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21 Giu [15:13]

Lausitzring – Gara 2
Cairoli mette la seconda e sale in vetta

Michele Montesano

Ci ha preso gusto Matteo Cairoli che, dopo aver centrato il suo primo successo in carriera nel DTM a
Zandvoort, si è ripetuto anche al Lausitzring. Ma se in Olanda l’alfiere della Ferrari griffata Emil Frey Racing era stato protagonista di una gara dominata dal primo all’ultimo giro, questa volta ha costruito la sua vittoria dapprima con la strategia e, sul finale, con una strenua difesa agli attacchi di Nicki Thiim.

Scattato dalla prima fila accanto al poleman Arjun Maini, Cairoli si è subito messo alle spalle della Ford Mustang GT3 dell’indiano. Mentre dietro Thiim, al volante dell’Aston Martin Vantage GT3, e l’alfiere Ford Finn Wiebelhaus hanno iniziato a darsi battaglia. La corsa però è stata neutralizzata già nel corso del secondo giro. I detriti, lasciati in pista dalla Lamborghini Temerario GT3 di Maximilian Paul, hanno costretto la direzione gara a chiamare l’ingresso della safety-car.



Alla ripartenza Maini ha mantenuto il comando, ma Cairoli è rimasto costantemente nella sua scia, pronto ad approfittare di qualsiasi occasione. Nelle retrovie si è acceso il confronto tra Thomas Preining e Ben Dörr, con il pilota Porsche bloccato a lungo alle spalle della McLaren del tedesco.

La svolta è arrivata durante la prima sequenza di soste obbligatorie. Il team HRT ha scelto di fermare anticipatamente Wiebelhaus, adottando una strategia diversa per Maini. Cairoli, richiamato ai box un giro prima del leader, ha così potuto beneficiare dell’undercut approfittando anche di una sosta più lenta di Maini. Uscito dai box, l’indiano non è riuscito a rispondere agli attacchi di Cairoli che, sfruttando le gomme già in temperatura, l’ha sorpassato prendendo il largo.



Alle spalle dei primi, Thiim ha seguito una strategia differente ritardando il più possibile la prima sosta. Il danese della Aston Martin griffata Comtoyou è così riuscito a rientrare nella lotta per il podio, nonostante l’utilizzo di pneumatici meno freschi. Al contrario per Mercedes il primo ciclo di soste si è trasformato in un incubo. Maro Engel e Jules Gounon sono stati infatti penalizzati per irregolarità durante i pit-stop, dovendo scontare dei penalty lap che hanno compromesso la gara di entrambi.

Con il passare dei giri Maini ha tentato di riportarsi sotto Cairoli, ma l’alfiere della Ferrari ha sempre mantenuto il controllo della situazione. Anche Thiim ha iniziato a ridurre il distacco dai primi due preparando un finale tutto all’attacco. La seconda finestra dei pit-stop ha nuovamente rimescolato le carte. Wiebelhaus è stato il primo tra i piloti di vertice a fermarsi, ma una sosta non perfetta gli ha impedito di concretizzare l’undercut.



Poco dopo Maini ha provato a sorprendere Cairoli anticipando il secondo cambio gomme, ma la mossa non ha portato agli effetti desiderati. Il margine accumulato dal pilota Ferrari si è rivelato sufficiente per neutralizzare il vantaggio degli pneumatici già in temperatura della Ford dell’indiano. Ancora una volta Thiim ha atteso più a lungo degli avversari prima di rientrare ai box e la scelta si è dimostrata vincente. Infatti il danese è tornato in pista davanti a Maini salendo, così, al secondo posto.

Negli ultimi giri la lotta per la vittoria si è trasformata in un duello tra Cairoli e Thiim. Il pilota Aston Martin ha provato in tutti i modi a trovare uno spiraglio per attaccare il pilota dell’Emil Frey Racing, ma l’italiano non ha commesso errori e ha difeso la posizione fino alla bandiera a scacchi. Per Cairoli è così arrivata la seconda vittoria nel DTM, successo che gli consente anche di prendere il comando della classifica generale del campionato.



Alle loro spalle si è consumato un acceso duello interno al team HRT. Maini nel finale ha dovuto cedere agli attacchi del compagno di squadra Wiebelhaus. Il rookie tedesco, a due giri al termine, ha sferrato il colpo decisivo conquistando il terzo posto e regalando alla Ford Mustang GT3 il primo podio della sua storia nel DTM.

Mirko Bortolotti ha chiuso quinto con la Lamborghini Temerario GT3 del Grasser Racing Team, precedendo l’altra vettura della Casa di Sant’Agata guidata da Luca Engstler. Settima posizione per Kelvin van der Linde, sulla BMW M4 GT3 del team Schubert, davanti a Engel, quest’ultimo autore di una buona rimonta nonostante le penalità. A completare la top-10 sono stati Marco Wittmann, al volante della BMW, e l’alfiere della Porsche Preining.

Domenica 21 giugno 2026, gara 2

1 - Matteo Cairoli (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 42 giri
2 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 0"413
3 - Finn Wiebelhaus (Ford Mustang GT3) - HRT - 5"392
4 - Arjun Maini (Ford Mustang GT3) - HRT - 8"118
5 - Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 8"607
6 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 17"956
7 - Kelvin van der Linde (BMW M4 GT3) - Schubert - 21"427
8 - Maro Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 25"406
9 - Marco Wittmann (BMW M4 GT3) - Schubert - 26"399
10 - Thomas Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 28"952
11 - Lucas Auer (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 29"049
12 - Bastian Buus (Porsche 911 GT3) - Land - 30"103
13 - Ricardo Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 30"693
14 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 31"077
15 - Marco Mapelli (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 41"842
16 - Ben Dörr (McLaren 720S GT3) - Dörr - 50"744
17 - Nicolas Baert (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 51"032
18 - Tom Kalender (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 4 giri

Giro più veloce: Arjun Maini 1'20"423

Ritirati
Timo Glock (McLaren 720S GT3) - Dörr
Jules Gounon (Mercedes AMG GT3) - Winward
Maximilian Paul (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser

Il campionato
1.Cairoli 78 punti; 2.Auer 77; 3.Engel 76; 4.Wittmann 70; 5.Dörr 67; 6.Thiim 61; 7.Van der Linde 56; 8.Preining 56; 9.Vermeulen 46; 10.Maini 43.
21 Giu [10:16]

Lausitzring, qualifica 2
Maini regala la prima pole a Ford

Michele Montesano

La Ford si è presa la scena al Lausitzring. Nella seconda sessione di qualifica del DTM Arjun Maini ha infatti conquistato la prima pole position della Mustang GT3 nella serie tedesca. Dopo aver regalato la prima fila al marchio dell’Ovale Blu nella tappa di
Monza del GT World Challenge Europe Endurance Cup, il pilota indiano del team HRT si è ripetuto anche nel campionato teutonico. Fermando il cronometro in 1'19"750 Maini ha ottenuto la sua seconda pole nel DTM, dopo quella conquistata al Red Bull Ring nel 2024.

