formula 1

Kubica con Alfa nella FP1 in Bahrain,
in attesa di definire i programmi 2021

Jacopo Rubino - XPB Images

Robert Kubica è pronto a tornare al volante dell'Alfa Romeo Rac...

Leggi »
Mondiale Rally

Niente ritiro per Ogier:
resta in Toyota per il WRC 2021

Jacopo Rubino

Il ritiro può attendere: Sebastien Ogier ha deciso di proseguire almeno per un altro anno ...

Leggi »
PrecedentePagina 1 di 10Successiva
9 Nov [17:13]

Il DTM al lavoro sull'elettrico:
in pista un prototipo da 1200 cv

Jacopo Rubino

Il weekend di Hockenheim è stato un crocevia tra presente e futuro del DTM. Abbiamo visto in azione per l'ultima volta le auto Class 1, che dopo solo due anni lasceranno il posto alle GT3. Un assaggio di 2021 lo hanno dato i giri dimostrativi con esemplari di Audi R8, Mercedes AMG GT3, Ferrari 488 e Lamborghini Huracan. In più il DTM ha presentato l'idea di una serie elettrica di supporto che potrebbe scattare nel 2023, con un prototipo da 1200 cavalli portato come anteprima. "Vogliamo convincere i fans del motorsport tradizionale sulle nuove tecnologie, e affascinarli con gare divertenti", ha commentato il boss Gerhard Berger.

La vettura, perfettamente marciante, è stata sviluppata dall'organizzatore ITR insieme alla specialista Schaeffler, azienda già coinvolta nel DTM come sponsor (quest'anno della BMW di Marco Wittmann) e in Formula E come partner Audi. A Hockenheim l'auto è stata usata ad esempio come apripista dei giri di ricognizione di gara 1 e gara 2, e ha visto alternarsi alla guida Daniel Abt, Hans-Joachim Stuck, Timo Scheider e Sophia Florsch. Ha colpito l'accelerazione "bruciante" ma... silenziosissima.

Fra le peculiarità tecniche realizzate da Schaeffler, il sistema di sterzo elettronico che non prevede un comando meccanico (si parla infatti di "steer-by-wire") e il pacco batterie raffreddato a liquido che viene considerato il top della tecnologia oggi disponibile. E proprio su questo si studia un'idea molto interessante per il format delle manches, che sarebbero di 30 minuti con un pit-stop obbligatorio: non solo per i pneumatici, ma anche per sostituire in modo automatizzato le stesse batterie. Di fatto, un equivalente "elettrico" del rifornimento di benzina.

L'idea del cambio-batterie, come riportato da TouringCarTimes, ha stimolato la curiosità di Dieter Gass e Jens Marquardt, direttori sportivi di Audi e (ormai uscente) di BMW. Anche se entrambi hanno evidenziato i molti ostacoli da superare per un'applicazione concreta, anche a livello di sicurezza. La strada è ancora lunga.

8 Nov [14:58]

Hockenheim - Gara 2
Rast vince ed è tricampione

Jacopo Rubino

2017, 2019, 2020. René Rast è tricampione DTM, alla pari di un mostro sacro della categoria come Klaus Ludwig. Davanti, a quota 5, solo la leggenda Bernd Schneider. In gara 2 a Hockenheim il pilota tedesco si è confermato sul trono, e lo ha fatto vincendo di forza nonostante il vantaggio abbastanza rassicurante su Nico Muller, 16 punti, di cui godeva dopo la pole siglata nella qualifica del mattino.

Rast al via è stato beffato da Mike Rockenfeller, ma al terzo giro si era già portato in vetta. Quarto in griglia, Muller si è messo all'inseguimento dopo aver subito sorpassato Jamie Green e poi lo stesso Rockenfeller. Lo svizzero ha effettuato la sosta obbligatoria alla 15esima tornata, e alla 19esima ha superato di un soffio il suo antagonista che usciva dalla corsia box. A gomme fredde il portacolori del team Rosberg ha concesso un po' di terreno, ma in circa cinque giri ha colmato il distacco di 3"5 e nella lunga piega della Parabolika ha compiuto il sorpasso definitivo.

