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13 Set [16:58]

Hockenheim - Gara 2
Olivieri è campione FREC 2026
È il secondo italiano a riuscirci

Giulia Rango

Emanuele Olivieri è campione del Formula Regional European Championship. Il pilota italiano di R-Ace ha conquistato a Hockenheim il titolo al termine di una stagione che sembrava essersi messa decisamente in salita dopo le prime tappe e che invece, gara dopo gara, è diventata una lunga rimonta fino alla vetta.

Classe 2008, originario di Canelli, in provincia di Asti, Olivieri è arrivato al titolo europeo al termine di un percorso iniziato nei kart e passato dalla Formula 4 italiana, dove nel 2025 aveva conquistato il campionato Middle East proprio con R-Ace. Un successo che ha rappresentato il primo grande titolo della sua carriera in monoposto e che lo ha portato al salto in Formula Regional.

Il passaggio di categoria, però, non è stato immediato. Olivieri ha potuto prendere confidenza con la nuova Tatuus T-326 soltanto negli ultimi due appuntamenti del Regional Middle East, prima di affrontare la stagione europea. A Spielberg il debutto è stato complicato, con un sesto posto in gara 2 e un ritiro in gara 3. A Zandvoort è arrivato il primo podio, mentre a Spa-Francorchamps la velocità mostrata da R-Ace non si era ancora tradotta nella quantità di punti necessaria per poter pensare in grande.

Dopo le prime tre tappe, Olivieri era sesto in campionato, staccato di 54 punti dalla vetta. Poi è arrivata Monza: il Tempio della Velocità ha fatto da game changer. Secondo in qualifica alle spalle di Kean Nakamura, ha chiuso la prima gara a meno di un secondo dal pilota Prema. Poi, nella seconda qualifica, è arrivata la prima pole position della stagione e finalmente anche la prima vittoria in Formula Regional. Da quel momento il campionato ha preso un'altra direzione.



A Budapest sono arrivati un quarto e un secondo posto. A Le Castellet, nonostante una pole position cancellata per infrazione, Olivieri ha conquistato altre due piazze d'onore. Il distacco dalla vetta continuava a diminuire. Una settimana fa è arrivato a Imola, per il penultimo appuntamento della stagione.

Il weekend italiano è stato quello della definitiva esplosione di Olivieri, che su terreno casalingo, in questa stagione, ha dato il meglio di sé: pole position, vittoria e giro più veloce in gara 1; nona posizione dopo una rimonta in gara 2; secondo posto in gara 3. Tre gare e una quantità di punti sufficiente per completare il sorpasso in campionato. Da inseguitore, Olivieri è diventato il pilota da battere. E da quel momento non ha più lasciato la prima posizione.

A Hockenheim la resa dei conti. Olivieri si è presentato all'ultimo appuntamento con il titolo a portata di mano, ma ha trovato un Sebastian Wheldon (MP Motorsport) agguerrito e, ancora una volta, Nakamura dall'altra parte della sfida. Una situazione curiosa, perché proprio Nakamura era stato uno dei suoi principali rivali anche nel 2025, quando Olivieri aveva conquistato il titolo della F4 Middle East.

Il secondo posto di oggi gli è valso il campionato 2026: è il secondo italiano a riuscirci dopo Andrea Kimi Antonelli nel 2023. Per lui il bilancio stagionale parla di 2 vittorie, 2 pole position e 9 podi. Festa grande in casa R-Ace, che questa stagione ha anche dominato la classifica riservata ai team.



Il vicecampione, alla fine, è Sebastian Wheldon (MP Motorsport), che con la vittoria di Hockenheim ha chiuso al secondo posto un campionato vissuto fino all'ultimo in lotta per il titolo. Terzo Kean Nakamura (Prema), oggi sfortunato ma protagonista di una stagione di altissimo livello con 3 vittorie, 5 pole position e 8 podi, confermandosi uno dei piloti più veloci sulla piazza.

La gara che ha deciso la stagione è stata tutt'altro che semplice. Olivieri ha dovuto subito difendere la preziosissima quarta posizione dall'attacco di Abkhazava. Poco dopo, l’incidente tra Tomass Štolcermanis (Prema), Maximilian Popov (Trident) e Saqer Almaosherji (G4 Racing) ha portato in pista la safety car, neutralizzando la gara.

Poi l’episodio decisivo. Jan Przyrowski (RPM) ha attaccato Nakamura, ma si è allargato troppo, colpendo la vettura del pilota Prema. Olivieri e Abkhazava ne hanno approfittato, mentre Nakamura ha perso diverse posizioni. Il polacco è stato poi penalizzato di 10" per aver causato il contatto. Da lì, l'anglo-giapponese-slovacco è scivolato fino alla sesta posizione, superato anche da Sano e Hanna. La sua corsa al titolo è così definitivamente sfumata.

Davanti, invece, Olivieri ha continuato a mettere pressione a Wheldon. Nell'ultimo giro l'italiano si è portato negli scarichi della MP Motorsport, provando anche a giocarsi la vittoria, ma Wheldon ha resistito fino alla bandiera a scacchi.

Da segnalare anche la rimonta di Lewis Wherrell (RPM), al debutto in Regional: partito 17esimo, ha concluso ottavo, conquistando i primi quattro punti. Finale di stagione difficile per Trident, con Kostić e Popov costretti al ritiro e Daryanani 20esimo.

I campioni FREC

2019 - Frederik Vesti
2020 - Gianluca Petecof
2021 - Grégoire Saucy
2022 - Dino Beganovic
2023 - Andrea Kimi Antonelli
2024 - Rafael Camara
2025 - Freddie Slater
2026 - Emanuele Olivieri

Domenica 13 settembre, gara 2

1 - Sebastian Wheldon - MP Motorsport - 18 giri in 31’48”132
2 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 0”895
3 - Alexander Abkhazava - MP Motorsport - 4”209
4 - Yuki Sano - R-Ace - 12”885
5 - Salim Hanna - Prema - 15”720
6 - Kean Nakamura - Prema - 17”972
7 - Oleksandr Bondarev - Van Amersfoort - 18”631
8 - Lewis Wherrell - RPM - 19”323
9 - Marcus Sæter - G4 Racing - 19”598
10 - Kabir Anurag - ART - 19”911
11 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 20”711
12 - Miguel Costa - RPM - 21”810
13 - Jan Przyrowski - RPM - 22”274**
14 - Reza Seewooruthun - Rodin - 23”394
15 - Zhenrui Chi - MP Motorsport - 24”575
16 - Alex Munoz - ART - 24”749
17 - Matteo Giaccardi - ART - 27”108
18 - Gabriel Gomez - Rodin - 27”821
19 - Andrea Dupé - Van Amersfoort - 28”119
20 - Kai Daryanani - Trident - 28”727
21 - Reno Francot - CL Motorsport - 29”071
22 - Jules Roussel - CL Motorsport - 29”395
23 - Ary Bansal - CL Motorsport - 29”465
24 - Dion Gowda - Van Amersfoort - 30"066*
25 - Rahim Alibhai - G4 Racing - 36"365**

