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13 Set [16:25]

Brno - Gara Finale
Weiss vince e allunga

Davide Attanasio

Un'altra vittoria "lights to flag" per Elia Weiss, l'ottava sinfonia di una stagione sempre più indirizzata verso il bavarese del team Jenzer. La sua è stata una prestazione pulita, ordinata, senza sbavature, questo è bastato per tenersi dietro Teo Borenstein nella gara finale della F4 CEZ a Brno. Al penultimo giro, un improvviso acquazzone ha costretto la direzione gara a far intervenire la safety-car, che ha scortato i 26 piloti rimasti in corsa senza correre rischi inutili.

Con questi 25 punti, per Weiss si aprono scenari sempre più appetitosi. Il suo vantaggio proprio su Borenstein è aumentato ancora, e ora sono 42 le lunghezze a separarli con il solo appuntamento dell'Hungaroring (23-25 ottobre) a disposizione.

Approfittando dei problemi al primo giro di Georgiy Zasov, Max Karhan si è preso il gradino più basso del podio. Sempre nel giro inaugurale, Karhan era riuscito per un istante a superare Borenstein, salvo poi venire risuperato all'esterno di curva 3. Quarto (da sesto) Simon Rechenmacher (Cram), incisivo come in tutto il weekend nel farsi strada dopo una qualifica difficile. Simon si è messo alle spalle Knud Nielsen (STEP), che come sostituto di Alexia Danielsson proprio male non si è comportato.

Markas Šilkūnas ha un po' tentennato al giro 1, ma si è subito ripreso al secondo quando è stato lesto nel far funzionare un incrocio su Aleksandar Bogunovič e lo stesso Nielsen. Il danese, come avrete immaginato, ha successivamente recuperato, stesso discorso per Zasov, settimo dietro Šilkūnas. 

Bogunovič era quinto, poi è uscito sconfitto in qualche duello e non è andato oltre l'ottavo posto. Positiva la prestazione di Felipe Reijs (Cram), nono. Dean Pedersen (Mathilda) è risalito dalla 18esima all'11esima posizione, ma non è stato un fine settimana brillante. Hanno chiuso la zona punti i piloti Technorace Francesco Pio Coppola e Antonio Errigo: avrebbero potuto raccogliere molto di più, ma la qualifica bagnata ha scombinato i piani.

Da segnalare, al quarto giro, un incidente alla curva 3 tra Piotr Orcholski e Mio Olert. Infine, il team Maffi ha deciso di non correre. Infatti, Maffi aveva protestato dopo gara 3 contro il fatto che sulla vettura di Weiss non fosse presente la sonda lambda, ma la protesta è stata rigettata.

Inoltre, sempre dopo gara 3, il delegato tecnico ha ispezionato il condotto di scarico di alcune Tatuus (tre del team Jenzer, una di Maffi, Zengő e STEP), e proprio quello di Walther è apparso non conforme.

La parte in questione dovrà ora essere ispezionata nella fabbrica della Tatuus, e solo dopo si prenderà una decisione. Evidentemente, tutto questo non è piaciuto a Maffi, che in segno di protesta non ha voluto prendere parte alla gara finale con Walther, Igor Polak e Nikolaj Dyrved.

Aggiornamento

Per l'incidente con Olert, Orcholski verrà arretrato di 3 posizioni sullo schieramento della prossima corsa. Per aver causato una collisione con Stefan Treneski, Tobiáš Paško è stato penalizzato di cinque secondi.

Domenica 13 settembre 2026, gara finale (migliori 32)

1 - Elia Weiss - Jenzer - 12 giri in 27'14"966
2 - Teo Borenstein - Jenzer - 0"198
3 - Max Karhan - Jenzer - 0"398
4 - Simon Rechenmacher - Cram - 0"772
5 - Knud Nielsen - STEP - 1"024
6 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 1"562
7 - Georgiy Zasov - Jenzer - 2"013
8 - Aleksandar Bogunovič - ABA by SG - 2"525
9 - Felipe Reijs - Cram - 2"864
10 - Erik Poulsen - STEP - 3"719
11 - Dean Pedersen - Mathilda - 5"105
12 - Leo Nilsson - Cram - 5"531
13 - Mathilda Paatz - Mathilda - 5"725
14 - Francesco Pio Coppola - Technorace - 6"285
15 - Antonio Errigo - Technorace - 6"789
16 - Ivonn Simeonova - Mathilda - 7"007
17 - David Gorčica - Janík - 7"515
18 - Viktor Poulsen - STEP - 7"770
19 - Benett Gáspár - Zengő - 7"918
20 - Alexandre Louza - Cram - 9"865
21 - Miroslav Kepák - Sládečka - 10"385
22 - Stefan Treneski - JMT - 11"407
23 - Michalina Sabaj - AS Motorsport - 11"706
24 - Tomas Rudokas - Renauer - 12"657
25 - Ella Häkkinen - Jenzer - 13"983
26 - Tobiáš Paško - Janík - 20"480 *

* 5" di penalità (collisione con Treneski)
** verrà arretrato di 3 posizioni sulla griglia della gara successiva (incidente con Olert)

Ritirati
Piotr Orcholski **
Mio Olert

Non partiti
David Walther
Igor Polak
Patrik Lipovics
Nikolaj Dyrved

Non qualificati
Noah Nölken
Cezary Bień
Máté Kocsis

Il campionato
1.Weiss 299 punti; 2.Borenstein 257; 3.Karhan 240; 4.Walther 237; 5.Šilkūnas 156; 6.Rechenmacher 155; 7.Zasov, Bogunović 132; 9.Coppola 90; 10.Paatz 89; 11.Pedersen 78; 12.Häkkinen 75; 13.E.Poulsen 67; 14.Errigo 65; 15.Gorčica 64; 16.Nielsen 57; 17.Lo Bue, Nilsson 45; 19.Treneski 38; 20.Reijs 33; 21.V.Poulsen 30; 22.Gáspár 29; 23.Louza 27; 24.Olert 26; 25.Ruykov 24; 26.Polak 22; 27.Danielsson 16; 28.Orcholski, Sabaj, Rudokas, Kepák 13; 32.Westcott, Bruno, Panzeri 12; 35.Němec 10; 36.Fiorentino, Lipovics 8; 38.Bulbarella 5; 39.Simeonova, Jacquet 4; 41.Paško 3; 42.Frigolet, Sepúlveda 1.

A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio è esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.
13 Set [10:02]

Brno - Gara 3 A/C
La prima di Zasov, Weiss secondo

Davide Attanasio

Successo di prestigio per Georgiy Zasov a Brno. Nella terza gara della F4 CEZ, il 15enne elvetico si è tolto la soddisfazione non solo di battere il leader del campionato Elia Weiss, ma nel farlo ha soprattutto vinto la sua prima gara in monoposto.