Da quel momento per Rast è stata una marcia trionfale verso la settima vittoria dell'anno, l'ultima con le vetture Class 1 che nel 2021 verranno sostituite dalle GT3. Sia in pista che in classifica Muller si è quindi dovuto accontentare della piazza d'onore, pur essendo stato leader fino alla scorsa tappa di Zolder. Ma Rast dal Nurburgring è stato un rullo compressore, senza mai scendere dal podio.

Come ieri terza posizione per Jamie Green, il veterano del DTM presente sin dal 2005. L'inglese ha avuto la meglio su Rockenfeller e Robin Frijns, poco brillante in questo weekend. Audi ha fatto 6 su 6 rifilando a BMW un altro "cappotto", quando Loic Duval ha superato Jonathan Aberdein. Nel primo attacco il francese è stato troppo aggressivo, sportellando il sudafricano a cui ha dovuto ridare strada, ma il secondo tentativo è stato quello buono.

Timo Glock, ottavo sotto la bandiera a scacchi, chiude la stagione da miglior portacolori del marchio bavarese in graduatoria, quinto. Una piccola consolazione. Del resto BMW è stata sonoramente battuta dalla rivale Audi nel biennio con le auto 2.0 turbo della Class 1. Che ora vanno già in pensione.

Domenica 8 novembre 2020, gara 2

1 - René Rast (Audi) - Rosberg - 37 giri 57'49"271
2 - Nico Muller (Audi) - Abt - 10"199
3 - Jamie Green (Audi) - Rosberg - 13"409
4 - Mike Rockenfeller (Audi) - Phoenix - 16"648
5 - Robin Frijns (Audi) - Abt - 17"887
6 - Loic Duval (Audi) - Phoenix - 26"068
7 - Jonathan Aberdein (BMW) - RMG - 32"673
8 - Timo Glock (BMW) - RMG - 40"451
9 - Sheldon van der Linde (BMW) - RBM - 40"974
10 - Philipp Eng (BMW) - RBM - 43"244
11 - Marco Wittmann (BMW) - RMG - 48"476
12 - Fabio Scherer (Audi) - WRT - 53"027
13 - Harrison Newey (Audi) - WRT - 56"513
14 - Ferdinand Habsburg (Audi) - WRT - 65"095
15 - Robert Kubica (BMW) - ART - 1'15"953
16 - Lucas Auer (BMW) - RMR - 1 giro

Giro più veloce: René Rast 1'31"027

Il campionato
1.Rast 353 punti; 2.Muller 330; 3.Frijns 279; 4.Rockenfeller 139; 5.Glock 120; 6.van der Linde 108; 7.Duval 108; 8.Green 98; 9.Wittmann 95; 10.Habsburg 68

8 Nov [11:26]

Hockenheim, qualifica 2
Pole pesantissima per Rast

Jacopo Rubino

René Rast nella Q2 di Hockenheim si prende anche l'ultima pole-position in palio nel DTM 2020, e vale oro: non solo perché in gara 2 il campione in carica potrà scattare davanti a tutti (settima volta dell'anno), ma perché ha guadagnato 3 punti pesantissimi su Nico Muller, suo avversario per il titolo. Lo svizzero si è aggiudicato gara 1 di ieri, accorciando le distanze in classifica da -20 a -13, ma adesso scivola a -16. Cosa significa? Che il portacolori del team Abt, per sperare di ribaltare la situazione, oggi pomeriggio dovrà chiudere almeno secondo traguardo, sperando in qualche intoppo del rivale, ma allo stesso tempo a Rast basterà la quinta piazza per essere certo di confermarsi sul trono.

Muller partirà quarto, superato di pochi millesimi da Mike Rockenfeller e Jamie Green, ma tutti e tre hanno accusato un distacco di 4 decimi da un lanciatissimo Rast, che nel suo penultimo tentativo ha fermato i cronometri a 1'28"337. Per la pole, comunque, gli sarebbe bastato anche il precedente 1'28"577 siglato nella prima metà della sessione.

Alle spalle del poker Audi c'è Jonathan Aberdein con la più veloce delle BMW, l'unica in top 10 assieme a quella di Timo Glock (9°). Fra il sudafricano e l'ex F1 ci sono Loic Duval, Ferdinand Habsburg e Robin Frijns, ancora sottotono ma ormai uscito definitivamente dai giochi per il titolo. Curioso "incidente" nel finale per Habsburg, andato largo all'ultima curva distruggendo i cartelli in polistirolo. Per la sua auto, in ogni caso, non ci sono stati danni evidenti.

