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19 Giu [10:48]

Costa Smeralda – Anteprima
Un fallimento annunciato

Non siano ancora ai minimi storici: il primato dei ventiquattro partenti di un Rally del Salento di qualche anno fa dovrebbe resistere. Ma i ventinove iscritti del Costa Smeralda sono davvero poca cosa per una gara che pure ha alle spalle una storia importante. Fra loro, un manipolo di abituali protagonisti del Trofeo Rally Terra capitanati da Gigi Ricci e da Renato Travaglia e la miseria di cinque – sì, solo cinque – iscritti all’esangue campionato italiano. Il piatto piange amare lacrime e il ritorno di Paolo Andreucci sulla 207 Super2000 con la quale ha rastrellato vittorie e titoli non basta a consolare nessuno.

Certo, la sfida per la vittoria fra il garfagnino della Peugeot Italia e Umberto Scandola con la Fabia promette emozioni forti, ma non può mettere la sordina all’assordante suono delle campane a martello che accompagna la massima serie tricolore. E, soprattutto, non può nascondere il fallimento di un’operazione – far correre i pretendenti alla coroncina nazionale in coda al mondiale – che era stata tentata con scarso successo già due anni fa. A riprova che le parole spese dai federalotti italiani per promuovere l’appuntamento isolano non sono servite a niente.

“Quest’anno sarà tutto diverso rispetto al 2011”, si affannava a ripetere a tutti gli addetti ai lavori che gli capitavano a tiro nel parco assistenza dell’Adriatico il mercante con posto fisso nel tempio. Spiegando che lui e gli altri pezzi da novanta dell’automobilismo da corsa del Bel Paese avevano ottenuto dalla Fia che la service area di Olbia avesse solo un’entrata e un’uscita. “Così – raccontava – loro, quelli del mondiale, passeranno davanti a noi e noi passeremo davanti a loro”.

Non pareva niente di che, con il senno di poi assomiglia tanto a un autogoal: sarebbe stato meglio assai non mettere Sébastien Ogier, Mikko Hirvonen, Jari-Matti Latvala e compagnia correndo nella condizione di vedere che ormai sono rimasti quattro gatti a frequentare quello che un tempo era un campionato vivace come pochi…

g. ran.