*5” di penalità
**10" di penalità
***5 posizioni sulla griglia di partenza della prossima gara


Ritirati
Andrija Kostić
Tomass Štolcermanis
Maximilian Popov***
Saqer Almaosherji

Squalificati
Alex Ninovic

Il campionato
1.Olivieri 218; 2.Wheldon 209; 3.Nakamura 201; 4.Al Dhaheri 180; 5.Francot 123; 6.Abhazava 100; 7.Hanna 90; 8.Chi 73; 9.Sano 67; 10.Ninovic 64; 11.Popov 60; 12.Przyrowski 58; 13.Munoz 56; 14.Gomez 48; 15.Bondarev 47; 16.Seewooruthun, Štolcermanis 32; 17.Sæter 29; 18.Roussel 28; 19.Gowda 25; 20.Anurag 21; 21.Almaosherji 15; 22.Costa 12; 23.Macedo, Daryanani 10; 24.Dupé 8; 25.Giaccardi 6; 26.Wherrell 4.
13 Set [10:25]

Hockenheim - Qualifica 2
Wheldon all'ultimo colpo
Nakamura batte Olivieri di 3 millesimi

Giulia Rango

Archiviata anche l'ultima qualifica dell'anno, che ha determinato la griglia di partenza della gara decisiva per il campionato. Sebastian Wheldon (MP Motorsport) scatterà nuovamente davanti a tutti: per l'americano si tratta della quarta pole stagionale, secondo solo a Kean Nakamura, che ne ha conquistate cinque.

Nel Gruppo B, Kean Nakamura (Prema) ed Emanuele Olivieri (R-Ace) hanno dato spettacolo. Il portacolori Prema era già vicinissimo al leader del campionato al penultimo tentativo, con appena 40 millesimi a separare i due. All'ultimo giro, però, Nakamura ha piazzato il colpo: 1'34"403 contro l'1'34"406 di Olivieri. Soltanto tre millesimi tra i due: una sfida tiratissima.

Poi è sceso in pista il Gruppo A, che ha abbassato i tempi. Ancora una volta, Jan Przyrowski si è confermato competitivo a Hockenheim. Il pilota RPM ha sferrato l'attacco fermando il cronometro sull'1'34"356.

Sembrava il colpo decisivo, ma Wheldon aveva un asso nella manica. All'ultimissimo tentativo, l'americano si è ripreso la prima posizione con un 1'34"271, abbassando anche il riferimento che lui stesso aveva stabilito nella qualifica 1. Un finale al cardiopalma che consegna a Wheldon la prima posizione sulla griglia della gara decisiva.

L'americano ha ancora qualche speranza di conquistare il titolo, nonostante i 16 punti che lo separano da Olivieri, ancora leader della classifica. L'italiano e Nakamura invece partiranno rispettivamente quarto e secondo, con appena sette punti a separarli in campionato

Se i due dovessero chiudere gara 2 a pari punti, sarebbe Nakamura a laurearsi campione, forte delle tre vittorie conquistate contro le due di Olivieri. Più staccato Rashid Al Dhaheri (R-Ace), 13esimo, le cui possibilità di vincere il titolo si assottigliano sempre di più.

Adesso tutto è pronto per l'ultimo atto. Quattro piloti, un titolo e una gara ancora da disputare: a Hockenheim è arrivato il momento della verità.

Domenica 13 settembre, qualifica 2

1 - Sebastian Wheldon - MP Motorsport - 1’34”271 - Gruppo A
2 - Kean Nakamura - Prema - 1’34”403 - Gruppo B
3 - Jan Przyrowski - RPM - 1’34”356 - GA
4 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 1’34”406 - GB
5 - Alexander Abkhazava - MP Motorsport - 1’34”456 - GA
6 - Yuki Sano - R-Ace - 1’34”461 - GB
7 - Alex Ninovic - Rodin - 1’34”631 - GA
8 - Zhenrui Chi - MP Motorsport - 1’34”587 - GB
9 - Alex Munoz - ART - 1’34”633 - GA
10 - Tomass Štolcermanis - Prema - 1’34”587 - GB
11 - Maximilian Popov - Trident - 1’34”665 - GA
12 - Marcus Sæter - G4 Racing - 1’34”626 - GB
13 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 1’34”699 - GA
14 - Salim Hanna - Prema - 1’34”664 - GB
15 - Gabriel Gomez - Rodin - 1’34”735 - GB
16 - Oleksandr Bondarev - Van Amersfoort - 1’34”786 - GA
17 - Lewis Wherrell - RPM - 1’34”755 - GB
18 - Matteo Giaccardi - ART - 1’34”892 - GA
19 - Kabir Anurag - ART - 1’34”765 - GB
20 - Saqer Almaosherji - G4 Racing - 1’34”766 - GA *
21 - Jules Roussel - CL Motorsport - 1’34”910 - GA
22 - Miguel Costa - RPM - 1’34”822 - GB
23 - Ary Bansal - CL Motorsport - 1’34”937 - GA
24 - Reza Seewooruthun - Rodin - 1’34”899 - GB
25 - Dion Gowda - Van Amersfoort - 1’34”974 - GA
26 - Andrea Dupé - Van Amersfoort - 1’34”959 - GB
27 - Kai Daryanani - Trident - 1’34”055 - GA
28 - Rahim Alibhai - G4 Racing - 1’34”983 - GB
29 - Andrija Kostić - Trident - 1’35”497 - GA
30 - Reno Francot - CL Motorsport - 1’34”991 - GB

*5 posizioni di penalità sulla griglia di partenza della prossima gara

12 Set [13:55]

Hockenheim - Gara 1
Olivieri-Wheldon, contatto!
Nakamura a -7, vince Przyrowski

Giulia Rango

Tra i due litiganti, il terzo gode. Il vincitore di gara 1 all'Hockenheimring è Jan Przyrowski, che ha conquistato il primo successo nel FREC. Già dalla prima sessione di prove libere il polacco aveva mostrato velocità e competitività, e in gara ha confermato queste sensazioni.

Il classe 2008 scattava terzo e, dopo aver agganciato la leadership, ha condotto la corsa dall'inizio alla fine. Negli specchietti si è ritrovato Kean Nakamura: il pilota Prema era partito sesto ed è riuscito a risalire fino alla seconda posizione. Una volta davanti, però, Przyrowski non ha concesso molto e, anche dopo la ripartenza dalla safety-car, ha mantenuto il controllo della situazione, senza che Nakamura riuscisse a costruire un vero attacco.

