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24 Mag [15:22]

Zandvoort, gara 2
Van der Linde alla prima con BMW

Michele Montesano

Con quattro vincitori diversi in altrettante gare finora disputate, regna l’incertezza del DTM. L’ultimo, in ordine cronologico, ad apporre il proprio sigillo è stato Kelvin van der Linde che ha conquistato la seconda gara di Zandvoort. Sebbene sia partito dalla pole, il sudafricano del team Schubert Motorsport ha dovuto faticare più del previsto per conquistare la sua prima vittoria da pilota BMW nella serie tedesca.

Allo spegnimento dei semafori van der Linde ha mantenuto il comando, mentre Luca Engstler è riuscito a superare Thierry Vermeulen portandosi in seconda posizione con la Lamborghini Temerario GT3 dell’ABT. L’olandese dell’Emil Frey, già protagonista in gara 1 assieme a Matteo Cairoli, ha invece pagato ancora una volta uno scatto non perfetto perdendo terreno già nelle prime curve.



Alle spalle del trio di testa si è subito messo in evidenza Ben Dörr. Il tedesco della McLaren ha scavalcato Mirko Bortolotti, autore di una partenza a rilento. Il trentino del Grasser ha infatti perso due posizioni nel corso del primo giro. Ad approfittarne è stato anche Thomas Preining che ha portato la sua Porsche 911 GT3 nella top-5.

Van der Linde ha provato a dettare il ritmo, tuttavia non è riuscito a portare il proprio vantaggio oltre il secondo nei confronti della Ferrari di Vermeulen. È stata così l’apertura della prima finestra dei pit-stop a ravvivare la corsa. Engstler, Lucas Auer e Cairoli sono stati tra i primi a fermarsi per il cambio gomme obbligatorio. Proprio il leader del campionato Auer ha perso terreno, a causa di una sosta lenta del team Landgraf, scivolando fuori dai primi dieci.



Nessun problema per Van der Linde che è riuscito a mantenere il comando dopo il primo cambio gomme. Tuttavia la situazione si è ribaltata nella seconda parte di gara. Dopo la neutralizzazione provocata da Jules Gounon, colpevole di aver portato in pista un tabellone pubblicitario di polistirolo dopo un duello con Arjun Maini, Vermeulen ha approfittato della ripartenza dapprima per riportarsi davanti a Engstler e, poco più tardi, ha sfruttato una sbavatura di van der Linde per prendersi il comando.

Per alcuni giri l’olandese della Ferrari è sembrato poter puntare al successo, ma il secondo pit-stop ha cambiato nuovamente tutto. La sosta dell’Emil Frey non è stata perfetta e la Ferrari di Vermeulen è stata fatta ripartire prima del completo avvitamento del dado dell’anteriore sinistra perdendo, così, secondi preziosi. Van der Linde, dopo aver effettuato il secondo pit-stop con un giro d’anticipo, ha sfruttato le gomme già in temperatura per balzare al comando e involarsi verso la vittoria.



Perso lo slancio, Vermeulen è scivolato in quinta piazza. Ad approfittarne è stato Dörr che ha conquistato il suo primo podio in carriera nel DTM. Il tedesco della McLaren negli ultimi giri ha dovuto rintuzzare gli attacchi di uno scatenato Marco Wittmann, che ha provato fino alla fine a regalare una doppietta al team Schubert. Nonostante problemi al pit-stop, Maro Engel è riuscito a conquistare il quarto posto precedendo appunto la Ferrari di Vermeulen.

Segnali incoraggianti per Lamborghini che ha piazzato tre Temerario GT3 in top-10. In evidenza le vetture di Sant’Agata del team ABT con Engstler, sesto, che ha preceduto Marco Mapelli autore di un buon recupero dopo essere partito dalla dodicesima piazzola. Più sfortunato Bortolotti che è arrivato ai ferri corti con Preining in occasione della seconda sosta ai box chiudendo nono proprio alle spalle dell’austriaco.



Appena fuori dai primi dieci Cairoli. Il comasco della Ferrari ha pagato a caro prezzo la zavorra handicap per aver vinto gara 1. Alle spalle dell’alfiere dell’Emil Frey Racing hanno chiuso Gounon e Auer. Proprio l’austriaco del Landgraf ha così perso la vetta del campionato in favore di Engel.

Domenica 24 maggio 2026, gara 2

1 - Kelvin Van Der Linde (BMW M4 GT3) - Schubert - 35 giri in 58'14"005
2 - Ben Dörr (McLaren 720S GT3) - Dörr - 6"377
3 - Marco Wittmann (BMW M4 GT3) - Schubert - 7"046
4 - Maro Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 7"510
5 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 11"053
6 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 12"205
7 - Marco Mapelli (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 17"021
8 - Thomas Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 17"348
9 - Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 17"641
10 - Ricardo Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 18"156
11 - Matteo Cairoli (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 18"890
12 - Jules Gounon (Mercedes AMG GT3) - Winward - 19"104
13 - Lucas Auer (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 19"677
14 - Timo Glock (McLaren 720S GT3) - Dörr - 20"345
15 - Tom Kalender (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 21"804
16 - Arjun Maini (Ford Mustang GT3) - HRT - 25"658
17 - Nicolas Baert (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 26"558
18 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 27"606

Giro più veloce: Timo Glock 1'34"493

Ritirati
Maximilian Paul (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser
Finn Wiebelhaus (Ford Mustang GT3) - HRT
Bastian Buus (Porsche 911 GT3) - Land

Il campionato
1.Engel 67 punti; 2.Auer 61; 3.Wittmann 52; 4.Preining 46; 5.Cairoli 43; 6.Dörr 42; 7.Van der Linde 41; 8.Vermeulen 41; 9.Gounon 30; 10.Thiim 24.
24 Mag [10:51]

Zandvoort, qualifica 2
Pole del riscatto per Van der Linde

Michele Montesano

Dalla polvere alle stelle in meno di 24 ore. Il DTM è anche questo e Kelvin van der Linde l’ha appena scoperto sulla sua pelle a Zandvoort. Costretto ad alzare bandiera bianca, dopo una perdita d’olio dalla sua BMW M4 GT3 nella qualifica di ieri, quest’oggi il sudafricano dello Schubert Motorsport si è riscattato siglando la pole position di gara 2.

