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2 Ago [17:11]

Most - Gara finale
Tripletta di Weiss nel dominio Jenzer

Massimo Costa

Si è concluso a fatica, ancora due rosse nella gara finale, il weekend di Most della F4 CEZ. Per il team Jenzer, la trasferta nella Repubblica Ceca si è rivelata eccezionale, un dominio incredibile maturato fin dalle prove libere. A goderne, Elia Weiss, tre vittorie e primo posto in campionato sempre più pesante. La squadra svizzera si è presa le due pole e le prime due posizioni in tutte e quattro le corse. Tre volte terzo il team Maffi, anch'esso svizzero, e una volta il team italiano Cram.

La gara finale è stata interrotta due volte con bandiera rossa. La prima necessaria per l'incidente alla chicane dopo il via. Alexia Danielsson (Step), in ottava fila, ha completamente mancato la frenata e come un missile è piombata su Mathilda Paatz, che scattava dalla quarta fila e stava impostando la curva. Nella carambola è rimasta coinvolta anche Ella Hakkinen (Jenzer) oltre a Simon Rechenmacher (Cram) e Dean Pedersen del team della famiglia Paatz. Un vero colpo da bowling quello della Danielsson che non potrà non essere penalizzata in vista del prossimo appuntamento di Brno del 13 settembre, sempre in Repubblica Ceca.

Quando la corsa è ripresa, Weiss davanti a tutti ha lasciato a duellare Max Karhan e Teo Borenstein. Ad avere la peggio Karhan che, perso il secondo posto a vantaggio del connazionale, è poi stato superato anche da David Wather e successivamente da Aleksandar Bogunovic. Weiss non è mai stato avvicinato da Borenstein e tutto era tranquillo, almeno per le prime posizioni, quando Simon Bulbarella è finito fuori alla curva 12. Come verificatosi in occasione di altre due uscite nelle due curve finali nelle precedenti gare, è scattata la rossa.

La conformazione del circuito, non permette a mezzi di soccorso di sostare oltre le reti di protezione in quei specifici punti, in quanto c'è una sorta di strapiombo. E così i suddetti mezzi devono entrare in pista da altre postazioni e poi portare nel paddock la monoposto incidentata perché non c'è lo spazio per lasciarla al di là delle reti. Una situazione piuttosto incredibile per un circuito di livello.

Concluso nuovamente il periodo ai box, (praticamente si è vissuto nei due giorni il cooling break stile mondiali di calcio) la gara è ripresa senza particolari cambiamenti nelle posizioni di vertice. Weiss ha domato Borenstein mentre Walther si è preso il gradino più basso del podio per la terza volta. Bella la prestazione di Bogunovic, quarto, che premia il lavoro di SG Motors di Sandro Giuliani.

Karhan alla fine non è riuscito a risalire dal quinto posto ed ha preceduto un Francesco Pio Coppola che ha fatto incetta di punti nel corso delle tre gare disputate. Un fine settimana incoraggiante per il napoletano del Technorace di Alessandro Perullo. E' andata peggio al suo compagno Antonio Errigo, 17esimo da 26esimo (buon recupero) al via causa ritiro per incidente in gara 2 e 13esimo in gara 1. SG Motors ha piazzato in zona punti anche Mio Olert. 11esimo.

Sfortunato il team Cram, con Rachenmecher coinvolto suo malgrado nell'incidente al via. La squadra dei fratelli Rosei ha comunque recuperato punti sia con il nuovo arrivato (da Drivex) Leo Nilsson, che ha vissuto un fine settimana positivo, e col debuttante assoluto Felipe Reijs, Weekend non facile per Harp di Campolongo, con il rookie Piotr Orcholski nelle ultime posizioni.

Domenica 2 agosto 2026, gara finale

1 - Elia Weiss - Jenzer - 12 giri
2 - Teo Borenstein - Jenzer - 0"630
3 - David Walther - Maffi - 2"159
4 - Aleksandar Bogunovic - ABA by SG - 3"554
5 - Max Karhan - Jenzer - 4"070
6 - Franceco Pio Coppola - Technorace - 4"727
7 - Markas Silkunas - Jenzer - 6"861
8 - David Gorcica - Janik - 7"192
9 - Leo Nilsson - Cram - 8"045
10 - Georgiy Zasov - Jenzer - 8"465
11 - Mio Olert - SG Motors - 10"223
12 - Felipe Reijs - Cram - 11"056
13 - Erik Poulsen - Step - 11"720
14 - Stefan Treneski - JMT - 12"833
15 - Viktor Poulsen - Step - 15"241
16 - Igor Polak - Maffi - 15"431
17 - Antonio Errigo - Technorace - 16"032
18 - Patrik Lipovics - HunOK - 16"300
19 - Tomas Rudokas - Renauer - 17"917
20 - Michalina Sabaj - AS Motorsport - 18"162
21 - Mirolsav Kepak - Sladecka - 19"606
22 - Albert Pisarik - Janik - 21"169
23 - Piotr Orcholski - Harp - 21"816
24 - Andreas Lo Bue - Renauer - 1'23"000

Ritirati
Benet Gaspar
Tobias Pasko
Simon Bulbarella
Ella Hakkinen
Mathilda Paatz
Simon Rechenmacher
Dean Pedersen
Alexia Danielsson

Il campionato
1.Weiss 229; 2.Walther 215; 3.Karhan 210; 4.Borenstein 205; 5.Silkunas 119; 6.Rechenmacher 117; 7.Bogunovic 101; 8.Zasov 86; 9.Coppola 80; 10.Paatz 73; 11.Gorcica 69; 12.Hakkinen 68; 13.Pedersen 65; 14.Errigo 50; 15.Lo Bue 45; 16.E.Poulsen 44; 17.Treneski 32; 18.V.Poulsen 28; 19.Nielsen 25; 20.Ruykov, Olert, Nilsson 24; 23.Gaspar, Louza 18; 25.Danielsson 16; 26.Polak 15; 27.Orcholski 13; 28.Westcott, Bruno, Panzeri, Sabaj 12; 32.Nemec, Kepak, Reijs 10; 35.Fiorentino, Rudokas 8; 37.Lipovics 7; 38.Bulbarella 5; 39.Jacquet 4; 40.Pasko, Frigolet, Sepúlveda 1.

A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio è esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.
2 Ago [10:56]

Most - Gara 3 A-C
Ancora due Rosse, vince Weiss

Massimo Costa

Spunta il sole a Most e spuntano ancora una volta due bandiere rosse. Si rimane perplessi. Fatidica l'ultima lunga curva a destra, che può ricordare l'ultima piega del Red Bull Ring prima del rettifilo di arrivo. All'esterno, nell'ampia via di fuga, c'è la ghiaia e lì è finito fuori a metà gara Jorge Luis Bruno, distruggendo non poco la sua Tatuus contro le barriere. L'argentino si era ritirato nello stesso punto in gara 1.

E' così arrivata la prima rossa. Poi, nel finale, si è insabbiato, o meglio, inghiaiato (si dice?) Igor Polak. Una uscita normale, come tante, eppure è arrivata nuovamente la rossa che ha messo fine a gara 3 con i piloti dei gruppi A e C. Da quel che si può capire, togliere una monoposto da quella zona è piuttosto complicato, serve l'intervento di un camion con gru, come accaduto sabato, oppure un mezzo di soccorso con cavo. Rimane il fatto che ogni volta che una monoposto esce tra la curva 19 e la 20, questo fine settimana la corsa della Formula 4 viene bloccata con bandiera rossa.

