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15 Giu [12:42]

DTM, dopo il 2020 pausa come nel '96?
Berger scettico: "Non una buona idea"

Jacopo Rubino

La scorsa settimana si sono svolti i test ufficiali al Nurburgring, ma che ne sarà del DTM dopo l'edizione 2020 e il ritiro annunciato da Audi? Il boss Gerhard Berger vuole evitare lo scenario più drastico: uno stop del campionato, seppur provvisorio. "Le pause non funzionano mai bene. Stiamo valutando tutte le opportunità, ma al momento non abbiamo ancora una risposta", ha affermato l'austriaco ex pilota di F1.

È quasi una replica alle parole di Klaus Frohlich, capo ricerca e sviluppo BMW, che qualche settimana fa al quotidiano "Suddeutsche Zeitung" aveva dichiarato: "Forse dobbiamo pensare fuori dagli schemi. Ci sarà certamente una pausa per riflettere, ma il DTM si è già fermato per poi tornare". Pur con tutta la buona volontà, è ovvio che la sola casa di Monaco non basti a reggere l'intera categoria.

Il riferimento di Frohlich è a quanto accaduto nel 1996: la serie, raggiunto il massimo dello splendore (e dei costi) con la trasformazione in "Mondiale" ITC, registrò gli abbandoni di Opel e Alfa Romeo e venne cancellata. Si ricominciò nel 2000 con Mercedes, la stessa Opel e Audi, quest'ultima inizialmente in forma semi-ufficiale attraverso il team Abt. Come si legge su Speedweek, Berger è però scettico sul replicare quell'esperienza: "Se in un'azienda chiudi tutto e interrompi le linee produttive, ci vuole un grande sforzo per ricominciare da capo. Fermarsi per un anno non sarebbe una buona soluzione".

C'è invece una minima apertura all'adozione del regolamento GT3, che consentirebbe di accogliere una grande varietà di modelli a costi molto inferiori alle attuali Class 1. "Non direi che è impossibile, ma che non è possibile al momento dire come risolveremo i problemi per il futuro. Prima ci sono altri aspetti da sistemare", ha commentato Berger, ammettendo che niente, ad oggi, può essere escluso. L'ipotesi GT3 è
già stata spinta da Hans-Joachim Stuck, campione 1990 e fino a pochi mesi fa presidente DMSB, persino prima che Audi comunicasse la sua decisione di lasciare.

11 Giu [19:19]

Test al Nurburgring, 4° giorno
Si chiude con Rast al comando

Jacopo Rubino

È stato il campione in carica René Rast a chiudere in vetta l'ultima giornata dei test DTM al Nurburgring. Il pilota tedesco, sul circuito "Sprint" da 3629 metri, ha fermato i cronometri in 1'19"028: non è miglior riferimento della settimana, visto che Ferdinand Habsburg ieri era arrivato a 1'18"911 con l'Audi clienti del team WRT. Oggi l'austriaco ha girato soltanto al pomeriggio ed è stato il più lento (1'21"134), segno di un programma di lavoro differente.

Rast, invece, ha preceduto le BMW di Timo Glock e Jonathan Aberdein: il terzetto di testa è stato anche il più impegnato in pista, rispettivamente con 165, 161 e 166 giri completati. Il vero stakanovista di queste prove è stato però Mike Rockenfeller, che ha messo assieme 569 passaggi da lunedì: l'alfiere di casa Phoenix ha dovuto sopperire alle difficoltà di Loic Duval, dolorante per una clavicola fratturata di recente in allenamento. Oggi il francese è riuscito a tornare al volante per 39 giri nella fase pomeridiana.

Tanti chilometri anche per Robert Kubica, alla guida della M4 satellite della ART Grand Prix. Il polacco ha piazzato l'ottavo crono assoluto di giornata, restando a meno di 5 decimi dalla vetta. E con 541 tornate totali, solo Rockenfeller ha fatto di più.

In azione anche un nome a sorpresa, Harrison Newey: il britannico, figlio di Adrian direttore tecnico Red Bull in F1, è stato chiamato da WRT per guidare la seconda RS5 a disposizioni, data l'assenza di Ed Jones che non ha potuto raggiungere la Germania a causa dei blocchi sui voli dopo il Coronavirus. Newey junior, nel 2019 in Super Formula ma ormai votato alle ruote coperte con l'endurance, al debutto su questo tipo di vetture non ha affatto sfigurato, battendo pure il compagno di box Fabio Scherer, ma la presenza odierna è stata una-tantum.