La mattinata del sabato è iniziata subito con una buona notizia per BMW che ha ricevuto un BoP (Balance of Performance) più favorevole. In particolare alle BMW M4 GT3 è stato concesso una maggior pressione del turbo. Ciò ha permesso a Van der Linde di esprimersi al meglio stampando il riferimento in 1’32”831. Ancora una volta l’idolo di casa Thierry Vermeulen si è dovuto accontentare del secondo crono pagando un distacco di 177 millesimi.

In gran spolvero la Lamborghini che ha monopolizzato la seconda fila. Luca Engstler ha portato la Temerario GT3 al terzo posto, si tratta del miglior risultato in qualifica nel DTM della nuova vettura del Toro. Inoltre il tedesco del team ABT ha avuto la meglio per appena 34 millesimi su Mirko Bortolotti, al volante della Temerario GT3 del Grasser.

Ottima prestazione anche da parte di Ben Dörr. Il tedesco ha issato la sua McLaren 720S GT3 al quinto posto precedendo il vincitore della prima manche Matteo Cairoli. Il comasco, rallentato dal peso handicap per aver conquistato il suo primo successo nel DTM, ha chiuso sesto a quattro decimi dalla vetta.

Autore del settimo crono, l’alfiere del Porsche Manthey Thomas Preining ha avuto la meglio sul leader di campionato Lucas Auer, migliore tra i piloti Mercedes. Completano la top-10 Nicki Thiim, sulla Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou Racing, e la Mercedes Winward di Jules Gounon. Dodicesimo tempo per l’alfiere del Toro Marco Mapelli, più attardate le Ford Mustang GT3 con Arjun Maini solamente diciottesimo.

Domenica 24 maggio 2026, qualifica 2

1 - Kelvin Van Der Linde (BMW M4 GT3) - Schubert - 1'32"831
2 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 1'33"008
3 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 1'33"171
4 - Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 1'33"205
5 - Ben Dörr (McLaren 720S GT3) - Dörr - 1'33"243
6 - Matteo Cairoli (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 1'33"248
7 - Thomas Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'33"373
8 - Lucas Auer (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 1'33"390
9 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1'33"407
10 - Jules Gounon (Mercedes AMG GT3) - Winward - 1'33"518
11 - Maro Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 1'33"602
12 - Marco Mapelli (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 1'33"721
13 - Marco Wittmann (BMW M4 GT3) - Schubert - 1'33"735
14 - Maximilian Paul (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 1'33"793
15 - Bastian Buus (Porsche 911 GT3) - Land - 1'33"932
16 - Ricardo Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'33"951
17 - Nicolas Baert (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1'34"048
18 - Arjun Maini (Ford Mustang GT3) - HRT - 1'34"122
19 - Timo Glock (McLaren 720S GT3) - Dörr - 1'34"210
20 - Tom Kalender (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 1'34"510
21 - Finn Wiebelhaus (Ford Mustang GT3) - HRT - 1'34"581
23 Mag [15:25]

Zandvoort - Gara 1
Cairoli protagonista assoluto

Michele Montesano

Dallo spegnimento dei semafori fino alla bandiera a scacchi, Matteo Cairoli ha conquistato il suo primo successo nel DTM dominando gara 1. Sul tracciato di Zandvoort il pilota comasco dell’Emil Frey Racing è stato imprendibile regalando alla Ferrari la prima vittoria stagionale. Il team svizzero ha inoltre festeggiato il doppio podio, con Thierry Vermeulen terzo alle spalle di Lucas Auer.

Prima del via, le 296 GT3 sono state frenate dal BoP (Balance of Performance). Le vetture di Maranello hanno infatti subito la riduzione della sovralimentazione del turbo. Ciò non ha fermato la corsa di Cairoli che al via ha subito preso il largo. Al contrario, Vermeulen non è stato altrettanto veloce venendo sopravanzato da Auer. Guadagnato il secondo posto, il pilota Mercedes non è però riuscito a chiudere il gap su Cairoli.



L’Emil Frey ha tentato una doppia mossa strategica. Per coprire la fuga dell’italiano, il muretto box dell’Emil Frey ha anticipato la sosta di Vermeulen. Il team Landgraf, a sua volta, per proteggere la seconda posizione ha quindi chiamato subito Auer ai box. Se Vermeulen non è riuscito a sopravanzare l’austriaco della Mercedes, Cairoli ha invece approfittato per estendere ulteriormente il suo vantaggio.

Alla sua terza gara, dopo il debutto in Austria al Red Bull Ring, il comasco ha così centrato il suo primo successo nel DTM. Cairoli ha preceduto di 3”662 Auer che, grazie al secondo posto, ha preso il comando della classifica generale del campionato tedesco. Terza piazza per Vermeulen che, dopo il pit-stop, non è più riuscito a colmare il gap nei confronti dell’austriaco.



Se la lotta per la zona podio è stata subito congelata, a tenere alta l’attenzione ci hanno pensato Bastian Buus e Jules Gounon. L’alfiere della Porsche griffata Land Motorsport e il francese della Mercedes Winward hanno duellato fino all’ultimo giro. Tuttavia Gounon, autore di un ottimo scatto allo spegnimento dei semafori, non è riuscito a trovare il guizzo per sopravanzare il sempre consistente Buss.

Primo a rientrare ai box, per la sosta obbligatoria, Ben Dörr si è assicurato il sesto posto davanti a Maro Engel. Proprio l’alfiere della Mercedes è stato costretto a cedere il primato in classifica generale. L’unico a riuscire a sfruttare a suo favore la girandola dei pit-stop è stato Thomas Preining che ha sopravanzato Luca Engstler, al volante della Temerario GT3, salendo al nono posto.



