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31 Mag [15:16]

Spa - Gara 2
Popov vince e convince

Davide Attanasio - Dutch Photo Agency

Grande vittoria di Max Popov nella seconda gara della Regional europea a Spa. Il pilota russo del team Trident, in pole grazie al miglior tempo registrato nella seconda qualifica, ha condotto con grande autorità per tutti e dodici i giri della corsa, fatta eccezione per quando Alex Munoz e Rashid Al Dhaheri lo hanno attaccato in fondo al rettifilo del Kemmel nel corso del primo giro. Sia Munoz che Al Dhaheri, però, sono andati lunghi a Les Combes. Popov ha così ripreso la vetta e, salvo un paio di giri con Alexander Abkhazava più vicino del solito, non si è dovuto mai davvero difendere con aggressività.

Popov ha poi visto la bandiera a scacchi quando la corsa era in regime di safety-car. La vettura di sicurezza, dopo otto giri puliti, ha dovuto fare il suo ingresso in pista per un incidente all'ultima chicane occorso tra Miguel Costa (RPM) e Saqer Almaosherji (G4 Racing), ma quando tutto era pronto per la ripartenza, un tamponamento di Salim Hanna (Prema) su Dion Gowda (Van Amersfoort) ha fatto sì che la procedura ricominciasse. E così, la safety-car è rimasta a guidare il gruppo fino alla fine. Crediamo che a Popov questo non sia affatto dispiaciuto.



Popov non vinceva in monoposto dal 2024, quando con il team PHM AIX Racing si aggiudicò la seconda corsa della F4 CEZ a Spielberg. Da quel momento, tanti podi ma mai nessun primo posto. Almeno fino a questa gara. Per Trident è la prima vittoria nella categoria sul circuito di Spa-Francorchamps. 

Dopo i primi tre appuntamenti del campionato, ben sei piloti appartenenti a sei squadre diverse si sono tolti la soddisfazione di aver vinto almeno una corsa. L'unico a vantare due successi è Sebastian Wheldon (MP Motorsport), che grazie alla doppietta di Zandvoort si era anche preso la testa della classifica. Con il decimo posto odierno e il contestuale terzo posto di Al Dhaheri (con tanto di giro veloce), però, per un solo punto l'emiratino ha scavalcato Wheldon (94 a 93) e ora è lui a guidare le operazioni. Al Dhaheri si è guadagnato il podio dopo un batti e ribatti con Jan Przyrowski (RPM) a Les Combes.

Seconda posizione, invece, per Abkhazava. Il ragazzo del team MP Motorsport, a Spa, sul podio ci era già salito. Correva l'anno 2024, e con Saintéloc arrivò a raggiungere proprio la piazza d'onore nella prima gara dell'Eurocup-3 di quell'annata. Così come Al Dhaheri, Abkhazava si è guadagnato il suo risultato a Les Combes, prima avendo avuto la meglio di Munoz (giro 2) e poi, dopo essere andato lungo una prima volta, su Al Dhaheri, in questo caso addirittura prima di arrivare alla staccata.

Se Munoz non è riuscito a far valere il suo passo, cedendo man mano posizioni fino a concludere nono, la gara di Kean Nakamura dalla 11esima posizione è stata contraddistinta da tanti sorpassi e pochi passaggi a vuoto. Al terzo giro, risultava in nona posizione; al quarto, ottavo; al quinto, settimo; al settimo, sesto; all'ottavo, grazie a una mossa su Alex Ninovic, quinto. Non fosse intervenuta la safety-car, forse Nakamura avrebbe potuto anche ambire a qualcosa di più. 



Il buon fine settimana di Nakamura cozza contro il brutto weekend del team Prema in generale, che con Hanna e Tomass Štolcermanis non è mai veramente stato in lotta per i punti. Discorso similare (un po' meglio, volendo essere precisi) per Reno Francot (CL Motorsport). L'olandese, comunque, è ancora in una buona posizione fronte classifica piloti per fare male agli avversari nelle prossime tappe.  

Da evidenziare, in ultimo, la bella prestazione di Marcus Sæter (G4 Racing, nella foto sopra), settimo nonché migliore tra i piloti considerati "rookie", con altri due della medesima categoria - Olivieri e Munoz - a seguirlo a ruota. 

Aggiornamento penalità: per l'incidente con Costa, Almaosherji verrà arretrato di cinque posizioni sullo schieramento della prossima gara a cui parteciperà.

Domenica 31 maggio 2026, gara 2

1 - Maximilian Popov - Trident - 12 giri in 33'51"316
2 - Alexander Abkhazava - MP Motorsport - 0"214
3 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 0"527
4 - Jan Przyrowski - RPM - 0"850
5 - Kean Nakamura - Prema - 1"113
6 - Alex Ninovic - Rodin - 1"477
7 - Marcus Sæter - G4 Racing - 2"257
8 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 2"553
9 - Alexandre Munoz - ART - 2"882
10 - Sebastian Wheldon - MP Motorsport - 3"413 
11 - Zhenrui Chi - MP Motorsport - 3"853
12 - Reza Seewooruthun - Rodin - 4"101
13 - Jules Roussel - CL Motorsport - 4"336
14 - Matteo Giaccardi - ART - 5"486
15 - Andrea Dupé - Van Amersfoort - 5"814
16 - Yuki Sano - R-Ace - 6"351
17 - Gabriel Gomez - Rodin - 6"982
18 - Kai Daryanani - Trident - 7"294
19 - Giovanni Maschio - RPM - 8"038
20 - Reno Francot - CL Motorsport - 8"323
21 - Salim Hanna - Prema - 9"651
22 - Andrija Kostić - Trident - 10"250
23 - Francisco Macedo - Van Amersfoort - 10"617
24 - Thomas Strauven - CL Motorsport - 11"195
25 - Kabir Anurag - ART - 11"770
26 - Rahim Alibhai - G4 Racing - 12"321
27 - Tomass Štolcermanis - Prema - 12"680

