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6 Apr [16:28]

Nogaro - Bouzar penalizzato
La vittoria va a Dauvergne

Massimo Costa - Foto KSP

In sede di commento della terza gara, avevamo scritto che Guillaume Bouzar... "al momento pare essere scampato da una eventuale penalità". Cosa aveva combinato il poleman di Nogaro? Al via, affiancato da Thibaut Ramaekers in quanto partito meglio, l'aveva spinto verso l'erba a bordo pista. Manovra, quella di Bouzar, che era parsa subito eccessiva.

Di solito, la penalità scatta subito, durante la corsa (si era nella fase di partenza), ma i commissari sportivi francesi evidentemente se la sono presa con calma. E soltanto a motori spenti, hanno deciso quel che pareva fin da subito ovvio: penalizzare Bouzar di 5".

Il francese perde così il secondo primo posto del weekend, vittoria che passa nelle mani del bravo Mattheo Dauvergne, bravissimo al debutto in formula, e l'altro rookie di lusso, Ramaekers, sale secondo. Bouzar invece, rimane sul podio, ma con la coppa del terzo classificato. Mantiene comunque la prima posizione nel campionato.

Lunedì 6 aprile 2026, gara 3, la nuova classifica

1 - Mattheo Dauvergne - 17 giri
2 - Thibaut Ramaekers - 3"278
3 - Guillaume Bouzar - 5"000
4 - Kota Tsuchihashi - 5"489
5 - Oscar Goudchaux - 7"624
6 - Hugo Herrouin - 8"216
7 - Lilian Soares - 9"099
8 - Lewis Francis - 9"768
9 - Yuval Rosen - 10"492
10 - Shane Chandaria - 10"939
11 - Tom Dussol - 11"484
12 - Jack Iliffe - 12"230
13 - Jules Avril - 16"404
14 - Thomas Senecloze - 17"467
15 - Jimmy Helias - 17"934
16 - Lisa Billard - 18"394
17 - Maverick McKenna - 18"735
18 - Arthur Eschalier - 19"231
19 - Kyler Cheezum - 24"213
20 - Annabelle Brian - 25"487
21 - Angelina Proenca - 28"496
22 - Heloise Goldberg - 33"226
23 - Sasha Beisemann - 33"551
24 - Autumn Fisher - 1'04"487
25 - Isabella Abreu - 1'19"401
26 - Nicolas Pasquier - 1 giro
27 - Paul Gleizes - 1 giro
28 - Woda Wojcech - 1 giro

Ritirati
Sofia Zanfari
Jade Jacquet
Clara Stiebleichinger

Non partita
Ginevra Panzeri (problema alla spalla)

Il campionato
1.Bouzar 43; 2.Herrouin 30; 3.Dauvergne 28; 4.Tsuchihashi, Goudchaux 27; 6.Francis 24; 7.Soares 22; 8.Ramaekers 21; 9.Rosen 13; 10.Hélias 6; 11.Avril, Chandaria 2; 13.Woda 1.
6 Apr [14:44]

Nogaro - Gara 3
Bouzar firma la doppietta

Massimo Costa - Foto KSP

Il campionato francese di Formula 4 inizia all'insegna di Guillaume Bouzar. Pole e vittoria in gara 1, pole (miglior secondo crono in qualifica) e vittoria in gara 3. In mezzo, nella seconda corsa, il ritiro per un contatto innescato da Tom Dussol, penalizzato in griglia di partenza e quindi da secondo precipitato a centro gruppo.

Al secondo anno nella serie, Bouzar che nel 2025 era risultato come miglior rookie, nel primo appuntamento stagionale di Nogaro ha dimostrato di aver compiuto un bel salto di qualità. Quello che ci si attendeva del resto dopo la positiva progressione compiuta lo scorso campionato.

Lo scapigliato lussemburghese, ma che corre sotto la bandiera francese, al via è stato duro con Thibaut Ramaekers. Il belga era scattato bene dalla seconda piazzola e stava per affiancare Bouzar il quale lo ha sospinto verso l'esterno del rettifilo tanto che il belga ha dovuto mettere le ruote di sinistra sull'erba. Ramaekers ha dovuto alzare il piede venendo così superato da Mattheo Dauvergne, abile nel cogliere l'occasione alla curva 2.

Le prime tre posizioni non sono più cambiate. Bouzar (che al momento pare essere scampato da una eventuale penalità) ha gestito bene i 17 giri effettuati non lasciandosi sorprendere alla ripartenza da due safety-car intervenute per brevi periodi. Bouzar lascia Nogaro da leader del campionato con 26 punti di vantaggio su Hugo Herrouin, anche lui al secondo anno nella F4 francese.

Il francese occupava la quinta posizione, ma è stato superato da un buon Oscar Goudchaux, ora terzo nella classifica generale e primo tra i debuttanti. Ha gli stessi punti di Kota Tsuchihashi, quarto al traguardo e decisamente bene nella sua prima apparizione in Europa. Primo podio per Mattheo Dauvergne, ottimo secondo e nel finale vicino a Bouzar.

Lisa Billard ha vinto la classifica delle ragazze, ma è risultata soltanto 16esima assoluta. La prima SC è dovuta intervenire subito al primo giro per permettere ai commissari di recuperare le vetture incidentate di Sofia Zanfari e Clara Stiebleichinger.

Poi, a richiamare la SC in pista è stata Jade Jacquet. La ragazza francese era 15esima quando ha commesso un erroraccio mettendo le ruote di destra sull'erba per impostare la prima curva. Inevitabile la perdita di controllo della vettura e l'uscita nella ghiaia.

Ginevra Panzeri, che a sorpresa si è iscritta last minute al campionato, non ha partecipato a gara 2 e gara 3 per un problema alla spalla che già l'aveva costretta a saltare il secondo giorno dei test al Mugello della F4 italiana. La ragazza italiana parteciperà a tutta la serie francese oltre ad alcune tappe della F4 tricolore e al campionato CEZ.

