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25 Ott [12:14]

DKR penalizzato ma mantiene il titolo
Vittoria a Inter Europol in LMP3

Michele Montesano

La conquista del titolo LMP3 nella ELMS è stato meno dolce del previsto per il DKR Engineering. La scuderia lussemburghese, vincitrice di classe della 4 Ore di Portimão, si è vista infliggere una penalità che l’ha relegata ai piedi del podio. Per colpa del malfunzionamento della luce posteriore sinistra sulla Duqueine D08, i commissari hanno sanzionato il team con uno stop & go di 30” tramutato poi in una penalità di 1’5” da sommare a fine gara. Nessun problema per Laurents Hörr e il DKR Engineering che in ogni caso hanno mantenuto il titolo e l’invito alla 24 Ore di Le Mans del prossimo anno.

A ereditare la vittoria in LMP3 è stato così l’Inter Europol Competition e i suoi piloti Martin Hippe, Ugo de Wilde e Adam Eteki. Secondo posto per la Ligier dello United Autosports di Wayne Boyd, Robert Wheldon ed Edouard Cauhaupe. Mentre a salire sul gradino più basso del podio è stata la compagine francese del Graff di Matthias Kaiser e Rory Penttinen.

Anche la Ligier del Cool Racing di Nicolas Maulini, Matt Bell e Nicklas Krutten, che si è giocata il titolo fino all’ultimo con il DKR Engineering, ha subito la medesima penalità ma questa volta la luce difettosa è stata la posteriore destra. Sempre in LMP3, sono state sanzionate due squadre per non aver rispettato i tempi di guida, ovvero l’Eurointernational con Mattia Drudi e il team Graff con Maxime Robin. Anche in questo caso i commissari hanno aggiunto 1’5”di penalità al termine della gara.

Domenica 24 ottobre 2021, gara

1 - Hanson/Aberdein/Gamble (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 130 giri
2 - Delétraz/Kubica/Ye (Oreca 07-Gibson) - WRT - 21"748
3 - Floersch/Habsburg/Bradley (Oreca 07-Gibson) - Algarve Pro - 22"678
4 - Canal/Stevens/Allen (Oreca 07-Gibson) - Panis - 36"614
5 - Rusinov/Colapinto/De Vries (Aurus 01–Gibson) - G-Drive - 39"330
6 - Lapierre/Milesi/Coigny (Oreca 07-Gibson) - Cool - 1'21"074
7 - Lafargue/Chatin/Pilet (Oreca 07-Gibson) - Idec - 1 giro
8 - Falb/Andrade/Menezes (Aurus 01–Gibson) - G-Drive - 1 giro
9 - Dracone/Campana/Pommer (Oreca 07-Gibson) - BHK - 1 giro
10 - Van Uitert/Jamin/Maldonado (Oreca 07-Gibson) - United Autosport - 1 giro
11 - Lahaye/Lahaye/Giraudi (Oreca 07-Gibson) - Ultimate - 1 giro
12 - Capillaire/Robin/Robin (Oreca 07-Gibson) - Graff - 3 giri
13 - Hippe/De Wilde/Eteki (Ligier JS P3-Nissan) - Inter Europol - 7 giri
14 - Boyd/Cauhaupe/Wheldon (Ligier JS P3-Nissan) - United Autosports - 7 giri
15 - Kaiser/Penttinen (Ligier JS P3-Nissan) - Graff - 7 giri
16 - Hörr/De Barbuat (Duqueine M30-Nissan) - DKR - 7 giri
17 - Michal/Légeret (Ligier JS P3-Nissan) - Sainteloc - 8 giri
18 - Trouillet/Droux/Page (Ligier JS P3-Nissan) - Graff - 8 giri
19 - Krupinski/Kaprzyk/Pino (Ligier JS P3-Nissan) - Inter Europol - 8 giri
20 - Maulini/Bell/Kruetten (Ligier JS P3-Nissan) - Cool - 8 giri
21 - Drudi/Doquin/Gehrsitz (Ligier JS P3-Nissan) - EuroInternational - 8 giri
22 - McGuire/Tappy/Bentley (Ligier JS P3-Nissan) - United Autosports - 9 giri
23 - Hodes/Fontana (Ligier JS P3-Nissan) - Team Virage - 9 giri
24 - Adcock/McCusker/Koebolt (Ligier JS P3-Nissan) - Nielsen - 9 giri
25 - Cressoni/Mastronardi/Molina (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - 9 giri
26 - Fassbender/Laser/Lietz (Porsche 911 RSR) - Proton - 9 giri
27 - Frey/Gatting/Bovy (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - 10 giri
28 - Cameron/Griffin/Perel (Ferrari F488 GTE EVO) - Spirit of Race - 10 giri
29 - Ried/MacNeil/Bruni (Porsche 911 RSR) - Proton - 10 giri
30 - Fannin/Sales/Shaun (Ferrari F488 GTE EVO) - JMW - 10 giri
31 - Hartshorne/Gunn/Hancock (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport - 10 giri
32 - Hauser/Oliveira/Cloet (Duqueine M30-Nissan) - Racing Experience - 10 giri
33 - Schiavoni/Sernagiotto/Ruberti (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - 10 giri
34 - Dezoteux/Ragues/Ledogar (Ferrari F488 GTE EVO) - AF Corse - 10 giri
35 - Perrodo/Rovera/Collard (Ferrari F488 GTE EVO) - AF Corse - 10 giri
36 - Wells/Noble (Ligier JS P3-Nissan) - Nielsen - 21 giri

Giro veloce: Charles Milesi 1'32"212

Ritirati
Benham/Kapadia/Jakobsen (Ligier JS P3-Nissan) - RLR
Cresp/Lavergne/Chila (Ligier JS P3-Nissan) - MV2S
Gommendy/Binder/Rojas (Oreca 07-Gibson) - Duqueine
Bressan/Laskaratos/Fioravanti (Ligier JS P3-Nissan) - 1 AIM Villorba

Non partiti
Yoluc/Eastwood/Tincknell (Oreca 07-Gibson) - R. T. Turkey

Il campionato
1.Delétraz/Kubica/Ye 118 punti; 2.Hanson/Aberdein/Gamble 86; 3.Canal/Stevens 74,5; 4.Rusinov/Colapinto 74; 5.De Vries 67; 6.Allen 56,5; 7.Rojas/Binder/Gommendy 52; 8.Falb/Andrade 42; 9.Lafargue/Chatin 32; 10.Pilet 30.

24 Ott [18:45]

Portimão, gara: United Autosports vince
Iron Lynx successo e titolo in GT

Michele Montesano

L’ultimo appuntamento della ELMS, andato in scena sul circuito di Portimão, ha emesso i suoi verdetti. A tagliare per primo il traguardo, al termine delle 4 ore, è stata l’Oreca griffata United Autosports. Phil Hanson, Jonathan Aberdein e Tom Gambe hanno conquistato il primo successo stagionale, il quale gli ha permesso di balzare al secondo posto in campionato e staccare il biglietto per la prossima 24 Ore di Le Mans. Il team campione 2020 ha concluso nel migliore dei modi la stagione. A fare la differenza una strategia perfetta: il muretto box dello United Autosports ha optato per effettuare due stint per ogni treno di pneumatici, scelta poi rivelatasi azzeccata.

Allo start il poleman Charles Milesi ha immediatamente comandato le danze costruendo un buon margine sugli inseguitori capeggiati da Robert Kubica. Dopo un pessimo avvio in cui è scivolato in settima posizione, Hanson è riuscito a risalire al quarto posto prima che la gara venisse interrotta. Memo Rojas, affrontando l’ultima curva del tracciato, ha perso lo pneumatico posteriore sinistro, immediatamente l’Oreca del Duqueine ha iniziato a volteggiare pericolosamente sul rettilineo principale. Se Alex Fontana è riuscito a evitarla per un soffio, Andreas Laskaratos ha sterzato verso destra centrando in pieno le protezioni poste all’ingresso della corsia box. Fortunatamente nessun problema per il greco che è immediatamente uscito dai rottami della sua LMP3. Constatati i danni, la direzione gara ha preferito sospendere la gara per sistemare le barriere e pulire il tracciato dai numerosi detriti.