L’indiano ha preceduto di 128 millesimi Matteo Cairoli, autore del secondo tempo con la Ferrari 296 GT3 del team Emil Frey Racing. Il comasco (nella foto sotto) è rimasto a lungo in corsa per il miglior tempo ma, proprio all’ultimo, ha dovuto accontentarsi della seconda piazza. Alle loro spalle si è inserito Nicki Thiim con l'Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou Racing, staccato di 157 millesimi dalla vetta.



I tempi sono risultati sensibilmente più lenti rispetto alla giornata di sabato, quando proprio Thiim aveva stabilito il nuovo record di classe del Lausitzring. Un fattore che potrebbe essere stato influenzato anche dalla pioggia caduta nelle ore precedenti. Inoltre, alla vigilia della seconda gara, la SRO Motorsports Group ha introdotto alcuni aggiustamenti al Balance of Performance.

L'Aston Martin Vantage GT3 è stata appesantita di cinque chilogrammi, oltre a fare i conti con una riduzione della pressione di sovralimentazione del motore. Anche Ford è stata interessata dalle modifiche al BoP. La Mustang GT3, particolarmente competitiva sul giro secco e molto efficace nelle velocità di punta, ha preso parte alla qualifica con un restrittore ridotto di un millimetro.



Quarto crono per Finn Wiebelhaus, che ha completato l'ottima prestazione del team HRT portando la seconda Ford nelle posizioni di vertice. Quinto tempo per Luca Engstler, migliore rappresentante Lamborghini con la nuova Temerario GT3 del team Abt, seguito dalla Porsche di Thomas Preining. Nelle prime otto posizioni figurano ben sette marchi differenti. Maro Engel ha issato la Mercedes AMG GT3 al settimo posto precedendo Marco Wittmann, che ha chiuso ottavo con la BMW M4 GT3 del team Schubert.

Nono tempo per Mirko Bortolotti, costretto alla resa nella gara di ieri per noie sulla sua Lamborghini. Anche Mercedes è stata interessata dagli aggiornamenti al BoP. Le vetture della casa di Affalterbach sono scese in pista con dieci chilogrammi aggiuntivi. Ciò non ha consentito a Lucas Auer di esprimersi al meglio. L'austriaco del team Landgraf (nella foto sopra) non è andato oltre il tredicesimo tempo precedendo, di una sola posizione, il vincitore della gara del sabato Ben Dörr. Attardato anche Marco Mapelli, solamente diciottesimo e a più di mezzo secondo dalla pole.

Domenica 21 giugno 2026, qualifica 2

1 - Arjun Maini (Ford Mustang GT3) - HRT - 1'19"750
2 - Matteo Cairoli (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 1'19"878
3 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1'19"907
4 - Finn Wiebelhaus (Ford Mustang GT3) - HRT - 1'19"967
5 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 1'19"993
6 - Thomas Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'20"005
7 - Maro Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 1'20"008
8 - Marco Wittmann (BMW M4 GT3) - Schubert - 1'20"080
9 - Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 1'20"121
10 - Ricardo Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'20"153
11 - Kelvin Van Der Linde (BMW M4 GT3) - Schubert - 1'20"162
12 - Jules Gounon (Mercedes AMG GT3) - Winward - 1'20"164
13 - Lucas Auer (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 1'20"167
14 - Ben Dörr (McLaren 720S GT3) - Dörr - 1'20"169
15 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 1'20"197
16 - Bastian Buus (Porsche 911 GT3) - Land - 1'20"235
17 - Tom Kalender (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 1'20"245
18 - Marco Mapelli (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 1'20"330
19 - Maximilian Paul (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 1'20"339
20 - Timo Glock (McLaren 720S GT3) - Dörr - 1'20"543
21 - Nicolas Baert (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1'20"894
20 Giu [21:03]

Mapelli penalizzato
la vittoria passa a Dörr

Michele Montesano

Nulla da fare per Lamborghini. La Casa di Sant’Agata Bolognese dovrà attendere ancora prima di poter esultare per la prima vittoria della sua nuova Temerario GT3. Il successo conquistato nella tappa del Lausitzring del DTM è sfumato dopo poche ore. Marco Mapelli e il team Abt si sono visti infliggere una penalità di 15 secondi per aver superato il limite di velocità imposto durante una fase di Full Course Yellow.

Dopo aver tagliato per primo il traguardo di gara 1, il bergamasco era stato accolto nel tripudio di gioia degli uomini del team Abt. Ma l’esultanza si è trasformata, a poco a poco, in sconforto. I commissari hanno infatti aperto un’indagine per analizzare le fasi della neutralizzazione a seguito dello stop di Timo Glock, fermatosi in pista per noie sulla sua McLaren 720S GT3.

Dopo oltre quattro ore di verifiche, che hanno richiesto l’analisi dei dati GPS, delle telemetrie e le convocazioni dei team interessati, i commissari hanno stabilito che alcuni piloti avevano mantenuto una velocità superiore agli 80 km/h consentiti per un tempo superiore alla norma.

La sanzione ha colpito Mapelli, retrocesso al secondo posto, spalancando così la strada alla prima affermazione nel DTM di Ben Dörr, al volante della McLaren 720S GT3 del team di famiglia Dörr Motorsport. Anche Ricardo Feller ha ricevuto la stessa penalità, ma il distacco accumulato nei confronti degli inseguitori gli ha consentito di conservare il terzo gradino del podio.