Ma più che per la prima vittoria di Przyrowski, questa gara 1 verrà ricordata per quello che è successo nella lotta al titolo. Nakamura ha chiuso secondo e ha portato a casa punti pesantissimi. Anche Rashid Al Dhaheri (R-Ace) è stato bravo a risalire, conquistando il gradino più basso del podio. Emanuele Olivieri e Sebastian Wheldon, rispettivamente primo e secondo in campionato prima del via, sono invece rimasti entrambi a zero.

Il risultato è una classifica completamente riaperta: Olivieri è ancora davanti con 200 punti, Nakamura sale a 193, Wheldon è a 182 e Al Dhaheri a 180. Sette punti separano quindi Olivieri da Nakamura alla vigilia dell'ultima gara, mentre Wheldon e Al Dhaheri sono a loro volta ancora matematicamente coinvolti nella lotta.

Tutto è cominciato in curva 1. Olivieri aveva effettuato una buona partenza e, dopo aver difeso la seconda posizione su Przyrowski, si è portato all'esterno di Wheldon, che scattava dalla pole. Le due vetture si sono agganciate: l'anteriore sinistra di Wheldon ha colpito la posteriore destra di Olivieri, che ha avuto la peggio ed è stato costretto al ritiro.

L'italiano era davanti nella percorrenza della curva e perfettamente dentro la pista: la responsabilità sembra quindi ricadere maggiormente su Wheldon. L'episodio è comunque finito sotto investigazione e sarà la direzione gara a stabilire eventuali responsabilità e penalità. Per il campionato, però, il danno è fatto.

Olivieri, che aveva la possibilità di chiudere il discorso titolo, è rimasto a secco. Wheldon è invece riuscito a riprendere la corsa, ma ha perso tantissimo terreno, chiudendo soltanto 19esimo. Un doppio zero pesantissimo, soprattutto considerando la situazione di classifica alla vigilia del weekend.

Nakamura, dal canto suo, non ha avuto bisogno di strafare. Il secondo posto, arrivato al termine di una gara solida e senza rischi eccessivi, gli ha permesso di trasformare una situazione potenzialmente complicata in una grande occasione. L'anglo-giapponese-slovacco ora è a soli sette punti dalla vetta e si presenta all'ultima gara con una possibilità concreta di giocarsi il titolo.

Tornando alla gara, dietro al podio ha chiuso Zhenrui Chi, autore di una prova molto positiva con MP Motorsport, davanti a un buon Maximilian Popov con Trident e a Miguel Costa (RPM). Settimo Salim Hanna (Prema), seguito da Oleksandr Bondarev (Van Amersfoort), con il duo Rodin formato da Reza Seewooruthun e Alex Ninovic a completare la top ten.

Il campione FREC 2026 quindi, si deciderà nell'ultima gara. Olivieri resta al comando e dovrà tenere i nervi saldi, Nakamura vede di nuovo il titolo a portata di mano, mentre Wheldon e Al Dhaheri possono ancora sperare. Una situazione che, fino a poche ore fa, sembrava decisamente più difficile da immaginare.

Aggiornamento penalità
Sebastian Wheldon è stato penalizzato di 15” complessivi. I primi 10 sono relativi al contatto con Emanuele Olivieri in curva 1: i commissari hanno ritenuto il pilota di MP Motorsport interamente responsabile dell'incidente, aggiungendogli anche due punti sulla patente. Gli altri 5” sono arrivati per aver tratto vantaggio dall'uscita di pista in curva 6.

Sabato 12 settembre 2026, gara 1

1 - Jan Przyrowski - RPM - 18 giri in 32’01”013
2 - Kean Nakamura - Prema - 2”965
3 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 4”386
4 - Zhenrui Chi - MP Motorsport - 5”974
5 - Maximilian Popov - Trident - 6”883
6 - Miguel Costa - RPM - 12”569
7 - Salim Hanna - Prema - 14”516
8 - Oleksandr Bondarev - Van Amersfoort - 14”970
9 - Reza Seewooruthun - Rodin - 15”765
10 - Alex Ninovic - Rodin - 16”673
11 - Ary Bansal - CL Motorsport - 18”055
12 - Alex Munoz - ART - 18”589
13 - Alexander Abkhazava - MP Motorsport - 20”203
14 - Yuki Sano - R-Ace - 23”311
15 - Rahim Alibhai - G4 Racing - 25”059
16 - Marcus Sæter - G4 Racing - 26”645
17 - Reno Francot - CL Motorsport - 27”283
18 - Kabir Anurag - ART - 30”882
19 - Jules Roussel - CL Motorsport - 26”004 *
20 - Matteo Giaccardi - ART - 31”562
21 - Gabriel Gomez - Rodin - 32”303
22 - Sebastian Wheldon - MP Motorsport - 28”600 **
23 - Kai Daryanani - Trident - 50”848
24 - Andrija Kostić - Trident - 1 giro
25 - Andrea Dupé - Van Amersfoort - 1 giro

*5” di penalità
**15” di penalità
***5 posizioni sulla griglia di partenza della prossima gara

Ritirati
Tomass Štolcermanis
Saqer Almaosherji ***
Emanuele Olivieri
Dion Gowda
Lewis Wherrell

Il campionato
1.Olivieri 200; 2.Nakamura 193; 3.Wheldon 182; 4.Al Dhaheri 180; 5.Francot 123; 6.Abhazava 85; 7.Hanna 80; 8.Chi 73; 9.Ninovic 64; 10.Popov 60; 11.Przyrowski 58; 12.Munoz 56; 13 Sano 55; 14.Gomez 48; 15.Bondarev 39; 15.Seewooruthun, Štolcermanis 32; 16.Roussel 28; 17.Sæter 27; 18.Gowda 25; 19.Anurag 20; 20.Almaosherji; 21.Costa 12; 22.Macedo, Daryanani 10; 23.Dupé 8; 24.Giaccardi 6.

12 Set [9:56]

Hockenheim - Qualifica 1
È subito sfida Wheldon-Olivieri

Giulia Rango

Si è accesa immediatamente la sfida per il titolo tra Sebastian Wheldon (MP Motorsport) ed Emanuele Olivieri (R-Ace). I due rivali partiranno infatti affiancati in prima fila in gara 1 e, chissà, il campionato potrebbe già prendere una direzione decisiva tra qualche ora.

Nel Gruppo A, primo a scendere in pista, Wheldon ha fatto ciò che ci si aspettava: si è piazzato davanti a tutti con un perentorio 1’34”353, conquistando la terza pole position stagionale. L’americano si è così portato a casa anche i due punti assegnati al poleman, riducendo a 18 lunghezze il distacco da Olivieri in classifica.

Alle sue spalle, ha chiuso Jan Przyrowski (RPM), autore di un’ottima qualifica e del suo miglior piazzamento in griglia della stagione. Terzo Maximilian Popov (Trident), che dopo un periodo di digiuno sta ritrovando la forma e vuole concludere al meglio la stagione. Quarto, nel gruppo, Rashid Al Dhaheri (R-Ace).

