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IL CASO Misano - Le motivazioni
del Collegio dei Commissari Sportivi

La rissa che si è scatenata al termine della 3 Ore di Misano del GT italiano Endurance avrà ripercussioni e si andrà ben olt...

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formula 1

Cadillac, avanti a piccoli passi
Come sta crescendo il team americano

Massimo Costa - XPB ImagesHanno iniziato la loro prima stagione in F1 senza particolari aspettative, senza proclami, ma con ...

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Aka-Frassineti-Levi esclusi
Il video della rissa Tresor-VSR

Cambia l’ordine d’arrivo della 3 Ore di Misano, gara inaugurale del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2026. Nel pos...

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Rally

Rally del Portogallo – Finale
Neuville spezza il dominio Toyota

Michele Montesano Thierry Neuville è tornato finalmente al successo regalando alla Hyundai la prima vittoria della stagione ...

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Super Trofeo Lamborghini

Imola – Gara 2
Bis di Rytter-Fraboni sotto la pioggia

Da Imola - Michele Montesano - Foto Speedy Sole o pioggia, Silas Rytter e Patrick Fraboni sono stati i veri mattatori della...

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F4 Italia

Misano - Gara Finale
Aksoy firma la seconda

Da Misano - Davide Attanasio - Foto SpeedyLa gara finale della Formula 4 italiana a Misano ha visto al via i migliori 3...

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13 Ago [11:50]

Gli incroci pericolosi del Sanremo tra Tricolore e IRC

La sfida per mettersi in saccoccia punti pesanti nella corsa all’Intercontinental Rally Challenge e quella per provare ad ipotecare il titolo italiano. Sono incroci ad alta tensione, quelli che infiammeranno il Sanremo. E pericolosi. Per l’orgoglio e le ambizioni di molti degli abituali protagonisti delle due serie. Per Kris Meeke, ma anche per Nicolas Vouilloz. Per Giandomenico Basso e Luca Rossetti, un contro l’altro armati perché così pretende la legge delle gare. Per Jan Kopecky e per Piero Longhi. Pure per Paolo Andreucci che sull’asfalto del ponente ligure avrà la grande occasione di misurarsi con i colleghi in servizio più o meno permanente in quella serie alternativa che aveva pensato di frequentare assiduamente, prima di rituffarsi nel campionato verde-bianco-rosso.

Poi, per gli altri. Per quelli che sui saliscendi fra colli e valli a ridosso della città dei fiori e delle canzonette si giocheranno il primo posto fra le due ruote motrici. Per dire, Manuel Villa con la Punto Super1600 e Denis Millet con la 207 R3 impegnati a succedere a Marco Cavigioli. E Pierre Campana, ventiquattro anni e, dicono le sue vittorie al Lyon-Charbonnier e al Limousin fra gli scatenati del Trofeo Suzuki, un buon piede. Il corso, seguito e in qualche modo gestito da Ange Pasquali, ha deciso di affrontare l’esame di italiano in un appuntamento che, dice, lo affascina, con una Clio R3 di Munaretto. Per vedere l’effetto che fa, per farsi conoscere.

Guido Rancati