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26 Set [15:10]

British F4 a Silverstone
Gray rinvia la festa per Dunne

Jacopo Rubino

Il titolo 2022 della British F4 si deciderà nell'ultima tappa di Brands Hatch, come tradizione. Per un soffio Alex Dunne non è riuscito a chiudere matematicamente la pratica a Silverstone (sul tracciato corto "National" da 2639 metri), anche se il vantaggio sul principale antagonista Oliver Gray è ormai quasi incolmabile: 99 punti su un massimo di 103 ancora in palio. Fra di loro è stato un weekend ad alta tensione, con un contatto in gara 1 e una dura lotta in gara 2, situazioni in cui sono arrivati anche provvedimenti dai commissari.

All'inizio della prima corsa, Dunne è stato mandato in testacoda da una toccata con il portacolori Carlin, che nonostante l'ala anteriore danneggiata ha poi risuperato il compagno Louis Sharp per tagliare il traguardo davanti a tutti. È però arrivata una penalità di 3" che ha arretrato Gray in quarta piazza, giusto alle spalle dello stesso Dunne, che si era lanciato nella rimonta. Sharp ha quindi ereditato il successo, con Daniel Guinchard (Argenti) in piazza d'onore.

In gara 2, quella con inversione dello schieramento, l'intensa bagarre Dunne-Gray si è risolta in favore dell'irlandese, che si è preso il sesto posto alla curva Becketts. Ma dopo aver discusso animatamente in parco chiuso, sono stati entrambi sanzionati: 5" per Gray, scivolato decimo, 5 posizioni per Dunne, retrocesso undicesimo. La vittoria è stata appannaggio di Georgi Dimitrov, che ha approfittato di un problema tecnico al polesitter Oliver Stewart, mentre Ugo Ugochukwu e Sharp hann completato il podio grazie al contatto fra Eduardo Coseteng e Guinchard.

Di nuovo partendo dalla pole-position, Gray non si è però fatto sfuggire la vittoria in gara 3, pur dovendo gestire tre fasi di safety-car. Dunne si è accontentato del terzo posto dietro a Joseph Loake. Spavento al via quando Sharp, rimasto fermo in griglia, è stato centrato da Edward Pearson, richiedendo la prima neutralizzazione.

La lista iscritti è intanto cresciuta, salendo a quota 20, la più alta della British F4 dall'edizione 2016. Nel campionato è tornato il team Fortec, al debutto con la nuova vettura Tatuus, schierando Marcos Flack e James Higgins, mentre hanno esordito l'israeliano Isaach Barashi e l'indiano Jaden Pariat, rispettivamente con Argenti e Dittmann.

Sabato 24 settembre 2022, gara 1

1 - Louis Sharp - Carlin - 20 giri 20'29"529
2 - Daniel Guinchard - Argenti - 1.564
3 - Alex Dunne - Hitech - 1.819
4 - Oliver Gray - Carlin - 2.486
5 - Georgi Dimitrov - JHR - 3.085
6 - Noah Lisle - JHR - 3.582
7 - Eduardo Coseteng - Hitech - 4.299
8 - Jack Sherwood - Dittmann - 4.845
9 - Oliver Stewart - Hitech - 5.134
10 - Michael Shin - Virtuosi - 5.968
11 - Jaden Pariat - Dittmann - 6.307
12 - Adam Fitzgerald - Argenti - 6.308
13 - Isaac Barashi - Argenti - 6.862
14 - James Higgins - Fortec - 7.017
15 - Daniel Mavlyutov - Hitech - 9.138
16 - Marcos Flack - Fortec - 1 giro
17 - Edward Pearson - Virtuosi - 1 giro

Giro più veloce: Joseph Loake 54"673

Ritirati
14° giro - Joseph Loake
4° giro - Aiden Neate
3° giro - Ugo Uhochukwu

Domenica 25 settembre 2022, gara 2

1 - Georgi Dimitrov - JHR - 20'39"022
2 - Ugo Ugochukwu - Carlin - 0"343
3 - Louis Sharp - Carlin - 2"181
4 - Aiden Neate - Argenti - 3"598
5 - Joseph Loake - JHR - 4"172
6 - Eduardo Coseteng - Hitech - 6"762
7 - Jaden Pariat - Dittmann - 8"615
8 - Isaac Barashi - Argenti - 9"286
9 - Daniel Mavlyutov - Hitech - 9"884
10 - Oliver Gray - Carlin - 10"822
11 - Alex Dunne - Hitech - 4"777 (+5 posizioni)
12 - Marcos Flack - Fortec - 11"153
13 - Adam Fitzgerald - Argenti - 12"129
14 - Daniel Guinchard - Argenti - 1 giro
15 - Jack Sherwood - Dittmann - 1 giro
16 - James Higgins - Fortec - 1 giro

Giro più veloce: Ugo Ugochukwu 54"571

Ritirati
14° giro - Noah Lisle
10° giro - Michael Shin
10° giro - Edward Pearson
2° giro - Oliver Stewart

Domenica 25 settembre 2022, gara 3

1 - Oliver Gray - Carlin - 12 giri 16'00"312
2 - Joseph Loake - JHR - 0"407
3 - Alex Dunne - Hitech - 0"919
4 - Aiden Neate - Argenti - 1"987
5 - Eduardo Coseteng - Hitech - 2"609
6 - Ugo Ugochukwu - Carlin - 4"154
7 - Daniel Guinchard - Argenti - 4"570
8 - Oliver Stewart - Hitech - 5"479
9 - Marcos Flack - Fortec - 6"325
10 - Adam Fitzgerald - Argenti - 6"758
11 - Noah Lisle - JHR - 7"114
12 - Jack Sherwood - Dittmann - 7"493
13 - James Higgins - Fortec - 7"838
14 - Michael Shin - Virtuosi - 8"476
15 - Jaden Pariat - Dittmann - 10"668
16 - Isaac Barashi - Argenti - 29"278
17 - Daniel Mavlyutov - Hitech - 1 giro

Giro più veloce: Joseph Loake 54"641

Ritirati
2° giro - Georgi Dimitrov
1° giro - Edward Pearson
1° giro - Louis Sharp

Il campionato
1.Dunne 412 punti; 2.Gray 313; 3.Ugochukwu 264; 4.Sharp 243; 5.Loake 214; 6.Neate 213; 7.Dimitrov 183; 8.Guinchard 178; 9.Coseteng 175; 10.Stewart 105

20 Set [11:07]

IL TEST - La prova comparativa
tra F4 di prima e seconda generazione

Mattia Tremolada

È iniziato tutto per gioco, con un invito da parte della famiglia Rosei a provare il nuovo simulatore di Cram Motorsport nella storica officina di Erba della squadra brianzola. Per il sottoscritto, simracer amatoriale di lunga data, doveva essere solo una mattinata divertente, ma una volta calato nella scocca della vecchia Tatuus Formula Renault, ora adibita ad abitacolo per il simulatore, mi sono sentito a mio agio e dopo pochi giri mi sono trovato a girare sugli stessi tempi dei piloti della squadra, nonostante fossi alla prima presa di contatto con il software rFactor. Da qui è nata l’idea, non solo di scendere in pista per davvero, ma di farlo con entrambe le monoposto di Formula 4, ovvero con la nuova Tatuus T-421 di seconda generazione e con la T-014 del primo ciclo tecnico, per una prova comparativa inedita a livello globale.

