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16 Lug [13:04]

Intervista a Francesco Pio Coppola
"L'obiettivo è vincere almeno una gara"

Davide Attanasio

Ci tiene a essere chiamato Francesco Pio Coppola. Non solo Francesco. Il pilota napoletano, papà posillipino, madre di Napoli centro, vive nel quartiere Pianura (vicino Pozzuoli), e a 17 anni è alla sua terza stagione in monoposto, coadiuvato da tre anni a questa parte dal sodalizio avellinese Technorace di Alessandro Perullo.

Reduce da una prima parte di stagione positiva nella Formula 4 CEZ (Central European Zone), dove occupa l'11esima posizione (su 46) con 47 punti all'attivo, ne abbiamo approfittato per condurre una lunga chiacchierata che affonda le sue radici in un "innamoramento precoce".



Chi è Francesco Pio Coppola?

"La mia passione per il motorsport è nata quando avevo quattro anni. Qualsiasi cosa trovassi di rotondo, come un piatto o una padella, la usavo da sterzo imitando con la bocca il rumore di una macchina, al che mio padre mi portò alla Pista Italia di Castel Volturno e il giorno dopo mi prese un kart. Ho iniziato a correre nei 50, poi ho frequentato la Giokart Racing Academy di Latina, da lì i 60, l’italiano UPN, i 125 e alcune serie IAME. Il mio debutto in formula, grazie al team Technorace, è avvenuto nel 2024 nella FX Pro Series che adotta la Tatuus T-014 di prima generazione, e siccome nelle ultime gare la differenza sulla concorrenza era molta, abbiamo deciso di entrare nel mondo dei grandi disputando la F4 italiana nel 2025".



Nel 2024, come hai detto, il tuo debutto in monoposto nella FX Pro Series, dove hai concluso al secondo posto (nonostante due gare saltate per limiti d'età). La collaborazione con Technorace e Alessandro Perullo è ufficialmente iniziata lì. Vi eravate già conosciuti prima? Come si è sviluppato il vostro rapporto?
"Il rapporto con Technorace e Alessandro Perullo si era già sviluppato nel 2023, quando non ancora 15enne ho cominciato a testare la T-014. Da lì in avanti il legame si è rinsaldato sempre più, tanto è vero che ormai Alessandro e io siamo come fratelli, e questo non può che darmi un vantaggio in pista. Che sia prima di un test o soprattutto prima di una sessione ufficiale, non ho alcun tipo di tensione. È come se andassi a mangiarmi un gelato con degli amici".



Negli ultimi due anni, due sfide diverse. Iniziamo dalla F4 italiana, probabilmente il campionato più di spicco nel panorama internazionale. Cosa hai imparato da quella stagione?
"Onestamente, mi aspettavo di fare meglio. È stato un anno difficile anche per vicissitudini fuori pista di cui ti rendi conto solo in un secondo momento. Alla fine del 2024, quando ho iniziato a testare la Tatuus T-421 di seconda generazione, ho ottenuto il primo tempo in un
Kateyama ufficiale. In quel test c’erano ancora le Pirelli DM (nel 2025 venne introdotta la specifica DMA, ndr), più simili alle Hankook che utilizzavo nella FX con cui mi ero trovato bene, e le aspettative si erano alzate. Il deficit di test rispetto alla concorrenza, poi, ha giocato la sua parte. Allo stesso tempo, però, si è rivelata essere un'annata che mi ha insegnato tanto: anche se non spicchi, l'importante è rimanere in piedi".

In particolare, a Imola sei stato una delle vittime di quel grosso incidente che ti costrinse a non correre il giorno dopo...
"Per quanto riguarda il weekend di Imola, nonostante non avessi potuto testare prima ero molto in fiducia. Al via di gara 2, spenti i semafori, il mio capo squadra mi disse subito di fare attenzione. Avevo visto le bandiere gialle per lo più dal lato sinistro, visto che a destra la visuale era offuscata dal sole calante. Una macchina della Prema aveva stallato a sinistra, al che mi dissi di passarla di lato. Il problema fu che davanti un altro concorrente aveva preso in pieno un’altra Tatuus del team Prema - che aveva stallato a destra -, e a quel punto non c’era nulla che avrei potuto fare per evitare l’incidente".



...tra l'altro, sulla pista del tuo idolo sportivo, Ayrton Senna…
"Senna per me è il Dio della F1, una leggenda vivente, tanto è vero che lo ricordano moltissimi ragazzi che non l’hanno mai visto gareggiare. Inoltre, fuori dall’abitacolo era una persona speciale che ha aiutato molte famiglie povere. È il mio idolo perché, sebbene la sua famiglia non se la cavasse male economicamente, è nato in un paese povero e diseguale come il Brasile. E, con i dovuti distinguo, in quanto napoletano, mi sono sentito anch’io così. Spesso, infatti, Napoli viene denigrata dal resto dell'Italia. E poi, un po’ come fanno i brasiliani, i napoletani esaltano i loro idoli locali, quindi non c'è un solo motivo dietro il mio grande apprezzamento per la sua figura".



E ora, la F4 CEZ. Come è nata l'idea di correre lì e quali sono le tue valutazioni sul campionato?
"L’idea di correre nella CEZ è nata neanche a farlo apposta dopo quella tappa a Imola. Un po’ per una questione economica, un po’ perché i test sono un po’ più "chiusi" e la concorrenza non fa tante prove sulle piste dove bisogna correre. Il campionato non adotta le Pirelli DMA (quelle dell'italiano nel 2025, ndr), che degradano tanto, ma le DM con cui feci il primo tempo nei Kateyama 2024. La DM è una via di mezzo tra DMA e la Hankook della FX, e mi trovo meglio perché posso attaccare di più. Non mi aspettavo comunque un livello così alto, con il numero degli iscritti che è aumentato vertiginosamente. A testimonianza della competitività della serie, quest’anno c’è chi ha fatto podio sia nella CEZ che nella F4 italiana, la più considerata a livello internazionale".



