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22 Ott [15:53]

Imola nel calendario DTM 2022:
diventa la nuova tappa italiana

Jacopo Rubino - XPB Images

C'è anche Imola nei programmi 2022 del DTM: il prossimo anno il circuito del Santerno ospiterà il campionato per la prima volta nella sua storia, raccogliendo la (breve) eredità di Monza come tappa italiana. Per la gestione di Imola un altro bel colpo dopo essersi garantita la permanenza nel Mondiale di Formula 1. La serie tedesca correrà qui nel weekend del 19 giugno, uno dei due rimasto "vacante" quando qualche settimana fa è stato
annunciato il nuovo calendario.

"Il tracciato di Imola ha una grande storia e metterà sotto esame piloti e team", ha commentato il direttore generale dell'organizzatore ITR, Frederic Elsner. "In più, il DTM ha uno stretto legame con l'Italia, specialmente attraverso la partecipazione di piloti, squadre e costruttori come Ferrari, Lamborghini e, in passato, Alfa Romeo".

Nella stagione 2021 da poco conclusa, la prima con i regolamenti tecnici GT3, la presenza tricolore è stata costituita in particolare dalle due Ferrari 488 della scuderia piacentina AF Corse, sponsorizzate Red Bull e AlphaTauri. A guidarle sono stati Liam Lawson, che ha perso il titolo nell'epilogo controverso del Norisring e Alex Albon, sostituito solo per l'ultimo round da Nick Cassidy. La compagine tedesca T3 Motorsport ha invece schierato in pianta stabile due Lamborghini Huracàn per Esteban Muth ed Esmee Hawkey. Un terzo esemplare è stato affidato a Spielberg nelle mani di Maximilian Paul, e ad Assen al nostro Mirko Bortolotti, alfiere ufficiale della casa di Sant'Agata, salito sul podio in gara 1 al debutto.

Imola sarà la quinta sede italiana ad accogliere il DTM nelle sue varie incarnazioni, dopo il Mugello, Misano, Adria e appunto Monza, che a causa dei problemi legati al Covid-19 aveva perso l'opportunità di esserci già nell'edizione 2020. Ora nel calendario 2022 rimane un solo tassello da scoprire: quello del terzo round fissato il 4-5 giugno.

Il calendario DTM 2022

1 maggio - Portimao (Portimao)
22 maggio - Lausitzring (Germania)
5 giugno - Da definire
19 giugno - Imola (Italia)
3 luglio - Norisring (Germania)
28 agosto - Nurburgring (Germania)
11 settembre - Spa (Belgio)
25 settembre - Spielberg (Austria)
9 ottobre - Hockenheim (Germania)

15 Ott [11:47]

La coda controversa del DTM 2021:
la rabbia di Lawson, le scuse di van der Linde

Jacopo Rubino - XPB Images

Fa ancora discutere l'epilogo della stagione 2021 del DTM, che rischia di danneggiare la credibilità della serie. La decisiva Gara 2 al Norisring, da un lato, è stata segnata dalla brutta manovra alla prima curva di Kelvin van der Linde su Liam Lawson, punita in modo troppo lieve dai commissari (solo 5" dati al sudafricano), e poi per gli ordini Mercedes che hanno permesso a Maximilian Goetz di centrare vittoria e titolo, grazie ai compagni di marca Philip Ellis e Lucas Auer che hanno rallentato vistosamente per aprirgli la strada nei giri finali.

Una cosa è certa: a rimetterci più di tutti è stato Lawson, che a 19 anni avrebbe potuto essere il più giovane titolato di sempre del DTM con la Ferrari della squadra italiana AF Corse. Il neozlenadese, pupillo Red Bull, ha condotto una splendida campagna d'esordio nelle ruote coperte, e allo start di gara 2 (in cui era in pole) aveva 19 punti di vantaggio sul rivale van der Linde, che scattava al suo fianco. 19 punti erano quasi un'ipoteca sul trono. Quasi, perché l'attacco disperato del suo avversario ha rovinato tutto. Abbastanza per spingere Lawson a non voler tornare nella serie: "La stagione è stata fantastica, ma il modo in cui è finita non è qualcosa che mi aspettavo. Non è qualcosa di cui vorrei far parte in futuro", ha confessato a Motorsport.com

In ogni caso, come confermato dal consulente Helmut Marko a Motorsport-Total, la Red Bull per Lawson ha in mebte un 2022 tutto dedicato alla Formula 2, iniziando in parallelo il lavoro con la squadra di F1, anche con dei test. Sempre tagliente, il manager austriaco non ci è andato leggero, con van der Linde: "La sua mossa è stata senza cervello. Questa condotta antisportiva andrebbe sanzionata in modo adeguato, andrebbe squalificato".