C'è comunque stata una gara, solo 8 giri percorsi, dove si è imposto, come già nella seconda corsa di sabato, Elia Weiss. Con i 25 punti acquisiti, il tedesco si porta in testa al campionato. Secondo posto per Max Karhan, che ha provato a rendere dura la vita al compagno di squadra di casa Jenzer, ma si è dovuto accodare a Weiss. David Walther rimane in piena corsa per il titolo ed ha guadagnato un positivo terzo posto davanti a un ottimo Aleksandar Bogunovic del team italiano SG Motors.

Ancora una bella prestazione per la giovanissima Ella Hakkinen, quinta davanti alla più esperta Mathilda Paatz. Peccato per Alexia Danielsson che al via ha stallato. Terzo aveva concluso Simon Rechenmacher del team Cram, ma una penalità di 10" per partenza anticipata lo ha fatto finire fuori dai punti. La squadra dei Rosei si è consolata con Leo Nilsson decimo e Felipe Reijs 12esimo. A punti anche il team Harp, 14esimo con il rookie Piotr Orcholski. Ricordiamo che sono quattro le squadre italiane nella categoria: Cram, Harp, SG e Technorace.

Domenica 2 agosto 2026, gara 3 A-C

1 - Elia Weiss - Jenzer - 8 giri
2 - Max Karhan - Jenzer - 0"489
3 - David Walther - Maffi - 1"259
4 - Aleksandar Bogunovic - ABA by SG - 1"403
5 - Ella Hakkinen - Jenzer - 1"961
6 - Mathilda Paatz - Paatz - 2"217
7 - Viktor Poulsen - Step - 2"496
8 - Georgiy Zasov - Jenzer - 2"767
9 - Leo Nilsson - Cram - 3"366
10 - Andreas Lo Bue - Renauer - 3"537
11 - Simon Bulbarella - Drivex - 3"833
12 - Felipe Reijs - Cram - 4"225
13 - Patrik Lipovics - HunOK - 4"622
14 - Piotr Orcholski - Harp - 5"147
15 - Erik Poulsen - Step - 5"395
16 - Miroslav Kepak - Sladecka - 5"849
17 - Benet Gaspar - Zengo - 6"275
18 - Igor Polak - Maffi - 6"383
19 - Ivonn Simeonova - Mathilda - 7"403
20 - Frantisek Nemec - JMT - 7"570
21 - Alexia Danielsson - Step - 7"893
22 - Noah Noelken - Dutt - 8"502
23 - Albert Pisarik - Janik - 9"212
24 - Simon Rechnenmacher - Cram - 10"955 **
25 - Bien Cezary - Maffi - 13"924 *

* 5" di penalità
** 10" di penalità

Ritirato
Jorge Luis Bruno

Il campionato
1.Weiss 204; 2.Karhan, Walther 199; 4.Borenstein 185; 5.Rechenmacher 117; 6.Silkunas 110; 7.Bogunovic 88; 8.Zasov 80; 9.Paatz 73; 10.Coppola 70; 11.Hakkinen 68; 12.Pedersen 65; 13.Gorcica 61; 14.Errigo 50; 15.Lo Bue 45; 16.E.Poulsen 41; 17.Treneski 30; 18.V.Poulsen 27; 19.Nielsen 25; 20.Ruykov 24; 21.Olert 19; 22.Gaspar, Louza 18; 24.Nilsson 17; 25.Danielsson 16; 26.Polak 15; 27.Orcholski 13; 28.Westcott, Bruno, Panzeri, Sabaj 12; 32.Nemec, Kepak 10; 34.Fiorentino, Rudokas 8; 36.Lipovics 7; 37.Reijs 6; 38.Bulbarella 5; 39.Jacquet 4; 40.Pasko, Frigolet, Sepúlveda 1.

A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio è esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.
1 Ago [18:03]

Most - Gara 2 B-C
Rossa discutibile, vince Weiss

Massimo Costa

Una gara non gara la seconda del weekend F4 CEZ a Most. Il confronto tra piloti del gruppo B e C ha provocato due bandiere rosse, a seguito dell'iniziale intervento delle safety-car, con il secondo sventolio che ha decretato in anticipo la fine della corsa.

Decisioni piuttosto discutibili da quel che si è potuto intuire. Intanto, diciamo che il vincitore è risultato Elia Weiss, scattato dalla pole davanti a Teo Borensein, entrambi del team Jenzer, e Simon Rechenmacher (Cram) . Subito si è reso protagonista Francesco Pio Coppola, scattato bene dalla quinta casella tanto che si è presentato da terzo alla prima staccata. Ma è arrivato lungo ed è tornato quinto dietro ad Ella Hakkinen.

Nella prima variante che segue il rettifilo di partenza, Georgiy Zasov si è girato tutto solo rimettendoci il musetto urtando leggermente proprio Coppola, mentre poche curve dopo, Markas Silkunas, terzo in partenza, ha fatto una passeggiata in ghiaia perdendo posizioni.

Poco dopo, Jorge Luis Bruno, nella lunga curva finale a gomito, per un contatto è finito dritto contro le barriere esterne. E' intervenuta la safety-car, ma l'operazione è stata estremamente lunga. A quanto pare non si è riusciti a spostare la vettura in zona sicura, da quelle parti... ed il camion con gru ha quindi attraversato la pista per riportarla ai box. Tutte queste manovre hanno richiesto lo stop della gara, che era in SC, con la bandiera rossa.

Quando si è ripartiti dopo aver seguito la safety-car, Weiss ha tenuto la prima posizione su Borenstein mentre dietro, Antonio Errigo in lotta con David Gorcica per la settima posizione, è entrato in contatto con il pilota ceco rimettendoci la sospensione anteriore sinistra. Errigo si è spostato in zona sicura ed è rientrata la SC.

Alla ripartenza, Borenstein ha tamponato leggermente Weiss, quel tanto per perdere l'ala anteriore. Questa si è staccata dalla monoposto del pilota di Jenzer, che stava perdendo diverse posizioni, rimanendo a lato pista. Mancavano un paio di giri alla bandiera a scacchi, ma è riemersa la bandiera rossa che ha messo fine alle ostilità.

Questa decisione ha di fatto salvato Borenstein che, con la classifica valida al giro precedente, tiene il secondo posto finale. Ricordiamo che il pilota ceco, di casa quindi, è in piena corsa per la vittoria nel campionato. Dunque, Weiss vincitore, Borenstein secondo e terzo il team italiano Cram con Rechenmacher (di fatto secondo), mentre Coppola di Technorace festeggia la quarta posizione, ma con rammarico perché con Borenstein che procedeva lentamente, il terzo gradino del podio doveva essere suo.

La eccessiva prudenza del direttore di gara, ha provocato non poche proteste. Perché mai dare una bandiera rossa per un'ala anteriore, quella di Borenstein appunto, che si trovava fuori dal perimetro del tracciato. La spiegazione è che, oltre a quell'ala, si erano create altre situazioni di pericolo non gestibili. Borenstein ringrazia e incassa 20 punti che gli permettono di salire in testa al campionato.

Benissimo le ragazze Hakkinen, quinta ed Alexia Danielsson, sesta e già protagonista nella prima corsa terminata al nono posto. Le altre squadre italiane: SG Motors ha piazzato Mio Olert 11esimo, nelle retrovie invece Piotr Orcholski di Harp.