Lunedì 6 aprile 2026, gara 3

1 - Guillaume Bouzar - 17 giri
2 - Mattheo Dauvergne - 0"675
3 - Thibaut Ramaekers - 3"953
4 - Kota Tsuchihashi - 5"489
5 - Oscar Goudchaux - 7"624
6 - Hugo Herrouin - 8"216
7 - Lilian Soares - 9"099
8 - Lewis Francis - 9"768
9 - Yuval Rosen - 10"492
10 - Shane Chandaria - 10"939
11 - Tom Dussol - 11"484
12 - Jack Iliffe - 12"230
13 - Jules Avril - 16"404
14 - Thomas Senecloze - 17"467
15 - Jimmy Helias - 17"934
16 - Lisa Billard - 18"394
17 - Maverick McKenna - 18"735
18 - Arthur Eschalier - 19"231
19 - Kyler Cheezum - 24"213
20 - Annabelle Brian - 25"487
21 - Angelina Proenca - 28"496
22 - Heloise Goldberg - 33"226
23 - Sasha Beisemann - 33"551
24 - Autumn Fisher - 1'04"487
25 - Isabella Abreu - 1'19"401
26 - Nicolas Pasquier - 1 giro
27 - Paul Gleizes - 1 giro
28 - Woda Wojcech - 1 giro

Ritirati
Sofia Zanfari
Jade Jacquet
Clara Stiebleichinger

Non partita
Ginevra Panzeri (problema alla spalla)

Il campionato
1.Bouzar 56; 2.Herrouin 30; 3.Goudchaux, Tsuchihashi 27; 5.Francis 24; 6.Soares 22; 7.Dauvergne 20; 8.Ramaekers 18; 9.Rosen 13; 10.Hélias 6; 11.Avril, Chandaria 2; 13.Woda 1.
5 Apr [17:16]

Nogaro - Gara 2
Francis e Soares beffano Rosen
Quattro safety-car, Bouzar out

Davide Attanasio - Foto KSP

Non c'è stato grande spazio per l'azione nella seconda gara della Formula 4 francese a Nogaro, condizionata da otto ritiri e ben quattro safety-car, ma Lewis Francis ha comunque trovato il modo di stupire. 

Partito dalla prima fila alle spalle di Yuval Rosen (questa è la corsa che contempla l'inversione dei primi dieci della qualifica), sembrava che l'israeliano potesse avere vita facile, anche perché non si faceva in tempo a finire un giro che qualcosa succedeva.

Già con le Ligier schierate, Kota Tsuchihashi fa segno di avere un problema. Il giapponese viene riportato all'interno dei box, mentre i suoi avversari percorrono un secondo giro di formazione (distanza di gara ridotta da 30' a 28').

Stavolta, nessun problema prima dello spegnimento delle cinque luci rosse, e anche le prime due tornate scorrono tutto sommato all'insegna della regolarità.

Al terzo giro, però, Wojtek Woda si tocca con Jade Jacquet: quest'ultima è subito costretta al ritiro, mentre Woda abdicherà poco dopo. Siamo a curva 8, e poco prima, alla quarta piega, Jules Avril si impantana nella ghiaia: la prima safety-car è servita.

Ripartenza. Giro cinque. Nemmeno il tempo di completarlo che Jimmy Hélias, tra i protagonisti (in positivo) di gara 1, colpisce Jack Iliffe in curva 2. Altra safety-car.

Ripartenza, giro otto. Stavolta uno siamo riusciti a farlo. Giro nove, in corrispondenza di curva 10, il vincitore di gara 1, Guillaume Bouzar, va al contatto con Tom Dussol. Le immagini non sono nitide, ma da un'analisi preliminare pare che sia stato Dussol a speronare Bouzar. Proprio lui, Dussol, che nella prima corsa si era ritirato per colpa di Thibaut Ramaekers. 

Ma è alla terza e ultima ripartenza, al giro tredici, che le cose cambiano in testa. Quando mancano tre minuti, Rosen guida su Francis e Soares. I tre se le erano già date di santa ragione in gara 1, e alla fine aveva prevalso Francis. La musica non è cambiata neppure in gara 2, perché alla fine del tredicesimo passaggio l'australiano di Melbourne era riuscito a scalzare Yuval dalla testa, e pure Lilian Soares ce l'aveva fatta a scavalcarlo.

E così, dopo l'ennesimo incidente (brutto, tra Héloïse Goldberg e Autumn Fisher alla curva 9, con la monoposto della seconda che si è cappottata per poi finire sulla ghiaia), che ha costretto la direzione di gara a comandare la quarta safety-car, proprio dietro alla vettura di sicurezza Francis ha potuto alzare le braccia al cielo

Nato il 25 luglio 2009, pur proveniendo "down under" Francis vive a Monza, per la precisione a Bernate (frazione di Arcore) dall'inizio del 2023. A Nogaro, per festeggiarlo, erano presenti entrambi i suoi genitori. La mamma, Jessica, ha deciso di spostarsi con il figlio in Italia, mentre il papà, Brian, continua a vivere in Australia, ma spesso li va a trovare. Attualmente studia alla scuola inglese di Monza, ma parla senza problemi la lingua italiana. Uno dei suoi migliori amici è Oleksandr Bondarev, scuola Williams prossimamente impegnato nella F4 italiana. E chissà che sul telefono di Lewis non sia già arrivato qualche messaggio...

Per avere un vincitore "non francese", l'anno scorso si era dovuto attendere fino all'ultima gara di Lédenon, quando a imporsi fu il giapponese Rintaro Sato. Un australiano, invece, non vinceva nella serie dal 2022 con Hugh Barter, che a dire il vero quell'anno ne vinse molte di più ma perse il campionato nei confronti di Alessandro Giusti perché aveva già corso sulle piste di Spa e Valencia nella F4 spagnola, e in quelle due tappe - malgrado quattro successi - Barter non poté racimolare neppure un punto.