Al Red Bull Ring, sei arrivato sesto, settimo e sesto, e i tifosi ti hanno nominato pilota del weekend. Al Salzburgring hai concluso vicino al podio in gara 1, poi allo Slovakia Ring è andata un po' meno bene. Quali sono le tue valutazioni sulla prima parte della stagione?
"Reputo molto positiva la prima parte della stagione. Ha rispecchiato le mie aspettative. A livello fisico mi sono allenato molto meglio, e anche mentalmente sono tornato al 100% come nel 2024. A Spielberg, nonostante un errore in qualifica, è andata bene, mentre al Salzburgring, pista che adoro, mi aspettavo di essere competitivo dato che già al simulatore le sensazioni erano positive. In gara 1 il passo era buono anche considerando che eravamo gli unici tra i primi con gomma d’appoggio usata, mentre in gara 2 sono rimasto bloccato nel traffico: i primi tre se n’erano andati, avevo superato tutti, ma senza scia venivo risucchiato e in seguito ho preso anche una penalità. La gara finale, poi, è stata annullata per il maltempo. È stato giusto così perché la pioggia era troppa. Sarebbe stato pericoloso oltre che irrispettoso nei confronti di chi è venuto a mancare negli scorsi anni. Avessero dato bandiera verde, non sarei partito. Allo Slovakia Ring, infine, tra penalità e incidenti siamo stati un po' più sfortunati, ma in generale il passo c'è e siamo competitivi".



Cosa ti aspetti dalla seconda parte dell'annata?
"Ho in mente quello che mi aspetto, ma preferisco non scoprire le carte. Credo nell’impossibile e l’obiettivo è quello di vincere almeno una gara, per la mia squadra, per me perché me lo merito, per la mia famiglia, per il mio sponsor Arpaia e anche per Claudio Ciuffetelli..."

La prossima domanda sarebbe stata proprio sulla figura di Claudio, vostro meccanico venuto a mancare qualche giorno fa in seguito a un incidente stradale...
"Claudio era un grande meccanico e un grande lavoratore, sia in pista che fuori. La sua passione sono sempre state le macchine, e su questo andavamo a braccetto. Era un pilastro e ci mancherà, il minimo che possiamo fare è ottenere almeno una vittoria da potergli dedicare".

Il tuo simbolo è quello del pirata, il tuo numero il 78. Perché?
"Inizierei con il numero 78. In realtà, non c’è un significato vero e proprio, ma una storia sì. Quando ero piccolo - avevo quattro anni - la mia famiglia aveva acquistato un cinquantino giallo, e mio padre mi chiese che numero preferissi. Risposi "7 e 8", e da lì è nato il 78, che ho portato con me in tutte le occasioni possibili e sempre sul casco. Per quanto riguarda pirata, invece, un po' è per i "Pirati dei Caraibi", un po’ per quella cattiveria e "cazzimma" napoletane che in pista servono sempre".

Ti senti pronto per salire di categoria? C'è già qualcosa che bolle in pentola in questo senso? Oppure, pensi di cambiare disciplina passando a un'altra tipologia di campionato?
"Per il futuro, ci stiamo già lavorando. Con il budget sarà complicato, ma la mia ambizione è quella di rimanere il più possibile in formula, perché credo ti dia le basi giuste per un eventuale approdo in F3 (quando si parla di F3, Francesco Pio parla di campionati sul livello della Regional europea e dell'Eurocup-3, ndr), o comunque per approcciarsi al GT, al Porsche Carrera Cup Italia o al Porsche Supercup. Stiamo lavorando per fare la F3, ma non sarà facile. L’obiettivo sarebbe continuare con Technorace, e per farlo credo che bisognerebbe puntare all’Euroformula Open con le Dallara 324".



In conclusione, chi vuole diventare Francesco Pio Coppola?
"Vorrei lasciare un segno in questo sport. L'obiettivo è la F1, il sogno la Ferrari, ma qualsiasi scuderia naturalmente andrebbe benissimo. Vorrei essere l’orgoglio di Napoli (nella foto sopra, Coppola al "Napoli Racing Show" sul lungomare Caracciolo). A Napoli quando fai belle cose sei come un re, e il mio intento è quello di portare Napoli in alto. I napoletani, anche se non capiscono bene quello che fai, quando sei ad alti livelli ti supportano incondizionatamente".
12 Lug [17:29]

Il motorsport piange Ciuffetelli

Per tutti era semplicemente "Ciuffo". Negli ultimi anni era parte del team Technorace nel campionato di Formula 4 italiana e questa stagione, nella serie CEZ. Purtroppo, Claudio Ciuffetelli, 59 anni, è deceduto in seguito a un violento incidente stradale avvenuto lungo la statale 17, nei pressi della stazione ferroviaria della frazione di Paganica (Aquila).

Ciuffetelli era al volante del suo mezzo con cui lavorava avendo un esercizio alimentare ambulante. Improvvisamente, ha perso il controllo andando a colpire con violenza un albero ai lati della strada. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori figurano un possibile colpo di sonno, un malore improvviso o una distrazione del conducente.

Per Ciuffetelli sono stati inutili i tentativi di soccorso. Ferita, invece, la donna che viaggiava al suo fianco, trasportata in ospedale, dove le sono stati diagnosticati trenta giorni di prognosi.

Come riporta il "Capoluogo d'Abruzzo" gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica dell’Aquila. Il pubblico ministero potrebbe disporre l’autopsia sul corpo della vittima per chiarire le cause del decesso e accertare se un eventuale malore abbia provocato la perdita di controllo del mezzo.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, il personale del 118 e diverse squadre del Soccorso Stradale San Vittorino, impegnate nelle operazioni di recupero del furgone, rimasto incastrato contro l’albero dopo il violento impatto.

7 Giu [15:39]

Orechova Poton - Gara Finale
Walther si riprende la vetta

Davide Attanasio

Come si direbbe in gergo (quello ciclistico), tappa e maglia per David Walther. Il danese del team Maffi l'aveva ceduta a Elia Weiss al termine del secondo appuntamento della F4 CEZ al Salzburgring, ma sullo Slovakia Ring, anche grazie alla vittoria nella gara finale riservata ai migliori 29 dopo le tre corse precedenti, se l'è ripresa e se la terrà per almeno due mesi, quando il campionato tornerà in azione a Most tra il 31 di agosto e il 2 settembre.

Partito dalla seconda casella alle spalle di Teo Borenstein (Jenzer), dopo aver risposto al tentativo di sorpasso di Weiss, che ci aveva provato al via, Walther ha tentato l'attacco sul poleman per buona parte del primo giro, avendo la meglio all'esterno di curva 10.