13° Robert Kubica, ieri a punti con la M4 clienti del team ART. A pari macchina il polacco ha fatto meglio di Lucas Auer e addirittura di Marco Wittmann, fanalino di coda. Il campione 2014-2016 dovrà dividere l'ultima fila con Harrison Newey, con cui è venuto al contatto allo start di gara 1.

Domenica 8 novembre 2020, qualifica 2

1 - René Rast (Audi) - Rosberg - 1'28"337
2 - Mike Rockenfeller (Audi) - Phoenix - 1'28"739
3 - Jamie Green (Audi) - Rosberg - 1'28"755
4 - Nico Müller (Audi) - Abt - 1'28"757
5 - Jonathan Aberdein - RMR - 1'28"781
6 - Loic Duval (Audi) - Phoenix - 1'28"815
7 - Ferdinand Habsburg (Audi) - WRT - 1'28"835
8 - Robin Frijns (BMW) - Abt - 1'28"961
9 - Timo Glock (BMW) - RMG - 1'28"962
10 - Fabio Scherer (Audi) - WRT - 1'28"972
11 - Philipp Eng (BMW) - RBM - 1'29"064
12 - Sheldon van der Linde - RBM - 1'29"084
13 - Robert Kubica (BMW) - ART - 1'29"180
14 - Lucas Auer (BMW) - RMR - 1'29"350
15 - Harrison Newey (Audi) - WRT - 1'29"607
16 - Marco Wittmann (BMW) - RMG - 1'29"636

7 Nov [15:03]

Hockenheim, gara 1
Muller batte Rast, passa a -13

Jacopo Rubino

Nico Muller e René Rast hanno confezionato una spettacolare gara 1 a Hockenheim: in palio non c'era solo la singola vittoria, ma buona parte dell'intera stagione DTM 2020. Ha avuto la meglio lo svizzero, che guadagnando 7 punti sul rivale si porta da -20 a -13 e può ancora sperare di ribaltare i giochi nella giornata di domani. Tra pole e successo di gara 2, resta un massimo di 28 lunghezze disponibili.

L'attacco decisivo Muller lo ha messo a segno a tre tornate dal traguardo, dopo la ripartenza dalla safety-car chiamata dall'uscita nella ghiaia di Timo Glock. Fra il portacolori del team Abt e l'antagonista di casa Rosberg ci sono stati parecchi corpo a corpo e 5 scambi di posizione: uno già al via, con Muller scattato meglio sul lato interno e Rast costretto ad allargarsi. Il tedesco ha risposto al giro 8, poi si è ritrovato addirittura quarto, dietro pure a Robin Frijns e Jamie Green, avendo ritardato di un passaggio il pit-stop. Di nuovo secondo, in cinque tornate il campione in carica ha recuperato 3" a Muller arrivandogli addosso per il sorpasso. Finita? No, due giri dopo il restart Muller ha sfruttato assieme DRS e push to pass per riprendersi la vetta, stringendo i denti negli ultimissimi chilometri.

L'elvetico festeggia quindi il successo che gli mancava dal Nurburgring: nel doppio round a Zolder ha visto sgretolarsi il vantaggio in classifica generale su Rast, che in Belgio ha messo a segno quattro trionfi su quattro. Oggi la reazione, per tenere aperti i giochi fino alla fine.

Alle loro spalle Green, giunto nella scia del compagno di squadra Rast. Per Audi altra dimostrazione di supremazia sulla BMW, con quattro auto ai primi quattro posti grazie a Loic Duval. Sarebbe stata cinquina, ma appena dopo la bandiera a scacchi Mike Rockenfeller è stato penalizzato di 0"3 per aver accompagnato fuori pista Jonathan Aberdein, a cui è stata restituita la quinta piazza. Il sudafricano è stato il migliore degli alfieri di Monaco.