Le verifiche hanno interessato complessivamente sei piloti. Oltre a Mapelli e Feller, i commissari hanno inflitto la stessa penalità a Maximilian Paul e Maro Engel. L’ufficiale Lamborghini del Grasser è scivolato dal sesto fino al quattordicesimo posto. Engel, invece, ha mantenuto la quindicesima piazza finale visto il margine accumulato sugli avversari alle sue spalle.

Al contrario i due piloti Mercedes Jules Gounon e Tom Kalender, pur avendo superato la soglia degli 80 km/h in Full Course Yellow, sono stati graziati perché il tempo totale rientrava nelle tolleranze previste dal regolamento.

Sabato 20 giugno 2026, gara 1

1 - Ben Dörr (McLaren 720S GT3) - Dörr - 38 giri
2 - Marco Mapelli (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 13"136
3 - Ricardo Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 17"732
4 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 23"435
5 - Marco Wittmann (BMW M4 GT3) - Schubert - 24"749
6 - Lucas Auer (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 34"419
7 - Jules Gounon (Mercedes AMG GT3) - Winward - 34"660
8 - Matteo Cairoli (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 36"016
9 - Arjun Maini (Ford Mustang GT3) - HRT - 36"432
10 - Kelvin van der Linde (BMW M4 GT3) - Schubert - 37"699
11 - Tom Kalender (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 38"199
12 - Thomas Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 38"763
13 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 39"230
14 - Maximilian Paul (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 44"879
15 - Maro Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 54"307
16 - Nicolas Baert (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 59"029

Giro più veloce: Maro Engel 1'20"694

Ritirati
Luca Engstler (Lamborghini Temerario GT3) - Abt
Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser
Finn Wiebelhaus (Ford Mustang GT3) - HRT
Timo Glock (McLaren 720S GT3 Evo) - Dörr
Bastian Buus (Porsche 911 GT3 R) - Land

Il campionato
1.Auer 72 punti; 2.Engel 68; 3.Dörr 67; 4.Wittmann 63; 5.Cairoli 51; 6.Preining 50; 7.Van der Linde 47; 8.Vermeulen 44; 9.Thiim 40; 10.Feller 39.
20 Giu [15:39]

Lausitzring – Gara 1
Mapelli prima vittoria da Temerario

Michele Montesano

In Germania è risuonato l’Inno di Mameli per il primo storico trionfo della Lamborghini Temerario GT3 nel DTM. La vittoria della nuova vettura della Casa di Sant’Agata Bolognese porta la firma di Marco Mapelli che, sul circuito del Lausitzring si è reso protagonista di un’incredibile rimonta. Partito solamente dalla diciassettesima posizione, il bergamasco del Team Abt si è distinto dapprima in una frazione di gara condizionata dall’incognita meteo, per poi sfruttare al meglio una Full Course Yellow e balzare al comando delle operazioni e tagliare per primo il traguardo. 

Poco prima della partenza della prima manche un violento acquazzone ha preso il posto del caldo torrido della mattina. La pista si è rapidamente allagata costringendo la direzione gara a ritardare il via di alcuni minuti. Le squadre si sono così trovate di fronte a una scelta difficile: montare le gomme rain per affrontare le prime fasi della corsa oppure puntare sulle slick confidando in un rapido asciugamento dell’asfalto, favorito dalle elevate temperature e dal forte vento.



Tra coloro che hanno scelto di rischiare c’è stato anche il poleman Nicki Thiim. Nei primi giri, però, la decisione di optare per le slick sembrava destinata a rivelarsi sbagliata. Con gli pneumatici da bagnato, Lucas Auer è salito immediatamente al comando davanti alle Mercedes di Jules Gounon e Maro Engel, mentre Thiim è precipitato nelle retrovie. L’uscita di pista di Bastian Buus, finito nella ghiaia con la Porsche del team Land Motorsport, ha provocato l’ingresso della safety-car consentendo, così, ai piloti partiti con le slick di limitare i danni.

Quando la corsa è ripresa, il tracciato ha iniziato ad asciugarsi rapidamente e la situazione si è ribaltata. Le vetture equipaggiate con gomme slick hanno cominciato a girare fino a due secondi al giro più veloce rispetto ai rivali. Thiim è stato il primo a sfruttare il vantaggio recuperando terreno a un ritmo impressionante fino a superare Auer e riconquistare la vetta prima ancora dell’apertura della finestra per il pit-stop obbligatorio.



A quel punto tutti i piloti che avevano scelto le rain si sono precipitati ai box per passare alle slick. Ormai saldamente al comando, Thiim ha effettuato la sosta poco dopo. Quando sembrava ormai certa la vittoria del danese dell’Aston Martin, la McLaren di Timo Glock si è fermata lungo il tracciato per un problema tecnico costringendo la direzione gara a esporre la Full Course Yellow.

Mapelli, Ben Dörr e Ricardo Feller avevano appena imboccato la corsia box quando è stato attivato il regime di neutralizzazione. Poiché avevano già superato la linea d’ingresso della pit-lane, il loro pit-stop è stato convalidato come sosta obbligatoria. I tre piloti si sono ritrovati così con un enorme vantaggio in termini di tempo scalando la classifica.



Alla chiusura della finestra dei pit-stop obbligatori, Mapelli si è trovato al comando con oltre 20 secondi di margine sugli inseguitori. Alle sue spalle si sono installati la McLaren 720S GT3 di Dörr e la Porsche griffata Manthey di Feller, mentre Thiim si è visto sfuggire dalle sue mani una vittoria che sembrava ormai ampiamente alla sua portata.

Negli ultimi giri l’alfiere Lamborghini ha gestito la situazione con grande autorità. Mapelli ha incrementato ulteriormente il proprio vantaggio per poi tagliare il traguardo e conquistando il suo primo trionfo nel DTM. Per la nuova Temerario GT3 si è trattato di un risultato di una portata enorme, arrivato dopo un avvio di stagione in salita e che rappresenta il primo successo assoluto del nuovo progetto della Casa di Sant’Agata Bolognese.



Secondo al traguardo, Dörr ha conquistato il miglior risultato della sua carriera nel DTM, mentre Feller ha completato il podio regalando alla Porsche Manthey un prezioso piazzamento. Grande amarezza invece per Thiim, quarto al traguardo dopo essere stato il vero protagonista della qualifica e di gran parte della corsa.

