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15 Feb [16:41]

FWS a Valencia, gare
DVL allunga, le prime di Ruta e Kräling

Davide Attanasio - Formula Winter Series&Photo Pellegrini

È stata una domenica di fuoco, quella della Formula Winter Series Gedlich sul "Circuit Ricardo Tormo" di Cheste, comune sito nella Comunità Autonoma Valenciana. A causa dell'allerta vento, l'intero programma della giornata di sabato (qualifica 1, gara 1) è stato inserito in quello della domenica, con qualche modifica che ha interessato la cancellazione della seconda qualifica e la riduzione della distanza delle tre gare (da trenta a venti minuti, più un giro).

Il vento, che è spirato con raffiche anche piuttosto forti, ha comunque permesso una regolare attività in pista, per la prima volta senza acqua. Qualcuno dirà, ci mancava solo quella... Ed effettivamente, non si può dire che gli organizzatori del campionato siano stati baciati dalla dea bendata. In Portogallo, nelle prime due tappe, pioggia a catinelle e pochi squarci di sereno, e nemmeno in Spagna si è potuto respirare del clima mediterraneo.

A ogni modo, l'uomo della domenica (letteralmente) è stato ancora una volta Dries Van Langendonck, o "DVL", come viene spesso abbreviato. Il belga del team Rodin ha ulteriormente allungato al vertice della classifica piloti, che lo vede guidare con un vantaggio di sessantuno punti su Aleksander Ruta e Ary Bansal. Lo ha fatto prima di tutto conquistando la partenza dal palo nella prima qualifica, che gli ha permesso di partire davanti in gara 1.



Nella prima corsa, Dries è stato bravo nel tenere la testa, precedendo Rocco Coronel (autore di un grande scatto dalla settima casella), Ruta, Thomas Bearman, Ludovico Busso e Pedro Lima dopo il primo giro. Al contrario, Jensen Burnett (Mathilda), al debutto nella serie su una pista che affronterà nella F4 spagnola, ottimo terzo in qualifica, ha ahilui stallato, mentre Zoe Florescu, nella ghiaia di curva 8, ha subito richiamato all'ordine la safety-car.

Ripresa l'azione, se Van Langendonck non ha avuto alcun problema a controllare il plotone, andando a vincere la sua quarta gara in stagione, la lotta per il terzo posto dietro Coronel è stata ben più avvincente: Bearman ha attaccato Ruta, ma il polacco ha fatto le spalle larghe. Questo ha rallentato il fratello di Ollie, e Busso non se lo è fatto dire due volte, entrando con determinazione (e un po' troppo ottimismo) all'interno di curva 11.

Il contatto è stata la logica conseguenza. La gara di Bearman è di fatto finita in quel momento, mentre Busso, non ritenuto colpevole dai commissari, è comunque riuscito a fare suoi sei punti grazie alla settima posizione. Lima, Bansal e Alfie Slater, rispettivamente 4°, 5° e 6°, hanno ringraziato, e naturalmente ha fatto lo stesso anche Ruta, che dopo una serie interminabile di quinte e seste posizioni ha conquistato il suo primo podio stagionale.

La sua giornata, però, era appena iniziata. In gara 2, in virtù dei migliori secondi tempi della qualifica, DVL è partito ancora davanti, ma lo stacco frizione del junior McLaren (forse il suo tallone d'Achille) è stato deficitario, con Ruta e Lima che lo hanno infilato. Subito dopo, Bearman da vittima è diventato carnefice: è stato lui a toccare uno sfortunato Coronel, che era partito ancora una volta molto bene, ponendo di fatto fine alla sua corsa.

Intanto, nelle retrovie, un incidente tra Slater e Vittorio Orsini è motivo di un nuovo, precoce ingresso della vettura di sicurezza. Alla ripartenza Bearman, complice una penalità di 5" per quanto successo con Coronel, è costretto a forzare il ritmo, e favorito da un tentativo (poi riuscito) di Van Langendonck su Lima, riesce a sbarazzarsi di entrambi. Sarà sufficiente per resistere dietro Ruta (foto sotto), alla sua prima, meritata vittoria in monoposto.



Bearman, in realtà, sarebbe stato terzo, se non che Lima, bravo nel controsorpassare Van Langendonck alla terzultima tornata, ha ricevuto una penalità di cinque secondi per track limits che lo ha fatto retrocedere ottavo. Non è stata l'unica: con il brasiliano altri otto piloti, compreso Oscar Repetto (Cram), decimo al ritorno dopo che a Portimão aveva ceduto il volante della "sua" Tatuus ad Alexandre Louza (succederà anche ad Alcañiz a inizio marzo).

La griglia di partenza dell'ultima corsa, infine, è stata stabilita in base ai giri veloci messi a segno proprio in gara 2. Questo non ha sorriso né a Van Langendonck, che aveva il 12esimo riferimento, né naturalmente a Coronel, che di giri buoni non è proprio riuscito a farne, ma ha fatto la fortuna di Arjen Kräling (US Racing), che ha sfruttato come meglio non avrebbe potuto la sua occasione vincendo come Ruta la sua prima corsa nelle "single seaters".



Partenza ideale, gestione del ritmo e tanta lucidità hanno permesso al tedesco (foto sopra), prossimamente impegnato in F4 italiana, di guadagnarsi un meritato trionfo, e al suo compagno Oleksandr Savinkov - senza punti perché partito tra gli ultimi sia nella prima che nella seconda gara - di conservare senza troppi patemi una quarta posizione preziosa in ottica classifica. Sul podio, con Kräling, ancora il brillante team Van Amersfoort con Ruta e Bearman.

In una corsa che non ha avuto grandi sussulti (a differenza delle prime due, ben più vivaci nonostante fossimo a Valencia, pista "invisa" ai sorpassi), approfittiamo del bel risultato di Samuel Ifrid, ottavo e miglior rookie, per elogiare il lavoro del team Cram. Ifrid ha resistito al ritorno di Van Langendonck, precedendolo per poco meno di un decimo. Vedere il junior McLaren a panino tra due Tatuus del team Cram dà grande merito alla squadra lombarda.

Eravamo curiosi, infine, di vedere come se la sarebbe cavata Busso in condizioni di pista asciutta. Se sul bagnato il siciliano deve ancora fare un po' di strada, sull'asciutto ha dimostrato di valere le prestazioni dei migliori del suo team (US Racing), risultando l'apripista dei suoi in qualifica e in gara 2. Lo sarebbe stato anche nella prima se non avesse esagerato nei confronti di Bearman, mentre nella terza è comunque arrivato un buon sesto posto.

