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15 Apr [14:12]

Bayliss e Biaggi chiamati
a soccorso della Ducati

La Ducati non è più la schiacciasassi dello scorso anno, lo dicono i risultati: Casey Stoner ha vinto solo la gara di apertura a Losail, mentre a Jerez e a Estoril non ha concluso tra i top 5. Il campione del mondo è quarto nella classifica di campionato, con 21 punti di distacco dalla coppia spagnola Pedrosa-Lorenzo che guida la graduatoria.

La Ducati non è mai stata una moto facile, lo dimostra il fatto che solo Stoner con il suo talento ed il suo stile di guida ha portato questa moto al titolo. Anche perché, come afferma Filippo Preziosi progettista della GP7 e della GP8, la casa di Borgo Panigale è stata la prima ad adattarsi meglio alla nuova cilindrata introdotta lo scorso anno, con 800cc anziché i 1000cc delle stagioni precedenti. La la competitività Ducati era dimostrata anche da un Loris Capirossi, che non era sempre nelle zone del podio, ma riusciva a portare punti preziosi alla casa bolognese, utili per la classifica costruttori.

Marco Melandri, purtroppo, non per mancanza di talento, ma per una reale difficoltà di messa a punto di una moto troppo nervosa, che non riesce a capire e settare, è invece relegato nelle ultime posizioni. A dimostrazione di questo, anche il risultato del team D’Antin, con Toni Elias e Sylvain Guintoli che non riescono a replicare i risultati di Alex Barros dello scorso anno, il quale arrivò addirittura a conquistare un podio, davanti a Stoner, al Mugello.

Proprio per questi motivi, Livio Suppo, team manager della Ducati, ha deciso di chiamare due piloti di un certo calibro per collaudare la GP8: Max Biaggi e Troy Bayliss, già sotto contratto col costruttore emiliano nella Superbike. Dopo che Vittoriano Guareschi si è infortunato nei test di due settimane fa, fu chiamato Micheal Schumacher per provare la Ducati, ma ora tocca a due piloti ‘veri’ svolgere i collaudi di una moto che non è nemmeno l’ombra di quella che dominò lo scorso anno.

Il motivo per cui vengono chiamati Biaggi e Bayliss, oltre che per la loro esperienza decennale, è perché è vietato ai piloti che corrono nel motomondiale effettuare test sulle pista del Mondiale fino alla disputa della corsa, quindi Stoner, Melandri, Elias e Guintoli, sono fuori dai giochi. Aspettiamo dunque l’ufficializzazione di queste date, con la speranza che la Ducati possa tornare a far sventolare in alto la bandiera tricolore del nostro paese.

Antonio Caruccio