Michele Montesano
Un finale degno di un film thriller. L’esito della stagione 2026 del WRC si è deciso nei metri conclusivi del Rally d’Italia Sardegna, ultimo appuntamento iridato della specialità del traverso. Teatro del duello finale la Power Stage di Sassari-Argentiera che ha visto sfidarsi Elfyn Evans e Oliver Solberg. Eterno secondo, il gallese della Toyota, navigato da Scott Martin, dopo aver conquistato cinque volte il titolo di vicecampione, questa volta ha finalmente rotto la maledizione conquistando il suo primo iride nel WRC.
A regalargli il titolo è stato l’errore commesso proprio da Solberg che, protagonista di una rimonta forsennata, ha buttato tutto all’aria a poche centinaia di metri dal traguardo. Lo svedese, autore di una gara straordinaria, ha comunque conquistato il successo davanti ai compagni di squadra Sebastien Ogier e Sami Pajari completando, così, un podio tutto Toyota nell’isola dei Quattro Mori.
Evans era arrivato in Sardegna da leader del campionato con 21 punti di vantaggio su Solberg e 17 su Pajari. Una situazione che, dopo tre giornate estremamente complicate per il gallese, si era completamente ribaltata. Partendo per primo nelle speciali del venerdì, Evans ha dovuto fare i conti con il fondo più sporco e con una posizione di partenza sfavorevole. Solberg, al contrario, ha sfruttato alla perfezione il decimo posto nell’ordine di partenza, prendendo progressivamente il comando della gara e riducendo il distacco in classifica.
La domenica ha così trasformato il Rally d’Italia Sardegna in una sfida a distanza tra i due piloti Toyota. Solberg ha iniziato la giornata nel migliore dei modi, riducendo ulteriormente il margine che lo separava da Evans. Il gallese ha cercato di difendersi ma nella penultima speciale, la Osilo-Tergu, è arrivato il colpo di scena che sembrava aver definitivamente indirizzato il Mondiale verso la Svezia. Evans ha infatti forato l’anteriore destra della Yaris Rally1 ed è stato costretto a fermarsi per sostituire la ruota perdendo, così, oltre un minuto.
A quel punto tutto si sarebbe deciso nella ripetizione della Sassari-Argentiera, i 7,10 chilometri conclusivi della stagione validi anche come Power Stage. Solberg si è presentato al via con la possibilità concreta di diventare campione del mondo, mentre Evans era chiamato a limitare il distacco. Il gallese ha completato la sua prova senza commettere errori, ma non è stato particolarmente veloce. Solberg, partito con il coltello tra i denti, ha invece costruito un vantaggio di 1”9 su Evans a poco più di un chilometro dal traguardo.
Sembrava ormai fatta per lo svedese ma, proprio quando il titolo era nelle sue mani, è arrivato l’errore che ha cambiato l’esito del campionato. Nelle ultime curve Solberg ha perso il controllo della Yaris Rally1 e il posteriore si è scomposto innescando un pendolo. La Toyota è finita larga sulla sabbia, Solberg è riuscito a rientrare sul percorso ma soltanto dopo aver perso secondi preziosi. Il pilota della Toyota ha comunque tagliato il traguardo conquistando il rally, ma il ritardo accumulato nella Power Stage ha consegnato il titolo a Evans.
Per il gallese si tratta del coronamento di una carriera caratterizzata da una lunga serie di occasioni sfumate. Evans aveva già chiuso il campionato al secondo posto per cinque volte e in due occasioni aveva affrontato l’ultimo appuntamento stagionale da leader della classifica, senza mai riuscire a trasformare il vantaggio in titolo. Questa volta, nonostante un finale che sembrava essersi trasformato in un incubo, Evans e Martin hanno resistito fino alla fine conquistando il quinto posto assoluto e soprattutto il titolo mondiale. Evans diventa inoltre il primo pilota britannico a vincere il Mondiale Rally dai tempi di Richard Burns, campione WRC nel 2001.