Borenstein, superato anche da Simon Rechenmacher (Cram) al giro 2, ha tenuto la terza posizione fino al primo e unico intervento della safety-car, entrata in pista per un incidente tra David Gorcica (Janik) e Mathilda Paatz (Mathilda). Come si può evincere dallo screenshot sotto, la ragazza tedesca (in alto) non era molto contenta di quanto accaduto.



Alla ripartenza (giro 7), infatti, Rechenmacher è vittima di un improvviso problema tecnico che lo ha costretto al ritiro. Questo ha fatto sì che tra Walther e il resto del gruppo - sorpreso da quanto stesse accadendo - si creasse un margine di più tre secondi, incrementato a quasi cinque dal battistrada sotto la bandiera a scacchi.

Ad approfittare dell'inconveniente di Rechenmacher, Borenstein, secondo, e soprattutto Dean Pedersen (Mathilda), terzo nonostante un contatto provocato da Max Karhan (Jenzer) proprio in quelle convulse fasi della ripartenza, costato al rappresentante della Repubblica Ceca (Karhan) il cedimento dell'ala anteriore e soprattutto tanti punti in ottica campionato.

Pedersen, che ha debuttato al Salzburgring, considerata la sua scarsissima esperienza al volante continua a inanellare prestazioni di grande levatura. Con tre gare in meno dei suoi principali avversari, l'americano è già entrato tra i primi dieci della classifica piloti.

Weiss, quarto con annesso contatto con Aleksandar Bogunovic (SG Motors), ha preceduto la terza delle Tatuus del team Jenzer guidata dal lituano Markas Silkunas. Poi Georgiy Zasov, l'ottimo Erik Poulsen (Step) e Antonio Errigo (Technorace), protagonista di una bella battaglia con lo stesso Poulsen nelle prime fasi di gara. A punti l'unica monoposto del team Cram superstite, quella di Alexandre Louza; una collisione tra Ella Hakkinen e Andreas Lo Bue è probabilmente costata a entrambi un posto tra i primi 15.

Aggiornamento penalità: per una sanzione di dieci secondi, Pedersen ha perso il podio scivolando dal terzo al decimo posto. Complice una penalità di cinque secondi, Weiss è sceso dal quarto al sesto posto. In terza posizione è dunque risultato Silkunas. Una penalità di cinque secondi è stata altresì comminata ad Hakkinen.

Domenica 7 giugno 2026, gara finale

1 - David Walther - Maffi - 11 giri in 25'31"220
2 - Teo Borenstein - Jenzer - 4"873
3 - Markas Silkunas - Jenzer - 8"251
4 - Georgiy Zasov - Jenzer - 11"790
5 - Erik Poulsen - Step - 11"922
6 - Elia Weiss - Jenzer - 12"297 *
7 - Antonio Errigo - Technorace - 14"773
8 - Victor Poulsen - Step - 15"531
9 - Jorge Luis Bruno - Drivex - 16"021
10 - Dean Pedersen - Mathilda - 16"197 **
11 - Alexandre Louza - Cram - 18"324
12 - Benet Gaspar - Zengo - 18"890
13 - Igor Polak - Maffi - 19"105
14 - Stefan Treneski - JMT - 19"290
15 - Alexia Danielsson - Step - 19"496
16 - Leo Nilsson - Drivex - 23"148
17 - Michalina Sabaj - AS Motorsport - 23"226
18 - Andreas Lo Bue - Renauer - 23"535
19 - Tobias Pasko - Janik - 23"932
20 - Frantisek Nemec - JMT - 24"344
21 - Miroslav Kepak - Sladecka - 25"121
22 - Tomas Rudokas - Renauer - 25"244
23 - Nikolaj Dyrved - Maffi - 25"456
24 - Ella Hakkinen - Jenzer - 34"170 *
25 - Max Karhan - Jenzer - 1'00"370

* 5" di penalità
** 10" di penalità

Ritirati
Aleksandar Bogunovic
Simon Rechenmacher
Mathilda Paatz
David Gorcica

Non qualificati alla gara finale (vi accedono i migliori 29)
Francesco Pio Coppola
Bien Cezary
Piotr Orcholski
Patrik Lipovics
Noah Noelken
Mio Olert
Albert Pisarik
Roman Roubicek

Il campionato
1.Walther 167; 2.Weiss 154; 3.Borenstein 145; 4.Karhan 128; 5.Rechenmacher 101; 6.Silkunas 90; 7.Zasov 72; 8.Bogunovic 64; 9.Paatz 54; 10.Pedersen 50; 11.Coppola, Errigo 47; 13.Gorcica, Hakkinen 46; 15.Lo Bue 39; 16.E.Poulsen 36; 17.Nielsen 25; 18.Ruykov, Treneski 24; 20.V.Poulsen, Gaspar, Louza 18; 23.Polak 13; 24.Westcott, Bruno, Panzeri 12; 27.Orcholski 11; 28.Nemec, Kepak 10; 30.Olert, Sabaj 9; 32.Fiorentino 8; 33.Rudokas, Danielsson 6; 35.Jacquet 4; 36.Nilsson 2; 37.Pasko, Frigolet, Sepúlveda 1.

A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio è esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.
7 Giu [11:06]

Orechova Poton - Gara 3 A-C
Borenstein tra rossa e safety-car

Massimo Costa

La terza gara della F4 CEZ sul circuito Slovakia Ring situato presso la cittadina di Orechova Poton, è stata piuttosto tormentata. Se nelle precedenti corse tutto è filato liscio, o quasi, questa volta si è reso necessario interrompere la gara con bandiera rossa per un brutto incidente, senza conseguenze per i piloti, tra Mio Olert e il debuttante Piotr Orcholski.

Nel finale poi, safety-car per Bien Cezary finito in ghiaia all'ultima curva e di conseguenza la bandiera a scacchi è calata mentre la vettura civetta rientrava ai box. Ma proprio sul rettifilo di arrivo, superato l'arrivo, si è verificato un contatto che ha divelto le sospensioni anteriori e posteriori destre della Tatuus di Albert Pisarik, colpito lateralmente da un avversario.