Anche se le sue generalità potrebbero trarre in inganno, Zasov è nato a Lugano il 27 dicembre 2010, e l'anno scorso è divenuto campione svizzero nella classe OK (karting). Il debutto competitivo in formula è avvenuto all'inizio di quest'anno, nella Formula Winter Series, ma nel mirino c'era già la disputa del CEZ con il team Jenzer. Nelle prime quattro tappe, Zasov ha vantato grande costanza, arrivando in 9 occasioni su 11 in zona punti, senza però mai trovare l'acuto (due quarti posti).

La svolta, se si può chiamare così, è arrivata proprio a Brno. Zasov ha sfruttato meglio degli altri condizioni di pista bagnate per ottenere la pole nelle due gare a cui avrebbe partecipato. Nella prima corsa non è stato impeccabile, ma nella seconda (questa) non ha sbagliato quasi niente, tenendosi dietro Weiss dal primo al 13esimo giro. Weiss ha adottato un approccio guardingo per la maggior parte della gara, fino a quando ha compreso che per vincere per la quinta volta di fila avrebbe dovuto attaccare con più determinazione.

Lo ha fatto per tre volte all'ultimo giro, all'interno di curva 1, di curva 5 e di curva 13, ma era troppo lontano per poter coltivare velleità concrete di successo. Zasov, poi, non gli ha concesso un centimetro, e sotto la bandiera a scacchi ha potuto festeggiare.

Partito dalla prima fila, anche Markas Šilkūnas aveva l'opportunità di vincere per la prima volta, ma Weiss gli ha rovinato i piani mettendosi davanti. Il lituano è rimasto agganciato al duo di testa senza però avere possibilità concrete per andare a caccia di qualcosa di meglio. Sta di fatto che il suo terzo posto non è mai stato in discussione, visto che il quarto classificato, Knud Nielsen (STEP), è arrivato a più di 10 secondi trainandosi David Walther (Maffi), Benett Gáspár (Zengő) e il compagno Erik Poulsen.

Walther, partito decimo, è stato autore di un bell'avvio che gli aveva subito permesso di occupare la quinta posizione. Da lì, però, non si è più mosso, vuoi per le difficoltà nell'operare sorpassi vuoi per un weekend meno brillante del solito. Gáspár gli era partito davanti (nono), ma al secondo giro era settimo. Si è dovuto prodigare in un bel sorpasso su Ivonn Simeonova, all'esterno di curva 3, per riscattare gara 1, quando per una penalità aveva perso la settima posizione retrocedendo 15esimo.

Simeonova, subìto l'attacco di Gáspár al giro 6, ha poco dopo avuto problemi che l'hanno costretta al ritiro. In precedenza, per un contatto con Erik Poulsen, anche Mathilda Paatz aveva dovuto sventolare bandiera bianca.

Poulsen, settimo, è sotto investigazione per quanto accaduto. Qualora lo svedese dovesse essere penalizzato, il primo ad approfittarne sarebbe Francesco Pio Coppola (Technorace). Dopo il problema all'acceleratore occorso in gara 1, il napoletano ha reagito alla grande risalendo dalla 15esima all'ottava posizione. Undicesimo all'inizio del secondo giro, Coppola ha passato Alexandre Louza al settimo, ha approfittato del ritiro della Simeonova per salire nono e, infine, ha "teso l'imboscata" (lui che ha il simbolo del pirata sul casco) a Leo Nilsson al terzultimo giro, con lo svedese infilato di slancio all'interno di curva 5.  

Domenica 13 settembre 2026, gara 3 A/C

1 - Georgiy Zasov - Jenzer - 13 giri in 26'03"733
2 - Elia Weiss - Jenzer - 0"310
3 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 2"301
4 - Knud Nielsen - STEP - 13"957
5 - David Walther - Maffi - 14"743
6 - Benett Gáspár - Zengő - 15"370
7 - Erik Poulsen - STEP - 15"899
8 - Francesco Pio Coppola - Technorace - 19"078
9 - Leo Nilsson - Cram - 25"341
10 - Alexandre Louza - Cram - 27"568
11 - Igor Polak - Maffi - 28"079
12 - Stefan Treneski - JMT - 29"744
13 - David Gorčica - Janík - 30"605
14 - Dean Pedersen - Mathilda - 31"134
15 - Viktor Poulsen - STEP - 32"521
16 - Mio Olert - SG Motors - 33"454
17 - Michalina Sabaj - AS Motorsport - 33"773
18 - Tobiáš Paško - Janík - 35"979
19 - Nikolaj Dyrved - Maffi - 37"471
20 - Piotr Orcholski - Harp - 44"502
21 - Noah Nölken - Dutt - 47"235

Ritirate
Mathilda Paatz
Ivonn Simeonova

Il campionato
1.Weiss 274 punti; 2.Borenstein, Walther 237; 4.Karhan 224; 5.Šilkūnas 146; 6.Rechenmacher 142; 7.Bogunović 124; 8.Zasov 123; 9.Coppola 88; 10.Paatz 86; 11.Häkkinen 75; 12.Pedersen 73; 13.Errigo, Gorčica 64; 15.E.Poulsen 61; 16.Nielsen 46; 17.Lo Bue 45; 18.Nilsson 41; 19.Treneski 38; 20.V.Poulsen 30; 21.Gáspár 29; 22.Louza 27; 23.Olert, Reijs 26; 25.Ruykov 24; 26.Polak 22; 27.Danielsson 16; 28.Orcholski, Sabaj, Rudokas, Kepák 13; 32.Westcott, Bruno, Panzeri 12; 35.Němec 10; 36.Fiorentino, Lipovics 8; 38.Bulbarella 5; 39.Simeonova, Jacquet 4; 41.Paško 3; 42.Frigolet, Sepúlveda 1.

A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio è esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.
12 Set [15:33]

Brno - Gara 2 B/C
Borenstein precede Karhan e si riscatta
Šilkūnas beffa Bogunović per il podio

Davide Attanasio

Gara tranquilla, la seconda della F4 CEZ a Brno, ma non per questo non entusiasmante. Teo Borenstein ha siglato la sua quarta vittoria nella serie riscattando la prestazione sfortunata di gara 1. Il 17enne di Praga, in forza al team Jenzer, ha conservato la testa dall'inizio alla fine resistendo alla pressione del più esperto Max Karhan. Tra i due, allo sventolare della bandiera a scacchi, quattro decimi di secondo.

