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25 Gen [17:00]

Winter Series all'Estoril, gare
Pazzo weekend, 24 piloti a punti

Davide Attanasio - Photo Pellegrini

Difficilmente, in tempi recenti, si era assistito a una quantità di avvenimenti così "cataclismatici" messi insieme. Sembrava che il circuito dell'Estoril, sede della prima tappa della Formula Winter Series, fosse stato avvolto dalla nuvola di Fantozzi, questo perché in Portogallo non ha praticamente mai smesso di piovere.

Tutte le sessioni sono state in qualche modo condizionate dalla pioggia e dal forte vento. A partire dalle qualifiche, dove nella prima addirittura metà griglia non è riuscita a siglare un tempo valido. In entrambe, la pole è andata al junior McLaren Dries van Langendonck (Rodin), particolarmente a suo agio con l'acqua come già intravisto quando debuttò in F4 britannica.



E al belga (in basso nella foto sopra) è bastato non sbagliare per assicurarsi gara 1. La pioggia andava e veniva, e la safety-car non ha praticamente mai lasciato la guida del gruppo. A un certo punto c'è anche stata l'incursione di una bandiera rossa, ma quando la ripartenza sembrava imminente la pioggia è tornata a fare la voce grossa. Nuova rossa, gara finita e risultati (incredibilmente) convalidati con, dietro a van Langendonck, i rookie Alfie Slater (fratello minore di Freddie) e Levi Arn (Jenzer).

Durante gara 2, invece, non è piovuto, ma la pista era bagnata e controllare le vetture risultava assai complicato per i piloti. A ogni modo, è stata la più lineare. "Solamente" due safety-car, la prima per il ritiro di Viktor Poulsen, la seconda, verso la fine, per l'insabbiamento di Abdul Kamel. Per il resto, corsa pulita.

E infatti, i valori in campo sono emersi più che mai. Rocco Coronel (Van Amersfoort), dalla sesta casella, è partito a razzo e si è trovato a guidare il plotone già dopo due curve. Al contrario, la poleman Alisha Palmowski (Campos) non è riuscita a tenere il passo dei migliori. Coronel (foto sotto) ha poi tenuto a bada van Langendonck, gestendo benissimo entrambe le ripartenze dopo la safety. I due hanno fatto letteralmente il vuoto, e a un certo punto avevano accumulato quasi quattordici secondi sul gruppo alle loro spalle.

A guidarlo, alla fine, Thomas Bearman, che non ha mollato di un centimetro, precedendo sotto la bandiera a scacchi il deb Ethan Lennon (Rodin) e Ary Bansal (US Racing).



E proprio Bansal, in gara 3, ha avuto a disposizione una ghiottissima chance per vincere. Sembrava finalmente poter esserci l'asciutto, ma mentre i piloti prendevano posto in griglia, l'ennesimo acquazzone ha sconvolto tutti i piani. Inspiegabilmente (sulla direzione gara di Neus Santamaria ci sarebbe da aprire un capitolo a parte, e in negativo), si parte, e infatti neanche a dirlo, tempo due curve che quattro macchine erano già out: Ginevra Panzeri, Poulsen, Noah Killion e Markas Silkunas.

La SC è nuovamente costretta a entrare in soccorso, ed è proprio in questo momento che la gara ha la sua "sliding door". Davanti, con le slick, non si fermano (che si aspettassero una rossa?), dietro invece si giocano il jolly. Ai box, tra gli altri, rientrano subito Oleksandr Savinkov (US Racing), Vittorio Orsini (AKM) e Andre Rodriguez (Cram), seguiti a ruota da una decina di colleghi, che mettono le rain e sperano che la corsa possa riprendere.

E così è successo. Alla ripartenza, i piloti con le wet volano, mentre quelli con le gomme d'asciutto (tra cui il poleman van Langendonck e Coronel) devono mettere la freccia a destra e fermarsi, ma la loro corsa di fatto finisce lì.



La situazione è che Bansal guida su Savinkov, mentre al terzo posto c'è addirittura la giovane elvetica Chiara Bättig (Campos), che pensate un po' era partita dalla pit-lane. Savinkov (foto sopra), giro dopo giro, guadagna sul compagno di squadra indiano, lo infila senza troppi complimenti all'esterno di "Orelha", la settima curva dello storico autodromo lusitano, e va a vincere la sua prima gara dopo più di due annate in formula.