Insomma, tutto e di più è accaduto nella terza gara che metteva a confronto i piloti del gruppo A contro i colleghi del gruppo C. La vittoria, meritata, è andato al ceco Teo Borenstein del team Jenzer. Partito dalla pole, ha sempre occupato la prima posizione, ma dietro di lui non è mancata la bagarre.

David Walther, secondo al traguardo, Elia Weiss e Dean Pedersen hanno dato vita ad una bella battaglia risoltasi a favore del danese del team Maffi. Ottimo terzo l'americano Pedersen del team Mathilda, poi Weiss (Jenzer) che ha preceduto il compagno di squadra Max Karhan oltre a Markas Silkunas e Georgiy Zasov.

Ancora in top ten Aleksandar Bogunovic di SG Motors, ottavo davanti alla sempre efficace Ella Hakkinen. La squadra marchigiana SG, purtroppo, ha visto l'altra Tatuus andare semi distrutta nell'incidente che ha provocato la bandiera rossa. Olert era in lotta con Alexandre Louza (Cram) per l'11esima posizione quando, all'uscita della veloce curva 2, è stato colpito nella ruota posteriore destra da Orscholski, che era alle sue spalle.

Le due vetture sono schizzate contro le barriere interne ad alta velocità uscendone malconce. Peccato anche per l'altro team italiano Harp, che ha portato al debutto Orcholski, il quale in gara 2 era stato spettacolare rimontando dal 18esimo al quinto posto. e anche in questa corsa era risalito da 19esimo a 13esimo.

Domenica 7 giugno 2026, gara 3 A-C

1 - Teo Borenstein - Jenzer - 10 giri
2 - David Walther - Maffi - 0"275
3 - Dean Pedersen - Mathilda - 0"571
4 - Elia Weiss - Jenzer - 0"962
5 - Max Karhan - Jenzer - 1"069
6 - Markas Silkunas - Jenzer - 1"460
7 - Georgiy Zasov - Jenzer - 1"824
8 - Aleksandar Bogunovic - ABA by SG - 1"996
9 - Ella Hakkinen - Jenzer - 2"225
10 - Viktor Poulsen - Step - 2"539
11 - Andreas Lo Bue - Renauer - 2"756
12 - Alexandre Louza - Cram - 3"079
13 - Miroslav Kepak - Sladecka - 3"376
14 - Leo Nilsson - Drivex - 3"722
15 - Alexia Danielsson - Step - 4"178
16 - Frantisek Nemec - JMT - 4"381
17 - Stefan Treneski - JMT - 4"529
18 - Albert Pisarik - Janik - 4"752
19 - Tomas Rudokas - Renauer - 4"977
20 - Nikolaj Dyrved - Maffi - 5"496
21 - Noah Noelken - Dutt - 6"019

Ritirati
Bien Cezary
Mio Olert
Piotr Orcholski
Patrik Lipovics

Il campionato
1.Weiss 144; 2.Walther 142; 3.Karhan 128; 4.Borenstein 125; 5.Rechenmacher 101;  6.Silkunas 74; 7.Bogunovic 62; 8.Zasov 59; 9.Paatz 54; 10.Coppola 47; 11.Gorcica, Hakkinen 46; 13.Pedersen 44; 14.Lo Bue 39; 15.Errigo 38; 16.E.Poulsen 27; 17.Nielsen 25; 18.Ruykov 24; 19.Treneski 22; 20.Westcott 16; 21.Panzeri 12; 22.Gáspár, Orcholski 11; 24.Nemec, Polak, Kepak 10; 27.Sabaj, Louza 9; 29.Fiorentino, V.Poulsen 8; 31.Rudokas, Olert 6; 33.Bruno, Danielsson 5; 35.Jacquet 4; 36.Sepúlveda, Gaspar 3; 38.Nilsson 2; 39.Frigolet, Pasko 1.

A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio e esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.
6 Giu [19:21]

Orechova Poton - Gara 2 B-C
Rechenmacher e Cram al top

Massimo Costa

Una vittoria cercata, voluta e, alla fine, arrivata. Simon Rechenmacher ha compiuto un vero capolavoro nella gara 2 della F4 CEZ allo Slovakia Ring, corsa riservata ai piloti del Gruppo B e C. Il tedesco del team Cram partiva dalla pole, ma alla prima curva è sfilato quarto preceduto da Mathilda Paatz, brava a saltare al comando dalla seconda fila, David Walther e Max Karhan.

Rechenmacher, che ricordiamo è al suo primo anno in monoposto ed ha una madre italianissima e un padre tedesco, si è rimboccato le maniche e dopo un periodo di safety-car, intervenuta al primo giro per un contatto multiplo nelle retrovie, ha superato Karhan e poi la Paatz. Il tempo perso in queste battaglie aveva avvantaggiato Walhter, nel frattempo passato al comando superando la ragazza tedesca.

Rechenmacher ha così iniziato a rosicchiare decimo su decimo a Walther, del team Maffi, finché a tre giri dalla bandiera a scacchi lo ha raggiunto. Subito non ha perso tempo e il tedesco ha attaccato il danese che si è difeso nel migliore dei modi. Ma Rechenmacher ci ha provato fino all'ultimo finché non ha portato a termine un bel sorpasso proprio nel giro finale.

Simon ha così riscattato la prima gara che lo aveva visto secondo, poi però penalizzato per una manovra non corretta sulla Paatz e così retrocesso quarto. Con lui, ha vinto il team Cram dei fratelli Rosei che torna a festeggiare un primo posto dopo un lungo periodo, a dimostrazione che il buon lavoro, la determinazione (e il pilota giusto), pagano sempre.

Walther si è dovuto accontentare del secondo posto mentre Karhan ha terminato terzo. Ancora una gran prova di Dean Pedersen, rivelazione del Salzburgring (dove ha debuttato) col team Mathilda, quello della famiglia Paatz, che si è piazzato quarto precedendo proprio Mathilda. La ragazza tedesca ha resistito agli attacchi di Eric Poulsen, buon sesto per il team Step.

