World Endurance

Ford: ad agosto i primi test della LMDh
Restano ancora due piloti da ingaggiare

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24 ore le mans

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formula 1

Leclerc, Ferrari per sempre
Contratto che va oltre il 2030

Massimo CostaFerrari per sempre? Charles Leclerc ha rinnovato l'accordo che lo lega con la Ferrari probabilmente fino ed...

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Formula E

Jarama ospiterà a novembre i test
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Michele Montesano La rivoluzione elettrica partirà da Jarama. Il circuito che sorge alla porte di Madrid sarà, infatti, il ...

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indycar

Detroit - Gara
Palou trionfa nel caos

Carlo LucianiA distanza di oltre un mese Alex Palou è tornato al successo in un Gran Premio di IndyCar. Lo spagnolo ha infat...

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28 Gen [19:43]

Arctic Rally
Pykalisto leader, Medeghini e Manfrinato out

"Ragazzi vi assicuro che è un'emozione tutta diversa quella di tenere giù tutto, mentre slitti di qua e di là su una strada coperta di neve e in mezzo agli alberi...". Sono passati tre anni da quando Mika Hakkinen ha pronunciato queste parole e, più gasato che mai si è ributtato nei toboga più innevati che mai dell'Arctic Rally. Ma come già nelle precedenti edizioni l'ex campione di F.1 è stato costretto ad inchinarsi a chi è ben più abituato a sfrecciare a oltre 120 chilometri all'ora tra cumuli di soffice coltre e preoccupanti betulle. Alla fine della prima tappa, a comandare le operazioni è Juuso Pykalisto con una Ford Focus WRC vincitore di tre, delle sei prove speciali in programma, che ha distanziato di appena 9"6 l'altro pilota Ford Jouni Ampuja, e il terzo classificato Jukka Ketomaki (Subaru Impreza di Gruppo N) è già ad oltre 2 minuti. Mika Hakkinen invece si è dovuto accontentare della 18. posizione a quasi cinque minuti dal leader.
I due piloti di testa hanno approfittato al massimo dei trenta chilometri della prova speciale numero 5 nella quale hanno inflitto agli avversari distacchi abissali. Mentre altri piloti, è il caso di Katajamaki (Peugeot 206 WRC), Viita (Ford Focus WRC) e Sohlberg (Mitsubishi Lancer), sono usciti dalla prova con un distacco di oltre 20 minuti. Ancora peggio è andata ai nostri Medeghini e Manfrinato già fermi dopo due prove speciali.
Discreto l'avvio di gara di Anton Alen, figlio dell'indimenticato Markku, il giovane occupa attualmente la 24. posizione dell'assoluta e 16. di gruppo N, meglio comunque dell'altro figlio d'arte Matthew Wilson che non ha superato le insidie della lunga prova di Siikakama.