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Il riscatto di Russell
Ferrari, Hamilton non basta

Massimo Costa - XPB ImagesE' stato il weekend perfetto di George Russell. Pole ottenuta con esperienza e intelligenza ne...

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Rally Acropoli – Finale
Ogier 1°, Neuville tradito dalle forature

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Endurance a Spa – Gara
Porsche batte Mercedes e Ferrari

Da Spa - Michele Montesano La rivincita degli outsider. A conquistare la 24 Ore di Spa-Francorchamps 2026 è stata la Porsche...

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formula 1

Spielberg - La cronaca
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Russell vince il GP di Austria con 1"6 su Verstappen che batte per appena 3 decimi Antonelli. Quarto posto per Piastri,...

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GT World Challenge

Endurance a Spa – Ore 13:30
Porsche prova la volata finale

Da Spa - Michele Montesano - Foto Speedy Con tre ore ancora da disputare, la 24 Ore di Spa-Francorchamps 2026 è entrata nel...

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FIA Formula 2

Spielberg - Gara 2
Trionfa Tsolov, Minì secondo

Carlo Luciani - XPB ImagesQuarto trionfo stagionale per Nikola Tsolov, protagonista di un’altra solida gara a Spielberg, dov...

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26 Ago [10:05]

L'invasione di Scorzè. Ma non è una guerra è... Ragnottimania

Quello di Scorzè non è un rallysprint come tutti gli altri. L'atmosfera è particolare, genuina, e l'attrazione per le prove speciali è piuttosto forte. Lo dimostra il calore del pubblico, appassionato e non, che accorre ogni anno nel comune a venti minuti da Venezia, dove sgorga e viene imbottigliata una nota acqua minerale. Champagne e, ovvio, coppa del vincitore, sono andati al vicentino Andrea Dal Ponte, ma gli occhi erano puntati tutti su un apripista d'eccezione, Jean Ragnotti, coadiuvato per l'occasione da Dario d'Esposito.

Inevitabile, quindi, una vera e propria invasione a Scorzè, cittadina di diciannove mila anime in fondo alla pianura Padana. Dove il rally è l'evento dell'anno e per questo si mette l'abito buono. Quello delle grandi occasioni. Due anni fa a scaldare i fans, numerosi, sulle prove speciali c'era Gigi Galli, dodici mesi or sono Andrea Dallavilla, quest'anno "il signore dei traversi". Uomo immagine Renault, capace di improbabili testacoda pure nel temibile Eau Rouge di Spa-Francorchamps.

Non ha smentito la sua fama, ma neppure la sua stravaganza. "A un minuto dalla partenza" – confida Dario d'Esposito – "firmava autografi a tutti, anche a un bambino di 4 anni che ha conosciuto con il padre le sue gesta su YouTube. Poi, casco in testa e sottocasco al contrario, qualche traverso sui tratti cronometrati. Un vero spettacolo!" Tanto che, durante la festa pre-rally il sabato sera, "a mezzanotte lo abbiamo dovuto portare via di forza, perché continuava a firmare autografi e fare foto con gli appassionati".
Spettacolare e disponibile, un vero charmant.

Claudio Pilia