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11 Giu 2026 [0:50]

Le Mans- Libere 2
Toyota svetta nella notte, BMW in GT

Michele Montesano

Vietato fermarsi a Le Mans. Non appena conclusa la qualifica, le vetture sono scese nuovamente in pista per affrontare le seconde prove libere. Questa volta ad accogliere i piloti è stato sia il buio della notte, che ha avvolto il Circuit de La Sarthe, che una temperatura più bassa. Ciò ha permesso ai team di studiare gli pneumatici e trovare il giusto assetto in vista delle ore notturne che, da sempre, rivestono una delle incognite più temibili della maratona francese. 

Kamui Kobayashi è stato il più rapido a fendere il buio di Le Mans. Il giapponese della Toyota è salito in cima alla classifica propri negli ultimi istanti fermando le lancette del cronometro in 3’26”239. E pensare che la seconda sessione di prove libere non era iniziata nel migliore dei modi per il team nipponico con Nyck De Vries protagonista di un testacoda dopo aver perso il controllo della sua TR010 Hybrid sul primo cordolo della chicane Dunlop. 

Pur riuscendo a rientrare ai box, l’olandese ha disseminato detriti lungo la pista costringendo i commissari ad attivare una Full Course Yellow. Lavoro extra anche per i meccanici Toyota che hanno dovuto riparare la vettura, in particolare nella zona del fondo. A ripagare gli sforzi degli uomini della squadra nipponica è quindi stato Kobayashi, autore del riferimento proprio suo calare della bandiera a scacchi con le mescole Medium della Michelin. 


Alle spalle della Toyota ha chiuso la Ferrari 499P di AF Corse. Dopo la cocente delusione delle qualifiche, concluse senza l'accesso all'Hyperpole e con il diciassettesimo posto sulla griglia provvisoria, Yifei Ye ha riportato il sorriso stampando un tempo di 3'26"316. Terza posizione per la Cadillac V-Series.R LMDh del Wayne Taylor Racing. Sebbene Filipe Albuquerque abbia ottenuto il personale riferimento in 3'26"387, non sono mancati i brividi con la Cadillac che ha accusato un improvviso spegnimento del motore all’ingresso della pit-lane, fortunatamente prontamente risolto.

Estremamente compatta la lotta nelle posizioni di vertice della classe Hypercar, con le prime cinque vetture racchiuse in meno di quattro decimi. Victor Martins ha issato l'Alpine A424 LMDh al quarto posto precedendo di appena tre millesimi la Cadillac del Team Jota, con Louis Deletraz che ha fatto i conti con una foratura all'anteriore destra rientrando lentamente ai box per evitare danni alla carrozzeria.

Continua a impressionare Genesis. Dopo aver portato entrambe le vetture in Hyperpole nelle qualifiche, il costruttore coreano ha confermato il proprio potenziale anche nella prima vera sessione notturna della sua storia nel FIA WEC. Mathieu Jaminet, Paul-Loup Chatin e Dani Juncadella hanno concluso al sesto posto mantenendosi stabilmente nelle posizioni di vertice.



Settimo tempo per la Toyota di Ryo Hirakawa, a sua volta vittima di una foratura lenta, mentre l'Aston Martin Valkyrie ha ottenuto un incoraggiante ottavo crono grazie a Ross Gunn. A completare la top-10 sono state le due BMW M Hybrid V8 LMDh del Team WRT, con Sheldon van der Linde leggermente più veloce rispetto ai compagni di squadra. Appena dietro la Ferrari di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, mentre per trovare la 499P del terzetto campione del mondo in carica bisogna scorrere fino al sedicesimo posto. Attardate anche le Peugeot, ancora una volta lontane dalle posizioni di vertice.

In LMP2 il protagonista assoluto è stato Esteban Masson. Il francese, al volante della Oreca 07 Gibson del Forestier Racing by Panis, ha letteralmente dominato la categoria ottenendo un impressionante 3'33"645 che gli ha consentito di infliggere oltre un secondo agli inseguitori. Alle sue spalle si sono piazzate la Oreca del CrowdStrike Racing by APR e la LMP2 di AF Corse, portata nelle posizioni di vertice da Matthieu Vaxiviere nel finale.