Alle spalle dell’Aston Martin del danese hanno concluso Marco Wittmann, con la BMW dello Schubert Motorsport, e Maximilian Paul al volante della Lamborghini Temerario schierata dal team Grasser. Settima posizione per Thierry Vermeulen, sulla Ferrari 296 GT3 dell’Emil Frey Racing, seguito da Lucas Auer che, grazie ai punti conquistati, è salito al comando della classifica generale. A completare la top-10 sono stati Jules Gounon e Matteo Cairoli.



Giornata invece complicata per Maro Engel. L’ex leader del campionato, prima del restart dopo la Full Course Yellow, è stato protagonista di un’uscita di pista per colpa delle gomme fredde precipitando nelle retrovie. Il tedesco della Mercedes ha poi dato vita a un acceso duello con Thomas Preining, caratterizzato da numerosi sorpassi e contatti, ma ha dovuto accontentarsi del quindicesimo posto.

Sabato 20 giugno 2026, gara 1

1 - Marco Mapelli (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 38 giri
2 - Ben Dörr (McLaren 720S GT3) - Dörr - 1"864
3 - Ricardo Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 4"596
4 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 25"299
5 - Marco Wittmann (BMW M4 GT3) - Schubert - 26"613
6 - Maximilian Paul (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 31"743
7 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 36"094
8 - Lucas Auer (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 36"283
9 - Jules Gounon (Mercedes AMG GT3) - Winward - 36"524
10 - Matteo Cairoli (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 37"880
11 - Arjun Maini (Ford Mustang GT3) - HRT - 38"296
12 - Kelvin Van Der Linde (BMW M4 GT3) - Schubert - 39"563
13 - Tom Kalender (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 40"063
14 - Thomas Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 40"627
15 - Maro Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 41"171
16 - Nicolas Baert (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1'00"893

Giro più veloce: Maro Engel 1'20"694

Ritirati
Luca Engstler (Lamborghini Temerario GT3) - Abt
Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser
Finn Wiebelhaus (Ford Mustang GT3) - HRT
Timo Glock (McLaren 720S GT3) - Dörr
Bastian Buus (Porsche 911 GT3) - Land

Il campionato
1.Auer 70 punti; 2.Engel 68; 3.Wittmann 63; 4.Dörr 62; 5.Vermeulen 50; 6.Cairoli 49; 7.Preining 48; 8.Van der Linde 45; 9.Thiim 40; 10.Feller 39.
20 Giu [10:39]

Lausitzring, qualifica 1
Thiim porta l’Aston Martin in pole

Michele Montesano

Il DTM è tornato in patria. Dopo un avvio di stagione tra Austria e Olanda, il campionato tedesco è finalmente sbarcato in Germania. Sede del primo evento nei confini teutonici il tracciato del Lausitzring che ha offerto una qualifica estremamente combattuta, tant’è vero che l’intera griglia della prima manche è racchiusa in soli 937 millesimi.

A spuntarla è stato Nicki Thiim che ha riportato l’Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou Racing davanti a tutti. Il pilota danese ha fermato le lancette del cronometro in 1’19”463, firmando non solo la sua seconda pole position nel DTM ma anche il nuovo record di classe della pista. Per la squadra belga, guidata da Jean-Michel Baert, si tratta di un ritorno in vetta dopo la pole conquistata da Gilles Magnus nella finale dello scorso anno a Hockenheim.



Alle spalle di Thiim troviamo Arjun Maini che ha issato la Ford Mustang GT3, schierata dal team HRT, al secondo posto mancando il miglior crono per appena 62 millesimi. La seconda fila sarà aperta da Lucas Auer. L’austriaco, al volante della Mercedes AMG GT3, ha accusato un ritardo di 160 millesimi dalla vetta risultando, però, il migliore tra i piloti della Stella. Infatti alle sue spalle ha chiuso Jules Gounon con la Mercedes del team Winward.

Le alte temperature registrate al Lausitzring hanno avvantaggiato le AMG GT3, che sono parse le più consistenti in quanto a gestione degli pneumatici. A dimostrarlo anche il quinto tempo ottenuto dal leader del campionato Maro Engel. Il pilota del Winward Racing precederà in griglia Finn Wiebelhaus, autore del sesto crono con la Ford Mustang GT3 del team HRT.

Tra gli alfieri della Ferrari il migliore è stato Matteo Cairoli. Il portacolori dell’Emil Frey Racing ha ottenuto il settimo tempo assoluto a 438 millesimi dalla pole, confermandosi nuovamente il riferimento per la Casa di Maranello. Alle sue spalle si sono inseriti Tom Kalender, su Mercedes, e Nicolas Baert. Quest’ultimo ha completato l’ottima prestazione del Comtoyou Racing portando la seconda Aston Martin in nona posizione, a poco più di mezzo secondo dal compagno di squadra Thiim.



A chiudere la top-10 è stato Ben Dörr, con la McLaren 720S GT3. Più indietro la Lamborghini Temerario GT3 del Team ABT affidata a Luca Engstler, undicesimo e migliore tra i piloti della Casa di Sant’Agata Bolognese. Non è andata invece secondo le aspettative alla Porsche, con Thomas Preining che ha portato la 911 GT3 R del Manthey Racing soltanto in dodicesima posizione. Più staccate le Temerario del Grasser con Maximilian Paul quattordicesimo davanti al compagno di squadra Mirko Bortolotti.

La qualifica ha inoltre evidenziato diverse difficoltà per le BMW M4 GT3. Marco Wittmann e Kelvin van der Linde non sono riusciti ad andare oltre la diciottesima e diciannovesima piazza restando, oltretutto, lontani dalla lotta per le prime file. Una delusione anche per Timo Glock che, al volante della McLaren del Dörr Motorsport, ha chiuso la sessione in ultima posizione.