Ritirati
Dion Gowda
Miguel Costa
Saqer Almaosherji *

* 5 posizioni di penalità sulla griglia della gara successiva

Il campionato
1.Al Dhaheri 94 punti; 2.Wheldon 93; 3.Nakamura 81; 4.Francot 70; 5.Ninovic 41; 6.Olivieri 40; 7.Munoz 37; 8.Popov 35; 9.Abkhazava, Chi 32; 11.Hanna 31; 12.Gowda 19; 13.Seewooruthun, Sano 13; 15.Przyrowski 12; 16.Daryanani 9; 17.Gomez 8; 18.Štolcermanis 7; 19.Sæter 6; 20.Costa 4; 21.Macedo 2.
31 Mag [10:46]

Spa - Qualifica 2
Pole a sorpresa di Popov

Davide Attanasio

Anche nella seconda qualifica del FIA FREC a Spa, a prevalere è stato un pilota del gruppo B. Se, però, da Alex Munoz
fare la pole (e poi vincere) non è poi un risultato così sorprendente, difficilmente si poteva prevedere la prima posizione di Maximilian Popov. Il team Trident, in Belgio, non è mai riuscito a vincere, ma una partenza dal palo l'aveva già ottenuta, con Roman Bilinski, nel 2024. 

Il pilota russo, che gareggia negli ultimi tempi con la licenza italiana, è alle sue prime esperienze nella serie. Nel 2024 e nel 2025 ha corso in Formula 4, prima con il team PHM AIX Racing e infine con Van Amersfoort. Notevole si è rivelato il passo in avanti una volta unitosi alla squadra olandese, con la quale ha ottenuto il sesto posto nella competitiva F4 italiana attirando l'interesse di Trident. 

Nella Regional Middle East di inizio anno, Popov era già riuscito a conquistare buoni risultati. Tra questi, due podi e numerosi piazzamenti tra i primi dieci, che hanno contribuito al settimo posto finale. Il suo approccio con il FREC, tuttavia, non aveva offerto grandi soddisfazioni: un sesto posto nella prima gara di Spielberg, tre P11 consecutive tra Red Bull Ring e Zandvoort, un ritiro per tamponamento su Andrea Dupé (sempre a Zandvoort) e una penalità di 5" nella prima corsa di Spa costatagli la perdita della zona punti (da decimo a 18esimo).

Questa seconda qualifica, però, ha decisamente migliorato tale quadro iniziale. Nonostante il gruppo B fosse sceso per primo con asfalto umido (tutti comunque con gomme d'asciutto), nessuno del gruppo A, sceso per secondo e quindi con una pista in linea teorica in progressivo miglioramento, è stato capace di abbassare il riferimento di Popov. "Max", con un 2'13"202 fatto registrare al suo secondo giro "spinto", è rimasto ancorato alla prima posizione fino alla fine.



In quel giro, Popov era risultato il più veloce di tutti nel terzo settore della pista. Successivamente, Munoz gli si è avvicinato grazie a due buoni intertempi nel primo e nell'ultimo tratto, ma non gli è stato sufficiente e si è dovuto accontentare della seconda posizione (terza assoluta) per soli 52 millesimi. Sempre nel gruppo B, Alexander Abkhazava (MP Motorsport), già terzo, aveva ben interpretato il suo ultimo giro, ma per un errore all'ultima chicane non si è potuto migliorare, compromettendo forse anche i tentativi dei piloti alle sue spalle (era stata esposta bandiera gialla). 

Tra i piloti del gruppo A, invece, ancora una volta è stato Rashid Al Dhaheri (R-Ace) a prevalere. In entrambe le qualifiche, però, qualcuno del raggruppamento avversario è stato più veloce di lui. Venerdì, appunto, Munoz, e in questa sessione Popov. Al Dhaheri, con tre settori consistenti all'ultimo tentativo, ha fatto meglio di un competitivo Jan Przyrowski (RPM) per appena quattro millesimi. Ancora una volta, bene ma non abbastanza per la pole Emanuele Olivieri, ma quella di gara 2 potrebbe essere una buona occasione per guadagnare punti sui suoi diretti avversari.

Tanti, infatti, sono i piloti "fuori posizione": se Sebastian Wheldon ha limitato i danni con il quarto tempo del gruppo A (partirà ottavo), meno bene è andata a Kean Nakamura (Prema) e Reno Francot (CL Motorsport), i quali prenderanno il via rispettivamente dall'11esima e dalla 23esima posizione. 

Da evidenziare le buone prestazioni di Marcus Sæter (G4 Racing) e Miguel Costa (RPM), nono e decimo, ma anche Jules Roussel ha dato buona prova di sé con il 12esimo crono, e forse avrebbe anche potuto ambire a qualcosa in più. Complessivamente, molte sono state le sorprese, ed è probabile che la gara pomeridiana potrà offrirci tante battaglie con piloti arretrati che venderanno cara la pelle pur di risalire la classifica. 

Aggiornamento penalità: oltre alla penalità di 5 posizioni che Francisco Macedo (Van Amersfoort) dovrà scontare in griglia per aver causato l'incidente di Zhenrui Chi (MP Motorsport) in gara 1, Giovanni Maschio (RPM) ha ricevuto 3 posizioni sulla griglia della prossima gara a cui prenderà parte per aver causato impeding in qualifica 2 sullo stesso Chi. Cinque posizioni di arretramento anche per Salim Hanna (Prema), reo di non aver rispettato una bandiera gialla nella sessione corrente.