Domenica 15 febbraio 2026, gara 1

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 13 giri in 22'37"470
2 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 0"511
3 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 0"890
4 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 2"467
5 - Ary Bansal - US Racing - 2"616
6 - Alfie Slater - Rodin - 8"790
7 - Ludovico Busso - US Racing - 9"446
8 - Noah Killion - US Racing - 9"649
9 - Ethan Lennon - Rodin - 10"582
10 - Felipe Reijs - AKM - 10"898
11 - Samuel Ifrid - Cram - 12"423
12 - Teo Borenstein - Jenzer - 12"645
13 - Roman Kamyab - US Racing - 14"483
14 - León Hedfors - Campos - 15"036
15 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 15"262
16 - Chiara Bättig - Campos - 15"823
17 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 16"093
18 - Oscar Repetto - Cram - 16"580
19 - Arjen Kräling - US Racing - 17"234
20 - Levi Arn - Jenzer - 19"925
21 - Jensen Burnett - Mathilda - 21"656
22 - Abdullah Kamel - AKM - 25"199
23 - Vittorio Orsini - AKM - 25"976
24 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 28"284
25 - Georgiy Zasov - Jenzer - 28"683
26 - Eric Poulsen - AS Motorsport - 31"206
27 - Caitlyn McDaniel - Mathilda - 37"656
28 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 37"906

Ritirati
Andre Rodriguez
Maximilian Kammerlander
Zoe Florescu

Domenica 15 febbraio 2026, gara 2

1 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 13 giri in 22'26"498
2 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 5"978 *
3 - Dries Van Langendonck - Rodin - 6"988
4 - Ludovico Busso - US Racing - 7"172
5 - Ary Bansal - US Racing - 7"517
6 - Jensen Burnett - Mathilda - 8"590
7 - Teo Borenstein - Jenzer - 10"272
8 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 10"332 **
9 - Roman Kamyab - US Racing - 11"615
10 - Oscar Repetto - Cram - 17"463 **
11 - Samuel Ifrid - Cram - 18"276 **
12 - Abdullah Kamel - AKM - 18"999
13 - Levi Arn - Jenzer - 19"676
14 - León Hedfors - Campos - 19"926
15 - Felipe Reijs - AKM - 20"367
16 - Andre Rodriguez - Cram - 21"007 
17 - Zoe Florescu - Campos - 21"731
18 - Maximilian Kammerlander - Cram - 22"963
19 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 23"975
20 - Eric Poulsen - AS Motorsport - 24"296
21 - Chiara Bättig - Campos - 24"337 **
22 - Ethan Lennon - Rodin - 28"488 ***
23 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 29"745 **
24 - Noah Killion - US Racing - 31"469 ***
25 - Alfie Slater - Rodin - 31"955
26 - Georgiy Zasov - Jenzer - 32"199 **
27 - Caitlyn McDaniel - Mathilda - 34"133

* 5" di penalità per aver causato una collisione
** 5" di penalità per track limits
*** 10" di penalità per track limits

Ritirati
Oleksandr Savinkov
Arjen Kräling
Vittorio Orsini
Rocco Coronel

Domenica 15 febbraio 2026, gara 3

1 - Arjen Kräling - US Racing - 12 giri in 21'50"876
2 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 0"685
3 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1"595
4 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 1"982
5 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 3"414
6 - Ludovico Busso - US Racing - 4"278
7 - Ary Bansal - US Racing - 5"609
8 - Samuel Ifrid - Cram - 6"136
9 - Dries Van Langendonck - Rodin - 6"225
10 - Oscar Repetto - Cram - 6"738
11 - Noah Killion - US Racing - 7"476
12 - Alfie Slater - Rodin - 7"591
13 - Teo Borenstein - Jenzer - 7"863
14 - Roman Kamyab - US Racing - 8"395
15 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 8"767
16 - Jensen Burnett - Mathilda - 8"875
17 - Felipe Reijs - AKM - 9"122
18 - Ethan Lennon - Rodin - 9"474
19 - Abdullah Kamel - AKM - 9"600
20 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 9"887
21 - Zoe Florescu - Campos - 10"322
22 - León Hedfors - Campos - 10"775
23 - Maximilian Kammerlander - Cram - 11"126
24 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 11"594
25 - Chiara Bättig - Campos - 12"054
26 - Eric Poulsen - AS Motorsport - 12"955
27 - Caitlyn McDaniel - Mathilda - 14"533
28 - Vittorio Orsini - AKM - 40"407
29 - Levi Arn - Jenzer - 1 giro

Ritirati
Georgiy Zasov
Andre Rodriguez

Domenica 15 febbraio 2026, qualifica


1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 1'34"817
2 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 1'34"971
3 - Jensen Burnett - Mathilda - 1'35"092
4 - Ludovico Busso - US Racing - 1'35"093
5 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 1'35"117
6 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1'35"160
7 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 1'35"190
8 - Ary Bansal - US Racing - 1'35"309
9 - Alfie Slater - Rodin - 1'35"318
10 - Noah Killion - US Racing - 1'35"362
11 - Roman Kamyab - US Racing - 1'35"412
12 - Samuel Ifrid - Cram - 1'35"423
13 - Felipe Reijs - AKM - 1'35"590
14 - León Hedfors - Campos - 1'35"682
15 - Ethan Lennon - Rodin - 1'35"691
16 - Teo Borenstein - Jenzer - 1'35"720
17 - Oscar Repetto - Cram - 1'35"744
18 - Chiara Bättig - Campos - 1'35"781
19 - Arjen Kräling - US Racing - 1'35"926
20 - Andre Rodriguez - Cram - 1'35"946
21 - Levi Arn - Jenzer - 1'35"951
22 - Abdullah Kamel - AKM - 1'36"078
23 - Zoe Florescu - Campos - 1'36"092
24 - Georgiy Zasov - Jenzer - 1'36"131
25 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 1'36"132
26 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 1'36"178
27 - Maximilian Kammerlander - Cram - 1'36"217
28 - Vittorio Orsini - AKM - 1'36"290
29 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 1'36"775
30 - Eric Poulsen - AS Motorsport - 1'37"048
31 - Caitlyn McDaniel - Mathilda - 1'38"780

La griglia di gara 1 è stata formata prendendo in esame i risultati della qualifica; quella di gara 2 considerando i secondi migliori tempi registrati nella qualifica; infine, lo schieramento di gara 3 è stato stilato in base ai giri veloci messi a segno in gara 2.