Sabato 20 giugno 2026, qualifica 1

1 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1'19"463
2 - Arjun Maini (Ford Mustang GT3) - HRT - 1'19"525
3 - Lucas Auer (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 1'19"623
4 - Jules Gounon (Mercedes AMG GT3) - Winward - 1'19"713
5 - Maro Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 1'19"825
6 - Finn Wiebelhaus (Ford Mustang GT3) - HRT - 1'19"890
7 - Matteo Cairoli (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 1'19"901
8 - Tom Kalender (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 1'19"917
9 - Nicolas Baert (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1'19"969
10 - Ben Dörr (McLaren 720S GT3) - Dörr - 1'19"977
11 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 1'19"980
12 - Thomas Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'20"003
13 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 1'20"181
14 - Maximilian Paul (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 1'20"213
15 - Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 1'20"218
16 - Ricardo Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'20"226
17 - Marco Mapelli (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 1'20"243
18 - Marco Wittmann (BMW M4 GT3) - Schubert - 1'20"272
19 - Kelvin Van Der Linde (BMW M4 GT3) - Schubert - 1'20"292
20 - Bastian Buus (Porsche 911 GT3) - Land - 1'20"375
21 - Timo Glock (McLaren 720S GT3) - Dörr - 1'20"400
24 Mag [15:22]

Zandvoort, gara 2
Van der Linde alla prima con BMW

Michele Montesano

Con quattro vincitori diversi in altrettante gare finora disputate, regna l’incertezza del DTM. L’ultimo, in ordine cronologico, ad apporre il proprio sigillo è stato Kelvin van der Linde che ha conquistato la seconda gara di Zandvoort. Sebbene sia partito dalla pole, il sudafricano del team Schubert Motorsport ha dovuto faticare più del previsto per conquistare la sua prima vittoria da pilota BMW nella serie tedesca.

Allo spegnimento dei semafori van der Linde ha mantenuto il comando, mentre Luca Engstler è riuscito a superare Thierry Vermeulen portandosi in seconda posizione con la Lamborghini Temerario GT3 dell’ABT. L’olandese dell’Emil Frey, già protagonista in gara 1 assieme a Matteo Cairoli, ha invece pagato ancora una volta uno scatto non perfetto perdendo terreno già nelle prime curve.



Alle spalle del trio di testa si è subito messo in evidenza Ben Dörr. Il tedesco della McLaren ha scavalcato Mirko Bortolotti, autore di una partenza a rilento. Il trentino del Grasser ha infatti perso due posizioni nel corso del primo giro. Ad approfittarne è stato anche Thomas Preining che ha portato la sua Porsche 911 GT3 nella top-5.

Van der Linde ha provato a dettare il ritmo, tuttavia non è riuscito a portare il proprio vantaggio oltre il secondo nei confronti della Ferrari di Vermeulen. È stata così l’apertura della prima finestra dei pit-stop a ravvivare la corsa. Engstler, Lucas Auer e Cairoli sono stati tra i primi a fermarsi per il cambio gomme obbligatorio. Proprio il leader del campionato Auer ha perso terreno, a causa di una sosta lenta del team Landgraf, scivolando fuori dai primi dieci.



Nessun problema per Van der Linde che è riuscito a mantenere il comando dopo il primo cambio gomme. Tuttavia la situazione si è ribaltata nella seconda parte di gara. Dopo la neutralizzazione provocata da Jules Gounon, colpevole di aver portato in pista un tabellone pubblicitario di polistirolo dopo un duello con Arjun Maini, Vermeulen ha approfittato della ripartenza dapprima per riportarsi davanti a Engstler e, poco più tardi, ha sfruttato una sbavatura di van der Linde per prendersi il comando.

Per alcuni giri l’olandese della Ferrari è sembrato poter puntare al successo, ma il secondo pit-stop ha cambiato nuovamente tutto. La sosta dell’Emil Frey non è stata perfetta e la Ferrari di Vermeulen è stata fatta ripartire prima del completo avvitamento del dado dell’anteriore sinistra perdendo, così, secondi preziosi. Van der Linde, dopo aver effettuato il secondo pit-stop con un giro d’anticipo, ha sfruttato le gomme già in temperatura per balzare al comando e involarsi verso la vittoria.



Perso lo slancio, Vermeulen è scivolato in quinta piazza. Ad approfittarne è stato Dörr che ha conquistato il suo primo podio in carriera nel DTM. Il tedesco della McLaren negli ultimi giri ha dovuto rintuzzare gli attacchi di uno scatenato Marco Wittmann, che ha provato fino alla fine a regalare una doppietta al team Schubert. Nonostante problemi al pit-stop, Maro Engel è riuscito a conquistare il quarto posto precedendo appunto la Ferrari di Vermeulen.

Segnali incoraggianti per Lamborghini che ha piazzato tre Temerario GT3 in top-10. In evidenza le vetture di Sant’Agata del team ABT con Engstler, sesto, che ha preceduto Marco Mapelli autore di un buon recupero dopo essere partito dalla dodicesima piazzola. Più sfortunato Bortolotti che è arrivato ai ferri corti con Preining in occasione della seconda sosta ai box chiudendo nono proprio alle spalle dell’austriaco.



Appena fuori dai primi dieci Cairoli. Il comasco della Ferrari ha pagato a caro prezzo la zavorra handicap per aver vinto gara 1. Alle spalle dell’alfiere dell’Emil Frey Racing hanno chiuso Gounon e Auer. Proprio l’austriaco del Landgraf ha così perso la vetta del campionato in favore di Engel.

Domenica 24 maggio 2026, gara 2

1 - Kelvin Van Der Linde (BMW M4 GT3) - Schubert - 35 giri in 58'14"005
2 - Ben Dörr (McLaren 720S GT3) - Dörr - 6"377
3 - Marco Wittmann (BMW M4 GT3) - Schubert - 7"046
4 - Maro Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 7"510
5 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 11"053
6 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 12"205
7 - Marco Mapelli (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 17"021
8 - Thomas Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 17"348
9 - Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 17"641
10 - Ricardo Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 18"156
11 - Matteo Cairoli (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 18"890
12 - Jules Gounon (Mercedes AMG GT3) - Winward - 19"104
13 - Lucas Auer (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 19"677
14 - Timo Glock (McLaren 720S GT3) - Dörr - 20"345
15 - Tom Kalender (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 21"804
16 - Arjun Maini (Ford Mustang GT3) - HRT - 25"658
17 - Nicolas Baert (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 26"558
18 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 27"606

Giro più veloce: Timo Glock 1'34"493

Ritirati
Maximilian Paul (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser
Finn Wiebelhaus (Ford Mustang GT3) - HRT
Bastian Buus (Porsche 911 GT3) - Land

Il campionato
1.Engel 67 punti; 2.Auer 61; 3.Wittmann 52; 4.Preining 46; 5.Cairoli 43; 6.Dörr 42; 7.Van der Linde 41; 8.Vermeulen 41; 9.Gounon 30; 10.Thiim 24.
24 Mag [10:51]

Zandvoort, qualifica 2
Pole del riscatto per Van der Linde

Michele Montesano

Dalla polvere alle stelle in meno di 24 ore. Il DTM è anche questo e Kelvin van der Linde l’ha appena scoperto sulla sua pelle a Zandvoort. Costretto ad alzare bandiera bianca, dopo una perdita d’olio dalla sua BMW M4 GT3 nella qualifica di ieri, quest’oggi il sudafricano dello Schubert Motorsport si è riscattato siglando la pole position di gara 2.