Settimo Robin Frijns. L'olandese era il terzo incomodo nella lotta per il titolo ma non ha inciso. Si è fermato ai box prima di tutti, soffrendo poi la maggiore usura delle sue gomme, perciò ha optato per un secondo cambio sotto SC, come Rockenfeller. Stessa strategia per Robert Kubica, che da 13esimo e così diventato ottavo, chiudendo a punti. Il polacco allo start aveva rischiato grosso rimanendo in mezzo al "sandwich" fra Marco Wittmann e Harrison Newey, andati contro le barriere e subito ritirati, provocando il primo ingresso della safety-car. La ripresa è avvenuta al giro 7, con il duello Muller-Rast a calamitare l'attenzione. Sarà così anche domani.

Sabato 7 novembre 2020, gara 1

1 - Nico Muller (Audi) - Abt - 36 giri 1'01'11"045
2 - René Rast (Audi) - Rosberg - 0"622
3 - Jamie Green (Audi) - Rosberg - 1"033
4 - Loic Duval (Audi) - Phoenix - 4"960
5 - Jonathan Aberdein (BMW) - RMR - 6"580
6 - Mike Rockenfeller (Audi) - Phoenix - 6"611 *
7 - Robin Frijns (Audi) - Abt - 6"727
8 - Robert Kubica (BMW) - ART - 8"668
9 - Philipp Eng (BMW) - RBM - 9"025
10 - Sheldon van der Linde (BMW) - RBM - 11"056
11 - Ferdinand Habsburg (Audi) - WRT - 12"646
12 - Lucas Auer (BMW) - RMR - 15"244

* 0"3 di penalità

Giro più veloce: René Rast 1'30"487

Ritirati
32° giro - Fabio Scherer
28° giro - Timo Glock
1° giro - Marco Wittmann
1° giro - Harrison Newey

Il campionato
1.Rast 325 punti; 2.Muller 312; 3.Frijns 269; 4.Rockenfeller 125; 5.Glock 116; 6.van der Linde 106; 7.Duval 100; 8.Wittmann 95; 9.Green 82; 10.Habsburg 68

7 Nov [11:12]

Hockenheim, qualifica 1
Rast in pole davanti a Muller

Jacopo Rubino

A Hockenheim è entrato nel vivo l'ultimo weekend stagionale del DTM, quello che chiuderà il ciclo tecnico Class 1 e, più in generale, un'intera epoca. Gara 1 vedrà scattare in prima fila i due principali contendenti al vertice, René Rast e Nico Muller: appena 48 millesimi separano i due alfieri Audi, con il tedesco che in Q1 ha centrato la sesta pole-position del 2020 e ha incrementato di un altro punto il suo vantaggio in classifica nei confronti dello svizzero, che ora passa da +19 a +20. E già oggi potrebbe aggiudicarsi il titolo.

Nel finale il campione in carica ha fermato i cronometri in 1'28"405, ritoccando leggermente il tempo di 1'28"434 con cui aveva fatto il vuoto nella prima parte del turno, rifilando addirittura 0"5 esatti allo stesso Muller e a Jamie Green. Nell'ultimo run l'elvetico si è avvicinato tantissimo, con il record nei primi due intermedi vanificato solo da un terzo settore meno efficace. Rast ha quindi risposto con il riferimento definitivo, mentre Muller non è riuscito ad abbassare ancora il suo limite. In lotta per il trono, seppur ormai con minime possibilità, c'è anche Robin Frijns: l'olandese ha chiuso però soltanto ottavo, a oltre sette decimi di ritardo.

Buona la terza piazza di Jonathan Aberdein con la più veloce delle BMW, seppur a 486 millesimi dalla vetta. Il sudafricano si è messo dietro Jamie Green e l'altra M4 del connazionale Sheldon van der Linde. A seguire Philipp Eng e Loic Duval, sesto e settimo.

Top 10 sfiorata da Robert Kubica, che in gara 2 dello scorso round a Zolder ha festeggiato il primo podio personale nella categoria. Il polacco in questa qualifica ha terminato 11°, con la BMW satellite della ART Grand Prix. Più in difficoltà del previsto i compagni di marca Timo Glock (13°) e Marco Wittmann (14°), con l'ex F1 protagonista di un bloccaggio nella frenata di curva 2 con una piccola escursione nella via di fuga in asfalto. Sotto osservazione i track limits in curva 1, con alcuni tempi cancellati da parte dei commissari.