Fuori dal podio, punti preziosi per Oscar Goudchaux, quarto, e - in ottica campionato - Hugo Herrouin, bravo a farsi spazio dall'ottava casella per guadagnarsi la top 5. Anche Bouzar, prima del ritiro, stava facendo bene. Era riuscito a superare Ramaekers, e la sfida con Dussol era per la sesta posizione.

Primi punti in monoposto, dopo il ritiro in gara 1 (problemi tecnici), per Matthéo Dauvergne. L'ultimo punto è andato a Shane Chandaria, campione della F4 indiana. In lotta con Lisa Billard per l'ottava posizione (in gara 2 vanno a punti i primi otto;
qui per saperne di più), alla fine Lisa ha avuto la meglio, ma in quanto "guest driver" non può marcare punti. E quindi ha sorriso il kenyano.

Nel dire che non è partita Ginevra Panzeri, è da sottolineare ancora una volta la buona prova di Clara Stiebleichinger, 14esima sotto la bandiera a scacchi nonché prima tra le ragazze che disputeranno l'intero campionato.

Aggiornamento penalità gara 1: Ramaekers perde il podio.

Domenica 5 aprile 2026, gara 2

1 - Lewis Francis - 15 giri
2 - Lilian Soares - 0"930
3 - Yuval Rosen - 2"999
4 - Oscar Goudchaux - 4"241
5 - Hugo Herrouin - 4"895
6 - Thibaut Ramaekers - 5"413
7 - Matthéo Dauvergne - 6"450
8 - Lisa Billard - 7"016
9 - Shane Chandaria - 7"877
10 - Nicolas Pasquier - 8"823
11 - Thomas Senecloze - 9"260
12 - Maverick McKenna - 9"457
13 - Arthur Eschalier - 9"808
14 - Clara Stiebleichinger - 10"267
15 - Paul Gleizes - 10"850
16 - Kota Tsuchihashi - 11"019
17 - Sofia Zanfari - 12"762
18 - Angélina Proenca - 13"492
19 - Annabelle Brian - 14"148
20 - Kyler Cheezum - 14"499
21 - Jimmy Hélias - 14"773
22 - Sasha Beisemann - 15"555
23 - Isabella Abreu - 16"452

Ritirati
Autumn Fisher 
Héloïse Goldberg
Tom Dussol
Guillaume Bouzar
Wojtek Woda
Jack Iliffe
Jules Avril 
Jade Jacquet 

Non partita
Ginevra Panzeri (problema alla spalla)

Il campionato
1.Bouzar 28 punti; 2.Herrouin 22; 3.Francis 20; 4.Goudchaux 17; 5.Soares 16; 6.Tsuchihashi 15; 7.Rosen 11; 8.Hélias 6; 9.Ramaekers 3; 10.Dauvergne, Avril 2; 12.Chandaria, Woda 1.
5 Apr [11:51]

Nogaro - Gara 1
Bouzar dall'inizio alla fine

Davide Attanasio - Foto KSP

Meglio di così non poteva davvero cominciare. Alle due pole siglate 
ieri, Guillaume Bouzar ha apposto la sua firma anche sulla prima corsa dell'appuntamento inaugurale della Formula 4 francese sul circuito di Nogaro. 

Il suo compito è stato certamente favorito dal fatto che accanto a lui, allo spegnimento dei semafori, non ci fosse Matthéo Dauvergne, costretto a prendere la via dei box alla fine del giro di formazione per presunti problemi tecnici, per poi ritirarsi dopo qualche passaggio. Inoltre, Dauvergne si era giocato la carta delle gomme nuove (come lui Tom Dussol, sabato quarto in qualifica), mentre Bouzar aveva preferito correre con gli pneumatici già usati in qualifica.

E proprio Dussol, nel corso del secondo giro, è stata la ragione dell'unico ingresso sul tracciato della safety-car. Fermo nei pressi di curva 8, i commissari hanno messo sotto investigazione un suo possibile contatto con Thibaut Ramaekers. Intanto, dietro a Bouzar, riuscito a mantenere la testa senza problemi, anche Hugo Herrouin aveva sfruttato le beghe di Dauvergne, mentre Ramaekers, invischiato in quella situazione con Dussol, navigava in terza posizione.

Alla ripartenza, fissata per il giro 7, Herrouin ha inizialmente provato a reggere il ritmo di Bouzar, ma dopo qualche passaggio ha dovuto constatare la superiorità del franco-lussemburghese, che in uno dei diciannove giri di corsa ha registrato un giro veloce (1'26"182) tre decimi più rapido del secondo migliore e che gli sarebbe valso la seconda posizione in qualifica. Si tratta della seconda vittoria per Guillaume, dopo quella ottenuta nella seconda corsa di Lédenon l'anno scorso.

Comunque, per Herrouin, è arrivata la soddisfazione del primo podio. Nel 2025 ci era andato vicino a Spa, gara 1 (quarto), ma quest'anno le prospettive sembrano ben più rosee. All'ultimo giro, Ramaekers gli ha messo una notevole dose di pressione, ma il belga non ce l'ha fatta per meno di un decimo. Resta da vedere cosa decideranno i commissari per l'incidente che ha escluso dalla contesa Dussol. 

Dovessero penalizzare Ramaekers, il primo ad approfittarne sarebbe Kota Tsuchihashi. Gara tranquilla per il giapponese, molto bravo nel tenere il ritmo del "trenino Herrouin". Primi punti in monoposto anche per Oscar Goudchaux, un po' nella terra di mezzo: gli mancava qualcosa per ambire il podio, ma il suo passo nei confronti del gruppetto alle sue spalle, aperto da Lewis Francis, era superiore.

Francis, australiano di Melbourne, si è anche preso una "warning flag" dalla direzione di corsa, ma è riuscito nell'intento di precedere Lilian Soares. Quest'ultimo, invece, quasi stava per subire il sorpasso di Yuval Rosen, ma ha fatto le spalle larghe e si è tenuto la settima posizione. A sua volta, Rosen ha dovuto soccombere al rientro prepotente di Jimmy Hélias. Ieri, lo dicevamo, non aveva fatto bene, stamane sì, e la differenza si è vista: da 15esimo a ottavo, davvero niente male.