L'alfiere Audi è stato travolto da un'onda di commenti negativi dagli appassionati in Rete, sia durante la corsa che nei giorni a seguire. "Dopo domenica ho deciso di staccarmi dai social media e riflettere su quanto accaduto, contattando la persona che più meritava le scuse", ha scritto ieri via Instagram. "Io e Liam abbiamo parlato di quanto accaduto e mi sono scusato per le azioni che gli sono costate il titolo, e anche per come ho gestito i media subito dopo la gara. Ero pieno di adrenalina, non ne sono orgoglioso".

"Dal punto di vista sportivo tutti possono avere la propria opinione, noi piloti siamo costretti a prendere decisioni fondamentali in una frazione di secondo: non sempre sono quelle giuste e a volte hanno conseguenze serie. Il trattamento che ho ricevuto nell'ultima settimana mi ha lasciato un sapore amaro e ci vorrà un po' per superarlo", ha poi messo chiaro van der Linde. Che, comunque, era già stato autore di altre manovre al limite nei weekend precedenti, attirando critiche e fastidi di altri colleghi oltre a Lawson. Al Norisring ha provato una mossa simile su Lawson già al via di gara 1, mentre più tardi in gara 2 ha chiuso violentemente la porta a Goetz che lo stava superando, tanto da far scomporre la vettura del tedesco per il contatto che gli ha poi causato la foratura. Su questo, certamente, dovrà riflettere.



E poi, appunto, gli ordini dall'alto Mercedes. Cose nel DTM già viste, anche con verdetti controversi, senza dubbio mai piaciute al pubblico. Ma se fino all'anno scorso la serie poteva essere considerata per costruttori, il passaggio alle regole GT3 con un focus sui team clienti sembrava lasciare meno margine a queste dinamiche. In più Auer ed Ellis sono portacolori del team Winward, Goetz di Haupt. "Condividiamo dati, assetti, video, e tutte le nostre auto sono competitive. C'è un dare e avere, le scuderie e i piloti lo sanno. Per questo non credo ci fosse bisogno di convincere qualcuno, in definitiva è una grande famiglia", ha tuttavia sottolineato Thomas Jaeger, responsabile dei programmi clienti Mercedes. Come a dire che i team della Stella nel DTM giocano a loro volta di squadra.

"Nella stessa posizione, credo che chiunque avrebbe scambiato le posizioni. È parte del gioco, sono stati gli altri ad agevolarci la vita", ha invece sostenuto Goetz. Il neocampione, in fondo, difficilmente potrà essere smentito: e tutto è cominciato dall'approccio "kamikaze" di van der Linde, che ha innescato il polverone creando le condizioni per un finale che mette d'accordo in pochi.


10 Ott [15:09]

Norisring - Gara 2
Goetz clamorosamente campione

Jacopo Rubino

Tra i due litiganti il terzo gode, si dice. E la stagione 2021 del DTM si è risolta così, con una gara 2 al Norisring dal verdetto clamoroso: Maximilian Goetz campione, beffando Liam Lawson e Kelvin van der Linde che lo precedevano in classifica e partivano davanti a tutti. Ma una brutta manovra del sudafricano alla prima curva ha subito rimescolato le carte. Il pilota del team Abt ha cercato un attacco kamikaze in staccata, tagliando la linea interna e saltando sul cordolo, per colpire la Ferrari del rivale, accompagnato verso l'esterno insieme al compagno Nick Cassidy. Superato da tutto il gruppo, e costretto a utilizzare la retromarcia, Lawson ha rimediato la rottura di un braccetto dello sterzo, "navigando" senza velleità dopo lunghe due soste ai box e impossibilitato a prendere punti.

Van der Linde ha rimediato una penalità di 5" dai commissari, apparsa troppo lieve, ma era comunque costretto a vincere per aggiudicarsi il titolo. Ritardando il pit-stop fino al giro 50 il sudafricano è stato in vetta provvisoria, e al rientro si è trovato in lotta proprio con Goetz e con Daniel Juncadella. Al giro 53 van der Linde si è però macchiato di un'altra mossa al limite della correttezza (ricevendo la bandiera bianco-nera), quando in accelerazione ha tagliato la strada a Goetz facendolo scomporre. Poche curve più tardi, il contatto gli è costato caro: testacoda per foratura della gomma posteriore sinistra, e addio sogni di gloria.