La vittoria del Rally d’Italia Sardegna è quindi andata a Solberg ed Elliott Edmondson. La coppia Toyota ha dominato la gara, chiudendo con 57”6 di vantaggio su Ogier e Vincent Landais. Per Solberg si tratta di un successo dal sapore agrodolce, visto che alla splendida vittoria si contrappone la delusione per aver visto sfumare il titolo a poche curve dalla bandiera a scacchi. Alle spalle di Ogier hanno chiuso Pajari e Marko Salminen, protagonisti di un’altra gara impeccabile e capaci di conquistare il terzo posto a oltre un minuto e mezzo dalla vetta. Il finlandese conclude così il campionato al terzo posto, a tre lunghezze da Solberg.
Quarta posizione per Adrien Fourmaux e Alexandre Coria. Il francese della Hyundai aveva mostrato un ottimo passo nelle prime fasi del rally, ma due forature hanno compromesso le sue ambizioni di vittoria. Ancora più amara la gara di Thierry Neuville, autore di sei scratch e in piena lotta per il successo fino alla PS11, quando un contatto ha provocato la rottura della sospensione posteriore sinistra della Hyundai. Il belga si è comunque consolato vincendo la Power Stage e chiudendo nel migliore dei modi la carriera agonistica della i20 N Rally1.
Takamoto Katsuta e Jon Armstrong hanno completato le prime posizioni delle Rally1, con il giapponese sesto e il pilota Ford M-Sport settimo. Proprio Armstrong ha potuto festeggiare il miglior risultato della carriera riscattando, così, una stagione estremamente difficile. Da dimenticare invece il fine settimana degli altri alfieri M-Sport, con Martins Sesks costretto a una gara di gestione dopo una foratura e Joshua McErlean rallentato da problemi tecnici e da una penalità.
Emozioni fino all’ultimo metro anche nel WRC2. Roope Korhonen e Anssi Viinikka hanno conquistato il successo al termine di un duello incredibile con Robert Virves e Aleks Lesk. Il pilota della Toyota GR Yaris Rally2 ha iniziato l’ultima giornata con un margine rassicurante, ma una foratura sulla Osilo-Tergu ha riaperto completamente la sfida. Virves ha recuperato quasi tutto il distacco e si è presentato alla Power Stage a soli 6”8 dal leader.
L’estone, già laureatosi campione del WRC2 prima della trasferta sarda, ha attaccato ancora chiudendo in 5’18”9, ma Korhonen ha risposto con un 5’25”0 sufficiente per vincere il rally. Korhonen ha così conquistato il secondo successo stagionale dopo quello ottenuto in Svezia, mentre Virves si è dovuto accontentare della seconda posizione. Terzo posto per Gus Greensmith, davanti a Kajetan Kajetanowicz e al nostro Roberto Daprà, quinto con la Skoda Fabia Rally2. Eric Royère e Maxime Andernack, venticinquesimi assoluti, hanno chiuso la stagione con la vittoria in WRC3 al volante della Ford Fiesta Rally3.
Domenica 4 ottobre 2026, Super Sunday (top 10)
1 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 42'21"3
2 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2"5
3 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 9"1
4 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 21"0
5 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 26"5
6 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 56"9
7 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'33"5
8 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'39"0
9 - Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 1'54"1
10 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'12"2
Domenica 4 ottobre 2026, classifica finale (top 15)
1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3h24'57"0
2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 57"6
3 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'37"4
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'38"6
5 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4'48"1
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 6'02"4
7 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 7'32"2
8 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris) - Rautio - 12'10"4
9 - Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 12'11"1
10 - Greensmith-Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) - Greensmith - 13'02"2
11 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Toyota GR Yaris Rally2) - Kajetanowicz - 13'33"9
12 - Daprà-Guglielmetti (Škoda Fabia RS Rally2) - Daprà - 14'23"4
13 - Suninen-Hussi (Toyota GR Yaris Rally2) - Suninen - 16'13"9
14 - Mauro-Salvat (Škoda Fabia RS Rally2) - Mauro - 25'54"1
15 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 30'44"0
Il campionato piloti
1.Evans 243 punti; 2.Solberg 239; 3.Pajari 236; 4.Ogier 190; 5.Fourmaux 183; 6.Katsuta 174; 7.Neuville 134; 8.Paddon 38; 9.McErlean 35; 10.Lappi 33.
Il campionato costruttori
1.Toyota 663 punti; 2.Hyundai 440; 3.Ford 168.