Domenica 31 maggio 2026, qualifica 2

1 - Maximilian Popov - Trident - 2'13"202 - Gruppo B
2 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 2'13"248 - Gruppo A
3 - Alexandre Munoz - ART - 2'13"254 - GB
4 - Jan Przyrowski - RPM - 2'13"252 - GA
5 - Alexander Abkhazava - MP Motorsport - 2'13"322 - GB
6 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 2'13"377 - GA
7 - Alex Ninovic - Rodin - 2'13"374 - GB
8 - Sebastian Wheldon - MP Motorsport - 2'13"380 - GA
9 - Marcus Sæter - G4 Racing - 2'13"387 - GB
10 - Miguel Costa - RPM - 2'13"477 - GA
11 - Kean Nakamura - Prema - 2'13"438 - GB
12 - Jules Roussel - CL Motorsport - 2'13"503 - GA
13 - Andrea Dupé - Van Amersfoort - 2'13"618 - GB
14 - Reza Seewooruthun - Rodin - 2'13"636 - GA
15 - Matteo Giaccardi - ART - 2'13"670 - GB
16 - Zhenrui Chi - MP Motorsport - 2'13"783 - GA
17 - Saqer Almaosherji - G4 Racing - 2'13"715 - GB
18 - Yuki Sano - R-Ace - 2'13"850 - GA
19 - Gabriel Gomez - Rodin - 2'13"751 - GB
20 - Kabir Anurag - ART - 2'13"877 - GA
21 - Andrija Kostić - Trident - 2'13"757 - GB
22 - Kai Daryanani - Trident - 2'14"154 - GA
23 - Reno Francot - CL Motorsport - 2'13"900 - GB
24 - Tomass Štolcermanis - Prema - 2'14"334 - GA
25 - Salim Hanna - Prema - 2'13"915 - GB **
26 - Rahim Alibhai - G4 Racing - 2'14"450 - GA
27 - Francisco Macedo - Van Amersfoort - 2'14"221 - GB **
28 - Dion Gowda - Van Amersfoort - 2'14"610 - GA
29 - Thomas Strauven - CL Motorsport - 2'14"336 - GB
30 - Giovanni Maschio - RPM - 2'16"693 - GA *

* avrà 3 posizioni di penalità sulla griglia della gara successiva
** avrà 5 posizioni di penalità sulla griglia della gara successiva
30 Mag [15:21]

Spa - Gara 1
Munoz festeggia in volata

Davide Attanasio - Dutch Photo Agency

Dal 4 maggio 2025 al 30 maggio 2026. Tanto è dovuto passare per rivedere il team ART davanti a tutti in una gara di Formula Regional europea. Evan Giltaire, quel 4 di maggio, aveva vinto
la seconda corsa dell'appuntamento inaugurale di Misano. Alex Munoz, ragazzo del dipartimento dell'Ariège (Occitania, Francia sud-occidentale) che proprio il 4 maggio compie gli anni, ha interrotto tale digiuno di affermazioni aggiudicandosi gara 1 a Spa-Francorchamps.

Dopo che l'inclemenza del meteo aveva costretto la direzione gara a posticipare l'evento (cancellando contestualmente la corsa con la griglia rovesciata), le condizioni atmosferiche sono sensibilmente migliorate, sebbene l'asfalto fosse ancora bagnato e gli pneumatici più adatti quelli da pioggia. Munoz, campione 2025 della Formula 4 francese, ha così potuto sfruttare la partenza dal palo che si era garantito all'ultimo giro della qualifica del venerdì pomeriggio.

Dopo aver resistito nel primo giro di gara (non c'è stata partenza dalla griglia, ma una "rolling start") difendendosi con correttezza a Les Combes dall'attacco di Rashid Al Dhaheri (R-Ace), Munoz aveva messo tra sé e l'emiratino un distacco di quasi due secondi, ma due interventi separati della vettura di sicurezza per i ritiri di Dion Gowda (incidente in curva 9 con Alexander Abkhazava) e Zhenrui Chi (incidente in curva 8 con Francisco Macedo) avevano rimesso tutto in gioco.

Con un solo giro a separarlo dalla gloria, alla ripartenza Munoz si è visto nuovamente affiancato da Al Azhari in fondo al rettilineo del Kemmel. Ma come nel primo caso, è stato bravo a difendersi tenendo l'interno e staccando più forte a Les Combes. Anche la seconda parte della tornata è stata all'altezza della prima. Alla festa si è unito anche Kean Nakamura (Prema). Con la pista in rapida asciugatura, Alex è stato freddo, e ha cercato di trovare i punti più umidi per raffreddare le gomme e avere più aderenza. 



E forse, in questo senso, avrebbe fatto meglio a seguire traiettorie più canoniche. Cosa che alle sue spalle stavano facendo Al Dhaheri e Nakamura. Munoz all'ultima chicane è andato un po' lungo. Ha perso per un attimo la linea. Poi si è ricomposto. Ha girato per un'ultima volta il volante a sinistra e ha visto la bandiera a scacchi sventolare prima degli altri. Al Dhaheri, secondo, gli è arrivato distante 0"137s; Nakamura, con il giro veloce all'ultima tornata, si è accontentato del gradino più basso del podio, staccato di 0"437s dal vincitore. 

Per un ragazzo senza le disponibilità economiche di altri, è importante farsi notare e portare risultati a casa. Munoz, a differenza della maggioranza dei suoi rivali, non ha potuto prendere parte al campionato Middle East per questa ragione, ma con le sue qualità sta progressivamente recuperando il divario di chilometri che esiste e che però non può diventare un ostacolo per chi ambisce a traguardi di un certo tipo come lui. Oggi pomeriggio, Alex sarà incollato a uno schermo per vedere la finale di Champions League di calcio tra Arsenal e il suo PSG. Quello che doveva fare, intanto, lui lo ha già fatto.

Quarta posizione per una brillante versione di Yuki Sano (R-Ace), che ha prevalso sul capoclassifica Sebastian Wheldon (MP Motorsport) all'ultimo giro. Gara di su e giù per Emanuele Olivieri, che dopo essere sceso al nono posto ha progressivamente recuperato terreno superando Gabriel Gomez (con il quale c'è stato anche un contatto al primo giro), un comunque buon Reza Seewooruthun e infine Alex Ninovic per garantirsi la sesta piazza.

È attualmente sotto la lente d'ingrandimento dei commissari sportivi una situazione all'ultima curva dell'ultimo giro avvenuta tra lo stesso Gomez e Maximilian Popov (Trident), rispettivamente nono e decimo nonché ultimi della zona punti. Va altresì sottolineato come Popov sia ulteriormente stato notato per un contatto con Reno Francot avuto luogo nelle prime fasi di corsa nei pressi di Eau Rouge-Raidillon.