Nel Gruppo B nessuno è riuscito a scendere sotto il tempo di Wheldon, ma Olivieri ha comunque risposto presente. Il leader del campionato ha segnato il crono di 1’34”424, appena 71 millesimi più lento del suo diretto rivale. Una prima fila tutta da seguire, con i due contendenti al titolo pronti a partire uno accanto all’altro: la speranza è quella di assistere a una lotta tanto emozionante quanto pulita.

Alle spalle di Olivieri, troviamo Tomass Štolcermanis (Prema), rivitalizzato dal quarto posto conquistato in gara 3 a Imola. Terzo del gruppo e sesto assoluto Kean Nakamura (Prema). E proprio qui vale la pena fare un passo indietro. Nakamura aveva lasciato Le Castellet saldamente in testa alla classifica, ma dopo la pausa estiva è cambiato tutto.

Prima di Imola, l'anglo-giapponese-slovacco deteneva ancora la leadership, con Al Dhaheri e Wheldon all’inseguimento e Olivieri subito dietro. Ora la situazione si è completamente ribaltata: Olivieri è davanti a tutti, Wheldon è il suo principale inseguitore, mentre Nakamura e Al Dhaheri sono chiamati a una rimonta ancora più importante.

Per la gara 1, quindi, la prima fila parla chiaro: Wheldon e Olivieri saranno uno accanto all’altro. Dietro di loro, Nakamura scatterà davanti ad Al Dhaheri. Le sorti del campionato FREC 2026 passano da qui.

Sabato 12 settembre 2026, qualifica 1

1 - Sebastian Wheldon - MP Motorsport - 1’34”353 - Gruppo A
2 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 1’34”424 - Gruppo B
3 - Jan Przyrowski - RPM - 1’34”428 - GA
4 - Tomass Štolcermanis - Prema - 1’34”605 - GB
5 - Maximilian Popov - Trident - 1’34”466 - GA
6 - Kean Nakamura - Prema - 1’34”635 - GB
7 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 1’34”474 - GA
8 - Zhenrui Chi - MP Motorsport - 1’34”757 - GB
9 - Alex Munoz - ART - 1’34”595 - GA
10 - Miguel Costa - RPM - 1’34”772 - GB
11 - Saqer Almaosherji - G4 Racing - 1’34”629 - GA
12 - Marcus Sæter - G4 Racing - 1’34”779 - GB *
13 - Alex Ninovic - Rodin - 1’34”767 - GA
14 - Salim Hanna - Prema - 1’34”842 - GB
15 - Ary Bansal - CL Motorsport - 1’34”785 - GA
16 - Gabriel Gomez - Rodin - 1’341’34”863 - GB
17 - Alexander Abkhazava - MP Motorsport - 1’34”801 - GA
18 - Reza Seewooruthun - Rodin - 1’34”882 - GB
19 - Oleksandr Bondarev - Van Amersfoort - 1’34”809 - GA
20 - Kabir Anurag - ART - 1’34”913 - GB
21 - Kai Daryanani - Trident - 1’34”881 - GA
22 - Reno Francot - CL Motorsport - 1’34”938 - GB
23 - Andrija Kostić - Trident - 1’34”955 - GA
24 - Yuki Sano - R-Ace - 1’35”096 - GB **
25 - Dion Gowda - Van Amersfoort - 1’35”049 - GA
26 - Lewis Wherrell - RPM - 1’35”187 - GB
27 - Jules Roussel - CL Motorsport - 1’35”064 - GA
28 - Rahim Alibhai - G4 Racing - 1’35”238 - GB
29 - Matteo Giaccardi - ART - 1’35”085 - GA
30 - Andrea Dupé - Van Amersfoort - 1’35”455 - GB

*3 posizioni di penalità sulla griglia di partenza della prossima gara per impeding
** 5 posizioni di penalità sulla griglia di partenza della prossima gara per mancato rispetto della bandiera gialla


11 Set [18:32]

Hockenheim, libere 2
Przyrowski chiude davanti a Olivieri

Giulia Rango

Nel pomeriggio a Hockenheim, solo Jan Przyrowski (RPM) ed Emanuele Olivieri (R-Ace) sono riusciti a scendere sotto il miglior tempo di Wheldon registrato in mattinata. Se l’americano aveva fatto segnare 1’35”150, Przyrowski ha risposto con un 1’35”026 che gli è valso la prima posizione, seguito da Olivieri in 1’35”087.

Il polacco, finora, è apparso particolarmente competitivo sull’asfalto dell’Hockenheimring. Dopo il secondo crono nelle prime libere, Przyrowski si è infatti piazzato davanti a tutti in questa seconda uscita. Per ora, il suo miglior risultato in qualifica è stata una quarta piazza a Spa, così come il miglior piazzamento in gara, arrivato sempre a Spa in gara 3. Vedremo se riuscirà a mantenere questo ritmo nel corso del weekend.

Olivieri è stato l’unico a riuscire ad avvicinarsi al portacolori di RPM. Alle sue spalle ha chiuso il compagno di squadra Yuki Sano, per un’altra buona prestazione di R-Ace. Positivo anche il pomeriggio di Reza Seewooruthun (Rodin), quarto, con Saqer Almaosherji (G4 Racing) subito dietro.

Più indietro, rispetto a Olivieri, gli altri contendenti al titolo: il compagno di squadra Rashid Al Dhaheri è nono, Sebastian Wheldon, primo questa mattina, è 13esimo, seguito a stretto contatto da Kean Nakamura (Prema), apparso un po’ disperso fino a questo momento.

Venerdì 11 settembre 2026, libere 2

1 - Jan Przyrowski - RPM - 1’35”026 - 20 giri
2 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 1’35”087 - 24
3 - Yuki Sano - R-Ace - 1’35”215 - 24
4 - Reza Seewooruthun - Rodin - 1’35”258 - 24 
5 - Saqer Almaosherji - G4 Racing - 1’35”281 - 23
6 - Alex Ninovic - Rodin - 1’35”305 - 23
7 - Andrea Dupé - Van Amersfoort - 1’35”339 - 24
8 - Salim Hanna - Prema - 1’35”394 - 23
9 - Maximilian Popov - Trident - 1’35”408 - 24
10 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 1’35”435 - 20
11 - Oleksandr Bondarev - Van Amersfoort - 1’35”465 - 24
12 - Reno Francot - CL Motorsport - 1’35”471 - 24
13 - Sebastian Wheldon - MP Motorsport - 1’35”494 - 24
14 - Kean Nakamura - Prema - 1’35”518 - 23
15 - Alexander Abkhazava - MP Motorsport - 1’35”533 - 25
16 - Gabriel Gomez - Rodin - 1’35”549 - 21
17 - Tomass Štolcermanis - Prema - 1’35”607 - 23
18 - Dion Gowda - Van Amersfoort - 1’35”634 - 22
19 - Miguel Costa - RPM - 1’35”654 - 22
20 - Andrija Kostić - Trident - 1’35”666 - 23
21 - Kai Daryanani - Trident - 1’35”712 - 23
22 - Alex Munoz - ART - 1’35”799 - 23
23 - Jules Roussel - CL Motorsport - 1’35”846 - 22
24 - Rahim Alibhai - G4 Racing - 1’35”862 - 20
25 - Zhenrui Chi - MP Motorsport - 1’35”882 - 22
26 - Kabir Anurag - ART - 1’35”914 - 22
27 - Lewis Wherrell - RPM - 1’35”995 - 23
28 - Matteo Giaccardi - ART - 1’36”037 - 22
29 - Marcus Sæter - G4 Racing - 1’36”061 - 19
30 - Ary Bansal - CL Motorsport - 1’36”153 - 19