Karhan non ha mai avuto la possibilità di sferrare un attacco. Borenstein ha tenuto i nervi saldi e si è assicurato 25 punti preziosissimi. Elia Weiss, leader della classifica, ha visto da spettatore le prove dei suoi inseguitori. Tornerà in pista domenica mattina, nella sfida che vedrà contrapporsi i gruppi A e C.

Peccato per Aleksandar Bogunovič (ABA by SG), all'ennesimo quarto posto stagionale. Un risultato certamente di prestigio per il pilota del team di Sandro Giuliani, ma stavolta non può non esserci del rammarico per aver mancato il podio.

Lo sloveno, dalla quinta casella, si era portato al terzo posto infilando prima Erik Poulsen e poi Markas Šilkūnas, e aveva contenuto bene il lituano fino all'ultimo giro, momento di un controsorpasso che sa tanto di beffa.

Chissà se Simon Rechenmacher avesse avuto una qualifica migliore... questo è il quesito che starà aleggiando nelle menti che orbitano attorno al ragazzo in forza al team Cram. In gara 1 da 14esimo a terzo, in gara 2 da 13esimo a quinto, i primi quattro erano decisamente lontani, e senza safety-car fare di meglio era decisamente difficile.

Rechenmacher ha marcato a uomo David Walther, che come lui era partito più indietro del solito, riuscendo a infilare il danese all'ultimo giro dopo una battaglia senza esclusione di colpi che nessuno dei due avrebbe voluto perdere. Per Walther, sesto, è la prima gara dell'anno che conclude fuori dal podio.

Notevole anche il settimo posto di Antonio Errigo (Technorace). Reduce da una qualifica difficile per via delle condizioni bagnate, la squadra avellinese si trova molto più a suo agio sull'asciutto, e con il calabrese lo ha decisamente dimostrato.

Quindicesimo in griglia, Errigo è transitato 11esimo a conclusione del primo giro; al terzo ha superato Ivonn Simeonova, al quinto è stato il turno di Felipe Reijs. Nono, si è sbarazzato di Knud Nielsen architettando un bell'incrocio tra curva 11 e curva 12. Infine, all'esterno di curva 3, ha avuto la meglio anche di Poulsen, conservando la settima piazza nei tre giri finali.

Aggiornamento

Per aver forzato fuori pista Walther, Rechenmacher è stato penalizzato di 5" retrocedendo dal quinto al settimo posto. Inoltre, per difesa irregolare, cinque secondi di penalità per il debuttante Máté Kocsis (AS Motorsport).

Sabato 12 settembre 2026, gara 2 B/C

1 - Teo Borenstein - Jenzer - 13 giri in 25'50"646
2 - Max Karhan - Jenzer - 0"459
3 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 7"319
4 - Aleksandar Bogunovič - ABA by SG - 8"645
5 - David Walther - Maffi - 22"767
6 - Antonio Errigo - Technorace - 24"986
7 - Simon Rechenmacher - Cram - 25"519 ***
8 - Knud Nielsen - STEP - 25"522
9 - Erik Poulsen - STEP - 32"406
10 - Felipe Reijs - Cram - 32"491
11 - Ella Häkkinen - Jenzer - 33"148
12 - Ivonn Simeonova - Mathilda - 33"339
13 - Alexandre Louza - Cram - 36"459
14 - Tomas Rudokas - Renauer - 38"744
15 - Tobiáš Paško - Janík - 39"651
16 - Igor Polak - Maffi - 40"093
17 - Stefan Treneski - JMT - 40"407
18 - David Gorčica - Janík - 40"449
19 - Patrik Lipovics - HunOK - 42"895
20 - Miroslav Kepák - Sládečka - 48"577
21 - Cezary Bień - Maffi - 51"960
22 - Nikolaj Dyrved - Maffi - 1'03"676 *
23 - Máté Kocsis - AS Motorsport - 1'04"757 **

* 5" di penalità (posizione di partenza irregolare)
** 5" di penalità (difesa irregolare su Dyrved)
*** 5" di penalità (per aver forzato fuori pista Walther)

Il campionato
1.Weiss 254 punti; 2.Borenstein 237; 3.Walther 226; 4.Karhan 224; 5.Rechenmacher 142; 6.Šilkūnas 130; 7.Bogunović 124; 8.Zasov 98; 9.Paatz 86; 10.Coppola 80; 11.Häkkinen 75; 12.Pedersen 71; 13.Errigo 64; 14.Gorčica 61; 15.E.Poulsen 52; 16.Lo Bue 45; 17.Nilsson, Treneski 34; 19.Nielsen 33; 20.V.Poulsen 29; 21.Olert, Reijs 26; 23.Ruykov 24; 24.Louza 21; 25.Gáspár 19; 26.Polak 17; 27.Danielsson 16; 28.Orcholski, Sabaj, Rudokas, Kepák 13; 32.Westcott, Bruno, Panzeri 12; 35.Němec 10; 36.Fiorentino, Lipovics 8; 38.Bulbarella 5; 39.Simeonova, Jacquet 4; 41.Paško 3; 42.Frigolet, Sepúlveda 1.

A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio è esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.
12 Set [11:03]

Brno - Gara 1 A/B
Weiss da record, rimonta Rechenmacher

Davide Attanasio 

Appassionante la prima corsa della F4 CEZ a Brno, che ha visto sfidarsi i piloti del gruppo A contro quelli del gruppo B. La vittoria, la quarta consecutiva, è andata a Elia Weiss (Jenzer). Il tedesco, in tal modo, ha eguagliato il record di Kirill Kutskov, che nel finale della stagione 2024 riuscì a infilare quattro successi tra Brno e Salzburgring.

È anche vero che i suoi compagni gliel'hanno servita su un piatto d'argento. Partito terzo alle spalle di Georgiy Zasov e Teo Boresntein, i tre sono arrivati a ventaglio alla staccata di curva 3. Borenstein era all'interno, Zasov al centro e Weiss più defilato all'esterno. Le schermaglie tra Borenstein e Zasov hanno permesso a Elia di uscire molto più forte, in un incrocio di traiettoria che ha funzionato alla perfezione.

Trovatosi quindi a comandare le operazioni, dopo la ripartenza dalla prima safety-car (out Francesco Pio Coppola per un problema all'acceleratore) Weiss ha subito fatto il vuoto, arrivando a vantare più di tre secondi sul quartetto al suo inseguimento. Il secondo ingresso della vettura di sicurezza, originato da un contatto tra Benett Gáspár e Viktor Poulsen, ha ricompattato il plotone, ma alla ripartenza non c'è stata storia: Weiss ha messo tra sé e il resto una distanza di sicurezza tale per cui nessuno avrebbe potuto impensierirlo.