La mattinata del sabato è iniziata subito con una buona notizia per BMW che ha ricevuto un BoP (Balance of Performance) più favorevole. In particolare alle BMW M4 GT3 è stato concesso una maggior pressione del turbo. Ciò ha permesso a Van der Linde di esprimersi al meglio stampando il riferimento in 1’32”831. Ancora una volta l’idolo di casa Thierry Vermeulen si è dovuto accontentare del secondo crono pagando un distacco di 177 millesimi.

In gran spolvero la Lamborghini che ha monopolizzato la seconda fila. Luca Engstler ha portato la Temerario GT3 al terzo posto, si tratta del miglior risultato in qualifica nel DTM della nuova vettura del Toro. Inoltre il tedesco del team ABT ha avuto la meglio per appena 34 millesimi su Mirko Bortolotti, al volante della Temerario GT3 del Grasser.

Ottima prestazione anche da parte di Ben Dörr. Il tedesco ha issato la sua McLaren 720S GT3 al quinto posto precedendo il vincitore della prima manche Matteo Cairoli. Il comasco, rallentato dal peso handicap per aver conquistato il suo primo successo nel DTM, ha chiuso sesto a quattro decimi dalla vetta.

Autore del settimo crono, l’alfiere del Porsche Manthey Thomas Preining ha avuto la meglio sul leader di campionato Lucas Auer, migliore tra i piloti Mercedes. Completano la top-10 Nicki Thiim, sulla Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou Racing, e la Mercedes Winward di Jules Gounon. Dodicesimo tempo per l’alfiere del Toro Marco Mapelli, più attardate le Ford Mustang GT3 con Arjun Maini solamente diciottesimo.

Domenica 24 maggio 2026, qualifica 2

1 - Kelvin Van Der Linde (BMW M4 GT3) - Schubert - 1'32"831
2 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 1'33"008
3 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 1'33"171
4 - Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 1'33"205
5 - Ben Dörr (McLaren 720S GT3) - Dörr - 1'33"243
6 - Matteo Cairoli (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 1'33"248
7 - Thomas Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'33"373
8 - Lucas Auer (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 1'33"390
9 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1'33"407
10 - Jules Gounon (Mercedes AMG GT3) - Winward - 1'33"518
11 - Maro Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 1'33"602
12 - Marco Mapelli (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 1'33"721
13 - Marco Wittmann (BMW M4 GT3) - Schubert - 1'33"735
14 - Maximilian Paul (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 1'33"793
15 - Bastian Buus (Porsche 911 GT3) - Land - 1'33"932
16 - Ricardo Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'33"951
17 - Nicolas Baert (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1'34"048
18 - Arjun Maini (Ford Mustang GT3) - HRT - 1'34"122
19 - Timo Glock (McLaren 720S GT3) - Dörr - 1'34"210
20 - Tom Kalender (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 1'34"510
21 - Finn Wiebelhaus (Ford Mustang GT3) - HRT - 1'34"581
23 Mag [15:25]

Zandvoort - Gara 1
Cairoli protagonista assoluto

Michele Montesano

Dallo spegnimento dei semafori fino alla bandiera a scacchi, Matteo Cairoli ha conquistato il suo primo successo nel DTM dominando gara 1. Sul tracciato di Zandvoort il pilota comasco dell’Emil Frey Racing è stato imprendibile regalando alla Ferrari la prima vittoria stagionale. Il team svizzero ha inoltre festeggiato il doppio podio, con Thierry Vermeulen terzo alle spalle di Lucas Auer.

Prima del via, le 296 GT3 sono state frenate dal BoP (Balance of Performance). Le vetture di Maranello hanno infatti subito la riduzione della sovralimentazione del turbo. Ciò non ha fermato la corsa di Cairoli che al via ha subito preso il largo. Al contrario, Vermeulen non è stato altrettanto veloce venendo sopravanzato da Auer. Guadagnato il secondo posto, il pilota Mercedes non è però riuscito a chiudere il gap su Cairoli.



L’Emil Frey ha tentato una doppia mossa strategica. Per coprire la fuga dell’italiano, il muretto box dell’Emil Frey ha anticipato la sosta di Vermeulen. Il team Landgraf, a sua volta, per proteggere la seconda posizione ha quindi chiamato subito Auer ai box. Se Vermeulen non è riuscito a sopravanzare l’austriaco della Mercedes, Cairoli ha invece approfittato per estendere ulteriormente il suo vantaggio.

Alla sua terza gara, dopo il debutto in Austria al Red Bull Ring, il comasco ha così centrato il suo primo successo nel DTM. Cairoli ha preceduto di 3”662 Auer che, grazie al secondo posto, ha preso il comando della classifica generale del campionato tedesco. Terza piazza per Vermeulen che, dopo il pit-stop, non è più riuscito a colmare il gap nei confronti dell’austriaco.



Se la lotta per la zona podio è stata subito congelata, a tenere alta l’attenzione ci hanno pensato Bastian Buus e Jules Gounon. L’alfiere della Porsche griffata Land Motorsport e il francese della Mercedes Winward hanno duellato fino all’ultimo giro. Tuttavia Gounon, autore di un ottimo scatto allo spegnimento dei semafori, non è riuscito a trovare il guizzo per sopravanzare il sempre consistente Buss.

Primo a rientrare ai box, per la sosta obbligatoria, Ben Dörr si è assicurato il sesto posto davanti a Maro Engel. Proprio l’alfiere della Mercedes è stato costretto a cedere il primato in classifica generale. L’unico a riuscire a sfruttare a suo favore la girandola dei pit-stop è stato Thomas Preining che ha sopravanzato Luca Engstler, al volante della Temerario GT3, salendo al nono posto.



