F4 CEZ

L'intervista - Antonio Errigo
Alla scoperta del giovane calabrese

Davide AttanasioTra qualche giorno, il 26 luglio, compirà 16 anni. Ha ancora il viso da bimbo, Antonio Errigo, ma nella test...

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Tutte le idee e i programmi di Isola,
nuovo direttore ACI Sport

Carlo LucianiDopo trent'anni trascorsi in Pirelli, Mario Isola ha recentemente intrapreso una nuova sfida professionale ...

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formula 1

McLaren colleziona brodini
Zero vittorie, zero prime file

Massimo Costa - XPB ImagesNon hanno ancora vinto un Gran Premio. Cosa anomala per un team campione del mondo in carica. L’ul...

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formula 1

Racing Bulls sempre meglio
Agganciato il quinto posto

Massimo Costa - XPB ImagesProsegue implacabile la raccolta punti della Racing Bulls. No, non per fare la spesa al Crai o al ...

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Nashville - Gara
Palou al quinto timbro stagionale

Carlo Luciani Finalmente si è rivisto Alex Palou, tornato al successo nell’insolita gara di Nashville della IndyCar, che si...

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Formula E

Scomparso Blais: Team Principal di
Citroën e Maserati nella serie elettrica

Michele Montesano Alla vigilia del doppio appuntamento di Tokyo, il mondo della Formula E è stato colpito da un grave lutto...

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13 Ago [11:50]

Gli incroci pericolosi del Sanremo tra Tricolore e IRC

La sfida per mettersi in saccoccia punti pesanti nella corsa all’Intercontinental Rally Challenge e quella per provare ad ipotecare il titolo italiano. Sono incroci ad alta tensione, quelli che infiammeranno il Sanremo. E pericolosi. Per l’orgoglio e le ambizioni di molti degli abituali protagonisti delle due serie. Per Kris Meeke, ma anche per Nicolas Vouilloz. Per Giandomenico Basso e Luca Rossetti, un contro l’altro armati perché così pretende la legge delle gare. Per Jan Kopecky e per Piero Longhi. Pure per Paolo Andreucci che sull’asfalto del ponente ligure avrà la grande occasione di misurarsi con i colleghi in servizio più o meno permanente in quella serie alternativa che aveva pensato di frequentare assiduamente, prima di rituffarsi nel campionato verde-bianco-rosso.

Poi, per gli altri. Per quelli che sui saliscendi fra colli e valli a ridosso della città dei fiori e delle canzonette si giocheranno il primo posto fra le due ruote motrici. Per dire, Manuel Villa con la Punto Super1600 e Denis Millet con la 207 R3 impegnati a succedere a Marco Cavigioli. E Pierre Campana, ventiquattro anni e, dicono le sue vittorie al Lyon-Charbonnier e al Limousin fra gli scatenati del Trofeo Suzuki, un buon piede. Il corso, seguito e in qualche modo gestito da Ange Pasquali, ha deciso di affrontare l’esame di italiano in un appuntamento che, dice, lo affascina, con una Clio R3 di Munaretto. Per vedere l’effetto che fa, per farsi conoscere.

Guido Rancati