27 Giu [15:48]
Assen - Rossi vince
uno storico duello con Marquez
Jacopo Rubino
Siamo all'ultima staccata: Valentino Rossi è davanti, Marc Marquez tenta il tutto per tutto e si infila all'interno. Le loro Yamaha e Honda si toccano, Rossi deve deviare nella via di fuga, guarda indietro, e transita sul traguardo da vincitore del Gran Premio d'Olanda, per la settima volta in MotoGP. Marquez è secondo. La gara di Assen si è risolta così, al termine di 26 giri da incorniciare, vissuti sul duello da antologia tra il Dottore e il campione in carica. Sono stati gli unici pretendenti al successo, sempre incollati, pronti a sfruttare ogni reciproco errore. Ne hanno fatti pochissimi. A sette passaggi dal termine Marquez è riuscito a portarsi in testa alla curva Mandeveen. Poteva scappare, complice la scelta della gomma media all'anteriore, più conservativa. Ma Valentino, nonostante la Bridgestone soft, non ha mollato la presa, e quattro giri più tardi ha saputo rispondere.
L'epilogo-thriller chiude degnamente una sfida che siamo riusciti a gustare per intero dopo tanta attesa, soprattutto dopo quanto accaduto in Argentina (contatto, il #93 a terra). Nessuna polemica oggi, come sancito dalla sincera stretta di mano in parco chiuso fra i due protagonisti al TT Circuit. Va bene così: il pesarese riacquista margine in classifica generale, tornando a vincere dalla pole a distanza di quasi sei anni (non accadeva dal 2009 a Misano), mentre il catalano si riscatta dalle due cadute del Mugello e di Barcellona, dimostrando di averci visto giusto scegliendo di adottare il telaio 2014.
Lontanissimo il resto della truppa, con Jorge Lorenzo a completare il podio a 14"5 di distacco. Il maiorchino, dopo il poker di vittorie consecutive, non ha potuto far altro che limitare i danni in un weekend in cui non ha mai davvero spiccato. E adesso è a -10 nel Mondiale da Rossi.
In solitaria, quarto posto per il miglior ducatista, Andrea Iannone, riuscito a scrollarsi dall'agguerrito trenino composto alle sue spalle da Pol Espargaro, Cal Chrutchlow, Bradley Smith e Dani Pedrosa, sofferente alla mano destra per la caduta nel warm-up di questa mattina. A seguire le due Suzuki, con Aleix Espargaro nono e Maverick Vinales decimo. 11esimo Danilo Petrucci (Pramac), solo 12esimo Andrea Dovizioso che ha perso terreno nelle fasi conclusive, dopo essere stato nel pieno della bagarre.
Fuori dai punti le Aprilia, ritirato Alex De Angelis, così come, per cadute, Eugene Laverty, Stefan Bradl, Jack Miller e Hector Barbera, con l'australiano e l'iberico venuti al contatto senza aver nemmeno chiuso il primo giro.
Assen, sabato 27 giugno 2015
1 - Valentino Rossi (Yamaha) - Yamaha - 26 giri 40'54"037
2 - Marc Marquez (Honda) - Honda - 1"242
3 - Jorge Lorenzo (Yamaha) - Yamaha - 14"576
4 - Andrea Iannone (Ducati) - Ducati Team - 19"109
5 - Pol Espargaro (Yamaha) - Tech 3 - 24"268
6 - Cal Crutchlow (Honda) - LCR - 24"373
7 - Bradley Smith (Yamaha) - Tech 3 - 24"442
8 - Dani Pedrosa (Honda) - Honda - 24"656
9 - Aleix Espargaro (Suzuki) - Suzuki - 26"725
10 - Maverick Viñales (Suzuki) - Suzuki - 27"238
11 - Danilo Petrucci (Ducati) - Pramac - 29"038
12 - Andrea Dovizioso (Ducati) - Ducati - 29"418
13 - Scott Redding (Honda) - Marc Vds - 46"663
14 - Yonny Hernandez (Ducati) - Pramac - 49"305
15 - Loris Baz (Yamaha Forward) - Forward Racing - 52"396
16 - Nicky Hayden (Honda) - Aspar - 56"005
17 - Alvaro Bautista (Aprilia) - Gresini - 59"857
18 - Mike Di Meglio (Ducati) - Avintia - 1'14"513
19 - Marco Melandri (Aprilia) - Gresini - 1 giro
Ritirati
23° giro - Alex De Angelis
15° giro - Eugene Laverty
5° giro - Stefan Bradl
1° giro - Hector Barbera
1° giro - Jack Miller
Il campionato
1.Rossi 163; 2.Lorenzo 153; 3.Iannone 107; 4.Marquez 89; 5.Dovizioso 87; 6.Smith 77; 7.P.Espargaro 56; 8.Vinales 52; 9.Pedrosa 47; 10.Petrucci 44