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16 Mar [10:40]

La MotoGP 2018 pronta a partire
Sarà la più equilibrata di sempre?

Jacopo Rubino

Ci siamo, con le prove libere in Qatar è pronta a scattare l'edizione 2018 della MotoGP. "La più equilibrata di sempre", ha detto Valentino Rossi in conferenza stampa, fresco di rinnovo biennale con la Yamaha: se ad affermarlo è il Dottore, che dal 2002 le ha vissute tutte, c'è da crederci. "Penso che otto, nove o dieci piloti possano giocarsela all'inizio. Via via saranno sempre meno, ma in tanti hanno l'opportunità di vincere la prima gara".

Marquez favorito per il titolo, la Ducati per il Qatar?
Nel mirino c'è ovviamente Marc Marquez, numero uno in carica, che sembra mantenere il ruolo di favorito. Lo hanno suggerito i test invernali, in cui anche Dani Pedrosa e Cal Crutchlow hanno fatto intravedere le potenzialità della Honda. Per il round di apertura, tuttavia, lo spagnolo ha indicato il rivale più temibile in Andrea Dovizioso, suo antagonista nel 2017. "Sono contento che la gente pensi questo, è andata meglio di quanto ci aspettassimo", aveva ammesso il forlivese dopo le ultime prove disputate. E storicamente, Losail ha sempre esaltato le caratteristiche della Ducati. Con 6 trionfi fra tutte le cilindrate, anche di Jorge Lorenzo, chiamato (anzi, obbligato) ad affrontare un Mondiale di ben altro spessore dopo la prima, interlocutoria, campagna in sella alla Desmosedici.

Yamaha, c'è ancora da lavorare
La Yamaha, invece, sembra ancora alla ricerca di se stessa. Rossi e Maverick Vinales hanno entrambi rinnovato fino alla fine del 2020, ma oggi devono gestire una M1 che ha mostrato ancora qualche debolezza di troppo. Tutto è possibile, persino con un inizio stentato: il cammino è lunghissimo, gli ingegneri giapponesi potranno trovare il bandolo della matassa. Ma per i due portacolori ufficiali Johann Zarco si profila una vera spina nel fianco, soddisfatto con la vecchia moto affidata al team Tech 3. Per l'ultima volta "alleato" Yamaha, in attesa di legarsi alla KTM.

Le speranze di KTM, Suzuki e Aprilia
Proprio l'azienda austriaca, ambiziosa, vuole continuare la sua scalata alla griglia insieme a Pol Espargaro e Bradley Smith: dovrà farsi largo nel gruppone, contro le varie squadre private, contro Suzuki e Aprilia. La casa nipponica viene da una annata deludente, ma in inverno ha fornito ottimi segnali con il nostro Andrea Iannone e con Alex Rins, che possono essere le mine vaganti a ridosso del podio. In Aprilia la RS-GP è stata oggetto di una profonda revisione, la speranza è che nelle mani di Aleix Espargaro e Scott Redding possano arrivare le soddisfazioni che si meritano gli uomini di Noale.

Petrucci e Morbidelli, gli altri italiani
Dovizioso, Rossi, Iannone, ma non solo. La pattuglia italiana conta anche su Danilo Petrucci e sulla novità Franco Morbidelli, iridato della Moto2. Per "Petrux" sarà un anno chiave, comunque vada l'ultimo sotto le insegne Pramac: al momento è poco quotato il salto sulla Ducati ufficiale, ma nel paddock non dovrebbero mancargli le alternative. Nel frattempo può cercare altri exploit in pista, magari persino il primo successo nella top-class. Morbidelli sarà sulla Honda del team Marc VDS, dovrà imporsi innanzitutto nel confronto con l'altro esordiente Takaaki Nakagami.

Il ballo dei debuttanti
E fra i cinque debuttanti (gli altri sono Thomas Luthi e Xavier Simeon) occhio ad Hafizh Syahrin, chiamato quasi al volo da Tech 3 per sostituire Jonas Folger che ha dato forfait per motivi di salute: il malese, arrivato a partire dai test di Buriram, ha saputo meritarsi questa chance.

Già in corso il mercato 2019
Se il campionato 2018 deve ancora essere inaugurato, paradossalmente sono già in fermento le manovre in ottica 2019: detto di Rossi e Vinales blindati in Yamaha, le altre pedine sicure sono Marquez e Crutchlow, ma anche Simeon e l'azzurro Francesco Bagnaia, che attraverso la Ducati ha già un posto in Pramac garantito. Intanto lo attende un'altra stagione in Moto2, per provare a vincere il titolo. Senza dimenticare l'inedito fermento fra le scuderie satellite: Tech 3 ha fatto scalpore per l'annunciato matrimonio con KTM, innescando una corsa a chi ne prenderà il posto sul fronte Yamaha. E una squadra clienti interessa pure a Suzuki.