Ottavo in griglia con la Mercedes del team HRT, Goetz si è quindi trovato terzo, preceduto dalle vetture gemelle del team Winward: ordini di marca hanno visto Philip Ellis e poi Lucas Auer concedere strada, così da permettere a Goetz di salire in vetta a un minuto e mezzo dal termine e di centrare il successo decisivo, replicando quello di ieri. Goetz 230 punti, Lawson 227, van der Linde 208: questa la graduatoria finale, con il tedesco accompagnato sul podio dai compagni di marca Auer e Maximilian Buhk, mentre Ellis ha perso terreno per una toccata con Cassidy.

L'italiana AF Corse si consola con il titolo a squadre raggiunto ieri, al debutto nella categoria ma forte dell'esperienza con Ferrari nelle competizioni Gran Turismo, mentre la corona fra i costruttori se l'era presa matematicamente la stessa Mercedes già a Hockenheim.

L'avventura di Mike Rockenfeller nel DTM e da alfiere Audi, iniziata nel 2007, si chiude con un quarto posto in rimonta, precedendo Juncadella e Arjun Maini: cinque Mercedes ai primi sei posti sotto la bandiera a scacchi, poi la BMW di Marco Wittmann, risalito dalle retrovie sul suo circuito di casa. In top 10 anche Vincent Abril, una brava Sophia Floersch e il già citato Ellis, che hanno raccolto gli ultimi punti in palio dell'anno.

Domenica 10 ottobre 2021, gara 2

1 - Maximilian Goetz (Mercedes) - HRT - 67 giri 56'29"301
2 - Lucas Auer (Mercedes) - Winward - 0"869
3 - Maximilian Buhk (Mercedes) - Mucke - 5"339
4 - Mike Rockenfeller (Audi) - Abt - 6"395
5 - Daniel Juncadella (Mercedes) - GruppeM - 9"310
6 - Arjun Maini (Mercedes) - GetSpeed - 12"012
7 - Marco Wittmann (BMW) - Walkenhorst - 15"932
8 - Vincent Abril (Mercedes) - HRT - 17"811
9 - Sophia Floersch (Audi) - Abt - 22"657
10 - Philip Ellis (Mercedes) - Winward - 24"700
11 - Timo Glock (BMW) - Rowe - 24"974
12 - Lucas di Grassi (Audi) - Abt - 41"792
13 - Nick Cassidy (Ferrari) - AF Corse - 1 giro
14 - Dev Gore (Audi) - Rosberg - 1 giro
15 - Nico Miller (Audi) - Rosberg - 1 giro
16 - Sheldon van der Linde (BMW) - Rowe - 1 giro
17 - Kelvin van der Linde (Audi) - Abt - 1 giro

Giro più veloce: Nick Cassidy 49"048

Ritirati
44° giro - Liam Lawson
31° giro - Esmee Hawkey
2° giro - Esteban Muth

Il campionato
1.Goetz 230 punti; 2.Lawson 227; 3.K.van der Linde 208; 4.Wittmann 171; 5.Auer 152; 6.Albon 130; 7.Ellis 129; 8.Rockenfeller 89; 9.Juncadella 77; 10.Muller 56

10 Ott [10:42]

Norisring, qualifica 2
Lawson, pole finale pesantissima

Jacopo Rubino

Liam Lawson in pole, Kelvin van der Linde secondo: oggi al Norisring, nell'ultima corsa stagionale del DTM, i due principali pretendenti al titolo partiranno davanti a tutti, dopo aver entrambi rischiato pizzicando i muretti. In Q2 il verdetto è stato lo stesso della qualifica di ieri, con il neozelandese a siglare il miglior tempo (48"622) battendo il sudafricano di 41 millesimi, così da aumentare il vantaggio in classifica generale di un altro punto.

Ora l'alfiere della AF Corse, già ufficialmente campione a squadre dopo gara 1, sale a +19 sul rivale del team Abt, che diventa obbligato a vincere gara 2. Qualsiasi risultato differente gli renderà impossibile centrare la corona. Se non altro, van der Linde sa che Lawson dovrà lottare con i 15 chilogrammi di zavorra "imbarcati" per il terzo posto ottenuto sabato.