A proposito di Lamborghini, si è temuto il peggio in pit-lane. Marco Mapelli è stato fatto partire troppo presto dai meccanici del team ABT rischiando di arrivare al contatto con la Temerario di Mirko Bortolotti. A restare invischiato nel traffico ai box anche Arjun Maini, al volante della Ford Mustang GT3. Del terzetto, ad avere la meglio è stato Bortolotti che ha acciuffato il tredicesimo posto.

Sabato da dimenticare per Kelvin van der Linde. Costretto a saltare la qualifica, dopo aver perso dell’olio dalla sua BMW M4 GT3, il sudafricano dello Schubert Motorsport è stato costretto alla resa dopo un contatto nelle prime fasi con Timo Glock. Stessa sorte anche per il tedesco che è rientrato mestamente ai box chiudendo anzitempo la gara. 

Aggiornamento
La Porsche 911 GT3 di Buss è stata squalificata perché trovata sottopeso di 1,5 kg. L’austriaco ha così perso il quarto posto conquistato al termine di una gara estremamente positiva.

Sabato 23 maggio 2026, gara 1

1 - Matteo Cairoli (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 36 giri in 58'09"644
2 - Lucas Auer (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 3"622
3 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 4"786
4 - Jules Gounon (Mercedes AMG GT3) - Winward - 7"187
5 - Ben Dörr (McLaren 720S GT3) - Dörr - 8"290
6 - Maro Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 8"701
7 - Thomas Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 9"444
8 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 13"774
9 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 15"949
10 - Ricardo Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 21"857
11 - Marco Wittmann (BMW M4 GT3) - Schubert - 35"942
12 - Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 41"166
13 - Arjun Maini (Ford Mustang GT3) - HRT - 42"857
14 - Marco Mapelli (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 44"146
15 - Maximilian Paul (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 44"373
16 - Finn Wiebelhaus (Ford Mustang GT3) - HRT - 50"566
17 - Nicolas Baert (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 51"131

Giro più veloce: Ricardo Feller 1'34"600

Ritirati
Kelvin Van Der Linde (BMW M4 GT3) - Schubert
Tom Kalender (Mercedes AMG GT3) - Landgraf
Timo Glock (McLaren 720S GT3) - Dörr

Squalificati
Bastian Buus (Porsche 911 GT3) - Land

Il campionato
1.Auer 58 punti; 2.Engel 53; 3.Cairoli 38; 4.Preining 37; 5.Wittmann 35; 6.Vermeulen 28; 7.Gounon 24; 8.Thiim 23; 9.Buus; 10.Dörr 21.
23 Mag [11:08]

Zandvoort - Qualifica 1
La prima di Cairoli nel dominio Ferrari

Michele Montesano

Matteo Cairoli non ci ha messo molto a prendere le misure alla categoria e alla nuova vettura. Alla sua seconda uscita nel DTM, dopo il debutto al Red Bull Ring, il pilota comasco ha stampato la prima pole position del fine settimana di Zandvoort. Imprendibile sul circuito olandese, Cairoli ha annientato gli avversari, a partire dal suo compagno di squadra Thierry Vermeulen, portando in vetta la Ferrari 296 GT3 del team Emil Frey Racing.

La sessione ha subito un ritardo di quasi mezz’ora per via di una chiazza d’olio lasciata in pista dalla BMW M4 GT3 di Kelvin van der Linde. I piloti hanno quindi iniziato a fare sul serio solamente negli ultimi sette minuti della qualifica. Con così poco tempo a disposizione, la classifica ha visto numerosi cambi al vertice fin quando le Ferrari hanno preso il comando.

Dapprima è stato Vermeulen ha salire in testa, ma la zampata vincente l’ha piazzata Cairoli proprio allo scadere del tempo. Sulle dune olandesi, l’italiano dell’Emil Frey Racing ha infatti inanellato un giro perfetto fermando il cronometro in 1’32”974. Ciò gli ha consentito di scavalcare Vermeulen di 171 millesimi. Nulla da fare per l’idolo locale che però ha regalato al team elvetico una prima fila tutta Ferrari.



Terzo crono per Lucas Auer che si è confermato il più veloce dei piloti Mercedes. L’austriaco ha preceduto l’esordiente Bastian Buus, al volante della Porsche 911 GT3 del Land Motorsport. A scattare dalla terza fila saranno Ben Dörr, al volante della McLaren 720S GT3, e l’alfiere della Mercedes Winward Jules Gounon.

Boccata d’ossigeno per la Lamborghini. Dopo il difficile avvio stagionale, Luca Engstler (nella foto sopra) è riuscito a siglare il settimo crono. A far diventare competitiva la Temerario GT3 è stata una deroga concessa dall’ADAC (l’ente che gestisce il DTM) che gli ha consentito di dotare le vetture del Toro di un alettone posteriore con un’inclinazione maggiore di tre gradi.

Prenderà il via dall’ottava piazzola il leader di campionato Maro Engel. Il tedesco della Mercedes è riuscito a precedere Nicki Thiim, su Aston Martin Vantage GT3, e l’alfiere del Porsche Manthey Thomas Preining. Per quanto riguarda i colori italiani, Marco Mapelli ha portato la Lamborghini del team ABT in tredicesima piazza, mentre Mirko Bortolotti ha stampato il diciassettesimo tempo con la Temerario GT3 del Grasser.