L’idea ambiziosa è stata trasformata in realtà grazie all’aiuto di Gabriele e Simone Rosei, oggi alla guida della squadra fondata da papà Marcello. L’impresa di portare in pista le due vetture di prima e seconda generazione nella stessa giornata è stata tutt’altro che semplice da realizzare, dal momento che Cram ha un calendario 2022 piuttosto fitto, prendendo parte sia al campionato tricolore di F4 sia a quello spagnolo, mentre ha ormai venduto tutte le monoposto del primo ciclo. Le Tatuus T-014, che nel 2014 avevano inaugurato la categoria Formula 4 con la serie italiana, hanno infatti trovato una seconda vita grazie ai piloti amatoriali, i cosiddetti gentleman driver, impegnati nella Formula X Pro Series o nella TopJet F2000. Proprio in quest’ultimo campionato corre Sergio Conti, che dopo aver acquistato da Cram la propria monoposto nell’inverno del 2022, ce l’ha gentilmente messa a disposizione per l’occasione.

“La Formula 4 di prima generazione è l’ideale per chi come me vuole divertirsi a basso costo ma con standard di qualità e sicurezza alti - ci ha raccontato Conti - Richiede poca manutenzione, quindi è semplice da gestire anche da un piccolo team formato da poche persone, si può fare tutto in casa. Questo permette anche di mantenere i costi bassi e di arrangiarsi con poco. Rispetto alle Dallara F3 e alle F.Renault con cui corriamo nella TopJet F2000, la F4 ha un’ottima maneggevolezza nel misto e solo sui rettifili cede strada a causa della minor potenza”.



Preparazione


La data del test cade martedì 30 agosto. Il teatro scelto è quello del Cremona Circuit. Un tracciato di 3.702 mt, che alterna un primo settore tortuoso ad una serie di curvoni veloci. I punti critici per chi, come il sottoscritto, è alle prime armi, sono certamente curva 1, che con la Formula 4 si riesce a percorrere in pieno, e la staccata che immette nell’ultima chicane, in cui in soli 75 metri si passa dai 221 ai 110 chilometri all’ora.

Per me si tratta della prima vera presa di contatto con una vettura da corsa. Nel mio curriculum di “pilota” tante ore di iRacing, qualche esperienza sui simulatori professionali di DS Formula E e Avehil, oltre 100 gare nei campionati locali di kart a noleggio e una giornata con la scuola Porsche a Franciacorta, seppur esclusivamente con auto stradali.

Lunedì 29 agosto torno nell’officina della Cram di Erba, dove mi calo per la prima volta nell’abitacolo della Tatuus T-421 per controllare la posizione di guida. Lo spazio riservato al pilota è piuttosto angusto, ma dopo aver montato un sedile di taglia maggiore (all’acquisto della T-421 sono infatti disponibili tre diverse misure che permettono ad ogni pilota di trovare la giusta posizione di guida) mi ambiento.



Primo assaggio con la T-421

Martedì arriviamo a Cremona di buon mattino e decidiamo di scendere in pista inizialmente con la T-421, che deve poi partire alla volta di Alcaniz, dove la attende un intenso fine settimana nel campionato spagnolo di Formula 4. La vettura che utilizzo segue proprio le specifiche della serie iberica, che utilizza pastiglie PFC in luogo delle TM della F4 Italia e pneumatici Hankook anziché Pirelli.

Adotto un approccio molto graduale, cercando di costruire la velocità un passo alla volta, concentrandomi sul guidare bene senza strafare. Nel corso dei primi passaggi cerco di portare in temperatura gli pneumatici, aumentando il ritmo in maniera progressiva. Freno a ruote dritte con un bel picco per poi accompagnare la vettura in inserimento con un po’ di freno puntato, in gergo trail braking, che facilita le prime fasi di sterzata. Arrivato alla corda appoggio il piede sull’acceleratore, per poi affondarlo in maniera molto delicata e lineare. È importante cercare di non andare mai sul gas due volte in modo da limitare il trasferimento di peso.

Giro dopo giro acquisisco fiducia, cedendo strada ai piloti più esperti che mi superano a destra e a sinistra. Tra questi spiccano i nomi delle portacolori della Ferrari Driver Academy Maya Weug e Laura Camps Torras, oltre a Nicola Lacorte, in procinto di debuttare in Formula 4 a Spielberg la settimana seguente. Al decimo passaggio inizio a fare sul serio, portandomi sull’1’37”27. Mi miglioro subito in 1’36”97, poi 1’36”52, 1’36”10 e… bandiera a scacchi. Dopo trenta minuti finisce il tempo a mia disposizione. Per dare un tempo di riferimento al lettore, Weug con gomma nuova Pirelli e qualche chilogrammo in meno ha fatto segnare un 1’31”7. Dunque dopo soli trenta minuti sono già abbondantemente sotto il 107% (1’38”12).



Rientro ai box e osservo le immagini del video on-board con Simone, che nel 2020 è stato l’ingegnere di pista di Andrea Rosso, portandolo a centrare tre successi nella Formula 4 Italia. Simone mi indica alcuni errori grossolani. In approccio alla frenata di curva 2 non sono nella corretta posizione e tendo ad anticipare il punto di corda nell’ultimo tornante. Imperfezioni che posso facilmente correggere nel prossimo turno.

Purtroppo però, il circuito è piuttosto affollato e nella seconda sessione, dopo aver scaldato le gomme per tre giri, viene esposta la bandiera rossa. Dopo una lunga pausa rientriamo in azione, altri due passaggi per essere sicuro di aver portato in temperature le coperture e… un’altra interruzione. Questa volta non si riparte. Un peccato perdere l’intero turno, l’ultimo con la Tatuus di seconda generazione.

Il momento della T-014

Per la terza sessione è tempo di cambiare monoposto e passare alla T-014. Subito noto che l’abitacolo è più spazioso, anche se il fatto di poter scegliere tra tre diverse taglie di sedili favorisce l’ergonomia del pilota sulla T-421. Un’altra soluzione volta a migliorare la posizione di guida è la pedaliera separata nei singoli pedali, che invece non era disponibile nel modello precedente.



Appena accelero noto subito che la vettura di prima generazione, più leggera rispetto alla sua discendente, ha uno spunto migliore. Sensazione confermata anche nel tratto più tortuoso, in cui appare più reattiva e scattante. L’aumento di cavalli sulla T-421, che ha permesso a Tatuus di mantenere inalterato il rapporto peso-potenza, non ha colmato interamente il maggiore peso.

Il motivo dell’aumento di peso è da ricercare principalmente nei nuovi sistemi di sicurezza fortemente voluti dalla FIA per la nuova generazione. In primis ovviamente l’halo, che Tatuus aveva introdotto già nel 2018 con la Formula Regional. In seguito al tragico incidente di Anthoine Hubert in Formula 2 nel 2019, sono stati implementati pannelli anti-intrusione laterali e schiume di assorbimento preformate per riempire lo spazio tra sedile e scocca.

L’aumento di peso ha reso la T-421 più simile ad una monoposto di Formula Regional e alle altre vetture, Formula 3 e Formula 2, che i piloti utilizzeranno poi nella propria carriera. Inoltre, come ammesso da Andrea Kimi Antonelli, in una gara di 30 minuti il pilota è ora chiamato a gestire le gomme. Anche questo aspetto prepara i giovani protagonisti della F4 a quello che li attenderà in futuro. Se la T-014 è più reattiva e ha un miglior inserimento, la T-421 grazie ad una maggiore superficie del fondo genera maggiore aerodinamica, risultando più stabile nei curvoni, in cui si può portare maggiore velocità.