Sabato 7 novembre 2020, qualifica 1

1 - René Rast (Audi) - Rosberg - 1'28"405
2 - Nico Müller (Audi) - Abt - 1'28"453
3 - Jonathan Aberdein (BMW) - RMR - 1'28"891
4 - Jamie Green (Audi) - Rosberg - 1'28"929
5 - Sheldon van der Linde (BMW) - RBM - 1'29"026
6 - Philipp Eng (BMW) - RBM - 1'29"087
7 - Loic Duval (Audi) - Phoenix - 1'29"118
8 - Robin Frijns (Audi) - Abt - 1'29"137
9 - Mike Rockenfeller (Audi) - Phoenix - 1'29"176
10 - Fabio Scherer (Audi) - WRT - 1'29"287
11 - Robert Kubica (BMW) - ART - 1'29"300
12 - Ferdinand Habsburg (Audi) - WRT - 1'29"599
13 - Timo Glock (BMW) - RMG - 1'29"599
14 - Marco Wittmann (BMW) - RMG - 1'29"628
15 - Harrison Newey (Audi) - WRT - 1'29"749
16 - Lucas Auer (BMW) - RMR - 1'29"867

6 Nov [12:34]

Auto GT3 standard, 9 round:
ecco come sarà il DTM 2021

Jacopo Rubino

Alla vigilia dell'ultimo round 2020 a Hockenheim, che chiuderà il breve ciclo dei regolamenti tecnici Class 1, il DTM ha presentato ufficialmente i piani per il 2021: verranno utilizzate le vetture GT3 in configurazione standard, senza modifiche ad hoc come previsto inizialmente, e il calendario (Coronavirus permettendo) sarà articolato in nove tappe. Tra cui Monza, dove si sarebbe dovuto correre già quest'anno.

Per motivi di costi e fattibilità, le auto non riceveranno accorgimenti per passare dalla base GT3 alla cosiddetta "GT Pro", che puntava ad esempio su motori con maggiore cavalleria. Erano fredde persino Audi e BMW, Porsche ha escluso un kit per aggiornare la sua 911. Questo, però, renderà potenzialmente utilizzabili tutti i modelli che compongono la categoria, Ferrari 488, Lamborghini Huracan o McLaren 720S comprese, qualora ci fossero team clienti interessati a schierarle in griglia. Il balance of performance tra le varie auto sarà realizzato in modo indipendente da parte dell'organizzatore ITR, e considererà anche fattori quale il baricentro e la tipologia di pista. Ai primi tre piloti al traguardo verranno assegnate le zavorre (25, 18, 15 kg) in vista della manche seguente.

Come già confermato, non ci potrà più essere lo start da fermo, in quanto sarebbe servito lo sviluppo di una frizione apposita. Il via diventerà quindi lanciato, con la doppia fila "stile Indy" che già si vede alla ripresa dalle fasi di safety-car. Resteranno gli aiuti alla guida presenti sulle GT3, come ABS e controllo di trazione.

Quanto al calendario, dicevamo, ci saranno nove appuntamenti: si inizierà in Russia, dall'Igora Drive, il 29-30 maggio. L'inedito impianto alle porte di San Pietroburgo doveva accogliere il DTM già in questa stagione, così come l'italiana Monza che seguirà l'11-13 giugno o sette giorni più tardi. Si tornerà quindi sul cittadino del Norisring, per poi andare al Lausitzring, a Zolder, al Nurburgring, a Spielberg, Assen e Hockenheim che, come tradizione, ospiterà la sfida finale a ottobre. Niente Spa-Francorchamps, che ha aperto i giochi dell'edizione 2020.

Il calendario DTM 2021

30 maggio – Igora Drive (Russia)
13 o 20 giugno - Monza (Italia)
4 luglio - Norisring (Germania)
25 luglio - Lausitzring (Germania)
8 agosto - Zolder (Belgio)
22 agosto – Nurburgring (Germania)
5 settembre - Spielberg (Austria)
19 settembre - Assen (Olanda)
3 ottobre - Hockenheim (Germania)

27 Ott [13:17]

ABS e traction control nel DTM 2021:
meno modifiche per le auto a base GT3

Jacopo Rubino

Prende forma il regolamento sportivo del "nuovo" DTM, che dalla prossima stagione vedrà protagoniste vetture Gran Turismo schierate da squadre clienti. Per non costringere i costruttori interessati a modifiche troppo costose, rispetto ai modelli GT3 di base, resteranno consentiti gli aiuti alla guida come ABS e traction control. Allo stesso modo, per evitare la realizzazione di una frizione ad hoc, la partenza in gara sarà di tipo lanciato in stile "Indy", come oggi avviene alla ripresa dalle fasi di safety-car: si rinuncia perciò allo start da fermo.