A proposito di Lamborghini, si è temuto il peggio in pit-lane. Marco Mapelli è stato fatto partire troppo presto dai meccanici del team ABT rischiando di arrivare al contatto con la Temerario di Mirko Bortolotti. A restare invischiato nel traffico ai box anche Arjun Maini, al volante della Ford Mustang GT3. Del terzetto, ad avere la meglio è stato Bortolotti che ha acciuffato il tredicesimo posto.

Sabato da dimenticare per Kelvin van der Linde. Costretto a saltare la qualifica, dopo aver perso dell’olio dalla sua BMW M4 GT3, il sudafricano dello Schubert Motorsport è stato costretto alla resa dopo un contatto nelle prime fasi con Timo Glock. Stessa sorte anche per il tedesco che è rientrato mestamente ai box chiudendo anzitempo la gara. 

Aggiornamento
La Porsche 911 GT3 di Buss è stata squalificata perché trovata sottopeso di 1,5 kg. L’austriaco ha così perso il quarto posto conquistato al termine di una gara estremamente positiva.

Sabato 23 maggio 2026, gara 1

1 - Matteo Cairoli (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 36 giri in 58'09"644
2 - Lucas Auer (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 3"622
3 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 4"786
4 - Jules Gounon (Mercedes AMG GT3) - Winward - 7"187
5 - Ben Dörr (McLaren 720S GT3) - Dörr - 8"290
6 - Maro Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 8"701
7 - Thomas Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 9"444
8 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 13"774
9 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 15"949
10 - Ricardo Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 21"857
11 - Marco Wittmann (BMW M4 GT3) - Schubert - 35"942
12 - Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 41"166
13 - Arjun Maini (Ford Mustang GT3) - HRT - 42"857
14 - Marco Mapelli (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 44"146
15 - Maximilian Paul (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 44"373
16 - Finn Wiebelhaus (Ford Mustang GT3) - HRT - 50"566
17 - Nicolas Baert (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 51"131

Giro più veloce: Ricardo Feller 1'34"600

Ritirati
Kelvin Van Der Linde (BMW M4 GT3) - Schubert
Tom Kalender (Mercedes AMG GT3) - Landgraf
Timo Glock (McLaren 720S GT3) - Dörr

Squalificati
Bastian Buus (Porsche 911 GT3) - Land

Il campionato
1.Auer 58 punti; 2.Engel 53; 3.Cairoli 38; 4.Preining 37; 5.Wittmann 35; 6.Vermeulen 28; 7.Gounon 24; 8.Thiim 23; 9.Buus; 10.Dörr 21.
23 Mag [11:08]

Zandvoort - Qualifica 1
La prima di Cairoli nel dominio Ferrari

Michele Montesano

Matteo Cairoli non ci ha messo molto a prendere le misure alla categoria e alla nuova vettura. Alla sua seconda uscita nel DTM, dopo il debutto al Red Bull Ring, il pilota comasco ha stampato la prima pole position del fine settimana di Zandvoort. Imprendibile sul circuito olandese, Cairoli ha annientato gli avversari, a partire dal suo compagno di squadra Thierry Vermeulen, portando in vetta la Ferrari 296 GT3 del team Emil Frey Racing.

La sessione ha subito un ritardo di quasi mezz’ora per via di una chiazza d’olio lasciata in pista dalla BMW M4 GT3 di Kelvin van der Linde. I piloti hanno quindi iniziato a fare sul serio solamente negli ultimi sette minuti della qualifica. Con così poco tempo a disposizione, la classifica ha visto numerosi cambi al vertice fin quando le Ferrari hanno preso il comando.

Dapprima è stato Vermeulen ha salire in testa, ma la zampata vincente l’ha piazzata Cairoli proprio allo scadere del tempo. Sulle dune olandesi, l’italiano dell’Emil Frey Racing ha infatti inanellato un giro perfetto fermando il cronometro in 1’32”974. Ciò gli ha consentito di scavalcare Vermeulen di 171 millesimi. Nulla da fare per l’idolo locale che però ha regalato al team elvetico una prima fila tutta Ferrari.



Terzo crono per Lucas Auer che si è confermato il più veloce dei piloti Mercedes. L’austriaco ha preceduto l’esordiente Bastian Buus, al volante della Porsche 911 GT3 del Land Motorsport. A scattare dalla terza fila saranno Ben Dörr, al volante della McLaren 720S GT3, e l’alfiere della Mercedes Winward Jules Gounon.

Boccata d’ossigeno per la Lamborghini. Dopo il difficile avvio stagionale, Luca Engstler (nella foto sopra) è riuscito a siglare il settimo crono. A far diventare competitiva la Temerario GT3 è stata una deroga concessa dall’ADAC (l’ente che gestisce il DTM) che gli ha consentito di dotare le vetture del Toro di un alettone posteriore con un’inclinazione maggiore di tre gradi.

Prenderà il via dall’ottava piazzola il leader di campionato Maro Engel. Il tedesco della Mercedes è riuscito a precedere Nicki Thiim, su Aston Martin Vantage GT3, e l’alfiere del Porsche Manthey Thomas Preining. Per quanto riguarda i colori italiani, Marco Mapelli ha portato la Lamborghini del team ABT in tredicesima piazza, mentre Mirko Bortolotti ha stampato il diciassettesimo tempo con la Temerario GT3 del Grasser.

Sabato 23 maggio 2026, qualifica 1

1 - Matteo Cairoli (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 1'32"974
2 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 1'33"145
3 - Lucas Auer (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 1'33"391
4 - Bastian Buus (Porsche 911 GT3) - Land - 1'33"402
5 - Ben Dörr (McLaren 720S GT3) - Dörr - 1'33"409
6 - Jules Gounon (Mercedes AMG GT3) - Winward - 1'33"438
7 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 1'33"541
8 - Maro Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 1'33"547
9 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1'33"590
10 - Thomas Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'33"782
11 - Ricardo Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'33"844
12 - Marco Wittmann (BMW M4 GT3) - Schubert - 1'34"048
13 - Marco Mapelli (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 1'34"055
14 - Tom Kalender (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 1'34"078
15 - Maximilian Paul (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 1'34"206
16 - Arjun Maini (Ford Mustang GT3) - HRT - 1'34"260
17 - Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 1'34"319
18 - Finn Wiebelhaus (Ford Mustang GT3) - HRT - 1'34"371
19 - Nicolas Baert (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1'34"537
20 - Timo Glock (McLaren 720S GT3) - Dörr - 1'39"806
21 - Kelvin Van Der Linde (BMW M4 GT3) - Schubert - Senza tempo
26 Apr [14:53]

Spielberg, gara 2
Engel spezza l'incantesimo

Davide Attanasio

Sabato, per la prima volta nella storia del DTM, due austriaci hanno concluso una gara in prima e seconda posizione. Per di più in casa, a Spielberg. Domenica, al termine di una prova senza macchia, Maro Engel ha colto quello che forse, in pista, avrebbe già dovuto meritarsi in gara 1, non fosse stato per un pit-stop non eccezionale dei suoi meccanici, e che stava aspettando dal 2023: la vittoria. Stavolta, in pit-lane tutto molto bene, e per gli altri non c'è stata trippa per gatti.