11 Set [13:06]

Hockenheim, libere 1
Wheldon parte col piede giusto

Giulia Rango

Finalmente ci siamo. Dopo sette appuntamenti, diciassette gare e una stagione che più volte ha cambiato padrone, il campionato di Formula Regional 2026 arriva al suo ultimo atto. E dopo il titolo vinto da Andrea Kimi Antonelli nel 2023, questo weekend c’è un altro italiano che si gioca il campionato.

Il nome è quello di Emanuele Olivieri.

Il pilota di Canelli, classe 2008, è arrivato al circuito tedesco da leader della classifica con 200 punti, venti in più rispetto a Sebastian Wheldon (MP Motorsport), venticinque su Kean Nakamura (Prema) e trentacinque su Rashid Al Dhaheri (R-Ace). Sono quindi quattro i piloti ancora matematicamente in corsa per il titolo, ma è Olivieri ad avere tra le mani la situazione migliore. Dopo aver conquistato a Imola il titolo Rookie, il portacolori di R-Ace può puntare al bersaglio più importante.

Ma andiamo con calma e godiamoci sessione dopo sessione, a partire dalle prime libere. Dopo le numerose cancellazioni dei tempi per track limits in curva 1, la classifica vede Wheldon, primo inseguitore di Olivieri, davanti a tutti, con un giro in 1’35”150. Un buon inizio per lui, mentre l’italiano è quinto: vedremo se questo ultimo appuntamento ci regalerà una lotta agguerrita tra i due. Ce lo auguriamo.

Buon inizio anche per Jan Przyrowski con RPM, che ha registrato il secondo miglior tempo a 0”135 da Wheldon, seguito dall’altro portacolori di MP Motorsport, Alexander Abkhazava. Quarta posizione per Reno Francot (CL Motorsport), reduce da un bel fine settimana a Imola.

Nakamura (Prema), che in riva al Santerno ha perso qualche colpo, è 12esimo, mentre Al Dhaheri ha avuto problemi ed è riuscito a completare solamente 6 giri, chiudendo ultimo.

Due i volti nuovi in pista. Ary Bansal ha preso il posto di René Lammers in CL Motorsport: l’indiano è attualmente terzo nel Campionato Italiano di Formula 4. Debutto in Regional anche per Lewis Wherrell, che sostituisce Giovanni Maschio in RPM ed è arrivato a Hockenheim da secondo classificato nella F4 britannica.

Venerdì 11 settembre 2026, libere 1

1 - Sebastian Wheldon - MP Motorsport - 1’35”150 - 21 giri
2 - Jan Przyrowski - RPM - 1’35”285 - 21
3 - Alexander Abkhazava - MP Motorsport - 1’35”308 - 23
4 - Reno Francot - CL Motorsport - 1’35”370 - 21
5 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 1’35”395 - 25
6 - Matteo Giaccardi - ART - 1’35”566 - 22
7 - Kabir Anurag - ART - 1’35”588 - 22
8 - Zhenrui Chi - MP Motorsport - 1’35”609 - 23
9 - Alex Munoz - ART - 1’35”641 - 22
10 - Reza Seewooruthun - Rodin - 1’35”660 - 25
11 - Salim Hanna - Prema - 1’35”719 - 23
12 - Kean Nakamura - Prema - 1’35”728 - 21
13 - Yuki Sano - R-Ace - 1’35”743 - 23
14 - Tomass Štolcermanis - Prema - 1’35”763 - 21
15 - Miguel Costa - RPM - 1’35”774 - 22
16 - Ary Bansal - CL Motorsport - 1’35”790 - 21
17 - Oleksandr Bondarev - Van Amersfoort - 1’35”818 - 22
18 - Alex Ninovic - Rodin - 1’35”835 - 23
19 - Dion Gowda - Van Amersfoort - 1’35”844 - 22
20 - Jules Roussel - CL Motorsport - 1’35”909 - 23
21 - Saqer Almaosherji - G4 Racing - 1’35”963 - 24
22 - Gabriel Gomez - Rodin - 1’36”010 - 22
23 - Andrea Dupé - Van Amersfoort - 1’36”066 - 21
24 - Rahim Alibhai - G4 Racing - 1’36”139 - 25
25 - Maximilian Popov - Trident - 1’36”187 - 21
26 - Marcus Sæter - G4 Racing - 1’36”252 - 23
27 - Kai Daryanani - Trident - 1’36”294 - 21
28 - Lewis Wherrell - RPM - 1’36”310 - 23
29 - Andrija Kostić - Trident - 1’36”378 - 18
30 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 1’37”793 - 6


10 Set [12:08]

A Hockenheim si chiude la stagione
E c'è Olivieri in testa alla classifica

Davide Attanasio

Sta un po' passando in cavalleria, come se fosse scontato, il fatto che questo weekend un pilota italiano potrebbe vincere un campionato importante come il Regional europeo. A Hockenheim, dove un po' presto rispetto alle abitudini si chiuderà la stagione 2026, Emanuele Olivieri del team R-Ace avrà l'opportunità di diventare il secondo rappresentante tricolore a potersi fregiare di tale riconoscimento.

Il primo, Andrea Kimi Antonelli, è ormai sulla bocca di tutti, e non ci sarebbe nemmeno bisogno di nominarlo. Il bolognese, nel 2023 in forza al team Prema, vincendo gara 2 a Zandvoort divenne aritmeticamente campione con due gare d'anticipo. Non ci fu quindi bisogno di arrivare a Hockenheim per l'attuale leader del Mondiale di F1, che all'inizio di quell'annata fece suo anche il Regional Middle East.



Regional Middle East che Olivieri non può disputare a tempo pieno, entrando in corsa negli ultimi due appuntamenti di Dubai e Lusail. Non una situazione facile per il classe 2008, che si presenta ai nastri di partenza della stagione europea con meno chilometri e quindi meno esperienza su una nuova monoposto (la Tatuus T-326) rispetto a quelli che si sarebbero rivelati i suoi principali rivali.