Alle loro spalle scatterà, a sorpresa, l'altra Ferrari di casa AF, quella in livrea AlphaTauri guidata qui dal debuttante Nick Cassidy: subito convincente il suo approccio al DTM, che non fa rimpiangere l'assenza di Alex Albon, chiamato dalla Red Bull F1 come riserva nel weekend in Turchia. Dietro a Cassidy hanno chiuso le Mercedes del team Winward di Lucas Auer e Philip Ellis, incredibilmente autori dello stesso crono (48"755), poi Daniel Juncadella a un soffio.

Anche in quarta fila troveremo due Mercedes, quelle di Arjun Maini e sopratutto di Maximilian Goetz, vincitore di gara 1 e ancora in lizza per aggiudicarsi il campionato. Ma per lui il compito sarà più duro, anche considerando i 25 kg di zavorra.

Sophia Floersch, 13esima, sul circuito cittadino di Norimberga ha vissuto forse la sua miglior qualifica dell'anno, precedendo il compagno di box Lucas Di Grassi che sembra via via prendere le misure all'Audi R8 GT3. Solo sedicesimo Marco Wittmann, ormai matematicamente dalla lotta per il campionato, pagando dazio per la scarsa competitività di una BMW M6 a fine ciclo. Timo Glock è addirittura il fanalino di coda del gruppo, pur a meno di 1" dalla vetta.

Domenica 10 ottobre 2021, qualifica 2

1 - Liam Lawson (Ferrari) - AF Corse - 48"622
2 - Kelvin van der Linde (Audi) - Abt - 48"663
3 - Nick Cassidy (Ferrari) - AF Corse - 48"722
4 - Lucas Auer (Mercedes) - Winward - 48"755
5 - Philip Ellis (Mercedes) - Winward - 48"755
6 - Daniel Juncadella (Mercedes) - GruppeM - 48"763
7 - Arjun Maini (Mercedes) - GetSpeed - 48"836
8 - Maximilian Goetz (Mercedes) - HRT - 48"913
9 - Nico Muller (Audi) - Rosberg - 48"971
10 - Maximilian Buhk (Mercedes) - Mucke - 49"043
11 - Mike Rockenfeller (Audi) - Abt - 49"048
12 - Vincent Abril (Mercedes) - HRT - 49"096
13 - Sophia Floersch (Audi) - Abt - 49"126
14 - Lucas di Grassi (Audi) - Abt - 49"152
15 - Esteban Muth (Lamborghini) - T3 - 49"215
16 - Marco Wittmann (BMW) - Walkenhorst - 49"266
17 - Esmee Hawkey (Lamborghini) - T3 - 49"367
18 - Sheldon van der Linde (BMW) - Rowe - 49"369
19 - Dev Gore (Audi) - Rosberg - 49"408
20 - Timo Glock (BMW) - Rowe - 49"518

9 Ott [14:51]

Norisring, gara 1
Goetz fa centro e resta in gioco

Jacopo Rubino

Il terzo incomodo resta in gioco: Maximilian Goetz ha vinto gara 1 del DTM al Norisring, sulla Mercedes del team HRT, e può ancora conquistare il titolo 2021 che sarà assegnato nella giornata di domani. Liam Lawson ha però fatto un grande passo in avanti verso l'obiettivo, chiudendo oggi... terzo davanti al principale antagonista Kelvin van der Linde. Il neozelandese pupillo Red Bull si trova quindi a 224 punti, contro i 206 del rivale Audi e i 205 di Goetz, al secondo centro di quest'anno dopo quello al Lausitzring. Esce matematicamente dalla lotta Marco Wittmann, non pervenuto in questa giornata in cui è rimasto di nuovo a mani vuote.

Goetz ha preso il comando della corsa al giro 10 superando Philip Ellis, che dalla terza fila in griglia si era ritrovato subito in vetta approfittando della mischia alla prima curva: van der Linde aveva tentato l'affondo in frenata sul poleman Lawson, ma è andato lungo e in accelerazione è stato stretto contro le barriere da Lucas Auer, mentre Lawson ha rischiato ricevendo una toccata all'interno da Arjun Maini.