Una buona parte della terza vittoria nella categoria del pilota del team Winward è stata costruita al via, quando dal quinto posto, al tornantino, dapprima ha superato il compagno Jules Gounon, e poi, con un colpo da maestro, stretto tra Finn Wiebelhaus e Lucas Auer, è riuscito a mettersi davanti in uscita dalla quarta piega. Davanti a lui, dopo il primo giro, c'era quindi il solo Kelvin Van Der Linde (Schubert), che aveva mantenuto il comando forte delle schermaglie di cui sopra.

Già prima dell'apertura della prima finestra box (in gara 2 ve ne sono due, una più lunga di 15' e una più corta di 6'), la sensazione era che Engel ne avesse di più di Van Der Linde, e stesse solo aspettando il momento propizio. Merito del lavoro della squadra ai box, il primo cambio gomme (giro 12) è andato per il meglio, Engel ha scaldato gli pneumatici a dovere, e quando Van Der Linde ha effettuato il suo pit (giro 14, l'ultimo dei 21 a farlo) era ormai troppo tardi per resistere.

E così, il sudafricano, inerme, ha prima ceduto la testa a Engel, e poi si è dovuto sorbire anche la sverniciata del compagno Marco Wittmann. Avevamo detto che, dopo le scaramucce di gara 1, i due non si sarebbero ritrovati a battagliare. Invece, ancora una volta, Wittmann è stato assoluto protagonista effettuando la rimonta della gara - dal nono al secondo posto - con il solo ritmo e una strategia azzeccata. Al contrario del compagno, che ahilui ha fatto il gambero.

Un altro che può uscire con un bel sorriso dalla Stiria è Auer (Landgraf), ancora sul podio (terzo) dopo la piazza d'onore di ieri. Il momento saliente della sua gara è stato certamente rappresentato dal via, dove è uscito vincitore da un testa a testa strepitoso con Wiebelhaus. Quarto dopo la prima sosta, si è assicurato la terza posizione dopo il secondo pit, superando con un overcut Van Der Linde per poi mantenere il passo di Wittmann fino alla fine.

Sesto, Van Der Linde si è visto sorpassare anche da un ringalluzzito Nicki Thiim (Comtoyou), in grande spolvero con la sua Aston Martin a differenza del compagno Nicolas Baert, sempre tra gli ultimi al netto dei problemi tecnici riscontrati sia sabato che domenica. Thiim si è esibito in due grandi sorpassi alla staccata di curva 3, il primo su Gounon al giro 19 (Gounon lo ha poi superato ai box dopo la seconda sosta), il secondo, appunto, su Van Der Linde alla penultima tornata.

Miglior risultato della carriera per Ben Dörr, assai brillante nello stint conclusivo con tanto di sorpasso su Wiebelhaus, quest'ultimo ottavo e penalizzato dal secondo pit al termine del quale ha perso il treno dei migliori. Ricordiamo che Dörr nella seconda gara del Sachsenring dello scorso agosto era riuscito a concludere in seconda posizione, prima di venire squalificato per una violazione del regolamento relativamente a un cambio gomme irregolare prima del via. 

In top 10 Thierry Vermeulen e Bastian Buus, superato dall'olandese del team Emil Frey a una manciata di chilometri dalla fine. Discreta la rimonta di Arjun Maini (HRT), 11esimo sebbene eclissato dal compagno debuttante, mentre in casa Manthey Riccardo Feller ha preceduto lo "zavorrato" Thomas Preining, che meglio di 13esimo evidentemente non poteva. Ultimi punti per Matteo Cairoli e Timo Glock, diretto beneficiario del ritiro per affidabilità di Tom Kalender.

Domenica 26 aprile 2026, gara 2

1 - Maro Engel (Mercedes AMG) - Winward - 37 giri in 56'30"308
2 - Marco Wittmann (BMW M4) - Schubert - 4"857
3 - Lucas Auer (Mercedes AMG) - Landgraf - 5"429
4 - Jules Gounon (Mercedes AMG) - Winward - 6"220
5 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 9"203
6 - Kelvin Van Der Linde (BMW M4) - Schubert - 10"312
7 - Ben Dörr (McLaren 720S) - Dörr - 10"527
8 - Finn Wiebelhaus (Ford Mustang) - HRT - 14"386
9 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296) - Emil Frey - 18"431
10 - Bastian Buus (Porsche 911) - Land - 20"236
11 - Arjun Maini (Ford Mustang) - HRT - 23"883
12 - Ricardo Feller (Porsche 911) - Manthey - 24"282
13 - Thomas Preining (Porsche 911) - Manthey - 24"675
14 - Matteo Cairoli (Ferrari 296) - Emil Frey - 25"301
15 - Timo Glock (McLaren 720S) - Dörr - 28"900
16 - Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario) - Grasser - 36"081
17 - Nicolas Baert (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 36"445
18 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario) - Abt - 39"065
19 - Marco Mapelli (Lamborghini Temerario) - Abt - 53"121
20 - Maximilian Paul (Lamborghini Temerario) - Grasser - 1'00"591

Ritirato
Tom Kalender (Mercedes AMG) - Landgraf

Il campionato
1.Engel 44 punti; 2.Auer 37; 3.Wittmann 31; 4.Preining 29; 5.Thiim 17; 6.Wiebelhaus 15; 7.Maini 14; 8.Kalender, Gounon, Van Der Linde 13; 11.Glock, Dörr, Feller 11; 14.Vermeulen, Cairoli 10; 16.Buus 8; 17.Bortolotti 4; 18.Engstler 1.
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