Ripresa la gara Milesi ha mantenuto la leadership fino al termine del suo stint. Purtroppo una portiera malferma ha rallentato la sosta ai box del Cool Racing facendolo scivolare a centro gruppo. Il gioco delle strategie ha permesso ad Aberdein di salire al comando seguito dal suo compagno di colori Manuel Maldonado e Franco Colapinto, quest’ultimo poi sanzionato per aver ripetutamente superato i track limits. Ancora una volta il Team WRT ha fatto la differenza con la sua visione di gara, permettendo a Yifei Ye di emergere in testa allo scoccare dell’ultima ora di gara. Scivolato in terza posizione, l’alfiere dello United Autosports Gamble si è rimboccato le maniche superando dapprima Sophia Floersch, per poi ristabilire le gerarchie con l’ultimo splash ai box. L’inglese (nella foto sotto) ha così concluso la gara con un margine di oltre 20 secondi su Louis Deletraz, secondo al traguardo.



Primo podio stagionale per l’Algarve Pro Racing grazie alle performance di Ferdinand Habsburg, Richard Btadley e la Floersch. Quarto posto per l’Oreca del Panis Racing che ha avuto la meglio sulla compagine del G-Drive capeggiata da Nyck de Vries. Sesto piazzamento, e vittoria di classe ProAm, per il Cool Racing. Purtroppo il successo non è stato sufficiente per agguantare il titolo andato a John Falb e Rui Andrade, ottavi al termine della gara.



Quarto successo consecutivo e titolo in LMP3 per il DKR Engineering (nella foto sopra). Partito dalla terza piazzola, al pronti via Mathieu de Barbuat ha cercato immediatamente di prendere il comando della gara. Dopo diverse tornate in scia alla United Autosports, il francese è riuscito ad avere la meglio sul poleman Robert Wheldon pochi istanti prima della bandiera rossa. Riprese le ostilità, l’equipaggio del DKR Engineering ha abilmente amministrato la leadership con Laurents Hörr che ha tagliato il traguardo con 13 secondi di vantaggio sulla Ligier dell’Inter Europol Competition di Ugo de Wilde, Martin Hippe e Adam Eteki. A completare il podio la LMP3 dello United Autosports di Wayne Boyd, Edouard Cauhaupe e Wheldon, costretto a scontare un drive through per non aver rispettato i track limits. A mettere i bastoni fra le ruote al Cool Racing, arrivato in Portogallo leader di campionato, è stata una foratura. A metà gara la Ligier del team svizzero è stata costretta ad una sosta supplementare giungendo malinconicamente ottava di classe.

In LMGTE è risuonato l’inno di Mameli grazie al team Iron Lynx. Con la terza vittoria stagionale, Miguel Molina, Matteo Cressoni e Rino Mastronardi sono i nuovi campioni GT della ELMS 2021. La Ferrari griffata Iron Lynx è balzata immediatamente al comando, incalzata dalla gemella dell’AF Corse con François Perrodo al volante. Le due 488 GTE hanno duellato aspramente fino all’interruzione della gara. Al restart a salire in seconda posizione è stata l’Iron Dames Sarah Bovy a discapito della Ferrari di AF Corse. Quest’ultima ha poi pian piano perso terreno, dovendo scontare due penalizzazioni, fino a concludere in decima posizione di classe.



Le ultime fasi di gara hanno visto Richard Lietz superare Matteo Cressoni, acciuffando così la vetta di classe. Il pilota Porsche, con un’abile mossa, ha infilato la Ferrari all’esterno di curva 4 provando a conquistare la prima vittoria stagionale. Immediata la risposta degli uomini dell’Iron Lynx che, nell’ultimo pit-stop, hanno rispedito in prima posizione Molina il quale ha fatto valere i galloni da ufficiale tenendo a bada Felipe Laser fino alla bandiera a scacchi. Nonostante un drive through scontato negli ultimi minuti, le ragazze dell’Iron Dames sono riuscite a salire sul gradino più basso del podio.

Domenica 24 ottobre 2021, gara

1 - Hanson/Aberdein/Gamble (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 130 giri
2 - Delétraz/Kubica/Ye (Oreca 07-Gibson) - WRT - 21"748
3 - Floersch/Habsburg/Bradley (Oreca 07-Gibson) - Algarve Pro - 22"678
4 - Canal/Stevens/Allen (Oreca 07-Gibson) - Panis - 36"614
5 - Rusinov/Colapinto/De Vries (Aurus 01–Gibson) - G-Drive - 39"330
6 - Lapierre/Milesi/Coigny (Oreca 07-Gibson) - Cool - 1'21"074
7 - Lafargue/Chatin/Pilet (Oreca 07-Gibson) - Idec - 1 giro
8 - Falb/Andrade/Menezes (Aurus 01–Gibson) - G-Drive - 1 giro
9 - Dracone/Campana/Pommer (Oreca 07-Gibson) - BHK - 1 giro
10 - Van Uitert/Jamin/Maldonado (Oreca 07-Gibson) - United Autosport - 1 giro
11 - Lahaye/Lahaye/Giraudi (Oreca 07-Gibson) - Ultimate - 1 giro
12 - Capillaire/Robin/Robin (Oreca 07-Gibson) - Graff - 3 giri
13 - Hörr/De Barbuat (Duqueine M30-Nissan) - DKR - 7 giri
14 - Hippe/De Wilde/Eteki (Ligier JS P3-Nissan) - Inter Europol - 7 giri
15 - Boyd/Cauhaupe/Wheldon (Ligier JS P3-Nissan) - United Autosports - 7 giri
16 - Kaiser/Penttinen (Ligier JS P3-Nissan) - Graff - 7 giri
17 - Michal/Légeret (Ligier JS P3-Nissan) - Sainteloc - 8 giri
18 - Trouillet/Droux/Page (Ligier JS P3-Nissan) - Graff - 8 giri
19 - Drudi/Doquin/Gehrsitz (Ligier JS P3-Nissan) - EuroInternational - 8 giri
20 - Krupinski/Kaprzyk/Pino (Ligier JS P3-Nissan) - Inter Europol - 8 giri
21 - Maulini/Bell/Kruetten (Ligier JS P3-Nissan) - Cool - 8 giri
22 - McGuire/Tappy/Bentley (Ligier JS P3-Nissan) - United Autosports - 9 giri
23 - Hodes/Fontana (Ligier JS P3-Nissan) - Team Virage - 9 giri
24 - Adcock/McCusker/Koebolt (Ligier JS P3-Nissan) - Nielsen - 9 giri
25 - Cressoni/Mastronardi/Molina (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - 9 giri
26 - Fassbender/Laser/Lietz (Porsche 911 RSR) - Proton - 9 giri
27 - Frey/Gatting/Bovy (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - 10 giri
28 - Cameron/Griffin/Perel (Ferrari F488 GTE EVO) - Spirit of Race - 10 giri
29 - Ried/MacNeil/Bruni (Porsche 911 RSR) - Proton - 10 giri
30 - Fannin/Sales/Shaun (Ferrari F488 GTE EVO) - JMW - 10 giri
31 - Hartshorne/Gunn/Hancock (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport - 10 giri
32 - Hauser/Oliveira/Cloet (Duqueine M30-Nissan) - Racing Experience - 10 giri
33 - Schiavoni/Sernagiotto/Ruberti (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - 10 giri
34 - Dezoteux/Ragues/Ledogar (Ferrari F488 GTE EVO) - AF Corse - 10 giri
35 - Perrodo/Rovera/Collard (Ferrari F488 GTE EVO) - AF Corse - 10 giri
36 - Wells/Noble (Ligier JS P3-Nissan) - Nielsen - 21 giri

Giro veloce: Charles Milesi 1'32"212

Ritirati
Benham/Kapadia/Jakobsen (Ligier JS P3-Nissan) - RLR
Cresp/Lavergne/Chila (Ligier JS P3-Nissan) - MV2S
Gommendy/Binder/Rojas (Oreca 07-Gibson) - Duqueine
Bressan/Laskaratos/Fioravanti (Ligier JS P3-Nissan) - 1 AIM Villorba

Non partiti
Yoluc/Eastwood/Tincknell (Oreca 07-Gibson) - R. T. Turkey

Il campionato
1.Delétraz/Kubica/Ye 118 punti; 2.Hanson/Aberdein/Gamble 86; 3.Canal/Stevens 74,5; 4.Rusinov/Colapinto 74; 5.De Vries 67; 6.Allen 56,5; 7.Rojas/Binder/Gommendy 52; 8.Falb/Andrade 42; 9.Lafargue/Chatin 32; 10.Pilet 30.

