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5 Set [15:58]

Misano, Qualifica:
Pole di Rossi, in rotta con Yamaha

Pole position, la sesta stagionale, per Valentino Rossi sul tracciato di Misano in occasione del Gran Premio di San Marino della Moto GP. Il tavulliese ha preceduto nell’ultimo giro lanciato lo spagnolo Dani Pedrosa che, a sorpresa, si era portato in vetta alla classifica, sopravanzando anche il connazionale della Yamaha Jorge Lorenzo. Ed è proprio Lorenzo la parola chiave di questo finale di stagione. Dopo che la scorsa settimana ha firmato il rinnovo con la Yamaha per il 2010, Rossi ha sentito messa in discussione la propria leadership all’interno del team. Già nel Gran Premio di Indianapolis la pressione dello spagnolo ha costretto Rossi all’errore, e poi qui a Misano una serie di dichiarazioni e battute taglienti che fanno capire che l’armonia non c’è più.

Rossi si sente tradito da Yamaha perché vuole essere l’unica punta all’interno del team, e per quanto si sforzi di dire che Lorenzo lo spinge a dare il meglio, lo soffre. I motivi sono tanti: Lorenzo non si è fatto mettere i piedi in testa in questi due anni, contrariamente ai vari Ukawa, Hayden ed Edwards che Valentino ha avuto come compagni, ma ha sempre fatto il suo lavoro prima di apprendistato, poi di attacco ignorando i tentativi del romagnolo di intaccare la propria personalità. E poi Rossi non ha più vent’anni. Questa rivalità, anche a livello fisico e mentale lo sta provando molto, lo dimostra l’atteggiamento con cui ha partecipato alle attività di marketing pre-evento, sempre col sorriso come suo solito, ma con un sorriso finto e fiacco di chi forse sente la stanchezza di dover sempre essere il migliore.

Entra quindi in gioco la Ducati, che non è ancora certa di poter avere Casey Stoner l’anno prossimo e cerca di mettere sotto contratto Rossi per il 2010. Certo l’italiano ha già un accordo con Yamaha e bisognerebbe pagare una salata penale per liberarlo, ma qui entrerebbe in gioco la Marlboro, main sponsor del costruttore bolognese, deciso a riprendere il titolo mondiale conquistato nel 2007.

Tornando alle qualifiche, Rossi ha ottenuto una prestazione di soli due decimi più veloce di Pedrosa, e Lorenzo è più vicino di quanto sembri. Il mezzo secondo di ritardo è giustificato dal traffico trovato dal majorchino nell’ultimo tentativo. Ottimo quarto posto per Toni Elias, alfiere del team Gresini, che ha la sua sede ad una manciata di chilometri dal Santamonica.

Male gli altri italiani col forlivese Andrea Dovizioso solo ottavo, Loris Capirossi decimo, Marco Melandri dodicesimo e Niccolò Canepa sedicesimo, chiamati ad una gara di rimonta per il numeroso pubblico sugli spalti che tifa per loro.

Antonio Caruccio

Nella foto, Valentino Rossi col casco di Ciuchino

I tempi della qualifica, sabato 5 settembre 2009

1 - Valentino Rossi (Yamaha) – Yamaha – 1’34”338
2 - Dani Pedrosa (Honda) – Hrc – 1’34”560
3 - Jorge Lorenzo (Yamaha) – Yamaha – 1’34”808
4 - Toni Elias (Honda) – Gresini – 1’34”907
5 - Colin Edwards (Yamaha) – Tech 3 – 1’35”184
6 - Nicky Hayden (Ducati) – Ducati – 1’35”223
7 - Alex De Angelis (Honda) – Gresini – 1’35”343
8 - Andrea Dovizioso (Honda) – Hrc – 1’35”492
9 - Randy De Puniet (Honda) – LCR – 1’35”554
10 - Loris Capirossi (Suzuki) – Suzuki – 1’35”561
11 – Mika Kallio (Ducati) – Ducati – 1’35”601
12 – Marco Melandri (Kawasaki) – Hayate – 1’35”785
13 - Chris Vermeulen (Suzuki) – Suzuki – 1’35”790
14 - James Toseland (Yamaha) – Tech 3 – 1’36”070
15 – Aleix Espargaro (Ducati) – Pramac – 1’36”228
16 - Niccolò Canepa (Ducati) – Pramac – 1’36”264
17 - Gabor Talmasci (Honda) – Scot – 1’37”091