Francot, sceso ulteriormente di classifica, non è riuscito a ottenere punti. Ultimo episodio, infine, un contatto tra Kai Daryanani e Jules Roussel nei pressi di curva 15 negli stessi frangenti della situazione Macedo-Chi di cui sopra.

Aggiornamento penalità: cinque secondi di penalità per Popov, reo di aver causato l'incidente su Francot. Il pilota russo del team Trident ha perso la decima posizione a favore del suo compagno Daryanani. Penalità anche per Macedo, che per il contatto con Chi verrà arretrato di cinque posizioni sullo schieramento della prossima gara a cui prenderà parte.

Sabato 30 maggio 2026, gara 1

1 - Alexandre Munoz - ART - 10 giri in 32'56"157
2 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 0"137 
3 - Kean Nakamura - Prema - 0"437 
4 - Yuki Sano - R-Ace - 1"446
5 - Sebastian Wheldon - MP Motorsport - 2"388 
6 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 3"369
7 - Alex Ninovic - Rodin - 3"781 
8 - Reza Seewooruthun - Rodin - 4"166
9 - Gabriel Gomez - Rodin - 5"216 
10 - Kai Daryanani - Trident - 5"491
11 - Salim Hanna - Prema - 6"237
12 - Marcus Sæter - G4 Racing - 6"425
13 - Reno Francot - CL Motorsport - 6"665
14 - Matteo Giaccardi - ART - 7"150
15 - Giovanni Maschio - RPM - 8"061
16 - Tomass Štolcermanis - Prema - 8"111
17 - Miguel Costa - RPM - 8"634
18 - Maximilian Popov - Trident - 10"234 *
19 - Andrija Kostić - Trident - 10"465
20 - Jan Przyrowski - RPM - 10"743
21 - Kabir Anurag - ART - 10"890
22 - Andrea Dupé - Van Amersfoort - 11"698
23 - Thomas Strauven - CL Motorsport - 11"986
24 - Jules Roussel - CL Motorsport - 12"964
25 - Saqer Almaosherji - G4 Racing - 13"892
26 - Rahim Alibhai - G4 Racing - 14"175
27 - Alexander Abkhazava - MP Motorsport - 16"128

Ritirati
Zhenrui Chi
Francisco Macedo **
Dion Gowda

* 5" di penalità
** 5 posizioni di penalità sulla griglia della prossima gara

Il campionato
1.Wheldon 92 punti; 2.Al Dhaheri 78; 3.Nakamura 71; 4.Francot 70; 5.Olivieri 36; 6.Munoz 35; 7.Ninovic 33; 8.Chi 32; 9.Hanna 31; 10.Gowda 19; 11.Abkhazava 14; 12.Seewooruthun, Sano 13; 14.Daryanani 9; 15.Popov, Gomez 8; 17.Štolcermanis 7; 18.Costa 4; 19.Macedo 2.
29 Mag [15:38]

Spa - Qualifica 1
Munoz fa saltare il banco
Maschio al palo in gara 2

Davide Attanasio

La prima qualifica della Formula Regional europea sul circuito di Spa-Francorchamps è andata ad Alex Munoz. Il classe 2009 di Lézat-sur-Lèze, forte di un ultimo giro di buona fattura, è riuscito a staccare sul gong il biglietto per la pole position di gara 1. Da quando la categoria corre sulla pista belga, prima di oggi, solamente nella prima edizione (2021) il team ART si era imposto: con Grégoire Saucy, poi campione a fine anno, erano infatti arrivate pole e vittoria in Q2 e gara 2.

È stata una qualifica particolare, nella quale i tempi sul giro si sono attestati su "ordini di grandezza" ben lontani (circa un secondo più lenti) da quelli apprezzati nella sessione libera del mattino. Nessuno, o quasi, ha estratto il massimo potenziale dal pacchetto a sua disposizione, anche per via dei track limits di curva 10 (Pouhon) che hanno in un certo senso frenato i piloti in particolare nel tratto più guidato. Alla fine, quindi, chi ha sbagliato meno è stato premiato.  

In questo senso, i piloti del gruppo B, scesi per secondi in pista, hanno avuto un piccolo vantaggio. Munoz e Kean Nakamura ne hanno approfittato più degli altri. Con pochi giri a disposizione essendo questa la pista più lunga del campionato, era importante mettere insieme i settori. Nakamura, con il record nel secondo tratto, aveva firmato 2'14"084, ma Munoz, senza nessun parziale record ma con i suoi riferimenti personali, lo ha sorpreso per 0"014s (2'14"070).



Nel gruppo A, invece, chi aveva la pressione addosso era Emanuele Olivieri (R-Ace). Primo nei test collettivi, primo nelle prove libere, era chiaro come qualcosa di positivo potesse essere nei paraggi. Per sua sfortuna, però, non è stato questo il caso. Dopo un tempo cancellato per track limits (Pouhon), Olivieri ha avuto un solo giro per limitare i danni, e in qualche maniera lo ha fatto: con 2'14"699 partirà ottavo. È vero, poteva andare molto peggio, ma anche un po' meglio.

A conferma della bontà della Tatuus T-326 preparata da R-Ace ci sono le prestazioni di Rashid Al Dhaheri e Yuki Sano. Al Dhaheri, già in pole su questa pista nel 2025 (condizioni miste) con il team Prema, è risultato il più veloce del gruppo A (2'14"523), precedendo per 0"090s Sebastian Wheldon (MP Motorsport) e giustappunto Sano, terzo a circa un decimo e mezzo dal riferimento del compagno. Meno bene del solito Zhenrui Chi, solamente 18esimo nel computo totale.

Dopo le difficoltà di Zandvoort, il team Rodin è tornato dove gli compete. Alex Ninovic, terzo nel gruppo B, partirà quinto, mentre Gabriel Gomez, una posizione dietro al compagno, scatterà settimo. Nei primi dieci figura anche la terza Tatuus targata Rodin, quella di Reza Seewooruthun, preceduto nella classifica combinata da Reno Francot. Grazie al 12° tempo, Giovanni Maschio (RPM) avrà l'onore di partire davanti a tutti nella seconda corsa con la griglia rovesciata.