Hanno poi fatto lo stesso, su Bansal, anche la Bättig, seconda, e Mathilda Paatz, un'altra di quelle che aveva subito (o quasi) deciso di fermarsi. La tedesca è stata premiata con il gradino più basso del podio, a completamento di un fine settimana positivo per le ragazze in pista (Ginevra Panzeri è risultata nona nella prima corsa).

Ben ventiquattro piloti, come suggerisce il titolo, sono stati capaci di finire a punti. Tra questi anche gli italiani Ludovico Busso (US Racing), due volte decimo, e il già citato Orsini, quinto in gara 3. Buona prestazione anche da parte del team Cram, che ha marcato visita nella top-10 con tre piloti sui quattro schierati.

Sabato 24 gennaio 2026, gara 1

1 - Dries van Langendonck - Rodin - 7 giri in 37'52"840
2 - Alfie Slater - Rodin - 1"050
3 - Levi Arn - Jenzer - 2"026
4 - Alisha Palmowski - Campos - 2"789
5 - Noah Killion - US Racing - 3"593
6 - Arjen Kräling - US Racing - 4"618
7 - Felipe Reijs - AKM - 5"865
8 - Tomas Rudokas - Renauer - 6"999
9 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 8"160
10 - Ludovico Busso - US Racing - 9"051
11 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 9"900
12 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 10"529
13 - Oscar Repetto - Cram - 11"129
14 - Maximilian Kammerlander - Cram - 12"102
15 - Markas Silkunas - Jenzer - 13"464
16 - Chiara Bättig - Campos - 15"012
17 - Samuel Ifrid - Cram - 16"116
18 - Vittorio Orsini - AKM - 17"107
19 - Georgiy Zasov - Jenzer - 17"987
20 - Andre Rodriguez - Cram - 19"528
21 - Rafaela Ferreira - Campos - 20"764
22 - Teo Borenstein - Jenzer - 21"367
23 - Mathilda Paatz - Mathilda - 22"515
24 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 23"517
25 - Roman Kamyab - US Racing - 24"176
26 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 25"956

Ritirati
Aleksander Ruta
Ary Bansal
Viktor Poulsen
Ethan Lennon
Abdullah Kamel

Domenica 25 gennaio 2026, gara 2

1 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 15 giri in 33'59"657
2 - Dries van Langendonck - Rodin - 0"857
3 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 2"570
4 - Ethan Lennon - Rodin - 2"991
5 - Ary Bansal - US Racing - 3"553
6 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 4"534
7 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 5"755
8 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 6"079
9 - Oscar Repetto - Cram - 6"518
10 - Samuel Ifrid - Cram - 7"461
11 - Alisha Palmowski - Campos - 7"744
12 - Ludovico Busso - US Racing - 8"637
13 - Felipe Reijs - AKM - 8"929
14 - Teo Borenstein - Jenzer - 9"108
15 - Markas Silkunas - Jenzer - 9"691
16 - Alfie Slater - Rodin - 9"773
17 - Chiara Bättig - Campos - 10"032
18 - Andre Rodriguez - Cram - 11"884
19 - Noah Killion - US Racing - 12"287
20 - Rafaela Ferreira - Campos - 14"080
21 - Roman Kamyab - US Racing - 14"346
22 - Maximilian Kammerlander - Cram - 14"463
23 - Mathilda Paatz - Mathilda - 15"221
24 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 15"737
25 - Tomas Rudokas - Renauer - 16"710
26 - Vittorio Orsini - AKM - 18"472 *
27 - Arjen Kräling - US Racing - 30"408
28 - Abdullah Kamel - AKM - 54"650