E così è stato. Nei quattro giri finali, il bavarese classe 2009 ha gestito la situazione senza patemi, tagliando il traguardo con un secondo di margine su Max Karhan e due secondi e mezzo su uno strepitoso Simon Rechenmacher. L'alfiere del team Cram veniva da una qualifica non esaltante sul bagnato, ma con pista asciutta ha fatto valere tutte le sue qualità, risalendo dalla settima fila al gradino più basso del podio, conquistato con una pregevole manovra all'esterno di curva 3 su Mathilda Paatz, quarta classificata.

Perso il duello con Weiss al via, per Zasov non è arrivato nulla di meglio di una quinta posizione. Il primo podio dovrà aspettare. Al solito, prova consistente di Aleksandar Bogunovič (ABA by SG), sesto davanti a Leo Nilsson (Cram) che ha rimontato dalla sesta fila. Il miglior risultato stagionale di Gáspár, l'ottavo posto, è in forse per quel contatto con Viktor Poulsen in curva 5 mentre erano in lotta per la settima posizione.

E Borenstein? Il ragazzo della Repubblica Ceca, come detto, al primo giro stava battagliando per la vetta, ma dopo un duello con Zasov è precipitato in classifica dovendo rimontare dalla 18esima posizione. Rimasto a lungo negli scarichi di Antonio Errigo, lo ha superato in occasione della seconda ripartenza per poi concludere decimo. Resta il rammarico per l'occasione sprecata. Weiss è ora distante 43 lunghezze e servirà restare fuori dai guai per tentare una rimonta non esattamente semplice.

Aggiornamento

Per il contatto con Viktor Poulsen, Gáspár è stato penalizzato di cinque secondi, retrocedendo dall'ottavo al 15esimo posto della classifica.

Sabato 12 settembre 2026, gara 1 A/B

1 - Elia Weiss - Jenzer - 11 giri in 25'09"875
2 - Max Karhan - Jenzer - 0"977
3 - Simon Rechenmacher - Cram - 2"645
4 - Mathilda Paatz - Mathilda - 4"405
5 - Georgiy Zasov - Jenzer - 4"850
6 - Aleksandar Bogunovič - ABA by SG - 5"348
7 - Leo Nilsson - Cram - 7"562
8 - Felipe Reijs - Cram - 8"683
9 - Teo Borenstein - Jenzer - 8"909
10 - Dean Pedersen - Mathilda - 9"548
11 - Antonio Errigo - Technorace - 11"000
12 - Tomas Rudokas - Renauer - 11"999
13 - Miroslav Kepák - Sládečka - 12"524
14 - Ella Häkkinen - Jenzer - 13"027
15 - Benett Gáspár - Zengő - 13"239 *
16 - Mio Olert - SG Motors - 14"399
17 - Piotr Orcholski - Harp - 17"009
18 - Patrik Lipovics - HunOK - 17"720
19 - Michalina Sabaj - AS Motorsport - 17"964
20 - Noah Nölken - Dutt - 19"165
21 - Máté Kocsis - AS Motorsport - 19"542
22 - Cezary Bień - Maffi - 21"366
23 - Viktor Poulsen - STEP - 1'21"816

* 5" di penalità (collisione con V. Poulsen)

Ritirato
Francesco Pio Coppola

Il campionato
1.Weiss 254 punti; 2.Walther 215; 3.Borenstein 212; 4.Karhan 204; 5.Rechenmacher 133; 6.Šilkūnas 114; 7.Bogunović 111; 8.Zasov 98; 9.Paatz 86; 10.Coppola 80; 11.Pedersen 71; 12.Häkkinen 70; 13.Gorčica 61; 14.Errigo 54; 15.E.Poulsen, Lo Bue 45; 17.Nilsson, Treneski 34; 19.V.Poulsen 29; 20.Olert 26; 21.Nielsen 25; 22.Ruykov 24; 23.Reijs 20; 24.Gáspár 19; 25.Louza 18; 26.Polak 17; 27.Danielsson 16; 28.Orcholski, Sabaj, Kepák 13; 31.Westcott, Bruno, Panzeri 12; 34.Rudokas 11; 35.Němec 10; 36.Fiorentino, Lipovics 8; 38.Bulbarella 5; 39.Jacquet 4; 40.Paško 2; 41.Frigolet, Sepúlveda 1.

A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio è esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.
11 Set [16:57]

Brno - Qualifiche
Sul bagnato stupisce Zasov

Davide Attanasio

Qualifica bagnata, qualifica fortunata per Georgiy Zasov a Brno. Il penultimo weekend della Formula 4 CEZ sulla pista della Moravia intitolata a Tomáš Masaryk, fondatore della Cecoslovacchia nel 1918, si era aperto giovedì con otto sessioni di prove sull'asciutto, ma sin dalle prime ore di venerdì la pioggia ha iniziato a fare capolino sul circuito, e proprio Zasov del team Jenzer ne ha approfittato meglio degli altri.

Inserito nella seconda batteria (heat) di qualifica, l'elvetico al primo anno in monoposto ha staccato il tagliando più ambito dimostrando di avere qualcosa in più dei suoi diretti avversari. Quarto a metà turno, Zasov si era portato al comando delle operazioni a cinque minuti dalla fine siglando 2'14"650, tempo poi cancellato per track limits alla curva 10; sceso nuovamente di classifica, Georgiy ha avuto la forza di trovare nuovamente il giro giusto al penultimo tentativo. Nessuno ha fatto meglio di 2'14"349, con i compagni Markas Šilkūnas e Max Karhan staccati rispettivamente di tre e quattro decimi.

Nella prima batteria, invece, è stato Teo Borenstein (Jenzer) a farla da padrone. Terzo in classifica con 205 punti dietro al compagno Elia Weiss (229) e David Walther (Maffi, 215), Borenstein come Zasov si è rivelato subito ficcante, migliorando i suoi riferimenti passaggio dopo passaggio (da 2'15"333 a 2'14"935). Erik Poulsen del team STEP (2'14"912) stava facendo il colpaccio all'ultimo istante utile, ma Borenstein (2'14"514) e Weiss (2'14"884) hanno avuto l'ultima parola ristabilendo le gerarchie proprio sul filo di lana.

Le condizioni meteorologiche nell'arco delle due heat sono sostanzialmente rimaste stabili. Probabilmente, i piloti inseriti nella seconda hanno avuto un piccolo vantaggio perché con i riferimenti della prima batteria, ma poca roba. Il risultato di Zasov, che scatterà dal palo in due gare su tre, è legittimo e meritato, mentre Borenstein, in pole in una corsa su tre, dovrà provare a concretizzare per accorciare il divario che lo separa da Weiss e Walther.