Sabato 23 maggio 2026, qualifica 1

1 - Matteo Cairoli (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 1'32"974
2 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 1'33"145
3 - Lucas Auer (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 1'33"391
4 - Bastian Buus (Porsche 911 GT3) - Land - 1'33"402
5 - Ben Dörr (McLaren 720S GT3) - Dörr - 1'33"409
6 - Jules Gounon (Mercedes AMG GT3) - Winward - 1'33"438
7 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 1'33"541
8 - Maro Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 1'33"547
9 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1'33"590
10 - Thomas Preining (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'33"782
11 - Ricardo Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 1'33"844
12 - Marco Wittmann (BMW M4 GT3) - Schubert - 1'34"048
13 - Marco Mapelli (Lamborghini Temerario GT3) - Abt - 1'34"055
14 - Tom Kalender (Mercedes AMG GT3) - Landgraf - 1'34"078
15 - Maximilian Paul (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 1'34"206
16 - Arjun Maini (Ford Mustang GT3) - HRT - 1'34"260
17 - Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 1'34"319
18 - Finn Wiebelhaus (Ford Mustang GT3) - HRT - 1'34"371
19 - Nicolas Baert (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1'34"537
20 - Timo Glock (McLaren 720S GT3) - Dörr - 1'39"806
21 - Kelvin Van Der Linde (BMW M4 GT3) - Schubert - Senza tempo
26 Apr [14:53]

Spielberg, gara 2
Engel spezza l'incantesimo

Davide Attanasio

Sabato, per la prima volta nella storia del DTM, due austriaci hanno concluso una gara in prima e seconda posizione. Per di più in casa, a Spielberg. Domenica, al termine di una prova senza macchia, Maro Engel ha colto quello che forse, in pista, avrebbe già dovuto meritarsi in gara 1, non fosse stato per un pit-stop non eccezionale dei suoi meccanici, e che stava aspettando dal 2023: la vittoria. Stavolta, in pit-lane tutto molto bene, e per gli altri non c'è stata trippa per gatti.

Una buona parte della terza vittoria nella categoria del pilota del team Winward è stata costruita al via, quando dal quinto posto, al tornantino, dapprima ha superato il compagno Jules Gounon, e poi, con un colpo da maestro, stretto tra Finn Wiebelhaus e Lucas Auer, è riuscito a mettersi davanti in uscita dalla quarta piega. Davanti a lui, dopo il primo giro, c'era quindi il solo Kelvin Van Der Linde (Schubert), che aveva mantenuto il comando forte delle schermaglie di cui sopra.

Già prima dell'apertura della prima finestra box (in gara 2 ve ne sono due, una più lunga di 15' e una più corta di 6'), la sensazione era che Engel ne avesse di più di Van Der Linde, e stesse solo aspettando il momento propizio. Merito del lavoro della squadra ai box, il primo cambio gomme (giro 12) è andato per il meglio, Engel ha scaldato gli pneumatici a dovere, e quando Van Der Linde ha effettuato il suo pit (giro 14, l'ultimo dei 21 a farlo) era ormai troppo tardi per resistere.

E così, il sudafricano, inerme, ha prima ceduto la testa a Engel, e poi si è dovuto sorbire anche la sverniciata del compagno Marco Wittmann. Avevamo detto che, dopo le scaramucce di gara 1, i due non si sarebbero ritrovati a battagliare. Invece, ancora una volta, Wittmann è stato assoluto protagonista effettuando la rimonta della gara - dal nono al secondo posto - con il solo ritmo e una strategia azzeccata. Al contrario del compagno, che ahilui ha fatto il gambero.

Un altro che può uscire con un bel sorriso dalla Stiria è Auer (Landgraf), ancora sul podio (terzo) dopo la piazza d'onore di ieri. Il momento saliente della sua gara è stato certamente rappresentato dal via, dove è uscito vincitore da un testa a testa strepitoso con Wiebelhaus. Quarto dopo la prima sosta, si è assicurato la terza posizione dopo il secondo pit, superando con un overcut Van Der Linde per poi mantenere il passo di Wittmann fino alla fine.

Sesto, Van Der Linde si è visto sorpassare anche da un ringalluzzito Nicki Thiim (Comtoyou), in grande spolvero con la sua Aston Martin a differenza del compagno Nicolas Baert, sempre tra gli ultimi al netto dei problemi tecnici riscontrati sia sabato che domenica. Thiim si è esibito in due grandi sorpassi alla staccata di curva 3, il primo su Gounon al giro 19 (Gounon lo ha poi superato ai box dopo la seconda sosta), il secondo, appunto, su Van Der Linde alla penultima tornata.

Miglior risultato della carriera per Ben Dörr, assai brillante nello stint conclusivo con tanto di sorpasso su Wiebelhaus, quest'ultimo ottavo e penalizzato dal secondo pit al termine del quale ha perso il treno dei migliori. Ricordiamo che Dörr nella seconda gara del Sachsenring dello scorso agosto era riuscito a concludere in seconda posizione, prima di venire squalificato per una violazione del regolamento relativamente a un cambio gomme irregolare prima del via. 

In top 10 Thierry Vermeulen e Bastian Buus, superato dall'olandese del team Emil Frey a una manciata di chilometri dalla fine. Discreta la rimonta di Arjun Maini (HRT), 11esimo sebbene eclissato dal compagno debuttante, mentre in casa Manthey Riccardo Feller ha preceduto lo "zavorrato" Thomas Preining, che meglio di 13esimo evidentemente non poteva. Ultimi punti per Matteo Cairoli e Timo Glock, diretto beneficiario del ritiro per affidabilità di Tom Kalender.