La migliore delle ragazze, ancora una volta, è stata Lisa Billard (decima), ma visto il suo status di "ospite" l'ultimo punto se lo è preso Jules Avril. Sulle dieci pilote oggi in pista, si sono fatte valere anche Jade Jacquet e soprattutto Annabelle Brian, capace di risalire dal 23esimo al 14esimo posto, anche se su di lei pende un'investigazione per un incidente capitato ad Arthur Eschalier. Non sono dispiaciute neppure Clara Stiebleichinger e Sofia Zanfari, mentre Ginevra Panzeri ha vissuto un'altra mattinata complicata complice un contatto in curva 2 nel corso della seconda tornata.

Da sottolineare anche un testacoda di Thomas Senecloze, un fuori pista di Maverick McKenna durante la safety-car (prima di allora, l'americano aveva parzialmente recuperato da 18esimo a 13esimo...) e una giravolta di Shane Chandaria quando il kenyano occupava la decima posizione. È calato alla distanza Jack Iliffe, molto costante infine Wojtek Woda, abile nel risalire dall'11esima fila alla P12.

Aggiornamento penalità
Ramaekers penalizzato, perde il podio
Due penalità nel dopo gara: la prima riguarda Thibaut Ramaekers, che per aver causato una collisione con Tom Dussol ha ricevuto una sanzione di 20" sul tempo totale di gara. Ciò ha fatto precipitare il belga dal terzo al 14esimo posto, promuovendo sul podio Kota Tsuchihashi e nei punti Wojtek Woda. La seconda penalità (sempre 20"), invece, è stata comminata ad Annabelle Brian, rea di aver provocato una collisione con Arthur Eschalier. L'olandese era sì fuori dai punti, ma ha perso un prezioso podio in ottica classifica femminile.

Domenica 5 aprile 2026, gara 1

1 - Guillaume Bouzar - 19 giri 
2 - Hugo Herrouin - 2"725
3 - Kota Tsuchihashi - 3"177
4 - Oscar Goudchaux - 5"332
5 - Lewis Francis - 12"577
6 - Lilian Soares - 13"092
7 - Jimmy Hélias - 13"419
8 - Yuval Rosen - 13"915
9 - Lisa Billard - 14"400
10 - Jules Avril - 15"321
11 - Wojtek Woda - 16"035
12 - Jade Jacquet - 16"409
13 - Jack Iliffe - 18"835
14 - Thibaut Ramaekers - 22"814 *
15 - Clara Stiebleichinger - 23"167
16 - Sofia Zanfari - 24"850
17 - Maverick McKenna - 25"276
18 - Thomas Senecloze - 25"676
19 - Angélina Proenca - 27"100
20 - Shane Chandaria - 27"199
21 - Paul Gleizes - 30"491
22 - Héloïse Goldberg - 31"075
23 - Sasha Beisemann - 32"294
24 - Annabelle Brian - 38"144 **
25 - Kyler Cheezum - 43"653
26 - Autumn Fisher - 46"998
27 - Arthur Eschalier - 1'00"500
28 - Isabella Abreu - 1 giro

* 20" di penalità nel dopo gara per una collisione con Dussol
** 20" di penalità nel dopo gara per una collisione con Eschalier

Ritirati
Nicolas Pasquier
Ginevra Panzeri
Matthéo Dauvergne
Tom Dussol

Il campionato
1.Bouzar 28 punti; 2.Herrouin 18; 3.Tsuchihashi 15; 4.Goudchaux 12; 5.Francis 10; 6.Soares 8; 7.Hélias 6; 8.Rosen 4; 9.Avril 2; 10.Woda 1.
4 Apr [15:22]

Nogaro - Qualifica
Bouzar, doppia pole

Davide Attanasio - Foto KSP

Era uno dei favoriti della vigilia, e almeno fino a questo momento non ha disatteso le aspettative. Parliamo di Guillaume Bouzar, 17enne franco-lussemburghese l'anno scorso miglior rookie della F4 francese con sei podi e una vittoria. Mancava la pole, e a Nogaro, nella prima qualifica dell'anno, ne sono arrivate ben due. Infatti, oltre al miglior tempo (1'26"098), che gli permetterà di scattare davanti a tutti in gara 1, il classe 2008 ha siglato la seconda miglior prestazione in 1'26"130, criterio per l'assegnazione della partenza dal palo della terza e ultima gara. 

Complici anche due bandiere rosse a spezzettare l'azione, la maggior parte dei piloti si è fatta valere nella prima parte della qualifica, che ricordiamo dura mezz'ora. Nel finale, i migliori si sono come marcati, ma nulla di fatto è cambiato.

Alle spalle di Bouzar, Matthéo Dauvergne. Già in evidenza nel turno libero, il 15enne della Normandia è stato l'ultimo ad arrendersi nel finale (almeno tra i primissimi), ma non è stato sufficiente per migliorare un già ottimo 1'26"174. Terzo, come nelle prove di stamane, Hugo Herrouin.

Nei movimentati primi minuti, oltre ai protagonisti già citati, a scambiarsi le posizioni di vertice c'era anche Thibaut Ramaekers. Con ancora un quarto d'ora a disposizione, tuttavia, il campione del mondo del FIA Karting 2025 (categoria OK), fermo in curva 2 (meglio conosciuta come "S du Lac", che con curva 1 compone una veloce chicane), è stato la ragione della prima bandiera rossa. Per questo motivo, il miglior tempo da lui ottenuto fino a quel momento (1'26"230) gli è stato cancellato.

Rientrato in pista (in questa categoria è possibile farlo), il nativo di Chimay non è tuttavia più stato capace di progredire, dovendosi accontentare della quinta posizione in vista di gara 1. Davanti a lui l'ottimo Tom Dussol, scuola Winfield, cresciuto in Provenza ma con radici corse, che mai questo weekend si era spinto fino alla quarta posizione.