Venerdì 29 maggio 2026, qualifica 1

1 - Alexandre Munoz - ART - 2'14"070 - Gruppo B
2 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 2'14"523 - Gruppo A
3 - Kean Nakamura - Prema - 2'14"084 - GB
4 - Sebastian Wheldon - MP Motorsport - 2'14"613 - GA
5 - Alex Ninovic - Rodin - 2'14"107 - GB
6 - Yuki Sano - R-Ace - 2'14"674 - GA
7 - Gabriel Gomez - Rodin - 2'14"222 - GB
8 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 2'14"699 - GA
9 - Reno Francot - CL Motorsport - 2'14"232 - GB
10 - Reza Seewooruthun - Rodin - 2'14"704 - GA
11 - Maximilian Popov - Trident - 2'14"306 - GB
12 - Giovanni Maschio - RPM - 2'14"882 - GA **
13 - Salim Hanna - Prema - 2'14"462 - GB
14 - Jules Roussel - CL Motorsport - 2'14"887 - GA
15 - Matteo Giaccardi - ART - 2'14"503 - GB
16 - Kai Daryanani - Trident - 2'14"897 - GA
17 - Marcus Sæter - G4 Racing - 2'14"518 - GB
18 - Zhenrui Chi - MP Motorsport - 2'14"932 - GA
19 - Andrija Kostić - Trident - 2'14"568 - GB
20 - Tomass Štolcermanis - Prema - 2'14"975 - GA
21 - Saqer Almaosherji - G4 Racing - 2'14"651 - GB ***
22 - Jan Przyrowski - RPM - 2'14"984 - GA
23 - Alexander Abkhazava - MP Motorsport - 2'14"684 - GB *
24 - Dion Gowda - Van Amersfoort - 2'15"026 - GA
25 - Francisco Macedo - Van Amersfoort - 2'14"726 - GB
26 - Miguel Costa - RPM - 2'15"263 - GA
27 - Andrea Dupé - Van Amersfoort - 2'14"925 - GB
28 - Kabir Anurag - ART - 2'15"328 - GA
29 - Thomas Strauven - CL Motorsport - 2'15"361 - GB
30 - Rahim Alibhai - G4 Racing - 2'15"377 - GA

* avrà 3 posizioni di penalità sulla griglia della gara successiva
** avrà 5 posizioni di penalità sulla griglia della gara successiva
*** avrà 10 posizioni di penalità sulla griglia della gara successiva
29 Mag [10:50]

Spa, libere
Primo Olivieri, poi Chi

Davide Attanasio

Tra Zandvoort e Spa ci sono 300 km, vale a dire circa 4 ore di macchina. Non una traversata impossibile, quindi, per i piloti, le squadre e gli addetti ai lavori del FIA FREC, che dopo essere stati impegnati sulla pista olandese lo scorso fine settimana (24 maggio), sono subito approdati nella foresta delle Ardenne, precisamente sul circuito di Spa-Francorchamps, per affrontare il terzo appuntamento della stagione 2026 che vede il ritorno del formato con gara tripla.

Apparso già in grande spolvero nei test collettivi di giovedì, Emanuele Olivieri (R-Ace) si è confermato al vertice nell'unica sessione di prove libere in programma. Con 2'12"906 e tredici giri completati, Olivieri ha preceduto il duo del team MP Motorsport composto da Zhenrui Chi e Alexander Abkhazava. L'altra Tatuus MP, quella del leader della classifica piloti Sebastian Wheldon, è poco dietro in quinta posizione, preceduta da una bella versione di Jules Roussel (CL Motorsport).

Roussel, a Spa, un anno fa vinse le sue prime due gare in monoposto: nella F4 francese, Jules si aggiudicò la prima e la terza corsa. Furono i suoi unici due successi di quel campionato, concluso al terzo posto a pari punti con Arthur Dorison e alle spalle del campione Alex Munoz, anch'esso ora in Regional e ottavo in questo turno libero. Ricordiamo come Roussel ha poi vinto a Macao la prima edizione della Coppa del Mondo Formula 4, battendo proprio Olivieri.

CL è nelle prime dieci posizioni anche con Thomas Strauven, che dopo aver debuttato nella serie per la prima volta correrà sulla pista più famosa del suo paese. È notizia di qualche giorno fa che Enea Frey, in macchina con CL nel primo appuntamento di Spielberg, non proseguirà la stagione. Resta al momento vacante, quindi, il terzo sedile della squadra di Jack e David Li, visto che l'obiettivo principale della stagione di Strauven resta l'Eurocup-3 con il team Campos.

Nel corso dei cinquanta minuti di sessione, va registrata una bandiera rossa che ha interrotto l'attività per una decina di minuti. Alla curva 9, Jan Przyrowski (RPM) è stato impossibilitato a proseguire. In generale, tante prestazioni sono state vanificate per track limits, un aspetto che dovrà essere certamente tenuto in considerazione per non incappare in brutte sorprese nelle due qualifiche, che stabiliranno gli schieramenti di gara 1, gara 2 (griglia invertita) e infine gara 3.