A seguire, settima posizione per Aleksandar Bogunovic schierato da SG Motors, poi la bravissima Ella Hakkinen, ottava davanti ad Antonio Errigo. Il calabrese di Technorace partiva quinto, ma non ha mai avuto lo spunto per tentare di tenere il passo dei primi. E' così scivolato nella nona piazza finale precedendo di un soffio David Gorcica. Subito ritirato Francesco Pio Coppola che partiva dalla quinta fila, per un contatto ricevuto da un avversario.

Aggiornamento penalità
Dean Pedersen è stato penalizzato di 10" per partenza anticipata. Il rookie americano del team Mathilda si era piazzato quarto, con la penalità scende 11esimo.

Sabato 6 giugno 2026, gara 2 B-C

1 - Simon Rechenmacher - Cram - 10 giri
2 - David Walther - Maffi - 0"601
3 - Max Karhan - Jenzer - 1"032
4 - Mathilda Paatz - Mathilda - 3"887
5 - Erik Poulsen - Step - 3"979
6 - Aleksandar Bogunovic - ABA by SG - 7"530
7 - Ella Hakkinen - Jenzer - 10"228
8 - Antonio Errigo - Technorace - 10"872
9 - David Gorcica - Janik - 11"095
10 - Stefan Treneski - JMT - 11"805
11 - Dean Pedersen - Mathilda - 11"846 *
12 - Igor Polak - Maffi - 14"987
13 - Benet Gaspar - Zengo - 21"414
14 - Miroslav Kepak - Sladecka - 22"748
15 - Tobias Pasko - Janik - 23"097
16 - Michalina Sabaj - AS Motorsport - 23"188
17 - Tomas Rudokas - Renauer - 24"447
18 - Patrik Lipovics - HunOK - 24"560
19 - Roman Roubicek - JMT - 31"933
20 - Albert Pisarik - Janik - 32"159
21 - Jorge Luis Bruno - Drivex - 48"574

* 10" di penalità

Ritirati
Francesco Pio Coppola
Alexia Danielsson
Andreas Lo Bue

Il campionato
1.Weiss 131; 2.Walther 122; 3.Karhan 117; 4.Rechenmacher 101; 5.Borenstein 100; 6.Silkunas 64; 7.Paatz, Bogunovic 54; 9.Zasov 50; 10.Coppola 47; 11.Gorcica 46; 12.Hakkinen 39; 13.Errigo 38; 14.Lo Bue 34; 15.Pedersen 28; 16.E.Poulsen 27; 17.Nielsen 25; 18.Ruykov 24; 19.Treneski 22; 20.Westcott 16; 21.Panzeri 12; 22.Gáspár, Orcholski 11; 24.Nemec, Polak 10; 26.Sabaj 9; 27.Fiorentino 8; 28.Kepak 7; 29.Rudokas, Olert 6; 31.Louza, Bruno 5; 33.Jacquet, Danielsson 4; 35.Sepúlveda, Gaspar 3; 37.V.Poulsen 2; 38.Frigolet, Pasko 1.

A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio e esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.
6 Giu [16:01]

Rechenmacher perde il podio
Da secondo scivola quarto

Per la collisione verificatasi sul rettilineo di arrivo tra Simon Rechenmacher e Mathilda Paatz, il tedesco della Cram è stato penalizzato di 10". Questo significa che Simon perde il secondo posto retrocedendo al quarto. Weiss sale secondo e il terzo gradino del podio virtuale passa a Markas Silkunas.

Sabato 6 giugno 2026, gara 1 A-B la nuova classifica

1 - Teo Borenstein - Jenzer - 10 giri
2 - Elia Weiss - Jenzer - 1"874
3 - Markas Silkunas - Jenzer - 4"293
4 - Simon Rechenmacher - Cram - 10"105 *
5 - Piotr Orcholski - Harp - 10"999
6 - Antonio Errigo - Technorace - 13"095
7 - David Gorcica - Janik - 13"272
8 - Erik Poulsen - Step - 13"523
9 - Georgiy Zasov - Jenzer - 13"889
10 - Mio Olert - SG Motors - 16"289
11 - Jorge Bruno - Drivex - 16"596
12 - Michalina Sabaj - AS Motorsport - 16"693
13 - Frantisek Nemec - JMT - 17"665
14 - Mathilda Paatz - Mathilda - 17"847
15 - Viktor Poulsen - Step - 20"863
16 - Tobias Pasko - Janik - 21"624
17 - Leo Nilsson - Drivex - 21"753
18 - Nikolaj Dyrved - Maffi - 21"972
19 - Bien Cezany - Maffi - 21"987
20 - Roman Roubicek - JMT - 37"605 *
21 - Noah Noelken - Dutt - 39"024 *
22 - Francesco Pio Coppola - Technorace - 1 giro

* 10" di penalità

Ritirati
Igor Polak
Alexandre Louza
Benet Gaspar

Il campionato
1.Weiss 131; 2.Walther 102; 3.Karhan 101; 4.Borenstein 100; 5.Rechenmacher 76; 6.Silkunas 64; 7.Zasov 50; 8.Coppola 47; 9.Bogunovic 44; 10.Paatz 41, 11.Gorcica 39; 12.Lo Bue 34; 13.Hakkinen, Errigo 30; 15.Nielsen 25; 16.Ruykov 24; 17.Pedersen 23; 18.Westcott, Treneski, E.Poulsen 16; 21.Panzeri 12; 22.Gáspár, Orcholski 11; 24.Nemec 10; 25.Sabaj 9; 26.Fiorentino 8; 27.Polak, Rudokas, Olert 6; 30.Louza, Kepak, Bruno 5; 33.Jacquet, Danielsson 4; 35.Sepúlveda 3; 36.V.Poulsen 2; 37.Frigolet 1.

A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio e esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.
6 Giu [13:39]

Orechova Poton - Gara 1 A-B
Borenstein in volata su Rechenamacher

Massimo Costa

Si è decisa con una volata ciclistica la prima gara della F4 CEZ sul bel tracciato dello Slovakia Ring. Teo Borenstein (Jenzer), partito dalla pole nella gara 1 a cui hanno partecipato i piloti del Gruppo A e del Gruppo B, ha sempre tenuto la prima posizione, ma nei chilometri finali è stato attaccato da Simo Rechenmacher (Cram) che fino sulla linea di arrivo lo ha insidiato.