Sabato 1 agosto 2026, gara 2 B-C

1 - Elia Weiss - Jenzer - 10 giri
2 - Teo Borenstein - Jenzer - 0"330
3 - Simon Rechenmacher - Cram - 0"756
4 - Francesco Pio Coppola - Technorace - 1"396
5 - Ella Hakkinen - Jenzer - 1"979
6 - Alexia Danielsson - Step - 2"322
7 - Dean Pedersen - Mathilda - 2"484
8 - David Gorcica - Janik - 2"908
9 - Markas Silkunas - Jenzer - 3"089
10 - Stefan Treneski - JMT - 3"471
11 - Mio Olert - SG Motors - 3"888
12 - Patrik Lipovics - HunOK - 4"240
13 - Michalina Sabaj - AS Motorsport - 4"663
14 - Igor Polak - Maffi - 4"862
15 - Tomas Rudokas - Renauer - 5"276
16 - Georgiy Zasov - Jenzer - 5"379
17 - Albert Pisarik - Janik - 5"838
18 - Viktor Poulsen - Step - 6"242
19 - Nikolaj Dyrved - Maffi - 7"883
20 - Tobias Pasko - Janik - 8"043
21 - Bien Cezary - Maffi - 8"249
22 - Ivonn Simeonova - Mathilda - 8"629
23 - Roman Roubicek - JMT - 9"361
24 - Piotr Orcholski - Harp - 19"339

Ritirati
Antonio Errigo
Jorge Luis Bruno

Il campionato
1.Borenstein 185; 2.Walther 183; 3.Weiss 179; 4.Karhan 153; 5.Rechenmacher 117; 6.Silkunas 110; 7.Bogunovic 75; 8.Zasov 72; 9.Coppola 70; 10.Pedersen 65; 11.Paatz 63; 12.Gorcica 61; 13.Hakkinen 57; 14.Errigo 50; 15.E.Poulsen 40; 16.Lo Bue 39; 17.Treneski 30; 18.Nielsen 25; 19.Ruykov 24; 20.Olert 19; 21.V.Poulsen, Gaspar, Louza 18; 24.Danielsson 16; 25.Polak 15; 26.Westcott, Bruno, Panzeri, Sabaj 12; 30.Orcholski 11; 31.Nemec, Kepak, Nilsson 10; 34.Fiorentino, Rudokas 8; 36.Jacquet, Lipovics 4; 38.Reijs 2; 39.Pasko, Frigolet, Sepúlveda 1.

A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio è esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.
1 Ago [13:45]

Most - Gara 1 A-B
Karhan vince con la pioggia

Massimo Costa

Vice campione nel 2025, Max Karhan vincendo la prima gara del weekend di Most, riservata ai piloti del gruppo A e B, si inserisce di diritto nella lotta per il titolo 2026. Se lo scorso anno il parco partenti era di una quindicina di monoposto e tutto appariva facile, questa stagione il discorso è ben diverso con una quarantina di iscritti al campionato.

Sul circuito a nord di Praga, nella cittadina di Most, pioveva al momento del via della corsa, avvenuto quindi dietro safety-car. Quando la vettura della direzione gara è rientrata in corsia box, Karhan (Jenzer) che era il poleman, ha subito allungato sul compagno di squadra Teo Borenstein e tutto è parso assai facile per i due piloti che giocavano sul circuito di casa essendo entrambi nativi della Repubblica Ceca.

Karhan, 18 anni, figlio di Lukáš che è fondatore e gestore di un centro di assistenza per Corvette, è al secondo successo stagionale e sale al quarto posto nella classifica generale. Nel finale di gara 1, Borenstein si è avvicinato sensibilmente, ma Karhan ha gestito bene fino alla bandiera a scacchi. Punti pesanti quelli presi anche da Borenstein che, in attesa che scenda in pista Elia Weiss, sale momentaneamente al secondo posto in campionato.

Il leader della F4 CEZ, il danese David Walther, non si è fatto scappare il terzo gradino del podio. Anche per lui, sono punti pesanti quelli accumulati in gara 1. Il team Jenzer ha poi visto in quarta posizione il lituano Markas Silkunas, primo tra i rookie. Gara tranquilla per Alexksandar Bogunovic, buon quinto con la Tatuus preparata dalla formazione marchigiana SG Motors.

Francesco Pio Coppola ha terminato sesto, lontano da Bogunovic di ben 13". Non una prova facile per il campano di Technorace che nel finale si è dovuto guardare da Mathilda Paatz. Il compagno di Coppola, Antonio Errigo, era nono, ma un piccolo errore lo ha fatto scivolare 13esimo. Il team Cram ha portato i suoi due nuovi piloti in zona punti: Leo Nilsson ottavo, al miglior risultato stagionale, e Felipe Reijs 14esimo.

Sabato 1 agosto 2026, gara 1 A-B

1 - Max Karhan - Jenzer - 13 giri
2 - Teo Borenstein - Jenzer - 0"318
3 - David Walther - Maffi - 3"163
4 - Markas Silkunas - Jenzer - 5"346
5 - Aleksandar Bogunovic - ABA by SG - 9"506
6 - Francesco Pio Coppola - Technorace - 22"649
7 - Mathilda Patz - Mathilda - 23"332
8 - Leo Nilsson - Cram - 27"201
9 - David Gorcica - Janik - 27"673
10 - Dean Pedersen - Mathilda - 29"318
11 - Mio Olert - SG Motors - 31"373
12 - Erik Poulsen - Step - 37"652
13 - Antonio Errigo - Technorace - 38"482
14 - Felipe Reijs - Cram - 40"149
15 - Tomas Rudokas - Renauer - 43"197
16 - Andreas Lo Bue - Renauer - 47"214
17 - Tobias Pasko - Janik - 49"240
18 - Stefan Treneski - JMT - 50"484
19 - Simon Bulbarella - Drivex - 50"739
20 - Benet Gaspar - Zengo - 50"899
21 - Michalina Sabaj - AS Motorsport - 57"278
22 - Miroslav Kepak - Sladecka - 1'00"913
23 - Nikolaj Dyrved - Maffi - 1'22"882
24 - Noah Noelken - Dutt - 1'36"461

Ritirati
Frantisek Nemec
Roman Roubicek

Il campionato
1.Walther 183; 2.Borenstein 165; 3.Weiss 154; 4.Karhan 153; 5.Silkunas 103; 6.Rechenmacher 101; 7.Bogunovic 75; 8.Zasov 72; 9.Paatz 63; 10.Coppola 57; 11.Pedersen 56; 12.Gorcica 53; 13.Errigo 50; 14.Hakkinen 46; 15.E.Poulsen 40; 16.Lo Bue 39; 17.Nielsen 25; 18.Ruykov, Treneski 24; 20.V.Poulsen, Gaspar, Louza 18; 23.Olert 14; 24.Polak 13; 25.Westcott, Bruno, Panzeri 12; 28.Orcholski 11; 29.Nemec, Kepak, Nilsson 10; 32.Sabaj 9; 33.Fiorentino 8; 34.Rudokas 7; 35.Danielsson 6; 36.Jacquet 4; 37.Reijs 2; 38.Pasko, Frigolet, Sepúlveda 1.

A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio è esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.
1 Ago [10:38]

Most - Qualifiche
Karhan e Borenstein in pole

Massimo Costa

La F4 CEZ ritorna in azione per il quarto appuntamento stagionale dei sei in calendario, e lo fa sul circuito di Most, nella Repubblica Ceca, presentando 39 piloti, due in più della precedente tappa in Slovacchia. Tutta l'attenzione è per David Walther ed Elia Weiss, che occupano le prime due posizioni in campionato, rispettivamente con 167 e 154 punti, inseguiti da Teo Borenstein con 145.

