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10 Set [21:51]

Rally del Cile - Shakedown
Katsuta sbaraglia la concorrenza

Michele Montesano

Archiviato il Rally del Paraguay, il WRC resta in Sudamerica per affrontare il terzultimo appuntamento della stagione. Questo fine settimana gli specialisti dello sterrato saranno impegnati sulle veloci strade che si snodano attorno a Concepción, teatro della quinta edizione iridata del Rally del Cile. A catalizzare l’attenzione sarà soprattutto la lotta per il titolo, con Elfyn Evans chiamato a difendere le 20 lunghezze di vantaggio nei confronti di un Sami Pajari, reduce da tre vittorie consecutive.

Per buona parte della stagione Evans è sembrato avere saldamente in mano le redini del Mondiale. Ma i successi ottenuti da Pajari in Estonia, Finlandia e Paraguay hanno improvvisamente cambiato gli equilibri. Il finlandese della Toyota è diventato il primo pilota nella storia del WRC a conquistare consecutivamente le prime tre vittorie della carriera, portandosi a quota 196 punti contro i 216 del compagno di squadra. Con ancora 105 punti complessivamente a disposizione tra Cile, Italia e Arabia Saudita, il duello è tutt’altro che chiuso.

A rendere più complicato il fine settimana di Evans sarà soprattutto l’ordine di partenza. In quanto leader del campionato, il gallese aprirà la strada nella tappa del venerdì e, in caso di fondo asciutto, rischia di trovare parecchio sporco sulla carreggiata. Con il passaggio delle vetture la traiettoria tende infatti a ripulirsi, concedendo un vantaggio a chi parte più indietro. Pajari scatterà immediatamente alle sue spalle e potrebbe quindi sfruttare una condizione leggermente più favorevole. Molto, però, dipenderà dal meteo, dato che nella regione di Biobío pioggia, nebbia e repentini cambiamenti delle condizioni possono ribaltare rapidamente la situazione.



Oltre ai due principali contendenti al titolo, Toyota potrà contare su altri pezzi pregiati. Oliver Solberg occupa infatti la terza posizione nel Mondiale, staccato di 41 punti da Evans, e farà il proprio debutto in Cile al volante di una Rally1 dopo aver vinto qui per due volte nel WRC2. Proprio sulle strade attorno a Concepción, dodici mesi fa, lo svedese aveva festeggiato la conquista del titolo della categoria cadetta.

Da tenere d’occhio anche Sebastien Ogier, vincitore dell’edizione 2025. Il francese raggiungerà in Cile un altro importante traguardo della sua carriera: eguaglierà Jari-Matti Latvala a quota 213 partecipazioni nel Mondiale Rally. A completare l’imponente schieramento Toyota sarà Takamoto Katsuta, che per l’occasione avrà al proprio fianco James Fulton. Il navigatore irlandese sostituisce Aaron Johnston, ancora convalescente dopo il violento incidente accusato insieme al giapponese durante il Rally del Paraguay.

Proprio Katsuta ha iniziato nel migliore dei modi il fine settimana sudamericano. Nello shakedown di El Manzano il pilota della Toyota ha dettato il passo fermando le lancette del cronometro in 4’16”2 nel corso del secondo passaggio. Nonostante il poco tempo avuto a disposizione per trovare gli automatismi con Fulton, il giapponese ha preceduto nettamente tutti gli avversari lasciando Adrien Fourmaux a 2”4.



La Hyundai si è comunque mostrata subito competitiva. Reduce da un Rally del Paraguay nel quale la i20 N Rally1 aveva conquistato dieci vittorie di speciale, Fourmaux ha confermato il proprio stato di forma artigliando il secondo tempo. Il francese, terzo nella scorsa edizione del Rally del Cile, è ancora alla ricerca della prima affermazione assoluta nel WRC e le caratteristiche veloci delle prove sudamericane potrebbero permettergli di inserirsi nuovamente nella lotta per le posizioni di vertice.

Alle sue spalle Pajari ed Esapekka Lappi hanno realizzato lo stesso riferimento, chiudendo entrambi a 2”5 dal battistrada Katsuta. Avvio movimentato soprattutto per Lappi, protagonista di un mezzo testacoda nel primo passaggio dopo aver perso improvvisamente il posteriore della sua Hyundai. Il finlandese ha sfiorato un albero riuscendo, però, a evitare conseguenze più serie e recuperando immediatamente il ritmo nei tentativi successivi.

