Michele Montesano
Vietato abbassare la guardia. Come un fulmine a ciel sereno, nel pomeriggio del sabato, si è assistito ad un cambio al vertice del Rally di Croazia. A salire in cattedra, del quarto appuntamento stagionale del WRC, è stato Thierry Neuville. Il belga della Hyundai ha approfittato di una foratura accusata da Sami Pajari per prendere le redini della gara quando mancano solamente quattro prove speciali al traguardo.
A lungo in testa, Pajari in una frazione di secondo ha così visto sfumare il sogno di poter conquistare il suo primo successo iridato con una vettura da assoluto. Scivolato al terzo posto, il finlandese della Toyota si ritrova anche alle spalle del compagno di squadra Takamoto Katsuta.
Nel passaggio pomeridiano il Rally di Croazia si è trasformato in una prova sterrata. La ghiaia e la terra, depositata sull’asfalto dalle vetture, hanno creato non pochi grattacapi ai piloti costretti a dover fare i conti con un’aderenza precaria. Pajari ha quindi iniziato con prudenza ma nella ripetizione della Generalski Stol-Zdihovo è incappato in una foratura. Dopo pochi chilometri della PS14, il finnico ha bucato l’anteriore destra. Costretto a fermarsi per sostituirla, Pajari ha perso oltre un minuto e mezzo.
Quasi incredulo, Neuville si è ritrovato di colpo solo al comando. Con una guida attenta e priva di sbavature, il belga della Hyundai può finalmente tornare a sognare il gradino più alto del podio del Mondiale Rally. Prese le redini della gara, Neuville ha cercato di stare lontano dai guai affrontando le ultime speciali di giornata con estrema cautela. Ciò nonostante, il campione 2024 del WRC ha concluso la tappa del sabato con un vantaggio di 1’14”5 su Katsuta.
Proprio il nipponico ha aperto il passaggio pomeridiano siglando lo scratch nella ripetizione di Pecurkovo Brdo-Mreznicki Novaki. Ma il tentativo di recuperare terreno nei confronti di Neuville si è infranto nel secondo passaggio della Generalski Stol-Zdihovo. Katsuta, proprio come il compagno di squadra Pajari, ha forato l’anteriore sinistra perdendo terreno nei confronti del belga. Il giapponese ha così chiuso la tappa secondo con un margine di oltre mezzo minuto su Pajari.
Anche se attardato da una foratura, subita sempre nella ripetizione della Generalski Stol-Zdihovo, Hayden Paddon ha conservato la quarta piazza. Infatti alle spalle del neozelandese della Hyundai è rimasto solamente Joshua McErlean, ma sprofondato in sedicesima posizione assoluta. Tutti gli altri equipaggi sono stati costretti al ritiro. Subito fuori dal Rally di Croazia, Oliver Solberg quest’oggi è tornato in azione siglando ben sei scratch. Lo stesso Elfyn Evans, che ha chiuso la giornata siglando il riferimento nella ripetizione di Platak.
Visto che lo schieramento delle Rally1 risulta quasi decimato, a salire nei piani alti della classifica generale sono state le vetture del WRC2. Saldamente in testa troviamo la Lancia Ypsilon Rally2 di Yohan Rossel. Il francese, quinto in graduatoria assoluta, ora però deve fare i conti con il fratello Leo Rossel, staccato di oltre un minuto con la sua Citroën C3 Rally2.
A perdere terreno è stato Nikolay Gryazin che, nel corso della ripetizione di Generalski Stol-Zdihovo, ha subito il cedimento del manicotto del turbo della sua Ypsilon Rally2. Il russo, che corre con passaporto bulgaro, è così scivolato in quarta posizone di classe alle spalle della Toyota Yaris di Roope Korhonen.
Sabato 11 aprile 2026, classifica dopo la SS16 (top 15)
1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2h20'20"8
2 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'14"5
3 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'46"4
4 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3'28"2
5 - Y.Rossel-Dunand (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 5'14"1
6 - L.Rossel-Mercoiret (Citroen C3 Rally2) - 2C Junior - 6'17"3
7 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 6'32"8
8 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 6'45"8
9 - Cachón-Rozada (Toyota GR Yaris Rally2) - Toyota Espana - 6'56"2
10 - Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia RS Rally2) - Daprà - 7'52"4
11 - Lindholm-Morales (Skoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 9'00"6
12 - Gill-Brkic (Toyota GR Yaris Rally2) - Gill - 9'49"4
13 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Toyota GR Yaris Rally2) - Kajetanowicz - 9'54"3
14 - Jürgenson-Oja (Ford Fiesta Rally2) - M-Sport - 10'13"5
15 - Mikkelsen-Listerud (Skoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 11'49"8