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tradizionali e anticipazioni della Ferrari

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Consani batte Bondarev

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forme della RB22 e il doppio push rod

Michele Montesano Sarà vera o sarà un semplice bluff? Red Bull ha ufficialmente svelato la livrea con cui prenderà parte al...

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8 Mar [10:18]

Messico – 1° giorno
Ogier impone la sua legge

Sébastien Ogier ripensa alla giornata appena conclusa e informa che il bilancio lo soddisfa. E' in testa, il campione francese. Più veloce in sette delle undici prove speciali fin qui disputate, ha ventitré secondi di vantaggio su Mads Ostberg e quarantadue e cinque su Jari-Matti Latvala, gli unici due che possono ancora pensare all'oro. O almeno a sperare di agguantarlo. “Ma non è stato facile”, aggiunge. C'è da credergli: firmare un capolavoro richiede impegno e sofferenza anche ai grandi artisti. E quello che ha fatto soprattutto nel primo giro di prove sulla terra messicana è stato un capolavoro. Secondo sulla strada, alle prese con la difficoltà di seguire le tracce non sempre logiche lasciate da Jari-Matti Lavala, il Seb delle Hautes Alpes era stato bravissimo nel rinunciare a cercare di scavalcare il norvegese della Citroen e fantastico nel limitare i danni. Aspettando il pomeriggio per imporre la sua legge, quella del più forte. E' ancora lunga, ma il vantaggio con il quale va a nanna è importante. Anche e soprattutto perché oggi metterà le ruote della sua Polo Wrc su strade già pulite da altri.

Alle spalle dei tre che occupano il podio virtuale, a poco meno di due minuti e mezzo, il giovane (e giudizioso) Elfyn Evans con la Ford tallonato da Thierry Neuville con la Hyundai. Insieme a loro, davanti a loro, per un po' c'era stato Robert Kubica. Poi, nella kermesse di fine tappa, il polacco s'è messo per cappello la Fiesta ed è precipitato al nono posto a sette minuti e passa dal leader. Ad altri è andata peggio: a Kris Meeke che ha staccato una ruota ed a Mikko Hirvonen pugnalato alle spalle dalla rottura dell'alternatore e, come il nordirlandese, costretto ad andare a fare compagnia ad Andreas Mikkelsen, uscito di strada, e ad Ott Tanak lui pure fermo prima del tempo.
Oggi si replica. In programma centosettanta chilometri contro il cronometro, non esattamente una passeggiata della salute.