* 5" di penalità per aver causato una collisione

Ritirati
Levi Arn
Georgiy Zasov
Viktor Poulsen

Domenica 25 gennaio 2026, gara 3

1 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 13 giri in 33'09"777
2 - Chiara Bättig - Campos - 7"725
3 - Mathilda Paatz - Mathilda - 8"802
4 - Ary Bansal - US Racing - 14"253
5 - Vittorio Orsini - AKM - 14"933
6 - Samuel Ifrid - Cram - 15"712
7 - Levi Arn - Jenzer - 16"399
8 - Andre Rodriguez - Cram - 17"336
9 - Abdullah Kamel - AKM - 22"388
10 - Ludovico Busso - US Racing - 23"823
11 - Roman Kamyab - US Racing - 24"351
12 - Maximilian Kammerlander - Cram - 26"246
13 - Arjen Kräling - US Racing - 26"615
14 - Tomas Rudokas - Renauer - 28"953
15 - Alisha Palmowski - Campos - 30"093
16 - Felipe Reijs - AKM - 32"742
17 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 44"273
18 - Teo Borenstein - Jenzer - 46"433
19 - Rafaela Ferreira - Campos - 48"184
20 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 48"310
21 - Oscar Repetto - Cram - 1'09"125
22 - Dries van Langendonck - Rodin - 1'23"728
23 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 1'28"783
24 - Ethan Lennon - Rodin - 1'29"258
25 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 1'33"535
26 - Georgiy Zasov - Jenzer - 1'47"544
27 - Alfie Slater - Rodin - 1 giro

Ritirati
Markas Silkunas
Noah Killion
Viktor Poulsen
Ginevra Panzeri

Sabato 24 gennaio 2026, qualifica 1 (valevole per gara 1)

1 - Dries van Langendonck - Rodin - 1'58"349
2 - Alfie Slater - Rodin - 2'00"139
3 - Alisha Palmowski - Campos - 2'01"857
4 - Teo Borenstein - Jenzer - 2'01"940
5 - Levi Arn - Jenzer - 2'02"397
6 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 2'02"978
7 - Ary Bansal - US Racing - 2'03"045
8 - Noah Killion - US Racing - 2'03"437
9 - Felipe Reijs - AKM - 2'03"449
10 - Arjen Kräling - US Racing - 2'03"461
11 - Vittorio Orsini - AKM - 2'04"250
12 - Tomas Rudokas - Renauer - 2'05"359
13 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 2'06"363
14 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 2'06"583
15 - Maximilian Kammerlander - Cram - 2'06"612
16 - Ludovico Busso - US Racing - 2'06"615
17 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - nessun tempo
18 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - nessun tempo
19 - Ethan Lennon - Rodin - nessun tempo
20 - Oscar Repetto - Cram - nessun tempo *
21 - Markas Silkunas - Jenzer - nessun tempo
22 - Roman Kamyab - US Racing - nessun tempo
23 - Oleksandr Savinkov - US Racing - nessun tempo
24 - Chiara Bättig - Campos - nessun tempo
25 - Pedro Lima - Van Amersfoort - nessun tempo *
26 - Samuel Ifrid - Cram - nessun tempo
27 - Abdullah Kamel - AKM - nessun tempo
28 - Georgiy Zasov - Jenzer - nessun tempo
29 - Andre Rodriguez - Cram - nessun tempo
30 - Rafaela Ferreira - Campos - nessun tempo *
31 - Mathilda Paatz - Mathilda - nessun tempo

* miglior tempo cancellato per aver provocato bandiera rossa

Sabato 24 gennaio 2026, qualifica 2 (valevole per gara 3)

1 - Dries van Langendonck - Rodin - 1'56"953
2 - Ethan Lennon - Rodin - 1'57"265
3 - Alfie Slater - Rodin - 1'58"122
4 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 1'58"292
5 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1'58"562
6 - Oscar Repetto - Cram - 1'58"590
7 - Teo Borenstein - Jenzer - 1'58"983
8 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 1'59"094
9 - Levi Arn - Jenzer - 1'59"223
10 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 1'59"319
11 - Alisha Palmowski - Campos - 1'59"446
12 - Markas Silkunas - Jenzer - 1'59"561
13 - Samuel Ifrid - Cram - 1'59"722
14 - Georgiy Zasov - Jenzer - 1'59"839
15 - Ary Bansal - US Racing - 1'59"919
16 - Roman Kamyab - US Racing - 1'59"982
17 - Felipe Reijs - AKM - 2'00"037
18 - Ludovico Busso - US Racing - 2'00"056
19 - Arjen Kräling - US Racing - 2'00"339
20 - Vittorio Orsini - AKM - 2'00"432
21 - Noah Killion - US Racing - 2'00"448
22 - Maximilian Kammerlander - Cram - 2'00"471
23 - Andre Rodriguez - Cram - 2'00"876
24 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 2'00"922
25 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 2'01"361
26 - Rafaela Ferreira - Campos - 2'01"854
27 - Mathilda Paatz - Mathilda - 2'01"986
28 - Tomas Rudokas - Renauer - 2'02"217
29 - Chiara Bättig - Campos - 2'02"518
30 - Abdullah Kamel - AKM - 2'09"965
31 - Pedro Lima - Van Amersfoort - nessun tempo