E proprio il ragazzo del team Jenzer, che questo weekend gioca in casa, si è preso la pole della Heat 1. Borenstein ha siglato il tempo di 1'32"808 confermando la propria leadership emersa tra giovedì, nel corso della giornata di test, e venerdì nelle prove libere. Seconda prestazione per il capo classifica del campionato, il danese Walther del team Maffi, che però ha rimediato un distacco importante di oltre mezzo secondo: 1'33"398.

Rimane al vertice come nelle precedenti tappe il team Cram dei fratelli Rosei che con il tedesco Simon Rechenmacher, visto in azione anche nella serie italiana, ha ottenuto il terzo crono in 1'33"701. Bene in quarta posizione Francesco Pio Coppola della formazione italiana Technorace. Il napoletano ha chiuso in 1'33"940 davanti all'ottima Mathilda Paatz in forza al team gestito dal padre.

Rimanendo nella Heat 1 è sesto Georgiy Zasov (Jenzer) davanti a David Gorcica (Janik) e Andreas Lo Bue (Renauer) mentre è buona la prova di Alexia Danielsson del team Step, che ha centrato la top 10 realizzando il nono tempo. L'altra squadra italiana presente in questa "batteria", la Harp di Campolongo, è 15esima con il rookie Piotr Orcholski.

La pole assoluta però, va assegnata all'altro giovane di casa, Max Karhan. Compagno di Borenstein nel team Jenzer, Karhan nella Heat 2 ha messo a segno il primo tempo scavalcando proprio nel finale Weiss per un soffio, 6 millesimi. Karhan ha terminato in 1'32"768, Weiss in 1'32"775. Non lontana la pole di Borenstein nella Heat 1 di 1'32"808. La squadra di Andreas Jenzer ha fatto la differenza infliggendo distacchi pesanti ai rivali in entrambe le sessioni: nessun altro infatti è sceso sotto l'1'33".

Terzo in classifica Markas Silkunas, anche lui portato in pista da Jenzer, in 1'33"141, a 0"373 da Karhan. Si allargano i distacchi nelle successive posizioni. Quarto troviamo Aleksandar Bogunovic della squadra italiana SG Motors. Lo sloveno è a 7 decimi dalla pole ed ha preceduto la sempre efficace Ella Hakkinen.

Sesto crono per Antonio Errigo (Technorace). Il rookie calabrese si è fermato a 0"841 dal vertice e si è messo alle spalle Leo Nilsson (Cram). Il 17enne svedese, dopo aver partecipato alle precedenti gare con Drivex è passato al team Cram. L'altro pilota di SG, Mio Olert, è 12esimo

Al debutto sempre con Cram, Felipe Reijs, che corre nella F4 spagnola come Simon Bulbarella, schierato da Drivex. Prima assoluta per Ivonn Simeonova con il team Mathilda.

Sabato 1 agosto 2026, qualifica heat 1

1 - Teo Borenstein - Jenzer - 1'32"808
2 - David Walther - Maffi - 1'33"398
3 - Simon Rechenmacher - Cram - 1'33"701
4 - Francesco Pio Coppola - Technorace - 1'33"940
5 - Mathilda Paatz - Mathilda - 1'33"980
6 - Georgiy Zasov - Jenzer - 1'33"982
7 - David Gorcica - Janik - 1'34"044
8 - Andreas Lo Bue - Renauer - 1'34"146
9 - Alexia Danielsson - Step - 1'34"167
10 - Stefan Treneski - JMT - 1'34"176
11 - Felipe Reijs - Cram - 1'34"289
12 - Igor Polak - Maffi - 1'34"527
13 - Michalina Sabaj - AS Motorsport - 1'34"779
14 - Miroslav Kepak - Sladecka - 1'34"834
15 - Piotr Orcholski - Harp - 1'34"948
16 - Tobias Pasko - Janik - 1'35"175
17 - Noah Noelken - Dutt - 1'35"199
18 - Albert Pisarik - Janik - 1'35"782
19 - Roman Roubicek - JMT - 1'37"153

Sabato 1 agosto 2026, qualifica heat 2

1 - Max Karhan - Jenzer - 1'32"768
2 - Elia Weiss - Jenzer - 1'32"775
3 - Markas Silkunas - Jenzer - 1'33"141
4 - Aleksandar Bogunovic - ABA by SG - 1'33"467
5 - Ella Hakkinen - Jenzer - 1'33"520
6 - Antonio Errigo - Technorace - 1'33"609
7 - Leo Nilsson - Cram - 1'33"619
8 - Viktor Poulsen - Step - 1'33"788
9 - Dean Pedersen - Mathilda - 1'33"792
10 - Simon Bulbarella - Drivex - 1'33"805
11 - Ivonn Simeonova - Mathilda - 1'34"174
12 - Mio Olert - SG Motors - 1'34"199
13 - Erik Poulsen - Step - 1'34"270
14 - Patrik Lipovics - HunOK - 1'34"307
15 - Tomas Rudokas - Renauer - 1'34"458
16 - Benet Gaspar - Zengo - 1'34"602
17 - Bien Cezary - Maffi - 1'34"769
18 - Nikolaj Dyrved - Maffi - 1'34"834
19 - Frantisek Nemec - JMT - 1'34"868
20 - Jorge Luis Bruno - Drivex - 1'34"954
23 Lug [12:42]

L'intervista - Antonio Errigo
Alla scoperta del giovane calabrese

Davide Attanasio

Tra qualche giorno, il 26 luglio, compirà 16 anni. Ha ancora il viso da bimbo, Antonio Errigo, ma nella testa e nelle intenzioni è già un ragazzo che sa il fatto suo. Di Roccella Jonica, comune di 6000 anime nella provincia di Reggio Calabria, nello stesso luogo la sua famiglia porta avanti una tradizione secolare: quella di Rupes, amaro digestivo pluripremiato a livello internazionale.

Al momento, Antonio guida per il team Technorace di Alessandro Perullo, e porta il nome degli Errigo e dell'azienda nelle piste dell'Europa centrale. La sua carriera in Formula 4, ancora agli albori, è iniziata con due gare nella F4 italiana a fine 2025.



Successivamente, Technorace ha deciso di giocarsi la carta della F4 CEZ, e fino a questo momento non si può dire che sia andata male. Assieme al suo compagno, Francesco Pio Coppola, il team ha collezionato 94 punti, equamente spartiti tra i due che occupano l'11esima (Coppola) e la 12esima (Errigo) posizione nella classifica piloti.  

Dopo aver parlato con Francesco Pio, abbiamo avuto l'opportunità di fare qualche domanda anche ad Antonio. Tra passato, presente e futuro, il ritratto del giovane calabrese è sfaccettato. Con sé, ha la freschezza della gioventù e l'ardente volontà di continuare a fare strada.



Antonio. Inizierei con un ricordo per Claudio Ciuffetelli, venuto a mancare una decina di giorni fa. Sapevo fosse il tuo meccanico...

"Non era solo il mio meccanico. Era una persona molto speciale per me, con un rapporto che andava oltre quello del semplice meccanico-pilota. Era un amico, una persona veramente magnifica. Dopo un mio bel risultato era sempre il primo a venirsi a congratulare con me, e delle volte era anche più felice del sottoscritto. Ieri (martedì; ndr) ero a Cremona per un test, e la sua mancanza si è avvertita molto; è proprio un'altra cosa..."