23 Ott [16:27]

Portimão, qualifica
Seconda pole consecutiva di Milesi

Michele Montesano

L’ultimo appuntamento stagionale della ELMS ha visto ancora una volta Charles Milesi salire sugli scudi. Sulla pista lusitana di Portimão il giovane francese ha fatto parlare il cronometro, siglando la seconda pole consecutiva. Per il Cool Racing la prima piazzola segna un ottimo avvio per puntare alla conquista del titolo ProAm in LMP2. Anche se il team svizzero attualmente paga uno svantaggio di ben 23 punti nei confronti dell’equipaggio del G-Drive, composto da John Falb e Rui Andrade.

Come già visto nelle due prove libere, i distacchi sono stati minimi con le prime 7 vetture racchiuse in meno di un secondo. Solamente le prime due vetture sono riuscite a scendere sotto il muro del 1’31” con Milesi che l’ha spuntata, nel suo ultimo tentativo, per meno di due decimi nei confronti di Ferdinand Habsburg. Terzo crono per l’alfiere del G-Drive Nyck de Vries, la compagine russa punta al secondo posto nella classifica generale per conquistare l'invito alla 24 Ore di Le Mans 2022.

A chiudere la seconda fila il portacolori dello United Autosports Nicolas Jamin seguito dal fresco campione Louis Deletraz, al volante della Oreca del Team WRT. Senza nessun crono la vettura del Racing Team Turkey, per via di un incidente occorso nelle FP2, e il prototipo del Graff a causa di problemi tecnici proprio all’avvio delle qualifiche. Il weekend portoghese è stata anche l'occasione per la prima uscita pubblica del nuovo Direttore Tecnico di Oreca Remi Taffin.



Dopo quattro pole consecutive, Laurent Hörr non è riuscito a segnare il miglior crono in LMP3 dovendosi accontentare del terzo tempo. A siglare il riferimento è stato Wayne Boyd (nella foto sopra), al volante della Ligier griffata United Autosports, riuscendo a battere per 59 millesimi Ugo de Wilde. Scatteranno solamente dalla nona posizione i leader di campionato del Cool Racing. Poiché la compagine svizzera ha appena 5 lunghezze di vantaggio sul DKR Engineering in classifica generale, la gara di domani si prevede davvero serrata. Buona la performance degli italiani con Alessandro Bressan, sulla Ligier del Villorba Corse, in quarta fila e Mattia Drudi che è riuscito a portare il team Eurointernational all’undicesimo posto.



Seconda pole stagionale per l’Aston Martin Vantage del TF Sport (foto sopra), Ross Gunn ha stampato un crono inarrivabile per il resto delle GT. Infatti Gianmaria Bruni, secondo con la sua Porsche 911 RSR, ha pagato quasi 5 decimi dal poleman. Seconda fila per il portacolori AF Corse Alessio Rovera, mentre il leader di campionato Miguel Molina non è riuscito a fare meglio del settimo crono di classe. Con soli 20 punti fra il team Iron Lynx e AF Corse, la vittoria del titolo LMGTE non potrà che andare ad una Ferrari 488 GTE.

Sabato 23 ottobre 2021, qualifica

1 - Lapierre/Milesi/Coigny (Oreca 07-Gibson) - Cool - 1'30"812
2 - Floersch/Habsburg/Bradley (Oreca 07-Gibson) - Algarve Pro - 1'30"989
3 - Rusinov/Colapinto/De Vries (Aurus 01–Gibson) - G-Drive - 1'31"105
4 - Van Uitert/Jamin/Maldonado (Oreca 07-Gibson) - United Autosport - 1'31"335
5 - Delétraz/Kubica/Ye (Oreca 07-Gibson) - WRT - 1'31"461
6 - Hanson/Aberdein/Gamble (Oreca 07-Gibson) - United Autosport - 1'31"466
7 - Canal/Stevens/Allen (Oreca 07-Gibson) - Panis - 1'31"713
8 - Lafargue/Chatin/Pilet (Oreca 07-Gibson) - Idec - 1'31"988
9 - Dracone/Campana/Pommer (Oreca 07-Gibson) - BHK - 1'32"335
10 - Falb/Andrade/Menezes (Aurus 01–Gibson) - G-Drive - 1'32"638
11 - Gommendy/Binder/Rojas (Oreca 07-Gibson) - Duqueine - 1'32"751
12 - Lahaye/Lahaye/Giraudi (Oreca 07-Gibson) - Ultimate - 1'32"813
13 - Boyd/Cauhaupe/Wheldon (Ligier JS P3-Nissan) - United Autosport - 1'36"372
14 - Hippe/De Wilde/Eteki (Ligier JS P3-Nissan) - Inter Europol - 1'36"431
15 - Hörr/De Barbuat (Duqueine M30-Nissan) - DKR - 1'36"488
16 - Cresp/Lavergne/Chila (Ligier JS P3-Nissan) - MV2S - 1'36"868
17 - Trouillet/Droux/Page (Ligier JS P3-Nissan) - Graff - 1'37"234
18 - Benham/Kapadia/Jakobsen (Ligier JS P3-Nissan) - RLR - 1'37"246
19 - Kaiser/Penttinen (Ligier JS P3-Nissan) - Graff - 1'37"281
20 - Bressan/Laskaratos/Fioravanti (Ligier JS P3-Nissan) - 1 AIM Villorba - 1'37"379
21 - Maulini/Bell/Kruetten (Ligier JS P3-Nissan) - Cool - 1'37"517
22 - McGuire/Tappy/Bentley (Ligier JS P3-Nissan) - United Autosport - 1'37"550
23 - Drudi/Doquin/Gehrsitz (Ligier JS P3-Nissan) - EuroInternational - 1'37"600
24 - Wells/Noble (Ligier JS P3-Nissan) - Nielsen - 1'37"997
25 - Krupinski/Kaprzyk/Pino (Ligier JS P3-Nissan) - Inter Europol - 1'38"006
26 - Hauser/Oliveira/Cloet (Duqueine M30-Nissan) - Racing Experience - 1'38"767
27 - Adcock/McCusker/Koebolt (Ligier JS P3-Nissan) - Nielsen - 1'39"019
28 - Hartshorne/Gunn/Hancock (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport - 1'39"209
29 - Ried/MacNeil/Bruni (Porsche 911 RSR) - Proton - 1'39"689
30 - Perrodo/Rovera/Collard (Ferrari F488 GTE EVO) - AF Corse - 1'39"751
31 - Cressoni/Mastronardi/Molina (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - 1'39"801
32 - Fassbender/Laser/Lietz (Porsche 911 RSR) - Proton - 1'39"892
33 - Frey/Gatting/Bovy (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - 1'39"900
34 - Schiavoni/Sernagiotto/Ruberti (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - 1'39"903
35 - Dezoteux/Ragues/Ledogar (Ferrari F488 GTE EVO) - AF Corse - 1'40"257
36 - Cameron/Griffin/Perel (Ferrari F488 GTE EVO) - Spirit of Race - 1'40"315
37 - Fannin/Sales/Shaun (Ferrari F488 GTE EVO) - JMW - 1'40"611
38 - Yoluc/Eastwood/Tincknell (Oreca 07-Gibson) - R. T. Turkey - No Time
39 - Capillaire/Robin/Robin (Oreca 07-Gibson) - Graff - No Time
40 - Hodes/Fontana (Ligier JS P3-Nissan) - Team Virage - No Time
41 - Michal/Légeret (Ligier JS P3-Nissan) - Sainteloc - No Time

19 Set [15:50]

Spa, gara: WRT campione in casa
AF comanda la tripletta Ferrari in GT

Michele Montesano

Doppio trionfo casalingo per il Team WRT. Con il successo della 4 Ore di Spa-Francorchamps Robert Kubica, Louis Delétraz e Yifei Ye sono stati incoronati campioni 2021 della ELMS. L’equipaggio della squadra belga, con un round in anticipo, ha così interrotto il dominio firmato United Autosports. Nonostante una gara inframezzata da diverse safety car e altrettante Full Course Yellow, i piloti del WRT hanno mantenuto saldamente nelle loro mani la prima posizione.

