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17 Gen [15:01]

L'INTERVISTA
Sébastien Loeb

Dopo aver ottenuto il secondo titolo iridato, Sébastien Loeb ed il fido Daniel Elena non hanno avuto troppo tempo per dedicarsi al meritato riposo. Il nuovo regolamento stabilito dalla FIA ha costretto i piloti a fare gli straordinari per testare le vetture con le nuove soluzioni tecniche.
"È vero" conferma Loeb sul suo sito internet "gli anni precedenti, alla vigilia del Monte-Carlo, si affinavano soprattutto i dettagli, Quest'anno invece abbiamo dovuto sudare parecchio".

Come ti sei trovato sulla Xsara in versione 2006?
"Con il differenziale elettronico c'era una gestione "pilotata" che ci aiutava tantissimo, soprattutto per evitare il patinamento delle ruote. Da quest'anno ci avvaliamo di un funzionamento molto più semplice con un differenziale meccanico con precarica idraulica che si può trovare su automobili sportive di serie. Dal punto di vista di pilotaggio è un po' più difficile ma non è certo la fine del mondo...".

Cosa pensi di trovare di diverso nel team Kronos?
"Niente di particolare. Citroen o Kronos non cambia niente. Io penso solo al lavoro finalizzato alla gara ed al rapporto con il mio ingegnere. A Monte-Carlo ritrovo Didier Clément, poi dalla Svezia ci sarà un altro tecnico poi a metà stagione tornerà Didier. Avrò così due persone che si occuperanno di me durante il mondiale, ma il mio modo di lavorare non cambierà nonostante l'ambiente diverso".

Quali pensi saranno gli avversari del 2006?
"Sempre i soliti. Gronholm e Solberg saranno i principali avversari da battere in tutte le manches della stagione, ma con le nuove regole tecniche penso si parta tutti con una bella incognita da sciogliere".

Hai vinto le ultime tre edizione del Monte-Carlo, quest'anno potresti eguagliare piloti del calibro di Munari, Rohrl e Makinen. Che cosa ne pensi?
"Niente di particolare, se non che Makinen mi deve ringraziare perché una delle sue quattro vittorie sono stato io a regalargliela.... No, a parte gli scherzi non ci penso proprio. Per mia abitudine penso alla gara in sé, non a battere dei record"