Uno scotto che non può che aver pagato nel primo appuntamento di Spielberg. Olivieri è già veloce, ma nella prima corsa stalla dalla terza fila non riuscendo a fare meglio della 17esima posizione, poi divenuta 20esima per avere usato la race mode durante il primo giro. Settimo in gara 2, la tappa austriaca si conclude con un ritiro, causato da un tamponamento al via da parte del compagno Yuki Sano; ma anche in questo caso, fosse partito meglio non ci sarebbero stati problemi.



Già a Zandvoort, la situazione migliora. Il primo podio stagionale, ottenuto in gara 1, lo vede chiudere anche con il giro veloce; in gara 2 non arriverà nulla di meglio di una sesta posizione, anche perché durante la seconda qualifica una bandiera gialla esposta durante il suo ultimo tentativo gli impedisce di puntare alla pole position. A Spa, invece, "Manu" impressiona nelle libere salvo poi non incidere sul più bello (sesto e ottavo).

A conclusione della tappa belga, Olivieri si trova al sesto posto della classifica, staccato di 54 lunghezze dal leader (nonché compagno di squadra), Rashid Al Dhaheri, di 53 da Sebastian Wheldon (MP Motorsport) e di 41 da Kean Nakamura (Prema), il trio delle meraviglie che forse non aveva messo in preventivo quello che sarebbe successo da Monza in avanti.



Perché è da Monza che tutto cambia. È da Monza che Olivieri inizia a tradurre in risultati il suo potenziale. Dietro al solo Nakamura in qualifica 1, il piemontese lotta ad armi pari per il successo, arrivando secondo staccato di sette decimi da Kean. Dopo il ritiro nella seconda corsa, la pole nella qualifica 2 gli garantisce la prima partenza dal palo stagionale; per vincere, Olivieri se la deve vedere ancora con Nakamura, ma stavolta andrà male al junior Williams, che si ritirerà a Lesmo 1 mentre tentava di affiancarsi a Emanuele.

Rotto il ghiaccio con la prima vittoria, Olivieri diventa il quarto incomodo, sempre alle spalle di quei tre che gara dopo gara si scambiavano continuamente di posizione. A Budapest, pur non brillantissimo come i compagni Sano e Al Dhaheri, "Manu" sfrutta la forza del pacchetto R-Ace per finire quarto e secondo, mentre a Le Castellet - nonostante una magnifica pole in Q2 poi cancellata per un'infrazione regolamentare - due corse coriacee, terminate in piazza d'onore, porteranno il pilota di Canelli a -20 dalla vetta. Sempre quarto, ma a -20.



Il rientro dalla pausa estiva, a Imola, è un trionfo: pole, vittoria e giro veloce tra Q1 e gara 1, nono in gara 2 (da 12esimo) su una pista dove sorpassare si rivela difficilissimo, secondo in gara 3 con tutti i suoi avversari a debita distanza. In tre gare, da -20 Olivieri scavalca tutti, e ora proprio 20 sono i punti di vantaggio su Wheldon, primo degli inseguitori quando di gare ne restano solamente due.

Non si vuole cantare vittoria troppo presto. Anzi, sarebbe pericoloso esporsi in tal maniera. Olivieri è ancora lontano dal bersaglio grosso, ma indipendentemente da tutto gli andranno fatti i complimenti per non aver mai mollato al cospetto di piloti (Wheldon-Andretti, Nakamura-Williams, Al Dhaheri-Mercedes) già ben inseriti nelle più prestigiose academy del motorsport. E anche perché, ripetiamo, tutto questo sta un po' passando in secondo piano. Questo weekend, badate bene, ci sarà vita anche oltre al Madring...



Il campionato a due gare dal termine (56 punti ancora in palio)
1.Olivieri 200 punti; 2.Wheldon 180; 3.Nakamura 175; 4.Al Dhaheri 165; 5.Francot 123; 6.Abkhazava 85; 7.Hanna 74; 8.Ninovic 63; 9.Chi 61; 10.Munoz 56; 11.Sano 55; 12.Popov 50; 13.Gomez 48; 14.Bondarev 37; 15.Štolcermanis, Przyrowski 32; 17.Seewooruthun 30; 18.Roussel 28; 19.Sæter 27; 20.Gowda 25; 21.Anurag 20; 22.Almaosherji 15; 23.Macedo, Daryanani 10; 25.Dupé 8; 26.Giaccardi 6; 27.Costa 4.
6 Set [18:08]

Imola - Gara 3
Bondarev al debutto, break Olivieri

Da Imola - Giulia Rango

A chiudere il fine settimana imolese ci ha pensato Oleksandr Bondarev (Van Amersfoort), che al debutto in Regional non solo ha siglato la pole della seconda qualifica, ma è riuscito anche a trasformarla in vittoria. Ci era già andato vicino in Gara 2, quando era stato contenuto dalla difesa di Salim Hanna (Prema), ma oggi l’ucraino è riuscito a prendersi una grande soddisfazione.

Bondarev ha quindi fatto faville, inserendosi tra i protagonisti assoluti del weekend. Per lui Imola è una pista amica: l’anno scorso, proprio qui, aveva ottenuto la prima e unica vittoria nella F4 Italiana, mentre oggi si è ripetuto conquistando il primo successo nel FREC.

Quella di oggi è stata, ancora una volta, una gara caratterizzata soprattutto dalle interruzioni: la safety-car è entrata in pista per ben tre volte e, di conseguenza, si è corso davvero poco. Nonostante le continue neutralizzazioni, Bondarev non ha mai perso il comando, mentre Emanuele Olivieri (R-Ace), secondo, non è riuscito a trovare lo spazio per azzardare un sorpasso.

Per l’italiano, però, va bene così. Ora leader del campionato, Olivieri ha preferito non prendersi grossi rischi ed è stata una scelta azzeccata: sono 18 i preziosissimi punti che si porta a casa, mentre i suoi diretti rivali raccolgono soltanto magre consolazioni.

Kean Nakamura (Prema), partito nono, ha concluso nella stessa posizione. Alle sue spalle Rashid Al Dhaheri (R-Ace) ha chiuso la top 10, mentre Sebastian Wheldon (MP Motorsport) è rimasto fuori dalla zona punti, 12esimo.

Se guardiamo la classifica generale, Olivieri si è portato a 20 punti di vantaggio su Wheldon, secondo, e può guardare all’ultimo round di Hockenheim, in programma tra una settimana, con un margine importante. Matematicamente il discorso titolo è ancora aperto, con 56 punti ancora in palio, ma l’ago della bilancia, in questo momento, tende più dal lato italiano.

Tornando alla pista, Reno Francot con CL Motorsport ha chiuso un ottimo weekend, nel quale ha conquistato due terzi posti. Tomass Štolcermanis (Prema), quarto, è riuscito invece a completare uno dei pochissimi sorpassi che abbiamo visto questo pomeriggio, ai danni dell’altra Tatuus targata CL Motorsport, quella di Jules Roussel.