Il caos è stato protagonista già nelle prime fasi di gara: con il tornantino de La Source che ha fatto da teatro a numerosi contatti. A rimetterci l’Aurus 01 del G-Drive, Roman Rusinov è stato ripetutamente tamponato da Salis Yoluc. Rientrato ai box, i meccanici hanno sostituito l’estrattore e provato a riparare il danno sul posteriore destro, ma invano. La fortuna ha voltato le spalle anche a Phil Hanson costretto a compiere un giro con una ruota forata.



Ad uscire indenni dalla prima curva sono stati il poleman Charles Milesi seguito da Kubica. L’immediato ingresso della vettura di sicurezza, per recuperare la Ligier del Nielsen Racing, ha congelato le posizioni. Dopo il riavvio, gestito alla perfezione da Milesi, una Full Course Yellow ha permesso a Kubica di provare un sorpasso ai box. Mentre il Cool Racing ha effettuato il cambio pilota, con Alexandre Coigny ha preso il volante da Milesi, ma il WRT ha preferito lasciare il polacco che è rientrato in prima posizione. Una nuova neutralizzazione, per via dell’incidente fra la Ferrari di Duncan Cameron e la LMP2 di Diego Menchaca, ha costretto Kubica a difendersi da Patrick Pilet che nel frattempo aveva scavalcato Coigny.

A seguito della tornata ai box, Ye salito per Kubica, ha sfruttato il traffico delle GT per sorpassare Manuel Maldonado e riportare l’Oreca del WRT al comando. Il cinese ha mantenuto i nervi saldi durante il suo stint, inframezzato da un’ulteriore neutralizzazione, prima di consegnare la vettura a Delétraz. Questi a sua volta ha massimizzato il nuovo set di pneumatici incrementando il margine sugli inseguitori, prima che l’uscita di Christophe Cresp al Raidillon ponesse fine anticipatamente alle ostilità. Con la terza vittoria, su cinque gare disputate, il Team WRT ha conquistato il titolo della ELMS da Rookie ottenendo l’invito ufficiale per la 24 Ore di Le Mans 2022.



A salire meritatamente sul podio il Duqueine Team. Tristan Gommendy, René Binder e Memo Rojas, dopo un buon avvio, sono stati in grado di approfittare delle fasi di gara per risalire fino al secondo posto. A completare il podio l’altra formazione transalpina del Panis Racing, la squadra dell’ex pilota F1 ha conquistato il suo terzo podio stagionale. Quarto posto e vittoria in classe ProAm per il Cool Racing trainato da un fortissimo Milesi.

Onore ai vinti dello United Autosports: il quinto posto finale ripaga il lavoro notturno per ricostruire l’Oreca andata distrutta nella giornata di ieri. Nicolas Jamin, coadiuvato da Maldonado e Job van Uitert, si è fatto perdonare dell’errore commesso nelle qualifiche con un ottimo stint. Hanno abdicato lo scettro con un ottavo posto Hanson, Tom Gamble e Jonathan Aberdein.



Terza vittoria consecutiva in LMP3 per il DKR Engineering grazie alla performance del poleman Laurents Horr e di Mathieu De Barbaut. Nella categoria cadetta la lotta è stata incandescente nella prima metà di gara. Horr ha chiuso definitivamente i giochi superando in velocità Nicklas Kruetten sul rettilineo del Kemmel. Il tedesco ha poi allungato sul pilota del Cool Racing, tagliando il traguardo con un margine di oltre un minuto. La vittoria ha riaperto anche il campionato con il DKR che ha dimezzato il divario proprio dal Cool Racing. A salire sul gradino più basso del podio Wayne Boyd, Robert Wheldon ed Edouard Cauhaupe dello United Autosports.



Tripletta Ferrari in classe GT, ad avere la meglio è stata la Ferrari 488 GTE dell’AF Corse con Alessio Rovera, François Perrodo ed Emmanuel Collard. La gara ha visto un continuo avvicendarsi di leader, con le Porsche che hanno pagato un ritmo di gara decisamente lento. Rovera ha terminato con un vantaggio di 25 secondi nei confronti di Miguel Molina, al volante della Ferrari griffata Iron Lynx. Negli ultimi istanti di gara, con un abile sorpasso Rahel Frey è riuscita ad avere la meglio sulla Porsche di Felipe Laser conquistando il primo podio stagionale per le Iron Dames.  

Domenica 19 settembre 2021, gara

1 - Delétraz/Kubica/Ye (Oreca 07-Gibson) - WRT - 99 giri
2 - Gommendy/Binder/Rojas (Oreca 07-Gibson) - Duqueine - 5"318
3 - Canal/Stevens/Allen (Oreca 07-Gibson) - Panis - 19"544
4 - Lapierre/Milesi/Coigny (Oreca 07-Gibson) - Cool - 23"198
5 - Van Uitert/Jamin/Maldonado (Oreca 07-Gibson) - United Autosport - 26"236
6 - Lafargue/Chatin/Pilet (Oreca 07-Gibson) - Idec - 1'07"468
7 - Falb/Andrade/Menezes (Aurus 01–Gibson) - G-Drive - 1'24"134
8 - Hanson/Aberdein/Gamble (Oreca 07-Gibson) - United Autosport - 1'33"014
9 - Dracone/Campana/Pommer (Oreca 07-Gibson) - BHK - 1 giro
10 - Lahaye/Lahaye (Oreca 07-Gibson) - Ultimate - 1 giro
11 - Hörr/De Barbuat (Duqueine M30-Nissan) - DKR - 3 giri
12 - Maulini/Bell/Kruetten (Ligier JS P3-Nissan) - Cool - 3 giri
13 - Boyd/Cauhaupe/Wheldon (Ligier JS P3-Nissan) - United Autosport - 3 giri
14 - Trouillet/Droux/Page (Ligier JS P3-Nissan) - Graff - 4 giri
15 - Hodes/Grist/Crews (Ligier JS P3-Nissan) - Team Virage - 4 giri
16 - Bressan/Laskaratos/Fioravanti (Ligier JS P3-Nissan) - 1 AIM Villorba - 4 giri
17 - Kaiser/Penttinen (Ligier JS P3-Nissan) - Graff - 5 giri
18 - McGuire/Tappy/Bentley (Ligier JS P3-Nissan) - United Autosport - 5 giri
19 - Perrodo/Rovera/Collard (Ferrari F488 GTE EVO) - AF Corse - 6 giri
20 - Cressoni/Mastronardi/Molina (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - 6 giri
21 - Adcock/McCusker/Koebolt (Ligier JS P3-Nissan) - Nielsen - 6 giri
22 - Frey/Gatting/Bovy (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - 6 giri
23 - Fassbender/Laser/Lietz (Porsche 911 RSR) - Proton - 6 giri
24 - Schiavoni/Sernagiotto/Ruberti (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - 6 giri
25 - Fannin/Fontana/Sales (Ferrari F488 GTE EVO) - JMW - 7 giri
26 - Ried/MacNeil/Campbell (Porsche 911 RSR) - Proton - 7 giri
27 - Hartshorne/Gunn/Hancock (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport - 8 giri
28 - Wells/Noble (Ligier JS P3-Nissan) - Nielsen - 8 giri
29 - Dromedari/Baratto/Alders (Ligier JS P3-Nissan) - EuroInternational - 9 giri

Giro veloce: Charles Milesi 2'04"384

Ritirati
Cresp/Lavergne/Chila (Ligier JS P3-Nissan) - MV2S
Pasini/Kaprzyk/Pino (Ligier JS P3-Nissan) - Inter Europol
Hippe/De Wilde/Read (Ligier JS P3-Nissan) - Inter Europol
Benham/Kapadia/Jakobsen (Ligier JS P3-Nissan) - RLR
Menchaca/Habsburg/Bradley (Oreca 07-Gibson) - Algarve Pro
Cameron/Griffin/Perel (Ferrari F488 GTE EVO) - Spirit of Race
Yoluc/Eastwood/Tincknell (Oreca 07-Gibson) - R. T. Turkey
Rusinov/Colapinto/De Vries (Aurus 01–Gibson) - G-Drive

Non partiti
Hauser/Hauser/Cloet (Duqueine M30-Nissan) - Racing Experience

Il campionato
1.Delétraz/Kubica/Ye 100 punti; 2.Rusinov/Colapinto 64; 3.Canal/Stevens 62,5; 4.Hanson/Aberdein/Gamble 61; 5.De Vries 57; 6.Rojas/Binder/Gommendy 52; 7.Allen 44,5; 8.Falb/Andrade 38; 9.Yoluc/Eastwood 29,5; 10.Van Uitert/Jamin/Maldonado 27,5.