Il campionato
1.Van Langendonck 153 punti; 2.Ruta, Bansal 92; 4.Bearman 78; 5.Savinkov 71; 6.Coronel 70; 7.Slater 48; 8.Lennon, Busso 47; 10.Kräling 36; 11.Lima 34; 12.Borenstein 22; 13.Arn 21; 14.Bättig 18; 15.Paatz, Killion 15; 17.Ifrid 14; 18.Palmowski 12; 19.Orsini 10; 20.Burnett 8; 21.Reijs 7; 22.Rudokas, Rodriguez, Repetto 4; 25.Kamyab, Kamel, Panzeri 2.

8 Feb [15:34]

FWS a Portimão, gara 3
Super Van Langendonck, Busso 3°

Davide Attanasio - Photo Pellegrini

Dries Van Langendonck è incontenibile. Dopo aver dato spettacolo nella giornata di sabato (
qui per saperne di più), il belga del team Rodin ha concesso il bis alla domenica, vincendo l'ultima corsa del programma della Formula Winter Series sul circuito di Portimão, disputatasi con pista bagnata come le precedenti cinque. Un record?

Ancora una volta, Van Langendonck ha dimostrato di avere una marcia in più degli altri. In gara 1, nonostante due giri e spiccioli di bandiera verde, ha rimontato da 27esimo alla zona punti, in gara 2 ha vinto con otto secondi di margine su Alfie Slater, e oggi si è ripetuto. Il secondo classificato, in questo caso, è stato Oleksandr Savinkov, che in un primo momento aveva anche superato Dries.

Dove? Al via. Dopo una partenza ritardata con un ulteriore giro di formazione, allo spegnimento dei semafori l'ucraino è stato più incisivo del junior McLaren, che su questo aspetto, evidentemente, deve ancora trovare la quadra. L'idillio in testa è però durato poco, e dopo cinque curve Van Langendonck si era già ripreso il comando delle operazioni, grazie a una bella mossa all'interno dopo aver inizialmente fintato di andare all'esterno.

La marcia solitaria del 15enne di Hasselt è ripresa dopo tre giri di safety-car (incidente tra Vittorio Orsini e Tomas Rudokas), e soprattutto a suon di giri veloci. Sfruttando una lotta tra Savinkov e Ludovico Busso, il vantaggio sul primo inseguitore si è subito attestato sui tre secondi, per poi crescere inesorabilmente fino agli otto già menzionati. Savinkov ha a sua volta fatto gara a sé, precedendo lo stesso Busso di circa dieci secondi.

Il siciliano, al primo podio della sua carriera in monoposto, ha sfruttato come meglio non avrebbe potuto il fatto di essere partito quarto, risultato conseguito al termine di una positiva seconda qualifica. In gara, seppur con qualche sofferenza di troppo, è stato abile nel tenersi dietro Ethan Lennon, Aleksander Ruta e Ary Bansal, che hanno occupato le posizioni che vanno dalla quarta alla sesta. Sarà interessante valutare Busso su condizioni di pista asciutta.

Gli stessi Lennon, Ruta e Bansal, insieme a Thomas Bearman, si sono scambiati ruotate poco amichevoli, ma la peggio la avuta Rocco Coronel, sballottolato a destra e sinistra, a un certo punto 13esimo ma alla fine capace di ricostruire una corsa da punti. Un fine settimana comunque non positivo quello di Coronel, che in classifica è solo quarto con meno della metà dei punti di Van Langendonck, che guida a quota 108 con 42 lunghezze su Bansal e 49 su Savinkov.

Nota di merito per Samuel Ifrid. L'elvetico del team Cram, risultato già due volte nei dieci all'Estoril, sul circuito dell'Algarve è riuscito a portare punti a casa proprio in extremis, vincendo al fotofinish la battaglia con Pedro Lima, 11esimo per 68 millesimi di secondo. Infine, non ha preso parte all'azione Markas Silkunas (Jenzer).

Domenica 8 febbraio 2026, gara 3

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 14 giri in 31'58"707
2 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 7"980
3 - Ludovico Busso - US Racing - 17"656
4 - Ethan Lennon - Rodin - 18"145
5 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 18"768
6 - Ary Bansal - US Racing - 19"209
7 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 21"880
8 - Alfie Slater - Rodin - 22"331
9 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 23"017
10 - Samuel Ifrid - Cram - 28"709
11 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 28"777
12 - Arjen Kräling - US Racing - 31"024
13 - Noah Killion - US Racing - 32"077
14 - Teo Borenstein - Jenzer - 33"907
15 - Levi Arn - Jenzer - 34"459
16 - Nicolás Cortés - Jenzer - 38"740
17 - Roman Kamyab - US Racing - 39"075
18 - Emmilio Del Grosso - Mathilda - 40"325
19 - Felipe Reijs - AKM - 44"816
20 - Zoe Florescu - Campos - 48"050
21 - Chiara Bättig - Campos - 48"714
22 - Abdullah Kamel - AKM - 49"516 *
23 - Maximilian Kammerlander - Cram - 49"582
24 - Mathilda Paatz - Mathilda - 52"518
25 - Ella Stevens - Rodin - 53"002
26 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 57"622
27 - León Hedfors - Campos - 1'01"285
28 - Alexandre Louza - Cram - 1'01"734 *
29 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 1'07"196

* 5" di penalità

Ritirati
Andre Rodriguez
Tomas Rudokas
Vittorio Orsini

Non partito
Markas Silkunas

Sabato 7 febbraio 2026, qualifica 2

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 2'05"389
2 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 2'06"233
3 - Ethan Lennon - Rodin - 2'06"258
4 - Ludovico Busso - US Racing - 2'06"393
5 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 2'06"414
6 - Ary Bansal - US Racing - 2'06"456
7 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 2'06"709
8 - Arjen Kräling - US Racing - 2'06"790
9 - Roman Kamyab - US Racing - 2'07"065
10 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 2'07"105
11 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 2'07"105
12 - Alfie Slater - Rodin - 2'07"214
13 - Teo Borenstein - Jenzer - 2'07"303
14 - Samuel Ifrid - Cram - 2'07"637
15 - Noah Killion - US Racing - 2'07"645
16 - Maximilian Kammerlander - Cram - 2'07"784
17 - Levi Arn - Jenzer - 2'07"800
18 - Markas Silkunas - Jenzer - 2'07"815
19 - Abdullah Kamel - AKM - 2'07"899
20 - Zoe Florescu - Campos - 2'08"038
21 - Nicolás Cortés - Jenzer - 2'08"073
22 - Tomas Rudokas - Renauer - 2'08"158
23 - Andre Rodriguez - Cram - 2'08"180
24 - Ella Stevens - Rodin - 2'08"222
25 - Emmilio Del Grosso - Mathilda - 2'08"257
26 - Vittorio Orsini - AKM - 2'08"598
27 - Alexandre Louza - Cram - 2'08"640
28 - Felipe Reijs - AKM - 2'08"647
29 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 2'08"894
30 - León Hedfors - Campos - 2'08"945
31 - Mathilda Paatz - Mathilda - 2'09"027
32 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 2'09"732
33 - Chiara Bättig - Campos - 2'11"833