La sessione non è stata però priva di incidenti e problemi tecnici. La Proton Competition è finita contro le barriere ad Arnage, la Duqueine ha perso tempo nella ghiaia e la United Autosports si è fermata nelle vicinanze di Indianapolis dopo appena pochi giri percorsi da Mikkel Jensen e Grégoire Saucy. Riportata ai box, la vettura è stata riparata ed è riuscita a tornare in pista prima della bandiera a scacchi.



Tra le LMGT3 a svettare è stata la BMW. Augusto Farfus ha firmato il miglior tempo della categoria con la BMW M4 LMGT3 del Team WRT grazie a un giro in 3'55"132. Il brasiliano ha preceduto di circa tre decimi la Mercedes-AMG GT3 dell'Iron Lynx affidata a Maxime Martin, Rui Andrade e Martin Berry.

La lotta alle spalle del leader è stata particolarmente serrata. Riccardo Pera ha portato la Porsche 911 GT3 R del Manthey al terzo posto, precedendo la McLaren 720S GT3 Evo del Garage 59 guidata da Marvin Kirchhoefer. Quinta piazza per Alessio Rovera con la Ferrari 296 GT3 Evo di AF Corse.

La serata è stata caratterizzata anche da una doccia fredda per la Corvette Z06 GT3.R del TF Sport. Inizialmente qualificata per la Hyperpole di domani, la vettura è stata poi esclusa per una non conformità riscontrata al diffusore posteriore. La Corvette partirà dal fondo dello schieramento della categoria e il suo posto nella sessione di domani sarà preso dalla Mercedes AMG GT3 dell'Iron Lynx.