Venerdì 29 maggio 2026, libere

1 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 2'12"906 - 13 giri
2 - Zhenrui Chi - MP Motorsport - 2'13"193 - 13
3 - Alexander Abkhazava - MP Motorsport - 2'13"277 - 13
4 - Jules Roussel - CL Motorsport - 2'13"372 - 15
5 - Sebastian Wheldon - MP Motorsport - 2'13"399 - 13
6 - Dion Gowda - Van Amersfoort - 2'13"417 - 13
7 - Thomas Strauven - CL Motorsport - 2'13"457 - 14
8 - Alexandre Munoz - ART - 2'13"462 - 16
9 - Saqer Almaosherji - G4 Racing - 2'13"605 - 17
10 - Matteo Giaccardi - ART - 2'13"621 - 16
11 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 2'13"703 - 13
12 - Kai Daryanani - Trident - 2'13"726 - 15
13 - Reno Francot - CL Motorsport - 2'13"743 - 12
14 - Maximilian Popov - Trident - 2'13"757 - 11
15 - Reza Seewooruthun - Rodin - 2'13"811 - 13
16 - Andrea Dupé - Van Amersfoort - 2'13"818 - 15
17 - Salim Hanna - Prema - 2'13"832 - 14
18 - Alex Ninovic - Rodin - 2'13"845 - 16
19 - Kean Nakamura - Prema - 2'13"885 - 15
20 - Marcus Sæter - G4 Racing - 2'13"932 - 16
21 - Gabriel Gomez - Rodin - 2'13"944 - 14
22 - Andrija Kostić - Trident - 2'13"954 - 15
23 - Francisco Macedo - Van Amersfoort - 2'14"101 - 15
24 - Tomass Štolcermanis - Prema - 2'14"191 - 16
25 - Yuki Sano - R-Ace - 2'14"243 - 13
26 - Miguel Costa - RPM - 2'14"535 - 16
27 - Rahim Alibhai - G4 Racing - 2'14"539 - 16
28 - Kabir Anurag - ART - 2'14"788 - 14
29 - Giovanni Maschio - RPM - 2'14"996 - 15
30 - Jan Przyrowski - RPM - 2'16"026 - 5
24 Mag [18:09]

Zandvoort - Gara 2
Wheldon infila la seconda

Davide Attanasio - Dutch Photo Agency

Che meravigliosa Zandvoort per Sebastian Wheldon e MP Motorsport. Dopo la pole e la vittoria di sabato, l'americano della squadra olandese, alle spalle del solo Kean Nakamura nella seconda qualifica della mattinata di domenica, ha concesso il bis nella seconda corsa beffando proprio il giapponese del team Prema. Dopo due appuntamenti, Spielberg e appunto Zandvoort, Wheldon guida la classifica con 82 punti, 12 in più del precedente leader, Reno Francot.

Il momento decisivo è arrivato al sesto giro, quello dopo la ripresa delle ostilità dopo una bandiera rossa, resasi necessaria per l'incidente provocato da Saqer Almaosherji ai danni di Andrija Kostić (coinvolti anche Giovanni Maschio e Kai Daryanani), con la Tatuus del serbo che si è anche cappottata. Forse un errore, forse un problema, Nakamura ha affrontato con poca spinta la sopraelevata prima del traguardo, e Wheldon lo ha scavalcato addirittura all'esterno. 

Nei giri successivi, Wheldon è arrivato a distanziare il suo avversario anche di più di un secondo. Poi, la reazione del pilota Prema: giro veloce al 16° passaggio e, caduta a fagiolo, l'intervento finale della safety-car (tamponamento di Maximilian Popov su Andrea Dupé, curva 1), che ha concesso a Kean un ultimo giro di speranze, rimaste però vane. Anzi, a Nakamura è anche andata bene: uscito male dall'ultima curva, quasi Francot non lo scavalcava. Tra di loro, 0"060.

Terzo, Francot ha massimizzato ancora una volta la sua giornata. Ieri, meglio di quarto era difficile. Oggi, per il terzo posto, avrebbe probabilmente firmato. Francot si è tenuto dietro per tutta la gara l'ombra della Tatuus di Rashid Al Dhaheri, il quale non è tuttavia mai veramente riuscito a sferrare l'attacco decisivo. Rispetto alla prima corsa, in effetti, c'è stata meno azione, ma anche in riva al Mare del Nord il nuovo pacchetto tecnico ha lasciato buone indicazioni.

Quinto posto di sostanza per Zhenrui Chi. Il cinese ha approfittato dello scatto a rilento di Emanuele Olivieri per metterglisi davanti, e per "Manu" non c'è stato nulla da fare. Unico sorpasso della sua gara quello su Tomass Štolcermanis, ma come detto la partenza ha condizionato tutto il resto della prestazione. Superato da Alex Munoz al giro 8, Štolcermanis gli ha restituito il favore proprio all'ultimo giro. Ancora nei punti, infine, Alexander Abkhazava e Dion Gowda.

Domenica 24 maggio 2026, gara 2

1 - Sebastian Wheldon - MP Motorsport - 19 giri in 45'37"430
2 - Kean Nakamura - Prema - 0"749
3 - Reno Francot - CL Motorsport - 0"809 
4 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 1"133 
5 - Zhenrui Chi - MP Motorsport - 1"727
6 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 2"326 
7 - Tomass Štolcermanis - Prema - 3"225 
8 - Alexandre Munoz - ART - 3"243 
9 - Alexander Abkhazava - MP Motorsport - 3"588
10 - Dion Gowda - Van Amersfoort - 3"812 
11 - Andrea Dupé - Van Amersfoort - 4"157 
12 - Reza Seewooruthun - Rodin - 4"294
13 - Jan Przyrowski - RPM - 4"682 
14 - Salim Hanna - Prema - 4"949
15 - Alex Ninovic - Rodin - 5"132
16 - Yuki Sano - R-Ace - 5"342
17 - Jules Roussel - CL Motorsport - 5"972
18 - Kabir Anurag - ART - 6"379
19 - Matteo Giaccardi - ART - 6"661
20 - Thomas Strauven - CL Motorsport - 6"879
21 - Gabriel Gomez - Rodin - 8"247
22 - Francisco Macedo - Van Amersfoort - 12"557 *
23 - Miguel Costa - RPM - 14"814 *
24 - Marcus Sæter - G4 Racing - 39"147 ***
25 - Rahim Alibhai - G4 Racing - 39"588 ***
26 - Saqer Almaosherji - G4 Racing - 53"424 * + ** + *** + *****

* 5" di penalità
** 10" di penalità
*** 30" di penalità
**** 5 posizioni di penalità sulla griglia della gara successiva
***** 10 posizioni di penalità sulla griglia della gara successiva