Il campionato
1.Van Langendonck 108 punti; 2.Bansal 66; 3.Savinkov 59; 4.Coronel 52; 5.Bearman, Lennon 45; 7.Slater 40; 8.Ruta 34; 9.Arn, Busso 21; 11.Bättig 18; 12.Borenstein 16; 13.Paatz 15; 14.Palmowski 12; 15.Killion 11; 16.Orsini, Ifrid 10; 18.Kräling 9; 19.Lima 8; 20.Reijs 6; 21.Rudokas, Rodriguez 4; 23.Repetto, Panzeri, Kamel 2.

7 Feb [18:54]

FWS a Portimão, gara 1-2
Van Langendonck impressiona
C'è gloria anche per Bansal

Davide Attanasio - Photo Pellegrini

Secondo fine settimana portoghese per la Winter Series. Dopo Estoril, tocca a Portimão ospitare il campionato organizzato da Gedlich. Tra le cose che non sono cambiate, il meteo. La pioggia non ha dato tregua neppure nella prima giornata di gare. 

Il capoclassifica Dries Van Langendonck, però, con le suddette condizioni sembra sguazzarci piuttosto bene. Il belga del team Rodin ha sì perso la pole position nella prima qualifica ai danni del compagno Ethan Lennon, ma in entrambe le corse è stato di gran lunga il più veloce, anche se non tutto è andato come avrebbe voluto.

Nella prima gara, infatti, Van Langendonck ha stallato. Lo stesso è successo ad Alfie Slater, che partiva dalla fila dietro. Questo ha di fatto salvato la corsa di Dries, perché Pedro Lima, scattato dalla settima fila, ha colpito Slater. Questi ultimi sono stati costretti al ritiro, mentre Van Langendonck, evitato il peggio, è rimasto in vita.

Dai bassifondi della classifica, nonostante due periodi di safety-car che hanno di fatto ridotto l'azione a non più di due giri di bandiera verde, Van Langendonck si è fatto largo nel gruppo, riuscendo a rimontare fino all'ottava posizione, risultata poi settima dopo una penalità di cinque secondi comminata a Lennon.

La vittoria è andata ad Ary Bansal (US Racing, foto sotto), campione del GB4, abile nel superare Lennon alla prima occasione utile. L'indiano, inoltre, è stato intelligente quando, con il cronometro che scorreva dopo la seconda safety-car, ha aspettato che scadesse il tempo per ridurre la distanza di gara a un giro.



Thomas Bearman (Van Amersfoort) e Teo Borenstein (Jenzer) sono stati promossi rispettivamente al secondo e al terzo posto dopo la penalità di Lennon. Per il britannico è il secondo della stagione, mentre Borenstein, uno dei pochi senza punti dopo l'appuntamento dell'Estoril, è riuscito a rompere il ghiaccio.

Gara 2, invece, forse stata la più lineare dall'inizio della stagione. Partiti dietro safety-car, l'intervento della vettura di sicurezza non è più stato necessario. Lennon, sempre dalla pole in virtù della regola dei secondi migliori tempi del Q1, ha subito perso la testa ai danni di Van Langendonck, che lo ha passato in corrispondenza di curva 5 complice anche un piccolo lungo da parte del sudafricano prossimamente impegnato nella F4 britannica.

È sembrato che il junior della McLaren fosse al parco giochi, e a dimostrazione della sua superiorità ha fatto registrare il giro più veloce (che vale un punto) alla penultima tornata. Slater, secondo grazie a un bel sorpasso all'esterno di curva 4 su Lennon, ha rimediato un distacco di otto secondi, con Lennon riuscito stavolta a conservare quantomeno un posto sul podio.

Bellissimo il duello tra Rocco Coronel e Bansal. L'olandese, figlio d'arte, ha vissuto quindici giri movimentati: prima un contatto con Oleksandr Savinkov con conseguenze per l'ucraino, poi il sorpasso su Bansal al terzo giro che sembrava poter essere il preludio di una rincorsa ai primi tre, infine la bellissima difesa su Bansal, tenuto dietro con grandissima maestria e doti nel posizionamento della vettura. 

A punti in entrambe le corse Ludovico Busso, piazzatosi nono sia nella prima gara che nella seconda. Nella giornata di domenica avrà luogo l'ultimo atto, dove sarà Van Langendonck a partire dal palo in virtù del miglior crono ottenuto nella seconda qualifica.

Sabato 7 febbraio 2026, gara 1


1 - Ary Bansal - US Racing - 11 giri in 32'27"584
2 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1"202
3 - Teo Borenstein - Jenzer - 1"877
4 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 2"976
5 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 3"527
6 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 4"142
7 - Dries Van Langendonck - Rodin - 4"414
8 - Ethan Lennon - Rodin - 5"319 *
9 - Ludovico Busso - US Racing - 5"478
10 - Noah Killion - US Racing - 5"494
11 - Roman Kamyab - US Racing - 5"630
12 - Markas Silkunas - Jenzer - 6"396
13 - Samuel Ifrid - Cram - 6"950
14 - Andre Rodriguez - Cram - 7"441
15 - Maximilian Kammerlander - Cram - 8"008
16 - Tomas Rudokas - Renauer - 8"557
17 - Nicolás Cortés - Jenzer - 8"802
18 - Arjen Kräling - US Racing - 9"626
19 - León Hedfors - Campos - 10"260
20 - Mathilda Paatz - Mathilda - 10"506
21 - Chiara Bättig - Campos - 11"252
22 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 11"522
23 - Levi Arn - Jenzer - 11"970
24 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 12"595
25 - Vittorio Orsini - AKM - 13"720
26 - Ella Stevens - Rodin - 14"021
27 - Alexandre Louza - Cram - 14"906
28 - Felipe Reijs - AKM - 15"185
29 - Abdullah Kamel - AKM - 27"247