Un’altra grande differenza è nella frenata. La vettura di prima generazione consente di esercitare una pressione di 110 bar ed essendo più leggera lo spazio di frenata è leggermente minore. La T-421 ha freni nettamente più potenti, che consentono di esercitare una pressione minore (nell’ordine degli 80 bar), premendo sul pedale con più delicatezza, in maniera più simile a come si fa su una vettura stradale.

Con la T-014 ho subito fatto segnare, dopo aver scaldato a dovere le Pirelli, un 1’36”29, tempo in linea con quello con cui avevo concluso il primo turno. Dopo un innocuo testacoda, però, il turno viene nuovamente fermato con un lungo periodo di bandiera rossa e la mia esperienza finisce qui.

Conclusioni

La T-421 è più simile ad una monoposto di Formula Regional essendo più pesante, potente e dotata di maggiore aerodinamica, in linea con i nuovi standard, di sicurezza e non solo, imposti dalla FIA. Rappresenta certamente un passo in avanti necessario per i campionati rivolti ai piloti 15enni che vogliono fare strada nel mondo dell’automobilismo. D’altro canto la vecchia T-014 è ancora una monoposto estremamente formativa e, grazie ai ridotti costi di gestione e alla propria semplicità, ha trovato una seconda vita nelle mani dei gentleman driver che vogliono divertirsi nei campionati amatoriali.


19 Set [9:21]

F4 francese a Valencia
Barter davanti, ma Giusti leader

Jacopo Rubino

Hugh Barter continua a vincere, ma perde la leadership in classifica della Formula 4 francese: anche nella tappa di Valencia, come era accaduto a Spa, l'australiano ha partecipato senza poter conseguire punti, avendo già disputato qui il round della serie spagnola, a giugno. Della situazione ne ha approfittato Alessandro Giusti, passato al comando con 250 lunghezze, contro le 218 di Barter, quando al termine della stagione 2022 manca solo il weekend di Le Castellet del 14-16 ottobre.

Sulla scia della prima vittoria dell'anno conquistata a Ledenon, Giusti in qualifica ha siglato una doppia pole-position, ma sia in gara 1 che in gara 3 ha dovuto incassare il sopasso di Barter, vincitore almeno... in pista. Tagliando il traguardo in piazza d'onore, il parigino ha comunque ereditato il massimo bottino disponibile, come previsto dal regolamento.

Souta Arao, terzo nella manche di apertura, al via di gara 3 è stato poi protagonista di un contatto con Elliott Vayron, costretto al ritiro: sia lui che il giapponese, quindi, sono matematicamente fuori dalla lotta per il titolo, che resta un affare fra Giusti e Barter. Nell'ultima corsa a completare il podio è stato quindi Romain Andriolo, precedendo l'altro nipponico Yuto Nomura, mentre Jeronimo Berrio è stato penalizzato con un drive-through per partenza anticipata. Buon quinto Dario Cabanelas, che in gara 1 aveva urtato proprio Nomura, mettendo entrambi ko. L'incidente è tra l'altro avvenuto sotto safety-car, chiamata dallo stop di Edgard Pierre.

Gara 2, con griglia invertita, ha visto imporsi Enzo Peugeot che ha saputo sfruttare la pole, guidando il gruppo dall'inizio alla fine, per terminare davanti a Berrio e Vayron. Peugeot è stato bravo a gestire due ripartenze dalla safety-car: la prima chiamata dall'uscita di Mateo Villagomez, la seconda da un contatto multiplo costato il ritiro a Pierre-Alexandre Provost, Enzo Geraci e Leny Reveillere. Alla fine quarto posto in rimonta per Barter, ma buono solo per la gloria, davanti al diretto avversario Giusti.

Sabato 17 settembre 2022, gara 1

1 - Hugh Barter - 11 giri 20'26"842
2 - Alessandro Giusti - 0"906
3 - Souta Arao - 2"522
4 - Elliott Vayron - 3"870
5 - Jeronimo Berrio - 5"262
6 - Enzo Peugeot - 5"922
7 - Louis Pelet - 7"601
8 - Enzo Richer - 8"216
9 - Romain Andriolo - 9"111
10 - Leny Reveillere - 11"079
11 - Pol Lopez Gutierrez - 11"401
12 - Pierre-Alexandre Provost - 14"044
13 - Enzo Geraci - 14"292
14 - Valentino Mini - 15"048
15 - Max Reis - 40"455
16 - Mateo Villagomez - 2 giri
17 - Pablo Sarrazin - 2 giri
18 - Antoine Fernande - 2 giri

Giro più veloce: Hugh Barter 1'34"585

Ritirati
3° giro - Dario Cabanelas
2° giro - Yuto Nomura
1° giro - Edgar Pierre

Non partito
Lorens Lecertua

Sabato 17 settembre 2022, gara 2

1 - Enzo Peugeot - 12 giri 22'30"062
2 - Jeronimo Berrio - 1"031
3 - Elliott Vayron - 1"458
4 - Hugh Barter - 1"704
5 - Alessandro Giusti - 3"545
6 - Yuto Nomura - 3"817
7 - Souta Arao - 4"802
8 - Romain Andriolo - 5"590
9 - Dario Cabanelas - 6"926
10 - Enzo Richer - 7"766
11 - Lorens Lecertua - 7"926
12 - Pablo Sarrazin - 8"943
13 - Valentino Mini - 9"749
14 - Max Reis - 10"129
15 - Pol Lopez Gutierrez - 11"406
16 - Edgar Pierre - 11"997

Giro più veloce: Enzo Peugeot 1'36"079

Ritirati
10° giro - Louis Pelet
6° giro - Antoine Fernande
5° giro - Enzo Geraci
5° giro - Pierre-Alexandre Provost
4° giro - Leny Reveillere
2° giro - Mateo Villagomez

Domenica 18 settembre 2022, gara 3

1 - Hugh Barter - 14 giri 22'32"359
2 - Alessandro Giusti - 4"054
3 - Romain Andriolo - 7"734
4 - Yuto Nomura - 8"454
5 - Enzo Peugeot - 10"255
6 - Dario Cabanelas - 10"405
7 - Edgar Pierre - 17"072
8 - Lorens Lecertua - 19"468
9 - Louis Pelet - 20"533
10 - Enzo Richer - 25"830
11 - Pablo Sarrazin - 26"720
12 - Valentino Mini - 27"119
13 - Max Reis - 29"785
14 - Enzo Geraci - 30"683
15 - Antoine Fernande - 41"290
16 - Leny Reveillere - 45"028
17 - Pierre-Alexandre Provost - 47"239
18 - Souta Arao - 52"782
19 - Jeronimo Berrio - 2 giri

Giro più veloce: Hugh Barter 1'35"411

Ritirati
2° giro - Elliott Vayron
2° giro - Mateo Villagomez
2° giro - Pol Lopez Gutierrez

Il campionato
1.Giusti 250 punti; 2.Barter 218; 3.Arao 183; 4.Vayron 176; 5.Peugeot 128; 6.Nomura 96; 7.Cabanelas 83; 8.Berrio 80; 9.Provost 68; 10.Andriolo 68

12 Set [13:52]

F4 francese a Ledenon
Giusti nuovo rivale di Barter

Jacopo Rubino

La leadership della F4 francese resta sempre nelle mani di Hugh Barter, che nel weekend sul piccolo circuito di Ledenon è stato di nuovo abilitato a marcare punti, dopo aver corso in modalità "trasparente" a Spa-Francorchamps. L'australiano si è aggiudicato gara 1, arrivando a otto vittorie stagionali, e adesso ha il suo nuovo antagonista principale in Alessandro Giusti, che ha superato in graduatoria Souta Arao ed è staccato di 28 lunghezze.