Domenica 26 aprile 2026, gara 2

1 - Maro Engel (Mercedes AMG) - Winward - 37 giri in 56'30"308
2 - Marco Wittmann (BMW M4) - Schubert - 4"857
3 - Lucas Auer (Mercedes AMG) - Landgraf - 5"429
4 - Jules Gounon (Mercedes AMG) - Winward - 6"220
5 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 9"203
6 - Kelvin Van Der Linde (BMW M4) - Schubert - 10"312
7 - Ben Dörr (McLaren 720S) - Dörr - 10"527
8 - Finn Wiebelhaus (Ford Mustang) - HRT - 14"386
9 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296) - Emil Frey - 18"431
10 - Bastian Buus (Porsche 911) - Land - 20"236
11 - Arjun Maini (Ford Mustang) - HRT - 23"883
12 - Ricardo Feller (Porsche 911) - Manthey - 24"282
13 - Thomas Preining (Porsche 911) - Manthey - 24"675
14 - Matteo Cairoli (Ferrari 296) - Emil Frey - 25"301
15 - Timo Glock (McLaren 720S) - Dörr - 28"900
16 - Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario) - Grasser - 36"081
17 - Nicolas Baert (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 36"445
18 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario) - Abt - 39"065
19 - Marco Mapelli (Lamborghini Temerario) - Abt - 53"121
20 - Maximilian Paul (Lamborghini Temerario) - Grasser - 1'00"591

Ritirato
Tom Kalender (Mercedes AMG) - Landgraf

Il campionato
1.Engel 44 punti; 2.Auer 37; 3.Wittmann 31; 4.Preining 29; 5.Thiim 17; 6.Wiebelhaus 15; 7.Maini 14; 8.Kalender, Gounon, Van Der Linde 13; 11.Glock, Dörr, Feller 11; 14.Vermeulen, Cairoli 10; 16.Buus 8; 17.Bortolotti 4; 18.Engstler 1.
26 Apr [10:05]

Spielberg, qualifica 2
Van Der Linde al top, 2° Wiebelhaus

Davide Attanasio

È ritornato nel DTM dopo un 2025 "sabbatico" (dove in realtà ha vinto di tutto e di più tra GTWC Europa Sprint e Intercontinental GT Challenge), Kelvin Van Der Linde. Alla fine del 2024, il sudafricano, allora con il team Abt, si era dovuto accontentare della seconda posizione alle spalle di Mirko Bortolotti. Fratello maggiore di Sheldon, che però il titolo è riuscito a vincerlo (2022), l'obiettivo è quello di eguagliarlo, e per farlo ha scelto la sua stessa squadra (Schubert).

In gara 1, Van Der Linde era stato costretto al ritiro nel finale, mentre occupava una posizione all'interno della top 10. Con il BoP, tra sabato e domenica, che è andato a favore della sua BMW M4, nella seconda qualifica del Red Bull Ring Kelvin non ha lasciato scampo agli avversari, mettendosi davanti già a cinque minuti dalla fine con un 1'27"582, migliorato di sette millesimi con trenta secondi ancora sul cronometro. 1'27"575 il crono finale e decima pole conquistata. 

Alle sue spalle un sorprendente Finn Wiebelhaus (HRT). A differenza di altre squadre, la Ford Mustang del debuttante tedesco (e del suo compagno, Arjun Maini) ha potuto beneficiare di più potenza a seguito dell'incremento del diametro del restrittore, e Wiebelhaus ha saputo cogliere l'occasione. Maini, invece, non è andato oltre la 15esima posizione. Anche sabato, l'esperto indiano non aveva brillato in qualifica, mentre in gara si era distinto in una bella rimonta.

Il team Landgraf si conferma ai piani alti con Lucas Auer, terzo malgrado il "success ballast" assegnato alla sua Mercedes. Il success ballast ("zavorra del successo") è un meccanismo per cui i primi tre classificati di gara 1 vengono zavorrati per rimescolare le carte. Auer, ieri secondo, è stato capace di restare tra i primissimi, a differenza del vincitore, Tomas Preining, che con la penalità maggiore in termini di success ballast per via del suo trionfo si è qualificato 14esimo.

Bene anche le Mercedes del team Winward, con Jules Gounon quarto davanti al poleman di gara 1, Maro Engel. Dopo la penalità per aver causato il ritiro di Ben Dörr, Bastian Buus (Land) ha subito voltato pagina qualificandosi sesto e rivelandosi nettamente il migliore tra gli alfieri Porsche. Qualifica positiva per l'Aston Martin di Nicky Thiim (Cometoyou), settima, mentre il team Dörr ha fatto un piccolo passo indietro, con il già citato Ben 8° e Timo Glock 13esimo.

C'era stata qualche scaramuccia, in gara 1, tra Van Der Linde e il suo compagno di squadra, Marco Wittmann, costantemente in bagarre, cosa che sembrerebbe meno realistica vista la nona posizione del due volte campione della serie (2014, 2016). Ha confermato il decimo posto della Q1 un sempre più brillante Tom Kalender. Note a margine per le due Ferrari 296, più leggere (10kg) rispetto a sabato ma appena in sesta fila con Matteo Cairoli e Thierry Vermeulen.

Domenica 26 aprile 2026, qualifica 2


1 - Kelvin Van Der Linde (BMW M4) - Schubert - 1'27"575
2 - Finn Wiebelhaus (Ford Mustang) - HRT - 1'27"660
3 - Lucas Auer (Mercedes AMG) - Landgraf - 1'27"668
4 - Jules Gounon (Mercedes AMG) - Winward - 1'27"680
5 - Maro Engel (Mercedes AMG) - Winward - 1'27"709
6 - Bastian Buus (Porsche 911) - Land - 1'27"712
7 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'27"771
8 - Ben Dörr (McLaren 720S) - Dörr - 1'27"800
9 - Marco Wittmann (BMW M4) - Schubert - 1'27"934
10 - Tom Kalender (Mercedes AMG) - Landgraf - 1'27"948
11 - Matteo Cairoli (Ferrari 296) - Emil Frey - 1'28"010
12 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296) - Emil Frey - 1'28"029
13 - Timo Glock (McLaren 720S) - Dörr - 1'28"047
14 - Thomas Preining (Porsche 911) - Manthey - 1'28"060
15 - Arjun Maini (Ford Mustang) - HRT - 1'28"066
16 - Ricardo Feller (Porsche 911) - Manthey - 1'28"129
17 - Nicolas Baert (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'28"338
18 - Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario) - Grasser - 1'28"378
19 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario) - Abt - 1'28"844
20 - Maximilian Paul (Lamborghini Temerario) - Grasser - 1'29"022
21 - Marco Mapelli (Lamborghini Temerario) - Abt - 1'29"085
25 Apr [14:48]

Spielberg, gara 1
Preining vince con la strategia
Auer 2°, storico 1-2 austriaco

Davide Attanasio

Splende il sole sull'Austria, splendono i piloti austriaci. Thomas Preining (Manthey) ha vinto la corsa di apertura del DTM 2026 sul Red Bull Ring di Spielberg, Stiria, precedendo il connazionale Lucas Auer (Landgraf). Nelle precedenti trentanove edizioni di tale campionato, non era mai accaduto che due rappresentanti del paese dell'aquila firmassero una doppietta. Alla prima gara della 40esima, l'incantesimo si è spezzato, in una giornata dal sapore della storia.