Buon debutto per il pupillo della Honda Kota Tsuchihashi, sesto davanti a Oscar Goudchaux. Il resto della top 10 è altresì composto da debuttanti. Se Lewis Francis e Yuval Rosen, in quinta fila (ma prenderanno il via davanti a tutti nella seconda gara, che prevede l'inversione dei migliori dieci della qualifica), avevano già mostrato indicazioni promettenti, l'ottavo tempo di Lilian Soares, che ha scalzato il sopra citato Francis proprio in extremis, non era così semplice da pronosticare.

Al contrario, ma in negativo, ci si attendeva qualcosa in più da Jimmy Hélias (15esimo) e soprattutto Maverick McKenna, solamente 19esimo dopo essere stato tra i migliori sia nei test pre-stagionali, sia in quelli privati di venerdì sia nel turno libero odierno. 

Tra le dieci ragazze presenti sul "Paul Armagnac", la migliore è stata la wild card Lisa Billard (succedeva spesso e volentieri l'anno scorso, quando era tra le "titolari"), a un passo dall'inversione della griglia con l'11esimo tempo. L'altra "ospite", Jade Jacquet, non si è comportata male con il 18esimo crono, mentre la migliore tra le debuttanti è stata la 2005 austriaca Clara Stiebleichinger. Ancora lungamente costretta ai box Ginevra Panzeri, attardata infine Isabella Abreu, protagonista della seconda esposizione della rossa (ferma in curva 5).

Sabato 4 aprile 2026, qualifica

1 - Guillaume Bouzar - 1'26"098
2 - Matthéo Dauvergne - 1'26"174
3 - Hugo Herrouin - 1'26"337
4 - Tom Dussol - 1'26"356
5 - Thibaut Ramaekers - 1'26"368 *
6 - Kota Tsuchihashi - 1'26"466
7 - Oscar Goudchaux - 1'26"520 
8 - Lilian Soares - 1'26"594
9 - Lewis Francis - 1'26"604
10 - Yuval Rosen - 1'26"694
11 - Lisa Billard - 1'26"746
12 - Jack Iliffe - 1'26"911
13 - Jules Avril - 1'26"916
14 - Nicolas Pasquier - 1'26"933
15 - Jimmy Hélias - 1'26"935
16 - Shane Chandaria - 1'26"945
17 - Thomas Senecloze - 1'26"976
18 - Jade Jacquet - 1'27"037
19 - Maverick McKenna - 1'27"038 
20 - Arthur Eschalier - 1'27"162
21 - Clara Stiebleichinger - 1'27"177
22 - Wojtek Woda - 1'27"277
23 - Annabelle Brian - 1'27"287
24 - Angélina Proenca - 1'27"480
25 - Sofia Zanfari - 1'27"609  
26 - Kyler Cheezum - 1'27"699
27 - Ginevra Panzeri - 1'27"699
28 - Paul Gleizes - 1'27"823 
29 - Héloïse Goldberg - 1'28"100
30 - Sasha Beisemann - 1'28"110 
31 - Autumn Fisher - 1'28"260 
32 - Isabella Abreu - 1'30"239 *

* miglior tempo cancellato per aver provocato bandiera rossa (i tempi che sono stati cancellati sono quelli che i piloti in questione hanno siglato prima della bandiera rossa; se riescono a riprendere la marcia, essi hanno comunque la chance di migliorarsi)
4 Apr [10:17]

Nogaro, libere
Primo turno a Ramaekers

Davide Attanasio - Foto di @p1medias/Mathis Poirault

La stagione della Formula 4 francese, come da consuetudine, si apre nell'esteso fine settimana pasquale dal "Paul Armagnac" di Nogaro (qui per le principali informazioni). A differenza dell'anno scorso (pioggia), stando almeno alle previsioni, piloti, addetti ai lavori e pubblico dovrebbero avere a che fare con un clima sereno oltre che piuttosto caldo per il periodo.

Dopo essersi imposto nella prima e nella quarta sessione di test privati del venerdì (la seconda e la terza sono state appannaggio di Maverick McKenna, la quinta e ultima di Guillaume Bouzar), il rookie Thibaut Ramaekers ha prevalso sulla concorrenza anche nell'unico turno libero da mezz'ora, che ha vissuto una sola breve interruzione poco dopo la sua metà a causa dello stop di Jimmy Hélias, comunque ottavo, alla "Virage de la Feme" (curva 4).

Al tempo del 16enne belga, 1'26"015, si è avvicinato maggiormente Matthéo Dauvergne, altro rookie (francese) di belle speranze, mentre il primo dei "ripetenti" è stato Hugo Herrouin, 14esimo nel 2025 e tra i candidati al bersaglio grosso.

McKenna, quinto, conferma di essere progredito molto nel corso dei mesi. Un millesimo più rapido di lui Oscar Goudchaux, uno dei ventidue debuttanti nonché uno dei sedici francesi al via di questo appuntamento. Tra questi, due sono "guest driver": Lisa Billard e Jade Jacquet, ora impegnate in F1 Academy, che hanno portato il contingente femminile a dieci.

Tra i primi dieci si vedono anche Lewis Francis, protagonista di un'escursione alla curva 3 (1er virage), il junior Honda Kota Tsuchihashi, il vincitore del "Volant" FEED Yuval Rosen e il miglior rookie 2025, Bouzar. Tom Dussol, 11esimo, era rimasto fermo nei pressi della "Coueve de l'aviation" per qualche istante per poi riprendere la via dei box, mentre a fine turno Sasha Beisemann è andato lungo alla già citata curva 4.

Sessione travagliata per Ginevra Panzeri, unica italiana al via della stagione: la pilota bergamasca è stata costretta a rimanere ai box negli ultimi minuti. Questo, oltre a non permetterle di incamerare giri (solamente sette quelli siglati), non le ha consentito di effettuare le prove di partenza organizzate alla fine dei trenta minuti.