Adesso, una domanda "di rito". Chi è Antonio Errigo?
"La mia carriera è iniziata per caso. Un giorno, con la mia famiglia eravamo andati a Bianco, un paesino della Calabria più o meno vicino a casa mia, e dopo aver mangiato volevamo farci un giro nella pista di go-kart. Quando siamo arrivati, però, abbiamo visto le luci spente, e pensavamo che il kartdromo fosse chiuso. Mentre ce ne stavamo andando, le luci si sono accese, e nonostante fosse tardi ci hanno permesso di provare. Non appena sono salito sul kart, me ne sono innamorato al punto che non volevo più scendere".

"Dopo quel giorno, mio padre ha continuato a portarmi su quella pista, e poi ha deciso di comprarmi un kart 50. In quel momento avevo 7 anni, e di norma a quell'età il mezzo più indicato sarebbe stato un sessantino. Con il 50, ho seguito il programma EasyTraining di Sabino de Castro. Una volta sul 60 EasyKart, ho disputato gli Internazionali sulla pista di Siena. Non ricordo granché di quella gara, ma una cosa mi è rimasta impressa: un bruttissimo incidente a seguito del quale a un ragazzo hanno dovuto asportare la milza".

"Nonostante tutto, è stato un bel weekend in cui ho ottenuto buoni risultati. Con il 60 Mini, invece, ho fatto il regionale in Calabria vincendolo, e poi per un solo anno ho disputato alcune gare dell’italiano con la squadra di Juri Serafini. Non avevo fatto granché bene, però mi sono sempre qualificato a tutte le gare occupando una posizione tra i primi 20/30. In seguito, ho fatto alcune gare del campionato IAME X30, e specialmente nel primo round a Sarno feci molto bene. Dopodiché, mio padre ha acquistato un 125 X30. Ho vinto nuovamente il regionale, ma non ho mai gareggiato a livello nazionale, fatta eccezione per un weekend a La Conca nella categoria OK-N Junior".

"Successivamente, giunse il momento di un test con una Formula 4 di seconda generazione. Il primo in assoluto che feci fu a 13 anni nel luglio 2024, con Harp Racing a Magione. Fu un'esperienza bellissima in cui mi divertii tanto. Il mio percorso con Technorace è invece iniziato alla fine del 2024. Inizialmente testai a Varano, Cremona e Misano, luogo del primo Kateyama ufficiale, per poi effettuare un denso programma lungo tutto il 2025".



Fino all'esperienza di Misano nella F4 italiana, tuo debutto ufficiale in monoposto.
"Esatto. È stato veramente un weekend difficile, il livello era altissimo e in più era la mia prima esperienza in F4. Non avevo dimestichezza con le partenze, con le dinamiche di gara... Ma proprio perché difficile è stato molto formativo".

Hai disputato 10 gare in monoposto. Quale la più bella?
"La corsa più divertente e al contempo bella è stata la prima della F4 CEZ al Red Bull Ring, perché partivo ultimo e ho recuperato più di dieci posizioni. Mi sono piaciute le battaglie, e quella sensazione di rimonta è stata molto piacevole".



Ecco, la F4 CEZ. Come valuti la prima parte della tua stagione?
"È stata un po' sfortunata. Soprattutto al Red Bull Ring, eravamo competitivi, ma non ho potuto fare la qualifica per via di un problema elettrico, e questo ha condizionato l’intero fine settimana, dove ho perso tanti punti. Detto della prima, anche nella seconda gara stavo recuperando molto, ma a seguito di un contatto ho forato e sono finito nelle ultime posizioni. Nella gara finale, invece, ho rotto l'ala dopo un altro contatto in partenza e sono dovuto tornare ai box. Abbiamo cambiato l'ala, poi fortunatamente c'è stata una safety-car e sono riuscito a recuperare molte posizioni, arrivando proprio dov'ero partito".



"Per quanto riguarda il Salzburgring, mi aspettavo che la pista fosse meno divertente. Al simulatore non mi sembrava granché, ma girandoci - e soprattutto in gara - si è dimostrata l’opposto. Sono stato coinvolto in tante lotte e l’ho apprezzato molto. Lo Slovakia Ring era una pista molto difficile, e all'inizio del weekend non pensavo di essere competitivo; nei test eravamo leggermente più arretrati del normale. In qualifica però, ci siamo sistemati, ed è arrivato un quarto posto nella batteria in cui ero inserito. In gara ho perso qualcosina, ma sono state discrete finendole in top-10".



La prossima settimana si ricomincia. Qual è, se c'è, il tuo obiettivo di qui alla fine?
"L'obiettivo è sempre vincere, ma il vero obiettivo è dare sempre il massimo. Questa è la cosa importante: fare il massimo per le possibilità che si hanno. Most (il prossimo appuntamento; ndr) è l'unica pista dove a inizio anno abbiamo potuto fare dei test, e tra i presenti sono risultato il più veloce. Le aspettative sono alte, ma bisogna vedere cosa succede in gara perché è tutta un'altra cosa. La pista è la più bella tra quelle dove ho girato".

Cosa fa Antonio Errigo quando non guida?
"Faccio tante cose. Quando sono qui a Roccella, innanzitutto mi preparo al meglio per i test: vado in palestra sei volte a settimana e mi alleno circa due ore al giorno al simulatore. Soprattutto in estate, poi, c’è un mare bellissimo, quindi ci vado quasi tutti i giorni e mi diverto. Vado a scuola nel comune limitrofo di Gioiosa Jonica e va tutto bene. Ho finito con una media più o meno del 9 quindi sono soddisfatto. Quando mi capita di frequentare la scuola, cerco di stare il più attento possibile cosicché debba studiare di meno fuori. Tralasciando le assenze sportive, non ne ho accumulata neanche una".

In pista hai conosciuto tante persone. Con quali piloti/meccanici hai legato di più?
"Tra i piloti, sicuramente ho legato con Francesco (Pio Coppola; ndr). È il mio compagno di squadra e siamo sempre insieme. Poi, sono molto amico con Busso (Ludovico; ndr): correvamo assieme nei kart nella 60, e da quel momento siamo rimasti amici. Giochiamo sempre insieme al simulatore, e anche nei weekend di gara ogni tanto ci incontriamo e parliamo. A livello di meccanici, nel team in cui mi trovo siamo tutti amici. Technorace è come una famiglia".



Ho letto che il tuo soprannome è "Bacamacchi". Inoltre, hai un casco bellissimo..."
Bacamacchi non è un vero e proprio soprannome, ma un termine che aveva inventato mio nonno tanto tempo fa. 'È la squadra Bacamacchi, noi siamo la Bacamacchi', diceva mio nonno. È molto difficile da spiegare perché in realtà non so neanch'io come sia nata questa cosa, però è rimasta in tutta la famiglia e la porto con me. Mio nonno è venuto a mancare, e per ricordarlo portiamo la Bacamacchi ovunque".

"Per quanto riguarda il casco, ce l’ho da sempre. Da quando sono in macchina è stato leggermente modificato, l'uccello è più cattivo. Questo stile di casco è nato quando ero piccolo, perché sul telefono di mio padre giocavo sempre ad Angry Birds, e quando abbiamo dovuto scegliere come fare il casco mio padre mi ha proposto quest'idea e mi piacque subito".

Quali progetti per il futuro?
"Sinceramente, non ho ancora nessuna idea per il futuro. È ancora la mia prima stagione di F4 e l’unica cosa che so è che devo fare del mio meglio. Impegnandomi al massimo, magari, potrebbe aprirsi qualche strada. Dipenderà molto anche dal budget e dagli sponsor che riusciremo a trovare".


