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2 Ago [10:53]

Magny-Cours - Gara 3
Bouzar concede la manita

Davide Attanasio - Foto KSP

La caratura della stagione di Guillaume Bouzar è sotto gli occhi di tutti, ma qualora ci fosse qualcheduno un po' distratto, vi riportiamo questa statistica: su tutte le piste dove ha corso la Formula 4 francese, non ce n'è neppure una dove il numero 19 non abbia vinto. Ci è riuscito a Nogaro, a Digione (due volte), a Spa e, malgrado il fato sembrasse avverso, anche a Magny-Cours.

Dopo il ritiro per affidabilità in gara 1 e il quarto posto della seconda corsa, la terza volta è stata quella buona. Dalla seconda fila, il franco-lussemburghese si è subito fatto aggressivo nei confronti di Kota Tsuchihashi, passandolo alla chicane Nürburgring. Alle spalle dei battistrada Matthéo Dauvergne e Thibaut Ramaekers, Bouzar ha tentato in un paio di occasioni di frapporglisi, ma senza esagerare.

Al contrario, Ramaekers non aveva intenzione di stare dietro troppo a lungo. Primo in gara 1, terzo in gara 2, in classifica il distacco da recuperare sul capoclassifica Bouzar era passato da 58 a 31 punti. Sondato per un paio di volte il terreno, al giro 12 Thibaut ha tentato il tutto per tutto all'esterno del tornantino Adelaide; Dauvergne, alla ricerca del secondo successo stagionale, non ne ha voluto sapere e gli ha bloccato il passaggio.

Così facendo, però, Bouzar è potuto uscire meglio dalla curva, sverniciando i due litiganti in trazione. Dauvergne ha provato a resistere, ma è andato lungo alla Nürburgring, permettendo a Ramaekers e a Tom Dussol di superarlo.

Con pista libera, Bouzar ha fatto valere la sua superiorità siglando il giro veloce all'ultima tornata. La manita concessa da Guillaume è una dichiarazione di forza senza appello. Ramaekers, per la terza volta sul podio, può essere contento per il livello delle sue prestazioni, ormai di assoluta eccellenza, ma avesse guadagnato ancora altri punti su Bouzar le possibilità di ribaltare la situazione sarebbero state più alte. A sei gare dalla fine, 39 punti non sono tantissimi, ma recuperarli a questo Bouzar appare uno scenario inverosimile.

Terzo in gara 1, Tom Dussol si è ripetuto anche in questa occasione, ma non mancheranno le polemiche per un sorpasso chiaramente fuori pista portato a termine su Kota Tsuchihashi, che dopo essere sceso fino al sesto posto ha approfittato delle schermaglie del giro 12 per riguadagnarne due. 

Non era così che doveva andare, se lo starà dicendo Dauvergne. Stavolta, perlomeno, i punti (8) sono arrivati, e tra Lédenon e Le Castellet le chance di rifarsi saranno molte. "Mister consistency", lo chiamerebbero gli inglesi, con il quinto posto Lilian Soares si è assicurato altri 10 punti. Solo a Spa, gara 1, non ne ha fatti, a causa di un'imprevista sosta ai box quando occupava le posizioni di vertice.

In zona punti anche il vincitore di gara 2, Maverick McKenna, e Hugo Herrouin. I due si sono scambiati un paio di volte la posizione: all'11esimo giro, Herrouin aveva messo la freccia, ma nel finale McKenna gli ha restituito lo sgarbo. Senza infamia e senza lode il nono posto di Oscar Goudchaux, mentre Yuval Rosen ha fatto sua la top-10 dopo il ritiro per affidabilità di Lewis Francis.

Nella mezz'ora forse più tranquilla di tutta la stagione, va sottolineato il 12esimo posto di Walter Schulz alla sua terza corsa in monoposto. Autumn Fisher, 15esima, ha vinto per la prima volta la classifica riservata alle pilote. Infine, l'unico incidente degno di questo nome si è consumato al giro 3, quando lo stesso Schulz e Shane Chandaria sono entrati in contatto.

Domenica 2 agosto 2026, gara 3


1 - Guillaume Bouzar - 18 giri
2 - Thibaut Ramaekers - 2"715
3 - Tom Dussol - 5"122
4 - Kota Tsuchihashi - 5"889
5 - Lilian Soares - 6"512
6 - Matthéo Dauvergne - 7"509
7 - Maverick McKenna - 12"928
8 - Hugo Herrouin - 13"899
9 - Oscar Goudchaux - 18"243
10 - Yuval Rosen - 20"222
11 - Paul Gleizes - 21"190
12 - Walter Schulz - 22"145
13 - Jules Avril - 25"627 *
14 - Jack Iliffe - 26"343
15 - Autumn Fisher - 31"724
16 - Lisa Billard - 33"733
17 - Nicolas Pasquier - 34"674
18 - Jade Jacquet - 34"906
19 - Thomas Senecloze - 35"622
20 - Wojtek Woda - 36"251
21 - Sasha Beisemann - 36"760
22 - Annabelle Brian - 37"362
23 - Truly Adams - 38"114
24 - Kyler Cheezum - 41"270
25 - Sofia Zanfari - 42"243
26 - Arthur Eschalier - 42"668
27 - Angélina Proenca - 44"679
28 - Clara Stiebleichinger - 45"340
29 - Héloïse Goldberg - 53"065

* 5" di penalità (track limits)

Ritirati
Lewis Francis
Ginevra Panzeri
Shane Chandaria

Il campionato
1.Bouzar 186 punti; 2.Ramaekers 147; 3.Soares 92; 4.Herrouin 89; 5.Tsuchihashi 88; 6.Dauvergne 69; 7.Dussol 52; 8.Iliffe 47; 9.McKenna 41; 10.Goudchaux 38; 11.Rosen 33; 12.Francis 30; 13.Avril 23; 14.Chandaria 16; 15.Pasquier 11; 16.Hélias 9; 17.Eschalier 8; 18.Senecloze 3; 19.Stiebleichinger, Woda 1.
1 Ago [19:22]

Magny-Cours - Gara 2
Successo per McKenna, poi Soares

Davide Attanasio - Foto KSP

Ha colto l'occasione Maverick McKenna, vincitore della sua prima gara in monoposto, quella con la griglia invertita della Formula 4 francese a Magny-Cours. Stiamo parlando di un classe 2010, 16 anni compiuti, semifinalista del concorso annuale indetto da FEED Racing nel 2025 che lo stesso anno ha debuttato proprio in F4 disputando l'ultimo appuntamento a Le Mans.