18 Set [15:30]

Spa, qualifica
Milesi, pole fra le bandiere rosse

Michele Montesano

Dopo la lunga pausa estiva, la ELMS ha riacceso i motori in occasione della tappa di Spa-Francorchamps. Le qualifiche, andate in scena sulla pista belga, si sono rivelate a dir poco travagliate a causa di due lunghe interruzioni dovute ad altrettanti incidenti al Raidillon. A salire in cattedra è stato Charles Milesi al volante della Oreca del Cool Racing. Il fresco vincitore di classe LMP2 della 24 Ore di Le Mans, chiamato in sostituzione di Antonin Borga, ha confermato il suo splendido stato di forma mettendo in riga tutti gli avversari.

La sessione delle LMP2 è stata interrotta dopo soli 3 minuti a causa di un violento impatto contro le barriere da parte di Nicolas Jamin. Solamente tanta paura, fortunatamente il francese è uscito indenne dalla sua Oreca rimasta pesantemente danneggiata. Dopo aver siglato il miglior crono nelle ultime prove libere, Jamin ha perso il controllo della sua vettura scollinando all’Eau Rouge e andando così a sbattere contro il muro degli pneumatici.



Riprese le ostilità, Milesi ha letteralmente dominato fermando il cronometro a 2’04”384. Con ben 7 LMP2 racchiuse in un secondo, la lotta per la pole è stata agguerrita. Nulla ha potuto però il campione in carica Phil Hanson, che si è dovuto accontentare del secondo tempo a poco più di un decimo. A partire dalla seconda fila sarà il leader di campionato Louis Delétraz, affiancato da Patrick Pilet. A seguire le Oreca Gibson di René Binder e Ferdinand Habsburg. Leggermente più attardate le Aurus 01 del G-Drive: Nyck de Vries, settimo, ha preceduto Gustavo Menezes il quale ha rilevato il posto di Roberto Merhi.

Stessa sorte per la qualifica delle LMP3 interrotta per via di un incidente. Anche in questo caso, dopo pochi minuti dallo start, David Hauser ha perso il controllo della sua Duqueine M30 finendo nelle barriere del Raidillon. Il pilota, uscito illeso, ha pesantemente danneggiato la vettura e il muro di pneumatici, tanto che i commissari hanno impiegato ben 20 minuti per rimettere in sicurezza la pista.



Ripresa la sessione è stato Laurents Hörr a siglare la sua quarta pole consecutiva stagionale. Il pilota del DKR Engineering, con un crono di 2’11”548, ha avuto la meglio sulla Ligier griffata InterEuropol di Ugo de Wilde e la United Autosports di Wayne Boyd. Settimo Joey Alders, sulla Ligier dell’Eurointernational, mentre il nostro Damiano Fioravanti ha siglato il nono tempo. Da segnalare il ritiro della Ligier del MV2S Racing per noie al cambio.

Prima pole stagionale nella ELMS per la Porsche in classe GT, il crono di 2’16”093 porta la firma di Richard Lietz. L’austriaco ha posto un gap di quasi 9 decimi sul diretto inseguitore Miguel Molina, al volante della Ferrari 488 GTE dell’Iron Lynx. Seconda fila tutta nel segno del Cavallino grazie ad Alessio Rovera, alfiere dell’AF Corse, e Paolo Ruberti Iron Lynx. Dopo un interessante secondo tempo nelle prove libere, Ross Gunn non è riuscito a ripetersi portando in quinta piazza la sua Aston Martin Vantage.

Sabato 18 settembre 2021, qualifica

1 - Lapierre/Milesi/Coigny (Oreca 07-Gibson) - Cool - 2'04"384
2 - Hanson/Aberdein/Gamble (Oreca 07-Gibson) - United Autosport - 2'04"516
3 - Delétraz/Kubica/Ye (Oreca 07-Gibson) - WRT - 2'04"762
4 - Lafargue/Chatin/Pilet (Oreca 07-Gibson) - Idec - 2'04"786
5 - Gommendy/Binder/Rojas (Oreca 07-Gibson) - Duqueine - 2'05"044
6 - Menchaca/Habsburg/Bradley (Oreca 07-Gibson) - Algarve Pro - 2'05"074
7 - Rusinov/Colapinto/De Vries (Aurus 01–Gibson) - G-Drive - 2'05"257
8 - Falb/Andrade/Menezes (Aurus 01–Gibson) - G-Drive - 2'05"407
9 - Yoluc/Eastwood/Tincknell (Oreca 07-Gibson) - R. T. Turkey - 2'05"735
10 - Canal/Stevens/Allen (Oreca 07-Gibson) - Panis - 2'05"824
11 - Dracone/Campana/Pommer (Oreca 07-Gibson) - BHK - 2'06"400
12 - Lahaye/Lahaye (Oreca 07-Gibson) - Ultimate - 2'06"504
13 - Hörr/De Barbuat (Duqueine M30-Nissan) - DKR - 2'11"548
14 - Hippe/De Wilde/Read (Ligier JS P3-Nissan) - Inter Europol - 2'12"292
15 - Boyd/Cauhaupe/Wheldon (Ligier JS P3-Nissan) - United Autosport - 2'12"335
16 - Trouillet/Droux/Page (Ligier JS P3-Nissan) - Graff - 2'12"443
17 - Benham/Kapadia/Jakobsen (Ligier JS P3-Nissan) - RLR - 2'12"486
18 - Hodes/Grist/Crews (Ligier JS P3-Nissan) - Team Virage - 2'12"797
19 - Dromedari/Baratto/Alders (Ligier JS P3-Nissan) - EuroInternational - 2'13"139
20 - McGuire/Tappy/Bentley (Ligier JS P3-Nissan) - United Autosport - 2'13"299
21 - Bressan/Laskaratos/Fioravanti (Ligier JS P3-Nissan) - 1 AIM Villorba - 2'13"372
22 - Wells/Noble (Ligier JS P3-Nissan) - Nielsen - 2'13"396
23 - Kaiser/Penttinen (Ligier JS P3-Nissan) - Graff - 2'13"514
24 - Pasini/Kaprzyk/Pino (Ligier JS P3-Nissan) - Inter Europol - 2'13"524
25 - Maulini/Bell/Kruetten (Ligier JS P3-Nissan) - Cool - 2'13"588
26 - Adcock/McCusker/Koebolt (Ligier JS P3-Nissan) - Nielsen - 2'13"685
27 - Fassbender/Laser/Lietz (Porsche 911 RSR) - Proton - 2'16"093
28 - Cressoni/Mastronardi/Molina (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - 2'16"978
29 - Perrodo/Rovera/Collard (Ferrari F488 GTE EVO) - AF Corse - 2'17"233
30 - Schiavoni/Sernagiotto/Ruberti (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - 2'17"599
31 - Hartshorne/Gunn/Hancock (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport - 2'17"698
32 - Cameron/Griffin/Perel (Ferrari F488 GTE EVO) - Spirit of Race - 2'17"818
33 - Fannin/Fontana/Sales (Ferrari F488 GTE EVO) - JMW - 2'18"317
34 - Van Uitert/Jamin/Maldonado (Oreca 07-Gibson) - United Autosport - No Time
35 - Cresp/Lavergne/Chila (Ligier JS P3-Nissan) - MV2S - No Time
36 - Hauser/Hauser/Cloet (Duqueine M30-Nissan) - Racing Experience - No Time
37 - Ried/MacNeil/Campbell (Porsche 911 RSR) - Proton - No Time
38 - Frey/Gatting/Bovy (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - No Time

17 Set [11:45]

Svelato il calendario del 2022
Confermate 6 gare, torna Imola

Michele Montesano

A Spa-Francorchamps si è parlato già di futuro. Il tracciato sulle Ardenne ha fatto da sfondo alla presentazione del calendario della ELMS targato 2022. Per la prossima stagione il campionato continentale Endurance si snoderà ancora su 6 eventi, ma ci saranno interessanti novità. La prima, per noi appassionati italiani, sarà il ritorno della 4 Ore di Imola che prenderà il testimone da Monza. Un’altra staffetta vedrà invece l’ingresso dell’Hungaroring al posto della tappa di Spielberg.