"Come risultato, gli sforzi e le spese verranno ridotte, ma mantenendo l'alta qualità della categoria", ha sottolineato Frederic Elsner di ITR, società organizzatrice della serie tedesca. "Durante le numerose conversazioni avute nelle scorse settimane con le case interessate e con i team, siamo arrivati a un parere finale decidendo di ammettere ABS e traction control, e di introdurre la partenza lanciata".

Resteranno però altre peculiarità del campionato, rispetto alle competizioni Gran Turismo tradizionali: le due gare sprint a weekend, da 55 minuti più un giro, un solo pilota per vettura e i pit-stop obbligatori per il cambio gomme. Elementi "che continueranno a garantire spettacolo", ha affermato Elsner.

Non è stata fatta menzione dei pneumatici: la coreana Hankook sarà ancora il fornitore unico, avendo un contratto fino al 2023, ma il prodotto dovrà essere differente rispetto a quello destinato alle attuali auto Class 1.

18 Ott [16:48]

Zolder 2, gara 2
Poker Rast, podio Kubica

Jacopo Rubino

Due weekend DTM a Zolder, quattro vittorie su quattro per René Rast: se il circuito belga fosse l'unico in calendario, sarebbero dolori per tutti. Il campione in carica ha calato il poker in gara 2 di oggi, rafforzando ulteriormente la leadership in classifica generale strappata ieri a Nico Muller. Lo svizzero questa volta ha contenuto i danni, chiudendo secondo, ma alla vigilia dell'ultimo round a Hockenheim si ritrova nel ruolo di inseguitore, a -19 dal compagno di marca. Non sarà facile ribaltare ancora la situazione, specialmente contro questo Rast.

Il tedesco in Q2 era stato beffato dal giovane Ferdinand Habsburg, partito così in pole, ma ha avuto ragione dell'austriaco effettuando il pit-stop una tornata più tardi. Da quel momento il portacolori del team WRT non ha più avuto lo stesso ritmo, con Muller a superarlo a sua volta al giro 26 per salire in piazza d'onore. Lo svizzero era già stato autore di un ottimo start dalla quinta casella, diventando subito terzo. Habsburg, invece, ha persino avuto bisogno di una seconda sosta, rientrando doppiato.

A infilarlo di cattiveria anche Robert Kubica, sorpresa di giornata: il polacco ha festeggiato il suo primo podio nel DTM, 10 anni dopo l'ultimo centrato in Formula 1, al GP del Belgio 2010. Con la squadra satellite ART Grand Prix, Kubica ha messo in riga l'intera pattuglia BMW, venendo premiato dalla scelta di fermarsi ai box per ultimo.

Quarto l'altro ex pilota di F1, Timo Glock, seguito da Jamie Green, Mike Rockenfeller, Sheldon van der Linde, Marco Wittmann ed Harrison Newey. Habsburg, nonostante il doppio pit-stop, è riuscito comunque a raccogliere un punticino visti i ben sei ritiri nelle fasi iniziali. Al giro 2 un incolpevole Robin Frijns è rimasto coinvolto nello spettacolare crash fra Jonathan Aberdein e Fabio Scherer: travolto dalla macchina di Scherer, l'olandese suo malgrado è praticamente fuori dai giochi per il titolo. Necessario l'intervento della safety-car, ma al restart, al giro 5, un altro botto da replay ha visto protagonisti Lucas Auer e Philipp Eng, la cui M4 ha preso addirittura fuoco nella zona anteriore, mentre in fondo al rettilineo Auer era già stato tamponato da Benoit Treluyer. Ko anche il francese. Safety-car di nuovo all'opera fino al giro 11, quando è stata sventolata la bandiera verde.

