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20 Ago [18:02]

Il punto della stagione
Volata a quattro nel dominio Toyota

Michele Montesano - XPB Images

Con quattro piloti racchiusi in appena 13 punti e cinque rally ancora da disputare, quella che stiamo vivendo è una delle stagioni più incerte e combattute del WRC. Nei primi due terzi del campionato si è assistito a un vero e proprio dominio Toyota. Il costruttore nipponico ha, infatti, trionfato in ben otto dei nove rally andati in scena lasciando a Hyundai solamente il Rally dell’Acropoli. Ott Tänak, vincitore in Grecia, è forse l’unico pilota non Toyota in grado di poter ambire al titolo iridato. Per il resto sembra una lotta racchiusa tra Elfyn Evans e i campioni Sebastien Ogier e Kalle Rovanperä.

Tornato in testa al campionato al termine del Rally di Finlandia, Evans punterà dritto al suo primo titolo iridato. Protagonista di un ottimo avvio stagionale, il gallese della Toyota ha siglato il secondo posto a Monte Carlo, per poi conquistare le vittorie in Svezia e nel Safari Rally del Kenya. Terzo sugli asfalti delle Isole Canarie, Evans nel prosieguo del campionato ha poi perso punti preziosi per via dell’ordine di partenza sfavorevole. Infatti, in quanto in vetta alla classifica generale, il gallese ha dovuto affrontare per primo le speciali delle prime tappe di ogni appuntamento iridato. Ciò gli è costato il primato al termine del Rally di Estonia, poi prontamente recuperato grazie al quarto posto in Finlandia.



Anche Rovanperä può contare su due vittorie stagionali. Il finnico della Toyota si è imposto nel Rally delle Isole Canarie, appuntamento al debutto nel WRC, e poi ha trionfato sugli sterrati di casa in Finlandia. Rovanperä nel corso della stagione ha però pagato uno scarso adattamento agli pneumatici Hankook, in particolare il finlandese ha sofferto soprattutto con le mescole morbide da sterrato. Al contrario, vista l’esperienza maturata in circuito lo scorso anno, Rovanperä è risultato tra i più competitivi sull’asfalto. Inoltre, in diverse occasioni, il finlandese è parso il più rapido nel Super Sunday, ciò gli ha permesso di incamerare punti fondamentali in ottica campionato e di portarsi a sole tre lunghezze di distacco da Evans.

Anche se finora è stato impegnato in un campionato a mezzo servizio, Ogier è l’unico pilota che può contare tre vittorie stagionali. Dopo aver inaugurato il campionato vincendo il Rally di Monte Carlo, il francese si è ripetuto sugli sterrati del Portogallo e della Sardegna. Ma a premiare l’otto volte iridato WRC è stata soprattutto la costanza. Infatti Ogier, nei sei rally disputati, è sempre salito sul podio, non per ultimo il terzo posto nel Rally di Finlandia. Risultati che gli hanno consentito di occupare il terzo posto in classifica generale a sole 13 lunghezze dal leader Evans. Alla luce di quanto raccolto finora, Ogier ha quindi deciso di estendere il suo impegno ai prossimi quattro rally con l’obiettivo di conquistare il suo nono titolo iridato.



Hyundai però ci crede ancora grazie a Tänak. Al terzo posto in classifica generale, in coabitazione con Ogier, l’estone è rimasto di fatto l’unica speranza per la Casa coreana di poter bissare il titolo piloti conquistato lo scorso anno da Thierry Neuville. Veloce e bravo a interpretare al meglio la i20N Rally1 e gli pneumatici Hankook, Tänak si è mostrato, in più di qualche occasione, incline all’errore. Ultimo, in ordine cronologico, l’incidente avvenuto con un commissario al traguardo di una speciale in Finlandia che gli è costato ben cinque minuti di penalità. L’estone, nei prossimi appuntamenti, dovrà ritrovare la giusta concentrazione per non buttare al vento l’opportunità di laurearsi per la seconda volta campione del mondo rally.

Seppure ancora matematicamente in lizza per la lotta al titolo, Neuville ha di fatto già sotterrato l’ascia di guerra. A 51 lunghezze dalla vetta, il campione in carica ha vissuto una prima parte di stagione costellata di problemi. In particolare le numerose forature, accusate sulla sua i20N Rally1, lo hanno condizionato in diverse gare, incluso il Rally di Finlandia. In Hyundai sono quindi rimasti in quel di Jvaskyla per testare a fondo le gomme Hankook da sterrato, in vista dei prossimi Rally del Paraguay e del Cile.



Neuville, assieme all’altro alfiere Hyundai Adrien Fourmaux, ha già confermato che si metterà a servizio del team per tentare la scalata nei confronti di Toyota, che può contare su un vantaggio di 87 punti, per il campionato costruttori. Sia il belga che il francese aiuteranno anche Tänak nella rincorsa mondiale. Proprio Fourmaux, nuovo acquisto Hyundai di questa stagione, dopo un avvio positivo ha smarrito la sua competitività. Troppe volte, nel tentativo di recuperare terreno o provare ad allungare sul rivali, ha commesso errori che gli sono costati caro.

Oltre a Evans, Rovanperä e Ogier, Toyota può fare affidamento anche su Takamoto Katusta e Sami Pajari. Nonostante l’esperienza maturata nel corso degli ultimi anni, il nipponico non è riuscito ancora a fare il balzo per lottare stabilmente nelle posizioni di vertice. In questa stagione Katsuta è riuscito a dare il suo apporto in Svezia e in Finlandia ottenendo due secondi posti. Campione in carica del WRC2, Pajari è subito parso a suo agio al volante della Yaris Rally1. Al finlandese però è mancata la costanza, tanto da occupare il nono posto in classifica generale. Tornato a guidare una vettura da assoluto, Oliver Solberg ha centrato la sua prima vittoria nel WRC. Al volante della Toyota Yaris, il figlio d’arte ha messo tutti in riga nel Rally d’Estonia prenotando, così, un posto da titolare per il prossimo anno.



Costretto ad un ruolo da comprimario, il team M-Sport finora ha fatto da spettatore nella lotta tra Toyota e Hyundai. L’impegno economico di Ford pare sempre meno rilevante costringendo, giocoforza, la squadra inglese a gestire l’intero programma con le proprie forze. Alla luce di questo si è optato per due piloti paganti che però non possono garantire prestazioni di rilievo. Sia Gregoire Munster che Joshua McErlean non hanno di certo brillato in questa prima parte di campionato. Ma anche Martinš Sesks, che lo scorso anno aveva tanto fatto parlare di sé, non si è mostrato altrettanto competitivo. La sensazione è che la Ford Puma Rally1 sia anche a corto di sviluppo e messa a punto con le nuove gomme Hankook. In M-Sport sperano in qualche guizzo dei loro piloti nei prossimi appuntamenti.