Sabato 4 aprile 2026, libere

1 - Thibaut Ramaekers - 1'26"015 - 14 giri
2 - Matthéo Dauvergne - 1'26"224 - 13
3 - Hugo Herrouin - 1'26"317 - 14
4 - Oscar Goudchaux - 1'26"371 - 14
5 - Maverick McKenna - 1'26"372 - 14
6 - Lewis Francis - 1'26"374 - 14
7 - Kota Tsuchihashi - 1'26"475 - 14
8 - Jimmy Hélias - 1'26"511 - 12
9 - Yuval Rosen - 1'26"530 - 13
10 - Guillaume Bouzar - 1'26"563 - 13
11 - Tom Dussol - 1'26"580 - 12
12 - Jules Avril - 1'26"637 - 14
13 - Jack Iliffe - 1'26"657 - 14
14 - Lisa Billard - 1'26"765 - 15
15 - Nicolas Pasquier - 1'26"806 - 15
16 - Shane Chandaria - 1'26"819 - 14
17 - Lilian Soares - 1'26"942 - 14
18 - Sofia Zanfari - 1'27"142 - 14
19 - Thomas Senecloze - 1'27"153 - 14
20 - Jade Jacquet - 1'27"178 - 15
21 - Arthur Eschalier - 1'27"403 - 13
22 - Wojtek Woda - 1'27"444 - 14
23 - Angélina Proenca - 1'27"453 - 14
24 - Paul Gleizes - 1'27"565 - 14
25 - Clara Stiebleichinger - 1'27"671 - 14
26 - Annabelle Brian - 1'27"893 - 14
27 - Sasha Beisemann - 1'27"913 - 14
28 - Autumn Fisher - 1'28"235 - 13
29 - Ginevra Panzeri - 1'28"718 - 7
30 - Kyler Cheezum - 1'28"728 - 13
31 - Héloïse Goldberg - 1'29"068 - 13
32 - Isabella Abreu - 1'32"149 - 12
3 Apr [13:49]

A Nogaro si comincia con 32 piloti
L'Italia è presente con Panzeri

Davide Attanasio - Foto KSP

Esaurito il tempo dei campionati invernali, la Formula 4 francese è la prima a rompere il ghiaccio. Da Nogaro, sede della tradizionale "Coupes de Pâques" (come suggerisce il nome, il weekend si estende nei giorni pasquali fino al lunedì dell'Angelo), un numero record di piloti, provenienti da tutti gli angoli del globo, si presenta ai nastri di partenza di una stagione che si districherà sulle principali piste transalpine, con la "scappatella" a Spa di metà giugno unico evento al di fuori dei confini francesi.



La particolarità di questo campionato è che non vi sono squadre. O meglio, ve n'è solamente una: quella della federazione francese (FFSA), che si è data il compito di garantire massima equità e parità di trattamento. Per fare un esempio concreto, alla terza vittoria il pilota in questione dovrà sostituire il motore con quello di un altro concorrente. I costi, piuttosto "contenuti", sono un punto di forza, e anche per questo parliamo di un campionato in ascesa.

Rispetto al 2025, quando s'impose Alexandre Munoz, non è cambiato granché. Tra le poche novità, però, spicca la rivisitazione del punteggio di gara 2, quella con la griglia invertita che assegna punteggio ridotto (vedi sotto per più specificità): se fino all'anno scorso il vincitore veniva premiato con 15 punti, da quest'anno ne riceverà cinque in meno. Si tratta di una scelta volta a premiare in misura maggiore le gare senza il rovesciamento dei piloti sulla griglia.



I piloti, ben trentadue, guideranno una Ligier (
ex Mygale) JS F422, vettura di seconda generazione dotata di una potenza di circa 170 cavalli - garantita dal propulsore Renault 1.3 L turbo preparato da Oreca - e pesante 530 kg. Come per la stragrande maggioranza dei campionati monoposto, il fornitore di pneumatici è Pirelli, che ogni fine settimana doterà ciascun pilota di due set nuovi di gomme, che potranno essere utilizzati dalla qualifica in poi. 

Ma veniamo, appunto, a chi le guiderà queste macchine. Come detto, il contingente che si presenta a Nogaro è di trentadue piloti. Tra questi ci sono anche Jade Jacquet e Lisa Billard (foto sopra), ragazze ora in F1 Academy nel team ART che l'anno scorso si sono messe in evidenza proprio nel campionato francese. Al momento la loro partecipazione è limitata a questo primo appuntamento, ma non è escluso che potrebbero fare capolino in qualche altra occasione.

I trenta, tra piloti e pilote, che invece (a meno di imprevisti) ci saranno dall'inizio alla fine sono di fatto quelli che Italiaracing aveva preannunciato qualche settimana fa. C'è una sola modifica nell'elenco, con Skye Parker che è stata rimpiazzata in extremis da Ginevra Panzeri (foto sotto), 17enne bergamasca che quest'anno si è riscaldata nella Winter Series Gedlich. "Ginni", recentemente entrata nell'agenzia Pro Racing, dovrebbe fare anche la F4 CEZ, ma sorgono due problemi: il primo è che i due campionati si sovrappongono nel weekend del 2 agosto, il secondo è che dal 2025 la FFSA aveva deciso di vietare il doppio programma. Vedremo cosa succederà in tal senso.



Isabella Abreu, alla fine, ha scelto di correre con la bandiera cubana della sua famiglia, emigrata negli Stati Uniti per la situazione politica nel suo paese. Ha compiuto ventidue anni da un giorno, e si è appassionata alle corse guardando il papà meccanico che si arrabattava con macchine d'epoca. Da quel momento, prima gare nel karting, poi nella Spec Miata e in vari campionati della Florida, antecedenti il suo debutto oltreoceano che segnerà una fase importante della sua carriera.

Jules Avril, di anni, ne ha fatti sedici a febbraio. Il pilota girondino vanta un percorso di altissimo livello nel karting nazionale, essendo triplo campione di Francia nonché il più giovane a ottenere il titolo senior nel 2025. La sua presenza in F4 era già prevista dodici mesi fa, ma è stato costretto a rimandare il suo debutto.