Respira Trident, che con Popov ha agguantato oggi la sesta posizione e un attimo di tregua, dopo gli ultimi due weekend completamente a secco.

Domenica 6 settembre 2026, gara 3

1 - Oleksandr Bondarev - Van Amersfoort - 15 giri in 32’08”788
2 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 0”443
3 - Reno Francot - CL Motorsport - 1”089
4 - Tomass Štolcermanis - Prema - 1”145
5 - Jules Roussel - CL Motorsport - 2”473
6 - Maksimilian Popov - Trident - 2”532
7 - Dion Gowda - Van Amersfoort - 3”236
8 - Alexandre Munoz - ART - 3”740
9 - Kean Nakamura - Prema - 4”043
10 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 4”388
11 - Marcus Sæter - G4 Racing - 4”878
12 - Sebastian Wheldon - MP Motorsport - 5”001
13 - Alex Ninovic - Rodin - 5”990
14 - Reza Seewooruthun - Rodin - 6”572
15 - Jan Przyrowski - RPM - 7”450
16 - Miguel Costa - RPM - 7”473
17 - Mattéo Giaccardi - ART - 7”750
18 - Kai Daryanani - Trident - 8”926
19 - Andrea Dupé - Van Amersfoort - 10”308
20 - Kabir Anurag - ART - 10”407 *
21 - Andrija Kostić - Trident - 10”604
22 - Saqer Almaosherji - G4 Racing - 11”028
23 - Zenrui Chi - MP Motorsport - 12”761

* 5" di penalità per essersi mosso prima dell'accensione delle luci dello start
** 10 posizioni sulla griglia di partenza della prossima gara per sorpasso in safety-car
*** 5 posizioni sulla griglia di partenza della prossima gara per aver causato un contatto

Ritirati
Rahim Alibhai
Alexander Abkhazava
Giovanni Maschio **
Yuki Sano
Gabriel Gomez
René Lammers ***
Salim Hanna

Il campionato
1.Olivieri 200; 2.Wheldon 180; 3.Nakamura 175; 4.Al Dhaheri 165; 5.Francot 123; 6.Abkhazava 85; 7.Hanna 74; 8.Ninovic 63; 9.Chi 61; 10.Munoz 56; 11.Sano 55; 12.Popov 50, 13.Gomez 48; 14.Bondarev 35; 15.Przyrowski, Štolcermanis 32; 16.Seewooruthun 30; 17.Roussel 28; 18.Sæter 27; 19.Gowda 25; 20.Anurag 20; 21.Roussel; 22.Almaosherji 15; 23.Macedo, Daryanani 10; 24.Dupé 8; 25.Giaccardi 6; 26;Costa 4.
6 Set [9:36]

Imola - Qualifica 2
Brilla Bondarev, Olivieri secondo

Da Imola - Davide Attanasio - Dutch Photo Agency

Brilla la stella di Oleksandr Bondarev sull'Enzo e Dino Ferrari di Imola. La seconda qualifica del weekend si è conclusa con il rookie ucraino in pole position, merito di un giro finale, 1'38"728, che ha beffato Reno Francot (CL Motorsport), in testa a lungo salvo poi abdicare a vantaggio del pilota del team Van Amersfoort.

Van Amersfoort che quest'anno, nel FREC, ha faticato non poco. L'acquisto di Bondarev, che evidentemente bene ha fatto a lasciare la F4 italiana, ha dato una ventata di freschezza e... velocità, che poi nelle corse è la qualità più importante. 

Il vantaggio del gruppo A, nel quale erano inseriti "Sasha" e Francot, è stato sia di essere sceso in pista per secondo che, soprattutto, di poter godere di una sessione pulita. A differenza dei piloti del gruppo B, che a -4:36 dalla bandiera a scacchi hanno dovuto mettere la freccia in direzione box per una bandiera rossa (incidente di Andrija Kostić in zona Acque Minerali).

Ripresa la sessione, il penultimo tentativo aveva visto Sebastian Wheldon stampare il miglior tempo, seguito da Dion Gowda e Zhenrui Chi. All'ultimo giro, però, è emersa tutta la forza del capoclassifica Emanuele Olivieri, non tanto nel primo settore, ma soprattutto nel secondo, fondamentale per siglare 1'38"827 e ottenere il primato di gruppo.

Tale crono, come detto, è successivamente stato limato da Bondarev, ma Olivieri può sorridere: i suoi rivali per il campionato, per un motivo o per un altro, partiranno molto più indietro. Kean Nakamura lo farà dalla nona posizione, accanto a lui Rashid Al Dhaheri; addirittura 14esimo Wheldon, che in realtà era secondo nel gruppo di Olivieri prima che il suo miglior crono, 1'38"982, gli venisse cancellato per track limits alla Variante Alta.

Per protagonisti che vanno, ce ne sono di nuovi che vengono. Ad esempio, il duo del CL Motorsport, già convincenti ieri, piazzatosi terzo (Francot) e quarto (Jules Roussel), o ancora Maksimilian Popov (Trident), sesto, e Gowda, ottavo. Tomass Štolcermanis (Prema) e Alex Munoz (ART), quinto e settimo, si sono ribaditi i più veloci del loro team; peccato per Marcus Sæter (G4 Racing): il norvegese poteva ambire a qualcosa in più della sesta fila.

Domenica 6 settembre 2026, qualifica 2

1 - Oleksandr Bondarev - Van Amersfoort - 1'38"728 - Gruppo A
2 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 1'38"827 - Gruppo B
3 - Reno Francot - CL Motorsport - 1'38"737 - GA
4 - Jules Roussel - CL Motorsport - 1'39"075 - GB
5 - Tomass Štolcermanis - Prema - 1'38"846 - GA
6 - Maksimilian Popov - Trident - 1'39"195 - GB
7 - Alexandre Munoz - ART - 1'38"861 - GA
8 - Dion Gowda - Van Amersfoort - 1'39"202 - GB
9 - Kean Nakamura - Prema - 1'38"883 - GA
10 - Zenrui Chi - MP Motorsport - 1'39"218 - GB *
11 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 1'38"928 - GA
12 - Marcus Sæter - G4 Racing - 1'39"282 - GB
13 - Alex Ninovic - Rodin - 1'39"104 - GA
14 - Sebastian Wheldon - MP Motorsport - 1'39"367 - GB
15 - Reza Seewooruthun - Rodin - 1'39"153 - GA
16 - Kabir Anurag - ART - 1'39"375 - GB
17 - Salim Hanna - Prema - 1'39"233 - GA
18 - René Lammers - CL Motorsport - 1'39"519 - GB
19 - Gabriel Gomez - Rodin - 1'39"367 - GA
20 - Yuki Sano - R-Ace - 1'39"541 - GB
21 - Miguel Costa - RPM - 1'39"387 - GA
22 - Jan Przyrowski - RPM - 1'39"702 - GB
23 - Saqer Almaosherji - G4 Racing - 1'39"398 - GA
24 - Mattéo Giaccardi - ART - 1'39"840 - GB
25 - Kai Daryanani - Trident - 1'39"487 - GA
26 - Alexander Abkhazava - MP Motorsport - 1'39"918 - GB
27 - Rahim Alibhai - G4 Racing - 1'39"780 - GA
28 - Giovanni Maschio - RPM - 1'39"951 - GB
29 - Andrea Dupé - Van Amersfoort - 1'39"854 - GA
30 - Andrija Kostić - Trident - 1'41"845 - GB **