Americano di origini transalpine, tra la fine dell'anno scorso e il principio di questo McKenna ha avuto un'evoluzione notevole, è entrato nel management della The Grid (per intenderci, quello di Pierre Gasly e Isack Hadjar) e nei test precampionato è sempre stato tra i primi, a tal punto che le aspettative per il 2026 si erano fatte importanti.

Forse, troppo. Un po' gli altri piloti sono saliti di livello, un po' qualche errore e un pizzico di sfortuna, le prime due tappe sono state difficili, ma a partire dalla terza di Spa le cose sono iniziate ad andare meglio, fino ad arrivare a Magny-Cours dove, come detto, McKenna ha saputo cogliere il momento andando a prendersi la vittoria. 

Ma come? Dalla terza posizione, al via Maverick ha subito passato Paul Gleizes, mettendosi in marcatura del connazionale (nonché compagno nell'agenzia sopra citata) Jack Iliffe. È all'inizio del terzo giro che si è consumato il momento spartiacque, con Iliffe che, lungo di quel tanto che basta nell'impostare la curva Estoril, ha concesso l'interno a McKenna che non se lo è fatto dire due volte.

Di lì in poi, poco è accaduto, fatta eccezione per un piccolo errore di McKenna che aveva fatto riavvicinare non Iliffe, bensì Lilian Soares, probabilmente la rivelazione del campionato. Maverick, però, non si è scomposto, ha fatto le spalle larghe e si è regalato un pomeriggio che probabilmente non dimenticherà più. Con la bandiera a stelle e strisce a celebrare sul gradino più bello del podio e con la speranza che non sarà l'ultima.

Scrivevamo di Soares e del suo campionato da favola, da quarta posizione assoluta e da seconda considerando i rookie, alle spalle del solo Thibaut Ramaekers. Se da quest'ultimo, però, tale sviluppo era previsto, non lo era di certo dal pilota di Haut-Doubs, regione della Bourgogne-Franche-Comté, la stessa del circuito di Magny-Cours. Soares ha avuto la meglio di Gleizes già nel primo giro, mettendosi dietro Iliffe poco dopo il "sorpasso-vittoria" di McKenna.

Da nono, invece, Ramaekers ha chiuso la sua giornata con un altro podio. Dopo la vittoria di gara 1, il terzo posto di gara 2 gli permette di guadagnare un punticino sul leader della classifica Guillaume Bouzar, quarto proprio alle spalle del belga. Il totale, con i 26 recuperati dopo la prima corsa, è di 27. Dal suo canto, Bouzar ha ancora 31 punti di vantaggio: è stato bravo a portare i 5 punti del quarto posto a casa, avendo la meglio di Iliffe al giro 12, sebbene partendo sesto avrebbe certamente sperato in qualcosa di meglio.

Da 12esimo a sesto, Hugo Herrouin ha confezionato un'altra rimonta dopo quella di gara 1, sebbene sia stato favorito da più di qualche inconveniente: dalla prima fila, Gleizes ha rapidamente perso terreno per poi andare al contatto con Kota Tsuchihashi, mentre al quarto giro un altro contatto tra Iliffe e Tom Dussol ha procurato a quest'ultimo una foratura; in lotta per la sesta posizione, Lewis Francis ha toccato Matthéo Dauvergne che è andato in testacoda. Per il fatto, l'australiano è stato sanzionato con un drive-through.

A punti anche Thomas Senecloze, settimo, e Jules Avril, ottavo. Senecloze vi mancava dalla precedente corsa con la griglia invertita (quella di Spa), mentre Avril da Digione gara 3. La notevole risalita di Oscar Goudchaux, partito 24esimo per effetto di una penalità di 10 posizioni dopo un incidente provocato in gara 1, si è fermata al nono posto, non abbastanza per "marcare visita".

L'unica safety-car della corsa è stata resa necessaria per un incidente al tornantino tra Nicolas Pasquieur e Ginevra Panzeri. Quindicesimo sotto la bandiera a scacchi, il novizio Walter Schulz è stato sanzionato con 5" sul tempo totale di gara per track limits scendendo 20esimo. Al giro finale, è altresì da sottolineare un contatto tra Sasha Beisemann e Shane Chandaria.

Sabato 1 agosto 2026, gara 2

1 - Maverick McKenna - 16 giri
2 - Lilian Soares - 0"516
3 - Thibaut Ramaekers - 4"048
4 - Guillaume Bouzar - 4"618
5 - Jack Iliffe - 7"934 
6 - Hugo Herrouin - 8"487
7 - Thomas Senecloze - 13"608
8 - Jules Avril - 15"491
9 - Oscar Goudchaux - 15"716
10 - Lisa Billard - 16"072
11 - Yuval Rosen - 17"337
12 - Truly Adams - 18"447
13 - Clara Stiebleichinger - 20"206
14 - Jade Jacquet - 20"455
15 - Sofia Zanfari - 24"431
16 - Kyler Cheezum - 26"712
17 - Lewis Francis - 28"757
18 - Arthur Eschalier - 29"820
19 - Matthéo Dauvergne - 30"865
20 - Walter Schulz - 31"284 *
21 - Annabelle Brian - 34"381
22 - Sasha Beisemann - 35"238
23 - Héloïse Goldberg - 35"520
24 - Autumn Fisher - 55"661
25 - Kota Tsuchihashi - 1 giro
26 - Shane Chandaria - 1 giro

* 5" di penalità (track limits)

Ritirati
Paul Gleizes
Wojtek Woda
Angélina Proenca
Tom Dussol
Nicolas Pasquier
Ginevra Panzeri

Il campionato
1.Bouzar 160 punti; 2.Ramaekers 129; 3.Herrouin 85; 4.Soares 82; 5.Tsuchihashi 76; 6.Dauvergne 60; 7.Iliffe 47; 8.Dussol 37; 9.Goudchaux 36; 10.McKenna 35; 11.Rosen 32; 12.Francis 30; 13.Avril 23; 14.Chandaria 16; 15.Pasquier 11; 16.Hélias 9; 17.Eschalier 8; 18.Senecloze 3; 19.Stiebleichinger, Woda 1.
1 Ago [12:30]

Magny-Cours - Gara 1
Bouzar KO, Ramaekers riapre i giochi?