* 5" di penalità per aver lasciato la pista traendone vantaggio

Ritirati
Emmilio Del Grosso
Alfie Slater
Pedro Lima
Zoe Florescu

Sabato 7 febbraio 2026, gara 2

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 15 giri in 33'03"718
2 - Alfie Slater - Rodin - 8"138
3 - Ethan Lennon - Rodin - 10"584
4 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 20"223
5 - Ary Bansal - US Racing - 20"530
6 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 21"332
7 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 22"230
8 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 29"136
9 - Ludovico Busso - US Racing - 29"303
10 - Teo Borenstein - Jenzer - 32"276
11 - Noah Killion - US Racing - 37"400
12 - Samuel Ifrid - Cram - 41"388
13 - Roman Kamyab - US Racing - 45"166
14 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 45"375
15 - Arjen Kräling - US Racing - 45"882
16 - Andre Rodriguez - Cram - 48"298
17 - Levi Arn - Jenzer - 49"329
18 - Maximilian Kammerlander - Cram - 51"080
19 - Markas Silkunas - Jenzer - 1'01"183
20 - Felipe Reijs - AKM - 1'02"385
21 - Tomas Rudokas - Renauer - 1'04"299
22 - Zoe Florescu - Campos - 1'06"303
23 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 1'09"420
24 - Abdullah Kamel - AKM - 1'11"846
25 - Alexandre Louza - Cram - 1'14"732
26 - Chiara Bättig - Campos - 1'15"005 **
27 - Mathilda Paatz - Mathilda - 1'15"872 ***
28 - Ella Stevens - Rodin - 1'20"984
29 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 1'23"083
30 - León Hedfors - Campos - 1'53"876
31 - Emmilio Del Grosso - Mathilda - 1'59"610
32 - Vittorio Orsini - AKM - 1 giro *

* 5" di penalità per aver causato una collisione
** 5" di penalità per track limits
*** 10" di penalità per aver lasciato la pista traendone vantaggio

Ritirato
Nicolás Cortés

Sabato 7 febbraio 2026, qualifica 1 (valevole per gara 1)

1 - Ethan Lennon - Rodin - 2'05"468
2 - Dries Van Langendonck - Rodin - 2'05"548
3 - Ary Bansal - US Racing - 2'06"075
4 - Alfie Slater - Rodin - 2'06"223
5 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 2'06"678
6 - Teo Borenstein - Jenzer - 2'06"883
7 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 2'07"036
8 - Ludovico Busso - US Racing - 2'07"073
9 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 2'07"086
10 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 2'07"446
11 - Arjen Kräling - US Racing - 2'07"576
12 - Noah Killion - US Racing - 2'07"680
13 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 2'08"030
14 - Maximilian Kammerlander - Cram - 2'08"146
15 - Roman Kamyab - US Racing - 2'08"160
16 - Samuel Ifrid - Cram - 2'08"320
17 - Markas Silkunas - Jenzer - 2'08"438
18 - Tomas Rudokas - Renauer - 2'08"504
19 - Ella Stevens - Rodin - 2'08"532 
20 - Levi Arn - Jenzer - 2'08"610 *
21 - Emmilio Del Grosso - Mathilda - 2'08"610
22 - Andre Rodriguez - Cram - 2'08"757
23 - León Hedfors - Campos - 2'08"773
24 - Zoe Florescu - Campos - 2'08"810
25 - Nicolás Cortés - Jenzer - 2'08"927
26 - Vittorio Orsini - AKM - 2'08"931
27 - Abdullah Kamel - AKM - 2'09"054
28 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 2'09"296
29 - Felipe Reijs - AKM - 2'09"362
30 - Chiara Bättig - Campos - 2'09"419
31 - Mathilda Paatz - Mathilda - 2'09"600
32 - Alexandre Louza - Cram - 2'10"134
33 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 2'10"240

* miglior tempo cancellato per aver causato bandiera rossa

La griglia di partenza di gara 2, invece, è stata stabilita prendendo in considerazione i secondi migliori tempi della prima qualifica.

Il campionato
1.Van Langendonck 80 punti; 2.Bansal 58; 3.Coronel 50; 4.Savinkov 41; 5.Bearman 39; 6.Slater 36; 7.Lennon 31; 8.Ruta 24; 9.Arn 21; 10.Bättig 18; 11.Borenstein 16; 12.Paatz 15; 13.Palmowski 12; 14.Killion 11; 15.Orsini 10; 16.Ifrid, Kräling 9; 18.Lima 8; 19.Reijs, Busso 6; 21.Rudokas, Rodriguez 4; 23.Repetto, Panzeri, Kamel 2.

25 Gen [17:00]

FWS all'Estoril, gare
Pazzo weekend, 24 piloti a punti

Davide Attanasio - Photo Pellegrini

Difficilmente, in tempi recenti, si era assistito a una quantità di avvenimenti così "cataclismatici" messi insieme. Sembrava che il circuito dell'Estoril, sede della prima tappa della Formula Winter Series, fosse stato avvolto dalla nuvola di Fantozzi, questo perché in Portogallo non ha praticamente mai smesso di piovere.

Tutte le sessioni sono state in qualche modo condizionate dalla pioggia e dal forte vento. A partire dalle qualifiche, dove nella prima addirittura metà griglia non è riuscita a siglare un tempo valido. In entrambe, la pole è andata al junior McLaren Dries Van Langendonck (Rodin), particolarmente a suo agio con l'acqua come già intravisto quando debuttò in F4 britannica.



E al belga (in basso nella foto sopra) è bastato non sbagliare per assicurarsi gara 1. La pioggia andava e veniva, e la safety-car non ha praticamente mai lasciato la guida del gruppo. A un certo punto c'è anche stata l'incursione di una bandiera rossa, ma quando la ripartenza sembrava imminente la pioggia è tornata a fare la voce grossa. Nuova rossa, gara finita e risultati (incredibilmente) convalidati con, dietro a Van Langendonck, i rookie Alfie Slater (fratello minore di Freddie) e Levi Arn (Jenzer).

Durante gara 2, invece, non è piovuto, ma la pista era bagnata e controllare le vetture risultava assai complicato per i piloti. A ogni modo, è stata la più lineare. "Solamente" due safety-car, la prima per il ritiro di Viktor Poulsen, la seconda, verso la fine, per l'insabbiamento di Abdul Kamel. Per il resto, corsa pulita.