Giovedì 11 giugno 2020, 4° giorno

1 - Rene Rast (Audi) - Rosberg - 1'19"028 - 165 giri
2 - Timo Glock (BMW) - 1'19"193 - 161
3 - Jonathan Aberdein (BMW) - 1'19"230 - 166
4 - Mike Rockenfeller (Audi) - Phoenix - 1'19"286 - 82
5 - Robin Frijns (Audi) - Abt - 1'19"375 - 80
6 - Nico Muller (Audi) - Abt - 1'19"428 - 94
7 - Lucas Auer (BMW) - RMR - 1'19"476 - 154
8 - Robert Kubica (BMW) - ART - 1'19"493 - 146
9 - Harrison Newey (Audi) - WRT - 1'19"761 - 140
10 - Loic Duval (Audi) - Phoenix - 1'20"045 - 39
11 - Fabio Scherer (Audi) - WRT - 1'20"401 - 66
12 - Ferdinand von Habsburg (Audi) - WRT - 1'21"134 - 84
13 - Philipp Eng (BMW) - RBM - s.t. - 6

10 Giu [19:04]

Test al Nurburgring, 3° giorno
Habsburg si conferma in vetta

Jacopo Rubino

Ferdinand Habsburg si è confermato al vertice nella terza giornata di test DTM sul circuito del Nurburgring. Con l'Audi satellite del team WRT, il pilota austriaco ha siglato il miglior riferimento in 1'18"911, abbassando di quasi tre decimi la prestazione ottenuta lunedì da Philipp Eng. Il record messo a segno dal campione in carica René Rast nella Q1 del 2019, 1'19"642, è ormai davvero demolito: ma bisogna ricordare che da quest'anno anche in qualifica sarà consentito l'utilizzo del DRS, e ci sarà un push-to-pass potenziato.

Habsburg ha preceduto altre due RS5, quelle di Nico Muller (Abt) e Jamie Green (Rosberg), mentre la BMW più veloce è stata quella di Sheldon van der Linde, che ha viaggiato in 1'19"070. Anche oggi i crono principali sono stati messi a segno in mattinata, con il segmento pomeridiano dedicato invece alle simulazioni sul passo-gara. Non è stato così per Fabio Scherer, sull'altra vettura di casa WRT: lo svizzero è stato bloccato da problemi tecnici.

Jonathan Aberdein è stato il più attivo con 152 tornate: nuovo acquisto della pattuglia BMW, il sudafricano ha cercato di recuperare chilometri preziosi essendo arrivato appena ieri in autodromo, a causa delle restrizioni sui voli intercontinentali per l'emergenza Coronavirus.

Robert Kubica ha intanto proseguito l'apprendistato sulla M4 clienti della ART Grand Prix, chiudendo settimo a 730 millesimi dalla vetta. Nel team Phoenix, Mike Rockenfeller è rimasto all'opera per sostituire il compagno Loic Duval: due settimane fa il francese si è fratturato una clavicola in allenamento, ieri ha effettuato 29 passaggi ma il dolore lo ha costretto a fermarsi. Potrebbe rimettersi nell'abitacolo per domani, ultimo giorno di collaudi.

Mercoledì 10 giugno 2020, 3° giorno

1 - Ferdinand Habsburg (Audi) - WRT - 1'18"911 - 142 giri
2 - Nico Muller (Audi) - Abt - 1'18"944 - 138
3 - Jamie Green (Audi) - Rosberg - 1'19"037 - 125
4 - Sheldon van der Linde (BMW) - RBM - 1'19"070 - 115
5 - Timo Glock (BMW) - RMG - 1'19"157 - 131
6 - Fabio Scherer (Audi) - WRT - 1'19"511 - 31
7 - Robert Kubica - (BMW) - ART - 1'19"641 - 129
8 - Jonathan Aberdein (BMW) - RMR - 1'19"735 - 152
9 - Mike Rockenfeller (Audi) - Phoenix - 1'19"961 - 143

9 Giu [19:40]

Test al Nurburgring, 2° giorno
Habsburg comanda sull'Audi clienti

Jacopo Rubino

Ferdinand Habsburg è stato il più veloce nella seconda giornata di test DTM al Nurburgring. L'austriaco del team WRT, satellite Audi, ha siglato il miglior tempo in 1'19"319 precedendo il connazionale Philipp Eng di appena 10 millesimi. Il portacolori BMW ieri aveva fermato i cronometri in 1'19"204, che resta ancora il riferimento settimanale, e ha completato il maggior numero di giri: ben 164.