Ellis ha poi perso terreno con il testacoda al giro 22, figlio di una leggera toccata dello stesso Lawson in chicane, quindi sono arrivati i pit-stop: Goetz ha mantenuto saldamente la vetta virtuale, in attesa che si concludessero le soste, precedendo un Maini salito in piazza d'onore per festeggiare il suo primo podio nel DTM. Nella scia dell'indiano è giunto Lawson, che aveva 18 chilogrammi di zavorra post Hockenheim e non ha preso grossi azzardi, consapevole di poter guadagnare altri punti su van der Linde. L'alfiere del team Abt ha messo una pezza al pasticcio iniziale ma non può certo essere soddisfatto.



Ottimo quinto Nick Cassidy, sulla seconda Ferrari AF Corse ereditata da Alex Albon, qui assente per l'impegno in Turchia da riserva Red Bull F1. Cassidy per varie tornate ha viaggiato da leader provvisori, effettuando il cambio gomme solo a due minuti dalla conclusione: quindi è rientrato davanti a van der Linde, che però riuscito a infilarlo per terminare quarto.

Paradossale la "non strategia" di Lucas Di Grassi, che praticamente non ha sostituito i pneumatici: il brasiliano ha imboccato la pit-lane solo all'ultimo giro, per un errore al muretto del team Abt, mentre la bandiera a scacchi stava sventolando. Per il cronometraggio in diretta il brasiliano risultava addirittura primo al traguardo, seppur Goetz (giustamente) stesse comunque festeggiando. Di Grassi è stato poi classificato quindicesimo, ma nel regolamento DTM sarebbe forse il caso di ripristinare una finestra fissa per compiere la sosta.

Presto ritirato Mike Rockenfeller, che ha rimediato una foratura nel caos di apertura, e out anche Sheldon van der Linde, sempre più sfortunato: è il suo sesto ko nelle ultime sette gare, mentre il fratello Kelvin domani darà l'ultimo assalto al titolo contro Lawson, e Goetz.

Sabato 9 ottobre 2021, gara 1

1 - Maximilian Goetz (Mercedes) - HRT - 67 giri 56'30"701
2 - Arjun Maini (Mercedes) - GetSpeed - 7"651
3 - Liam Lawson (Ferrari) - AF Corse - 8"043
4 - Kelvin van der Linde (Audi) - Abt - 11"678
5 - Nick Cassidy (Ferrari) - AF Corse - 11"974
6 - Lucas Auer (Mercedes) - Winward - 14"593
7 - Daniel Juncadella (Mercedes) - GruppeM - 15"109
8 - Nico Müller (Audi) - Rosberg - 15"601
9 - Maximilian Buhk (Mercedes) - Mucke - 24"629
10 - Philip Ellis (Mercedes) - Winward - 25"245
11 - Esteban Muth (Lamborghini) - T3 - 29"361
12 - Marco Wittmann (BMW) - Walkenhorst - 29"712
13 - Sophia Florsch (Audi) - Abt - 31"358
14 - Vincent Abril (Mercedes) - HRT - 32"163
15 - Lucas di Grassi (Audi) - Abt - 3'13"091
16 - Dev Gore (Audi) - Rosberg - 2 giri
17 - Timo Glock (BMW) - Rowe - 6 giri

Giro più veloce: Nico Muller 49"414

Ritirati
32° giro - Esmee Hawkey
29° giro - Sheldon van der Linde
6° giro - Mike Rockenfeller

Il campionato
1.Lawson 224 punti; 2.K.van der Linde 206; 3.Goetz 205; 4.Wittmann 165; 5.Auer 134; 6.Albon 130; 7.Ellis 128; 8.Rockenfeller 77 ; 9.Juncadella 67; 10.Muller 56

9 Ott [10:33]

Norisring, qualifica 1
Lawson in pole, van der Linde 2°

Jacopo Rubino

È una pole-position ad alto peso specifico quella ottenuta da Liam Lawson per gara 1 al Norisring, ultima tappa del DTM 2021 in cui si assegnerà il titolo. Il leader della classifica generale ha siglato il miglior tempo in Q1 (48"720) proprio davanti al suo antagonista Kelvin van der Linde, che ora si trova a 15 punti di distacco.

Sul circuito cittadino di Norimberga, di nuovo in calendario dopo lo stop del 2020 causa pandemia, Lawson si è portato al comando a circa tre minuti dal termine con la Ferrari in livrea Red Bull del team AF Corse, in 48"903, poi si è migliorato con altri due tentativi. Il nezeolandese, a differenza di molti avversari, qui non aveva mai guidato fino alle prove libere di ieri. Van der Linde (Audi) ha centrato la seconda posizione con un distacco di 184 millesimi, mentre partirà terzo Lucas Auer, vincitore domenica scorsa di gara 1 a Hockenheim.