Se recuperare su Weiss non sarà esattamente compito facile, farlo su Walther si prospetta un tantino meno complicato. Il danese, infatti, non è andato oltre l'ottavo posto nella heat 2, e la sua rimarchevole striscia di podi (11 su 11 fino a questo momento) è a fortissimo rischio.

Non possono essere contenti nemmeno i piloti delle italiane Cram e Technorace; la squadra dei fratelli Rosei ha monopolizzato le posizioni dalla settima alla decima nella heat 1, mentre quella di Alessandro Perullo ha piazzato Francesco Pio Coppola 11esimo nella heat 1 e Antonio Errigo 12esimo nella heat 2.

Più soddisfacente, invece, la prova della SG Motors di Sandro Giuliani, quarta con Aleksandar Bogunovič (heat 1). Il team Harp di Luca Capolongo è risultato 14esimo (heat 1) con Piotr Orcholski. Ottima la prestazione della squadra di Mathilda Paatz, con la ragazza tedesca quarta nell'heat 2 davanti alla compagna Ivonn Simeonova.

Tra le novità del round (35 gli iscritti) ci sono Knud Nielsen, danese solitamente di stanza con Real Racing che sostituisce Alexia Danielsson (impegnata nei test rookie della F1 Academy a Navarra) in seno al team STEP, e il giovane ungherese Máté Kocsis, al debutto nella serie con il team AS Motorsport. Assenti rispetto all'appuntamento di Most František Němec (JMT), Andreas Lo Bue (Renauer), Albert Písařík (Janík) e il team Drivex con Jorge Bruno e Simón Bulbarella.

Venerdì 11 settembre 2026, qualifica heat 1

1 - Teo Borenstein - Jenzer - 2'14"514
2 - Elia Weiss - Jenzer - 2'14"884 
3 - Erik Poulsen - STEP - 2'14"912 
4 - Aleksandar Bogunovič - ABA by SG - 2'15"250 
5 - Viktor Poulsen - STEP - 2'15"413 
6 - Knud Nielsen - STEP - 2'15"785 
7 - Felipe Reijs - Cram - 2'16"440 
8 - Leo Nilsson - Cram - 2'16"458 
9 - Alexandre Louza - Cram - 2'17"273 
10 - Simon Rechenmacher - Cram - 2'17"352
11 - Francesco Pio Coppola - Technorace - 2'17"396 
12 - Tobiáš Paško - Janík - 2'17"709 
13 - Ella Häkkinen - Jenzer - 2'17"975 
14 - Piotr Orcholski - Harp - 2'18"186 
15 - David Gorčica - Janík - 2'19"308 
16 - Patrik Lipovics - HunOK - 2'19"322 
17 - Noah Nölken - Dutt - 2'21"052 

Venerdì 11 settembre 2026, qualifica heat 2

1 - Georgiy Zasov - Jenzer - 2'14"349 
2 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 2'14"657 
3 - Max Karhan - Jenzer - 2'14"756
4 - Mathilda Paatz - Mathilda - 2'15"114 
5 - Ivonn Simeonova - Mathilda - 2'15"226 
6 - Tomas Rudokas - Renauer - 2'15"244 
7 - Benett Gáspár - Zengő - 2'15"288 
8 - David Walther - Maffi - 2'15"370 
9 - Cezary Bień - Maffi - 2'15"669 
10 - Dean Pedersen - Mathilda - 2'15"723 
11 - Igor Polak - Maffi - 2'16"036 
12 - Antonio Errigo - Technorace - 2'16"688 
13 - Mio Olert - SG Motors - 2'16"722 
14 - Nikolaj Dyrved - Maffi - 2'17"014 
15 - Miroslav Kepák - Sládečka - 2'17"366 
16 - Michalina Sabaj - AS Motorsport - 2'18"082 
17 - Stefan Treneski - JMT - 2'19"694 
18 - Máté Kocsis - AS Motorsport - 2'20"871 
7 Ago [13:35]

Le proteste dei team dopo Most
Le risposte del promotore Krenek

Massimo Costa

Le ultime gare della F4 CEZ hanno scatenato un po' di scompiglio tra i team. Qualche decisione del direttore di gara di Most, l'ultimo appuntamento disputato, non è stata condivisa dai vari team principal e sono così nati sospetti su possibili favoritismi a questo o quello. Niente di nuovo si dirà, quando il gioco diventa iper competitivo, è quasi la normalità in ogni categoria, dalla Formula 1 in giù.

I promotori della F4 CEZ non erano abituati ad un numero così elevato di iscritti (40) quest'anno, nonostante ciò stanno facendo un egregio lavoro dal punto di vista organizzativo, cercando di accontentare le varie squadre presenti per fornire un campionato che è divenuto decisamente interessante.

Josef Krenek, che ricordiamo già titolare di una squadra di Formula Renault 2.0 anni fa, è il deus ex machina della F4 CEZ, ben affiancato dal delegato Wani Finkbohner. Proprio per dimostrare la totale apertura nei confronti dei team e dei piloti, Krenek ha inviato agli addetti ai lavori una lettera aperta in cui si invita a mantenere uno spirito sportivo che deve essere fondamentale per la filosofia della F4 CEZ.

Ecco un passaggio della lettera: "Chiediamo sinceramente a tutti i soggetti coinvolti di preservare lo spirito del nostro campionato. Team manager, ingegneri, meccanici, membri dei team e l’intera organizzazione dovrebbero essere esempi di rispetto e correttezza per i nostri piloti. La rivalità in pista è una parte essenziale del motorsport. L’ostilità, gli attacchi personali e le accuse pubbliche, invece, non lo sono".

"Tutti noi abbiamo margini di miglioramento, e questo vale certamente anche per me e per la nostra organizzazione. È inoltre possibile che il nostro campionato sia cresciuto più rapidamente della nostra struttura organizzativa e che alcuni team dispongano attualmente di maggiore esperienza e conoscenza rispetto a noi. Una cosa, però, posso assicurarvela: la sicurezza dei nostri piloti e l’integrità della competizione sportiva rimarranno sempre le nostre priorità assolute".

Tra le altre cose, dimostrando una apertura molto rara tra chi organizza campionati di qualsiasi tipo, Krenek e Finkbohner si sono messi al servizio delle squadre lanciando una proposta quanto meno sorprendente e intelligente: "Per ridurre al minimo gli errori in futuro e rafforzare ulteriormente la trasparenza, vorremmo introdurre una nuova iniziativa a partire dal prossimo appuntamento di Brno.

"Proponiamo che i team eleggano congiuntamente un rappresentante per la Direzione Gara e un rappresentante per la Commissione Tecnica (che possono essere due persone diverse). Suggeriamo di eleggere il rappresentante ogni volta durante la riunione dei team manager prima dell'evento".

