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29 Nov [13:37]

Rally dell’Arabia Saudita – Finale
Nona sinfonia per Ogier, Neuville vince

Michele Montesano

Nel Rally dell’Arabia Saudita si è scritta un’altra pagina di storia del WRC. Autore di questo nuovo capitolo non poteva che essere Sebastien Ogier. Al termine di una cavalcata lunga un anno, il francese ha conquistato il nono titolo iridato andando ad eguagliare il connazionale Sebastien Loeb. Sebbene non abbia preso parte a tutti i rally della stagione, Ogier è stato il pilota più cosante ma, soprattutto, il più vincente conquistando sei successi. Un vero e proprio smacco per gli avversari a partire da Elfyn Evans, battuto per soli quattro punti dal francese.

Thierry Neuville ha abdicato lo scettro conquistando la sua prima vittoria stagionale. Un anno avaro di soddisfazioni sia per il belga che per Hyundai, apparsi la brutta copia di quanto visto solamente un 12 mesi fa. In un campionato dominato dalla Toyota, il costruttore coreano è riuscito a siglare solamente due vittorie. L’ultima, in Arabia Saudita, è coincisa anche con una doppietta, visto che il veloce quanto sfortunato Adrien Fourmaux ha conquistato il secondo posto.



Tra forature, errori e penalità, sono stati diversi i piloti ad avvicendarsi al comando del Rally dell’Arabia Saudita. Se Ott Tänak aveva aperto le danze vincendo la prova spettacolo di Jameel Motorsport, ricavata all’interno del circuito che ospita la Formula 1, giovedì a dettare il ritmo è stato un sorprendente Marins Sesks. Il lettone della Ford M-Sport, avvantaggiato dell’ordine di partenza, si è ritrovato ad affrontare le speciali con una traiettoria più pulita. Sesks ha quindi approfittato del vantaggio salendo al comando delle operazioni.

Purtroppo una foratura, accusata nel giro pomeridiano, ha costretto il lettone della Ford a cedere il passo a Fourmaux. In grande spolvero, il francese della Hyundai ha provato ad allungare nonostante una lotta estremamente serrata con Sesks e Sami Pajari. Se una gomma delaminata, episodio avvenuto proprio nel corso dell’ultima speciale del venerdì, non ha fermato la corsa di Fourmaux, a sbarrare la strada del francese è stata una penalità arrivata a motori spenti. Fourmaux è infatti arrivato in anticipo al controllo prima dell’assistenza di fine giornata ricevendo una sanzione di un minuto.



Ad approfittarne è stato Sesks (nella foto sopra) che è tornato al comando a tre speciali dal termine del Rally dell’Arabia Saudita. Ma la fortuna ha voltato le spalle al lettone che, nel corso della speciale di Asfasan, è stato costretto a sostituire due ruote forate. Come se non bastasse, Sesks è arrivato al traguardo con vistosi problemi al propulsore della sua Puma Rally1 che l’hanno costretto alla resa definitiva. Ciò non toglie la bella prestazione messa in mostra dal lettone che spera di poter avere un sedile fisso nella prossima stagione del WRC.

Il comando del Rally dell’Arabia Saudita è quindi passato a Neuville (nella foto sotto). Nonostante due forature e un problema alla sospensione accusata nel corso del fine settimana, il campione uscente del WRC non ha mai mollato la presa. Complice anche le disavventure dei rivali, il risultato finale premia la determinazione di Neuville che, oltretutto, ha fatto della costanza la sua arma vincente visto che non ha segnato nemmeno una scratch. A 54”7 dal belga ha chiuso Fourmaux. Vincitore morale del Rally dell’Arabia Saudita, il francese della Hyundai ha dovuto rimandare ancora una volta l’appuntamento con il primo successo nel WRC.



