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7 Mar [20:23]

P1 Fuels finisce in amministrazione
controllata, la FIA corre ai ripari

Michele Montesano

La stagione 2025 del WRC si sta trasformando in una vera e propria corsa a ostacoli. Dopo aver rotto anzitempo l’accordo con Compact Dynamics, l’azienda che forniva il sistema ibrido alle Rally1, ora gli organizzatori del Mondiale Rally si sono trovati a dover far fronte al fornitore unico di carburante P1 Performance Fuels finito in amministrazione controllata.

Lo scorso dieci febbraio, il tribunale distrettuale di Charlottenburg ha posto in amministrazione controllata l’azienda petrolifera tedesca per insolvenza. La notizia però è salita a galla solamente in queste ore quando il carburante, destinato ai team per il prossimo Safari Rally del Kenya, è stato bloccato al porto di Mombasa in quanto P1 Fuels non è riuscita a pagare le tasse doganali.

Vincitrice della gara d’appalto per la fornitura unica di carburanti sostenibili nel WRC a partire dal 2022, l’azienda tedesca attualmente non naviga in buone acque. Infatti nelle scorse settimane P1 Fuels ha perso anche altri campionati quali il DTM e le relative categorie di supporto GT Masters e GT4 Germany. L’ADAC è quindi corsa ai ripari affidando la fornitura all’azienda britannica Coryton Fuels.

Per quanto riguarda il Mondiale Rally, per sbloccare questa situazione di stallo è intervenuta direttamente la FIA che ha pagato le tasse doganali consentendo, così, il corretto svolgimento del Safari, terzo appuntamento stagionale del WRC che andrà in scena dal 20 al 23 marzo.

Se per la prova del Kenya si è trovata una soluzione tampone, in vista del Rally delle Isole Canarie, previsto a fine marzo, si sta cercando già un possibile sostituto. Anche se non è ancora ufficiale, pare che in pole position ci sia la compagina petrolifera saudita Aramco che fornisce il suo e-fuel già alle Dacia Sandrider impegnate nel Mondiale Rally Raid.