"Questo permetterà ai team di avere una maggiore conoscenza delle nostre procedure e dei nostri processi decisionali, consentendoci al contempo di beneficiare della loro esperienza e competenza. Crediamo fermamente che una collaborazione aperta, trasparente e costruttiva ci aiuterà a migliorare ulteriormente il campionato insieme".

A Most è certamente accaduto un po' di tutto tra bandiere rosse eccessive, scelte del direttore di gara che col senno di poi potevano essere diversamente gestite. E in questo caso, il promotore può fare ben poco. Vedremo se per Brno, in programma il fine settimana del 13 settembre, le acque agitate si calmeranno, come deve essere.


4 Ago [18:32]

Pronto il calendario 2027
Confermate le sei tappe

Massimo Costa

La Formula 4 CEZ non ha mai conosciuto un momento così importante e vivace. Il 2026 è stato a dir poco incredibile, con il record di una quarantina di iscritti di media ad ogni evento. E dire che fino allo scorso anno, si faticava ad arrivare alla metà degli attuali partecipanti. Un vero successo, motivato dai costi contenuti e dalla serietà dei promotori della Krenek Motorsport di Josef Krenek e del delegato Wani Finkbohner.

Per il 2027, la categoria si atterrà alle nuove regolamentazioni FIA che vogliono non più di 36 iscritti ad ogni appuntamento. Ogni singola squadra non potrà schierare più di sei monoposto nel 2027 , ma le cose cambieranno nel futuro limitando il numero di vetture. Il format rimarrà similare con i test del giovedì, il turno libero e le qualifiche il venerdì, le gare tra sabato  e domenica con i piloti divisi in gruppi A-B-C, quindi tre corse di qualifica più la finale.

L'intento degli organizzatori è quello di far sì che la F4 CEZ sia l'evento principe dei weekend di gara in calendario. Quindi orari che vengono incontro al pubblico nonché al lavoro delle squadre, l'utilizzo dei box e non delle tende. L'unica tappa che vedrà la F4 CEZ non principe del weekend è quello sullo Slovakia Ring, quando si correrà in concomitanza con il campionato europeo Truck.

Le piste confermate in calendario sono quelle del 2026 con due tappe in Austria (Salzburgring e Red Bull Ring di Spielberg), una in Slovacchia, due in Repubblica Ceca (Most e Brno) e una in Ungheria all'Hungaroring di Budapest. Si parlava di correre anche al Balaton Park, altro circuito ungherese, e secondo indiscrezioni potrebbe rimpiazzare lo Slovakia Ring . Ma la cosa sembra essere piuttosto difficile.

Il calendario 2027

18 aprile - Salzburgring
23 maggio - Spielberg
6 giugno - Slovakia Ring
1 agosto - Most
5 settembre - Brno
24 ottobre - Budapest
2 Ago [17:11]

Most - Gara finale
Tripletta di Weiss nel dominio Jenzer

Massimo Costa

Si è concluso a fatica, ancora due rosse nella gara finale, il weekend di Most della F4 CEZ. Per il team Jenzer, la trasferta nella Repubblica Ceca si è rivelata eccezionale, un dominio incredibile maturato fin dalle prove libere. A goderne, Elia Weiss, tre vittorie e primo posto in campionato sempre più pesante. La squadra svizzera si è presa le due pole e le prime due posizioni in tutte e quattro le corse. Tre volte terzo il team Maffi, anch'esso svizzero, e una volta il team italiano Cram.

La gara finale è stata interrotta due volte con bandiera rossa. La prima necessaria per l'incidente alla chicane dopo il via. Alexia Danielsson (Step), in ottava fila, ha completamente mancato la frenata e come un missile è piombata su Mathilda Paatz, che scattava dalla quarta fila e stava impostando la curva. Nella carambola è rimasta coinvolta anche Ella Hakkinen (Jenzer) oltre a Simon Rechenmacher (Cram) e Dean Pedersen del team della famiglia Paatz. Un vero colpo da bowling quello della Danielsson che non potrà non essere penalizzata in vista del prossimo appuntamento di Brno del 13 settembre, sempre in Repubblica Ceca.

Quando la corsa è ripresa, Weiss davanti a tutti ha lasciato a duellare Max Karhan e Teo Borenstein. Ad avere la peggio Karhan che, perso il secondo posto a vantaggio del connazionale, è poi stato superato anche da David Wather e successivamente da Aleksandar Bogunovic. Weiss non è mai stato avvicinato da Borenstein e tutto era tranquillo, almeno per le prime posizioni, quando Simon Bulbarella è finito fuori alla curva 12. Come verificatosi in occasione di altre due uscite nelle due curve finali nelle precedenti gare, è scattata la rossa.

La conformazione del circuito, non permette a mezzi di soccorso di sostare oltre le reti di protezione in quei specifici punti, in quanto c'è una sorta di strapiombo. E così i suddetti mezzi devono entrare in pista da altre postazioni e poi portare nel paddock la monoposto incidentata perché non c'è lo spazio per lasciarla al di là delle reti. Una situazione piuttosto incredibile per un circuito di livello.

Concluso nuovamente il periodo ai box, (praticamente si è vissuto nei due giorni il cooling break stile mondiali di calcio) la gara è ripresa senza particolari cambiamenti nelle posizioni di vertice. Weiss ha domato Borenstein mentre Walther si è preso il gradino più basso del podio per la terza volta. Bella la prestazione di Bogunovic, quarto, che premia il lavoro di SG Motors di Sandro Giuliani.

Karhan alla fine non è riuscito a risalire dal quinto posto ed ha preceduto un Francesco Pio Coppola che ha fatto incetta di punti nel corso delle tre gare disputate. Un fine settimana incoraggiante per il napoletano del Technorace di Alessandro Perullo. E' andata peggio al suo compagno Antonio Errigo, 17esimo da 26esimo (buon recupero) al via causa ritiro per incidente in gara 2 e 13esimo in gara 1. SG Motors ha piazzato in zona punti anche Mio Olert. 11esimo.

Sfortunato il team Cram, con Rachenmecher coinvolto suo malgrado nell'incidente al via. La squadra dei fratelli Rosei ha comunque recuperato punti sia con il nuovo arrivato (da Drivex) Leo Nilsson, che ha vissuto un fine settimana positivo, e col debuttante assoluto Felipe Reijs, Weekend non facile per Harp di Campolongo, con il rookie Piotr Orcholski nelle ultime posizioni.