* verrà arretrato di 5 posizioni sullo schieramento della prossima gara a cui prenderà parte (uso improprio del push-to-pass)
** miglior tempo cancellato per aver causato bandiera rossa
5 Set [17:27]

Imola - Gara 2
Hanna sfrutta la chance

Da Imola - Davide Attanasio

Le due precedenti gare con la griglia invertita, a Spielberg e Monza, erano andate a Rashid Al Dhaheri. Nel mezzo, ci ha messo lo zampino il maltempo che ha costretto la cancellazione di quella di Spa-Francorchamps. L'ultimo weekend con tale corsa, a Imola, ha visto Salim Hanna (Prema) cogliere la sua chance.

Era un successo che il giovane colombiano, protagonista di un primo anno nel Regional europeo costellato da alti e bassi, avrebbe voluto ottenere da un po'. Ma tant'è. È arrivato adesso e sicuramente non è un male.

Partito dalla pole in quanto 12esimo nella qualifica 1 di venerdì, Hanna ha tenuto la leadership dall'inizio dalla fine. Non è stato facile contenere l'impeto del suo ex compagno (in F4) Oleksandr Bondarev.

Al debutto nella categoria, l'ucraino del team Van Amersfoort si è subito adattato bene alla Tatuus T-326, e dopo aver superato Jules Roussel ha provato a prevalere anche su Hanna. Gli ha messo pressione, si è fatto vedere alla seconda ripartenza dopo il secondo intervento della vettura di sicurezza, ma Hanna ha fatto le spalle larghe tenendoselo dietro fino allo sventolare della bandiera a scacchi.

C'era la possibilità che, per la seconda gara consecutiva, la safety-car potesse "scortare" i piloti fino all'ultimo giro. Grazie alla bravura dei commissari di percorso, però, c'è stato il tempo per un ultima tornata con la bandiera verde.

Alle spalle di Hanna e Bondarev, il gradino più basso del podio è stato conquistato da Reno Francot (CL Motorsport), bravo ad approfittare di un momento di difficoltà del compagno Roussel per prendersi il terzo posto all'interno della Rivazza. Era dall'inizio della stagione che Francot non riusciva in una prestazione da podio: eravamo a Zandvoort, era gara 2.

Per la prima volta quest'anno, Roussel e Kabir Anurag (ART) hanno concluso tra i primi cinque. Volgendo lo sguardo ai contendenti al titolo, non molto si è mosso a livello di classifica. Emanuele Olivieri, Sebastian Wheldon, Kean Nakamura e Rashid Al Dhaheri hanno confezionato prestazioni da top 10.

Quella di Olivieri era stata molto buona, a tal punto che dall'11esimo posto si era riportato negli scarichi dello stesso Al Dhaheri, che nel frattempo era alle prese con Alexander Abkhazava.

Abkhazava ha cercato di tenere con le unghie e con i denti la sesta posizione, ma un piccolo errore alla Rivazza ha permesso ad Al Dhaheri di passare. Nel tentativo di approfittarne, anche Olivieri e Wheldon si sono fatti sotto, ma nessuno dei due ha avuto la forza di passare il kazako, con Wheldon capace di sorprendere Olivieri conquistandosi l'ottava posizione. Ha chiuso la top 10 Nakamura, autore di una prova solida e senza errori.

Come detto, la classifica è pressoché rimasta invariata rispetto a quella apprezzata dopo gara 1, ma a tre tappe dalla fine ogni piccolo cambiamento potrebbe rivelarsi determinante. Olivieri, con il nono posto, ha mantenuto il primo posto. Wheldon gli ha guadagnato un punto e ha ridotto lo svantaggio a due lunghezze. A -9 c'è Nakamura, ha accorciato a -18 Al Dhaheri.

Aggiornamento

Per uso improprio del push-to-pass, Zhenrui Chi (MP Motorsport) verrà arretrato di 5 posizioni sullo schieramento della prossima gara a cui prenderà parte.

Sabato 5 settembre 2026, gara 2

1 - Salim Hanna - Prema - 16 giri in 33'00"850
2 - Oleksandr Bondarev - Van Amersfoort - 0"352
3 - Reno Francot - CL Motorsport - 0"840
4 - Jules Roussel - CL Motorsport - 1"503
5 - Kabir Anurag - ART - 2"269
6 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 2"534
7 - Alexander Abkhazava - MP Motorsport - 2"905
8 - Sebastian Wheldon - MP Motorsport - 3"293
9 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 3"693
10 - Kean Nakamura - Prema - 4"024
11 - Tomass Štolcermanis - Prema - 4"314
12 - René Lammers - CL Motorsport - 4"733
13 - Reza Seewooruthun - Rodin - 5"068
14 - Mattéo Giaccardi - ART - 5"373 
15 - Gabriel Gomez - Rodin - 5"734
16 - Dion Gowda - Van Amersfoort - 6"009
17 - Jan Przyrowski - RPM - 6"354
18 - Giovanni Maschio - RPM - 6"704
19 - Miguel Costa - RPM - 6"967
20 - Kai Daryanani - Trident - 7"344
21 - Alexandre Munoz - ART - 7"712 
22 - Rahim Alibhai - G4 Racing - 7"937
23 - Marcus Sæter - G4 Racing - 8"276
24 - Andrea Dupé - Van Amersfoort - 8"560
25 - Alex Ninovic - Rodin - 9"971
26 - Zenrui Chi - MP Motorsport - 11"803 *

* verrà arretrato di 5 posizioni sullo schieramento della prossima gara a cui prenderà parte (uso improprio del push-to-pass)

Ritirati
Saqer Almaosherji
Yuki Sano
Maksimilian Popov
Andrija Kostić

Il campionato
1.Olivieri 182 punti; 2.Wheldon 180; 3.Nakamura 173; 4.Al Dhaheri 164; 5.Francot 108; 6.Abkhazava 85; 7.Hanna 74; 8.Ninovic 63; 9.Chi 61; 10.Sano 55; 11.Munoz 52; 12.Gomez 48; 13.Popov 42; 14.Przyrowski 32; 15.Seewooruthun 30; 16.Sæter 27; 17.Anurag, Štolcermanis 20; 19.Gowda 19; 20.Roussel 18; 21.Almaosherji 15; 22.Bondarev, Macedo, Daryanani 10; 25.Dupé 8; 26.Giaccardi 6; 27.Costa 4.
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