16 Lug [13:04]

Intervista - Francesco Pio Coppola
"L'obiettivo è vincere almeno una gara"

Davide Attanasio

Ci tiene a essere chiamato Francesco Pio Coppola. Non solo Francesco. Il pilota napoletano, papà posillipino, madre di Napoli centro, vive nel quartiere Pianura (vicino Pozzuoli), e a 17 anni è alla sua terza stagione in monoposto, coadiuvato da tre anni a questa parte dal sodalizio avellinese Technorace di Alessandro Perullo.

Reduce da una prima parte di stagione positiva nella Formula 4 CEZ (Central European Zone), dove occupa l'11esima posizione (su 46) con 47 punti all'attivo, ne abbiamo approfittato per condurre una lunga chiacchierata che affonda le sue radici in un "innamoramento precoce".



Chi è Francesco Pio Coppola?

"La mia passione per il motorsport è nata quando avevo quattro anni. Qualsiasi cosa trovassi di rotondo, come un piatto o una padella, la usavo da sterzo imitando con la bocca il rumore di una macchina, al che mio padre mi portò alla Pista Italia di Castel Volturno e il giorno dopo mi prese un kart. Ho iniziato a correre nei 50, poi ho frequentato la Giokart Racing Academy di Latina, da lì i 60, l’italiano UPN, i 125 e alcune serie IAME. Il mio debutto in formula, grazie al team Technorace, è avvenuto nel 2024 nella FX Pro Series che adotta la Tatuus T-014 di prima generazione, e siccome nelle ultime gare la differenza sulla concorrenza era molta, abbiamo deciso di entrare nel mondo dei grandi disputando la F4 italiana nel 2025".



Nel 2024, come hai detto, il tuo debutto in monoposto nella FX Pro Series, dove hai concluso al secondo posto (nonostante due gare saltate per limiti d'età). La collaborazione con Technorace e Alessandro Perullo è ufficialmente iniziata lì. Vi eravate già conosciuti prima? Come si è sviluppato il vostro rapporto?
"Il rapporto con Technorace e Alessandro Perullo si era già sviluppato nel 2023, quando non ancora 15enne ho cominciato a testare la T-014. Da lì in avanti il legame si è rinsaldato sempre più, tanto è vero che ormai Alessandro e io siamo come fratelli, e questo non può che darmi un vantaggio in pista. Che sia prima di un test o soprattutto prima di una sessione ufficiale, non ho alcun tipo di tensione. È come se andassi a mangiarmi un gelato con degli amici".



Negli ultimi due anni, due sfide diverse. Iniziamo dalla F4 italiana, probabilmente il campionato più di spicco nel panorama internazionale. Cosa hai imparato da quella stagione?
"Onestamente, mi aspettavo di fare meglio. È stato un anno difficile anche per vicissitudini fuori pista di cui ti rendi conto solo in un secondo momento. Alla fine del 2024, quando ho iniziato a testare la Tatuus T-421 di seconda generazione, ho ottenuto il primo tempo in un
Kateyama ufficiale. In quel test c’erano ancora le Pirelli DM (nel 2025 venne introdotta la specifica DMA, ndr), più simili alle Hankook che utilizzavo nella FX con cui mi ero trovato bene, e le aspettative si erano alzate. Il deficit di test rispetto alla concorrenza, poi, ha giocato la sua parte. Allo stesso tempo, però, si è rivelata essere un'annata che mi ha insegnato tanto: anche se non spicchi, l'importante è rimanere in piedi".

In particolare, a Imola sei stato una delle vittime di quel grosso incidente che ti costrinse a non correre il giorno dopo...
"Per quanto riguarda il weekend di Imola, nonostante non avessi potuto testare prima ero molto in fiducia. Al via di gara 2, spenti i semafori, il mio capo squadra mi disse subito di fare attenzione. Avevo visto le bandiere gialle per lo più dal lato sinistro, visto che a destra la visuale era offuscata dal sole calante. Una macchina della Prema aveva stallato a sinistra, al che mi dissi di passarla di lato. Il problema fu che davanti un altro concorrente aveva preso in pieno un’altra Tatuus del team Prema - che aveva stallato a destra -, e a quel punto non c’era nulla che avrei potuto fare per evitare l’incidente".



...tra l'altro, sulla pista del tuo idolo sportivo, Ayrton Senna…
"Senna per me è il Dio della F1, una leggenda vivente, tanto è vero che lo ricordano moltissimi ragazzi che non l’hanno mai visto gareggiare. Inoltre, fuori dall’abitacolo era una persona speciale che ha aiutato molte famiglie povere. È il mio idolo perché, sebbene la sua famiglia non se la cavasse male economicamente, è nato in un paese povero e diseguale come il Brasile. E, con i dovuti distinguo, in quanto napoletano, mi sono sentito anch’io così. Spesso, infatti, Napoli viene denigrata dal resto dell'Italia. E poi, un po’ come fanno i brasiliani, i napoletani esaltano i loro idoli locali, quindi non c'è un solo motivo dietro il mio grande apprezzamento per la sua figura".



E ora, la F4 CEZ. Come è nata l'idea di correre lì e quali sono le tue valutazioni sul campionato?
"L’idea di correre nella CEZ è nata neanche a farlo apposta dopo quella tappa a Imola. Un po’ per una questione economica, un po’ perché i test sono un po’ più "chiusi" e la concorrenza non fa tante prove sulle piste dove bisogna correre. Il campionato non adotta le Pirelli DMA (quelle dell'italiano nel 2025, ndr), che degradano tanto, ma le DM con cui feci il primo tempo nei Kateyama 2024. La DM è una via di mezzo tra DMA e la Hankook della FX, e mi trovo meglio perché posso attaccare di più. Non mi aspettavo comunque un livello così alto, con il numero degli iscritti che è aumentato vertiginosamente. A testimonianza della competitività della serie, quest’anno c’è chi ha fatto podio sia nella CEZ che nella F4 italiana, la più considerata a livello internazionale".



Al Red Bull Ring, sei arrivato sesto, settimo e sesto, e i tifosi ti hanno nominato pilota del weekend. Al Salzburgring hai concluso vicino al podio in gara 1, poi allo Slovakia Ring è andata un po' meno bene. Quali sono le tue valutazioni sulla prima parte della stagione?
"Reputo molto positiva la prima parte della stagione. Ha rispecchiato le mie aspettative. A livello fisico mi sono allenato molto meglio, e anche mentalmente sono tornato al 100% come nel 2024. A Spielberg, nonostante un errore in qualifica, è andata bene, mentre al Salzburgring, pista che adoro, mi aspettavo di essere competitivo dato che già al simulatore le sensazioni erano positive. In gara 1 il passo era buono anche considerando che eravamo gli unici tra i primi con gomma d’appoggio usata, mentre in gara 2 sono rimasto bloccato nel traffico: i primi tre se n’erano andati, avevo superato tutti, ma senza scia venivo risucchiato e in seguito ho preso anche una penalità. La gara finale, poi, è stata annullata per il maltempo. È stato giusto così perché la pioggia era troppa. Sarebbe stato pericoloso oltre che irrispettoso nei confronti di chi è venuto a mancare negli scorsi anni. Avessero dato bandiera verde, non sarei partito. Allo Slovakia Ring, infine, tra penalità e incidenti siamo stati un po' più sfortunati, ma in generale il passo c'è e siamo competitivi".