Domenica 2 agosto 2026, gara finale

1 - Elia Weiss - Jenzer - 12 giri
2 - Teo Borenstein - Jenzer - 0"630
3 - David Walther - Maffi - 2"159
4 - Aleksandar Bogunovic - ABA by SG - 3"554
5 - Max Karhan - Jenzer - 4"070
6 - Franceco Pio Coppola - Technorace - 4"727
7 - Markas Silkunas - Jenzer - 6"861
8 - David Gorcica - Janik - 7"192
9 - Leo Nilsson - Cram - 8"045
10 - Georgiy Zasov - Jenzer - 8"465
11 - Mio Olert - SG Motors - 10"223
12 - Felipe Reijs - Cram - 11"056
13 - Erik Poulsen - Step - 11"720
14 - Stefan Treneski - JMT - 12"833
15 - Viktor Poulsen - Step - 15"241
16 - Igor Polak - Maffi - 15"431
17 - Antonio Errigo - Technorace - 16"032
18 - Patrik Lipovics - HunOK - 16"300
19 - Tomas Rudokas - Renauer - 17"917
20 - Michalina Sabaj - AS Motorsport - 18"162
21 - Mirolsav Kepak - Sladecka - 19"606
22 - Albert Pisarik - Janik - 21"169
23 - Piotr Orcholski - Harp - 21"816
24 - Andreas Lo Bue - Renauer - 1'23"000

Ritirati
Benet Gaspar
Tobias Pasko
Simon Bulbarella
Ella Hakkinen
Mathilda Paatz
Simon Rechenmacher
Dean Pedersen
Alexia Danielsson

Il campionato
1.Weiss 229; 2.Walther 215; 3.Karhan 210; 4.Borenstein 205; 5.Silkunas 119; 6.Rechenmacher 117; 7.Bogunovic 101; 8.Zasov 86; 9.Coppola 80; 10.Paatz 73; 11.Gorcica 69; 12.Hakkinen 68; 13.Pedersen 65; 14.Errigo 50; 15.Lo Bue 45; 16.E.Poulsen 44; 17.Treneski 32; 18.V.Poulsen 28; 19.Nielsen 25; 20.Ruykov, Olert, Nilsson 24; 23.Gaspar, Louza 18; 25.Danielsson 16; 26.Polak 15; 27.Orcholski 13; 28.Westcott, Bruno, Panzeri, Sabaj 12; 32.Nemec, Kepak, Reijs 10; 35.Fiorentino, Rudokas 8; 37.Lipovics 7; 38.Bulbarella 5; 39.Jacquet 4; 40.Pasko, Frigolet, Sepúlveda 1.

A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio è esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.
2 Ago [10:56]

Most - Gara 3 A-C
Ancora due Rosse, vince Weiss

Massimo Costa

Spunta il sole a Most e spuntano ancora una volta due bandiere rosse. Si rimane perplessi. Fatidica l'ultima lunga curva a destra, che può ricordare l'ultima piega del Red Bull Ring prima del rettifilo di arrivo. All'esterno, nell'ampia via di fuga, c'è la ghiaia e lì è finito fuori a metà gara Jorge Luis Bruno, distruggendo non poco la sua Tatuus contro le barriere. L'argentino si era ritirato nello stesso punto in gara 1.

E' così arrivata la prima rossa. Poi, nel finale, si è insabbiato, o meglio, inghiaiato (si dice?) Igor Polak. Una uscita normale, come tante, eppure è arrivata nuovamente la rossa che ha messo fine a gara 3 con i piloti dei gruppi A e C. Da quel che si può capire, togliere una monoposto da quella zona è piuttosto complicato, serve l'intervento di un camion con gru, come accaduto sabato, oppure un mezzo di soccorso con cavo. Rimane il fatto che ogni volta che una monoposto esce tra la curva 19 e la 20, questo fine settimana la corsa della Formula 4 viene bloccata con bandiera rossa.

C'è comunque stata una gara, solo 8 giri percorsi, dove si è imposto, come già nella seconda corsa di sabato, Elia Weiss. Con i 25 punti acquisiti, il tedesco si porta in testa al campionato. Secondo posto per Max Karhan, che ha provato a rendere dura la vita al compagno di squadra di casa Jenzer, ma si è dovuto accodare a Weiss. David Walther rimane in piena corsa per il titolo ed ha guadagnato un positivo terzo posto davanti a un ottimo Aleksandar Bogunovic del team italiano SG Motors.

Ancora una bella prestazione per la giovanissima Ella Hakkinen, quinta davanti alla più esperta Mathilda Paatz. Peccato per Alexia Danielsson che al via ha stallato. Terzo aveva concluso Simon Rechenmacher del team Cram, ma una penalità di 10" per partenza anticipata lo ha fatto finire fuori dai punti. La squadra dei Rosei si è consolata con Leo Nilsson decimo e Felipe Reijs 12esimo. A punti anche il team Harp, 14esimo con il rookie Piotr Orcholski. Ricordiamo che sono quattro le squadre italiane nella categoria: Cram, Harp, SG e Technorace.

Domenica 2 agosto 2026, gara 3 A-C

1 - Elia Weiss - Jenzer - 8 giri
2 - Max Karhan - Jenzer - 0"489
3 - David Walther - Maffi - 1"259
4 - Aleksandar Bogunovic - ABA by SG - 1"403
5 - Ella Hakkinen - Jenzer - 1"961
6 - Mathilda Paatz - Paatz - 2"217
7 - Viktor Poulsen - Step - 2"496
8 - Georgiy Zasov - Jenzer - 2"767
9 - Leo Nilsson - Cram - 3"366
10 - Andreas Lo Bue - Renauer - 3"537
11 - Simon Bulbarella - Drivex - 3"833
12 - Felipe Reijs - Cram - 4"225
13 - Patrik Lipovics - HunOK - 4"622
14 - Piotr Orcholski - Harp - 5"147
15 - Erik Poulsen - Step - 5"395
16 - Miroslav Kepak - Sladecka - 5"849
17 - Benet Gaspar - Zengo - 6"275
18 - Igor Polak - Maffi - 6"383
19 - Ivonn Simeonova - Mathilda - 7"403
20 - Frantisek Nemec - JMT - 7"570
21 - Alexia Danielsson - Step - 7"893
22 - Noah Noelken - Dutt - 8"502
23 - Albert Pisarik - Janik - 9"212
24 - Simon Rechnenmacher - Cram - 10"955 **
25 - Bien Cezary - Maffi - 13"924 *

* 5" di penalità
** 10" di penalità

Ritirato
Jorge Luis Bruno

Il campionato
1.Weiss 204; 2.Karhan, Walther 199; 4.Borenstein 185; 5.Rechenmacher 117; 6.Silkunas 110; 7.Bogunovic 88; 8.Zasov 80; 9.Paatz 73; 10.Coppola 70; 11.Hakkinen 68; 12.Pedersen 65; 13.Gorcica 61; 14.Errigo 50; 15.Lo Bue 45; 16.E.Poulsen 41; 17.Treneski 30; 18.V.Poulsen 27; 19.Nielsen 25; 20.Ruykov 24; 21.Olert 19; 22.Gaspar, Louza 18; 24.Nilsson 17; 25.Danielsson 16; 26.Polak 15; 27.Orcholski 13; 28.Westcott, Bruno, Panzeri, Sabaj 12; 32.Nemec, Kepak 10; 34.Fiorentino, Rudokas 8; 36.Lipovics 7; 37.Reijs 6; 38.Bulbarella 5; 39.Jacquet 4; 40.Pasko, Frigolet, Sepúlveda 1.

