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10 Giu 2026 [11:58]

Hadjar, un podio meritato a Monaco
Sarà la svolta per il francese?

Massimo Costa - XPB Images

E’ proprio questo che vuole la Red Bull dal suo secondo pilota. Portare a Milton Keynes una coppa se Max Verstappen, per vari motivi, è costretto al ritiro o a viaggiare lontano dal podio in un fine settimana in cui la monoposto dimostra di essere molto competitiva. Isack Hadjar, tra alti e bassi di inizio stagione, ha orgogliosamente portato a termine la missione conquistando a Monte Carlo un prestigioso terzo posto. Precisamente è il primo da quando è stato promosso in Red Bull per affrontare questa stagione, ma è il secondo in carriera perché lo scorso anno sbalordì il mondo ottenendo la terza posizione a Zandvoort con la Racing Bulls.

Con il capo branco olandese fuori dai giochi in partenza, Hadjar si è caricato la squadra sulle spalle e l’ha portata sul podio. Piede pesante, è un peperino mica da ridere il piccolo Isack. Quando è seduto nell’abitacolo della sua monoposto, pare la fotocopia di Yuki Tsunoda, il suo predecessore. Inveisce, si arrabbia con tutti, è lapidario. Non solo da quando è salito in F1, è così da sempre. Chiedere al team Campos di Formula 2 o alle squadre che lo hanno schierato nelle varie categorie. Lui è così insomma, ma a differenza del jap messo in panchina, ha talento da vendere.

Il terzo posto monegasco, arriva dopo la quinta piazza di Montreal, risultati che cancellano i fine settimana negativi di Suzuka e Miami, in quest’ultimo caso con tanto di crash e arrabbiatura incontenibile. Gran tifoso, quasi un ultras, del Paris Saint Germain, come Pierre Gasly, Hadjar a Monte Carlo dopo pochi giri ha cominciato a lamentarsi perché la sua power unit faceva le bizze. Controllate presto, urlava nelle orecchie al suo ingegnere, che con divina pazienza cercava di fornire risposte plausibili. Non ti preoccupare, ora verifichiamo. Fallo in fretta, ribatteva l’ansioso Isack.



E’ andata avanti così per lungo tempo mentre tentava di tenere dietro di sé George Russell. A un certo punto, Hadjar era talmente sfiduciato che ha annunciato l’esplosione della power unit. Per fortuna sua non è andata così. Dai box hanno agito in qualche maniera e tra una penalità e l’altra inflitta ai rivali, ha trovato il modo di ritrovarsi in terza posizione, con l’amico ultras del PSG, che lo precedeva, crollato settimo per non avere rispettato per ben due volte la velocità in corsia box. E così, tolto un francese dal podio, eccone un altro. Ma col giallo perché fino alla tarda serata di domenica, Hadjar era sotto investigazione.

Per quale motivo? Durante la lunga interruzione con bandiera rossa, i meccanici di Hadjar hanno effettuato una serie di interventi sulla RB22. Qualcuno della FIA ha, però, notato qualcosa che non andava. Hadjar e il rappresentante del team, sono stati convocati dai commissari di gara della FIA per una potenziale violazione dell'articolo B5.14.4.a del regolamento tecnico, che disciplina gli interventi e le sostituzioni consentiti ai team durante una bandiera rossa.

I commissari di gara hanno rilevato che durante la sospensione "i meccanici dell'Oracle Red Bull Racing Team stavano lavorando sulla vettura numero 6, eseguendo operazioni non consentite dall'articolo B5.14.4.a. alle 16:55. "Interrogati in merito al loro lavoro, hanno interrotto le operazioni e riportato la vettura al suo stato precedente senza sostituire alcun componente".

Così hanno scritto. I commissari hanno ritenuto che, sebbene il team stesse tentando di sostituire le candele e le bobine, il fatto che non abbiano completato la sostituzione esonera il team da qualsiasi sanzione. "È stato segnalato che il team ha tentato di sostituire candele/bobine, ma non ha proceduto con la sostituzione e la vettura è ripartita nelle stesse condizioni in cui è arrivata ai box; pertanto, non si procede con ulteriori azioni", si legge nel verdetto.

Immaginate cosa sarebbe accaduto se si fosse passati alla squalifica. Chi conteneva la rabbia di Hadjar? Forse è per questo che l’hanno graziato. Scherzi a parte, tutto è bene quel che finisce bene e questo risultato potrebbe rappresentare una svolta per Isack.

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