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6 Gen [2:18]

Dakar - Stage 4
Rivoluzione in Bolivia!

Massimo Costa

Sebastien Loeb rallentato da problemi tecnici alla sua Peugeot 3008, Carlos Sainz finito in burrone a 5 km dal traguardo (fortunatamente senza conseguenze fisiche per l'equipaggio) e costretto a ritirarsi dalla competizione per i gravi danni riportati dalla sua Peugeot, Nasser Al-Attiyah che non ha preso il via della tappa dopo l'incidente di mercoledì e Stephane Peterhansel (leader fino ai nastri di partenza) che si è "perso" lasciando sul terreno minuti importanti.

La quarta giornata della Dakar ha riservato una serie di colpi di scena che hanno cambiato il volto della corsa. A vincere lo stage 4 che prevedeva l'ingresso in Bolivia da San Salvador de Jujuy a Tupiza e un percorso difficilissimo di 521 km di cui 416 di prova speciale, montagnoso, a 4.000 metri di altitudine, è stata comunque una Peugeot, quella di Cyril Despres al suo primo successo alla Dakar dopo tre edizioni.

Dunque, Despres non solo ha conquistato la prima coppa, ma si è anche portato in testa alla classifica generale con 4'08" su Peterhansel e 5'04" su Mikko Hirvonen. A Tupiza, Despres ha preceduto di 10'51" il bravo finlandese ex protagonista del mondiale rally e al volante della Mini Cooper, mentre Nani Roma ha reso meno glaciale la giornata della Toyota (scossa per il ritiro di Al-Attiyah) andando a prendersi il terzo posto davanti a Peterhansel e a Loeb. Sainz dopo la drammatica uscita di strada aveva raggiunto con un ritardo di oltre due ore l'assistenza Peugeot, ma i tecnici hanno constatato che non sarebbero riusciti a riparare in tempo per l'avvio della quinta tappa la 3008 dello spagnolo.

Anche tra le due ruote non sono mancate le sorprese con Toby Price, vincitore dell'edizione 2016 e che stava recuperando terreno dopo la non positiva terza tappa, caduto ad alta velocità mentre era al comando nella parte finale della prova speciale. L'australiano è volato a terra a 90 km/h riportando la frattura del femore sinistro. La vittoria è così andata a Mathias Walkner mentre Joan Barreda Bort, eroe della terza ps, ha subìto una pesantissima penalità che lo ha fatto precipitare in classifica.

Al comando della graduatoria vi è Quintanilla, cileno della Husqvarna con 2'07" di vantaggio su Walkner, poi Svitko, Sunderland e Goncalves. Primo degli italiani, Ruoso, trentatreesimo mentre è andata male a Botturi, gran protagonista fino a mercoledì, caduto riportando un trauma cranico. Da segnalare che proprio mercoledì Cerutti era caduto riportando una ferita alla mano che lo ha costretto al ritiro quando era ventiquattresimo assoluto.

La classifica della 4. tappa

1 - Despres-Castera (Peugeot 3008) - 4.22'55"
2 - Hirvonen-Perin (Mini Cooper) - 10'51"
3 - Roma-Haro Bravo (Toyota Hilux) - 12'51"
4 - Peterhansel-Cottret (Peugeot 3008) - 15'15"
5 - Loeb-Elena (Peugeot 3008) - 22'13"
6 - De Villiers-Zitzewitz (Toyota Hilux) - 24'04"
7 - Przygonski-Colsoul (Mini All4) - 24'23"
8 - Van Loon-Rosegaar (Toyota Hilux) - 27'02"
9 - Garafulic-Palmeiro (Mini All4) - 32'48"
10 - Terranova-Schulz (Mini Cooper) - 42'33"

La classifica generale dopo la 4. tappa

1 - Despres-Castera (Peugeot 3008) - 11.33'16"
2 - Peterhansel-Cottret (Peugeot 3008) - 4'08"
3 - Hirvonen-Perin (Mini Cooper) - 5'04"
4 - Loeb-Elena (Peugeot 3008) - 6'48"
5 - Roma-Haro Bravo (Toyota Hilux) - 10'30"
6 - Przygonski-Colsoul (Mini All4) - 36'35"
7 - De Villiers-Zitzewitz (Toyota Hilux) - 43'59"
8 - Terranova-Schulz (Mini Cooper) - 48'37"
9 - Garafulic-Palmeiro (Mini All4) - 1.21'20"
10 - AbuIssa-Panseri (Mini All4) - 1.35'50"