Giusti è stato doppio poleman in qualifica, ma al via della prima corsa è stato sorpreso dalla partenza a razzo di Souta Arao. Del loro ruota a ruota ne ha approfittato però Barter, balzato al comando, con il parigino in piazza d'onore e il giapponese a completare il podio. Nel mezzo, è intervenuta la safety-car per l'incidente avvenuto alla quinta tornata fra Enzo Peugeot e Jeronimo Berrio.

La prima affermazione stagionale di Giusti è maturata comunque in gara 3, senza sciupare la pole e tenendo a bada la minaccia di Barter, che si è dovuto accontentare del secondo posto. Un risultato comunque importante per la caccia al titolo. Lo svizzero Dario Cabanelas ha chiuso terzo, resistendo alla pressione di Peugeot, mentre Elliott Vayron ed Arao, gli altri due nomi matematicamente in lizza per il campionato, hanno viaggiato in tandem, sesto e settimo. Anche questa volta è servita una neutralizzazione, quando Pierre-Alexandre Provost ha mandato in testacoda l'altro nipponico Yuto Nomura.

Gara 2, quella con inversione di griglia per la top 10 delle qualifiche, aveva visto imporsi proprio Provost, curiosamente come nel 2021. Decisivo il rapido sorpasso compiuto sul tedesco Max Reis, poi costretto al ritiro per un contatto con Arao. L'ingresso della safety-car ha azzerato i distacchi, favorendo la risalita di Barter, giunto secondo negli scarichi di Provost, mettendo dietro anche Vayron e Giusti.

La Formula 4 francese sarà ancora in azione nel prossimo fine settimana, per la trasferta estera sul tracciato di Valencia al fianco del GT World Challenge Europe.

Sabato 10 settembre 2022, gara 1

1 - Hugh Barter - 14 giri 21'35"303
2 - Alessandro Giusti - 0"822
3 - Souta Arao - 3"784
4 - Elliott Vayron - 6"760
5 - Yuto Nomura - 10"765
6 - Enzo Geraci - 11"297
7 - Max Reis - 11"754
8 - Dario Cabanelas - 9"518 *
9 - Edgar Pierre - 12"291
10 - Leny Reveillere - 14"149
11 - Lorens Lecertua - 15"064
12 - Mateo Villagomez - 16"202
13 - Pablo Sarrazin - 16"540
14 - Louis Pelet - 17"130
15 - Pol Lopez Gutierrez - 17"507
16 - Enzo Richer - 17"593
17 - Antoine Fernande - 19"774
18 - Valentino Mini - 20"337
19 - Enzo Peugeot - 40"080
20 - Romain Andriolo - 2 giri

* 3 posizioni di penalità

Giro più veloce: Hugh Barter 1'21"362

Ritirati
5° giro - Jeronimo Berrio
3° giro - Pierre-Alexandre Provost

Sabato 10 settembre 2022, gara 2

1 - Pierre-Alexandre Provost - 15 giri 22'23"546
2 - Hugh Barter - 0"793
3 - Elliott Vayron - 2"013
4 - Alessandro Giusti - 5"118
5 - Yuto Nomura - 6"815
6 - Enzo Peugeot - 7"117
7 - Lorens Lecertua - 9"793
8 - Dario Cabanelas - 10"126
9 - Jeronimo Berrio - 13"210
10 - Pol Lopez Gutierrez - 15"162
11 - Mateo Villagomez - 16"732
12 - Enzo Richer - 16"900
13 - Valentino Mini - 18"202
14 - Antoine Fernande - 40"673
15 - Souta Arao - 42"684

Ritirati
10° giro - Romain Andriolo
10° giro - Edgar Pierre
8° giro - Enzo Geraci
6° giro - Max Reis
5° giro - Leny Reveillere
3° giro - Louis Pelet
3° giro - Pablo Sarrazin

Domenica 11 settembre 2022, gara 3

1 - Alessandro Giusti - 15 giri 21'37"718
2 - Hugh Barter - 1"320
3 - Dario Cabanelas - 6"631
4 - Enzo Peugeot - 7"068
5 - Edgar Pierre - 9"278
6 - Elliott Vayron - 13"700
7 - Souta Arao - 13"894
8 - Pierre-Alexandre Provost - 16"160
9 - Lorens Lecertua - 21"374
10 - Max Reis - 21"986
11 - Jeronimo Berrio - 22"651
12 - Enzo Geraci - 23"474
13 - Pablo Sarrazin - 23"843
14 - Mateo Villagomez - 31"414
15 - Enzo Richer - 32"767
16 - Pol Lopez Gutierrez - 32"883
17 - Valentino Mini - 33"245
18 - Antoine Fernande - 42"068
19 - Louis Pelet - 1'05"229
20 - Leny Reveillere - 1 giro

Giro più veloce: Alessandro Giusti 1'21"023

Ritirati
11° giro - Romain Andriolo
2° giro - Yuto Nomura

Il campionato
1.Barter 218 punti; 2.Giusti 190; 3.Arao 161; 4.Vayron 151; 5.Peugeot 90; 6.Nomura 75; 7.Cabanelas 72; 8.Provost 68; 9.Berrio 56; 10.Andriolo 44

7 Set [16:43]

F4 brasiliana a Velo Citta
Clerot ad un passo dal titolo

Mattia Tremolada

Nonostante Lucas Staico si sia avvicinato a livello di prestazioni, Pedro Clerot è ormai ad un passo dal titolo della Formula 4 brasiliana. Il 15enne di Full Time Sports ha ora 75 punti di vantaggio nei confronti di Staico quando mancano i due appuntamenti di Goiana e Brasilia al termine della stagione. Se dovesse mantenere lo stesso margine anche al termine della prossima tappa sarebbe già matematicamente campione.  

Ad Interlagos era stato Nicholas Monteiro a soffiare a Clerot la pole position per la prima volta, mentre a Velo Citta, lo stesso circuito che a maggio aveva ospitato il debutto della serie, Staico ha firmato il miglior tempo in entrambe le sessioni. Al via di gara 1 però il portacolori di TMG non ha avuto un buon avvio, scivolando in quarta posizione. Clerot invece ha preso la testa, allungando in solitaria verso il sesto successo stagionale. Staico ha poi recuperato fino alla piazza d’onore, mentre Luan Lopes è salito per la prima volta sul podio in terza piazza. Bella rimonta anche da parte di Vinicius Tessaro (che si è ormai affermato come terza forza del campionato), che dopo una partenza a rilento dalla seconda fila è risalito fino al quinto posto.

Scattato nuovamente dalla pole per l’ultima manche in programma, Staico non ha sbagliato, allungando in testa alla corsa davanti a Clerot, che non ha mollato un metro. Solo nel finale il leader di campionato ha dovuto gestire la pressione di Tessaro, che ha ripreso il duo di testa, senza però riuscire ad affondare un sorpasso.