Quarto crono per Arjun Maini, che con il suo 48"938 era poleman provvisorio fino alla volata decisiva, in cui non è riuscito ad abbassare ancora il limite. In scia all'indiano ha chiuso Maximilian Goetz, che è il terzo incomodo nella lotta per il titolo a -29 da Lawson. In griglia seguono quindi altre due Mercedes, quelle di Philip Ellis del team Winward e quella di Daniel Juncadella del team GruppeM.

Bel risultato per Nick Cassidy, che per l'occasione debutta nel DTM sostituendo Alex Albon sulla seconda Ferrari AF Corse, visto l'impegno del thailandese come riserva Red Bull F1 a Istanbul. Per Cassidy ottavo crono, davanti a Nico Muller e ad Esteban Muth, sulla Lamborghini del T3 Motorsport.

Dodicesima piazza per Mike Rockenfeller, che marca l'ultima presenza nel DTM e da alfiere Audi, da cui si separerà al termine della stagione. Il campione 2013 ha preceduto un Lucas Di Grassi apparso in crescita rispetto all'esordio a Hockenheim, sulla quarta R8 del team Abt. Di nuovo in difficoltà le BMW, con Timo Glock 16esimo e Marco Wittmann addirittura penultimo a casa sua: è nativo di Furth, comune alla periferia di Norimberga. Come sempre, i distacchi qui sono comunque compattissimi.



Sabato 9 ottobre 2021, qualifica 1

1  - Liam Lawson (Ferrari) - AF Corse - 48"720
2  - Kelvin van der Linde (Audi) - Abt - 48"904
3  - Lucas Auer (Mercedes) - Winward - 48"931
4  - Arjun Maini (Mercedes) - GetSpeed - 48"938
5  - Maximilian Götz (Mercedes) - HRT - 48"960
6  - Philip Ellis (Mercedes) - Winward - 48"986
7  - Daniel Juncadella (Mercedes) - GruppeM - 49"024
8  - Nick Cassidy (Ferrari) - AF Corse - 49"038
9  - Nico Muller (Audi) - Rosberg - 49"189
10  - Esteban Muth (Lamborghini) - T3 - 49"251
11  - Vincent Abril (Mercedes) - HRT - 49"270
12  - Mike Rockenfeller (Audi) - Abt - 49"291
13  - Lucas di Grassi (Audi) - Abt - 49"292
14  - Maximilian Buhk (Mercedes) - Mucke - 49"292
15  - Sophia Florsch (Audi) - Abt - 49"444
16  - Timo Glock (BMW) - Rowe - 49"472
17  - Sheldon van der Linde (BMW) - Rowe - 49"487
18  - Esmee Hawkey (Lamborghini) - T3 - 49"517
19  - Marco Wittmann (BMW) - Walkenhorst - 49"568
20  - Dev Gore (Audi) - Rosberg - 49"753

6 Ott [10:23]

Albon a Istanbul per la F1,
nel DTM al Norisring c'è Cassidy

Jacopo Rubino

Alex Albon non correrà al Norisring, in questo weekend ultima tappa 2021 del DTM: sulla Ferrari in livrea AlphaTauri ci sarà così Nick Cassidy, che nel team italiano AF Corse affiancherà il connazionale (e leader della classifica generale) Liam Lawson. Per Albon ha infatti priorità l'impegno da riserva Red Bull in Formula 1, che nel fine settimana disputerà il Gran Premio di Turchia.

Per l'anglo-thailandese, di fatto, la parentesi nel DTM può ritenersi conclusa, almeno per adesso: quasi impossibile la sua presenza nel 2022, considerando il ritorno da titolare in F1 con la Williams, sempre attraverso il sostegno della multinazionale austriaca.

L'esperienza con la Ferrari 488 GT3, adattandosi alle ruote coperte, può comunque essere considerata in modo positivo: Albon occupa al momento il quinto posto in classifica generale, con una vittoria in gara 2 al Nurburgring (abbinata alla pole-position) e altri due piazzamenti sul podio. Va detto però che il compagno Lawson, rookie a sua volta, è stato più incisivo, tanto da presentarsi al Norisring come favorito per il titolo.

"La decisione non è stata semplice, per l'alto livello mostrato da Alex nel DTM, ma abbiamo bisogno di lui a Istanbul", ha commentato Helmut Marko, consulente Red Bull nella gestione dei piloti.