Jamie Green e Marco Wittmann, rispettivamente terzo e quarto, sono stati fra gli altri grandi "stakanovisti" di oggi con 155 e 153 tornate effettuate sul tracciato "sprint" da 3629 metri. Loic Duval e Mike Rockenfeller si sono alternati sulla RS5 del team Phoenix: il francese, quinto, è stato leggermente più rapido del compagno nei 29 giri effettuati. Condivisione della macchina anche in casa Abt fra Nico Muller, settimo, e l'olandese Robin Frijns.

Può invece lavorare in solitaria Robert Kubica, unico alfiere della ART Grand Prix sulla BMW clienti: il polacco ha chiuso ottavo, ma ha ridotto a meno di 0"5 il distacco dalla vetta e rispetto a ieri ha abbassato il proprio limite di quasi otto decimi. La progressione è incoraggiante.

In azione anche Fabio Scherer (sull'altra Audi WRT) e Lucas Auer, al debutto sulla M4: ex Mercedes, il nipote di Gerhard Berger in questa stagione rientra nel DTM dopo l'opaca parentesi nella Super Formula giapponese. Domani potrebbe essere all'opera anche Jonathan Aberdein, l'altro nuovo acquisto della BMW, riuscito ad arrivare dal Sudafrica dopo le restrizioni sui viaggi a causa del Coronavirus.

Martedì 9 giugno 2020, 2° giorno

1 - Ferdinand Habsburg (Audi) - WRT - 1'19"319 - 140
2 - Philipp Eng (BMW) - RBM - 1'19"329 - 164
3 - Jamie Green (Audi) - Rosberg - 1'19"503 - 155
4 - Marco Wittmann (BMW) - 1'19"581 - 153
5 - Loic Duval (Audi) - Phoenix - 1'19"587 - 29
6 - Mike Rockenfeller (Audi) - Phoenix - 1'19"619 - 146
7 - Nico Muller (Audi) - Abt - 1'19"679 - 93
8 - Robert Kubica (BMW) - ART - 1'19"783 - 143
9 - Lucas Auer (BMW) - RMR - 1'20"003 - 146
10 - Fabio Scherer (Audi) - WRT - 1'20"069 - 132
11 - Robin Frijns (Audi) - Abt - 1'20"893 - 90

8 Giu [19:13]

Test al Nurburgring, 1° giorno
Il DTM riparte, Eng il più veloce

Jacopo Rubino

Il DTM ha riacceso i motori: al Nurburgring si è svolto oggi il primo dei quattro giorni di test precampionato, antipasto della stagione 2020 che scatterà da Spa-Francorchamps nel weekend dell'1 e 2 agosto. Per l'occasione BMW e Audi schierano ciascuna tre vetture "ufficiali", accompagnate dalle rispettive squadre satellite ART Grand Prix e WRT. Il più veloce in questo lunedì è stato Philipp Eng con il crono di 1'19"204, siglato in mattinata.

L'austriaco della BMW ha subito stracciato la pole-position 2019 (1'19"642 di René Rast), ma ha preceduto di appena dieci millesimi l'Audi di Robin Frijns. A seguire, Ferdinand Habsburg: l'ex Aston Martin è al volante della RS5 schierata da WRT.

Robert Kubica, con la M4 clienti della ART, ha invece siglato il nono tempo a 1"3 da Eng: il polacco aveva già disputato le prove di dicembre a Jerez, ma per la scuderia francese (di ritorno nel DTM dopo la parentesi 2015-2016 con Mercedes) si è trattato del primo approccio in pista con la coupé bavarese e i regolamenti Class 1.

Mike Rockenfeller, quarto, ha coperto il maggior numero di giri: ben 198, quattro in più del campione in carica Rast. Presenti anche Sheldon van der Linde, Marco Wittmann (nel pomeriggio fermato da un problema tecnico) e il rookie Fabio Scherer, altro portacolori WRT. Non ci sarà invece il terzo alfiere Ed Jones, bloccato a Dubai per le restrizioni sugli spostamenti causate dal Coronavirus.

