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31 Mag [11:42]

Rally del Giappone – Finale
Evans cala il tris e allunga in campionato

Michele Montesano

Dominio Toyota nel Rally del Giappone. Nella gara di casa, nonché settimo appuntamento stagionale del WRC, la squadra nipponica ha piazzato ben quattro Yaris Rally1 nelle prime posizioni lasciando le briciole agli avversari. A sbancare è stato Elfyn Evans che, navigato da Scott Martin, ha conquistato il terzo successo in Giappone e il secondo stagionale allungando, così, nella classifica iridata. A completare il dominio Toyota ci hanno pensato Sebastien Ogier, Sami Pajari e l’idolo locale Takamoto Katsuta.

Il fine settimana giapponese si è aperto con l’incognita meteo. La pioggia, caduta nella notte tra giovedì e venerdì, ha reso particolarmente insidiose le prime prove speciali. Condizioni che Oliver Solberg ha saputo sfruttare portandosi immediatamente al comando dopo la prova inaugurale. La risposta di Evans è però arrivata subito nella successiva Isegami’s Tunnel. Grazie a una prestazione impeccabile e a una posizione di partenza favorevole, su una strada che andava progressivamente sporcandosi, il gallese della Toyota è balzato al comando della classifica generale accumulando un vantaggio destinato a rivelarsi decisivo.

Prese le redini della gara, Evans e il suo navigatore Martin non hanno più lasciato la testa. Nonostante l'aumento delle temperature e le continue variazioni di grip, tipiche delle strette strade giapponesi, il gallese ha amministrato la situazione con grande maturità controllando con freddezza gli attacchi dei compagni di squadra e mantenendo sempre un buon margine di sicurezza.

Il principale rivale del leader del mondiale è stato Solberg. Lo svedese ha mostrato ancora una volta una velocità impressionante e nella mattinata di sabato era riuscito a ridurre il distacco da Evans fino a poco più di dieci secondi. Le sue ambizioni si sono però infrante nella speciale di Mt. Kasagi, quando un errore lo ha portato a colpire un albero danneggiando irreparabilmente la sospensione posteriore destra della sua Yaris Rally1. Un episodio che ha messo fine alla sua rincorsa alla vittoria e che rappresenta il terzo errore stagionale dello svedese sulle strade del mondiale.

L'uscita di scena di Solberg ha spalancato la strada a Ogier. Promosso in seconda posizione, il nove volte iridato WRC ha provato a mettere pressione a Evans nel corso della domenica, rosicchiando qualche secondo nelle prove finali, ma non è mai riuscito ad avvicinarsi abbastanza da impensierire realmente il gallese. A suo dire, Ogier ha pagato il tempo perso nel primo passaggio della Isegami's Tunnel, quando la posizione di partenza lo aveva penalizzato. Per il francese è comunque arrivato il 118° podio della carriera nel WRC, sempre più vicino al record assoluto detenuto da Sebastien Loeb.

Alle spalle della coppia Toyota ha chiuso un convincente Pajari. Il finlandese ha trovato il ritmo giusto soprattutto nella seconda metà del Rally del Giappone, conquistando diverse vittorie di speciale e centrando il quinto podio in sette apparizioni stagionali. A completare il dominio Toyota ci ha pensato Katsuta. Davanti al pubblico di casa, il giapponese sperava di poter conquistare una vittoria ma le sue ambizioni si sono complicate già il venerdì per colpa di una foratura. Nonostante una bella rimonta, Katsuta si è dovuto accontentarsi della quarta posizione.

Dietro al poker Toyota, la migliore delle Hyundai è stata quella di Adrien Fourmaux. Il francese ha pagato una scelta di assetto troppo orientata sull'asciutto dopo la pioggia notturna che aveva sorpreso gli equipaggi alla vigilia della partenza. Con l'asciugarsi delle strade, però, Fourmaux è riuscito a trovare un buon ritmo e a consolidare la quinta posizione finale.

Più difficile il fine settimana di Thierry Neuville. Dopo il successo ottenuto in Portogallo, il belga non è mai riuscito a trovare il giusto feeling con la i20 N Rally1 sulle strette e tortuose strade asfaltate giapponesi. Nella tappa del sabato Neuville ha inoltre dovuto fare i conti con alcuni problemi al freno a mano. Alla fine il belga ha chiuso sesto davanti al compagno di squadra Hayden Paddon, quest’ultimo autore di una gara intelligente nella sua prima apparizione sull'asfalto giapponese.

In casa Ford M-Sport il miglior risultato è arrivato grazie a Jon Armstrong. Al debutto nel Rally del Giappone l’irlandese ha concluso ottavo assoluto precedendo il compagno di squadra Josh McErlean, rallentato nel corso della gara da una foratura che gli è costata oltre due minuti di ritardo. Rientrato grazie alla formula del Super Rally, Solberg si è parzialmente rifatto conquistando il Super Sunday e la Power Stage Finale.

A trionfare nel WRC2 è stato Nikolay Gryazin. Il pilota della Lancia ha conquistato una preziosa vittoria di classe al termine di un serrato duello contro Alejandro Cachón. Lo spagnolo, al volante della Toyota Yaris Rally2, sembrava ancora in grado di ribaltare la situazione nelle ultime prove, ma un testacoda nella Power Stage ha definitivamente consegnato il successo all’alfiere Lancia che, grazie a questo risultato, sale al comando della classifica del WRC2. Terza piazza per Yuki Yamamoto che, proprio davanti al suo pubblico, ha conquistato il suo primo podio di classe.

Domenica 31 maggio 2026, classifica Super Sunday (top 10)

1 - Solberg-Edmondson (Toyota Yaris Rally1) - Toyota - 44'46"0
2 - Katsuta-Johnston (Toyota Yaris Rally1) - Toyota - 8"6
3 - Ogier-Landais (Toyota Yaris Rally1) - Toyota - 11"4
4 - Evans-Martin (Toyota Yaris Rally1) - Toyota - 16"4
5 - Pajari-Salminen (Toyota Yaris Rally1) - Toyota - 23"4
6 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 46"0
7 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'13"0
8 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'19"4
9 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'27"9
10 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'41"1

Domenica 31 maggio 2026, classifica finale (top 15)

1 - Evans-Martin (Toyota Yaris Rally1) - Toyota - 3h17'08"0
2 - Ogier-Landais (Toyota Yaris Rally1) - Toyota - 12"8
3 - Pajari-Salminen (Toyota Yaris Rally1) - Toyota - 51"4
4 - Katsuta-Johnston (Toyota Yaris Rally1) - Toyota - 1'03"5
5 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'34"8
6 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3'13"6
7 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 4'44"8
8 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 5'45"2
9 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon Rally2) - Lancia - 9'21"3
10 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 9'23"0
11 - Cachón-Rozada (Toyota Yaris Rally2) - Toyota España - 9'39"6
12 - Yamamoto-Fulton (Toyota Yaris Rally2) - Printsport - 12'15"7
13 - Lindholm-Morales (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 13'11"6
14 - Jürgenson-Oja (Ford Fiesta Rally2) - M-Sport - 13'38"1
15 - Arai-Tachikui (Toyota Yaris Rally2) - R2RX - 16'58"9

Il campionato piloti
1.Evans 151 punti; 2.Katsuta 131; 3.Solberg 102; 4.Pajari 96; 5.Ogier 90; 6.Fourmaux 89; 7.Neuville 73; 8.Paddon 21; 9.Lappi 21; 10.Armstrong 14.

Il campionato costruttori
1.Toyota 370 punti; 2.Hyundai 243; 3.Ford 85.