Curiosamente il podio di gara 2, quella più breve e la cui griglia è determinata dall’inversione dei primi otto della manche inaugurale, è stata monopolizzata dai tre cugini della famiglia Barrichello-Giaffone. Nicolas Giaffone ha infatti ottenuto il secondo successo stagionale, precedendo sul traguardo Felipe Barrichello Bartz, bravo a rispondere al sorpasso di Fernando Barrichello al via. Staico e Clerot non sono riusciti a rimontare, rimanendo in settima e ottava piazza, con il solo Tessaro in grado di compiere sorpassi per chiudere quinto.

Fine settimana brillante anche per Aurelia Nobels, ragazza brasiliana di origine belga. Come Clerot, anche Nobels fa parte del management Pro Racing di Marco Cioci e Giancarlo Fisichella ed è stata selezionata tra le quattro finaliste del FIA Girls on Track. Nobels ha chiuso gara 1 in nona posizione, mentre in gara 3 è stata grande protagonista, tagliando il traguardo in ottava piazza dopo una serie di sorpassi.

Sabato 3 settembre 2022, gara 1

1 - Pedro Clerot - Full Time - 27’13”688
2 - Lucas Staico - TMG - 7”885
3 - Luan Lopes - KTF - 8”876
4 - Ricardo Gracia - Full Time - 9”228
5 - Vinicius Tessaro - Cavaleiro - 9”704
6 - Fernando Barrichello - Full Time - 12”568
7 - Felipe Barrichello Bartz - Cavaleiro - 13”730
8 - Nicolas Giaffone - Cavaleiro - 18”320
9 - Aurelia Nobels - TMG - 21”704
10 - Richard Annunziata - KTF - 22”114
11 - João Tesser - Cavaleiro - 22”984
12 - Nicholas Monteiro - TMG - 23”870
13 - Lucca Zucchini - TMG - 24”384

Ritirati
Victor Backes
Alvaro Cho
Nelson Neto

Sabato 3 settembre 2022, gara 2

1 - Nicolas Giaffone - Cavaleiro - 20’41”465
2 - Felipe Barrichello Bartz - Cavaleiro - 9”824
3 - Fernando Barrichello - Full Time - 18”081
4 - Ricardo Gracia - Full Time - 18”354
5 - Vinicius Tessaro - Cavaleiro - 21”180
6 - Luan Lopes - KTF - 24”105
7 - Lucas Staico - TMG - 24”826
8 - Pedro Clerot - Full Time - 29”027
9 - Richard Annunziata - KTF - 30”763
10 - Nelson Neto - Full Time - 33”611
11 - João Tesser - Cavaleiro - 45”857
12 - Aurelia Nobels - TMG - 47”843
13 - Victor Backes - KTF - 48”180
14 - Nicholas Monteiro - TMG - 1 giro
15 - Lucca Zucchini - TMG - 2 giri
16 - Alvaro Cho - KTF - 3 giri

Domenica 4 settembre 2022, gara 3

1 - Lucas Staico - TMG - 27’50”894
2 - Pedro Clerot - Full Time - 1”649
3 - Vinicius Tessaro - Cavaleiro - 2”121
4 - Luan Lopes - KTF - 7”112
5 - Ricardo Gracia - Full Time - 8”465
6 - Fernando Barrichello - Full Time - 16”045
7 - Richard Annunziata - KTF - 17”264
8 - Aurelia Nobels - TMG - 18”007
9 - Nelson Neto - Full Time - 19”172
10 - Felipe Barrichello Bartz - Cavaleiro - 23”429
11 - Nicholas Monteiro - TMG - 24”890
12 - Victor Backes - KTF - 30”665
13 - João Tesser - Cavaleiro - 32”318
14 - Alvaro Cho - KTF - 59”492

Ritirati
Nicolas Giaffone
Lucca Zucchini

Il campionato
1.Clerot 223 punti; 2.Staico 148; 3.Tessaro 105; 4.Giaffone 83; 5.Gracia, Barrichello 82; 7.Monteiro 72; 8.Lopes 66; 9.Barrichello Bartz 50; 10.Annunziata 35.

30 Ago [12:44]

La nuova era della British F4:
intervista a Chambers di Motorsport UK

Jacopo Rubino

Hugh Chambers, dal novembre 2018, è figura di riferimento per l'automobilismo nel Regno Unito: ricopre il ruolo di amministratore delegato di Motorsport UK, la federazione nazionale. Non poteva esserci persona più adatta per parlare a tutto tondo di British F4, che in questa stagione, l'ottava dalla nascita avvenuta dal 2015, è entrata in una nuova era, organizzativa e tecnica. È stata proprio Motorsport UK a volere Tatuus come telaista per la monoposto di seconda generazione, allineandosi agli standard degli altri grandi campionati europei, con un incremento degli iscritti e gettando subito le basi per un futuro più solido. Che potrebbe riservare qualche altra novità interessante.

Mister Chambers, il 2022 ha segnato una tripla pietra miliare per la British F4: Motorsport UK ne ha assunto la gestione diretta, è avvenuto l'ingresso nel secondo ciclo tecnico della categoria ed è stato scelto un nuovo fornitore di telaio, Tatuus. Come sono stati affrontati questi passaggi?
"Per cominciare bisogna andare indietro a metà del 2021. L'avvento delle vetture F4 di nuova generazione ha rappresentato una grande opportunità, e abbiamo scelto di gestire il campionato in prima linea per renderlo ancora più competitivo. Abbiamo comunque deciso di restare a supporto dei weekend del BTCC, con un calendario di dieci appuntamenti, da questo punto di vista c'è stata continuità. Dopodiché abbiamo lanciato il bando per la fornitura del pacchetto tecnico e la nostra preferenza è andata su Tatuus, assieme a Pirelli per quanto riguarda i pneumatici. Fino a qui ci riteniamo estremamente soddisfatti della bontà del prodotto, così come lo sono i team e i piloti".

E veniamo al punto: cosa ci può dire del rapporto che si è creato con Tatuus?
"Siamo innanzitutto molto grati a Tatuus, che nell'ultimo anno si è impegnata moltissimo per fornire non soltanto il nostro campionato, ma anche tutte le altre serie di Formula 4, a dispetto delle varie difficoltà su scala globale nella catena della logistica. Tutte le squadre sono riuscite a ricevere in tempo le auto ordinate, e ricambi a sufficienza: per fattori esterni a volte siamo stati un po' sul filo del rasoio, ma abbiamo superato gli ostacoli e il campionato si sta svolgendo regolarmente. Il merito, come detto, va all'amministratore delegato Giovanni Delfino e a tutta l'azienda Tatuus".

Avere la stessa monoposto dei campionati F4 di Italia, Germania e Spagna era un obiettivo, quando è stata scelta Tatuus, o è solo una conseguenza positiva?
"Per noi è stato un elemento attrattivo in più, che senza dubbio ha inciso sulla scelta compiuta, perché permette ai piloti di muoversi più facilmente fra campionati diversi, e anche alle squadre di operare sfruttando una base comune, favorendo gli interscambi di iscritti. In questa prima stagione con la vettura di nuova generazione i nostri team sono stati molto concentrati sulla sola British F4, visti i tanti cambiamenti da gestire, ma in futuro penso avranno una maggiore flessibilità nel definire i propri programmi. Solo per i motori abbiamo adottato un approccio un po' diverso: i propulsori sono gli stessi, ma abbiamo un preparatore (Neil Brown Engineering, ndr) incaricato di garantire l'equalizzazione fra tutti gli esemplari in griglia, con un monitoraggio molto attento".