Cosa ti aspetti dalla seconda parte dell'annata?
"Ho in mente quello che mi aspetto, ma preferisco non scoprire le carte. Credo nell’impossibile e l’obiettivo è quello di vincere almeno una gara, per la mia squadra, per me perché me lo merito, per la mia famiglia, per il mio sponsor Arpaia e anche per Claudio Ciuffetelli..."

La prossima domanda sarebbe stata proprio sulla figura di Claudio, vostro meccanico venuto a mancare qualche giorno fa in seguito a un incidente stradale...
"Claudio era un grande meccanico e un grande lavoratore, sia in pista che fuori. La sua passione sono sempre state le macchine, e su questo andavamo a braccetto. Era un pilastro e ci mancherà, il minimo che possiamo fare è ottenere almeno una vittoria da potergli dedicare".

Il tuo simbolo è quello del pirata, il tuo numero il 78. Perché?
"Inizierei con il numero 78. In realtà, non c’è un significato vero e proprio, ma una storia sì. Quando ero piccolo - avevo quattro anni - la mia famiglia aveva acquistato un cinquantino giallo, e mio padre mi chiese che numero preferissi. Risposi "7 e 8", e da lì è nato il 78, che ho portato con me in tutte le occasioni possibili e sempre sul casco. Per quanto riguarda pirata, invece, un po' è per i "Pirati dei Caraibi", un po’ per quella cattiveria e "cazzimma" napoletane che in pista servono sempre".

Ti senti pronto per salire di categoria? C'è già qualcosa che bolle in pentola in questo senso? Oppure, pensi di cambiare disciplina passando a un'altra tipologia di campionato?
"Per il futuro, ci stiamo già lavorando. Con il budget sarà complicato, ma la mia ambizione è quella di rimanere il più possibile in formula, perché credo ti dia le basi giuste per un eventuale approdo in F3 (quando si parla di F3, Francesco Pio parla di campionati sul livello della Regional europea e dell'Eurocup-3, ndr), o comunque per approcciarsi al GT, al Porsche Carrera Cup Italia o al Porsche Supercup. Stiamo lavorando per fare la F3, ma non sarà facile. L’obiettivo sarebbe continuare con Technorace, e per farlo credo che bisognerebbe puntare all’Euroformula Open con le Dallara 324".



In conclusione, chi vuole diventare Francesco Pio Coppola?
"Vorrei lasciare un segno in questo sport. L'obiettivo è la F1, il sogno la Ferrari, ma qualsiasi scuderia naturalmente andrebbe benissimo. Vorrei essere l’orgoglio di Napoli (nella foto sopra, Coppola al "Napoli Racing Show" sul lungomare Caracciolo). A Napoli quando fai belle cose sei come un re, e il mio intento è quello di portare Napoli in alto. I napoletani, anche se non capiscono bene quello che fai, quando sei ad alti livelli ti supportano incondizionatamente".
12 Lug [17:29]

Il motorsport piange Ciuffetelli

Per tutti era semplicemente "Ciuffo". Negli ultimi anni era parte del team Technorace nel campionato di Formula 4 italiana e questa stagione, nella serie CEZ. Purtroppo, Claudio Ciuffetelli, 59 anni, è deceduto in seguito a un violento incidente stradale avvenuto lungo la statale 17, nei pressi della stazione ferroviaria della frazione di Paganica (Aquila).

Ciuffetelli era al volante del suo mezzo con cui lavorava avendo un esercizio alimentare ambulante. Improvvisamente, ha perso il controllo andando a colpire con violenza un albero ai lati della strada. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori figurano un possibile colpo di sonno, un malore improvviso o una distrazione del conducente.

Per Ciuffetelli sono stati inutili i tentativi di soccorso. Ferita, invece, la donna che viaggiava al suo fianco, trasportata in ospedale, dove le sono stati diagnosticati trenta giorni di prognosi.

Come riporta il "Capoluogo d'Abruzzo" gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica dell’Aquila. Il pubblico ministero potrebbe disporre l’autopsia sul corpo della vittima per chiarire le cause del decesso e accertare se un eventuale malore abbia provocato la perdita di controllo del mezzo.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, il personale del 118 e diverse squadre del Soccorso Stradale San Vittorino, impegnate nelle operazioni di recupero del furgone, rimasto incastrato contro l’albero dopo il violento impatto.

7 Giu [15:39]

Orechova Poton - Gara Finale
Walther si riprende la vetta

Davide Attanasio

Come si direbbe in gergo (quello ciclistico), tappa e maglia per David Walther. Il danese del team Maffi l'aveva ceduta a Elia Weiss al termine del secondo appuntamento della F4 CEZ al Salzburgring, ma sullo Slovakia Ring, anche grazie alla vittoria nella gara finale riservata ai migliori 29 dopo le tre corse precedenti, se l'è ripresa e se la terrà per almeno due mesi, quando il campionato tornerà in azione a Most tra il 31 di agosto e il 2 settembre.

Partito dalla seconda casella alle spalle di Teo Borenstein (Jenzer), dopo aver risposto al tentativo di sorpasso di Weiss, che ci aveva provato al via, Walther ha tentato l'attacco sul poleman per buona parte del primo giro, avendo la meglio all'esterno di curva 10.

Borenstein, superato anche da Simon Rechenmacher (Cram) al giro 2, ha tenuto la terza posizione fino al primo e unico intervento della safety-car, entrata in pista per un incidente tra David Gorcica (Janik) e Mathilda Paatz (Mathilda). Come si può evincere dallo screenshot sotto, la ragazza tedesca (in alto) non era molto contenta di quanto accaduto.



Alla ripartenza (giro 7), infatti, Rechenmacher è vittima di un improvviso problema tecnico che lo ha costretto al ritiro. Questo ha fatto sì che tra Walther e il resto del gruppo - sorpreso da quanto stesse accadendo - si creasse un margine di più tre secondi, incrementato a quasi cinque dal battistrada sotto la bandiera a scacchi.

Ad approfittare dell'inconveniente di Rechenmacher, Borenstein, secondo, e soprattutto Dean Pedersen (Mathilda), terzo nonostante un contatto provocato da Max Karhan (Jenzer) proprio in quelle convulse fasi della ripartenza, costato al rappresentante della Repubblica Ceca (Karhan) il cedimento dell'ala anteriore e soprattutto tanti punti in ottica campionato.

Pedersen, che ha debuttato al Salzburgring, considerata la sua scarsissima esperienza al volante continua a inanellare prestazioni di grande levatura. Con tre gare in meno dei suoi principali avversari, l'americano è già entrato tra i primi dieci della classifica piloti.

Weiss, quarto con annesso contatto con Aleksandar Bogunovic (SG Motors), ha preceduto la terza delle Tatuus del team Jenzer guidata dal lituano Markas Silkunas. Poi Georgiy Zasov, l'ottimo Erik Poulsen (Step) e Antonio Errigo (Technorace), protagonista di una bella battaglia con lo stesso Poulsen nelle prime fasi di gara. A punti l'unica monoposto del team Cram superstite, quella di Alexandre Louza; una collisione tra Ella Hakkinen e Andreas Lo Bue è probabilmente costata a entrambi un posto tra i primi 15.

Aggiornamento penalità: per una sanzione di dieci secondi, Pedersen ha perso il podio scivolando dal terzo al decimo posto. Complice una penalità di cinque secondi, Weiss è sceso dal quarto al sesto posto. In terza posizione è dunque risultato Silkunas. Una penalità di cinque secondi è stata altresì comminata ad Hakkinen.

