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30 Mag [12:45]

Rally del Giappone – 2° giorno finale
Evans allunga su Ogier, Solberg si ritira

Michele Montesano

Colpo di scena nel Rally del Giappone. Finora fin troppo lineare nel suo svolgimento, il settimo appuntamento stagionale del WRC ha mostrato il suo lato più duro a Oliver Solberg. Proprio lo svedese della Toyota, che stava rimontando nei confronti del compagno di squadra Elfyn Evans, ha commesso un errore buttando via un podio sicuro. Il gallese mantiene quindi il comando delle operazioni seguito da Sebastien Ogier, promosso al secondo posto.

La tappa del sabato era iniziata sotto il segno di Solberg. Lo svedese aveva aumentato progressivamente il ritmo sulle prove asfaltate giapponesi recuperando terreno speciale dopo speciale. Dopo aver firmato due scratch nella mattinata, Solberg era riuscito a ridurre il ritardo da Evans a soli 10”6. Il colpo di scena è però arrivato sulla prima speciale pomeridiana, la ripetizione di Mt. Kasagi.

Nel tentativo di continuare la propria rincorsa su Evans, Solberg è finito leggermente largo in una curva a sinistra colpendo un albero e danneggiando la sospensione posteriore destra della sua Toyota Yaris Rally1. L’impatto ha immediatamente posto fine alle sue ambizioni di vittoria e al tempo stesso ha spalancato la strada a Evans.

Anche il gallese non è uscito completamente indenne dall’episodio. Transitato accanto alla vettura malconcia del compagno di squadra, Evans ha perso alcuni secondi rallentando nel tratto interessato dall’incidente. Nonostante ciò, il vantaggio su Ogier è aumentato. Evans ha poi risposto con autorità nelle prove successive firmando lo scratch nel secondo passaggio della speciale di Ena e un altro miglior tempo sulla ripetizione di Obara.

Le due prove spettacolo di Fujioka hanno consentito a Ogier di recuperare qualcosa, ma non abbastanza da impensierire seriamente il compagno di squadra. Evans ha inoltre vissuto un piccolo brivido nell’ultima speciale della giornata, quando è finito largo in una curva sfiorando le barriere. L’episodio non ha avuto conseguenze e il gallese ha potuto raggiungere il parco chiuso mantenendo un margine di 17”8 su Ogier.

Proprio il nove volte iridato sperava di poter approfittare della sfida tra Evans e Solberg per inserirsi nella lotta per il successo, ma il francese non è mai riuscito a trovare il ritmo necessario per recuperare terreno. A suo giudizio il ritardo accumulato nella speciale di Isegami's Tunnel disputata venerdì, dove Evans aveva inflitto oltre 16 secondi a tutti gli avversari, ha avuto un peso determinante sull’andamento del rally. Pur salendo al secondo posto dopo il ritiro di Solberg, diventa difficile per Ogier puntare alla vittoria.

Salito sul terzo gradino del podio, Sami Pajari ha disputato un’ottima tappa imponendosi nella ripetizione di Ena e in entrambe le prove spettacolo di Fujioka. Grazie a questi scratch il finlandese si presenterà all’ultima tappa con un vantaggio rassicurante di 26”9 sul compagno di squadra Takamoto Katsuta. Dopo un venerdì particolarmente difficile, il nipponico quest’oggi ha cambiato passo riuscendo prima a superare Thierry Neuville e poi a recuperare il distacco su Pajari.

La giornata si è invece rivelata molto complicata per Hyundai. Adrien Fourmaux ha concluso in quinta posizione risultando il migliore dei piloti della squadra coreana, ma con oltre due minuti di ritardo dalla vetta. Ancora più difficile il sabato di Neuville. Il belga ha sofferto per tutta la giornata problemi di bilanciamento della sua i20 N Rally1, aggravati da un malfunzionamento intermittente del freno a mano. Neuville non è mai riuscito a trovare il giusto feeling con la vettura e ha progressivamente perso terreno fino a scivolare in sesta posizione assoluta.

Settimo, e ormai nella terra di nessuno, prosegue senza particolari squilli il rally di Hayden Paddon. Il neozelandese ha continuato il proprio processo di adattamento alla i20N Rally1 mantenendo un margine superiore ai cinquanta secondi sulla Ford Puma Rally1 di Jon Armstrong, ottavo assoluto. Il britannico di M-Sport ha confermato i progressi già evidenziati nella seconda parte della giornata, mentre Josh McErlean resta fuori dalla top-10 dopo i problemi accusati nelle fasi iniziali del rally.

Decisamente più combattuta la sfida del WRC2. Nikolay Gryazin, al volante della Lancia Ypsilon Rally2, conserva il comando della categoria con appena 5”7 di vantaggio su Alejandro Cachón. I due hanno continuato a contendersi gli scratch nell’arco dell’intera giornata e tutto lascia pensare che il verdetto finale arriverà soltanto nelle ultime prove della domenica. Terzo, e più staccato, Yuki Yamamoto. L’idolo locale della Toyota ha chiuso davanti Emil Lindholm e Romet Jürgenson.

Sabato 30 maggio 2026, classifica dopo la SS14 (top 15)

1 - Evans-Martin (Toyota Yaris Rally1) - Toyota - 2h32'05"6
2 - Ogier-Landais (Toyota Yaris Rally1) - Toyota - 17"8
3 - Pajari-Salminen (Toyota Yaris Rally1) - Toyota - 44"4
4 - Katsuta-Johnston (Toyota Yaris Rally1) - Toyota - 1'11"3
5 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'05"2
6 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'17"0
7 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3'41"8
8 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 4'33"7
9 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon Rally2) - Lancia - 7'17"7
10 - Cachón-Rozada (Toyota Yaris Rally2) - Toyota España - 7'23"4
11 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 7'58"3
12 - Yamamoto-Fulton (Toyota Yaris Rally2) - Printsport - 9'06"0
13 - Lindholm-Morales (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 9'53"2
14 - Jürgenson-Oja (Ford Fiesta Rally2 Mk II) - M-Sport - 11'08"8
15 - Arai-Tachikui (Toyota Yaris Rally2) - R2RX - 13'10"5