Inizialmente, il rookie tedesco della squadra dei fratelli Rosei, aveva perso il secondo posto (partiva dalla prima fila) a vantaggio di Elia Weiss. Poi, è riuscito a liberarsi del connazionale del team Jenzer e si è lanciato sul ceco Borenstein. Il divario sotto la bandiera a scacchi è stato di appena 105 millesimi mentre Weiss, terzo ha chiuso a 1"8.

Al primo giro è subito entrata la safety-car per un contatto tra Igor Polak (Maffi) e Alexandre Louza (Cram), finiti in ghiaia. Alla ripartenza, Mathilda Paatz (quarta in griglia di partenza), che aveva subito superato Rec henmacher, si è clamorosamente girata sul larghissimo rettifilo di arrivo. La ragazza tedesca, in lotta col pilota Cram, ha messo le ruote esterne sull'erba e per fortuna è stata evitata da tutti coloro che sopraggiungevano.

Al quarto posto Markas Silkunas (Jenzer), che ha sempre tenuto tale posizione. Dietro di lui, ma più staccati, ha visto il traguardo un incredibile Piotr Orcholski del team italiano Harp. Il polacco, che ha debuttato in F4 questo fine settimana, partiva dalla 18esima posizione, la nona fila. Già dopo la safety-car si trovava al nono posto, poi implacabile ha superato tutti coloro che lo precedevano.

Sesto Antonio Errigo (Technorace) che ha fatto il possibile nel contenere Mio Olert per buona parte della corsa. Entrambi sono stati superati nei due giri finali da Orcholski, poi Olert del team SG ha perso posizioni terminando decimo. Errigo ha così contenuto l'assalto finale di David Gorcica ed Erik Poulsen. Francesco Pio Coppola era ottavo, ma è precipitato in classifica proprio nei minuti conclusivi.

Sabato 6 giugno 2026, gara 1 A-B

1 - Teo Borenstein - Jenzer - 10 giri
2 - Simon Rechenmacher - Cram - 0"105
3 - Elia Weiss - Jenzer - 1"874
4 - Markas Silkunas - Jenzer - 4"293
5 - Piotr Orcholski - Harp - 10"999
6 - Antonio Errigo - Technorace - 13"095
7 - David Gorcica - Janik - 13"272
8 - Erik Poulsen - Step - 13"523
9 - Georgiy Zasov - Jenzer - 13"889
10 - Mio Olert - SG Motors - 16"289
11 - Jorge Bruno - Drivex - 16"596
12 - Michalina Sabaj - AS Motorsport - 16"693
13 - Frantisek Nemec - JMT - 17"665
14 - Mathilda Paatz - Mathilda - 17"847
15 - Viktor Poulsen - Step - 20"863
16 - Tobias Pasko - Janik - 21"624
17 - Leo Nilsson - Drivex - 21"753
18 - Nikolaj Dyrved - Maffi - 21"972
19 - Bien Cezany - Maffi - 21"987
20 - Roman Roubicek - JMT - 27"605
21 - Noah Noelken - Dutt - 29"024
22 - Francesco Pio Coppola - Technorace - 1 giro

Ritirati
Igor Polak
Alexandre Louza
Benet Gaspar

Il campionato
1.Weiss 127; 2.Walther 102; 3.Karhan 101; 4.Borenstein 100; 5.Rechenmacher 83; 6.Silkunas 61; 7.Zasov 50; 8.Coppola 47; 9.Bogunovic 44; 10.Paatz 41, 11.Gorcica 39; 12.Lo Bue 34; 13.Hakkinen, Errigo 30; 15.Nielsen 25; 16.Ruykov 24; 17.Pedersen 23; 18.Westcott, Treneski, E.Poulsen 16; 21.Panzeri 12; 22.Gáspár, Orcholski 11; 24.Nemec 10; 25.Sabaj 9; 26.Fiorentino 8; 27.Polak, Rudokas, Olert 6; 30.Louza, Kepak, Bruno 5; 33.Jacquet, Danielsson 4; 35.Sepúlveda 3; 36.V.Poulsen 2; 37.Frigolet 1.

A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio e esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.
5 Giu [17:52]

Orechova Poton - Qualifiche
Le pole a Rechenmacher (Cram) e Borenstein

Massimo Costa

Simon Rechenmacher continua a stupire. E a crescere al meglio sotto la direzione del team Cram della famiglia Rosei. Se nelle prime due tappe austriache della F4 CEZ, disputate al Red Bull Ring di Spielberg e al Salzburgring, era sempre riuscito a partire tra i primi cinque, collezionando ben tre terzi posti nelle "batterie", sul circuito Slovakia Ring il 17enne tedesco ha sbaragliato il campo nella qualifica della Heat 1.

Rechenamcher infatti, madre italiana e padre teutonico, è uscito vincitore dal confronto con Elia Weiss (Jenzer) nella qualifica della Heat 1. Simon era al comando con 2'03"637, ma il connazionale Weiss lo ha superato con 2'03"326. Poco male... il ragazzo del team Cram ha prontamente risposto con 2'03"190 che ha addirittura migliorato con il finale 2'03"110.

Weiss invece, è rimasto su quel riferimento cronometrico tenendo lontano Max Karhan (Jenzer) che ha concluso al terzo posto in 2'03"776. Ma non soltanto Cram è stata protagonista. Anche il team Technorace ha potuto sorridere assieme a un brillante Antonio Errigo.

Nella parte finale della sessione, il calabrese è emerso prepotentemente migliorandosi giro dopo giro fino al crono di 2'03"776 che lo issa al quarto posto. Per il 15enne rookie, è la miglior qualifica in carriera. Technorace ha anche Francesco Pio Coppola in settima posizione. Partito bene con il quarto tempo, il campano non ha avuto la zampata giusta nel finale.

Ancora una volta è necessario sottolineare la bella prova offerta da Ella Hakkinen. La 15enne finlandese, figlia del due volte iridato F1 Mika, ha era nella top 5 e solo nel finale è scivolata sesta, comunque una bella posizione per lei che è al suo primo anno in monoposto che affronta col team Jenzer. Speriamo che non venga "intrappolata" nella F1 Academy e che continui il suo percorso nelle serie che formano e che contano.