A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio è esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.
1 Ago [18:03]

Most - Gara 2 B-C
Rossa discutibile, vince Weiss

Massimo Costa

Una gara non gara la seconda del weekend F4 CEZ a Most. Il confronto tra piloti del gruppo B e C ha provocato due bandiere rosse, a seguito dell'iniziale intervento delle safety-car, con il secondo sventolio che ha decretato in anticipo la fine della corsa.

Decisioni piuttosto discutibili da quel che si è potuto intuire. Intanto, diciamo che il vincitore è risultato Elia Weiss, scattato dalla pole davanti a Teo Borensein, entrambi del team Jenzer, e Simon Rechenmacher (Cram) . Subito si è reso protagonista Francesco Pio Coppola, scattato bene dalla quinta casella tanto che si è presentato da terzo alla prima staccata. Ma è arrivato lungo ed è tornato quinto dietro ad Ella Hakkinen.

Nella prima variante che segue il rettifilo di partenza, Georgiy Zasov si è girato tutto solo rimettendoci il musetto urtando leggermente proprio Coppola, mentre poche curve dopo, Markas Silkunas, terzo in partenza, ha fatto una passeggiata in ghiaia perdendo posizioni.

Poco dopo, Jorge Luis Bruno, nella lunga curva finale a gomito, per un contatto è finito dritto contro le barriere esterne. E' intervenuta la safety-car, ma l'operazione è stata estremamente lunga. A quanto pare non si è riusciti a spostare la vettura in zona sicura, da quelle parti... ed il camion con gru ha quindi attraversato la pista per riportarla ai box. Tutte queste manovre hanno richiesto lo stop della gara, che era in SC, con la bandiera rossa.

Quando si è ripartiti dopo aver seguito la safety-car, Weiss ha tenuto la prima posizione su Borenstein mentre dietro, Antonio Errigo in lotta con David Gorcica per la settima posizione, è entrato in contatto con il pilota ceco rimettendoci la sospensione anteriore sinistra. Errigo si è spostato in zona sicura ed è rientrata la SC.

Alla ripartenza, Borenstein ha tamponato leggermente Weiss, quel tanto per perdere l'ala anteriore. Questa si è staccata dalla monoposto del pilota di Jenzer, che stava perdendo diverse posizioni, rimanendo a lato pista. Mancavano un paio di giri alla bandiera a scacchi, ma è riemersa la bandiera rossa che ha messo fine alle ostilità.

Questa decisione ha di fatto salvato Borenstein che, con la classifica valida al giro precedente, tiene il secondo posto finale. Ricordiamo che il pilota ceco, di casa quindi, è in piena corsa per la vittoria nel campionato. Dunque, Weiss vincitore, Borenstein secondo e terzo il team italiano Cram con Rechenmacher (di fatto secondo), mentre Coppola di Technorace festeggia la quarta posizione, ma con rammarico perché con Borenstein che procedeva lentamente, il terzo gradino del podio doveva essere suo.

La eccessiva prudenza del direttore di gara, ha provocato non poche proteste. Perché mai dare una bandiera rossa per un'ala anteriore, quella di Borenstein appunto, che si trovava fuori dal perimetro del tracciato. La spiegazione è che, oltre a quell'ala, si erano create altre situazioni di pericolo non gestibili. Borenstein ringrazia e incassa 20 punti che gli permettono di salire in testa al campionato.

Benissimo le ragazze Hakkinen, quinta ed Alexia Danielsson, sesta e già protagonista nella prima corsa terminata al nono posto. Le altre squadre italiane: SG Motors ha piazzato Mio Olert 11esimo, nelle retrovie invece Piotr Orcholski di Harp.

Sabato 1 agosto 2026, gara 2 B-C

1 - Elia Weiss - Jenzer - 10 giri
2 - Teo Borenstein - Jenzer - 0"330
3 - Simon Rechenmacher - Cram - 0"756
4 - Francesco Pio Coppola - Technorace - 1"396
5 - Ella Hakkinen - Jenzer - 1"979
6 - Alexia Danielsson - Step - 2"322
7 - Dean Pedersen - Mathilda - 2"484
8 - David Gorcica - Janik - 2"908
9 - Markas Silkunas - Jenzer - 3"089
10 - Stefan Treneski - JMT - 3"471
11 - Mio Olert - SG Motors - 3"888
12 - Patrik Lipovics - HunOK - 4"240
13 - Michalina Sabaj - AS Motorsport - 4"663
14 - Igor Polak - Maffi - 4"862
15 - Tomas Rudokas - Renauer - 5"276
16 - Georgiy Zasov - Jenzer - 5"379
17 - Albert Pisarik - Janik - 5"838
18 - Viktor Poulsen - Step - 6"242
19 - Nikolaj Dyrved - Maffi - 7"883
20 - Tobias Pasko - Janik - 8"043
21 - Bien Cezary - Maffi - 8"249
22 - Ivonn Simeonova - Mathilda - 8"629
23 - Roman Roubicek - JMT - 9"361
24 - Piotr Orcholski - Harp - 19"339

Ritirati
Antonio Errigo
Jorge Luis Bruno

Il campionato
1.Borenstein 185; 2.Walther 183; 3.Weiss 179; 4.Karhan 153; 5.Rechenmacher 117; 6.Silkunas 110; 7.Bogunovic 75; 8.Zasov 72; 9.Coppola 70; 10.Pedersen 65; 11.Paatz 63; 12.Gorcica 61; 13.Hakkinen 57; 14.Errigo 50; 15.E.Poulsen 40; 16.Lo Bue 39; 17.Treneski 30; 18.Nielsen 25; 19.Ruykov 24; 20.Olert 19; 21.V.Poulsen, Gaspar, Louza 18; 24.Danielsson 16; 25.Polak 15; 26.Westcott, Bruno, Panzeri, Sabaj 12; 30.Orcholski 11; 31.Nemec, Kepak, Nilsson 10; 34.Fiorentino, Rudokas 8; 36.Jacquet, Lipovics 4; 38.Reijs 2; 39.Pasko, Frigolet, Sepúlveda 1.

A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio è esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.
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