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14 Dic 2025 [10:34]

Doohan, gli incidenti a Suzuka
e l'odio gratuito sui social media

Davide Attanasio - XPB Images

Se parlassimo di una relazione di coppia, quella tra Jack Doohan e il circuito di Suzuka starebbe attraversando un periodo particolarmente critico. Ricorderete tutti quando, nella breve parentesi del 22enne australiano in Formula 1, nell'aprile 2025 l'allora pilota dell'Alpine andò a impattare molto violentemente contro le barriere di curva 1, complice un errore di valutazione che lo portò a non chiudere il DRS. Erano le prove libere 2 del Gran Premio del Giappone, e quelli furono i primi giri del weekend per Doohan, dato che nel primo turno aveva girato Ryo Hirakawa.

In F1, Doohan, ci sarebbe rimasto per altre tre tappe; fino al GP di Miami per la precisione. Il suo destino, comunque, era già stato segnato in anticipo. Tutti sapevano che, prima o poi, Franco Colapinto lo avrebbe sostituito. Ciò è successo a partire dal Gran Premio dell'Emilia-Romagna a Imola. Doohan, in sei presenze (e due gare sprint), non era riuscito a conquistare punti, ma a Colapinto è per certi versi andata anche peggio: zero apparizioni in zona punti su diciotto GP e quattro sprint. Colapinto, però, è stato confermato per un'altra stagione da Flavio Briatore.

E così Doohan, senza sbocchi di un certo interesse in F1, è andato alla ricerca di alternative per la sua carriera. Per la precisione, si è spostato verso oriente, dove nei giorni scorsi, proprio a Suzuka, si sono tenuti i tradizionali test post-stagionali della massima categoria nipponica per quanto riguarda le ruote scoperte: la Super Formula. E Doohan, impegnato con il team Kondo, è sì riuscito a totalizzare 134 giri, ma allo stesso tempo è andato a sbattere per tre volte (una per ciascuna giornata) contro le barriere poste in uscita dalla seconda curva Degner (foto di Jamie Klein).



Tre incidenti molto similari nella loro dinamica. Dall'esterno, sembrerebbe che l'australiano porti troppa velocità nell'affrontare Degner 1; ciò non gli permette di avere il controllo della Dallara SF-23 motorizzata Toyota, che spancia e va a finire prima sul cordolo esterno e poi contro le barriere. C'è da dire che, specialmente nel secondo e terzo caso, i danni riportati non sono stati così ingenti, e i meccanici del team Kondo hanno permesso a Jack di tornare al volante concedendogli più di un'ora di prove (cinquanta minuti il giorno 2 e mezz'ora il giorno 3). 

Quello che desta stupore, per un pilota comunque più che valido e competitivo (secondo in Formula 3 nel 2021, terzo in Formula 2 nel 2023), è come abbia reiterato praticamente il medesimo sbaglio su tre differenti giornate, come se nella sua testa non fosse stato assimilato il meccanismo migliore per affrontare quella sezione, che a ogni modo resta tra le più infide e complicate non solo della pista giapponese, ma anche tra tutti i circuiti del globo: arrivi dalle "esse" con le gomme stanche, si frena in combinato e là fuori c'è la ghiaia ad aspettarti.

Ciò che invece va condannato con fermezza e decisione, sono i commenti denigratori, di scherno, che Doohan ha ricevuto dopo i suoi incidenti, a tal punto da fargli oscurare per qualche giorno (mentre stiamo scrivendo è tornato tutto alla normalità) la sua immagine profilo Instagram, come d'altronde aveva fatto Andrea Kimi Antonelli dopo le accuse rivoltegli al termine del Gran Premio del Qatar. Non è questione di chi li ha scritti, né tantomeno del motivo; è questione di mancanza di educazione, e di persone che riversano la loro ignoranza restando impuniti.

Si dicono, si scrivono, si sentono tante parole. I comunicati della Federazione, su questo tema, abbondano. Comunicati giusti, ci mancherebbe. Ma è il minimo sindacale. È necessaria una presa di posizione forte, una legislazione intransigente con pene dure e proporzionate al danno, soprattutto mentale, che questi "uomini neri" provocano ogni qual volta digitano qualcosa sulla tastiera. Puntualmente si promette maggiore severità, e capiamo sia difficile intervenire quando ci si cela dietro l'anonimato. Ma un modo per smascherare tali soggetti ci dovrà pur essere.



A ogni modo, il futuro di Doohan non è affatto compromesso. Il team Kondo è pronto a rimpiazzare i due piloti 2025 (Zak O'Sullivan e Kenta Yamashita, che infatti hanno testato rispettivamente con Impul e KCMG) con lo stesso Doohan e il junior Williams Luke Browning, presente ai test proprio con Kondo. La "scelta Kondo", avendo propulsori Toyota, potrebbe continuare inoltre a mantenere Doohan ancorato alla Formula 1, nella fattispecie con il team Haas, con il quale si dice che Doohan potrebbe ricoprire il ruolo di collaudatore/terzo pilota.

Doohan, ancora sotto contratto con l'Alpine, non ha potuto rilasciare dichiarazioni ai media. Ci ha però pensato Nobuaki Adachi, "factory manager" del team Kondo, a difendere l'operato del ragazzo della Gold Coast. Ad Autosport, Adachi ha dichiarato: "Sia Browning che Doohan si sono comportati molto bene; sfortunatamente per Jack, è andato incontro a una serie di incidenti, ma è un pilota con molto potenziale. Suzuka, in questo periodo dell'anno, è molto impegnativa, e penso che sarà in grado di porre rimedio a quanto è accaduto così che non si ripeta".

I meccanici del team Kondo sono riusciti a far finire i test di Doohan nel modo migliore, permettendogli di guidare per la mezz'ora finale: "Abbiamo fatto di tutto per rimandarlo in pista", ha proseguito Adachi. "Volevamo evitare di lasciarlo con una brutta sensazione, e in qualche modo ce l'abbiamo fatta. Dati i nostri recenti risultati, siamo giunti alla conclusione che la nostra macchina ha qualche problema. Jack e Luke, con i loro feedback, ci hanno aiutato a identificare le aree critiche. Ci lavoreremo su prima dei test pre-stagionali (a Suzuka, in febbraio)".