Ritirati
Maximilian Popov
Andrija Kostić
Giovanni Maschio ****
Kai Daryanani 

Il campionato
1.Wheldon 82 punti; 2.Francot 70; 3.Al Dhaheri 60; 4.Nakamura 55; 5.Chi 32; 6.Hanna 31; 7.Olivieri 28; 8.Ninovic 27; 9.Gowda 19; 10.Abkhazava 14; 11.Seewooruthun 9; 12.Popov, Daryanani, Munoz 8; 15.Štolcermanis 7; 16.Gomez 6; 17.Costa 4; 18.Macedo 2; 19.Sano 1.
24 Mag [9:54]

Zandvoort - Qualifica 2
Nakamura riparte dalla pole

Davide Attanasio

Se esiste un antidoto che può far dimenticare le recenti giornate storte di Kean Nakamura, quello non può che essere una giornata da primo della classe nella domenica di Zandvoort, sede della seconda tappa del FREC. Con la pole conquistata nella seconda qualifica del fine settimana olandese (già la terza stagionale dopo le due di Spielberg), il campione 2025 di F4 italiana ed E4 del team Prema ha sistemato il primo tassello di un puzzle che dovrà però completare.

Inserito nel gruppo A, Nakamura ha superato lo scoglio di una bandiera rossa (crash di Gabriel Gomez, curva 3) che forse non poteva capitare in un momento peggiore. In quei frangenti, il junior Williams era in procinto di abbattere il tempo (del gruppo) di Emanuele Olivieri, ma appunto per la rossa ha dovuto desistere. Una bella gatta da pelare, considerando che, con soli sei minuti alla fine, ricalibrarsi con gomme e pista non sarebbe stato esercizio facile.

E però, una volta ripartiti, KNB (così viene accorciato il suo nome completo, Kean Nakamura-Berta) non ha perso tempo, e con tanto di parziale record nel tratto centrale non solo ha battuto Olivieri, ma con 1'30"135 ha fatto meglio anche di Sebastian Wheldon (MP Motorsport), protagonista assoluto del sabato con pole e vittoria, che con 1'30"208 (e un rischio alla 3) si era imposto nel gruppo B. Non gli è bastato, ma è comunque una prima fila molto promettente.

Primi inseguitori di Nakamura e Wheldon (tra l'anno scorso e per i primi mesi di quest'anno compagni di squadra in seno al team Prema), Reno Francot (gruppo A) e Rashid Al Dhaheri (GB). Il primo, dopo aver navigato in acque torbide per la maggior parte del quarto d'ora a sua disposizione, è arrivato a sfiorare il primo posto di Nakamura siglando il miglior terzo settore. il secondo, quinto di rimonta in gara 1, potrà puntare a un posto sul podio in gara 2.

C'è un po' di amaro in bocca per Olivieri, non tanto per la prestazione, convincente come lo è stato finora nei momenti decisivi, ma perché nel giro finale avrebbe avuto l'opportunità di scalzare nuovamente Nakamura. Olivieri si stava migliorando nel primo settore, se non che un incidente provocato da Rahim Alibhai (G4 Racing) in curva 8 ha portato all'esposizione delle bandiere gialle, impedendo di fatto al piemontese di ambire a qualcosa di più del quinto posto finale.

Tra i primi dieci si trovano anche Tomass Štolcermanis (Prema) e Alex Munoz (ART). Quest'ultimo, nel gruppo B, si era apparecchiato bene la tavola per un ultimo giro gustoso con tanto di record nel primo settore, ma un bloccaggio nell'affrontare curva 9 gli ha impedito di puntare a qualcosa di più della quarta fila. Buone prestazioni, in generale, per i Van Amersfoort Andrea Dupé e Francisco Macedo, malino invece Salim Hanna (16esimo) e i piloti del team Rodin. 

Domenica 24 maggio 2026, qualifica 2

1 - Kean Nakamura - Prema - 1'30"135 - Gruppo A
2 - Sebastian Wheldon - MP Motorsport - 1'30"208 - Gruppo B
3 - Reno Francot - CL Motorsport - 1'30"179 - GA
4 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 1'30"277 - GB
5 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 1'30"355 - GA
6 - Zhenrui Chi - MP Motorsport - 1'30"340 - GB
7 - Tomass Štolcermanis - Prema - 1'30"391 - GA
8 - Alexandre Munoz - ART - 1'30"399 - GB
9 - Dion Gowda - Van Amersfoort - 1'30"408 - GA
10 - Alexander Abkhazava - MP Motorsport - 1'30"546 - GB
11 - Andrea Dupé - Van Amersfoort - 1'30"521 - GA
12 - Jan Przyrowski - RPM - 1'30"588 - GB
13 - Francisco Macedo - Van Amersfoort - 1'30"539 - GA
14 - Jules Roussel - CL Motorsport - 1'30"592 - GB
15 - Maximilian Popov - Trident - 1'30"570 - GA
16 - Salim Hanna - Prema - 1'30"698 - GB
17 - Reza Seewooruthun - Rodin - 1'30"571 - GA
18 - Kabir Anurag - ART - 1'30"749 - GB
19 - Alex Ninovic - Rodin - 1'30"616 - GA
20 - Yuki Sano - R-Ace - 1'30"769 - GB
21 - Matteo Giaccardi - ART - 1'30"741 - GA
22 - Marcus Sæter - G4 Racing - 1'30"776 - GB
23 - Thomas Strauven - CL Motorsport - 1'30"743 - GA
24 - Miguel Costa - RPM - 1'30"778 - GB
25 - Andrija Kostić - Trident - 1'31"208 - GA
26 - Saqer Almaosherji - G4 Racing - 1'31"001 - GB
27 - Rahim Alibhai - G4 Racing - 1'31"279 - GA
28 - Giovanni Maschio - RPM - 1'31"050 - GB
29 - Kai Daryanani - Trident - 1'31"192 - GB
30 - Gabriel Gomez - Rodin - 1'38"632 - GA * + **

* miglior tempo (1'30"762) cancellato (bandiera rossa provocata)
** fuori dal 107%
23 Mag [17:38]

Zandvoort - Gara 1
MP profeta in patria con Wheldon
Hanna secondo, Olivieri sul podio

Davide Attanasio

Da quando è stato istituito il campionato di Regional europeo (2019), solo in un'occasione un pilota americano era riuscito a vincere una gara: Ugo Ugochukwu, a Monza, nel 2024. A distanza di un anno e mezzo, è stato Sebastian Wheldon a riportare sul gradino più alto del podio la bandiera a stella e strisce, tagliando per il primo il traguardo della prima corsa di Zandvoort. Per di più, da quando si gareggia sulla pista olandese (2021), mai MP aveva trionfato in casa.

