Michele Montesano
Se il buon giorno si vede dal mattino, il
Rally del Cile promette ancora una volta grande spettacolo per gli appassionati del
WRC. La prima tornata di prove del venerdì ha infatti subito rimescolato le carte, con la pioggia caduta durante la notte che ha trasformato gli sterrati cileni in un terreno viscido e insidioso. A trarre vantaggio dalle condizioni sono stati soprattutto i primi equipaggi al via, con
Oliver Solberg capace di chiudere la mattinata al comando davanti al compagno di squadra Elfyn Evans. Lo svedese della Toyota precede il gallese di appena 2”3, mentre Adrien Fourmaux è già più staccato, terzo a 17”7.
La pioggia, tanto attesa, per
Evans rappresentava una sorta di alleata. Il leader del Mondiale, chiamato ad
affrontare per primo le speciali a causa della sua posizione nell’ordine di partenza, avrebbe infatti pagato caro un fondo completamente asciutto e caratterizzato da uno spesso strato di ghiaia. L’acqua ha invece compattato la superficie, rendendo meno penalizzante l’apertura delle strade e permettendo al gallese di iniziare il rally con un ritmo sicuramente più competitivo.
A dettare il passo nella prima speciale di Turquía è stato però
Solberg. Al
debutto con la Toyota GR Yaris Rally1 in CIle, lo svedese ha preceduto di 1”4 proprio Evans sfruttando al meglio una strada particolarmente scivolosa e caratterizzata da numerose pozzanghere. Il portacolori Toyota ha poi mantenuto un ritmo elevato anche nelle successive due prove, senza però riuscire a evitare il momentaneo sorpasso del compagno di squadra.
Nella Nuevo Rere, seconda speciale della mattinata,
Evans ha infatti
reagito con decisione. Il gallese ha siglato lo scratch della prova riuscendo a ribaltare la situazione portandosi al comando del rally per appena quattro decimi. La
risposta di Solberg è arrivata nella Hualqui, dove il giovane svedese ha fatto nuovamente la differenza. Con un vantaggio di 2”7 su Evans, Solberg ha riconquistato la leadership e si è presentato al parco assistenza di metà giornata con 2”3 sul compagno di squadra.
Alle loro spalle il divario è già più consistente.
Fourmaux occupa la terza posizione assoluta con la Hyundai i20 N Rally1. Nonostante abbia dovuto fare i conti con un problema tecnico durante la Nuevo Rere, il francese è riuscito a gestire la situazione senza perdere troppo terreno e può guardare con fiducia alla seconda parte della giornata.
Thierry Neuville è stato l’assoluto protagonista della terza speciale. Il belga ha realizzato il miglior tempo nella Hualqui, recuperando due posizioni per issarsi al quarto posto assoluto. Neuville è ora a soli 2”7 da Fourmaux e a 20”4 dal battistrada Solberg, dopo un avvio di rally nel quale aveva faticato a trovare il giusto feeling con la vettura. Le condizioni particolarmente difficili della terza prova hanno, però, favorito la sua i20 N Rally1 permettendogli di costruire una prestazione decisamente più convincente.
Completa la top-5
Sébastien Ogier. Il francese della Toyota ha pagato soprattutto la posizione di partenza nella prima speciale, trovandosi ad affrontare un fondo già profondamente deteriorato dal passaggio degli equipaggi precedenti. La scarsa aderenza, unita a un assetto non completamente efficace, gli ha impedito di tenere il passo dei primi. Ogier è comunque a soli cinque decimi da Neuville e può quindi rimanere pienamente coinvolto nella lotta per il podio.
Più difficile, invece, la mattinata di
Sami Pajari. Il vincitore delle ultime tre gare del Mondiale non è riuscito a trovare la necessaria fiducia nelle condizioni mutevoli della speciale di Turquía pagando 17”8 nella sola prima prova. Alcuni interventi sul set-up hanno permesso al finlandese di migliorare nelle due speciali successive, ma arrivati al parco assistenza Pajari è sesto a 23” dalla vetta e soprattutto a 20”7 da Evans, suo principale rivale nella corsa al titolo.
La vera sorpresa negativa della mattinata è stata però
Takamoto Katsuta. Dopo aver dominato lo shakedown di giovedì con un margine di 2”4 sugli avversari, il giapponese è stato costretto al ritiro già nella prima speciale. Poco dopo il sesto chilometro della PS di Turquía, Katsuta ha perso il posteriore della sua Toyota in una curva a sinistra, andando a toccare una banchina e rimanendo bloccato fuori dalla carreggiata. L'assenza di spettatori nelle vicinanze non ha permesso all'equipaggio di rientrare in prova e Katsuta, affiancato per la prima volta da James Fulton al posto dell'infortunato Aaron Johnston, ha dovuto alzare bandiera bianca.
Alle spalle di Pajari troviamo le due Ford Puma Rally1 della M-Sport, con
Joshua McErlean davanti a Jon Armstrong. I due sono però già oltre il minuto di distacco dalla vetta. Nona posizione per
Esapekka Lappi, tornato nel WRC con Hyundai, autore di una mattinata non semplice. Il finlandese ha rischiato nella speciale di Nuevo Rere quando la sua i20 N Rally1 ha colpito una banchina, dopo aver affrontato un dosso con la traiettoria sbagliata, riuscendo comunque a proseguire senza conseguenze.
Nel
WRC2, invece, è
Nikolay Gryazin a guidare la classifica. Il pilota della
Lancia ha sfruttato al meglio le prime due speciali per costruire un margine di 8”1 sulla Skoda di Robert Virves. La classifica è decisamente più combattuta alle loro spalle, con Taylor Gill, Yohan Rossel e Gus Greensmith racchiusi in pochi secondi e pronti a contendersi il terzo gradino del podio.
Venerdì 11 settembre 2026, classifica dopo la SS3 (top 15)
1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 27'10"5
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2"3
3 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 17"7
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 20"4
5 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 20"9
6 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 23"0
7 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'14"3
8 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'19"1
9 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'27"8
10 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 1'43"4
11 - Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 1'51"5
12 - Gill-Brkic (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 1'57"9
13 - Rossel-Dunand (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 2'00"1
14 - Greensmith-Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) - Greensmith - 2'11"5
15 - Martínez-García (Škoda Fabia RS Rally2) - Martínez - 2'15"4