Davide Attanasio - Foto KSP

E forse, adesso un pensierino al campionato inizierà a farselo. Stiamo parlando di Thibaut Ramaekers, vincitore della prima gara della Formula 4 francese a Magny-Cours. Il terzo sigillo del belga, dopo quelli di Digione gara 2 e Spa gara 1, è arrivato nella mattinata più difficile per il capoclassifica Guillaume Bouzar, tradito da un evidente problema tecnico nel corso del terzultimo passaggio mentre occupava la sesta posizione. La forza dimostrata da Guillaume fino a questo momento gli permette ancora di poter gestire un vantaggio cospicuo, ma passare da +58 a +32 non è comunque il massimo della vita.

Trentadue, i punti che deve recuperare Ramaekers, ma andiamoci cauti: una rondine non fa primavera, e a -32 le temperature sono a dir poco polari. Circa la gara vinta dal giovincello di Chimay, il sorpasso decisivo è arrivato già nel primo giro. Inizialmente, Thibaut aveva conservato la seconda posizione alle spalle del poleman Matthéo Dauvergne, ma in uscita dal tornantino Adelaide ha provato a mettergli pressione affiancandolo.

Detto, fatto: Dauvergne è andato leggermente lungo di linea alla chicane Nürburgring, quanto basta per permettere al rivale di infilarlo con facilità. A stretto giro, Matthéo ha perso altre due posizioni, nei confronti di Kota Tsuchihashi e Tom Dussol, concludendo quarto sotto la bandiera a scacchi. La chance di partire davanti a tutti, Dauvergne, l'avrà anche in gara 3, ma certamente non era ai piedi del podio che si sarebbe immaginato al termine del primo scontro.

Tsuchihashi, questo weekend seguito in pista da Takuma Sato in quanto junior Honda, ha assaporato la possibilità di mettersi davanti a Ramaekers al giro 7, momento in cui si è affiancato all'esterno di curva 15, ma da quel momento non ha più avuto chance e tenersi la piazza d'onore è comunque un bel "ripiego". Primo podio stagionale, invece, per Dussol. Famiglia corsa, cresciuto ad Aix-en-Provence, è supportato dalla scuola Winfield e si sta comportando piuttosto bene.

Quinto, Hugo Herrouin ci ha messo una bella pezza, rimontando dalla sesta fila. All'ultimo giro, Lilian Soares aveva tentato di passare Dauvergne al tornantino; non riuscendoci, Herrouin ha visto aprirsi un portone beffandolo senza possibilità di replica. Gargliarda anche la prestazione di Shane Chandaria, da 15esimo a ottavo. Al contrario, Yuval Rosen è andato incontro a una prova da dimenticare scendendo dal quarto al decimo posto.

Ben tre interventi della safety-car hanno contraddistinto i 30 minuti di gara. Il primo, per un incidente nel corso del primo giro che ha messo fuori dai giochi Nicolas Pasquier, il secondo, al giro 4, per un quadruplo ritiro causato da una manovra avventata di Oscar Goudchaux al tornantino (out, oltre a Oscar, Jade Jacquet, Jack Iliffe e Paul Gleizes). Si sa, quella zona è stretta, e se si sbaglia i danni possono facilmente essere notevoli. La terza chiamata della safety, infine, è avvenuta a seguito del ritiro di Bouzar. In precedenza, erano andati KO anche Arthur Eschalier e Thomas Senecloze.

Sabato 1 agosto 2026, gara 1

1 - Thibaut Ramaekers - 13 giri 
2 - Kota Tsuchihashi - 0"694
3 - Tom Dussol - 1"605
4 - Matthéo Dauvergne - 2"283
5 - Hugo Herrouin - 2"880
6 - Lilian Soares - 3"291
7 - Maverick McKenna - 3"747
8 - Shane Chandaria - 5"094
9 - Lewis Francis - 5"498
10 - Yuval Rosen - 5"751
11 - Jules Avril - 6"047
12 - Annabelle Brian - 6"349
13 - Lisa Billard - 7"792
14 - Wojtek Woda - 8"084
15 - Ginevra Panzeri - 8"750
16 - Kyler Cheezum - 10"245
17 - Truly Adams - 10"406
18 - Clara Stiebleichinger - 11"882
19 - Sasha Beisemann - 12"909
20 - Autumn Fisher - 13"143
21 - Héloïse Goldberg - 14"047
22 - Sofia Zanfari - 14"309
23 - Angélina Proenca - 26"554 *
24 - Walter Schulz - 30"045 *

* drive-through convertito in 18" di penalità

Ritirati
Guillaume Bouzar
Thomas Senecloze
Arthur Eschalier
Paul Gleizes
Jack Iliffe
Oscar Goudchaux
Jade Jacquet
Nicolas Pasquier

Il campionato
1.Bouzar 155 punti; 2.Ramaekers 123; 3.Herrouin 82; 4.Tsuchihashi 76; 5.Soares 74; 6.Dauvergne 59; 7.Iliffe 43; 8.Dussol 37; 9.Goudchaux 36; 10.Rosen 32; 11.Francis 30; 12.McKenna 25; 13.Avril 22; 14.Chandaria 16; 15.Pasquier 11; 16.Hélias 9; 17.Eschalier 8; 18.Senecloze, Stiebleichinger, Woda 1.
31 Lug [17:21]

Magny-Cours - Qualifica
Dauvergne spezza il dominio di Bouzar

Davide Attanasio - Foto KSP

Dopo aver conquistato sei pole su sei, Guillaume Bouzar non partirà davanti a tutti in nessuna delle tre gare che la Formula 4 francese disputerà a Magny-Cours. A spezzare il dominio del capoclassifica è stato Matthéo Dauvergne.