E infatti, i valori in campo sono emersi più che mai. Rocco Coronel (Van Amersfoort), dalla sesta casella, è partito a razzo e si è trovato a guidare il plotone già dopo due curve. Al contrario, la poleman Alisha Palmowski (Campos) non è riuscita a tenere il passo dei migliori. Coronel (foto sotto) ha poi tenuto a bada Van Langendonck, gestendo benissimo entrambe le ripartenze dopo la safety. I due hanno fatto letteralmente il vuoto, e a un certo punto avevano accumulato quasi quattordici secondi sul gruppo alle loro spalle.

A guidarlo, alla fine, Thomas Bearman, che non ha mollato di un centimetro, precedendo sotto la bandiera a scacchi il deb Ethan Lennon (Rodin) e Ary Bansal (US Racing).



E proprio Bansal, in gara 3, ha avuto a disposizione una ghiottissima chance per vincere. Sembrava finalmente poter esserci l'asciutto, ma mentre i piloti prendevano posto in griglia, l'ennesimo acquazzone ha sconvolto tutti i piani. Inspiegabilmente (sulla direzione gara di Neus Santamaria ci sarebbe da aprire un capitolo a parte, e in negativo), si parte, e infatti neanche a dirlo, tempo due curve che quattro macchine erano già out: Ginevra Panzeri, Poulsen, Noah Killion e Markas Silkunas.

La SC è nuovamente costretta a entrare in soccorso, ed è proprio in questo momento che la gara ha la sua "sliding door". Davanti, con le slick, non si fermano (che si aspettassero una rossa?), dietro invece si giocano il jolly. Ai box, tra gli altri, rientrano subito Oleksandr Savinkov (US Racing), Vittorio Orsini (AKM) e Andre Rodriguez (Cram), seguiti a ruota da una decina di colleghi, che mettono le rain e sperano che la corsa possa riprendere.

E così è successo. Alla ripartenza, i piloti con le wet volano, mentre quelli con le gomme d'asciutto (tra cui il poleman Van Langendonck e Coronel) devono mettere la freccia a destra e fermarsi, ma la loro corsa di fatto finisce lì.



La situazione è che Bansal guida su Savinkov, mentre al terzo posto c'è addirittura la giovane elvetica Chiara Bättig (Campos), che pensate un po' era partita dalla pit-lane. Savinkov (foto sopra), giro dopo giro, guadagna sul compagno di squadra indiano, lo infila senza troppi complimenti all'esterno di "Orelha", la settima curva dello storico autodromo lusitano, e va a vincere la sua prima gara dopo più di due annate in formula.

Hanno poi fatto lo stesso, su Bansal, anche la Bättig, seconda, e Mathilda Paatz, un'altra di quelle che aveva subito (o quasi) deciso di fermarsi. La tedesca è stata premiata con il gradino più basso del podio, a completamento di un fine settimana positivo per le ragazze in pista (Ginevra Panzeri è risultata nona nella prima corsa).

Ben ventiquattro piloti, come suggerisce il titolo, sono stati capaci di finire a punti. Tra questi anche gli italiani Ludovico Busso (US Racing), due volte decimo, e il già citato Orsini, quinto in gara 3. Buona prestazione anche da parte del team Cram, che ha marcato visita nella top-10 con tre piloti sui quattro schierati.

Sabato 24 gennaio 2026, gara 1

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 7 giri in 37'52"840
2 - Alfie Slater - Rodin - 1"050
3 - Levi Arn - Jenzer - 2"026
4 - Alisha Palmowski - Campos - 2"789
5 - Noah Killion - US Racing - 3"593
6 - Arjen Kräling - US Racing - 4"618
7 - Felipe Reijs - AKM - 5"865
8 - Tomas Rudokas - Renauer - 6"999
9 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 8"160
10 - Ludovico Busso - US Racing - 9"051
11 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 9"900
12 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 10"529
13 - Oscar Repetto - Cram - 11"129
14 - Maximilian Kammerlander - Cram - 12"102
15 - Markas Silkunas - Jenzer - 13"464
16 - Chiara Bättig - Campos - 15"012
17 - Samuel Ifrid - Cram - 16"116
18 - Vittorio Orsini - AKM - 17"107
19 - Georgiy Zasov - Jenzer - 17"987
20 - Andre Rodriguez - Cram - 19"528
21 - Rafaela Ferreira - Campos - 20"764
22 - Teo Borenstein - Jenzer - 21"367
23 - Mathilda Paatz - Mathilda - 22"515
24 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 23"517
25 - Roman Kamyab - US Racing - 24"176
26 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 25"956

Ritirati
Aleksander Ruta
Ary Bansal
Viktor Poulsen
Ethan Lennon
Abdullah Kamel

Domenica 25 gennaio 2026, gara 2

1 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 15 giri in 33'59"657
2 - Dries Van Langendonck - Rodin - 0"857
3 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 2"570
4 - Ethan Lennon - Rodin - 2"991
5 - Ary Bansal - US Racing - 3"553
6 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 4"534
7 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 5"755
8 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 6"079
9 - Oscar Repetto - Cram - 6"518
10 - Samuel Ifrid - Cram - 7"461
11 - Alisha Palmowski - Campos - 7"744
12 - Ludovico Busso - US Racing - 8"637
13 - Felipe Reijs - AKM - 8"929
14 - Teo Borenstein - Jenzer - 9"108
15 - Markas Silkunas - Jenzer - 9"691
16 - Alfie Slater - Rodin - 9"773
17 - Chiara Bättig - Campos - 10"032
18 - Andre Rodriguez - Cram - 11"884
19 - Noah Killion - US Racing - 12"287
20 - Rafaela Ferreira - Campos - 14"080
21 - Roman Kamyab - US Racing - 14"346
22 - Maximilian Kammerlander - Cram - 14"463
23 - Mathilda Paatz - Mathilda - 15"221
24 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 15"737
25 - Tomas Rudokas - Renauer - 16"710
26 - Vittorio Orsini - AKM - 18"472 *
27 - Arjen Kräling - US Racing - 30"408
28 - Abdullah Kamel - AKM - 54"650

