GT World Challenge Endurance a Portimão – Gara<br />GetSpeed trionfa, a WRT il titolo

Endurance a Portimão – Gara
GetSpeed trionfa, a WRT il titolo

Michele Montesano Dopo una stagione avara di soddisfazioni, il Team GetSpeed ha finalmente ritrovato la via del successo co...

Leggi »
World Endurance Montmelò - Qualifica <br />Jaubert regala a Genesis la prima pole

Montmelò - Qualifica
Jaubert regala a Genesis la prima pole

Michele Montesano - DPPI Images La 6 Ore di Barcellona entrerà nella storia del FIA WEC per la prima pole position conquist...

Leggi »
World Endurance Intervista a Pipo Derani: “Tutto è nato<br />da un foglio bianco, noi di Genesis<br />puntiamo a entrare stabilmente in top-5”

Intervista a Pipo Derani: “Tutto è nato
da un foglio bianco, noi di Genesis
puntiamo a entrare stabilmente in top-5”

Da Le Castellet - Michele Montesano - DPPI Images Un classico foglio bianco da cui partire, così è iniziata l’avventura...

Leggi »
GT World Challenge Endurance a Portimão - Qualifica<br />Boutsen VDS in pole con Porsche<br />Verstappen 15°, Rossi penultimo

Endurance a Portimão - Qualifica
Boutsen VDS in pole con Porsche
Verstappen 15°, Rossi penultimo

Michele Montesano Ci si aspettava un duello tra Max Verstappen e Valentino Rossi, ma tra i due litiganti il terzo gode. A c...

Leggi »
GT World Challenge Winward vince l’appello di Misano<br />Engel-Auer sono i campioni assoluti

Winward vince l’appello di Misano
Engel-Auer sono i campioni assoluti

Michele Montesano Si arriva a Portimão con i giochi in parte chiusi. Il team Winward Racing ha vinto il ricorso contro la s...

Leggi »
World Endurance Intervista a Gabriele Tarquini: “La<br />Hypercar di Genesis ha un potenziale<br />enorme, ora dobbiamo farlo emergere”

Intervista a Gabriele Tarquini: “La
Hypercar di Genesis ha un potenziale
enorme, ora dobbiamo farlo emergere”

Da Le Castellet - Michele Montesano - DPPI Images Siamo ormai all'ultimo scorcio della stagione 2026 del FIA WEC, anno...

Leggi »
25 Giu [14:33]

Assen - Rossi batte Petrucci
e Dovizioso è leader nel Mondiale

Marco Minghetti

Qualcuno l’ha definita “pista magica”, qualcun’altro “Cattedrale”, chiamatela come volete ma anche in questa occasione Assen non si è smentita, regalando agli appassionati accorsi a bordo pista e a quelli incollati agli schermi televisivi, l’ennesimo Gran Premio da urlo. L’urlo che Valentino Rossi avrà sicuramente lanciato nell’attimo preciso in cui la sua M1 ha tagliato il traguardo, precedendo di 63, miseri, millesimi la sagoma minacciosa della Ducati Pramac di Danilo Petrucci.

Ma questo è solo l’attimo conclusivo di 41 minuti trascorsi davvero con il cuore in gola, con i protagonisti partiti per i ventisei giri previsti con pochissime certezze e tanti dubbi. Sì, perché con la pioggia dei giorni precedenti nessun pilota ha potuto seriamente provare il passo gara e quindi la scelta domenicale è un punto interrogativo, Soft, medium e hard, chi le une chi le altre e si parte verso l’ignoto.

Il primo leader è così Johann Zarco, scattato da par suo dalla pole position guadagnata. Alle spalle del francese si installano Marquez, Rossi e Petrucci, mentre Dovizioso è settimo, Viñales decimo e Lorenzo malinconico diciassettesimo. E con i primi che sembrano studiarsi in attesa di tempi migliori, a lottare con il cronometro sono Iannone e Viñales alla ricerca della rimonte della vita.

Davanti il primo a rompere gli indugi è proprio Rossi che prima passa Marquez e poi Zarco ed è davanti a tutti. Ma il vero colpo di scena arriva a dieci giri dalla fine quando, su un cambio di direzione, Maverick Viñales perde il controllo della sua Yamaha e vola rovinosamente per terra, miracolosamente schivato dalla Ducati di Dovizioso in rimonta. Nel frattempo Zarco perde terreno per un Petrucci indiavolato.

E giusto per non farsi mancare nulla, i piloti a otto giri dalla fine cominciano a vedere sventolare le bandiere bianche con la croce di Sant’Andrea, non ci sono dubbi, seppur piano in alcuni punti della pista piove. E qui sono cinque i piloti indiavolati: i tre italiani Rossi, Petrucci, Dovizioso, con Marquez come incomodo e Crutchlow in forte rimonta.

Con qualche comprimario ai box a cambiare la moto con gomme da pioggia (tra questi Lorenzo e Zarco…), sono proprio loro a gettarsi in una serie di giri da veri cavalieri del rischio, con la solita dose di sorpassi e controsorpassi. Proprio Rossi e Petrucci sono gli ultimi ad arrendersi alla difficoltà della pista bagnata e con una grandissima dose di coraggio si sono battuti sino al traguardo come non ci fosse un domani. Per la gioia dei tifosi italiani che hanno potuto ascoltare ancora una volta l’Inno di Mameli per un’altra doppietta storica. Con il quinto posto di Dovizioso, poi, il successo è completo, con il pilota della Ducati che vola in testa ad una classifica iridata davvero compattata con quattro piloti in soli 11 punti.

Domenica 25 giugno 2017, gara

1 - Valentino Rossi - Yamaha (Yamaha) - 26 giri 41’41”409
2 - Danilo Petrucci - Pramac (Ducati) - 0”063
3 - Marc Marquez - Honda (Honda) - 5”201
4 - Cal Crutchlow - LCR (Honda) - 5”243
5 - Andrea Dovizioso - Ducati (Ducati) - 5”327
6 - Jack Miller - Marc VDS (Honda) - 23”390
7 - Karel Abraham - Aspar (Ducati) - 36”982
8 - Loris Baz - Avintia (Ducati) - 37”058
9 - Andrea Iannone - Suzuki (Suzuki) - 37”058
10 - Aleix Espargaro - Gresini (Aprilia) - 1’01”929
11 - Pol Espargaro - KTM (KTM) - 1’09”384
12 - Tito Rabat - Marc VDS (Honda) - 1’10”121
13 - Dani Pedrosa - Honda (Honda) - 1’10”344
14 - Johann Zarco - Tech 3 (Yamaha) - 1’35”655
15 - Jorge Lorenzo - Ducati (Ducati) - 1 giro
16 - Hector Barbera - Avintia (Ducati) - 1 giro
17 - Alex Rins - Ecstar (Suzuki) - 1 giro

Ritirati
Scott Redding - Pramac (Ducati)
Alvaro Bautista - Aspar (Ducati)
Bradley Smith - KTM (KTM)
Maverick Viñales - Yamaha (Yamaha)
Jonas Folger - Tech 3 (Yamaha)
Sam Lowes - Gresini (Aprilia)

Il campionato
1.Dovizioso 115 punti; 2.Vinales 111; 3.Rossi 108; 4.Marquez 104; 5.Pedrosa 87; 6.Zarco 77; 7.Petrucci 62; 8.Lorenzo 60; 9.Crutchlow 58; 10.Folger 51.