Il rookie normanno, sulla pista dove il suo pilota preferito, Lewis Hamilton, salì sul podio nel GP del 2007, ha iniziato a salire alla ripresa della sessione, interrotta a circa 18 minuti dalla conclusione a seguito di una bandiera rossa causata da Clara Stiebleichinger. La sua prima prestazione di livello (1'41"573) lo aveva issato quarto, ma gli è stata cancellata a causa dei track limits, così come la seconda (1'41"083), tolta sempre per gli annosi limiti della pista.

Tuttavia, Dauvergne non si è perso d'animo, e all'inizio dell'ultimo terzo di qualifica ha timbrato quello che è poi "passato agli atti" come il tempo di riferimento, un 1'40"975 che i suoi avversari hanno solo potuto guardare perché incapaci di eguagliarlo. Track limits permettendo, dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) trattarsi di una doppia pole per Matthéo, dato che il suo secondo miglior tempo (1'41"177) è risultato il secondo più veloce di tutta la sessione.

Un millesimo più lento (1'41"178) di tale crono, Thibaut Ramaekers ha strappato la piazza d'onore, con Kota Tsuchihashi terzo a precedere il vincitore della seconda gara di Spa, Yuval Rosen.

E Bouzar? Eccolo, in quinta posizione. Non un risultato da scartare, anche se fa un po' strano non vederlo al vertice. Dopo quella bandiera rossa, qualcosa deve essere andato per il verso sbagliato. Prima, infatti, Guillaume era riuscito a issarsi al comando con 1'41"360, ma allo sventolare delle nuove bandiere verdi non ha più progredito. Ci è andato vicino un paio di volte, ma non c'è stato niente da fare. E pensare che nelle libere era stato un millesimo più veloce...

Battuta d'arresto importante per Hugo Herrouin. Il terzo della classifica è solo 12esimo, e così come Bouzar ha fatto peggio delle libere (1'41"773 vs. 1'41"903). Herrouin non potrà beneficiare della griglia invertita, che vale per gara 2 e contempla le prime cinque file dello schieramento. In quel contesto, sarà Jack Iliffe a partire al palo, con il miglior Paul Gleizes della stagione subito a inseguire.  

Venerdì 31 luglio 2026, qualifica

1 - Matthéo Dauvergne - 1'40"975
2 - Thibaut Ramaekers - 1'41"178
3 - Kota Tsuchihashi - 1'41"276
4 - Yuval Rosen - 1'41"320
5 - Guillaume Bouzar - 1'41"360
6 - Tom Dussol - 1'41"446
7 - Lilian Soares - 1'41"543
8 - Maverick McKenna - 1'41"572
9 - Paul Gleizes - 1'41"769
10 - Jack Iliffe - 1'41"787
11 - Lewis Francis - 1'41"872
12 - Hugo Herrouin - 1'41"903
13 - Thomas Senecloze - 1'41"925
14 - Oscar Goudchaux - 1'41"967
15 - Shane Chandaria - 1'42"044
16 - Jade Jacquet - 1'42"083
17 - Walter Schulz - 1'42"152
18 - Jules Avril - 1'42"207
19 - Lisa Billard - 1'42"463
20 - Autumn Fisher - 1'42"484
21 - Nicolas Pasquier - 1'42"548
22 - Wojtek Woda - 1'42"622
23 - Ginevra Panzeri - 1'42"635
24 - Annabelle Brian - 1'42"657
25 - Truly Adams - 1'42"758
26 - Angélina Proenca - 1'42"824
27 - Kyler Cheezum - 1'42"876
28 - Sofia Zanfari - 1'42"981
29 - Arthur Eschalier - 1'43"057
30 - Héloïse Goldberg - 1'43"128
31 - Sasha Beisemann - 1'43"507
32 - Clara Stiebleichinger - 1'58"631
31 Lug [11:34]

Magny-Cours, libere
Tra Bouzar e Dauvergne 65 millesimi

Davide Attanasio

Con la canonica mezz'ora di prove libere del venerdì mattina, si è ufficialmente aperta la seconda parte della stagione 2026 della Formula 4 francese. Il quarto dei sei appuntamenti si tiene sul circuito di Magny-Cours, sede del Gran Premio di Francia dal 1991 al 2008. 

Anche questa è una consuetudine, la sessione in questione è stata appannaggio di Guillaume Bouzar. Se è vero che a inizio settimana il leader della classifica ha avuto modo di provare la Tatuus T-326 nel
test rookie (non ufficiale) FREC a Montmeló, lo sguardo del 18enne franco-lussemburghese non può che essere rivolto al presente. Per quanto i giochi sembrino fatti (Bouzar ha 58 punti di vantaggio su Thibaut Ramaekers, secondo in classifica), abbassare la soglia dell'attenzione potrebbe rivelarsi fatale.

Bouzar, con 1'41"359, ha preceduto di 65 millesimi di secondo Matthéo Dauvergne, facendo meglio dell'1'41"421 registrato nella quinta sessione di test avuta luogo giovedì (nel secondo e nel terzo turno si è provato in condizioni di bagnato; miglior prestazione di Kota Tsuchihashi in 1'58"644). In terza posizione si è issato Ramaekers, seguito da Tom Dussol, mentre al nono posto spicca Clara Stiebleichinger, l'austriaca leader della graduatoria riservata alle pilote arrivata a punti nell'ultima gara a Spa-Francorchamps.

Riservandoci commenti più approfonditi a partire dalla qualifica di venerdì pomeriggio, nell'elenco degli iscritti sono da registrare due novità: quella di Truly Adams e Walter Schulz. Il primo, americano, si è classificato al terzo posto della selezione FEED Racing di un anno fa; il secondo, francese, è il secondo degli Schulz a fare la F4 nazionale. Suo fratello Karel, infatti, vi ha corso nel 2023 e nel 2024, annata in cui proprio a Magny-Cours riuscì a vincere gara 2