A completare il podio è stato Ogier. Il francese ha improntato la sua gara nel marcare stretto il diretto rivale al titolo Evans. Ogier ha quindi saggiamente cercato di non correre rischi inutili badando a chiudere costantemente davanti al gallese. La fortuna ha poi sorriso ancora una volta al campione di Gap quando, nel corso della penultima speciale, Takamoto Katsuta ha capottato gettando alle ortiche il podio (nella foto sotto). Ma in generale a impressionare è stata la freddezza con cui Ogier ha gestito l’intero fine settimana. Menzione speciale per il suo navigatore Vincent Landais, ineccepibile nell’arco di tutta la stagione e al suo primo titolo iridato.

Tradito da una foratura quando era in lotta per la vittoria, Pajari si è dovuto accontentare del quarto posto. Il finnico della Toyota ha preceduto il compagno di squadra Katusta, che ha affrontato la Power Stage senza parabrezza. Fuori dalla top-5, Evans è apparso poco brillante nelle prime tappe. Il gallese della Toyota si è risvegliato solamente quest’oggi vincendo il Super Saturday e la Power Stage conclusiva. Ma ciò non è servito, ed Evans ha perso il titolo iridato per soli quattro punti nei confronti di Ogier.



Finale amaro per Kalle Rovanperä. Il due volte campione del mondo, che dal prossimo anno si darà alle monoposto affrontando la Super Formula giapponese, non è riuscito a salutare nel migliore dei modi il WRC. Settimo, il finnico della Toyota è stato rallentato anche dalle forature incappate nell’arco della corsa. Con Sesks fuori, è toccato a Gregoire Munster e Joshua McErlean tenere alto il vessillo Ford. I due piloti del team M-Sport hanno chiuso il Rally dell’Arabia Saudita rispettivamente all’ottavo e al nono posto.

Non poteva esserci arrivederci peggiore per Tänak. L’estone, che la prossima stagione si prenderà un anno sabbatico, è stato bersagliato dalle forature. L’undicesimo posto finale non rende merito all’alfiere della Hyundai che è stato tra i piloti più competitivi sul deserto saudita. Al debutto sulla Puma Rally1, Nasser Al Attiyah ha tagliato il traguardo quindicesimo. Sprofondato in classifica dopo aver staccato il portellone della sua Ford, nel corso del pomeriggio del giovedì, il qatariota si è reso protagonista di un bel recupero.



Già annunciato come pilota ufficiale Toyota nella prossima stagione, Oliver Solberg ha chiuso il capitolo Rally2 con una perentoria vittoria. Ma con lo svedese trasparente ai fini della classifica, a conquistare il successo nel WRC2 è stato Gus Greensmith (nella foto sopra). L’inglese della Skoda Fabia Rally2 griffata Toksport ha preceduto di oltre mezzo minuto Nikolay Gryazin. A completare il podio di classe, tutto marchiato Skoda, è stato Robert Virves.

Sabato 29 novembre 2025, classifica Super Saturday (top 10)

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 37'47”7
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 0”8
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 6”1
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 6”6
5 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 26”4
6 - Tänak-Järveoja (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 32”6
7 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 1'01”6
8 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 1'03”3
9 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'27”9
10 - Al-Attiyah-Carrera (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 1'49”7

Sabato 29 novembre 2025, classifica finale (top 15)

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 3:21'17”3
2 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 54”7
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'03”3
4 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'51”7
5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'59”9
6 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 3'43”9
7 - Rovanperä-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 5'31”5
8 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 7'07”2
9 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 8'30”5
10 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally2) – Printsport – 10'00”6
11 - Tänak-Järveoja (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 11'04”0
12 - Greensmith-Andersson (Škoda Fabia RS Rally2) – Toksport – 11'28”3
13 - Gryazin-Aleksandrov (Škoda Fabia RS Rally2) – Toksport – 12'03”7
14 - Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) – Toksport – 14'29”2
15 - Al-Attiyah-Carrera (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 15'16”2

Il campionato piloti
1.Ogier 293 punti; 2.Evans 289; 3.Rovanperä 256; 4.Tänak 216; 5.Neuville 194; 6.Katsuta 122; 7.Fourmaux 115; 8.Pajari 107; 9.Solberg 71; 10.Munster 40.

Il campionato costruttori
1.Toyota 735 punti; 2.Hyundai 511; 3.Ford 205.