Davide Attanasio - XPB Images
L'arte del compromesso (e non solo quella...) è tra le più delicate nella politica di tutti i giorni. Non fa eccezione quella sportiva.
Solo qualche ora fa, avevamo parlato del cortocircuito ADUO e di come le squadre e i motoristi fossero in disaccordo sul fronte della ripartizione tra motore termico e motore termico in vista dei prossimi campionati di Formula 1.
Tramite un comunicato emesso nella prima serata di mercoledì, invece, la Federazione ha reso noto come si sia giunti a un accordo circa quest'ultimo problema ("La FIA, la FOM, i team e i produttori di motori", si legge).
Come evidenziato dalla tabella sotto, nel prossimo biennio (2027 e 2028) l'incidenza della parte termica (ICE) andrà gradualmente ad aumentare rispetto a quella elettrica (MGU-K). Se quest'anno tale rapporto è di 53/47 a favore dell'ICE, nel 2027 esso verrà aumentato a 58/42, fino ad arrivare all'ormai famoso 60/40 nel 2028.

Per giungere a tale scopo, il flusso di carburante che andrà ad alimentare l'ICE verrà incrementato (rispetto al 2026) rispettivamente del 5% nel 2027 e del 13% nel 2028. Questo porterà la potenza massima dell'ICE dai 400kW di quest'anno ai 420kW del 2027 e ai 450kW del 2028.
Al contempo, la potenza massima dell'MGU-K passerà dai 350kW di quest'anno ai 300kW sin dal 2027. Resterà invariata la massima potenza dell'elettrico per quanto riguarda la modalità sorpasso (350kW), mentre verrà aumentata l'energia che sarà possibile raccogliere ("to harvest") nel corso di un giro (2026: 350kW; 2027: 375kW; 2028: kW).
Le misure di supporto includono altresì lo svolgimento delle gare e il regolamento finanziario, ma al momento non è dato sapere di cosa si tratta nello specifico. A ogni modo, il tutto verrà sottoposto al WMSC (World Motor Sport Council) del 23 giugno a Macao che avrà il compito di approvare una volta per tutte i cambiamenti.