Venerdì 31 luglio 2026, libere

1 - Guillaume Bouzar - 1'41"359 - 16 giri
2 - Matthéo Dauvergne - 1'41"424 - 14
3 - Thibaut Ramaekers - 1'41"601 - 16
4 - Tom Dussol - 1'41"654 - 16
5 - Kota Tsuchihashi - 1'41"707 - 17
6 - Hugo Herrouin - 1'41"773 - 14
7 - Lewis Francis - 1'41"928 - 16
8 - Lilian Soares - 1'42"071 - 15
9 - Clara Stiebleichinger - 1'42"123 - 16
10 - Oscar Goudchaux - 1'42"134 - 17
11 - Yuval Rosen - 1'42"198 - 17
12 - Wojtek Woda - 1'42"220 - 17
13 - Jack Iliffe - 1'42"232 - 17
14 - Maverick McKenna - 1'42"235 - 17
15 - Jade Jacquet - 1'42"327 - 16
16 - Paul Gleizes - 1'42"360 - 16
17 - Nicolas Pasquier - 1'42"366 - 17
18 - Walter Schulz - 1'42"450 - 16
19 - Shane Chandaria - 1'42"496 - 16
20 - Thomas Senecloze - 1'42"505 - 14
21 - Jules Avril - 1'42"510 - 16
22 - Truly Adams - 1'42"857 - 16
23 - Ginevra Panzeri - 1'42"893 - 17
24 - Lisa Billard - 1'42"934 - 16
25 - Annabelle Brian - 1'42"997 - 16
26 - Kyler Cheezum - 1'43"066 - 16
27 - Arthur Eschalier - 1'43"156 - 17
28 - Autumn Fisher - 1'43"277 - 16
29 - Sasha Beisemann - 1'43"330 - 14
30 - Sofia Zanfari - 1'43"405 - 17
31 - Angélina Proenca - 1'43"471 - 17
32 - Héloïse Goldberg - 1'43"521 - 17
21 Giu [20:11]

Tsuchihashi arretra di un posto in gara 3
Ramaekers 2°, il giapponese scende 3°

Davide Attanasio - Foto KSP

Come preventivato
nell'articolo di gara 3, è cambiato l'ordine del podio nel dopo gara. Kota Tsuchihashi (foto sopra), per aver tratto un vantaggio dal taglio di Les Combes, è stato arretrato dal secondo al terzo posto finale, promuovendo in piazza d'onore Thibaut Ramaekers. Il belga, con questi tre punti che ha guadagnato, ha ridotto il distacco che lo separa dal leader della classifica Guillaume Bouzar, e a partire da Magny-Cours - quarta tappa di sei della F4 francese - bisognerà capire se avrà o meno la forza di tentare una rimonta di quasi sessanta punti.

Penalizzato con un drive through, invece, Tom Dussol, che ha perso la sesta posizione retrocedendo nei bassifondi della classifica. Questa sanzione ha permesso a Clara Stiebleichinger, 11esima, di guadagnare il suo primo (meritato) punto nella serie. Ricordiamo che Lisa Billard, ottava, non può marcarne in quanto impegnata in un'altra categoria (la F1 Academy).

Domenica 21 giugno 2026, gara 3

1 - Guillaume Bouzar - 9 giri
2 - Thibaut Ramaekers - 1"416
3 - Kota Tsuchihashi - 0"920 *
4 - Matthéo Dauvergne - 2"084
5 - Lilian Soares - 2"732
6 - Yuval Rosen - 3"215
7 - Maverick McKenna - 4"315
8 - Lisa Billard - 4"661
9 - Lewis Francis - 5"844
10 - Nicolas Pasquier - 6"002
11 - Clara Stiebleichinger - 6"205
12 - Thomas Senecloze - 6"443
13 - Jack Iliffe - 7"161
14 - Jules Avril - 7"391
15 - Kyler Cheezum - 8"637
16 - Paul Gleizes - 8"813
17 - Autumn Fisher - 9"173
18 - Sofia Zanfari - 9"629
19 - Annabelle Brian - 9"920
20 - Hugo Herrouin - 10"177
21 - Sasha Beisemann - 11"319
22 - Arthur Eschalier - 11"582
23 - Héloïse Goldberg - 13"178
24 - Ginevra Panzeri - 13"487
25 - Tom Dussol - 29"956 **
26 - Jade Jacquet - 39"935 **

* 1 posizione di penalità
** drive-through (27" di penalità)

Ritirati
Shane Chandaria
Oscar Goudchaux
Wojtek Woda
Angélina Proenca

Il campionato
1.Bouzar 155 punti; 2.Ramaekers 97; 3.Herrouin 72; 4.Soares 66; 5.Tsuchihashi 58; 6.Dauvergne 46; 7.Iliffe 43; 8.Goudchaux 36; 9.Rosen 31; 10.Francis 28; 11.Avril, Dussol 22; 13.McKenna 19; 14.Chandaria 12; 15.Pasquier 11; 16.Hélias 9; 17.Eschalier 8; 18.Senecloze, Stiebleichinger, Woda 1.
21 Giu [11:33]

Spa - Gara 3
Quarta affermazione per Bouzar

Davide Attanasio - Foto KSP

Incroyable, Guillaume Bouzar. Con la terza gara di Spa, la Formula 4 francese se ne va in vacanza per un mesetto poco più, e la situazione al giro di boa è emblematica. Vi basterà dare un'occhiata alla classifica sotto. Sempre in pole, Bouzar, a Nogaro, a Digione, a Spa. Un solo ritiro, sette podi e la quarta vittoria colta proprio nell'ultima corsa sul circuito belga, in un campionato che il classe 2008 ha intenzione di vincere al più presto.

Sempre davanti, il franco-lussemburghese non si è dovuto neppure preoccupare di Hugo Herrouin che gli partiva di fianco. Herrouin, uscito male dalla Source, ha aperto il fianco (anzi, i fianchi) a Kota Tsuchihashi e Thibaut Ramaekers. Il giapponese da una parte, il belga dall'altra, Herrouin è stato risucchiato e poi passato di slancio alla staccata di Les Combes. Per non farsi mancare nulla, ha riportato una foratura allo pneumatico posteriore sinistro, e la poca azione in pista non gli ha permesso di andare oltre il 21esimo posto.

Già, la poca azione. Due sono stati gli interventi della safety-car. Il primo piuttosto lungo per un incidente in uscita da Les Combes, dove sempre nel giro 1 si è vista la Ligier di Angélina Proenca a testa in giù, sulla falsa riga di quanto successo a Sofia Zanfari in gara 1. Il secondo, più breve, è stato reso necessario per due situazioni distinte al giro 7: la prima ha riguardato Wojtek Woda, fermo all'imbocco del Kemmel; la seconda Oscar Goudchaux, andato a sbattere a Fagnes da che si trovava in settima posizione.