Domenica 7 giugno 2026, gara finale

1 - David Walther - Maffi - 11 giri in 25'31"220
2 - Teo Borenstein - Jenzer - 4"873
3 - Markas Silkunas - Jenzer - 8"251
4 - Georgiy Zasov - Jenzer - 11"790
5 - Erik Poulsen - Step - 11"922
6 - Elia Weiss - Jenzer - 12"297 *
7 - Antonio Errigo - Technorace - 14"773
8 - Victor Poulsen - Step - 15"531
9 - Jorge Luis Bruno - Drivex - 16"021
10 - Dean Pedersen - Mathilda - 16"197 **
11 - Alexandre Louza - Cram - 18"324
12 - Benet Gaspar - Zengo - 18"890
13 - Igor Polak - Maffi - 19"105
14 - Stefan Treneski - JMT - 19"290
15 - Alexia Danielsson - Step - 19"496
16 - Leo Nilsson - Drivex - 23"148
17 - Michalina Sabaj - AS Motorsport - 23"226
18 - Andreas Lo Bue - Renauer - 23"535
19 - Tobias Pasko - Janik - 23"932
20 - Frantisek Nemec - JMT - 24"344
21 - Miroslav Kepak - Sladecka - 25"121
22 - Tomas Rudokas - Renauer - 25"244
23 - Nikolaj Dyrved - Maffi - 25"456
24 - Ella Hakkinen - Jenzer - 34"170 *
25 - Max Karhan - Jenzer - 1'00"370

* 5" di penalità
** 10" di penalità

Ritirati
Aleksandar Bogunovic
Simon Rechenmacher
Mathilda Paatz
David Gorcica

Non qualificati alla gara finale (vi accedono i migliori 29)
Francesco Pio Coppola
Bien Cezary
Piotr Orcholski
Patrik Lipovics
Noah Noelken
Mio Olert
Albert Pisarik
Roman Roubicek

Il campionato
1.Walther 167; 2.Weiss 154; 3.Borenstein 145; 4.Karhan 128; 5.Rechenmacher 101; 6.Silkunas 90; 7.Zasov 72; 8.Bogunovic 64; 9.Paatz 54; 10.Pedersen 50; 11.Coppola, Errigo 47; 13.Gorcica, Hakkinen 46; 15.Lo Bue 39; 16.E.Poulsen 36; 17.Nielsen 25; 18.Ruykov, Treneski 24; 20.V.Poulsen, Gaspar, Louza 18; 23.Polak 13; 24.Westcott, Bruno, Panzeri 12; 27.Orcholski 11; 28.Nemec, Kepak 10; 30.Olert, Sabaj 9; 32.Fiorentino 8; 33.Rudokas, Danielsson 6; 35.Jacquet 4; 36.Nilsson 2; 37.Pasko, Frigolet, Sepúlveda 1.

A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio è esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.
7 Giu [11:06]

Orechova Poton - Gara 3 A-C
Borenstein tra rossa e safety-car

Massimo Costa

La terza gara della F4 CEZ sul circuito Slovakia Ring situato presso la cittadina di Orechova Poton, è stata piuttosto tormentata. Se nelle precedenti corse tutto è filato liscio, o quasi, questa volta si è reso necessario interrompere la gara con bandiera rossa per un brutto incidente, senza conseguenze per i piloti, tra Mio Olert e il debuttante Piotr Orcholski.

Nel finale poi, safety-car per Bien Cezary finito in ghiaia all'ultima curva e di conseguenza la bandiera a scacchi è calata mentre la vettura civetta rientrava ai box. Ma proprio sul rettifilo di arrivo, superato l'arrivo, si è verificato un contatto che ha divelto le sospensioni anteriori e posteriori destre della Tatuus di Albert Pisarik, colpito lateralmente da un avversario.

Insomma, tutto e di più è accaduto nella terza gara che metteva a confronto i piloti del gruppo A contro i colleghi del gruppo C. La vittoria, meritata, è andato al ceco Teo Borenstein del team Jenzer. Partito dalla pole, ha sempre occupato la prima posizione, ma dietro di lui non è mancata la bagarre.

David Walther, secondo al traguardo, Elia Weiss e Dean Pedersen hanno dato vita ad una bella battaglia risoltasi a favore del danese del team Maffi. Ottimo terzo l'americano Pedersen del team Mathilda, poi Weiss (Jenzer) che ha preceduto il compagno di squadra Max Karhan oltre a Markas Silkunas e Georgiy Zasov.

Ancora in top ten Aleksandar Bogunovic di SG Motors, ottavo davanti alla sempre efficace Ella Hakkinen. La squadra marchigiana SG, purtroppo, ha visto l'altra Tatuus andare semi distrutta nell'incidente che ha provocato la bandiera rossa. Olert era in lotta con Alexandre Louza (Cram) per l'11esima posizione quando, all'uscita della veloce curva 2, è stato colpito nella ruota posteriore destra da Orscholski, che era alle sue spalle.

Le due vetture sono schizzate contro le barriere interne ad alta velocità uscendone malconce. Peccato anche per l'altro team italiano Harp, che ha portato al debutto Orcholski, il quale in gara 2 era stato spettacolare rimontando dal 18esimo al quinto posto. e anche in questa corsa era risalito da 19esimo a 13esimo.

Domenica 7 giugno 2026, gara 3 A-C

1 - Teo Borenstein - Jenzer - 10 giri
2 - David Walther - Maffi - 0"275
3 - Dean Pedersen - Mathilda - 0"571
4 - Elia Weiss - Jenzer - 0"962
5 - Max Karhan - Jenzer - 1"069
6 - Markas Silkunas - Jenzer - 1"460
7 - Georgiy Zasov - Jenzer - 1"824
8 - Aleksandar Bogunovic - ABA by SG - 1"996
9 - Ella Hakkinen - Jenzer - 2"225
10 - Viktor Poulsen - Step - 2"539
11 - Andreas Lo Bue - Renauer - 2"756
12 - Alexandre Louza - Cram - 3"079
13 - Miroslav Kepak - Sladecka - 3"376
14 - Leo Nilsson - Drivex - 3"722
15 - Alexia Danielsson - Step - 4"178
16 - Frantisek Nemec - JMT - 4"381
17 - Stefan Treneski - JMT - 4"529
18 - Albert Pisarik - Janik - 4"752
19 - Tomas Rudokas - Renauer - 4"977
20 - Nikolaj Dyrved - Maffi - 5"496
21 - Noah Noelken - Dutt - 6"019

Ritirati
Bien Cezary
Mio Olert
Piotr Orcholski
Patrik Lipovics

Il campionato
1.Weiss 144; 2.Walther 142; 3.Karhan 128; 4.Borenstein 125; 5.Rechenmacher 101;  6.Silkunas 74; 7.Bogunovic 62; 8.Zasov 59; 9.Paatz 54; 10.Coppola 47; 11.Gorcica, Hakkinen 46; 13.Pedersen 44; 14.Lo Bue 39; 15.Errigo 38; 16.E.Poulsen 27; 17.Nielsen 25; 18.Ruykov 24; 19.Treneski 22; 20.Westcott 16; 21.Panzeri 12; 22.Gáspár, Orcholski 11; 24.Nemec, Polak, Kepak 10; 27.Sabaj, Louza 9; 29.Fiorentino, V.Poulsen 8; 31.Rudokas, Olert 6; 33.Bruno, Danielsson 5; 35.Jacquet 4; 36.Sepúlveda, Gaspar 3; 38.Nilsson 2; 39.Frigolet, Pasko 1.

A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio e esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.
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