Giovedì 11 giugno 2026, libere 2

1 - Conway-Kobayashi-De Vries (Toyota GR010) - Toyota - 3'26"096 - 25 giri
2 - Ye-Kubica-Hanson (Ferrari 499P) - AF Corse - 3'26"316 - 31 
3 - R.Taylor-J.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) - WTR - 3'26"387 - 29
4 - Makowiecki-Gounon-Martins (Alpine A424) - Alpine - 3'26"417 - 29
5 - Delétraz-Stevens-Nato (Cadillac V-Series.R) - Jota - 3'26"420 - 30
6 - Jaminet-Chatin-Juncadella (Genesis GMR-001) - Genesis - 3'26"852 - 29
7 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010) - Toyota - 3'26"912 - 31
8 - Tincknell-Gamble-Gunn (Aston Martin Valkyrie) - Thor - 3'26"935 - 28
9 - Frijns-Rast-S.Van der Linde (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3'27"003 - 31
10 - Magnussen-Marciello-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 3'27"338 - 26
11 - Fuoco-Nielsen-Molina (Ferrari 499P) - Ferrari AF - 3'27"352 - 31
12 - Riberas-Sørensen-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) - Thor - 3'27"466 - 30
13 - Da Costa-Milesi-Habsburg (Alpine A424) - Alpine - 3'27"545 - 28
14 - Bourdais-Bamber-Aitken (Cadillac V-Series.R) - Jota - 3'27"709 - 25
15 - Di Resta-Vandoorne-Cassidy (Peugeot 9X8) - Peugeot - 3'27"831 - 30
16 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari AF - 3'27"903 - 30
17 - Lotterer-Derani-Jaubert (Genesis GMR-001) - Genesis - 3'28"072 - 28
18 - Duval-Jakobsen-Pourchaire (Peugeot 9X8) - Peugeot - 3'28"473 - 30
19 - Rousset-Masson-Gray (Oreca Gibson) - Forestier Panis - 3'33"645 - 28
20 - Kurtz-Quinn-Heinrich (Oreca Gibson) - APR - 3'34"965 - 30
21 - Perrodo-Vaxivière-Barnicoat (Oreca Gibson) - AF Corse - 3'35"765 - 29
22 - Smiechowski-Dillmann-Yelloly (Oreca Gibson) - Inter Europol 3'36"111 - 25
23 - Ried-Ohta-King (Oreca Gibson) - Proton - 3'36"272 - 27
24 - Lafargue-Rinicella-Van Uitert (Oreca Gibson) - IDEC - 3'36"316 - 27
25 - Lutke-Beche-Estre (Oreca Gibson) - TDS - 3'36"357 - 29
26 - Pin-Andlauer-Verschoor (Oreca Gibson) - Duqueine - 3'36"641 - 25
27 - Closmenil-Aguilera-Jensen (Oreca Gibson) - CLX - 3'36"698 - 27
28 - Heinemeier Hansson-Pearson-Doohan (Oreca Gibson) - Nielsen - 3'36"962 - 28
29 - Schneider-Hanley-Jarvis (Oreca Gibson) - United - 3'37"257 - 26
30 - Hyett-Allen-Cameron (Oreca Gibson) - AO by TF - 3'37"290 - 27
31 - Jensen-Trulli-Hughes (Oreca Gibson) - APR - 3'37"477 - 29
32 - Garg-De Gérus-Müller (Oreca Gibson) - Inter Europol - 3'37"512 - 27
33 - Farano-Alvarez-Van der Zande (Oreca Gibson) - DKR - 3'38"243 - 25
34 - Poordad-Vautier-Dumas (Oreca Gibson) - RD Limited - 3'38"523 - 29
35 - H.Felbermayr-H.Felbermayr-Fluxa (Oreca Gibson) - Proton - 3'38"971 - 27
36 - Cullen-Lomko-Fittipaldi (Oreca Gibson) - Vector - 3'39"366 - 29
37 - Lindh-Saucy-Jensen (Oreca Gibson) - United Autosports - 3'42"421 - 10
38 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4 LMGT3) - WRT - 3'55"132 - 27
39 - Berry-Andrade-Martin (Mercedes-AMG LMGT3) - Iron Lynx - 3'55"488 - 24
40 - Shahin-Pera-Lietz (Porsche 911 GT3 LMGT3) - Manthey - 3'55"532 - 25
41 - Au-Fleming-Kirchhöfer (McLaren 720S LMGT3) - Garage 59 - 3'55"571 - 22
42 - Hériau-Mann-Rovera (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 3'55"583 - 27
43 - Newell-Barrichello-Adam (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 3'55"729 - 28
44 - Cottingham-Boguslavskiy-Güven (Porsche 911 GT3 LMGT3) - Manthey - 3'55"777 - 25
45 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 3'55"815 - 27
46 - Zelger-Cressoni-Hodenius (Mercedes-AMG LMGT3) - Iron Lynx - 3'55"838 - 25
47 - Van Rompuy-David-Hawksworth (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 3'55"973 - 23
48 - Keating-Edgar-Catsburg (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 3'56"196 - 26
49 - Kimura-Laursen-Serra (Ferrari 296 LMGT3) - Kessel - 3'56"325 - 25
50 - Mateu-Fossard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage LMGT3) - Racing Spirit- 3'56"381 - 27
51 - Dempsey-Yoluç-Eastwood (Corvette Z06 LMGT3) - Turkey by TF - 3'56"457 - 24
52 - James-Robichon-Drudi (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 3'56"487 - 27
53 - McIntosh-Thompson-Harper (BMW M4 LMGT3) - WRT - 3'56"592 - 27
54 - Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 3'56"608 - 27
55 - Blattner-Patrese-Marschall (Ferrari 296 LMGT3) - Kessel - 3'56"761 - 27
56 - Umbrarescu-Schmid-López (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 3'56"766 - 24
57 - Fidani-Kern-Bell (Corvette Z06 LMGT3) - 13 Autosport - 3'56"767 - 25
58 - Gattuso-Levorato-Sargeant (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 3'57"408 - 25
59 - Powell-Tuck-Priaulx (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 3'57"556 - 27
60 - Ibrahim-Hanafin-Green (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 3'57"854 - 26
61 - Al-Khelaifi-Hanses-Alesi (Mercedes-AMG LMGT3) - Iron Lynx - 3'57"917 - 23
62 - West-Gehrsitz-Goethe (McLaren 720S LMGT3) - Garage 59 - 3'58"340 - 26