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27 Nov [12:43]

RALLYE DU VAR – ANTEPRIMA
Effetto Loeb

Ebbene sì, fa un certo effetto. Non è la prima volta, era già successo un anno fa e proprio a Sainte-Maxime che Sébastien Loeb scendesse dalla pedana con accanto Séverine, sua moglie, e non Daniel Elena, il suo complice. Ma allora il pluridecorato aveva affrontato il Rallye du Var con una C2 Super1600 e non con una C4 World Rally Car più o meno uguale a quella che usa sulle strade del mondiale. L’Extraterrestre sente si di sè gli sguardi incuriositi di appassionati e addetti ai lavori e se la ride. Di nascosto, però. Cercando di fare la faccia seria quando dice che alla fine di una stagione intensa vissuta con il monegasco aveva bisogno di un fine settimana rilassante come quello che sta per passare insieme alla sua dolcissima metà. Giusto per dare modo ai tifosi dell’Esagono di vederlo in azione in un’annata in cui il circo iridato non ha fatto tappa né a Montecarlo, né in Corsica e neppure in quel lembo di Germania che gli alsaziani avevano preso l’abitudine di invadere con le loro bandiere per stargli vicino, per supportarlo. E’ un bagno di folla, quello che l’insaziabile cacciatore di primati s’è concesso prima di iniziare il tour delle premiazioni invernali e l’affronta senza l’assillo di dover vincere.

Pur se è piuttosto chiaro che da qui domenica non andrà solo a spasso. I campioni, quando si mettono un casco in testa, non lo fanno mai così, per gioco.
A obbligarlo a distribuire sull’asfalto del dipartimento del Var almeno un po’ del suo enorme talento sono in diversi. C’è Dani Snobeck (nella foto, assieme alla coppia), quello che lo scorso anno ha vinto, con una Peugeot 307 e c’è Patrick Henry con un’altra due posti del Leone, c’è Brice Tirabassi con un’Impreza dell’ultima generazione. C’è soprattutto Pietr Tsjoen con una Ford Focus. Poi ci sono gli altri, quelli con le Super2000: su tutti, Guillame Canivenq che si gioca il titolo francese e Stéphane Sarrazin. E, per gradire, gli assatanati con le Clio R3, da Robert Kubica a Freddy Loix, da Mano Guigou a Luca Betti. C’è pure Daniel Elena, ma Loeb non lo teme. Non quando ha un volante fra le mani...
Oggi, il via. In programma, nel pomeriggio, tre speciali proposte in crescendo rossiniano: otto chilometri e qualche la prima, sedici e qualche la seconda, trentatré e qualche la terza. In tutto, una sessantina di chilometri. Un aperitivo bello tosto, di quelli che fanno girare la testa.

Camillo Centofuochi