Thomas, rimasto fedele al team Manthey per il quarto anno di fila nonché campione nel 2023 con la squadra fondata nel 1996 da Olaf Manthey, dopo aver guadagnato una posizione su Ben Dörr al via ha condotto una prima parte di gara all'inseguimento del poleman Maro Engel (Winward), confortevolmente al comando anche dopo la prima ripartenza a seguito dell'intervento della vettura di sicurezza, entrata per un incidente occorso proprio allo stesso Dörr in uscita di curva 1.

Proprio in occasione della prima ripartenza, Auer aveva provato a superare Preining all'esterno di curva 5, ma quest'ultimo non gli ha concesso la traccia esterna. Così, si è dovuto attendere il momento dei pit-stop per vedere muoversi qualche cosa. Nel DTM, infatti, la finestra per effettuare la sosta avviene in un momento prestabilito, in gara 1 a venti minuti dopo la partenza della gara e per uno spazio di altrettanti venti minuti. Ed è proprio qui che le cose sono cambiate.

Preining è il primo del gruppetto di testa a fermarsi, a mezz'ora dalla fine. I suoi meccanici concludono le operazioni in 6.9s. Due giri dopo è la volta del capofila Engel, ma la sosta è di quasi cinque secondi più lenta (11.7s) a causa di un problema alla gomma posteriore sinistra. Troppo, per restare davanti, con Preining che prenderà definitivamente il comando delle operazioni dopo i pit di Auer - bravo a resistere a Engel nonostante Pirelli più fredde - e Nicki Thiim. 

La lucidità di Preining si è evinta anche dopo il secondo ingresso della safety-car, causato da un problema tecnico occorso a Nicolas Baert. In qual momento, il 27enne di Linz aveva tutto da perdere, con alle spalle Jules Gounon, Auer e Engel pronti ad approfittare della minima sbavatura. Un problema nella zona della gomma posteriore destra occorso a Gounon ha lasciato un'autostrada ad Auer ed Engel, ma lo stop di Kelvin van der Linde ha portato alla terza safety-car.

Ormai, però, i giochi erano fatti perché si era giusto entrati nell'ultimo giro. Detto di Preining, che ha festeggiato con la sua famiglia sotto il podio prima di sentire le note di "Land der Berge, Land am Strome" (Terra di monti, terra sul fiume, che in Stiria ci azzecca particolarmente...), ad Auer resta il rammarico per non aver avuto l'ultima cartuccia, mentre Engel ha pagato lo scotto del pit-stop lento. Comunque, per entrambi, tanti punti che potrebbero tornare utili.

Nel gioco dei pit-stop, non è rimasto invischiato Bastian Buus (Land). Al suo debutto nella serie, il giovane danese ha tagliato il traguardo ai piedi del podio; resta da capire se gli verranno attribuite o meno le colpe per l'incidente di Dörr. Ancora in forse anche il risultato di Timo Glock, al quale era stata data una penalità per aver sgommato con i sollevatori (i cosiddetti air jacks) ancora attivi. Sarebbe davvero un peccato per il 44enne tedesco, che sul traguardo è risultato settimo.

Tra Buus e Glock, la giovinezza di Tom Kalender (Landgraf) e l'esperienza di Marco Wittmann (Schubert). Kalender, a causa del pit-stop più lento tra tutti (12.1s), dopo la girandola delle soste era sceso dalla settima alla nona posizione. Sfruttando, però, pneumatici più freschi alla ripartenza dopo il ritiro di Baert (e i KO di Gounon e van der Linde), ha avuto la meglio dello stesso Wittmann meritandosi la P5, suo miglior risultato al pari dell'ultima gara del 2025. 

Wittmann, da par suo, si è dato particolarmente da fare per riportare la sua BMW M4 nelle prime posizioni. La qualifica, infatti, lo aveva visto solamente 15esimo, ma in gara ha limitato molto bene i danni, così come Arjun Maini, ottavo da 16esimo, e Riccardo Feller, decimo nonostante una penalità iniziale per falsa partenza. Primi punti anche per Matteo Cairoli, nono con la Ferrari 296 del team Emil Frey, e Finn Wiebelhaus (HRT), P12 con annesso "bacio" al posteriore di Feller.

Aggiornamento penalità: per aver causato il contatto che ha messo fuori dai giochi Ben Dörr (Dörr), Bastian Buus (Land) è stato penalizzato di cinque secondi dalla direzione gara, perdendo la quarta posizione inizialmente ottenuta sotto la bandiera a scacchi. Buus è infatti sceso al 14esimo posto. Nessuna ulteriore sanzione, invece, per Timo Glock (Dörr), che anzi sfruttando la penalità comminata al classe 2003 danese è scalato dal settimo al sesto posto. 