Già a inizio stagione
Cassidy era stato nominato come sostituto, in caso di sovrapposizioni con il ruolo in F1 di Albon, ma il neozelandese è stato chiamato all'opera solo per il round conclusivo sul tracciato cittadino di Norimberga. Qui ha già guidato nella vecchia F3 europea nel 2013 e nel 2016, ma sarà all'esordio nel DTM. Nel frattempo ha arricchito il suo curriculum vincendo in Giappone nel Super GT (2017) e in Super Formula (2019). Cassidy si è anche cimentato in alcune gare GT3, mentre in estate ha concluso la sua prima stagione in Formula E con la Virgin.

3 Ott [14:46]

Hockenheim - Gara 2
Vittoria Auer, Lawson torna leader

Jacopo Rubino - XPB Images

Lucas Auer festeggia il secondo successo stagionale nel DTM: in gara 2 a Hockenheim il compito dell'austriaco è stato relativamente semplice, dopo essere passato al comando già in curva 2 infilando il poleman Kelvin van der Linde. Da quel momento il pilota del team Winward ha avuto il controllo della situazione con la sua Mercedes, fermandosi ai box al giro 7 e ritrovando la leadership effettiva del gruppo al giro 21, terminato il valzer dei cambi gomme.

A tenere banco è stata invece la sfida fra i pretendenti al titolo, con Liam Lawson (AF Corse) che torna leader grazie alla piazza d'onore e si porta a +14 su Kelvin van der Linde. Il sudafricano ha occupato la vetta della classifica solo per qualche ora, con un pomeriggio più difficile del previsto, per non dire da dimenticare. Nonostante la pole-position siglata in Q2, infatti, il pilota Audi sapeva di dover giocare in difesa, gravato dai 25 chilogrammi di zavorra per il successo di gara 1, ma ha rimediato due penalità di 5" e ha raccolto così un solo punto, scivolando da sesto a decimo nell'ordine d'arrivo ufficiale.

In apertura van der Linde è stato sanzionato per una "spinta" in frenata allo stesso Lawson, che lo aveva appena superato in un bel ruota a ruota, e poi per non aver scontato la prima sanzione durante la sosta obbligatoria, peraltro non velocissima, come previsto da regolamento. Uscito dai box, l'alfiere di casa Abt è stato attaccato anche da Maximilian Gotz, a cui è rimasto incollato ma senza trovare il varco per rispondere. Anzi, più tardi pure Daniel Juncadella e Philip Ellis lo hanno scavalcato in pista.



Gotz, nella foto sopra, ha completato il podio e resta in lizza per il titolo, che verrà assegnato nel prossimo weekend con la tappa conclusiva al Norisring. Qualche piccola speranza resta inoltre a Marco Wittmann, nonostante il portacolori BMW sia rimasto di nuovo a mani vuote, dodicesimo, complici 5" di penalità per un'infrazione ai box.

Sesto Alex Albon, con l'altra Ferrari preparata dall'italiana AF Corse caricata di 18 kg di zavorra, che ha preceduto il debuttante Marvin Dienst e Arjun Maini, ottavo come in griglia. L'indiano, ottimo terzo in qualifica, pagava cinque caselle di arretramento per il crash di ieri con Auer, e come Wittmann ha pure ricevuto 5" aggiuntivi per un pit-stop non conforme, in una gara che ha visto i commissari molto "severi". Per track limits, 5" sono stati comminati a Mike Rockenfeller, oltre ad alcune bandiere bianco-nere.

Domenica 3 ottobre 2021, gara 2

1 - Lucas Auer (Mercedes) - Winward - 34 giri 57'33"498
2 - Liam Lawson (Ferrari) - AF Corse - 6"388
3 - Maximilian Götz (Mercedes) - HRT - 12"080
4 - Philip Ellis (Mercedes) - Winward - 12"748
5 - Daniel Juncadella (Mercedes) - GruppeM - 13"361
6 - Alexander Albon (Ferrari) - AF Corse - 15"243
7 - Marvin Dienst (Mercedes) - Mucke - 17"457
8 - Arjun Maini (Mercedes) - GetSpeed - 19"418
9 - Vincent Abril (Mercedes) - HRT - 22"115
10 - Kelvin van der Linde (Audi) - Abt - 24"161
11 - Mike Rockenfeller (Audi) - Abt - 27"116
12 - Marco Wittmann (BMW) - Walkenhorst - 27"260
13 - Nico Müller (Audi) - Rosberg - 28"110
14 - Hubert Haupt (Mercedes) - HRT - 46"727
15 - Timo Glock (BMW) - Rowe - 50"958
16 - Esmee Hawkey (Lamborghini) - T3 - 58"142
17 - Dev Gore (Audi) - Rosberg - 1'01"886