La stagione inizierà a metà aprile con il Prologo sul circuito de Le Castellet. Sempre sul tracciato francese, dopo i test ufficiali, ci sarà il primo appuntamento nel weekend del 17 aprile. Sarà la volta di Imola che, il 15 maggio, tornerà ad ospitare la ELMS dopo un’assenza che durava dal 2016. Il circuito romagnolo prenderà il posto di Monza che farà da palcoscenico al FIA WEC (
leggi l’articolo QUI).

Dopo la pausa, dovuta alla 24 Ore di Le Mans di giugno, sarà la volta di un altro gradito ritorno: la 4 Ore dell’Hungaroring. Il circuito alle porte di Budapest farà da cornice ai prototipi e alle GT che si sfideranno a inizio luglio. Il campionato entrerà nell’ultima metà del campionato su piste iconiche. A fine agosto sarà la volta della Spagna sul circuito del Montmelò. Confermata la tappa di Spa-Francorchamps a settembre, il fine settimana del 25. Mentre il gran finale si svolgerà in Portogallo con la 4 Ore di Portimão, in scena il 16 ottobre.

Il calendario 2021 della ELMS

11-12 aprile - Test collettivi a Le Castellet (Francia)
17 aprile - 4 Ore di Le Castellet (Francia)
15 maggio - 4 Ore di Imola (Italia)
4 luglio - 4 Ore dell’Hungaroring (Ungheria)
28 agosto - 4 Ore di Barcellona (Spagna)
25 settembre - 4 Ore di Spa-Francorchamps (Belgio)
16 ottobre - 4 Ore di Portimão (Portogallo)

11 Lug [15:34]

Monza, gara
Panis Racing domina,
sei Ferrari davanti a tutti in GT

Da Monza - Mattia Tremolada

È andata in archivio la 4 ore di Monza, quarto appuntamento della stagione della European Le Mans Series e antipasto della 6 ore del FIA WEC che andrà in scena la prossima settimana sempre sul circuito brianzolo. Il team Panis Racing ha ottenuto il primo successo nella serie dopo l’uscita di scena del socio Fabien Barthez, per la soddisfazione dell’ex pilota di Formula 1, presente nella veste di team principal e dei fratelli Simon e Sarah Abadie, che ricoprono il ruolo di team manager e di fatto prestano l’assistenza tecnica con Tech1 Racing. A portare in trionfo la squadra francese sono stati Will Stevens, James Allen e Julien Canal, che formano un equipaggio molto equilibrato e competitivo, già sul podio nella corsa inaugurale di Barcellona.

Scattato dall’ottava posizione, Canal è risalito in seconda piazza verso la fine della prima ora, sfruttando alla perfezione l’ingresso della safety car. Anticipando il pit stop, la vettura di Panis Racing ha fatto un grande balzo in avanti, portandosi alle spalle del leader Phil Hanson (United Autosport), che dopo 35 minuti di gara aveva scavalcato Roman Rusinov, scattato dalla pole grazie al tempo fatto segnare da Franco Colapinto in qualifica. Dopo aver ceduto la testa a Hanson e Yifei Ye, il pilota russo di G-Drive ha invece preferito rimanere in pista più a lungo dei rivali, ma è stato tradito da un apparente problema al sensore del carburante, che lo lasciato senza benzina all’ingresso della corsia box.

Provvidenziale l’intervento del compagno di squadra Richard Bradley, che lo ha spinto fino alla piazzola. La manovra è però costata ad entrambi 5” di penalità da scontare al pit stop successivo, oltre ad uno stop&go di 10” per la vettura di Rusinov che senza carburante ha lasciato troppo spazio tra sé e la safety car, bloccando l’intero gruppo. Un velocissimo Colapinto, autore del giro più rapido della gara, ha così dovuto scontare la doppia penalità, scivolando in 23esima posizione assoluta. L’argentino e il compagno Mikkel Jensen sono poi riusciti a risalire fino all’ottavo posto, recuperando uno dei due giri persi.

Nel corso della seconda ora, Panis Racing ha preso la leadership ai danni di United Autosport, presente con una sola LMP2 dopo lo stop forzato dell’equipaggio dell’esemplare gemello, con Job Van Uitert risultato positivo al Covid-19 alla vigilia della corsa. La squadra di Zak Brown e Richard Dean non è più riuscita a rimontare sui rivali, accontentandosi del secondo posto. Alle loro spalle sono arrivati ai ferri corti Jazeman Jaafar e Louis Deletraz, in lotta per la terza piazza. Il pilota del team Jota, presente per preparare la 6 ore del WEC, l’ha spuntata, regalando al compagno Sean Gelael il terzo gradino del podio davanti ai leader di campionato. Chiude la top-5 il team Duqueine, che ha preceduto il secondo equipaggio di G-Drive, vincitore in classe LMP2 Pro-Am con Roberto Mehri, John Falb e Rui Andrade, che hanno battuto i rivali del Racing Team Turkey (TF Sport). A lungo terzo assoluto, il team italiano BHK Motorsport di Francesco Dracone è stato punito con un uno stop&go di 1 minuto per aver effettuato la sosta in regime di safety car.

Successo del team DKR in classe LMP3, con Laurens Horr che dimezza il proprio distacco in classifica dai leader di Cool Racing, solo quarti dopo che all’ultimo giro Niklas Krutten è stato beffato da un bravo Ugo De Wilde, che regala a Mattia Pasini il primo podio in un campionato internazionale a quattro ruote dopo i successi nel motomondiale. Seconda posizione, proprio come in LMP2, per United Autosport, in recupero dopo un inizio di stagione che stranamente li ha visti in affanno nella categoria cadetta. Diverse le uscite di pista dei prototipi della classe di mezzo, che hanno causato tutte e tre le Full Course Yellow che hanno spezzato il ritmo della gara.

L’ingresso della safety car, che ha poi deciso le sorti della corsa, è stato invece forzato dall’uscita di pista del titolare di Proton Competition Christian Ried, finito in testacoda alla seconda di Lesmo in solitaria. Il pilota tedesco è poi ripartito, ma nemmeno Gimmi Bruni è riuscito a schiodare la Porsche in livrea WeatherTech dall’ultima posizione di una classe GT che mai quanto oggi ha parlato italiano. L’Aston Martin di TF Sport e le due Porsche di Proton sono infatti state relegate nelle ultime tre posizioni, lasciando la top-6 interamente nelle mani delle Ferrari.



