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26 Giu [0:55]

Rally Acropoli – Shakedown
Neuville batte Ogier per un decimo

Michele Montesano

Archiviati gli asfalti del Giappone, il WRC approda in Grecia per il Rally dell’Acropoli. Strade sterrate, caldo torrido, pietre affioranti e fondi estremamente sconnessi metteranno a dura prova piloti, vetture e pneumatici. A rendere ancora tutto più complesso la gara che presenta un percorso profondamente rinnovato. Soprannominato il Rally degli Dei, l’Acropoli raramente perdona gli errori e spesso premia gli equipaggi più costanti nell’arco dell’intero fine settimana.

Toyota arriva in Grecia nel ruolo di squadra da battere dopo aver dominato la prima metà della stagione. Il successo conquistato in Giappone ha permesso a Elfyn Evans di consolidare la leadership del campionato. Proprio per questo, il gallese dovrà aprire la strada nella giornata di venerdì. Essere il primo sulle speciali greche significa infatti dover affrontare un fondo ancora sporco e scivoloso, con inevitabili perdite di tempo rispetto agli inseguitori.

Gli occhi saranno puntati anche su Sébastien Ogier. Il nove volte iridato nel WRC potrà sfruttare la posizione di partenza favorevole per essere tra i principali candidati al successo. Tra gli osservati speciali figura anche Oliver Solberg, chiamato a riscattarsi dopo una serie di risultati inferiori alle aspettative. Da non sottovalutare neppure Takamoto Katsuta e Sami Pajari, quest’ultimo stabilmente nelle posizioni di vertice di ogni rally iridato.

Se sulle prove asfaltate del Giappone Hyundai ha sofferto il confronto con Toyota, sugli sterrati greci la i20N Rally potrà essere più competitiva, come dimostrato dalla vittoria conquistata in Portogallo da Thierry Neuville. Proprio il belga ha già conquistato due vittorie all’Acropoli e potrà provare a rilanciarsi in ottica campionato. Accanto a lui Adrien Fourmaux, ancora a caccia del primo successo iridato, e l’esperto Dani Sordo.

Ford M-Sport si presenta con ben quattro Puma Rally1. Oltre ai regolai Jon Armstrong e Josh McErlean, saranno della partita anche Mārtiņš Sesks, in cerca di un posto al sole per la prossima stagione, e il gentleman driver greco Jourdan Serderidis.

A lanciare il primo segnale del weekend è stato Neuville, autore del miglior tempo nello Shakedown disputato sui 3,34 km di Loutraki. Il belga della Hyundai ha fermato il cronometro in 2'13"4 precedendo di appena un decimo Ogier. Terza posizione per Fourmaux, staccato di due secondi dal compagno di squadra, mentre Solberg ha ottenuto il quarto riferimento con la Toyota.

Quinto tempo per Katsuta, davanti a Pajari e Sesks, quest'ultimo rallentato anche dalla perdita del finestrino posteriore destro della propria Ford Puma Rally1 durante uno dei passaggi dello shakedown. Buona anche la prestazione di McErlean, ottavo davanti a Sordo. Più attardato il leader del mondiale Evans, soltanto decimo, inevitabilmente concentrato soprattutto sulla preparazione della difficile tappa del venerdì, mentre Armstrong ha chiuso undicesimo.

Nel WRC2 poker Skoda, con Andreas Mikkelsen autore del miglior crono di classe, davanti a Robert Virves per un decimo. A seguire le Fabia Rally2 di Jan Solans e Martin Prokop. Quinto crono per l’alfiere della Lancia Yohan Rossel che ha preceduto uno stuolo di Toyota Yaris Rally2 capitanate da Gus Greensmith.

Il Rally dell'Acropoli si svilupperà su un totale di 323,31 km cronometrati distribuiti su 17 PS. Le ostilità scatteranno giovedì sera con la prova speciale ricavata all'Ellinikon Sports Park di Atene, prima del trasferimento via traghetto verso Itea. Venerdì andrà in scena la tappa più lunga dell'intero rally con 129,22 km cronometrati. Gli equipaggi affronteranno le prove di Bauxites, Parnassos Mt, i due passaggi di Stiri, Elikon Mt e Thiva, tra tratti veloci, sezioni tecniche e fondi particolarmente severi per la meccanica.

Sabato saranno invece 108,23 i km cronometrati, con i doppi passaggi sulle speciali di Ghymno e Menalo Mt, affiancati dalle prove di Kolines e Kefalari. Infine domenica gli ultimi 84 km cronometrati con i doppi passaggi sulle prove di Aghii Theodori e Loutraki. Quest'ultima, farà da Power Stage e potrebbe risultare decisiva sia per la vittoria del rally che per gli equilibri del campionato.

Giovedì 25 giugno 2026, shakedown (top 15)

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'13"4
2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'13"5
3 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'15"4
4 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'15"7
5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'16"2
6 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'17"1
7 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 2'17"4
8 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 2'18"0
9 - Sordo-Carrera (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'18"2
10 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'18"5
11 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 2'19"9
12 - Mikkelsen-Listerud (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 2'22"7
13 - Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 2'22"9
14 - Solans-Sanjuan (Škoda Fabia RS Rally2) - PH - 2'23"8
15 - Prokop-Ernst (Škoda Fabia RS Rally2) - Prokop - 2'24"9