Giro più veloce: Alex Albon 1'39"550

Ritirati
27° giro - Lucas Di Grassi
17° giro - Esteban Muth
5° giro - Sophia Florsch
3° giro - Sheldon van der Linde

Il campionato
1.Lawson 206 punti; 2.K.van der Linde 192; 3.Goetz 180; 4.Wittmann 165; 5.Albon 130; 6.Ellis 127; 7.Auer 125; 8.Rockenfeller 77; 9.Juncadella 61; 10.S.van der Linde 55

3 Ott [10:54]

Hockenheim - Qualifica 2
van der Linde ancora in pole

Jacopo Rubino

Ieri pole-position e vittoria, e oggi Kelvin van der Linde si mette nelle condizioni di replicare: a Hockenheim partirà davanti a tutti anche in gara 2, per la quinta volta in questa stagione del DTM. Con il miglior tempo in Q2 il portacolori Audi-Abt ha raccolto altri tre punti che, almeno per qualche ora, lo riportano solitario in vetta alla classifica generale a quota 191.

Nella qualifica di questa mattina il sudafricano ha segnato il decisivo 1'37"392 giusto pochi istanti dopo lo scadere, superando per 87 millesimi Lucas Auer con la Mercedes del team Winward. La prima fila sarà quindi identica a quella di ieri, ma l'austriaco spera ovviamente in un risultato diverso: in gara 1 è stato speronato già al primo giro da Arjun Maini, che ironicamente scatterà di nuovo alle sue spalle, terzo con la vettura di casa GetSpeed.

Quarto crono per Liam Lawson, sulla Ferrari in livrea Red Bull della AF Corse, che adesso dovrà rispondere al contro-sorpasso di van der Linde nella sfida per il titolo. A seguire Daniel Juncadella, Alex Albon e Mike Rockenfeller, che ha adottato una strategia diversa rispetto agli avversari: era in vetta provvisoria quando a cinque minuti dal termine è rientrato ai box in anticipo per risparmiare i pneumatici.

Ottavo Maximilian Gotz, uno dei quattro candidati al trono insieme a Marco Wittmann, decimo con una BMW che su questo circuito appare poco competitiva. In mezzo a loro ha chiuso Vincent Abril, nono. Hanno faticato anche Nico Muller, 13esimo, e il debuttante di lusso Lucas Di Grassi, 19esimo sulla R8 aggiuntiva schierata dal team Abt.

Domenica 3 ottobre 2021, qualifica 2

1 - Kelvin van der Linde (Audi) - Abt - 1'37"392
2 - Lucas Auer (Mercedes) - Winward - 1'37"479
3 - Arjun Maini (Mercedes) - GetSpeed - 1'37"513
4 - Liam Lawson (Ferrari) - AF Corse - 1'37"657
5 - Daniel Juncadella (Mercedes) - GruppeM - 1'37"746
6 - Alexander Albon (Ferrari) - AF Corse - 1'37"761
7 - Mike Rockenfeller (Audi) - Abt - 1'37"940
8 - Maximilian Götz (Mercedes) - HRT - 1'37"986
9 - Vincent Abril (Mercedes) - HRT - 1'38"015
10 - Marco Wittmann (BMW) - Walkenhorst - 1'38"045
11 - Philip Ellis (Mercedes) - Winward - 1'38"104
12 - Esteban Muth (Lamborghini) - T3 - 1'38"126
13 - Nico Müller (Audi) - Rosberg - 1'38"222
14 - Sheldon van der Linde (BMW) - Rowe - 1'38"512
15 - Timo Glock (BMW) - Rowe - 1'38"687
16 - Esmee Hawkey (Lamborghini) - T3 - 1'38"830
17 - Sophia Flörsch (Audi) - Abt - 1'38"853
18 - Marvin Dienst (Mercedes) - Mucke - 1'38"889
19 - Lucas di Grassi (Audi) - Abt - 1'38"950
20 - Dev Gore (Audi) - Rosberg - 1'39"172
21 - Hubert Haupt (Mercedes) - HRT - 1'39"272

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