La British F4 si sta distinguendo per la sperimentazione di una soluzione a favore della sicurezza.
"Attraverso il legame con il BTCC e il suo organizzatore TOCA, anche qui abbiamo introdotto un sistema elettronico che riporta sul volante le stesse segnalazioni mostrate sui pannelli lungo il tracciato, ad esempio quando ci sono le bandiere gialle o quando interviene la safety-car. Abbiamo ricevuto riscontri molto positivi da parte dei piloti, non tanto per la sicurezza diretta in sé, ma perché il dispositivo permette loro di restare più concentrati sulla guida, senza dover cercare con lo sguardo i cartelli che in alcune situazioni potrebbero non essere perfettamente visibili".

La Gran Bretagna è ricca di tracciati vecchia scuola, particolari e impegnativi. Secondo lei danno qualcosa in più a livello di crescita dei giovani piloti?
"Sappiamo che tanti nomi presenti in Formula 1, oggi come in passato, hanno gareggiato nel nostro Paese e si sono fatti le ossa su piste che non sono facili da imparare. A mio parere alcuni circuiti nel resto d'Europa puniscono meno gli errori, direi anche la stessa Silverstone, ma normalmente in Gran Bretagna ci si trova ad affrontare sequenze di curve complesse, cambi di pendenza, settori molto tecnici. Le nostre piste favoriscono la lotta, è normale vedere le vetture sempre a distanza ravvicinata. I ragazzi in British F4 hanno di solito fra i 16 e i 18 anni, arrivano dal karting, uno dei nostri scopi è sviluppare la loro visione e gestione di gara (viene usato il termine racecraft, ndr). Con il nostro calendario offriamo un ottimo contesto affinché questo avvenga".



In British F4 è transitato Lando Norris, poi approdato in F1, anche Oscar Piastri è ormai alle soglie della promozione sulla griglia del Mondiale. Avremo chi replicherà il loro cammino?

"Non ho alcun dubbio che sapremo lanciare altri professionisti ad alto livello. Non sarei sorpreso di vedere in cinque anni nuovi piloti di Formula 1 passati dalla British F4, basandomi anche su quanto mi viene raccontato dai responsabili delle squadre. Al via abbiamo già ragazzi all'interno dei programmi junior di Williams, McLaren e Mercedes, anche la Ferrari Driver Academy osserva il nostro campionato, a ulteriore conferma della qualità di cui disponiamo".

La nuova vettura Tatuus ha inoltre attirato squadre come Hitech e Virtuosi, presenti addirittura in F2. Ci saranno altri ingressi sullo schieramento?
"Innanzitutto siamo molto contenti dei team oggi al via, si tratta di strutture di primo livello, tutte in grado di imporsi. Non è un caso che 9 piloti diversi abbiano vinto almeno una corsa quest'anno. Citerei anche la JHR, che ha conquistato il titolo 2021, Dittmann che ha debuttato insieme ad Hitech e Virtuosi, senza dimenticare ovviamente Carlin e Argenti. Per il 2023 abbiamo già un forte interesse, e c'è una scuderia addirittura pronta ad entrare durante questa stagione, così come alcuni ragazzi potrebbero già disputare gli ultimi appuntamenti di quest'anno per accelerare la preparazione verso il 2023”.

Ci sono aree in cui state valutando miglioramenti?
"C'è sempre margine di crescita su ogni fronte, ma oggi più che mai considero fondamentale il lavoro di comunicazione fra marketing, televisione e social media. I piloti e le rispettive famiglie, che sono nostri clienti, hanno bisogno di una attenta promozione, per creare un profilo interessante agli occhi degli sponsor che vogliono investire su di loro, ma anche di fronte ai media, ai team di F1 o delle altre categorie, e della FIA. Ritengo che sia un aspetto cruciale per rendere il campionato ancora più rilevante sulla scena".

Può anticiparci qualche novità sulla stagione 2023?
"Abbiamo provato ad essere categoria di supporto alla Formula 1 in occasione del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, ma con F2, F3 e W Series già inserite non c'era modo di concretizzare questa possibilità. Stiamo però pensando di disputare un appuntamento al di fuori dei nostri confini, fra le ipotesi ci sono Spa-Francorchamps e Zolder. Inoltre, abbiamo avuto dei contatti con gli organizzatori della F4 italiana per allestire un evento congiunto. Sarebbe una prospettiva molto eccitante".

Intervista tratta dal Magazine Tatuus

29 Ago [11:32]

British F4 a Thruxton
Dunne riscrive i record

Jacopo Rubino

Nessuno come lui. Conquistando gara 1 e gara 3 sul velocissimo tracciato di Thruxton, Alex Dunne è arrivato a 11 vittorie stagionali: per la British F4 è il nuovo record, visto che Jamie Caroline nel 2016 e Zane Maloney nel 2019 si erano fermati a quota 10. Con due round rimasti in calendario, l'irlandese potrebbe peraltro alzare ulteriormente l'asticella. Ma soprattutto, per lui è ormai a tiro il titolo 2022, con il vantaggio in classifica generale su Oliver Gray salito a ben 106 punti. L'alfiere Carlin, dal canto suo, ha vissuto una tappa piuttosto negativa.

Sia in gara 1 che in gara 3, Dunne è scattato dalla pole-position e nel finale ha dovuto gestire una ripartenza dalla safety-car, con Ugo Ugochukwu a mettergli pressione: lo junior McLaren non è però riuscito a compiere il sorpasso, portando a casa una doppia piazza d'onore. Il podio è stato in fotocopia tra le due manches, con Louis Sharp, altro pilota Carlin, a occupare il gradino più basso.

La neutralizzazione in gara 1 è stata peraltro causata da un episodio con Gray protagonista, incappato in un incidente con Eduardo Coseteng. Il suo weekend è stato compromesso sin dalla qualifica, in cui ha sofferto un piccolo problema tecnico. Relegato in settima fila sullo schieramento, è poi risalito sesto in gara 2, ma in gara 3 non ha inciso, chiudendo appena dodicesimo.

Per la Hitech è stata una trasferta da en-plein, avendo trionfato anche nella corsa di mezzo. Oliver Stewart, in pole attraverso l'inversione di griglia, ha viaggiato al comando per l'intera distanza, così da festeggiare la sua prima affermazione personale in monoposto. Alle sue spalle lo ha seguito come un'ombra il compagno Coseteng, giunto in piazza d'onore davanti a Daniel Guinchard e Joseph Loake, a loro volta in scia. Dunne ha terminato decimo pagando dazio per un testacoda, ma nel complesso è stato un errore con conseguenze di poco conto. Già nella prossima tappa, in programma a Silverstone il 24-25 settembre, potrebbe laurearsi ufficialmente campione.