Con il tempo che scorreva inesorabilmente, c'è stato giusto lo spazio per un ultimo giro ad alta tensione. Non tanto per Bouzar, anche se una toccatina da Ramaekers alla Bus Stop (prima di ripartire) l'aveva ricevuta, ma piuttosto per il secondo posto. La lotta a tre ha visto contendersi il podio Ramaekers, Matthéo Dauvergne e Kota Tsuchihashi, in questo rigoroso ordine allo sventolare della bandiera verde.

Aperti a ventaglio sul Kemmel, ad avere la peggio è stato Dauvergne, sceso al quarto posto, mentre Tsuchihashi ha guadagnato due posizioni concludendo in piazza d'onore, per quanto il giapponese, uscito di pista a Les Combes, nel farlo ha forse guadagnato un vantaggio. Anche Dauvergne non ha percorso la chicane come si dovrebbe, ma comunque gli è andata male, mentre Ramaekers è stato pulito e chissà che da terzo non potrà scalare di una posizione ai danni di Tsuchihashi.

Quinto, Lilian Soares è riuscito a tenersi dietro Tom Dussol, autore di un buon fine settimana dal punto di vista della velocità dimostrata. Yuval Rosen, vincitore della gara con la griglia rovesciata, è partito bene dal nono posto risalendo subito fino al sesto, poi divenuto quinto con la foratura di Herrouin. Nel prosieguo della corsa ha subito i sorpassi di Soares (bellissimo, all'esterno di Les Combes; corretto Rosen nel difendersi) e, nel giro finale, di Dussol, ma settimo non è un piazzamento da buttare.

In lotta per i punti, Shane Chandaria è stato coinvolto in un incidente alla chicane finale e si è dovuto ritirare con la bandiera a scacchi che gli sventolava davanti. Nona, Lisa Billard si è tolta la soddisfazione di essere per la prima volta questo weekend la migliore delle ragazze, ma giacché fa anche la F1 Academy non può prendere punti. Quindi, quelli del nono li ha presi Lewis Francis, quelli del decimo sono stati appannaggio di Nicolas Pasquier. 

Aggiornamento: cambia l'ordine del podio.

Domenica 21 giugno 2026, gara 3


1 - Guillaume Bouzar - 9 giri
2 - Kota Tsuchihashi - 0"920
3 - Thibaut Ramaekers - 1"416
4 - Matthéo Dauvergne - 2"084
5 - Lilian Soares - 2"732
6 - Tom Dussol - 2"956
7 - Yuval Rosen - 3"215
8 - Maverick McKenna - 4"315
9 - Lisa Billard - 4"661
10 - Lewis Francis - 5"844
11 - Nicolas Pasquier - 6"002
12 - Clara Stiebleichinger - 6"205
13 - Thomas Senecloze - 6"443
14 - Jack Iliffe - 7"161
15 - Jules Avril - 7"391
16 - Kyler Cheezum - 8"637
17 - Paul Gleizes - 8"813
18 - Autumn Fisher - 9"173
19 - Sofia Zanfari - 9"629
20 - Annabelle Brian - 9"920
21 - Hugo Herrouin - 10"177
22 - Sasha Beisemann - 11"319
23 - Arthur Eschalier - 11"582
24 - Jade Jacquet - 12"935
25 - Héloïse Goldberg - 13"178
26 - Ginevra Panzeri - 13"487

Ritirati
Shane Chandaria
Oscar Goudchaux
Wojtek Woda
Angélina Proenca

Il campionato
1.Bouzar 155 punti; 2.Ramaekers 94; 3.Herrouin 72; 4.Soares 66; 5.Tsuchihashi 61; 6.Dauvergne 46; 7.Iliffe 43; 8.Goudchaux 36; 9.Dussol 30; 10.Rosen 29; 11.Francis 26; 12.Avril 22; 13.McKenna 17; 14.Chandaria 12; 15.Pasquier 10; 16.Hélias 9; 17.Eschalier 8; 18.Woda 1.
20 Giu [18:50]

Spa - Gara 2
Rosen domina e vince la sua prima

Davide Attanasio - Foto KSP

Per essere la prima, Yuval Rosen difficilmente poteva scegliere di meglio. Innanzitutto la pista di Spa, e poi una gara, la seconda della F4 francese, controllata con autorevolezza e un ritmo gara di primissimo ordine. Sempre in testa, l'israeliano, che era partito dalla pole visto il rovesciamento dei primi dieci tempi della qualifica, e che non ha mancato l'occasione a differenza di quanto accadde a Nogaro gara 2. Lì, Yuval venne beffato da Lewis Francis e Lilian Soares. Stavolta, nessuno ha potuto mettergli i bastoni tra le ruote.

Che Maverick McKenna non ne avesse, questo lo si era capito sin dai primi giri, quando Rosen aveva già messo un paio di secondi tra di sé e l'americano. Con il passare dei giri, mentre Rosen inanellava tempi sui 2'25", McKenna ha cominciato sempre più a pagare dazio, e alla fine è arrivato niente proprio di meno che il leader della classifica, Guillaume Bouzar, che lo ha passato nei metri finali che conducevano alla bandiera a scacchi.

Secondo podio del weekend per Bouzar, dunque, dopo la piazza d'onore ottenuta in gara 1. In quel caso, Thibaut Ramaekers era stato più forte. In questo, ha dovuto rimontare dalla quinta fila. Al secondo giro, complice anche un incidente tra Tom Dussol e Matthéo Dauvergne, era già sesto; al terzo, si trovava in quinta posizione; ha poi fatto il giro veloce e si è riportato su Kota Tsuchihashi, passato sul Kemmel al giro 6, e infine su Hugo Herrouin, rimasto sorpreso dall'attacco di Guillaume all'interno dell'ultima chicane.

Grande cuore per Lilian Soares. Nonostante metà ala fosse venuta meno sin dalle fasi iniziali, il ragazzo della Borgona ha stretto i denti, rimediando sì 25" sul vincitore, ma tenendosi dietro buona parte dei suoi colleghi grazie al sesto posto finale. Lilian, tra gli altri, aveva ceduto il passo sia a Oscar Goudchaux che a Jack Iliffe, ma un contatto tra questi ultimi in uscita da Les Combes gli ha permesso di riguadagnare entrambe le posizioni. L'ultimo punto della gara è andato a Thomas Senencloze.