Sabato 25 aprile 2026, gara 1

1 - Thomas Preining (Porsche 911) - Manthey - 38 giri in 1.00'11"576
2 - Lucas Auer (Mercedes AMG) - Landgraf - 0"774
3 - Maro Engel (Mercedes AMG) - Winward - 1"620
4 - Tom Kalender (Mercedes AMG) - Landgraf - 2"544
5 - Marco Wittmann (BMW M4) - Schubert - 2"763
6 - Timo Glock (McLaren 720S) - Dörr - 3"344
7 - Arjun Maini (Ford Mustang) - HRT - 4"122
8 - Matteo Cairoli (Ferrari 296) - Emil Frey - 4"697
9 - Ricardo Feller (Porsche 911) - Manthey - 4"871
10 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 5"416
11 - Finn Wiebelhaus (Ford Mustang) - HRT - 5"929
12 - Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario) - Grasser - 6"753
13 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296) - Emil Frey - 7"029
14 - Bastian Buus (Porsche 911) - Land - 7"125 *
15 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario) - Abt - 7"241
16 - Maximilian Paul (Lamborghini Temerario) - Grasser - 7"563
17 - Marco Mapelli (Lamborghini Temerario) - Abt - 8"251

* 5" di penalità

Ritirati
Jules Gounon (Mercedes AMG) - Winward
Nicolas Baert (Aston Martin Vantage) - Comtoyou 
Ben Dörr (McLaren 720S) - Dörr

Squalificato
Kelvin van der Linde (BMW M4) - Schubert

Il campionato
1.Preining 26 punti; 2.Auer 20; 3.Engel 19; 4.Kalender 13; 5.Wittmann 11; 6.Glock 10; 7.Maini 9; 8.Cairoli 8; 9.Feller 7; 10.Thiim 6; 11.Wiebelhaus 5; 12.Bortolotti 4; 13.Vermeulen 3; 14.Buus, Dörr 2; 16.Engstler 1. 
25 Apr [10:20]

Spielberg, qualifica 1
Engel ritorna in pole

Davide Attanasio

È ufficialmente partita la 40esima edizione del DTM, massimo campionato tedesco dedicato alle vetture GT3. Sul Red Bull Ring di Spielberg, neanche fosse uno scherzo del fato, proprio un 40enne, Maro Engel, ha portato la Mercedes AMG GT3 Evo del team Winward davanti a tutti, al termine di una qualifica come sempre giocatasi sul filo dei millesimi. Ciò non gli riusciva da quasi due anni, quando ottenne la pole in occasione della Q2 al Nürburgring nell'estate 2024. 

Malgrado una costanza invidiabile, che lo ha portato a concludere per due volte consecutive al terzo posto nella graduatoria riservata ai piloti, Engel non vinceva nel DTM dal 2023 (Zandvoort gara 1). Rispetto all'anno scorso, il nativo di Monaco di Baviera ha deciso di cambiare numero, passando dal #24 all'#80 in onore dell'80esimo anniversario di Ravenol, suo sponsor nonché storica azienda di lubrificanti e prodotti per la pulizia con una forte presenza nel motorsport.

Come detto, la qualifica è stata incerta fino alla fine, caratteristica ormai ascrivibile a tutte le sessioni della categoria. All'ultimo tentativo, Ben Dörr, con la McLaren 720S GT3 Evo del team di suo padre Rainer, ha sfiorato il colpaccio, arrivando a quindici millesimi dal tempo di Engel (1'27"403). L'ottima prestazione del classe 2005 è andata a braccetto con la P9 di Timo Glock, veterano del DTM mai così avanti dal suo ritorno, avvenuto a Oschersleben dodici mesi fa.

Non si aspettava di qualificarsi così bene Thomas Preining (Manthey), eppure il pilota di casa si è guadagnato la terza posizione in vista di gara 1. La squadra renana, avendo interrotto l'attività del suo team junior, ha ridotto da tre a due il numero di Porsche 911 GT3 R. Inoltre, tra le sue fila non figura più il campione 2025, Ayhancan Güven, sostituito da Ricardo Feller. Quest'ultimo si è ben comportato concludendo settimo a 0.009s da Jules Gounon (Winward).

Niente male neppure il quinto posto di Bastian Buus del team Land, che da quest'anno non collabora più con Audi, bensì con Porsche e ha scelto il danese per sostituire lo stesso Feller. Buus, al debutto nel DTM, vanta nel suo palmarès il titolo di campione della Porsche Supercup nel 2023. Un altro che conosce piuttosto bene la Porsche Supercup è Matteo Cairoli (fu 2° nel 2016), ottavo alla sua prima qualifica con la Ferrari 296 GT3 Evo gestita da Emil Frey Racing.

Le altre due Mercedes nella top-10 sono quelle del team Landgraf, con Lucas Auer quarto e Tom Kalender decimo. Lo ricordiamo, Auer ha guidato virtualmente in campionato 2025 fino alll'ultimo giro dell'ultima corsa di Hockenheim, e quest'anno non può che avere il mirino sul titolo. Per Kalender, più giovane campione dell'ADAC GT Masters nel 2024 a 16 anni e sei mesi, il discorso non può che essere diverso: basti pensare che solo pochi giorni fa è diventato maggiorenne.

Nonostante modifiche favorevoli al BoP tra la giornata di venerdì e quella di sabato, né BMW, e quindi Schubert, né Aston Martin, e quindi Comtoyou, hanno agguantato le prime dieci posizioni. Ci sono andati vicini il rientrante Kelvin van der Linde (Schubert), 11esimo, e Nicki Thiim (Cometoyou), 12esimo alla sua prima qualifica per il marchio britannico. Solamente 15esimo Marco Wittmann (Schubert), tre posizioni più indietro Nicolas Baert (Cometoyou).

Niente di che la prestazione del team HRT, che ha piazzato le Ford Mustang GT3 Evo del campione in carica del già menzionato GT Masters, Finn Wiebelhaus, e del ben più esperto Arjun Maini rispettivamente in 13esima e 16esima posizione. Infine, il battesimo della nuova Lamborghini Temerario ha visto Mirko Bortolotti (Grasser) 17esimo, con il suo compagno Maximilian Paul 21esimo (ultimo) preceduto dal duo del team Abt Luca Engstler-Marco Mapelli.