Sabato 27 agosto 2022, gara 1

1 - Alex Dunne - Hitech - 15 giri 21'06"985
2 - Ugo Ugochukwu - Carlin - 0"966
3 - Louis Sharp - Carlin - 2"294
4 - Aiden Neate - Argenti - 3"526
5 - Daniel Guinchard - Argenti - 5"102
6 - Joseph Loake - JHR - 5"350
7 - Oliver Stewart - Hitech - 11"022
8 - Edward Pearson - Virtuosi - 12"052
9 - Adam Fitzgerald - Argenti - 12"572
10 - Michael Shin - Virtuosi - 13"796
11 - Georgi Dimitrov - JHR - 14"264
12 - Noah Lisle - JHR - 14"952
13 - Jack Sherwood - Dittmann - 17"792
14 - Divy Nandan - Dittmann - 22"475
15 - Daniel Mavlyutov - Hitech - 40"591

Giro più veloce: Ugo Ugochukwu 1'11"571

Ritirati
4° giro - Eduardo Coseteng
4° giro - Oliver Gray

Sabato 27 agosto 2022, gara 2

1 - Oliver Stewart - Hitech - 17 giri 20'33"224
2 - Eduardo Coseteng - Hitech - 0"190
3 - Daniel Guinchard - Argenti - 0"408
4 - Joseph Loake - JHR - 0"770
5 - Adam Fitzgerald - Argenti - 5"760
6 - Oliver Gray - Carlin - 6"580
7 - Louis Sharp - Carlin - 7"865
8 - Aiden Neate - Argenti - 10"104
9 - Ugo Ugochukwu - Carlin - 10"558
10 - Alex Dunne - Hitech - 11"965
11 - Edward Pearson - Virtuosi - 16"702
12 - Michael Shin - Virtuosi - 23"030
13 - Jack Sherwood - Dittmann - 24"607
14 - Daniel Mavlyutov - Hitech - 41"304
15 - Divy Nandan - Dittmann - 42"524

Giro più veloce: Alex Dunne 1'11"348

Ritirati
11° giro - Noah Lisle
10° giro - Georgi Dimitrov

Domenica 28 agosto 2022, gara 3

1 - Alex Dunne - Hitech - 11 giri 16'00"754
2 - Ugo Ugochukwu - Carlin - 0"520
3 - Louis Sharp - Carlin - 1"298
4 - Joseph Loake - JHR - 1"811
5 - Daniel Guinchard - Argenti - 3"174
6 - Aiden Neate - Argenti - 3"668
7 - Georgi Dimitrov - JHR - 4"912
8 - Adam Fitzgerald - Argenti - 5"299
9 - Oliver Stewart - Hitech - 5"645
10 - Edward Pearson - Virtuosi - 5"923
11 - Jack Sherwood - Dittmann - 6"409
12 - Oliver Gray - Carlin - 6"938
13 - Michael Shin - Virtuosi - 7"438
14 - Daniel Mavlyutov - Hitech - 7"946
15 - Divy Nandan - Dittmann - 8"394

Giro più veloce: Ugo Ugochukwu 1'11"358

Ritirati
7° giro - Eduardo Coseteng
5° giro - Noah Lisle

Il campionato
1.Dunne 382 punti; 2.Gray 276; 3.Ugochukwu 240; 4.Sharp 205; 5.Neate 188; 6.Loake 157; 7.Dimitrov 155; 8.Coseteng 154; 9.Guinchard 99; 10.Stewart 66

22 Ago [15:05]

ADAC F4 al Lausitzring
Prema assente, dominio PHM

Mattia Tremolada

Fine settimana da sogno per PHM Racing al Lausitzring, sede del penultimo appuntamento dell’ADAC Formula 4. Assente il team Prema, che nelle prime quattro tappe aveva sempre portato al via cinque vetture, lo schieramento si è ridotto a 11 unità. Oltre alla squadra italiana, che mantiene comunque saldamente il comando delle classifiche piloti e team, anche Van Amersfoort ha disertato l’appuntamento, mentre ha fatto il proprio rientro US Racing, con l’esperto Kacper Sztuka affiancato dai rookie Zachary David e Ruiqi Liu.

Sfruttando l’assenza del leader di campionato Andrea Kimi Antonelli, Taylor Barnard, che già aveva chiuso tutte e tre le corse al Nürburgring davanti al rivale, ha accorciato ulteriormente le distanze in campionato, portandosi dai meno 102 punti che aveva alla vigilia del quinto appuntamento a soli 34 punti (virtualmente 42 una volta che i due scarti saranno applicati). Antonelli sarà quindi costretto a tornare in azione nel fine settimana finale, in programma nuovamente al Nürburgring (questa volta sulla configurazione Grand Prix) il fine settimana del 16 ottobre, ovvero tra i due appuntamenti finali della serie tricolore.



Barnard ha conquistato entrambe le pole position in palio nelle qualifiche di venerdì, ma al via di gara 1, disputata sotto la pioggia battente, è stato il compagno di squadra Nikita Bedrin a prendere la testa, approfittando della partenza a rilento dei due piloti in prima fila Barnard e Sztuka. Da quel momento il pilota russo ha allungato di forza, rifilando distacchi abissali ai propri rivali. Barnard ha rimediato quasi 15” di ritardo, mentre Rasmus Joutsimies oltre 30”.

Il pilota finlandese (che ha anche preso la vetta della classifica rookie) ha regalato al team Jenzer il primo podio stagionale al termine di un’intensa lotta per la terza posizione. Michael Sauter, con il piccolo team di famiglia, nelle prime battute ha scavalcato Joutsimies per salire sul podio virtuale, ma poche curve più tardi ha commesso un errore, finendo nella ghiaia e precipitando alle spalle anche del rimontante Sztuka. Sauter non si è dato per vinto ed ha scavalcato entrambi per poi gettare nuovamente tutto al vento con un altro lungo. A quel punto non ha potuto fare altro che accontentarsi del quinto posto alle spalle di Joutsimies e Sztuka.



In gara 2 Barnard ha mantenuto il comando, mentre alle sue spalle Bedrin e Sztuka hanno ingaggiato un bel duello per la piazza d’onore. A spuntarla nelle battute conclusive è stato il pilota polacco, che con US Racing ha spezzato il dominio di PHM, che ha portato ben quattro monoposto in top-5, con Valentin Kluss che ha avuto la meglio di Jonas Ried e di Joutsimies.

Barnard ha concesso la replica nella terza manche, coronando con la quarta vittoria in campionato una bella rimonta dall’ottava piazza. Il pilota britannico è stato più bravo di Bedrin a destreggiarsi nel traffico dei primi giri, ma con pista libera i valori si sono ribaltati e il pilota russo negli ultimi due passaggi è andato all’attacco del compagno di squadra. Barnard l’ha spuntata al fotofinish per soli due decimi, mentre ancora più serrata è stata la lotta per il terzo posto, con Kluss che ha beffato per soli tre millesimi Joutsimies. Il 15enne tedesco ha conquistato il primo podio in carriera, riscattandosi dopo i problemi al cambio che lo avevano messo ko in gara 1.