Lunedì 8 giugno 2020, 1° giorno

1 - Philipp Eng (BMW) - RBM - 1'19"204 - 160
2 - Robin Frijns (Audi) - Abt - 1'19"214 - 193
3 - Ferdinand Habsburg (Audi) - WRT - 1'19"311 - 163
4 - Mike Rockenfeller (Audi) - Phoenix - 1'19"359 - 198
5 - René Rast (Audi) - Rosberg - 1'19"406 - 194
6 - Sheldon van der Linde (BMW) - RBM - 1'19"511 - 158
7 - Marco Wittmann (BMW) - RMG - 1'19"890 - 65
8 - Fabio Scherer (Audi) - WRT - 1'20"117 - 125
9 - Robert Kubica (BMW) - ART - 1'20"519 - 12

4 Giu [16:57]

DTM 2020, salta il Norisring:
il via a Spa nel mese di agosto

Jacopo Rubino

Niente Norisring nella stagione 2020 del DTM : per la tappa sul circuito cittadino di Norimberga c'era un asterisco, nel
calendario rivisto annunciato appena ieri, ma alla fine l'amministrazione comunale non ha potuto concedere il via libera. Neanche a porte chiuse, sulla base degli studi effettuati. Fra i motivi indicati in una nota ufficiale, la necessità di rispettare le ordinanze anti-Coronavirus stabilite dal governo della Baviera e il divieto di grandi eventi fino al prossimo 31 agosto.

"Siamo dispiaciuti ma siamo impazienti di avere una nuova edizione al Norisring il prossimo anno", ha commentato il sindaco Marcus Konig. Su questo, però, oggi è impossibile nutrire certezze: se non per le conseguenze del COVID-19, per il rischio che l'intero DTM possa chiudere i battenti a fine anno, dopo l'annunciato addio di Audi.

L'organizzatore ITR puntava a far partire proprio dal Norisring il campionato 2020, ma adesso bisognerà attendere fino al weekend dell'1 e 2 agosto con Spa-Francorchamps. Il mitico tracciato belga tornerà ad ospitare la serie turismo tedesca per la prima volta dal 2005, quando a imporsi fu tra l'altro l'ex F1 Mika Hakkinen, ma lo farà con un appuntamento compresso su due sole giornate.

Il calendario DTM, escluse sostituzioni o altri imprevisti, scende così a 9 round, per un totale di 18 manches.

Il calendario 2020 del DTM

2 agosto - Spa-Francorchamps (Belgio)
16 agosto - Lausitzring (Germania)
23 agosto - Lausitzring (Germania)
6 settembre - Assen (Olanda)
13 settembre - Nurburgring (Germania)
20 settembre - Nurburgring (Germania)
11 ottobre - Zolder (Belgio)
18 ottobre - Zolder (Belgio)
8 novembre - Hockenheim (Germania)

3 Giu [14:07]

Aggiornato il calendario DTM 2020:
esce Monza, si corre in soli 3 Paesi

Jacopo Rubino

Anche il DTM pubblica il suo calendario 2020 aggiornato. Restano 10 tappe in programma, condensate fra luglio e novembre, ma con una brutta notizia per gli appassionati italiani: Monza è rimasta fuori dall'elenco, e non ci sarà così la "prima" nel Tempio della Velocità della serie tedesca. La strategia dell'organizzatore ITR, in virtù dell'emergenza Coronavirus, è stata quella di concentrarsi sulla Germania, sconfinando al massimo nei vicini Belgio e Paesi Bassi. Ne fanno le spese anche la svedese Anderstorp, la britannica Brands Hatch e il nuovo circuito russo di Igora Drive.

È ancora il Norisring la sede designata per la partenza, nel weekend del 10-12 luglio: ma sul round cittadino di Norimberga pende per adesso un asterisco, in attesa che arrivi il via libera del Governo.

La novità è il ritorno del DTM a Spa-Francorchamps dopo 15 anni: il tracciato delle Ardenne accoglierà i bolidi di Audi e BMW l'1 e 2 agosto. Allo stesso modo della F1, ci saranno doppi eventi al Lausitzring nel mese di agosto, al Nurbugring a settembre e a Zolder ad ottobre. Al Nurburgring, però, verranno sfruttate due configurazioni differenti per garantire maggiore varietà sportiva: l'11-13 settembre verrà sfruttata la pista "Grand Prix" da 5148 metri, come non accade dal 2003, sette giorni più tardi la versione corta da 3629 metri.