A giocarsi la vittoria sono state le 488 GTE di Spirit of Race, Iron Lynx e AF Corse. Nel primo stint Rino Mastronardi è stato autore di una spettacolare rimonta, che lo ha portato dall’ultima posizione alla prima di classe. Non gli ha però reso la vita facile Francois Perrodo, che ha però pagato uno stint centrale di Emanuel Collard poco brillante. Nulla ha quindi potuto Alessio Rovera per recuperare i due leader David Perel e Miguel Molina, con il pilota spagnolo che ha tagliato il traguardo nella scia del rivale, senza però mai riuscire ad affondare l’attacco decisivo. Cameron, Perel e un sempre velocissimo Alessandro Pier Guidi hanno così colto il primo successo della stagione, dedicandolo in coro a Matt Griffin, assente in seguito alla scomparsa del padre. ‍

Domenica 11 luglio 2021, gara 

1 - Canal/Stevens/Allen (Oreca 07-Gibson) - Panis - 125 giri in 4h00'56"924
2 - Hanson/Aberdein/Gamble (Oreca 07-Gibson) - United Autosport - 5"131
3 - Jaafar/Gelael (Oreca 07-Gibson) - Jota - 34"420
4 - Delétraz/Kubica/Ye (Oreca 07-Gibson) - WRT - 41"783
5 - Gommendy/Binder/Rojas (Oreca 07-Gibson) - Duqueine - 1 giro
6 - Falb/Andrade/Merhi (Aurus 01–Gibson) - G-Drive - 1 giro
7 - Yoluc/Eastwood/Sargeant (Oreca 07-Gibson) - R.T. Turkey - 1 giro
8 - Rusinov/Colapinto/Jensen (Aurus 01–Gibson) - G-Drive - 1 giro
9 - Lafargue/Chatin/Pilet (Oreca 07-Gibson) - Idec - 1 giro
10 - Menchaca/Habsburg/Bradley (Oreca 07-Gibson) - Algarve Pro - 1 giro
11 - Lahaye/Lahaye/Heriau (Oreca 07-Gibson) - Ultimate - 1 giro
12 - Lapierre/Borga/Coigny (Oreca 07-Gibson) - Cool - 2 giri
13 - Van Eerd/Van der Garde (Oreca 07-Gibson) - Racing Team Nederland - 2 giri
14 - Garcia/Duval (Oreca 07-Gibson) - Realtime - 2 giri
15 - Merriman/Tilley/Dalziel (Oreca 07-Gibson) - Idec - 3 giri
16 - Capillaire/Robin/Robin (Oreca 07-Gibson) - Graff - 3 giri
17 - Hedman/Hanley/Montoya (Oreca 07-Gibson) - Dragonspeed - 3 giri
18 - Dracone/Campana/Pommer (Oreca 07-Gibson) - BHK - 3 giri
19 - Hörr/De Barbuat (Duqueine M30-Nissan) - DKR - 6 giri
20 - Boyd/Cauhaupe/Wheldon (Ligier JS P3-Nissan) - United Autosport - 6 giri
21 - Hippe/De Wilde/Pasini (Ligier JS P3-Nissan) - Inter Europol - 6 giri
22 - Maulini/Bell/Kruetten (Ligier JS P3-Nissan) - Cool - 6 giri
23 - Hodes/Grist/Crews (Ligier JS P3-Nissan) - Team Virage - 7 giri
24 - Cresp/Lavergne/Chila (Ligier JS P3-Nissan) - MV2S - 7 giri
25 - Zug/Kaprzyk/Creed (Ligier JS P3-Nissan) - Inter Europol - 7 giri
26 - Bressan/Laskaratos/Fioravanti (Ligier JS P3-Nissan) - 1 AIM Villorba - 7 giri
27 - Benham/Kapadia/Jakobsen (Ligier JS P3-Nissan) - RLR - 8 giri
28 - McGuire/Tappy/Bentley (Ligier JS P3-Nissan) - United Autosport - 8 giri
29 - Cameron/Pier Guidi/Perel (Ferrari F488 GTE EVO) - Spirit of Race - 8 giri
30 - Cressoni/Mastronardi/Molina (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - 8 giri
31 - Perrodo/Rovera/Collard (Ferrari F488 GTE EVO) - AF Corse - 8 giri
32 - Hauser/Hauser/Cloet (Duqueine M30-Nissan) - Racing Experience - 8 giri
33 - Fannin/Fontana/Sales (Ferrari F488 GTE EVO) - JMW - 8 giri
34 - Schiavoni/Sernagiotto/Ruberti (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - 8 giri
35 - Frey/Gatting/Gostner (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - 8 giri
36 - Adcock/McCusker/Koebolt (Ligier JS P3-Nissan) - Nielsen - 8 giri
37 - Fassbender/Laser/Lietz (Porsche 911 RSR) - Proton - 9 giri
38 - Hartshorne/Gunn/Hancock (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport - 10 giri
39 - Ried/MacNeil/Bruni (Porsche 911 RSR) - Proton - 10 giri
40 - Trouillet/Droux/Page (Ligier JS P3-Nissan) - Graff - 14 giri
41 - Kaiser/Penttinen (Ligier JS P3-Nissan) - Graff - 26 giri

Ritirati
Wells/Noble (Ligier JS P3-Nissan) - Nielsen

Non partiti
Van Uitert/Jamin/Maldonado (Oreca 07-Gibson) - United Autosport
Dromedari/Baratto/Alders (Ligier JS P3-Nissan) - EuroInternational ‍

10 Lug [16:46]

Monza, qualifica
La prima di Colapinto,
Pier Guidi beffa Rovera in GT

Da Monza - Mattia Tremolada

Franco Colapinto non ha certamente fatto rimpiangere l’assenza di Nyck De Vries nelle qualifiche del quarto appuntamento della European Le Mans Series a Monza. Il pilota argentino ha infatti conquistato la terza pole position stagionale per la vettura #26 del team G-Drive (portata al via da Algarve Pro Racing), prendendo il posto del pilota olandese, impegnato in Formula E a New York e rimpiazzato da Mikkel Jensen al fianco di Colapinto e Roman Rusinov, già due volte vincitore della 4 ore sul circuito brianzolo. Verso metà sessione il 18enne argentino si è portato al comando in 1’37”646, tempo già irraggiungibile per tutti gli avversari, che è poi riuscito a ritoccare nel decisivo 1’37”489.

Niente da fare per i rivali, capitanati da Jonathan Aberdein, che al calare della bandiera a scacchi è balzato dalla quinta alla seconda piazza in 1’37”893. Terzo il leader di campionato Louis Deletraz, che nel corso dell’ultimo passaggio ha tentato di prendere la scia di Roberto Mehri, avvicinandosi forse troppo nel terzo settore, in cui ha perso tutto il vantaggio che era riuscito a costruire nella prima parte del tracciato. Bravo anche Ben Hanley, portatosi in seconda fila in extremis con la vettura del team Dragonspeed condivisa con Henrik Hedman e Juan Pablo Montoya, che prende il posto di Gustavo Menezes, facendo il proprio debutto nella serie.

Quinto Logan Sargeant, che dopo aver conquistato una clamorosa pole position a Spielberg al debutto in LMP2, si è confermato tra i grandi protagonisti della sessione al rientro con il Racing Team Turkey (TF Sport), in cui sostituisce Harry Tincknell. Job Van Uitert è risultato positivo al Covid-19, portando all’abbandono della seconda Oreca del team United Autosport, che condivide con Nico Jamin e Manuel Maldonado, che nonostante siano risultati negativi, non sono stati ammessi al via. Un altro abbandono illustre riguarda la Ligier LMP3 di EuroInternational, finita violentemente contro le protezioni nel secondo turno di prove libere di ieri. Jacopo Baratto, Andrea Dromedari e Joey Alders non saranno quindi al via della 4 ore che scatterà domani alle ore 11.

In LMP3 Laurens Horr prosegue il proprio recupero solitario nei confronti dei leader di classifica (Niklas Krutten è risultato solo nono di classe) conquistando la terza pole position consecutiva. Già vincitore a Le Castellet, il pilota tedesco del team DKR ha cambiato nuovamente compagno di squadra, il quarto in altrettante prove. Dopo Alain Berg, Leonard Weiss e Jean-Phillipe Dayrault è il turno di Mathieu de Barbuat. Seconda posizione per Ugo De Wilde, fermatosi sul tempo di 1’43”180, solo 53 millesimi più lento del 1’43”127 di Horr. Il pilota belga condivide la Ligier di Intereuropol con Martin Hippe e l’ormai ex centauro Mattia Pasini, spostato dal team polacco sulla vettura #13 dopo aver preso parte ai primi tre appuntamenti con l’altro esemplare, in cui ha conquistato un quinto posto come miglior risultato.



Doppietta tricolore nella combattutissima classe GTE, che a dispetto del minor numeri di iscritti, soltanto 9 contro le 18 LMP2 e le 15 LMP3, ha visto una grande lotta al vertice, con ben quattro auto racchiuse in meno di un decimo. La pole position è andata ad Alessandro Pier Guidi, che da vero gentleman ha tenuto a dedicare il risultato al titolare Matt Griffin, costretto a lasciare l’Autodromo di Monza giovedì in seguito alla scomparsa del padre. Sulla pista di casa Alessio Rovera ha reso la vita difficile al connazionale, arrendendosi in seconda piazza per soli 51 millesimi di secondo. Vicinissimi alla pole anche Ross Gunn sull’Aston Martin di TF Sport e Gimmi Bruni sulla prima Porsche di Proton. 