La griglia di partenza di gara 2, invece, è stata stabilita come segue: per le prime tre posizioni, prendendo in considerazione i secondi migliori tempi della prima qualifica; dal 4° al 31°, prendendo in considerazione i tempi combinati delle sessioni di test collettivi.

Il campionato
1.van Langendonck 48 punti; 2.Savinkov 31; 3.Coronel 26; 4.Bansal 22; 5.Arn 21; 6.Bättig, Slater 18; 8.Bearman, Paatz 15; 10.Palmowski, Lennon 12; 12.Orsini, Killion 10; 14.Ifrid, Kräling 9; 16.Ruta 8; 17.Reijs 6; 18.Rudokas, Rodriguez, Lima 4; 21.Repetto, Panzeri, Kamel, Busso 2.

29 Dic [17:59]

Repetto completa la line-up Cram

Davide Attanasio

È il ragazzo dai mille passaporti, Oscar Repetto, a completare la formazione piloti del team Cram in vista della Formula 4 Winter Series Gedlich (
qui per gli altri piloti). Repetto, che vanta radici monegasche e italiane, ma anche neozelandesi e svedesi, con la squadra lombarda aveva già avuto modo di debuttare prima nell'E4 e poi nella F4 italiana, e così il suo 2026 inizierà da dove era finito.

Oscar si alternerà con Alexandre Louza e sarà al via nel round inaugurale di Estoril (22-25 gennaio), nel terzo di Valencia (12-15 febbraio) e nell'ultimo di Montmeló (12-15 marzo), mentre il brasiliano Louza salirà in macchina a Portimão (5-8 febbraio) e Alcañiz (5-8 marzo), rispettivamente secondo e quarto appuntamento del campionato.

17 Nov [10:27]

Macao, gara finale
È di Roussel la 1a edizione
Secondo posto per Olivieri

Davide Attanasio - Foto GCS

Se l’è presa di forza, Jules Roussel, la prima edizione della Coppa del Mondo FIA Formula 4 a Macao - organizzata da Mintimes e FFSA, che gestiscono rispettivamente la F4 cinese e francese - con le vetture Ligier (ex Mygale). E non è forse un caso che sia stato un pilota che le ha guidate tutto l’anno ad aver vinto.

Il 19enne transalpino, terzo nel campionato francese con due successi e sei ulteriori podi, si è pienamente meritato il trionfo. Partito alle spalle di Emanuele Olivieri, primo nella gara di qualifica, il numero 7 ha sfruttato un abbrivio poco più efficace di quello dell’italiano per passare in testa. Discorso similare per Rayan Caretti (quarto nella serie francese), che si è così accomodato in seconda posizione, con Olivieri terzo.



Subito dopo la partenza, la safety-car ha fatto il suo primo ingresso sul Circuito da Guia. “Merito” di Shimo Zhang, detentore della F4 cinese, che ha colpito Itsuki Sato sul rettilineo principale. Poco più avanti, alla Lisboa, è finita anche la gara del sudcoreano Kyuho Lee, precisamente contro le barriere dell’infida piega a destra.

Alla ripartenza, avvenuta al terzo giro di dieci, se i primi tre si sono contenuti, alle loro spalle Rintaro Sato e Fionn McLaughlin avevano altre intenzioni. Sato, anche lui di stanza nella F4 francese, dopo la penalità nella gara di qualifica che gli ha fatto perdere il terzo posto, dall’11esima casella si trovava già quinto, con McLaughlin, partito 12esimo, subito dietro.