Confermata l'olandese Assen il 4-6 settembre, mentre per la chiusura viene ripristinata la tradizione di correre a Hockenheim, il 6-8 novembre, con Audi che saluterà definitivamente la categoria dopo aver comunicato la
decisione di abbandonare.

Lunedì prossimo, intanto, proprio al Nurburgring si apriranno i test collettivi in preparazione al campionato 2020, in cui sarà collaudato anche il protocollo anti Coronavirus: la misura base, ovviamente, è l'assenza di pubblico. Ma ITR non esclude che più avanti, qualora le condizioni lo consentissero, gli spettatori possano essere nuovamente ammessi in tribuna.

Il calendario 2020 del DTM

12 luglio - Norisring (Germania)
2 agosto - Spa-Francorchamps (Belgio)
16 agosto - Lausitzring (Germania)
23 agosto - Lausitzring (Germania)
6 settembre - Assen (Olanda)
13 settembre - Nurburgring (Germania)
20 settembre - Nurburgring (Germania)
11 ottobre - Zolder (Belgio)
18 ottobre - Zolder (Belgio)
8 novembre - Hockenheim (Germania)

20 Mag [15:05]

Il DTM prepara la ripartenza:
a giugno quattro giorni di test

Jacopo Rubino

Il DTM potrebbe essere il primo campionato europeo a tornare in pista dopo l'emergenza Coronavirus: l'organizzatore ITR ha fissato quattro giorni di test ufficiali al Nurburgring, in programma dall'8 all'11 giugno. Saranno a tutti gli effetti le prove pre-stagione che avrebbero dovuto disputarsi in origine nella nostra Monza, e poi spostate a Hockenheim (anche qui, senza successo) quando la crisi sanitaria si era già aggravata in Italia. Il tutto, ovviamente, si svolgerà seguendo un rigido protocollo.

Già ai test del Nurburgring saranno applicate misure di distanziamento sociale, limiti sul numero di persone accreditate e tutte le regole igieniche di base. I membri delle squadre, quotidianamente, saranno sottoposti a verifiche per individuare eventuali sintomi da COVID-19. "Siamo estremamente grati a tutto lo staff del circuito, hanno messo in piedi la struttura necessaria per svolgere i test in sicurezza", ha sottolineato Marcel Mohaupt, direttore generale della serie.

E ora si attende a breve il calendario rivisto per l'edizione 2020, l'ultima con Audi al via, forse l'ultima dell'intero DTM per come lo conosciamo. La lista diffusa lo scorso 25 marzo, che prevedeva dieci round partendo dal Norisring il 12 luglio, è da considerarsi superata.

ITR, intanto, ha confermato un aspetto basilare: i weekend saranno a porte chiuse, senza spettatori né giornalisti. Inizialmente il boss Gerhard Berger era stato perentorio sulla questione, affermando che "senza fans non ci saranno gare". Ma già il mese scorso l'austriaco ex F1 aveva dovuto fare marcia indietro, ammettendo la necessità di seguire questa strada.

28 Apr [16:29]

Audi fuori dal DTM, le reazioni:
il boss Berger critico, BMW sorpresa

Jacopo Rubino

"Avremmo sperato in un approccio più coeso, viste le particolari difficoltà dovute alla pandemia del Coronavirus". Lo ha fatto attraverso un comunicato ufficiale, quindi con parole misurate, ma il boss Gerhard Berger ha criticato le modalità con cui Audi ha ufficializzato l'addio al DTM a fine 2020. Senza nascondersi: adesso il futuro del campionato è in fortissimo dubbio. "Dipenderà molto da come reagiranno i nostri partner e sponsor", ha dichiarato l'austriaco ex F1. "Sono profondamente rammaricato. Rispettiamo la decisione del consiglio di amministrazione, ma la natura a breve termine di questo annuncio pone molte sfide per ITR, BMW e i team".

