Rally

Dakar – 1ª tappa
Blitz di De Mevius, Dacia e Ford in scia

Michele Montesano Fuoco alle polveri. La 48ª edizione della Dakar è ufficialmente iniziata con la tappa ad anello di Yanbu....

Leggi »
Rally

Dakar – Prologo
Ford apre con Ekström e Guthrie

Michele Montesano Il prologo di Yanbu ha ufficialmente aperto la 48ª edizione della Dakar. Per il settimo anno consecutivo s...

Leggi »
Rally

I protagonisti della Dakar 2026:
Ford e Dacia provano a battere Toyota

Michele Montesano Tutti contro Toyota. La 48ª edizione della Dakar si preannuncia una lotta serrata fino all’ultimo chilome...

Leggi »
FIA Formula 3

Colnaghi, ignorato in Italia,
prende la licenza argentina

Massimo CostaMattia Colnaghi ha appena ottenuto la licenza argentina. E con questa parteciperà al campionato di Formula 3 20...

Leggi »
Rally

Dakar 2026: al via la 48ª edizione, una
sfida lunga 4.880 km in Arabia Saudita

Michele Montesano Puntuale con l’arrivo del nuovo anno si riaccendono i motori della Dakar. Giunto alla sua 48ª edizione, i...

Leggi »
GT Internazionale

Mercedes e la sfida della nuova GT3
Ad Affalterbach si lavora per il 2027

Michele Montesano Sostituire una vettura di successo non è mai facile anche se ti chiami Mercedes. Pur se ancora estremamen...

Leggi »
19 Mar [11:07]

Protesta dei piloti in Kenya
Niente dichiarazioni dopo le PS

Michele Montesano

I piloti del WRC non ci stanno. I protagonisti del Mondiale Rally, durante le prime fasi del Safari, hanno messo in atto una protesta in merito alle sanzioni comminate dalla FIA per un uso del linguaggio non consono durante le interviste. Un taglio netto alla radice, infatti al termine delle speciali gli equipaggi non rilasceranno dichiarazioni o, nel caso decidano di parlare, lo faranno solamente nella loro lingua madre.

Tale scelta fa seguito alla presa di posizione da parte della FIA che, nel recente Rally di Svezia, ha multato Adrien Fourmaux per ‘linguaggio non appropriato’ infrangendo, così, l’articolo 12.2.1 del Codice Sportivo Internazionale FIA. Il francese della Hyundai, colpevole di aver detto una parolaccia in un’intervista televisiva, è stato multato di 10.000 €, più ulteriori 20.000 € poi sospesi.

Le sanzioni previste dalla FIA vanno da una multa pecuniaria fino ad arrivare, in caso di recidiva, anche a penalità di tempo o punti sulla licenza. Piloti e navigatori, tramite la WoRDA (World Rally Drivers Alliance), hanno quindi espresso il loro dissenso decidendo, quindi, di non rilasciare dichiarazioni nel Safari Rally del Kenya.

Il comunicato rilasciato della WoRDA recita: “Siamo tutti d'accordo nel ridurre al minimo la maleducazione ai microfoni. Allo stesso tempo, è necessario mantenere una certa libertà di espressione e tenere vive le emozioni. I piloti non devono aver paura di essere puniti in alcun modo. Abbiamo chiesto al presidente della FIA alcune modifiche alle regole per aiutarci a raggiungere questo obiettivo”.

La dichiarazione unanime dei piloti del WRC prosegue: “Ecco perché noi (membri WoRDA n.d.r.) stiamo prendendo la decisione responsabile di rimanere in silenzio alla fine delle interviste o di rispondere nella nostra lingua madre. Nell'interesse del nostro sport, tale azione è purtroppo necessaria e ci scusiamo con tutti i fan del rally, anche se sappiamo che ci supportano in questo".