* 5" di penalità per aver causato una collisione

Ritirati
Levi Arn
Georgiy Zasov
Viktor Poulsen

Domenica 25 gennaio 2026, gara 3

1 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 13 giri in 33'09"777
2 - Chiara Bättig - Campos - 7"725
3 - Mathilda Paatz - Mathilda - 8"802
4 - Ary Bansal - US Racing - 14"253
5 - Vittorio Orsini - AKM - 14"933
6 - Samuel Ifrid - Cram - 15"712
7 - Levi Arn - Jenzer - 16"399
8 - Andre Rodriguez - Cram - 17"336
9 - Abdullah Kamel - AKM - 22"388
10 - Ludovico Busso - US Racing - 23"823
11 - Roman Kamyab - US Racing - 24"351
12 - Maximilian Kammerlander - Cram - 26"246
13 - Arjen Kräling - US Racing - 26"615
14 - Tomas Rudokas - Renauer - 28"953
15 - Alisha Palmowski - Campos - 30"093
16 - Felipe Reijs - AKM - 32"742
17 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 44"273
18 - Teo Borenstein - Jenzer - 46"433
19 - Rafaela Ferreira - Campos - 48"184
20 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 48"310
21 - Oscar Repetto - Cram - 1'09"125
22 - Dries Van Langendonck - Rodin - 1'23"728
23 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 1'28"783
24 - Ethan Lennon - Rodin - 1'29"258
25 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 1'33"535
26 - Georgiy Zasov - Jenzer - 1'47"544
27 - Alfie Slater - Rodin - 1 giro

Ritirati
Markas Silkunas
Noah Killion
Viktor Poulsen
Ginevra Panzeri

Sabato 24 gennaio 2026, qualifica 1 (valevole per gara 1)

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 1'58"349
2 - Alfie Slater - Rodin - 2'00"139
3 - Alisha Palmowski - Campos - 2'01"857
4 - Teo Borenstein - Jenzer - 2'01"940
5 - Levi Arn - Jenzer - 2'02"397
6 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 2'02"978
7 - Ary Bansal - US Racing - 2'03"045
8 - Noah Killion - US Racing - 2'03"437
9 - Felipe Reijs - AKM - 2'03"449
10 - Arjen Kräling - US Racing - 2'03"461
11 - Vittorio Orsini - AKM - 2'04"250
12 - Tomas Rudokas - Renauer - 2'05"359
13 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 2'06"363
14 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 2'06"583
15 - Maximilian Kammerlander - Cram - 2'06"612
16 - Ludovico Busso - US Racing - 2'06"615
17 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - nessun tempo
18 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - nessun tempo
19 - Ethan Lennon - Rodin - nessun tempo
20 - Oscar Repetto - Cram - nessun tempo *
21 - Markas Silkunas - Jenzer - nessun tempo
22 - Roman Kamyab - US Racing - nessun tempo
23 - Oleksandr Savinkov - US Racing - nessun tempo
24 - Chiara Bättig - Campos - nessun tempo
25 - Pedro Lima - Van Amersfoort - nessun tempo *
26 - Samuel Ifrid - Cram - nessun tempo
27 - Abdullah Kamel - AKM - nessun tempo
28 - Georgiy Zasov - Jenzer - nessun tempo
29 - Andre Rodriguez - Cram - nessun tempo
30 - Rafaela Ferreira - Campos - nessun tempo *
31 - Mathilda Paatz - Mathilda - nessun tempo

* miglior tempo cancellato per aver provocato bandiera rossa

Sabato 24 gennaio 2026, qualifica 2 (valevole per gara 3)

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 1'56"953
2 - Ethan Lennon - Rodin - 1'57"265
3 - Alfie Slater - Rodin - 1'58"122
4 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 1'58"292
5 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1'58"562
6 - Oscar Repetto - Cram - 1'58"590
7 - Teo Borenstein - Jenzer - 1'58"983
8 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 1'59"094
9 - Levi Arn - Jenzer - 1'59"223
10 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 1'59"319
11 - Alisha Palmowski - Campos - 1'59"446
12 - Markas Silkunas - Jenzer - 1'59"561
13 - Samuel Ifrid - Cram - 1'59"722
14 - Georgiy Zasov - Jenzer - 1'59"839
15 - Ary Bansal - US Racing - 1'59"919
16 - Roman Kamyab - US Racing - 1'59"982
17 - Felipe Reijs - AKM - 2'00"037
18 - Ludovico Busso - US Racing - 2'00"056
19 - Arjen Kräling - US Racing - 2'00"339
20 - Vittorio Orsini - AKM - 2'00"432
21 - Noah Killion - US Racing - 2'00"448
22 - Maximilian Kammerlander - Cram - 2'00"471
23 - Andre Rodriguez - Cram - 2'00"876
24 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 2'00"922
25 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 2'01"361
26 - Rafaela Ferreira - Campos - 2'01"854
27 - Mathilda Paatz - Mathilda - 2'01"986
28 - Tomas Rudokas - Renauer - 2'02"217
29 - Chiara Bättig - Campos - 2'02"518
30 - Abdullah Kamel - AKM - 2'09"965
31 - Pedro Lima - Van Amersfoort - nessun tempo

La griglia di partenza di gara 2, invece, è stata stabilita come segue: per le prime tre posizioni, prendendo in considerazione i secondi migliori tempi della prima qualifica; dal 4° al 31°, prendendo in considerazione i tempi combinati delle sessioni di test collettivi.

Il campionato
1.Van Langendonck 48 punti; 2.Savinkov 31; 3.Coronel 26; 4.Bansal 22; 5.Arn 21; 6.Bättig, Slater 18; 8.Bearman, Paatz 15; 10.Palmowski, Lennon 12; 12.Orsini, Killion 10; 14.Ifrid, Kräling 9; 16.Ruta 8; 17.Reijs 6; 18.Rudokas, Rodriguez, Lima 4; 21.Repetto, Panzeri, Kamel, Busso 2.

29 Dic [17:59]

Repetto completa la line-up Cram

Davide Attanasio

È il ragazzo dai mille passaporti, Oscar Repetto, a completare la formazione piloti del team Cram in vista della Formula 4 Winter Series Gedlich (
qui per gli altri piloti). Repetto, che vanta radici monegasche e italiane, ma anche neozelandesi e svedesi, con la squadra lombarda aveva già avuto modo di debuttare prima nell'E4 e poi nella F4 italiana, e così il suo 2026 inizierà da dove era finito.

Oscar si alternerà con Alexandre Louza e sarà al via nel round inaugurale di Estoril (22-25 gennaio), nel terzo di Valencia (12-15 febbraio) e nell'ultimo di Montmeló (12-15 marzo), mentre il brasiliano Louza salirà in macchina a Portimão (5-8 febbraio) e Alcañiz (5-8 marzo), rispettivamente secondo e quarto appuntamento del campionato.

