formula 1

Williams, shake-down a Silverstone
Team pronto per i test di Sakhir

Primi giri per la Williams FW48 sul circuito, bagnato, di Silvestone. La squadra diretta da James Vowles ha saltato i test p...

Leggi »
formula 1

Williams presenta la nuova livrea
La novità, il bianco sulle fiancate

Il team Williams ha presentato ufficialmente la livrea della FW48, svelando un nuovo look per il team nell'era...

Leggi »
formula 1

Doohan trova spazio in Haas
Sarà la riserva via Toyota

Massimo Costa - XPB ImagesNon è stato confermato in Alpine, dopo essere stato scaricato al quinto Gran Premio del 2025, è st...

Leggi »
FIA Formula 3

Deligny lascia Prema
e si accasa da Van Amersfoort

Massimo CostaEnzo Deligny ha lasciato il team Prema con il quale si era accordato per il campionato di Formula 3. Il frances...

Leggi »
formula 1

Durksen pilota di sviluppo
per il team Mercedes

Massimo CostaJoshua Durksen è stato nominato dalla Mercedes pilota di sviluppo per la stagione in corso. Protagonistai in Fo...

Leggi »
formula 1

Wolff critica Audi-Ferrari-Honda
"Ci attaccano con lettere alla FIA"

In occasione della presentazione Mercedes della stagione F1 2026, Toto Wolff ha sbattuto i pugni sul tavolo. Con chi ce l...

Leggi »
25 Giu [14:33]

Assen - Rossi batte Petrucci
e Dovizioso è leader nel Mondiale

Marco Minghetti

Qualcuno l’ha definita “pista magica”, qualcun’altro “Cattedrale”, chiamatela come volete ma anche in questa occasione Assen non si è smentita, regalando agli appassionati accorsi a bordo pista e a quelli incollati agli schermi televisivi, l’ennesimo Gran Premio da urlo. L’urlo che Valentino Rossi avrà sicuramente lanciato nell’attimo preciso in cui la sua M1 ha tagliato il traguardo, precedendo di 63, miseri, millesimi la sagoma minacciosa della Ducati Pramac di Danilo Petrucci.

Ma questo è solo l’attimo conclusivo di 41 minuti trascorsi davvero con il cuore in gola, con i protagonisti partiti per i ventisei giri previsti con pochissime certezze e tanti dubbi. Sì, perché con la pioggia dei giorni precedenti nessun pilota ha potuto seriamente provare il passo gara e quindi la scelta domenicale è un punto interrogativo, Soft, medium e hard, chi le une chi le altre e si parte verso l’ignoto.

Il primo leader è così Johann Zarco, scattato da par suo dalla pole position guadagnata. Alle spalle del francese si installano Marquez, Rossi e Petrucci, mentre Dovizioso è settimo, Viñales decimo e Lorenzo malinconico diciassettesimo. E con i primi che sembrano studiarsi in attesa di tempi migliori, a lottare con il cronometro sono Iannone e Viñales alla ricerca della rimonte della vita.

Davanti il primo a rompere gli indugi è proprio Rossi che prima passa Marquez e poi Zarco ed è davanti a tutti. Ma il vero colpo di scena arriva a dieci giri dalla fine quando, su un cambio di direzione, Maverick Viñales perde il controllo della sua Yamaha e vola rovinosamente per terra, miracolosamente schivato dalla Ducati di Dovizioso in rimonta. Nel frattempo Zarco perde terreno per un Petrucci indiavolato.

E giusto per non farsi mancare nulla, i piloti a otto giri dalla fine cominciano a vedere sventolare le bandiere bianche con la croce di Sant’Andrea, non ci sono dubbi, seppur piano in alcuni punti della pista piove. E qui sono cinque i piloti indiavolati: i tre italiani Rossi, Petrucci, Dovizioso, con Marquez come incomodo e Crutchlow in forte rimonta.

Con qualche comprimario ai box a cambiare la moto con gomme da pioggia (tra questi Lorenzo e Zarco…), sono proprio loro a gettarsi in una serie di giri da veri cavalieri del rischio, con la solita dose di sorpassi e controsorpassi. Proprio Rossi e Petrucci sono gli ultimi ad arrendersi alla difficoltà della pista bagnata e con una grandissima dose di coraggio si sono battuti sino al traguardo come non ci fosse un domani. Per la gioia dei tifosi italiani che hanno potuto ascoltare ancora una volta l’Inno di Mameli per un’altra doppietta storica. Con il quinto posto di Dovizioso, poi, il successo è completo, con il pilota della Ducati che vola in testa ad una classifica iridata davvero compattata con quattro piloti in soli 11 punti.

Domenica 25 giugno 2017, gara

1 - Valentino Rossi - Yamaha (Yamaha) - 26 giri 41’41”409
2 - Danilo Petrucci - Pramac (Ducati) - 0”063
3 - Marc Marquez - Honda (Honda) - 5”201
4 - Cal Crutchlow - LCR (Honda) - 5”243
5 - Andrea Dovizioso - Ducati (Ducati) - 5”327
6 - Jack Miller - Marc VDS (Honda) - 23”390
7 - Karel Abraham - Aspar (Ducati) - 36”982
8 - Loris Baz - Avintia (Ducati) - 37”058
9 - Andrea Iannone - Suzuki (Suzuki) - 37”058
10 - Aleix Espargaro - Gresini (Aprilia) - 1’01”929
11 - Pol Espargaro - KTM (KTM) - 1’09”384
12 - Tito Rabat - Marc VDS (Honda) - 1’10”121
13 - Dani Pedrosa - Honda (Honda) - 1’10”344
14 - Johann Zarco - Tech 3 (Yamaha) - 1’35”655
15 - Jorge Lorenzo - Ducati (Ducati) - 1 giro
16 - Hector Barbera - Avintia (Ducati) - 1 giro
17 - Alex Rins - Ecstar (Suzuki) - 1 giro

Ritirati
Scott Redding - Pramac (Ducati)
Alvaro Bautista - Aspar (Ducati)
Bradley Smith - KTM (KTM)
Maverick Viñales - Yamaha (Yamaha)
Jonas Folger - Tech 3 (Yamaha)
Sam Lowes - Gresini (Aprilia)

Il campionato
1.Dovizioso 115 punti; 2.Vinales 111; 3.Rossi 108; 4.Marquez 104; 5.Pedrosa 87; 6.Zarco 77; 7.Petrucci 62; 8.Lorenzo 60; 9.Crutchlow 58; 10.Folger 51.