Sasha Beisemann 17enne paraguaiano che vive a Monte Carlo, ha invece alle spalle tre gare di F4 brasiliana 2025, dove nella tappa inaugurale a Interlagos è arrivato due volte 13esimo e una 12esimo. Shane Chandaria (foto sopra), 16enne dal Kenya con furore, è il campione in carica della F4 indiana, nella quale ha ottenuto un posto anche grazie al terzo posto nello "Indian F4 Global Shootour Program", che copriva per il 20% i costi del campionato.

Kyler Cheezum, classe 2010 dagli Stati Uniti, è cresciuto vicino Indianapolis. Si è unito alla Jay Howard Driver Development dell'ex pilota IndyCar Jay Howard, grazie alla quale si è allenato in una serie di test con vetture USF Pro. Selezionato dalla FEED Racing, è arrivato nono su sessanta alla selezione "Volant". Finalista di quella selezione, invece, è stato Matthéo Dauvergne, tra i talenti più eccitanti del motorsport francese, mentre il vincitore Yuval Rosen potrà disputare una stagione completa totalmente finanziata. Si è allenata con FEED anche Clara Stiebleichinger, 20enne austriaca con origini francesi 11esima nella F4 indiana sopra citata.



Verrà supportato dalla Winfield Racing School Tom Dussol, mentre Pierre-Louis Chovet seguirà da vicino Arthur Eschalier (a destra nella foto sopra, a sinistra Chovet). La Honda, come da tradizione, ha spedito in Francia il vincitore della sua borsa di studio, quest'anno Kota Tsuchihashi, e chissà che i successi di Ayumu Iwasa (2020) e Taito Kato (2024) non possano venire replicati.

Parlano inglese Autumn Fisher e Lewis Francis. La prima, canadese che vive negli Stati Uniti, è stata ginnasta di livello 10 (l'ultimo prima dell'élite), e suo fratello Ty correrà con il team Campos nella F4 spagnola; il secondo, nato e cresciuto a Melbourne, vive a Monza dall'inizio del 2023 e ha ottenuto discreti risultati nel karting. Gli Stati Uniti, oltre che da Cheezum, sono rappresentati anche da Jack Iliffe e Maverick McKenna, entrambi nella "The Grid" di cui fanno parte Pierre Gasly, Isack Hadjar, Alessandro Giusti ed Enzo Deligny e già protagonisti nell'ultimo scorcio del 2025. McKenna, in particolare, pare essere cresciuto molto nei test precampionato.



Il polacco Wojtek Woda, nel 2025 secondo nel FIA Karting Academy Senior e terzo nella COTF Academy, come di consueto per gli atleti del suo paese è entrato a far parte della famiglia Orlen. Inoltre, oltre che dalla federazione polacca, verrà sponsorizzato dalla Saved, nota azienda francese che produce il cambio delle Ligier del campionato. Dalla federazione belga, invece, godrà del supporto Thibaut Ramaekers (foto sopra), campione del mondo karting FIA (OK) a Kristianstad e tra i piloti più interessanti sul quale ci sarà senz'altro da tenere un occhio.

Gli ultimi piloti rookie che vi citiamo (Iliffe e McKenna li consideriamo ancora tali) provengono tutti dalla Francia: Lilian SoaresJimmy HéliasOscar Goudchaux e Paul Gleizes. Quest'ultimo è il più giovane della pattuglia, avendo compiuto 15 anni (età minima per partecipare) giusto il 29 marzo, e indossa una lumaca sul casco: trenta anni or sono, suo padre se la fece dipingere sul casco da moto, e disse "Se vedi la lumaca, significa che sei dietro di me".

Hélias, finalista Richard Mille 2023 (selezione vinta da Colnaghi), nel 2024 si è classificato al quarto posto al mondiale FIA di karting; Goudchaux, invece, risiede a Parigi, è figlio d'arte e vanta tra i migliori risultati nel karting dello schieramento; quanto a Soares, anche il 16enne di Haut-Doubs non se l'è cavata male con i kart, sempre tra i primissimi nei campionati della sua regione e con buoni risultati nel campionato di Francia Junior della FFSA.



Gli otto piloti che rimangono sono tutti "ripetenti". Non per questo, però, meno degni di considerazione: basta guardare al 2025 per rendersi conto di come un secondo anno può fare la differenza. Tra i favoriti d'obbligo Guillaume Bouzar (al centro della foto sopra), l'anno scorso miglior rookie grazie al quinto posto nella classifica piloti. Basterebbe sciorinare una statistica per rendersi conto della sua crescita: dall'appuntamento di Magny-Cours, ha fatto più punti e più podi di tutti. 

Annabelle Brian, Sofia ZanfariHéloïse Goldberg e Angélina Proenca, invece, sono chiamate a migliorare sensibilmente le prestazioni del loro primo anno. Le prime due, olandese e marocchina, hanno dichiaratamente nel mirino la F1 Academy. Goldberg, franco-svizzera con origini cinesi, e Proenca, cercheranno di sfruttare l'esperienza maturata fin qui per imporsi nella categoria femminile (con annessa classifica dedicata, un'altra novità rispetto all'anno scorso) creata appositamente dalla FFSA.



Assieme a Bouzar, tra i favoriti può senz'altro rientrare anche Hugo Herrouin (in azione nella foto sopra di Clément Aubert): secondo al "Volant" 2024, nel 2025 è arrivato 14esimo con sette risultati nei dieci (il migliore un quarto posto in gara 1 a Spa). Nicolas Pasquier, 21esimo nel 2025, verrà seguito da Pierre Sancinéna, "driver coach" di un certo Isack Hadjar, mentre Thomas Senecloze, 15esimo nella scorsa annata, quali suoi migliori risultati vanta due sesti posti proprio a Nogaro.