Domenica 18 ottobre 2020, gara 2

1 - René Rast (Audi) - Rosberg - 40 giri
2 - Nico Müller (Audi) - Abt - 11"500
3 - Robert Kubica (BMW) - ART - 25"785
4 - Timo Glock (BMW) - RMG - 29"572
5 - Jamie Green (Audi) - Rosberg - 30"209
6 - Mike Rockenfeller (Audi) - Phoenix - 31"971
7 - Sheldon van der Linde - RBM - 33"095
8 - Marco Wittmann (BMW) - RMG - 47"199
9 - Harrison Newey (Audi) - WRT - 47"651
10 - Ferdinand Habsburg (Audi) - WRT - 1 giro

Giro più veloce: René Rast 1'20"140

Ritirati
7° giro - Lucas Auer
7° giro - Benoit Treluyer
6° giro - Philipp Eng
3° giro - Jonathan Aberdein
3° giro - Fabio Scherer
2° giro - Robin Frijns

Il campionato
1.Rast 304 punti; 2.Muller 285; 3.Frijns 263; 4.Rockenfeller 117; 5.Glock 116; 6.van der Linde 105; 7.Wittmann 95; 8.Duval 88; 9.Habsburg 68; 10.Green 67

18 Ott [12:28]

Zolder 2, qualifica 2
Habsburg in pole con l'Audi clienti

Jacopo Rubino

Ferdinand Habsburg stavolta ci è riuscito. Dopo due partenze dalla seconda posizione, compresa quella di ieri in gara 1 a Zolder, ecco la prima pole-position in carriera nel DTM. Un grande risultato per il giovane austriaco, che scatterà davanti a tutti in gara 2, soprattutto ricordando che guida l'Audi della scuderia clienti WRT. La quale, dopo l'exploit di ieri, continua a impressionare sul circuito di casa.

Habsburg ha battuto per appena 69 millesimi un lanciatissimo René Rast, a cui in extremis ha restituito la "beffa" della Q1 fermando i cronometri in 1'18"879. Ma al campione in carica, appena diventato leader della classifica generale, tutto può andar bene: sono altri 2 punti guadagnati sull'antagonista Nico Muller, quinto, portando il vantaggio a +12, mentre scatterà terzo Robin Frijns, l'altro pretendente al titolo.

Ottimo quarto Fabio Scherer, a conferma dell'ottimo lavoro fatto nel box WRT, mentre la migliore BMW è quella di Jonathan Aberdein, sesto. Il sudafricano ha preceduto Jamie Green, Philipp Eng e Mike Rockenfeller. Un buon Robert Kubica si è inserito in top 10 con la BMW satellite della ART Grand Prix. La prestazione del polacco vale ancora di più considerando che ha battuto compagni di marca come l'ex F1 Timo Glock (che sette giorni fa qui era in pole), e il bicampione Marco Wittmann, appena 15esimo.

In fondo allo schieramento resta sempre Benoit Treluer, sostituito sulla RS5 targata Phoenix di Loic Duval, al via della concomitante Petit Le Mans in America. Il francese ha quantomeno ridotto il distacco dai colleghi, viaggiando a circa 1"3 dalla pole.

Domenica 18 ottobre 2020, qualifica 2

1 - Ferdinand Habsburg (Audi) - WRT - 1'18"879
2 - René Rast (Audi) - Rosberg - 1'18"948
3 - Robin Frijns (Audi) - Abt - 1'18"984
4 - Fabio Scherer (Audi) - WRT - 1'19"012
5 - Nico Müller (Audi) - Abt - 1'19"035
6 - Jonathan Aberdein (BMW) - RMR - 1'19"063
7 - Jamie Green (Audi) - Rosberg - 1'19"101
8 - Philipp Eng (BMW) - RBM - 1'19"333
9 - Mike Rockenfeller (Audi) - Phoenix - 1'19"388
10 - Robert Kubica (BMW) - ART - 1'19"412
11 - Sheldon van der Linde - RBM - 1'19"462
12 - Harrison Newey (Audi) - WRT - 1'19"468
13 - Lucas Auer (BMW) - RMR - 1'19"488
14 - Timo Glock (BMW) - RMG - 1'19"540
15 - Marco Wittmann (BMW) - RMG - 1'19"725
16 - Benoit Treluyer (Audi) - Phoenix - 1'20"201

17 Ott [18:08]

Zolder 2, gara 1
Ancora Rast, adesso è leader

Jacopo Rubino

Il sorpasso è servito. René Rast a Zolder conquista la sua terza vittoria consecutiva nel DTM, e con Nico Muller al sesto posto diventa il nuovo leader della classifica generale. 277 punti per il campione in carica, motivato a riconfermarsi, 267 per lo svizzero a cui il circuito belga, come nello scorso weekend, non sembra portare grande fortuna.

