Massimo CostaAhi ahi ahi. Ci risiamo. Andrea Antonelli cambia la storia della F1 e del motorsport italiano nel Mondiale, ed ecco che gli odiatori di professione che sostengono di essere appassionati delle corse in auto, escono dalle loro caverne offendendo senza scrupoli il 19enne bolognese.
E sì, è accaduto, Siamo arrivati a questo punto. Un giovanissimo pilota italiano riesce a riportare l'Italia in pole e sul gradino più alto del podio per due volte consecutive tra Shanghai e Suzuka, ma questo non piace ad alcuni connazionali che frequentano i social.
Sia ben chiaro, la maggioranza ha applaudito ed esaltato le gesta compiute da Antonelli, ma per alcuni odiatori, che tra l'altro si fregiano di essere patrioti e molti di loro ferraristi (abbiamo controllato), il pilota Mercedes merita di essere aggredito verbalmente, criticato, offeso. Così, perché l'ignoranza impera nelle menti di questi personaggi.

Tanti sono vigliacchi che si nascondono dietro stupidi nomignoli, altri gonfiano il petto presentando nome e cognome, convinti di essere nel giusto, di non essere allineati al sistema (che ridere leggere questo) , di saperla lunga.
Abbiamo salvato alcuni di questi orribili commenti dopo la qualifica e la Sprint di Shanghai, quando Antonelli ha siglato la sua prima pole. E ve li mostriamo (vedi sopra e sotto). Ve ne sono poi stati altri, a seguito della vittoria in Cina e dei risultati di Suzuka. A quanto pare, da una parte di italiani non viene accettato che un nostro ragazzo sia capace di vincere in Formula 1.
Evidentemente sono parenti degli odiatori che si fanno sentire per offendere Jannik Sinner, le nazionali azzurre di pallavolo femminile e maschile, le sciatrici e gli sciatori italiani che hanno raccolto medaglie alle Olimpiadi, gli atleti come Gianmarco Tamberi e Mattia Furlani e così via. Insomma, sono quelli che quando un azzurro vince, viene travolto dagli insulti.

Già si verificò qualcosa del genere quanto Antonio Giovinazzi arrivò in F1 e pur non essendo tra i protagonisti assoluti per via di una Sauber raramente competitiva, veniva spesso messo nel mirino dai soliti noti.
Va aggiunto che anche i commentatori televisivi di Sky F1 sono stati coinvolti in questa tempesta di insulti, da Carlo Vanzini a Roberto Chinchero, Matteo Bobbi e Davide Camicioli, tutti colpevoli di applaudire (più che giustamente) i successi di Antonelli. E anche in questo caso, andando a controllare, tanti sono ferraristi che a quanto pare non accettano che un 19enne bolognese al volante di una Mercedes si metta dietro Charles Leclerc e Lewis Hamilton.