Sabato 10 luglio 2021, qualifica

1 - Rusinov/Colapinto/Jensen (Aurus 01–Gibson) - G-Drive - 1’37”469
2 - Hanson/Aberdein/Gamble (Oreca 07-Gibson) - United Autosport - 1’37”893
3 - Delétraz/Kubica/Ye (Oreca 07-Gibson) - WRT - 1’38”002
4 - Hedman/Hanley/Montoya (Oreca 07-Gibson) - Dragonspeed - 1’38”058
5 - Yoluc/Eastwood/Sargeant (Oreca 07-Gibson) - R.T. Turkey - 1’38”060
6 - Menchaca/Habsburg/Bradley (Oreca 07-Gibson) - Algarve Pro - 1’38”112
7 - Van Eerd/Van der Garde (Oreca 07-Gibson) - Racing Team Nederland - 1’38”172
8 - Canal/Stevens/Allen (Oreca 07-Gibson) - Panis - 1’38”253
9 - Gommendy/Binder/Rojas (Oreca 07-Gibson) - Duqueine - 1’38”331
10 - Lapierre/Borga/Coigny (Oreca 07-Gibson) - Cool - 1’38”364
11 - Jaafar/Gelael (Oreca 07-Gibson) - Jota - 1’38”378
12 - Lafargue/Chatin/Pilet (Oreca 07-Gibson) - Idec - 1’38”478
13 - Lahaye/Lahaye/Heriau (Oreca 07-Gibson) - Ultimate - 1’38”585
14 - Falb/Andrade/Merhi (Aurus 01–Gibson) - G-Drive - 1’38”600
15 - Garcia/Duval (Oreca 07-Gibson) - Realtime - 1’38”770
16 - Capillaire/Robin/Robin (Oreca 07-Gibson) - Graff - 1’38”927
17 - Merriman/Tilley/Dalziel (Oreca 07-Gibson) - Idec - 1’39”007
18 - Dracone/Campana/Pommer (Oreca 07-Gibson) - BHK - 1’39”157
19 - Hörr/De Barbuat (Duqueine M30-Nissan) - DKR - 1'43”127
20 - Hippe/De Wilde/Pasini (Ligier JS P3-Nissan) - Inter Europol - 1'43”180
21 - Hodes/Grist/Crews (Ligier JS P3-Nissan) - Team Virage - 1'43”219
22 - Trouillet/Droux/Page (Ligier JS P3-Nissan) - Graff - 1'43”423
23 - Boyd/Cauhaupe/Wheldon (Ligier JS P3-Nissan) - United Autosport - 1'43”483
24 - Benham/Kapadia/Jakobsen (Ligier JS P3-Nissan) - RLR - 1'43”663
25 - Cresp/Lavergne/Chila (Ligier JS P3-Nissan) - MV2S - 1’43”710
26 - Kaiser/Penttinen (Ligier JS P3-Nissan) - Graff - 1'43”946
27 - Maulini/Bell/Kruetten (Ligier JS P3-Nissan) - Cool - 1’44”069
28 - McGuire/Tappy/Bentley (Ligier JS P3-Nissan) - United Autosport - 1'44”079
29 - Hauser/Hauser/Cloet (Duqueine M30-Nissan) - Racing Experience - 1’44”514
30 - Wells/Noble (Ligier JS P3-Nissan) - Nielsen - 1'44”585
31 - Bressan/Laskaratos/Fioravanti (Ligier JS P3-Nissan) - 1 AIM Villorba - 1’44”833
32 - Zug/Kaprzyk/Creed (Ligier JS P3-Nissan) - Inter Europol - 1’44”959
33 - Adcock/McCusker/Koebolt (Ligier JS P3-Nissan) - Nielsen - 1’45”138
34 - Cameron/Pier Guidi/Perel (Ferrari F488 GTE EVO) - Spirit of Race - 1’46”608
35 - Perrodo/Rovera/Collard (Ferrari F488 GTE EVO) - AF Corse - 1’46”659
36 - Hartshorne/Gunn/Hancock (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport - 1’46”670
37 - Ried/MacNeil/Bruni (Porsche 911 RSR) - Proton - 1’46”674
38 - Fassbender/Laser/Lietz (Porsche 911 RSR) - Proton - 1’46”775
39 - Schiavoni/Sernagiotto/Ruberti (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - 1’46”836
40 - Frey/Gatting/Gostner (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - 1’47”167
41 - Fannin/Fontana/Sales (Ferrari F488 GTE EVO) - JMW - 1’47”578
42 - Cressoni/Mastronardi/Molina (Ferrari F488 GTE EVO) - Iron Lynx - 1’47”646
43 - Van Uitert/Jamin/Maldonado (Oreca 07-Gibson) - United Autosport - nessun tempo
44 - Dromedari/Baratto/Alders (Ligier JS P3-Nissan) - EuroInternational - nessun tempo

9 Giu [19:09]

Doppia vittoria per Iron Lynx
in Formula 4 e in ELMS

Iron Lynx ha vissuto un fine settimana ricco di successi, prendendo parte in contemporanea a tre campionati e conquistando il podio in ognuno. Nella F4 italiana, di scena a Misano, in gara uno è arrivata la prima vittoria sia per Leonardo Fornaroli sia per Iron Lynx, seguita da altri tre podi nel corso del fine settimana: due per Fornaroli e uno tra i debuttanti per la pilota della Ferrari Driver Academy Maya Weug. Fornaroli si è così portato al secondo posto nella classifica assoluta.

Al Paul Ricard è invece andato in scena il terzo appuntamento della European Le Mans Series e della Michelin Le Mans Cup, che ha visto il debutto nelle corse GT di Logan Sargeant, che è andato ad affiancare la ormai consolidata coppia Iron Dames composta da Sarah Bovy e Doriane Pin. Proprio il compagno di squadra di Sargeant, Rino Mastronardi, ha conquistato la pole position, ma un periodo di safety car ha cancellato il vantaggio iniziale del pilota italiano, con Sargeant protagonista di uno stint perfetto per riportare l'auto al secondo posto assoluto. La Ferrari di Iron Dames ha navigato a lungo in piazza d’onore nelle mani di Sarah Bovy prima del pit stop. Rientrata in pista al sesto posto, Doriane Pin ha recuperato il terzo posto nella classifica finale.

Nella 4 ore della European Le Mans Series, disputata di domenica, c'è stato subito un colpo di scena per l'auto delle Iron Dames, eliminata dalla gara dalla star di Hollywood Michael Fassbender, poi recatosi al box di Iron Lynx per scusarsi. Un ottimo stint di Claudio Schiavoni ha portato la Ferrari #60 dalla nona alla quarta posizione, prima di cedere la vettura ai compagni di squadra Giorgio Sernagiotto e Paolo Ruberti, che hanno tagliato il traguardo al quinto posto, a soli 13 secondi dal podio. Mastronardi ha preso il via con la Ferrari #80, salendo al secondo posto nelle prime fasi. Ha poi passato il testimone a Matteo Cressoni e a Miguel Molina, impegnato nello stint finale, in cui ha mantenuto la vettura in seconda piazza. L’equipaggio occupa ora la prima posizione nella classifica di campionato di classe GTE.

“Questo weekend è stato indimenticabile per Iron Lynx - ha commentato il team principal Andrea Piccini - Abbiamo corso in tre campionati diversi, salendo sul podio in tutti e tre, conquistando due pole position e due vittorie. Tutta la squadra ha lavorato duramente, in particolare i nostri giovani che si sono comportati tutti molto bene. Sono rimasto colpito dalla forza mentale di Leonardo, che ha ottenuto la sua prima vittoria, ma anche dalla velocità pura di Logan e dalla determinazione che Doriane ha mostrato nella battaglia per il podio”.

La prossima settimana Iron Lynx affronterà il secondo appuntamento del World Endurance Championship a Portimao, in Portogallo, e il primo della Formula 4 tedesca al Red Bull Ring in Austria.

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