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9 Ago [12:14]

Rossi e Yamaha, è fatta

Massimo Costa

Valentino Rossi va alla Yamaha. Domani, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, vi sarà l'annuncio ufficiale. Per il pilota italiano, 33 anni, la scelta appare come la più logica dopo due anni di fallimenti con la Ducati. La nuova sfida che lo aveva portato alla corte del marchio italiano non ha avuto l'esito che sperava: vincere il mondiale Moto GP con tre diversi costruttori. Tra Rossi e Ducati non sono mancati i momenti di tensione, più da parte del nove volte iridato che dal team ufficiale. Di sicuro, Rossi non si è mai adeguato allo stile di guida richiesto dalla Ducati, moto al cui sviluppo ha partecipato per ben due anni. E se le cose non sono migliorate di certo la colpa è anche sua. Ricordiamo alcune frasi infelici di Valentino, come quando lo scorso anno cercò di addebitare la colpa della mancanza di competitività della Ducati a Casey Stoner, che vi aveva corso fino al 2009.

Alla Ducati hanno cercato di assecondarlo in mille modi, ma non c'è stato nulla da fare. Rossi è risultato più lento, in diverse occasioni, del compagno Nicky Hayden e anche delle Ducati satellite. Per mordere ancora, un pilota che ha vinto tanto come Valentino deve avere la certezza di pilotare un mezzo vincente. E' la stessa situazione, come abbiamo già scritto, che sta vivendo Michael Schumacher. Rischiare per un settimo posto non è più nelle loro corde. Ma se c'è aria di podio... L'arrivo dell'Audi sembrava aver convinto Rossi a rimanere in Ducati, al Sachsenring il pilota italiano aveva rilasciato dichiarazioni che lasciavano intendere un rinnovo di contratto.

Ma non era così, Rossi aveva praticamente già deciso. Era la Yamaha la moto che voleva, la moto che gli poteva permettere, senza esitazioni, di poter tornare al vertice. O quanto meno, di poter nuovamente mettersi in gioco con i migliori. Poi, toccherà a lui dimostrare che quello visto negli ultimi due anni era un Rossi tormentato da una moto non competitiva e non il contrario. La defezione di Ben Spies da pilota ufficiale Yamaha ha permesso l'accordo che si protrarrà fino al 2014 in Moto GP, con l'estensione per lo sviluppo della Yamaha Superbike per il 2015. Sempre che Rossi non decida di proseguire in Moto GP... Ovviamente, porterà, anzi, riporterà in Yamaha l'inseparabile ingegnere Jeremy Burgess che, a quanto pare, con Ducati spesso non si è trovato d'accordo su alcune scelte tecniche.

Rossi in Yamaha ci è stato sette anni, dal 2004 al 2010. Con la Casa di Iwata ha vinto quarantasei gare e ben quattro mondiali: 2004, 2005, 2008, 2009. In totale, Rossi ha vinto nove titoli iridati, compresi quello della 125 e della 250 e centocinque corse. Con la Ducati, in due anni, ha raccolto soltanto due podi, entrambi a Le Mans: terzo nel 2011, secondo questa stagione.