F4 francese 2026, i 32 al via a Nogaro

Isabella Abreu (Cuba)
Jules Avril (Francia)
Sasha Beisemann (Paraguay)
Guillaume Bouzar (Francia)
Annabelle Brian (Paesi Bassi)
Shane Chandaria (Kenya)
Kyler Cheezum (Stati Uniti)
Matthéo Dauvergne (Francia)
Tom Dussol (Francia)
Arthur Eschalier (Francia)
Sofia Zanfari (Marocco)
Autumn Fisher (Canada)
Lewis Francis (Australia)
Paul Gleizes (Francia)
Héloïse Goldberg (Francia)
Oscar Goudchaux (Francia)
Jimmy Hélias (Francia)
Hugo Herrouin (Francia)
Jack Iliffe (Stati Uniti)
Maverick McKenna (Stati Uniti)
Ginevra Panzeri (Italia)
Nicolas Pasquier (Francia)
Angélina Proenca (Francia)
Thibaut Ramaekers (Belgio)
Yuval Rosen (Israele)
Thomas Senecloze (Francia)
Lilian Soares (Francia)
Clara Stiebleichinger (Austria)
Kota Tsuchihashi (Giappone)
Wojtek Woda (Polonia)
Jade Jacquet (Francia)
Lisa Billard (Francia)

Il calendario
4-6 aprile: Nogaro
15-17 maggio: Digione
19-21 giugno: Spa
31 luglio-2 agosto: Magny-Cours
18-20 settembre: Lédenon
9-11 ottobre: Le Castellet

Sistema di punteggio e composizione degli schieramenti
- Gara 1, Gara 3 (30’): 1° 25 punti, 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2, 1 punto (primi dieci). Lo schieramento della prima gara verrà composto dai migliori tempi della qualifica, quello della seconda dai migliori secondi tempi della qualifica stessa
- Gara 2 (30’): 1° 10 punti, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1 punto (primi otto). Lo schieramento della seconda gara verrà composto dal rovesciamento dei migliori dieci tempi della qualifica
- Viene assegnato un punto a chi fa segnare il miglior tempo in qualifica (pole gara 1) e un ulteriore punto a chi fa segnare il miglior secondo tempo nella stessa sessione (pole gara 3)
- Giro veloce in gara: 1 punto per ciascuna corsa
18 Mar [12:27]

Svelati i 30 nomi per il 2026
Rappresentati cinque continenti

Davide Attanasio - Foto KSP

Ieri le novità sulla
F4 CEZ, oggi quelle che riguardano la Formula 4 francese. Come nel 2025, saranno trenta i piloti supportati dalla federazione transalpina, la FFSA, che organizza il campionato e gestisce la messa a punto (e non solo) delle Ligier F422. 

Tra questi, otto ripeteranno per un secondo anno il campionato, con Guillaume Bouzar, quinto nell'edizione scorsa, miglior piazzato nella classifica piloti. Da sottolineare l'incremento delle ragazze al via: erano già sei nel 2025, quest'anno diventano otto. Il contingente francese, come facilmente prevedibile, è il più rappresentato, con quattordici piloti battenti drapeau tricolore.

Non manca, però, l'internazionalità. Al contrario, sono rappresentati tutti e cinque i continenti (per ovvie ragioni, fa eccezione l'Antartide): oltre all'Europa (già detto della Francia, ecco i Paesi Bassi, il Regno Unito, il Belgio, l'Austria e la Polonia), è presente l'Asia con il junior Honda Kota Tsuchihashi (Giappone), le Americhe con Stati Uniti e Paraguay, l'Oceania grazie all'australiano Lewis Francis e l'Africa con il kenyano Shane Chandaria, recentemente campione della F4 indiana, e la marocchina Sofia Zanfari.

Il pilota più giovane al via sarà Paul Gleizes, nato il 29 marzo 2011. Compirà 15 anni (ovvero l'età minima prevista per poter prendere parte al campionato) giusto in tempo per l'apertura ufficiale della stagione, prevista come ormai da tradizione per il fine settimana pasquale (e il lunedì dell'Angelo) sul circuito di Nogaro.

Per la prima volta dopo tre anni, tra gli iscritti non vi sono piloti italiani. Ricordiamo che nelle stagioni 2023 e 2024, la categoria ha visto al via Leonardo Megna mentre la scorsa stagione ha corso Niccolò Pirri.

F4 francese 2026, i 30 al via (in grassetto, chi "ripete")

Isabella Abreu (Stati Uniti)
Jules Avril (Francia)
Sasha Beisemann (Paraguay)
Guillaume Bouzar (Francia)
Annabelle Brian (Paesi Bassi)

Shane Chandaria (Kenya)
Kyler Cheezum (Stati Uniti)
Matthéo Dauvergne (Francia)
Tom Dussol (Francia)
Arthur Eschalier (Francia)
Sofia Zanfari (Marocco)
Autumn Fisher (Canada/Stati Uniti)
Lewis Francis (Australia)
Paul Gleizes (Francia)
Héloïse Goldberg (Francia)
Oscar Goudchaux (Francia)
Jimmy Hélias (Francia)
Hugo Herrouin (Francia)
Jack Iliffe (Stati Uniti)
Maverick McKenna (Stati Uniti)
Skye Parker (Regno Unito)
Nicolas Pasquier (Francia)
Angélina Proenca (Francia)
Thibaut Ramaekers (Belgio)
Yuval Rosen (Israele/Francia)
Thomas Senecloze (Francia)
Lilian Soares (Francia)
Clara Stiebleichinger (Austria)
Kota Tsuchihashi (Giappone)
Wojtek Woda (Polonia)

Tra parentesi, è indicata la licenza. Se vi sono due nazionalità, significa che non è ancora nota/specificata quale sarà la prescelta.

Il calendario 2026

4-6 aprile: Nogaro
15-17 maggio: Digione
19-21 giugno: Spa
31 luglio-2 agosto: Magny-Cours
18-20 settembre: Lédenon
9-11 ottobre: Le Castellet
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