17 Nov [10:27]

Macao, gara finale
È di Roussel la 1a edizione
Secondo posto per Olivieri

Davide Attanasio - Foto GCS

Se l’è presa di forza, Jules Roussel, la prima edizione della Coppa del Mondo FIA Formula 4 a Macao - organizzata da Mintimes e FFSA, che gestiscono rispettivamente la F4 cinese e francese - con le vetture Ligier (ex Mygale). E non è forse un caso che sia stato un pilota che le ha guidate tutto l’anno ad aver vinto.

Il 19enne transalpino, terzo nel campionato francese con due successi e sei ulteriori podi, si è pienamente meritato il trionfo. Partito alle spalle di Emanuele Olivieri, primo nella gara di qualifica, il numero 7 ha sfruttato un abbrivio poco più efficace di quello dell’italiano per passare in testa. Discorso similare per Rayan Caretti (quarto nella serie francese), che si è così accomodato in seconda posizione, con Olivieri terzo.



Subito dopo la partenza, la safety-car ha fatto il suo primo ingresso sul Circuito da Guia. “Merito” di Shimo Zhang, detentore della F4 cinese, che ha colpito Itsuki Sato sul rettilineo principale. Poco più avanti, alla Lisboa, è finita anche la gara del sudcoreano Kyuho Lee, precisamente contro le barriere dell’infida piega a destra.

Alla ripartenza, avvenuta al terzo giro di dieci, se i primi tre si sono contenuti, alle loro spalle Rintaro Sato e Fionn McLaughlin avevano altre intenzioni. Sato, anche lui di stanza nella F4 francese, dopo la penalità nella gara di qualifica che gli ha fatto perdere il terzo posto, dall’11esima casella si trovava già quinto, con McLaughlin, partito 12esimo, subito dietro.

Il fine settimana dell’irlandese junior Red Bull, campione della F4 britannica, è stato a dir poco travagliato. Senza giri nelle due sessioni di libere, il suo primo approccio con la pista è avvenuto in qualifica, dove è risultato settimo. Poi, nella gara di qualifica era addirittura arrivato a occupare la piazza d’onore, ma un errore nelle fasi finali ha vanificato tutti gli sforzi.

Al quarto giro, cambio di leadership. Caretti supera Roussel prendendosi l’interno della Lisboa. E pensare che nella gara di qualifica aveva preso il via dal 15esimo posto… Olivieri, intanto, si difende da Ary Bansal. Non ha il passo dei giorni migliori, ed è costretto ad agire di rimessa.

Ma Roussel non ha intenzione di mollare. Ci prova al giro cinque, niente da fare. Al giro sei, stesso epilogo. Caretti, in difesa, è un osso duro.

Al giro sette il sorpasso decisivo. Roussel passa Caretti, che poco dopo terminerà la sua corsa nel terzo settore, dopo aver perso il posteriore della sua monoposto. Olivieri, Sato e il rimontante Sebastian Wheldon lo evitano per miracolo.



Si è poi venuto a sapere che Caretti ha perso il controllo dopo aver preso una chiazza di olio. È stata l’ultima emozione di una gara palpitante, visto che la safety-car, venuta in soccorso per la seconda volta, ha condotto i tredici superstiti fino alla bandiera a scacchi. Roussel, Olivieri, Sato: questo il podio finale.

Ha fatto del suo meglio, Wheldon, "medaglia di legno", ma l’errore nella gara di qualifica, quando è andato a sbattere alla Lisboa, pesa particolarmente. Quinto, Bansal ha perso l’attimo quando, dietro Olivieri, si è fatto passare da Sato e Wheldon. Comunque, una buona prova del campione GB4.

Nei primi dieci ci sono anche l’hongkonghese Kimi Yu Tsai Chan, settimo, e i mancaensi Man Hei Cheong e Tiago Rodrigues, rispettivamente ottavo e decimo. Tra di loro, nono, si è piazzato Gino Trappa, che ha ricevuto il telaio sfortunato di McLaughlin riuscendo a finire senza ulteriori danni. A sua volta, McLaughlin aveva ricevuto quello che sarebbe stato di Ethan Nobels, il quale non è potuto essere della partita per
un incidente (con annesso infortunio) avvenuto una settimana prima della Coppa del Mondo nella F4 brasiliana.

Per il povero McLaughlin, tuttavia, non erano finite le sorprese. Sesto al traguardo, è stato penalizzato di trenta secondi per lo stesso motivo che aveva fatto perdere il podio della gara di qualifica a Rintaro Sato. Ovvero, non aver riguadagnato la posizione di partenza prima della linea di safety-car 1 nel giro di formazione. Se non lo fai, il regolamento stabilisce che tu debba scattare dalla pit-lane. Cosa che non è successa, da qui la sanzione, uno stop&go di dieci secondi convertito in penalità da trenta.

La sesta posizione è stata così ereditata da Thomas Bearman, collega di McLaughlin nella F4 britannica. Subito fuori dai dieci Yuzhe Wang ed Emily Cotty, che hanno preceduto il povero McLaughlin.



Non è stato il migliore dei weekend per i campioni di F4 francese e italiana, rispettivamente Alex Munoz e Kean Nakamura (foto sopra). Munoz si è ritirato per un problema di compressione del carburante, mentre Nakamura, come Wheldon contro le barrere della Lisboa nella gara di qualifica, è arrivato con due giri di ritardo per problemi al motore che lo hanno costretto a rientrare ai box nelle fasi primordiali di gara.

Immaginiamo come per Munoz, vedere piloti che ha battuto vincere (come Roussel), arrivare terzi (come Sato), e comunque mettersi in mostra (come Caretti), non sia stato proprio il massimo da digerire.

Domenica 16 novembre 2025, gara finale

1 - Jules Roussel - 10 giri in 31'16"409
2 - Emanuele Olivieri - 1"258
3 - Rintaro Sato - 1"438
4 - Sebastian Wheldon - 3"171
5 - Ary Bansal - 3"912
6 - Thomas Bearman - 4"682
7 - Kimi Yu Tsai Chan - 5"067
8 - Man Hei Cheong - 5"282
9 - Gino Trappa - 5"413
10 - Tiago Rodrigues - 5"782
11 - Yuzhe Wang - 6"541
12 - Emily Cotty - 7"887
13 - Fionn McLaughlin - 34"269 *

* 30" di penalità

Ritirati
Rayan Caretti
Kean Nakamura
Alex Munoz
Kyuho Lee
Shimo Zhang
Itsuki Sato 

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