Partito dalla pole-position, Rast di fatto ha sempre condotto i giochi: la sua minaccia principale è stata Robin Frijns che, una volta superato il sorprendente Ferdinand Habsburg, è poi è arrivato in scia al battistrada dopo i cambi gomme obbligatori. Una sbavatura dell'olandese al giro 20 ha però ridato respiro a Rast, almeno fino alle fasi finali. Per Frijns, quindi, piazza d'onore, mentre un bravissimo Habsburg (che scattava secondo) ha completato la festa del podio. Il primo per lui nel DTM, per giunta da alfiere della scuderia clienti WRT, qui di casa. Quarta la migliore BMW, quella di Jonathan Aberdein, che Habsburg ha tenuto a bada nella parte conclusiva.

E Muller? L'elvetico in griglia era ottavo, pagando una deludente Q2, e si è ritrovato addirittura 15esimo quando è stato spinto da Harrison Newey verso l'esterno di curva 2. Per detriti in pista è stata necessaria una breve fase di safety-car, alla ripartenza Muller si è subito fatto largo, poi ha recuperato altro terreno scegliendo di effettuare immediatamente il pit-stop. L'ultimo sorpasso poteva essere sul connazionale Fabio Scherer (5°), ma non è andato in porto. Muller, leader della gradatoria sin dall'inizio dell'anno, si vede così scavalcare da Rast quando restano appena tre manches da disputare: gara 2 di domani e poi quelle dell'ultima tappa a Hockenheim, il 7-8 novembre.

Settima posizione per Newey, seguito da Jamie Green. L'esperto britannico si è ripreso dopo essere stato mandato in testacoda da Philipp Eng al giro 11, con una manovra che al rivale della BMW è costata un drive-through. A completare la top 10 Marco Wittmann, al traguardo anche Benoit Treluyer, arruolato sulla RS5 del team Phoenix in sostituzione di Loic Duval, impegnato alla Petit Le Mans in America. Il francese è stato anche penalizzato con un drive-through per eccesso di velocità in corsia box. Problemi tecnici hanno invece costretto al ritiro Robert Kubica e Mike Rockenfeller.

Sabato 17 ottobre 2020, gara 1

1 - René Rast (Audi) - Rosberg - 41 giri 58'10"281
2 - Robin Frijns (Audi) - Abt - 0"877
3 - Ferdinand Habsburg (Audi) - WRT - 22"790
4 - Jonathan Aberdein (BMW) - RMR - 26"462
5 - Fabio Scherer (Audi) - WRT - 34"695
6 - Nico Müller (Audi) - Abt - 35"154
7 - Harrison Newey (Audi) - WRT - 36"041
8 - Jamie Green (Audi) - Rosberg - 42"515
9 - Timo Glock (BMW) - RMG - 42"982
10 - Marco Wittmann (BMW) - RMG - 1'11"634
11 - Lucas Auer (BMW) - RMR - 1'14"729
12 - Philipp Eng (BMW) - RBM - 1'17"833
13 - Sheldon van der Linde (BMW) - RBM - 1'18"323
14 - Benoit Treluyer (Audi) - Phoenix - 1 giro

Giro più veloce: René Rast 1'20"396

Ritirati
19° giro - Robert Kubica
5° giro - Mike Rockenfeller

Il campionato
1.Rast 277 punti;2.Muller 267;3.Frijns 262;4.Rockenfeller 109;5.Glock 104;6.van der Linde 99;7.Wittmann 91;8.Duval 88;9.Habsburg 64;10.Green 57

PrecedentePagina 1 di 10Successiva

News

dtm
v

PrimaPrecedentePagina 1 di 4SuccessivaUltima
PrimaPrecedentePagina 1 di 4SuccessivaUltima

Tutti i nostri Magazine

I Magazine da leggere e sfogliare anche su tablet e smartphone