S.Formula Lights

Patente sospesa a Suzuki, niente gare
Il differente stile di vita in Giappone

Davide Attanasio - Foto di Masahide KamioAvevamo scritto, nell'articolo del secondo appuntamento della Super Formul...

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Mansell smentisce Domenicali
"Col turbo mai fatto il lift and coast"

Massimo CostaNelle ultime settimane, Stefano Domenicali, presidente nonché amministratore delegato della Formula 1, sta cerc...

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Formula E

Jaguar ed Evans si separano
Opel nel mirino del neozelandese

Michele Montesano Alla vigilia del doppio E-Prix di Berlino, nel paddock della Formula E è risuonata la notizia della rottu...

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Rally

Rally delle Canarie – Finale
Ogier vince nel dominio Toyota

Michele Montesano L’attesa è finita. Sebastien Ogier mancava all’appuntamento della vittoria da troppo, tanto, tempo. Il cam...

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Spielberg - Gara 3
Vittoria per Francot e CL Motorsport

Massimo CostaTre gare, tre diversi vincitori. Non male come inizio per il FREC 2026 sul circuito Red Bull Ring di Spielberg....

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La legge di Nakamura

Massimo CostaLa legge di Kean Nakamura sta per essere scritta nel campionato FREC? Pole nella prima qualifica, vittoria in g...

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15 Lug [16:51]

Rally Gubbio-San Crispino – Dopo 2 PS
Scandola fora, Andreucci si annoia

Gubbio – Allarga le braccia, Paolo Andreucci. E ripete che, al via, pensava solo a usare tutta la cautela di questo mondo per chiudere la partita tricolore. “Sta andando diversamente…”, aggiunge con un sorriso l’asso della Peugeot. Già, molto diversamente: dopo le prime due prove il garfagnino è primo e a inseguirlo dappresso non c’è Umbarto Scandola, l’unico, fuori causa Luca Rossetti, a poter ancora sognare il titolo. “Ho forato”, spiega il veneto e per non danneggiare Franco Cunico ho aspettato di trovare uno slargo per cambiare la ruota.

Morale: è lontanissimo dalle zone calde. Quelle che occupano, un po’ a sorpresa, Piero Longhi, secondo con la 207 della Twister a 5” e 5 e Daniele Bastistini, lui pure con la Leonessa, a 11” e 2. Dietro al tris di Peugeot, la Mini RRC di Andrea Perego, quarto a 16” e 1 ed Andrea Aghini che malgrado l’assurdo numero di partenza è a 18” e 6.
All’appello manca Renato Travaglia. Anche lui ha forato, è ripartito e s’è fermato poco dopo definitivamente. Per Paolo Andreucci il rischio maggiore, ora, è annoiarsi.

g. r.