Più lineare invece, la qualifica della Heat 2, dominata dal ceco Teo Borenstein (Jenzer) nella foto sopra, che ha messo a segno un super crono di 2'02"790, E' però, sotto investigazione. Il secondo, David Walther del team Maffi ha infatti rimediato un distacco di quattro decimi e mezzo che è parso un po' troppo.

Il danese ha superato nel finale una brillantissima Mathilda Paatz, col team gestito dal padre, capace di concludere terza davanti ad Aleksandar Bogunovic con la Tatuus ottimamente preparata dal team marchigiano SG Motors.

Si è vista in azione la quarta squadra italiana del campionato, il team Harp. Presente al Red Bull Ring con Filippo Fiorentino, al Salzburgring aveva dato in "affitto" la proopria monoposto al team Drivex per far correre Sebastian Frigolet (che partecipa alla F4 spagnola) in attesa che arrivasse l'età giusta del giovane Piotr Orcholski che ha finalmente debuttato sul Slovakia Ring cogliendo il 14esimo posto nella Heat 1.

Rispetto a quanto visto al Salzburgring, assente il Real Racing con Knud Nielsen (presente ai test F4 di Monza di questi giorni) e Samul Ivanov, infortunatosi sul tracciato austriaco. Mancano anche Payton Westcott, che aveva corso con Cram, e il team argentino (con sede vicino a Monza) Buell con il pilota Augustin Sepulveda, pure lui infortunatosi al Salzburgring. Non c'è Ginevra Panzeri con la squadra di Perico PA unitasi ad AS.

Si rivedono invece, Roman Roubicek con la terza Tatuus del team JMT e Albert Pisanik con la terza vettura del team Janik

Venerdì 5 giugno 2026, qualifica Heat 1

1 - Simon Rechenmacher - Cram - 2'03"110
2 - Elia Weiss - Jenzer - 2'03"326
3 - Max Karhan - Jenzer - 2'03"679
4 - Antonio Errigo - Technorace - 2'03"776
5 - Georgiy Zasov - Jenzer - 2'03"828
6 - Ella Hakkinen - Jenzer - 2'03"901
7 - Francesco Pio Coppola - Technorace - 2'03"936
8 - Victor Poulsen - Step - 2'04"075
9 - Alexia Danielsson - Step - 2'04"078
10 - Jorge Luis Bruno - Drivex - 2'04"262
11 - Bien Cezary - Maffi - 2'04"319
12 - Andreas Lo Bue - Renauer - 2'04"403
13 - Benet Gaspar - Zengo - 2'04"531
14 - Piotr Orcholski - Harp - 2'04"759
15 - Tomas Rudokas - Renauer - 2'04"804
16 - Michalina Sabaj - AS Motorsport - 2'04"850
17 - Frantisek Nemec - JMT - 2'04"956
18 - Patrik Lipovics - HunOk - 2'05"210
19 - Noah Noelken - Dutt - 2'06"638

Venerdì 5 giugno 2026, qualifica Heat 2

1 - Teo Borenstein - Jenzer - 2'02"790
2 - David Walther - Maffi - 2'03"248
3 - Mathilda Paatz - Mathilda - 2'03"447
4 - Markas Silkunas - Jenzer - 2'03"802
5 - Dean Pedersen - Mathilda - 2'03"914
6 - Erik Poulsen - Step - 2'03"974
7 - Mio Olert - SG Motors - 2'04"164
8 - Aleksandar Bogunovic - ABA by SG - 2'03"633 **
9 - Igor Polak - Maffi - 2'04"294
10 - Alexandre Louza - Cram - 2'04"336
11 - Miroslav Kepak - Sladecka - 2'04"718
12 - David Gorcica - Janik - 2'04"767
13 - Leo Nilsson - Drivex - 2'04"780
14 - Stefan Treneski - JMT - 2'04"813
15 - Tobias Pasko - Janik - 2'05"161
16 - Nikolaj Dyrved - Maffi - 2'05"209
17 - Albert Pisarik - Janik - 2'05"521
18 - Roman Roubicek - JMT - 2'06"934

** Penalizzato di 4 posizioni
31 Mag [17:27]

Salzburgring, niente gara finale
Un acquazzone cancella tutto

Davide Attanasio

Niente gara finale al Salzburgring per la Formula 4 CEZ. A causa di un forte acquazzone (e del forte vento) abbattutosi sulla pista austriaca nei minuti che hanno preceduto l'apertura della pit-lane, gli organizzatori le hanno provate tutte pur di correre, rimandando di volta in volta il momento dell'ingresso in pista delle trentadue vetture qualificate, che infatti non è mai arrivato. Fortunatamente, tutti i piloti hanno comunque corso due gare ciascuno, il che potrà consentire di riprogrammare con maggiore serenità un eventuale recupero in uno degli appuntamenti previsti dal calendario.

Di seguito, quella che sarebbe stata la griglia di partenza della gara finale con la classifica piloti al termine delle tre gare di qualifica.

Domenica 31 maggio 2026, la griglia della gara finale

1. fila
1 - Elia Weiss - Jenzer
2 - Max Karhan - Jenzer
2. fila
3 - David Walther - Maffi 
4 - Simon Rechenmacher - Cram
3. fila
5 - Teo Borenstein - Jenzer 
6 - Markas Šilkūnas - Jenzer 
4. fila
7 - Dean Pedersen - Mathilda
8 - Aleksandar Bogunović - ABA by SG
5. fila
9 - Mathilda Paatz - Mathilda
10 - Francesco Pio Coppola - Technorace
6. fila
11 - Antonio Errigo - Technorace 
12 - Andreas Lo Bue - Renauer 
7. fila
13 - Ella Häkkinen - Jenzer
14 - Payton Westcott - Cram
8. fila
15 - Knud Nielsen - Real Racing
16 - David Gorčica - Janík
9. fila
17 - Georgiy Zasov - Jenzer
18 - František Němec - JMT
10. fila
19 - Tomas Rudokas - Renauer
20 - Alexandre Louza - Cram
11. fila
21 - Miroslav Kepák - Sládečka 
22 - Stefan Treneski - JMT
12. fila
23 - Mio Olert - SG Motors
24 - Ginevra Panzeri - PA by AS
13. fila
25 - Michalina Sabaj - AS Motorsport 
26 - Sebastián Frigolet - Drivex 
14. fila
27 - Viktor Poulsen - Step
28 - Erik Poulsen - Step
15. fila
29 - Igor Polak - Maffi
30 - Tobiáš Paško - Janík
16. fila
31 - Noah Nölken - Dutt
32 - Alexia Danielsson - Step