Ce l'aveva già fatta l'altra olandese, Van Amersfoort, l'anno scorso con Pedro Clerot e nel 2023 con Kas Haverkort. Wheldon, partito al palo, al via era stato sverniciato all'esterno di curva 1 da Tomass Štolcermanis, ma alla ripartenza dopo l'unica safety-car della gara (tamponamento di Kabir Anurag su Miguel Costa), il lettone non ha gestito bene la situazione, lasciandosi sorprendere troppo facilmente da Wheldon nello stesso punto laddove aveva subito il sorpasso.

Da quel momento, Štolcermanis ha progressivamente perso ritmo venendo subito scavalcato dal compagno Salim Hanna. Quest'ultimo, riportatosi su Wheldon, gli ha messo pressione fino all'ultimo istante utile, ma "Seb" ha tenuto i nervi saldi precedendo il rampante colombiano per soli due decimi. Sul podio anche Emanuele Olivieri (R-Ace), autore del giro veloce oltre che di uno splendido sorpasso (finta con incrocio in trazione fuori da curva 1) su Štolcermanis.



Sebbene staccato di dieci secondi dall'astigiano, Reno Francot (CL Motorsport) ha limitato i danni alla grandissima concludendo ai piedi del podio dalla settima piazzola. Vero è che Reno ha perso la testa della classifica a beneficio di Wheldon (tra i due, ora due punti), ma il campionato è solamente agli albori e questo bottino potrebbe tornargli utile. Stesso discorso per Rashid Al Dhaheri, 5°, e Alex Ninovic, 6°, che ha scavalcato Štolcermanis proprio sulla linea del traguardo.

Davanti all'emiratino e all'australiano aveva concluso la seconda delle Tatuus di MP, quella di Alexander Abkhazava, ma per aver spinto fuori pista Al Dhaheri nel corso di un duello è stato sanzionato con cinque secondi sul tempo totale di gara. Abkhazava, comunque, era abbastanza davanti per non perdere la zona punti, conquistata con un paio di secondi di margine su Zhenrui Chi e Dion Gowda, primo dei Van Amersfoort con tanto di battaglia vinta su Maximilian Popov. 

Popov aveva subito il sorpasso di Kean Nakamura nelle fasi conclusive della corsa, ma precedentemente Nakamura, per aver provocato il fuori pista di Yuki Sano, aveva ricevuto dieci secondi di penalità. Avevamo scritto di come il junior Williams avesse reagito bene in qualifica dopo la prestazione di Spielberg gara 3, ma in gara non ha gestito al meglio il corpo a corpo con Sano, sbagliando la staccata e compromettendo in tal maniera un'altra giornata preziosa.

Aggiornamento penalità: nel dopo gara, tre piloti hanno ricevuto penalità dal collegio dei commissari sportivi. Quella più importante, perché ha modificato l'ordine dei piloti a punti, ha riguardato Štolcermanis, sanzionato con 5" sul suo tempo totale per falsa partenza. Il lettone è così sceso dal settimo al decimo posto. Stessa sanzione, per lo stesso motivo, per Francisco Macedo, mentre 10" sono arrivati ad Anurag per il tamponamento ai danni di Miguel Costa.

Sabato 23 maggio 2026, gara 1

1 - Sebastian Wheldon - MP Motorsport - 20 giri in 32'35"336
2 - Salim Hanna - Prema - 0"249
3 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 1"488
4 - Reno Francot - CL Motorsport - 11"940
5 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 14"621
6 - Alex Ninovic - Rodin - 16"827
7 - Alexander Abkhazava - MP Motorsport - 18"138 *
8 - Zhenrui Chi - MP Motorsport - 20"987
9 - Dion Gowda - Van Amersfoort - 21"738
10 - Tomass Štolcermanis - Prema - 21"976 *
11 - Maximilian Popov - Trident - 22"450
12 - Gabriel Gomez - Rodin - 25"449
13 - Reza Seewooruthun - Rodin - 26"174
14 - Jules Roussel - CL Motorsport - 26"860
15 - Matteo Giaccardi - ART - 27"114
16 - Francisco Macedo - Van Amersfoort - 27"845 *
17 - Saqer Almaosherji - G4 Racing - 27"860
18 - Yuki Sano - R-Ace - 27"985
19 - Andrea Dupé - Van Amersfoort - 28"769
20 - Kai Daryanani - Trident - 30"493
21 - Alexandre Munoz - ART - 31"045
22 - Jan Przyrowski - RPM - 32"380
23 - Kean Nakamura - Prema - 32"392 **
24 - Marcus Sæter - G4 Racing - 32"392
25 - Thomas Strauven - CL Motorsport - 32"773
26 - Rahim Alibhai - G4 Racing - 33"952
27 - Andrija Kostić - Trident - 34"090
28 - Kabir Anurag - ART - 43"459 **

Ritirati
Giovanni Maschio
Miguel Costa

* 5" di penalità
** 10" di penalità

Il campionato
1.Wheldon 57 punti; 2.Francot 55; 3.Al Dhaheri 48; 4.Nakamura 34; 5.Hanna 31; 6.Ninovic 27; 7.Chi 22; 8.Olivieri 20; 9.Gowda 18; 10.Abkhazava 12; 11.Seewooruthun 9; 12.Popov, Daryanani 8; 14.Gomez 6; 15.Munoz, Costa 4; 17.Macedo 2; 18.Štolcermanis, Sano 1.
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