Per fare un confronto, la Mercedes rese noto il suo addio nell'estate 2017, con quasi un anno e mezzo di anticipo sull'effettiva conclusione del progetto DTM. Il preavviso inviato da Ingolstadt, invece, è poco superiore ai 6 mesi. E per giunta lascerebbe BMW come unico costruttore coinvolto, ma la categoria (visti anche gli alti budget richiesti) non potrà certo trasformarsi in un monomarca. "Siamo sorpresi dall'annuncio dell'uscita Audi, abbiamo sempre lottato con passione per lo sviluppo del DTM. Ora valuteremo la situazione e le possibili conseguenze", ha confermato in risposta la casa di Monaco, che rischia di dover "subire" i piani dei rivali e chiudere a sua volta il programma nella serie. Che, almeno per come la conosciamo, imploderebbe.

Al netto del COVID-19, che tiene in sospeso il calendario, resta se non altro l'edizione 2020 per godersi le ultime battaglie tra RS5 e M4. "Mi aspetto che Audi gestisca correttamente la sua uscita, in modo responsabile e in piena collaborazione con ITR", ha concesso Berger. "I miei sforzi restano per assicurare ai fans una stagione emozionante e combattuta . Ma, appena possibile, voglio anche dare certezze alle nostre squadre, agli sponsor e a tutti coloro il cui lavoro dipende dal DTM".

Fra questi, ovviamente, ci sono i piloti. Il campione in carica René Rast ha ammesso: "Questo è il peggior scenario possibile per chi corre. Ci sono state discussioni, voci, era immaginabile che prima o poi potesse accadere. Ma quando lo sai davvero, è più difficile. Il DTM è sempre stato parte della mia vita, anche prima di guidare qui frequentavo il paddock, ne sono un grande fan. È un momento difficile".

"Fatico a trovare le parole", ha scritto ieri a caldo Nico Muller, "notizia triste", ha affermato Loic Duval, mentre Robin Frijns ha provato a guardare il bicchiere mezzo pieno: "Cerchiamo di rendere la prossima una stagione da ricordare". Poi si vedrà.

27 Apr [17:47]

Durissimo colpo per il DTM:
Audi si ritirerà a fine 2020

Jacopo Rubino

Audi a fine 2020 lascerà il DTM. Una scelta che si temeva, in discussione già da alcune settimane, e oggi resa ufficiale: adesso è l'intero campionato a rischiare seriamente di non avere un futuro. La sola BMW nel 2021 non potrà certo bastare, perché la serie sopravviva serviranno decisioni drastiche da parte del boss Gerhard Berger. Solo qualche giorno fa riportavamo dell'idea di
adottare il regolamento GT3, suggerita dal campione 1990 Hans-Joachim Stuck.

Due i motivi che hanno convinto i dirigenti di Ingolstadt per l'addio: il quadro economico mutato a causa dal Coronavirus, ma soprattutto la volontà di spingere sulla propulsione elettrica, seguendo l'approccio della sorella Volkswagen che aveva già tagliato il programma TCR. La casa dei Quattro Anelli destinerà perciò ancora più risorse sulla Formula E, che già la Mercedes aveva preferito alla permanenza nel DTM.

"Audi ha plasmato il DTM e il DTM ha plasmato Audi, questo dimostra il potere tecnologico ed emotivo del motorsport", ha affermato Markus Duesmann, presidente del consiglio di amministrazione. "Con questa energia, ci stiamo trasformando in un fornitore di mobilità elettrica sportiva e sostenibile. La Formula E offre una piattaforma molto attrattiva per questo scopo, e a complemento stiamo valutando altri formati agonistici".

Quella che dovrà iniziare, seppur con le incertezze provocate dall'emergenza sanitaria, sarà quindi l'ultima stagione Audi nella categoria. L'esordio avvenne nel 1990, vincendo subito grazie alla trazione integrale, nel 1992 il primo disimpegno. Poi il definitivo ritorno nel 2000, alla rinascita della serie. In tutto sono arrivati 23 titoli (11 piloti), 114 vittorie, 106 pole-position. Audi è per giunta campione in carica, dopo aver surclassato la rivale BMW nel primo anno dei regolamenti tecnici Class 1, studiati assieme al Super GT giapponese.

"Speriamo che la situazione migliori presto e sia possibile disputare qualche gara", ha sottolineato Hans-Joachim Rothenpieler, altro membro del cda aziendale. "Lo meritano i fans, ITR, i nostri piloti e le nostre squadre che adesso avranno il tempo per riposizionarsi dopo il 2020".





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