Il fine settimana dell’irlandese junior Red Bull, campione della F4 britannica, è stato a dir poco travagliato. Senza giri nelle due sessioni di libere, il suo primo approccio con la pista è avvenuto in qualifica, dove è risultato settimo. Poi, nella gara di qualifica era addirittura arrivato a occupare la piazza d’onore, ma un errore nelle fasi finali ha vanificato tutti gli sforzi.

Al quarto giro, cambio di leadership. Caretti supera Roussel prendendosi l’interno della Lisboa. E pensare che nella gara di qualifica aveva preso il via dal 15esimo posto… Olivieri, intanto, si difende da Ary Bansal. Non ha il passo dei giorni migliori, ed è costretto ad agire di rimessa.

Ma Roussel non ha intenzione di mollare. Ci prova al giro cinque, niente da fare. Al giro sei, stesso epilogo. Caretti, in difesa, è un osso duro.

Al giro sette il sorpasso decisivo. Roussel passa Caretti, che poco dopo terminerà la sua corsa nel terzo settore, dopo aver perso il posteriore della sua monoposto. Olivieri, Sato e il rimontante Sebastian Wheldon lo evitano per miracolo.



Si è poi venuto a sapere che Caretti ha perso il controllo dopo aver preso una chiazza di olio. È stata l’ultima emozione di una gara palpitante, visto che la safety-car, venuta in soccorso per la seconda volta, ha condotto i tredici superstiti fino alla bandiera a scacchi. Roussel, Olivieri, Sato: questo il podio finale.

Ha fatto del suo meglio, Wheldon, "medaglia di legno", ma l’errore nella gara di qualifica, quando è andato a sbattere alla Lisboa, pesa particolarmente. Quinto, Bansal ha perso l’attimo quando, dietro Olivieri, si è fatto passare da Sato e Wheldon. Comunque, una buona prova del campione GB4.

Nei primi dieci ci sono anche l’hongkonghese Kimi Yu Tsai Chan, settimo, e i mancaensi Man Hei Cheong e Tiago Rodrigues, rispettivamente ottavo e decimo. Tra di loro, nono, si è piazzato Gino Trappa, che ha ricevuto il telaio sfortunato di McLaughlin riuscendo a finire senza ulteriori danni. A sua volta, McLaughlin aveva ricevuto quello che sarebbe stato di Ethan Nobels, il quale non è potuto essere della partita per
un incidente (con annesso infortunio) avvenuto una settimana prima della Coppa del Mondo nella F4 brasiliana.

Per il povero McLaughlin, tuttavia, non erano finite le sorprese. Sesto al traguardo, è stato penalizzato di trenta secondi per lo stesso motivo che aveva fatto perdere il podio della gara di qualifica a Rintaro Sato. Ovvero, non aver riguadagnato la posizione di partenza prima della linea di safety-car 1 nel giro di formazione. Se non lo fai, il regolamento stabilisce che tu debba scattare dalla pit-lane. Cosa che non è successa, da qui la sanzione, uno stop&go di dieci secondi convertito in penalità da trenta.

La sesta posizione è stata così ereditata da Thomas Bearman, collega di McLaughlin nella F4 britannica. Subito fuori dai dieci Yuzhe Wang ed Emily Cotty, che hanno preceduto il povero McLaughlin.



Non è stato il migliore dei weekend per i campioni di F4 francese e italiana, rispettivamente Alex Munoz e Kean Nakamura (foto sopra). Munoz si è ritirato per un problema di compressione del carburante, mentre Nakamura, come Wheldon contro le barrere della Lisboa nella gara di qualifica, è arrivato con due giri di ritardo per problemi al motore che lo hanno costretto a rientrare ai box nelle fasi primordiali di gara.

Immaginiamo come per Munoz, vedere piloti che ha battuto vincere (come Roussel), arrivare terzi (come Sato), e comunque mettersi in mostra (come Caretti), non sia stato proprio il massimo da digerire.