Sabato 25 aprile 2026, qualifica 1

1 - Maro Engel (Mercedes AMG) - Winward - 1'27"403
2 - Ben Dörr (McLaren 720S) - Dörr - 1'27"418
3 - Thomas Preining (Porsche 911) - Manthey - 1'27"451
4 - Lucas Auer (Mercedes AMG) - Landgraf - 1'27"606
5 - Bastian Buus (Porsche 911) - Land - 1'27"650
6 - Jules Gounon (Mercedes AMG) - Winward - 1'27"664
7 - Ricardo Feller (Porsche 911) - Manthey - 1'27"673
8 - Matteo Cairoli (Ferrari 296) - Emil Frey - 1'27"767
9 - Timo Glock (McLaren 720S) - Dörr - 1'27"773
10 - Tom Kalender (Mercedes AMG) - Landgraf - 1'27"869
11 - Kelvin van der Linde (BMW M4) - Schubert - 1'27"950
12 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'28"016
13 - Finn Wiebelhaus (Ford Mustang) - HRT - 1'28"032
14 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296) - Emil Frey - 1'28"051
15 - Marco Wittmann (BMW M4) - Schubert - 1'28"161
16 - Arjun Maini (Ford Mustang) - HRT - 1'28"197
17 - Mirko Bortolotti (Lamborghini Temerario) - Grasser - 1'28"197
18 - Nicolas Baert (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'28"256
19 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario) - Abt - 1'28"336
20 - Marco Mapelli (Lamborghini Temerario) - Abt - 1'28"923
21 - Maximilian Paul (Lamborghini Temerario) - Grasser - 1'29"007
27 Mar [10:33]

ABT al via con due Lamborghini
Temerario GT3 per Mapelli ed Engstler

Michele Montesano

Si volta pagina. Pur proseguendo il sodalizio con Lamborghini, il team ABT Sportsline vivrà un nuovo inizio nella stagione 2026 del DTM. La squadra tedesca schiererà infatti due nuovissime Temerario GT3 che, dopo il debutto assoluto avvenuto la scorsa settimana nella 12 Ore di Sebring, si apprestano a esordire anche in Europa. Per l’occasione ABT ha rinnovato anche la sua formazione accogliendo nel suo box i piloti ufficiali del Toro Marco Mapelli e Luca Engstler.

Per il trentottenne lombardo sarà il coronamento di un sogno. Da diversi anni pilastro di Lamborghini Squadra Corse, Mapelli farà il suo debutto nel DTM con una delle squadre più vincenti della serie tedesca. Campione nel 2019 del Blancpain GT Series Endurance Cup, l’italiano è stato colui che ha portato a battesimo la Temerario GT3. ABT si affiderà quindi a uno dei piloti più esperti della Casa di Sant’Agata Bolognese.

Se il DTM sarà un’assoluta novità, Mapelli ha già avuto modo di conoscere la squadra tedesca. Infatti in passato ha disputato la 24 Ore del Nürburgring proprio tra le fila di ABT. Inoltre lo scorso fine settimana ha disputato la gara della NLS sul Nordschleife con il team teutonico. L’occasione è stata perfetta per iniziare a lavorare sia in vista della stagione del DTM che della prossima 24 Ore del Nürburgring che affronteranno nuovamente insieme.

Al volante dell’altra Temerario GT3 ci sarà Engstler. Dopo due anni affrontati con il team Grasser, e due vittorie conquistate nel 2024 a Oschersleben e Hockenheim, per il ventiseienne tedesco la quarta stagione nel DTM coinciderà con un cambio di casacca. Vincitore della 24 Ore di Spa-Francorchamps 2025, assieme a Mirko Bortolotti e Jordan Pepper, Engstler approda in ABT fresco dell’investitura di Lamborghini factory driver.

Dopo un lungo e vincente sodalizio con Audi, il team ABT lo scorso anno è passato a Lamborghini. Nonostante la presenza del campione in carica del DTM Bortolotti, la prima stagione si è rivelata più difficile del previsto per la squadra tedesca. Ma, nonostante i pochi i risultati di rilievo raccolti, ABT ha avuto modo di apprendere e migliorare nel corso del campionato costruendo, così, una buona base per la stagione che scatterà tra meno di un mese in Austria.
4 Mar [8:31]

Cairoli debutta con la
Ferrari 296 GT3 di Emil Frey

Michele Montesano

Il 2026 si apre con una nuova sfida per Matteo Cairoli. Cambio di casacca per il ventinovenne comasco che si accinge a debuttare nel DTM con la Ferrari 296 GT3 dell’Emil Frey Racing. Ma la nuova avventura non è circoscritta al solo campionato tedesco. Sempre al volante della Rossa del team svizzero, Cairoli affronterà anche il GT World Challenge Europe Sprint Cup.

Ma andiamo con ordine. Dopo aver difeso, da pilota ufficiale, dapprima i colori Porsche e poi quelli Lamborghini, Cairoli lo scorso anno ha affrontato un doppio impegno con Mercedes nel FIA WEC, con il team Iron Lynx, e nel GT World Challenge Europe Endurance Cup. Proprio in quest’ultimo si è laureato vicecampione con la AMG GT3 del team Winward.

Ora la nuova sfida si chiama DTM. Il comasco affronterà il campionato tedesco rilevando il volante della Ferrari 296 GT3 che lo scorso anno è stata di Jack Aitken, il quale ha ottenuto due vittorie oltre a concludere la stagione all’ottavo posto assoluto. Cairoli dividerà il box Emil Frey con il confermato Thierry Vermeulen, alla sua quarta stagione con il team elvetico.

Cairoli, sempre con la squadra svizzera, affronterà anche la serie Sprint del GT World Challenge Europe. In questo caso l’italiano dividerà la Ferrari 296 GT3 con Konsta Lappalainen. Inoltre l’Emil Frey Racing schiererà una seconda vettura del Cavallino Rampante per la coppia formata da Vermeulen e Ben Green.
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