Non qualificati alla gara finale (vi accedono i migliori 32)
Jorge Luis Bruno
Agustín Sepúlveda
Patrik Lipovics
Samuil Ivanov
Benett Gáspár
Cezary Bień
Nikolaj Dyrved
Leo Nilsson

Il campionato
1.Weiss 111 punti; 2.Walther 102; 3.Karhan 101; 4.Borenstein 75; 5.Rechenmecher 63; 6.Šilkūnas 48; 7.Coppola 47; 8.Bogunović 46; 9.Zasov 43; 10.Paatz 39, 11.Lo Bue 34; 12.Gorčica, Häkkinen 30; 14.Nielsen 25; 15.Ruykov 24; 16.Pedersen 23; 17.Errigo 20; 18.Treneski 16; 19.Westcott, Panzeri 12; 21.Gáspár 11; 22.Louza 9; 23.Fiorentino 8; 24.Němec 7; 25.E.Poulsen, Rudokas, Polak 6; 28.Kepák, Sabaj 5; 30.Jacquet, Danielsson 4; 32.Olert, V.Poulsen 3; 34.Frigolet, Sepúlveda 1.

A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio è esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.
31 Mag [12:56]

Salzburgring - Gara 3 A-C
Karhan ritrova la vittoria

Dal Salzburgring - Massimo Costa

L'ultima volta che Max Karhan (Jenzer) era salito sul gradino più alto del podio, era stato esattamente un anno fa, l'1 giugno, quando aveva vinto la seconda gara del Salzburgring. Tornato sul circuito che si trova a una manciata di chilometri di Salisburgo, il ragazzo della Repubblica Ceca ha ritrovato la vittoria, sempre col team Jenzer. Vice campione della F4 CEZ, quando però la serie contava pochi iscritti, Karhan anche con i 40 e oltre piloti che si sono presentati al via della stagione 2026 è sempre là davanti.

Partito secondo dietro a David Walther e alla safety-car (nelle gare precedenti di altre categorie, qualcuno aveva perso olio e per sicurezza si è preferito iniziare la gara 3 guardinghi) , Karhan ha subito attaccato il danese di Maffi prendendo il comando. Il ceco ha anche facilmente allungato mentre Walther ha iniziato un lungo duello con Teo Borenstein (Jenzer).

Non è passato inosservato un bel confronto tra Walther e Borenstein, i quali affiancati hanno percorso tutto il veloce curvone finale e la successiva variante che porta sul rettifilo di arrivo Spettacolo.

Dopo poco più della metà gara, è intervenuta la safety-car per permettere ai commissari di pista di togliere un paio di ali finite sull'asfalto, presumibilmente quella di Agustin Sepulveda e di un altro piota non identificato. Al restart, Karhan ha mantenuto la necessaria freddezza per allungare di nuovo su Walther e Borenstein che però, tentando un nuovo attacco al danese, ha perso la linea venendo passato da Simon Rechemacher, sempre velocissimo per il team Cram, e Markas Silkunas.

Karhan ha così vinto davanti a Walther e a Rechemecher, poi Sikunas (Jenzer) e un ottimo Knud Nielsen di Real Racing che partiva dalla quarta fila. Borenstein si è dovuto accontentare della sesta posizione davanti a Georgiy Zasov (Jenzer( e a un combattivo Antonio Errigo di Technorace. Il calabrese, ottavo in partenza, era sceso 11esimo, ma con grinta si è ripreso la posizione iniziale. Dietro di lui una bravissima Ella Hakkinen che continua a stupire. Peccato per Mio Olert di SG Motors che era in top 10, ma nel finale ha perso posizioni.

Aggiornamento: gara finale cancellata per maltempo.

Domenica 31 maggio 2026, gara 3 A-C

1 - Max Karhan - Jenzer - 17 giri
2 - David Walther - Maffi - 1"566
3 - Simon Rechemacher - Cram - 2"180
4 - Markas Silkunas - Jenzer - 2"623
5 - Knud Nielsen - Real Racing - 3"202
6 - Teo Borenstein - Jenzer - 3"480
7 - Georgiy Zasov - Jenzer - 5"269
8 - Antonio Errigo - Technorace - 6"741
9 - Ella Hakkinen - Jenzer - 7"268
10 - David Gorcica - Janik - 8"213
11 - Tomas Rudokas - Renauer - 9"458
12 - Stefan Treneski - JMT - 10"441
13 - Miroslav Kepak - Sladecka - 11"822
14 - Alexandre Louza - Cram - 12"246
15 - Viktor Poulsen - Step - 14"685
16 - Sebastian Frigolet - Drivex - 14"685
17 - Igor Polak - Maffi - 15"272
18 - Erik Poulsen - Step - 15"476
19 - Tobias Pasko - Janik - 18"751
20 - Agustin Sepulveda - Buell - 22"035
21 - Leo Nilsson - Drivex - 22"350
22 - Alexia Danielsson - Step - 22"727 *
23 - Noah Noelken - Dutt - 23"387 *
24 - Mio Olert - SG Motors - 27"015
25 - Benet Gaspar - Zengo - 1'03"584

* 5" di penalità

Ritirati
Michalina Sabaj

Non partito
Samuil Ivanov

Il campionato
1.Weiss 111; 2.Walther 102; 3.Karhan 101; 4.Borenstein 75; 5.Rechenmecher 63; 6.Silkunas 48; 7.Coppola 47; 8.Bogunovic 44; 9.Zasov 43; 10.Paatz 39, 11.Lo Bue 34; 12.Gorcica, Hakkinen 30; 14.Nielsen 25; 15.Ruykov 24; 16.Pedersen 23;  17.Errigo 20; 18.Westcott, Treneski 16; 20.Panzeri 12; 21.Gáspár 11; 22.Fiorentino, E.Poulsen 8; 24.Nemec 7; 25.Polak, Rudokas 6; 27.Sabaj, Louza, Kepak 5; 30.Jacquet, Danielsson 4; 32.Sepúlveda 3; 33.Frigolet, V.Poulsen 1.

A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio e esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.
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