Domenica 16 novembre 2025, gara finale

1 - Jules Roussel - 10 giri in 31'16"409
2 - Emanuele Olivieri - 1"258
3 - Rintaro Sato - 1"438
4 - Sebastian Wheldon - 3"171
5 - Ary Bansal - 3"912
6 - Thomas Bearman - 4"682
7 - Kimi Yu Tsai Chan - 5"067
8 - Man Hei Cheong - 5"282
9 - Gino Trappa - 5"413
10 - Tiago Rodrigues - 5"782
11 - Yuzhe Wang - 6"541
12 - Emily Cotty - 7"887
13 - Fionn McLaughlin - 34"269 *

* 30" di penalità

Ritirati
Rayan Caretti
Kean Nakamura
Alex Munoz
Kyuho Lee
Shimo Zhang
Itsuki Sato 

15 Nov [18:52]

Macao - Gara di qualifica
Olivieri regala spettacolo

Un sensazionale sorpasso all'esterno alla velocissima curva Mandarin ai danni di Sebastian Wheldon ha fatto la differenza per Emanuele Olivieri, che ha vinto la gara di qualifica conquistando in tal modo la pole della prima Coppa del Mondo F4 sulle strade di Macao. Partito terzo, l'italiano ha superato Wheldon a una velocità stimata di 230 km/h.

Alle sue spalle, Fionn McLaughlin si è lanciato all'inseguimento, colpendo il posteriore della sua Ligier in uscita dal tornante Melco. Eravamo sempre nel giro inaugurale. Poco dopo, la safety-car ha fatto il suo ingresso in pista per consentire ai commissari di gestire al meglio due incidenti separati.

Le ostilità sono riprese alla fine del giro tre, e mentre McLaughlin rimaneva nei paraggi, il campione della F4 Middle East Olivieri era comunque riuscito a mantenere il primato, salito a 5.6 secondi sotto alla bandiera a scacchi, con il nordirlandese McLaughlin che, all'ultimo giro, ha colpito le barriere in uscita dal già citato tornante Melco, ritirandosi mestamente con danni alla sospensione posteriore destra.

"Ho avuto la mia opportunità di superare Wheldon", ha dichiarato il 17enne Olivieri. "Pensavo che curva 2 fosse piuttosto semplice, a tutto gas all'esterno, ma immagino di no, perché sono finito veramente vicino al muro. Comunque, è stata una bella manovra e sono molto contento della vittoria".

Con McLaughlin che rallentava davanti a lui, il giapponese Rintaro Sato, per evitarlo, ha perso l'attimo, permettendo a Jules Roussel di strappargli la seconda posizione per soli 94 millesimi.

Grazie a un sorpasso su Ary Bansal alla Lisboa al giro cinque, Rayan Caretti ha piegato la resistenza dell'indiano garantendosi la quarta posizione, poi divenuta terza dopo che Sato è stato penalizzato di 30 secondi per non aver riguadagnato la posizione di partenza nel giro di formazione prima del raggiungimento della prima linea di safety-car.

Gli incidenti iniziali, che hanno portato all'ingresso della vettura di sicurezza, sono da attribuire a Sebastian Wheldon, Kean Nakamura, Thomas Bearman e Tiago Rodrigues. I primi due sono finiti dritti contro le barriere della Lisboa, mentre il britannico Bearman ha colpito il posteriore della vettura del macaense, il quale ha terminato la sua corsa contro le barriere qualche curva dopo, alla "Moorish Hill".

Sabato 15 novembre 2025, gara di qualifica

1 - Emanuele Olivieri - 8 giri in 23'10"216
2 - Jules Roussel - 5"687
3 - Rayan Caretti - 8"883
4 - Ary Bansal - 9"341
5 - Kimi Yu Tsai Chan - 9"481
6 - Kyuho Lee - 9"513
7 - Shimo Zhang - 20"636
8 - Itsuki Sato - 20"842
9 - Man Hei Cheong - 22"999
10 - Yuzhe Wang - 25"700
11 - Rintaro Sato - 35"781 *

* 30" di penalità

Ritirati
Fionn McLaughlin
Emily Cotty
Alex Munoz
Sebastian Wheldon
Kean Nakamura
Thomas Bearman
Tiago Rodrigues
Gino Trappa

14 Nov [19:01]

Macao, qualifica
Pole di Wheldon, Olivieri terzo

Sebastian Wheldon ha ottenuto la pole nella Coppa del Mondo F4 a Macao che si disputa con le Ligier in monogestione. Il sedicenne americano ha dimostrato di essere il migliore in una qualifica che è stata caratterizzata da ben quattro bandiere rosse, l'ultima delle quali ha portato alla fine prematura della sessione quando mancavano tre minuti al termine.