Sabato 20 agosto 2022, gara 1

1 - Nikita Bedrin - PHM - 17 giri in 28’08”280
2 - Taylor Barnard - PHM - 14”419
3 - Rasmus Joutsimies - Jenzer - 33”460
4 - Kacper Sztuka - US Racing - 35”047
5 - Michael Sauter - Sauter - 41”229
6 - Zachary David - US Racing - 1’11”877
7 - Jonas Ried - PHM - 1’27”668
8 - Samir Ben - Jenzer - 1’29”916
9 - Nandhavud Bhirombhakdi - Jenzer - 1’44”584
10 - Ruiqi Liu - US Racing - 1’44”672

Ritirato
Valentin Kluss

Domenica 21 agosto 2022, gara 2

1 - Taylor Barnard - PHM - 20 giri in 30’02”918
2 - Kacper Sztuka - US Racing - 4”458
3 - Nikita Bedrin - PHM - 5”746
4 - Valentin Kluss - PHM - 9”761
5 - Jonas Ried - PHM - 10”877
6 - Rasmus Joutsimies - Jenzer - 15”460
7 - Nandhavud Bhirombhakdi - Jenzer - 15”649
8 - Zachary David - US Racing - 16”032
9 - Ruiqi Liu - US Racing - 22”188
10 - Samir Ben - Jenzer - 23”710

Ritirato
Michael Sauter

Domenica 21 agosto 2022, gara 3

1 - Taylor Barnard - PHM - 19 giri in 27’15”660
2 - Nikita Bedrin - PHM - 0”290
3 - Valentin Kluss - PHM - 5”760
4 - Rasmus Joutsimies - Jenzer - 5”763
5 - Zachary David - US Racing - 9”441
6 - Nandhavud Bhirombhakdi - Jenzer - 11”956
7 - Jonas Ried - PHM - 13”422
8 - Kacper Sztuka - US Racing - 13”724
9 - Michael Sauter - Sauter - 13”998
10 - Ruiqi Liu - US Racing - 16”120
11 - Samir Ben - Jenzer - 30”111

Il campionato
1.Antonelli 253 punti; 2.Barnard 219; 3.Camara, Bedrin 155; 5.Laursen 129; 6.Wurz 111; 7.Wharton 104; 8.Joutsimies 77; 9.Sztuka 64; 10.Ried 62.

15 Ago [10:30]

British F4 a Snetterton
Dunne vola a 9 vittorie

Jacopo Rubino

A Snetterton ha centrato altre due vittorie, per arrivare a nove stagionali. Così Alex Dunne prosegue la sua marcia verso il titolo 2022 della British F4, incrementando il vantaggio in classifica generale su Oliver Gray a 76 lunghezze, quando restano in calendario ancora tre appuntamenti. L'alfiere della Hitech si è aggiudicato gara 1 e gara 3 partendo dalla pole-position, ma nella prima corsa non è stato autore di uno start da manuale, e ha dovuto rimediare con un sorpasso di forza a Georgi Dimitrov dopo un paio di curve. Da lì l'irlandese ha iniziato la sua fuga, replicata in modo ancora più netto nella manche conclusiva.

Gray, principale antagonista in campionato, nulla ha potuto fare per fermare Dunne: in gara 1 ha terminato terzo, in scia a Dimitrov, ma almeno ha avuto la meglio sull'anglo-bulgaro nella sfida per la piazza d'onore di gara 3. Da sottolineare come Dimitrov, pilota della JHR, abbia comunque vissuto il suo weekend dell'anno a livello di competitività.

Dunne ha preceduto Gray al traguardo anche in gara 2 con griglia invertita, in cui hanno chiuso rispettivamente sesto e settimo. Il successo è andato invece a Joseph Loake, che è riuscito ad infilare quasi subito Oliver Stewart e Louis Sharp, che avevano preso il via dalla prima fila. Loake ha quindi tenuto il comando fino alla fine, aiutato anche dalla lotta fra Ugo Ugochukwu e Daniel Guinchard che hanno raggiunto il podio, mentre Stewart e Sharp si sono dovuti accontentare dalla quarta e quinta posizione.

Il weekend è stato quasi privo di imprevisti, senza nemmeno un ritiro, seppur Daniel Guinchard abbia rischiato grosso in gara 3 nel testacoda innescato da una toccata con Ugochukwu, così come Sharp è venuto al contatto in apertura con Aiden Neate, dovendo poi sostituire l'ala anteriore.

Assente nel precedente appuntamento di Knockhill, con Joel Pearson fermo per infortunio, il team Dittmann si è ripresentato con due volti nuovi: Jack Sherwood, nono in gara 3, e l'indiano Divy Nandan, per un totale di 17 iscritti.

Sabato 13 agosto 2022, gara 1

1 - Alex Dunne - Hitech - 11 giri 20'16"959
2 - Georgi Dimitrov - JHR - 3"119
3 - Ollie Gray - Carlin - 3"749
4 - Eduardo Coseteng - Hitech - 11"544
5 - Joseph Loake - JHR - 14"935
6 - Daniel Guinchard - Argenti - 16"378
7 - Louis Sharp - Carlin - 16"669
8 - Oliver Stewart - Hitech - 18"257
9 - Edward Pearson - Virtuosi - 24"099
10 - Adam Fitzgerald - Argenti - 27"255
11 - Noah Lisle - JHR - 27"477
12 - Aiden Neate - Argenti - 27"830
13 - Michael Shin - Virtuosi - 29"382
14 - Jack Sherwood - Dittmann - 29"801
15 - Ugo Ugochukwu - Carlin - 31"006
16 - Daniel Mavlyutov - Hitech - 58"680
17 - Divy Nandan - Dittmann - 1'09"883

Giro più veloce: Alex Dunne 1'49"575

Domenica 14 agosto 2022, gara 2

1 - Joseph Loake - JHR - 11 giri 20'12"859
2 - Ugo Ugochukwu - Carlin - 1"303
3 - Daniel Guinchard - Argenti - 4"660
4 - Louis Sharp - Carlin - 4"906
5 - Oliver Stewart - Hitech - 6"603
6 - Alex Dunne - Hitech - 6"917
7 - Oliver Gray - Carlin - 11"814
8 - Eduardo Coseteng - Hitech - 13"364
9 - Aiden Neate - Argenti - 15"857
10 - Georgi Dimitrov - JHR - 16"234
11 - Jack Sherwood - Dittmann - 24"918
12 - Michael Shin - Virtuosi - 25"328
13 - Noah Lisle - JHR - 30"100
14 - Edward Pearson - Virtuosi - 31"939
15 - Daniel Mavlyutov - Hitech - 51"025
16 - Divy Nandan - Dittmann - 52"213
17 - Adam Fitzgerald - Argenti - 1'06"866

Giro più veloce: Ugo Ugochukwu 1'48"655

Domenica 14 agosto 2022, gara 3

1 - Alex Dunne - Hitech - 11 giri 20'12"481
2 - Oliver Gray - Carlin - 10"094
3 - Georgi Dimitrov - JHR - 11"599
4 - Eduardo Coseteng - Carlin - 12"532
5 - Oliver Stewart - Hitech - 14"826
6 - Ugo Ugochukwu - Hitech - 16"811
7 - Michael Shin - Carlin - 21"962
8 - Joseph Loake - JHR - 24"420
9 - Jack Sherwood - Dittmann - 24"820
10 - Edward Pearson - Virtuosi - 26"196
11 - Noah Lisle - JHR - 26"389
12 - Adam Fitzgerald - 31"550
13 - Daniel Guinchard - Argenti - 32"323
14 - Aidean Neate - Argenti - 33"682
15 - Daniel Mavlyutov - Hitech - 46"444
16 - Divy Nandan - Dittmann - 47"389
17 - Louis Sharp - Carlin - 1'04"628

Giro più veloce: Alex Dunne 1'48"854

Il campionato
1.Dunne 331 punti; 2.Gray 265; 3.Ugochukwu 202; 4.Sharp 172; 5.Neate 167; 6.Loake 158; 7.Dimitrov 151; 8.Coseteng 142; 9.Guinchard 123; 10.Stewart 76

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