Non è stato il pomeriggio di Ramaekers. In rimonta dal nono posto, il pilota di casa ha riportato la foratura dello pneumatico posteriore destro. Prestazione maiuscola, infine, quella di Annabelle Brian, capace di risalire dai bassifondi della classifica all'11esima posizione. Lisa Billard, senza dubbio la pilota con le maggiori credenziali di questo campionato, così come in gara 1 dovuto cedere il passo a una delle sue colleghe. Entrambe, dettaglio non da poco, l'hanno anche passata in pista. Nella prima corsa, per inciso, ci era riuscita Clara Stiebleichinger. 

Aggiornamento: a causa del suo comportamento antisportivo nei confronti di Jack Iliffe al termine della gara, Oscar Goudchaux, nono sotto la bandiera a scacchi, è stato squalificato.

Sabato 20 giugno 2026, gara 2

1 - Yuval Rosen - 13 giri
2 - Guillaume Bouzar - 7"365
3 - Maverick McKenna - 7"864
4 - Hugo Herrouin - 9"108
5 - Kota Tsuchihashi - 9"278
6 - Lilian Soares - 25"292
7 - Jack Iliffe - 25"491
8 - Thomas Senecloze - 25"988
9 - Nicolas Pasquier - 27"627
10 - Annabelle Brian - 28"342
11 - Jules Avril - 30"242
12 - Autumn Fisher - 30"951
13 - Clara Stiebleichinger - 31"891
14 - Lisa Billard - 34"062 *
15 - Paul Gleizes - 38"745
16 - Wojtek Woda - 39"635 *
17 - Sofia Zanfari - 42"653
18 - Kyler Cheezum - 43"182
19 - Arthur Eschalier - 47"713
20 - Ginevra Panzeri - 47"962
21 - Sasha Beisemann - 48"093
22 - Angélina Proenca - 51"009
23 - Lewis Francis - 58"492 **
24 - Shane Chandaria - 1'50"372
25 - Thibaut Ramaekers - 1 giro

* 5" di penalità
** drive through (27")

Ritirati
Héloïse Goldberg *
Jade Jacquet 
Tom Dussol
Matthéo Dauvergne

Squalificato
Oscar Goudchaux (comportamento antisportivo)

Il campionato
1.Bouzar 129 punti; 2.Ramaekers 78; 3.Herrouin 72; 4.Soares 56; 5.Iliffe, Tsuchihashi 43; 7.Goudchaux 36; 8.Dauvergne 34; 9.Francis 24; 10.Rosen 23; 11.Dussol, Avril 22; 12.McKenna 13; 14.Chandaria 12; 15.Hélias, Pasquier 9; 17.Eschalier 8; 18.Senecloze, Woda 1.
20 Giu [13:19]

Spa - Gara 1
Ramaekers profeta in patria

Davide Attanasio - Foto KSP

Vittoria di Thibaut Ramaekers nella prima gara della Formula 4 francese a Spa-Francorchamps. Il rookie belga, supportato direttamente dalla federazione del suo paese e già trionfatore nella corsa con la griglia invertita a Digione, ha apposto il suo secondo sigillo nella categoria al termine di dieci giri contrassegnati da una lunga safety-car che ha lasciato poco più di dieci minuti di spazio per le battaglie.

Ramaekers, però, il "sorpasso" vincente lo aveva già effettuato. Al primo giro, dopo essersi affiancato al poleman Guillaume Bouzar in fondo al rettilineo del Kemmel, entrambi sono stati autori del taglio della chicane di Les Combes. Bouzar, rientrato in pista davanti, prima di percorrere Pouhon è però protagonista di un rallentamento, che lo ha portato a far passare Ramaekers forse per evitare una sanzione. 

Concluso l'intervento della safety-car, reso necessario per un brutto incidente tra Kyler Cheezum e Sofia Zanfari alla Source - con la vettura di quest'ultima che si è cappottata più volte e la pilota marocchina rimasta sottosopra per un po' di tempo -, Ramaekers "ha preso e se ne è andato". Bouzar non è riuscito a contenerlo, e anzi al giro 7 Hugo Herrouin lo aveva anche superato a Les Combes.

La reazione del capoclassifica Bouzar è arrivata all'ultimo passaggio. Il controsorpasso nei confronti di Herrouin, sempre in corrispondenza di Les Combes, gli ha permesso di guadagnarsi la piazza d'onore alle spalle del solo Ramaekers. Il vantaggio in classifica di Bouzar resta confortante: ben 42 punti proprio su Thibaut. E in gara 3, dopo una lunga revisione dei track limits, sarà sempre Bouzar a partire al palo.

Alle spalle di Herrouin, Kota Tsuchihashi, tornato a marcare punti dopo il difficile appuntamento di Digione. Tom Dussol, quinto, ha recuperato la posizione di partenza dopo aver inizialmente perso terreno, precedendo Matthéo Dauvergne per una manciata di centesimi sulla linea del traguardo. Jack Iliffe è uscito vincitore da un bel duello con Oscar Goudchaux e Maverick McKenna tra gli altri.

Quest'ultimo ha perso tutto proprio nelle fasi finali, retrocedendo dai punti all'11esimo posto. Ottima la prestazione di Clara Stiebleichinger, 12esima con tanto di sorpasso ai danni di Lisa Billard. Lilian Soares, solamente 15esimo, navigava confortevolmente nelle posizioni di vertice, ma si è dovuto fermare ai box perdendo la possibilità di ottenere un altro buon piazzamento. Soares, prima di questa gara, era rimasto l'unico a "marcare sempre visita".

Aggiornamento penalità: penalità per Dauvergne e Senecloze. Il primo è sceso dal sesto al settimo posto, il secondo, originariamente nono, è uscito fuori dai punti.