Wheldon, figlio dell'indimenticato campione IndyCar Dan, si trovava al secondo posto dietro a Jules Roussel nella prima parte della qualifica. Dopo due bandiere rosse in rapida successione, Wheldon è balzato in testa alla classifica, prima che altre due soste impedissero ulteriori miglioramenti.

Alla fine, Wheldon ha strappato la prima posizione a Kean Nakamura con un vantaggio di 0"136. I due piloti che partiranno dalla prima fila nella gara di qualificazione di sabato, sono stati compagni nel team Prema in questa stagione nella serie italiana e nell'Euro 4; ricordiamo che il nipponico-slovacco Nakamura-Berta ha vinto entrambi i titoli.

Un altro pilota proveniente dalla F4 italiana è Emanuele Olivieri. Ha battuto sia Nakamura-Berta che Wheldon nella vittoria della serie F4 Middle East all'inizio dell'anno e si schiererà per la Coppa del Mondo subito dietro di loro, in terza posizione. Un notevole risultato per il piemontese. A condividere la seconda fila con lui c'è il britannico Thomas Bearman, fratello di Oliver che corre in F1.  

Tiago Rodrigues, campione cinese di F4 2023, si è qualificato quinto. Ma Rodrigues è stato parte del motivo della terza bandiera rossa. Roussel stava tentando di sorpassarlo alla curva Lisboa quando si è verificato il contatto che lo ha scaraventato contro le barriere. Roussel, terzo nella sua serie nazionale di F4 nel 2025, partirà in terza fila accanto a Rodrigues.

Dopo non essere riuscito a completare un giro lanciato in nessuna delle due sessioni di prove libere, le cose sono finalmente migliorate per il campione britannico di F4 Fionn McLaughlin, e l'irlandese della Red Bull Junior ha impressionato, concludendo al settimo posto. Rintaro Sato, figlio del due volte vincitore della Indy 500 e del Gran Premio di Macao 2001 Takuma, ha fatto segnare un tempo sufficiente per il sesto posto, ma questo è stato cancellato per aver causato la bandiera rossa finale in seguito all'incidente al Fisherman's Bend. Sato partirà quindi settimo.

Il campione indiano di GB4 Ary Bansal e il vincitore del titolo cinese di F4 Shimo Zhang hanno completato la top 10 in qualifica. Altri incidenti hanno coinvolto Alexandre Munoz, campione francese di F4, Rayan Caretti, che ha colpito le barriere a Lisbona innescando la seconda sosta, e l'argentino Gino Trappa, campione della F4 CEZ, fuori a Paiol nello stesso momento in cui si è verificata la collisione tra Roussel e Rodrigues.

Venerdì 14 novembre 2025, qualifica

1 - Sebastian Wheldon - 2'24"148
2 - Kean Nakamura - 2'24"284
3 - Emanuele Olivieri - 2'24"364
4 - Thomas Bearman - 2'24"545
5 - Tiago Rodrigues - 2'24"703
6 - Fionn McLaughlin - 2'24"787
7 - Rintaro Sato - 2'25"089 *
8 - Ary Bansal - 2'25"360
9 - Jules Roussel - 2'24"753 **
10 - Shimo Zhang - 2'25"646
11 - Gino Trappa - 2'25"656
12 - Kyuho Lee - 2'25"671
13 - Kimi Yu Tsai Chan - 2'26"129
14 - Itsuki Sato - 2'26"355
15 - Rayan Caretti - 2'26"495 *
16 - Emily Cotty - 2'27"654
17 - Man Hei Cheong - 2'27"692
18 - Alex Munoz - 2'28"209 *
19 - Yuzhe Wang - 2'29"379

* miglior tempo cancellato per aver provocato bandiera rossa
** 3 posizioni di penalità sullo schieramento della gara di qualifica (incidente con Rodrigues)

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