Quinto crono per Thierry Neuville, staccato di 2”8 dalla vetta e racchiuso in appena tre decimi nella morsa tra Lappi e Ogier. Il francese della Toyota, che era stato il più rapido nel primo passaggio, ha terminato lo shakedown in sesta posizione a 2”9 da Katsuta. Hyundai si presenta quindi in Cile con tre vetture potenzialmente in grado di inserirsi nelle zone alte della classifica, con Fourmaux, Neuville e Lappi chiamati a interrompere la lunga serie positiva della Toyota.



Più staccate le due Ford Puma Rally1 di M-Sport. Al debutto sulle prove cilene, Jon Armstrong ha ottenuto il settimo crono precedendo di appena un decimo il compagno di squadra Joshua McErlean. L’irlandese arriva dal sesto posto conquistato in Paraguay, risultato che ha eguagliato il suo miglior piazzamento nel WRC. Per M-Sport il Cile evoca inoltre piacevoli ricordi visto che proprio a Concepción, nel 2023, Ott Tänak regalò alla squadra britannica quella che resta la sua ultima vittoria nel Mondiale.

Solberg ha invece terminato lo shakedown in nona posizione, mentre Evans ha completato la top-10 accusando 10”2 nei confronti di Katsuta. Più che il riferimento cronometrico, a preoccupare il leader del Mondiale sono state però le condizioni della strada. Nel primo passaggio il gallese ha trovato molto sterrato smosso anticipando, così, quelle difficoltà che potrebbero accompagnarlo anche nelle prime speciali del venerdì. L'eventuale pioggia, prevista durante la notte, potrebbe però compattare il fondo e limitare l'effetto di pulizia della traiettoria.

A svettare nel WRC2 è stato Gus Greensmith. Undicesimo assoluto, il britannico della Toyota ha fermato il cronometro in 4’28”4 precedendo la Skoda Fabia Rally2 di Taylor Gill. Terza piazza per Romet Jürgenson, al volante della Ford Fiesta Rally2, che ha avuto la meglio sul pilota di casa Alberto Heller. A seguire le due Lancia Ypsilon HF Rally2 di Nikolay Gryazin e Yohan Rossel.



L’edizione 2026 del Rally del Cile si articolerà su 16 Prove Speciali per un totale di 311,18 km cronometrati, con un percorso parzialmente modificato rispetto alla passata stagione. Le strade del Biobío restano caratterizzate da un fondo sterrato estremamente veloce e scorrevole, spesso ricco di curve in appoggio e continui cambi altimetrici. Ma a complicare il quadro ci saranno anche l’usura degli pneumatici, particolarmente elevata con il fondo asciutto, e un meteo capace di trasformare le stesse prove in tratti fangosi e insidiosi.

Le ostilità prenderanno ufficialmente il via venerdì con una tappa composta da 100,78 km cronometrati. Turquía, Nuevo Rere e Hualqui saranno affrontate due volte e rappresentano una delle principali novità dell’edizione 2026. Le prove sono state profondamente riviste e verranno percorse in senso opposto rispetto alle configurazioni utilizzate recentemente.

Con 139,20 km cronometrati, sabato sarà la giornata più impegnativa dell’intero Rally del Cile. Il programma prevede due passaggi sulle prove di Pelún, Lota e María las Cruces. Infine domenica restano da affrontare gli ultimi 71,20 km cronometrati. La grande novità sarà la speciale di Carampangue cui seguirà la prova di Bio Bio. Due i passaggi per entrambe le PS con la seconda che assegnerà i punti extra della Power Stage.

Giovedì 10 settembre 2026, shakedown (top 15)

1 - Katsuta-Fulton (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4'16"2
2 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 4'18"6
3 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4'18"7
4 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 4'18"7
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 4'19"0
6 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4'19"1
7 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 4'19"6
8 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 4'20"5
9 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4'23"2
10 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4'26"4
11 - Greensmith-Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) - Greensmith - 4'28"4
12 - Gill-Brkic (Skoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 4'31"2
13 - Jürgenson-Oja (Ford Fiesta Rally2) - M-Sport - 4'31"2
14 - Heller-Allende (Toyota GR Yaris Rally2) - Heller - 4'32"1
15 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 4'32"2