Sabato 20 giugno 2026, gara 1

1 - Thibaut Ramaekers - 10 giri
2 - Guillaume Bouzar - 3"423
3 - Hugo Herrouin - 4"183
4 - Kota Tsuchihashi - 4"984
5 - Tom Dussol - 6"056
6 - Jack Iliffe - 10"327
7 - Matthéo Dauvergne - 11"083 *
8 - Oscar Goudchaux - 11"172
9 - Nicolas Pasquier - 11"948
10 - Maverick McKenna - 12"301
11 - Clara Stiebleichinger - 14"558
12 - Lisa Billard - 15"029
13 - Jules Avril - 15"839
14 - Lilian Soares - 17"432
15 - Wojtek Woda - 17"833
16 - Paul Gleizes - 19"042
17 - Annabelle Brian - 19"210
18 - Autumn Fisher - 19"616
19 - Shane Chandaria - 23"458
20 - Jade Jacquet - 24"397
21 - Sasha Beisemann - 24"830
22 - Yuval Rosen - 25"187
23 - Angélina Proenca - 29"234
24 - Ginevra Panzeri - 29"669
25 - Héloïse Goldberg - 30"043
26 - Thomas Senecloze - 38"587 **
27 - Arthur Eschalier - 56"152

* 5" di penalità
** drive through (27")

Ritirati
Lewis Francis
Sofia Zanfari
Kyler Cheezum

Il campionato 
1.Bouzar 120 punti; 2.Ramaekers 78; 3.Herrouin 67; 4.Soares 53; 5.Iliffe 41; 6.Tsuchihashi 39; 7.Goudchaux 36; 8.Dauvergne 34; 9.Francis 24; 10.Dussol, Avril 22; 12.Rosen 13; 13.Chandaria 12; 14.Hélias, Pasquier 9; 16.Eschalier 8; 17.McKenna 7; 18.Woda 1.
19 Giu [19:25]

Spa - Qualifica
Imprendibile Bouzar

Davide Attanasio - Foto KSP

Era dal 2022 che un pilota della Formula 4 francese non riusciva nell'intento di fare sue almeno cinque pole consecutive. Addirittura, in quel caso ce la fecero in due: Hugh Barter, che arrivò a cinque tra Pau e Spa, e Alessandro Giusti, che si spinse fino a sei facendo incetta di primi posti a Lédenon, Valencia e Le Castellet. Tutto questo preambolo per dire che, nella qualifica di Spa-Francorchamps, Guillaume Bouzar si è aggiunto a una prestigiosa lista che oltre a Barter e Giusti annovera tra gli altri anche Esteban Masson e Hadrien David.

È stato meno scontato di quello che si potrebbe pensare. Guillaume, che considera questo appuntamento quasi come una gara di casa (per la vicinanza da dove è cresciuto e per la famiglia e gli amici che lo supporteranno direttamente in pista), aveva sì iniziato bene portandosi subito al comando, ma a otto minuti dalla fine era scivolato al di fuori dei primi dieci, in quanto il suo miglior tempo era stato cancellato per track limits.

Ai meno otto, quindi, davanti a tutti c'era Thibaut Ramaekers con 2'23"952, ma proprio in quel momento Bouzar ha avuto la lucidità di non sbagliare ancora e ha abbassato il limite a 2'23"770. Nessuno è più riuscito a batterlo. Ramaekers si è dovuto accontentare della seconda posizione, seguito da Hugo Herrouin e Kota Tsuchihashi, capaci di limare i loro riferimenti in extremis sebbene non abbastanza per spingersi oltre la seconda fila.

In una top 10 che non ha lasciato molta libertà alle sorprese, Tom Dussol (5°) e Oscar Goudchaux (6°) si sono ritagliati uno spazio non secondario. Dussol, quarto nella terza gara di Digione, avrà l'occasione di attaccare per fare suo il primo podio della sua carriera in monoposto; lo stesso discorso è applicabile per Goudchaux, che nella classifica piloti è quello meglio piazzato ancora a secco in quanto a piazzamenti tra i primi tre.

Lilian Soares, settimo, ha recuperato con un buon tentativo finale, mentre per Maverick McKenna, una posizione più indietro, è arrivato un risultato interessante dopo due qualifiche lontane dai vertici complici anche inconvenienti di natura tecnica. C'è comunque del margine per puntare a qualcosa di più. 

Rispettivamente nono e decimo nella classifica dei tempi, Matthéo Dauvergne e Yuval Rosen prenderanno il via dalla prima fila in gara 2, per l'appunto quella con lo schieramento rovesciato delle prime cinque file della qualifica. Non beneficeranno perciò dell'inversione Jack Iliffe, 11esimo e Lisa Billard, 12esima. Non eccezionali le prestazioni di Lewis Francis e Kyler Cheezum, quest'ultimo tra i primi nelle libere. Il passaggio da gomme vecchie (prove) a pneumatici nuovi (qualifica) non è tuttavia così scontato da assimilare.

Venerdì 19 giugno 2026, qualifica

1 - Guillaume Bouzar - 2'23"770
2 - Thibaut Ramaekers - 2'23"952
3 - Hugo Herrouin - 2'24"229
4 - Kota Tsuchihashi - 2'24"326
5 - Tom Dussol - 2'24"383
6 - Oscar Goudchaux - 2'24"423
7 - Lilian Soares - 2'24"528
8 - Maverick McKenna - 2'24"541
9 - Matthéo Dauvergne - 2'24"577
10 - Yuval Rosen - 2'24"801
11 - Jack Iliffe - 2'24"949
12 - Lisa Billard - 2'24"967
13 - Thomas Senecloze - 2'25"076
14 - Shane Chandaria - 2'25"126
15 - Nicolas Pasquier - 2'25"146
16 - Wojtek Woda - 2'25"173
17 - Lewis Francis - 2'25"339
18 - Autumn Fisher - 2'25"387
19 - Paul Gleizes - 2'25"397
20 - Sofia Zanfari - 2'25"464
21 - Jules Avril - 2'25"505
22 - Clara Stiebleichinger - 2'25"553
23 - Arthur Eschalier - 2'25"569
24 - Kyler Cheezum - 2'25"881
25 - Angélina Proenca - 2'25"977
26 - Sasha Beisemann - 2'26"065
27 - Jade Jacquet - 2'26"103
28 - Ginevra Panzeri - 2'26"344
29 - Annabelle Brian - 2'26"404 
30 - Héloïse Goldberg - 2'26"551 
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