formula 1

Fornaroli entra nel "pantheon"
degli italiani presenti in F1

Massimo CostaPer ora è solo un turno libero, il primo che si svolge venerdì. L'occasione ghiotta per Leonardo Fornaroli ...

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formula 1

Fornaroli al posto di Norris
nelle libere 1 di Montmeló

Davide Attanasio - XPB ImagesNel primo turno libero di Montmeló, oltre al leader del Mondiale Kimi Antonelli, ci sarà un alt...

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formula 1

Browning con la Williams nelle
FP1 di Montmeló e Spielberg

Davide Attanasio - XPB ImagesLuke Browning, pilota di riserva e membro dell'academy Williams, sostituirà i titolari del ...

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World Endurance

Isotta Fraschini potrebbe tornare in
pista grazie al team High Class Racing

Michele Montesano - DPPI Images Il motorsport è fatto di passione, di storie romantiche e anche di seconde chance. Quest’ul...

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Regional Oceania

Nel 2027 il debutto della Tatuus Gen2
Tra le novità l'ingresso del team Rodin

Davide Attanasio È vero, non siamo neanche arrivati alla metà dei principali campionati 2026, ma per chi ha già finito da qu...

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F4 Nel mondo

Torna la Formula 4 tedesca?
Nei paddock se ne parla...

Massimo CostaNel paddock della Formula 4 CEZ, e non solo lì, circola da qualche tempo la voce che dal prossimo anno potrebbe...

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28 Mag [18:05]

Rallye du Chablais – Finale
Festa per due


Florian Gonon saluta tutti dal gradino più alto del podio: con l’Imprezona derivata dalla serie ha tenuto a debita distanza Ivan Ballineri con la Peugeot 207, ha vinto e festeggia. Non è l’unico a godersi un sabato pomeriggio di gioia nella Confederazione, alla fine di un rally che ha un padrino illustre, Sébastien Loeb, e offre prove non lunghe e tuttavia belle, difficili, veloci. Con lui, a disperdere nell’aria le bollicine, anche Michele Tassone che alla fine ce l’ha fatta a imporsi nel testa a testa con David Fingher per il primo posto fra i trofeisti con la 500 Abarth. C’è voluto un po’ perché il cuneese vedesse riconosciuto il suo primato, il tempo che venissero ufficializzati un paio di tempi imposti, ma tutto è bene quello che finisce bene e allora l’ex-kartista non se ne lagna: spiega di essersi battuto al massimo in un finale incandescente e in qualche modo ringrazia l’avversario di aver considerato un po’ troppo frettolosamente chiusa la partita. Fermo Damiano Defilippi che ha pagato caro un errore tutto sommato veniale, per il protetto di Giò Agnese, la strada verso il titolo adesso è meno impervia: non è ancora fatta, ma può sognare.

c. cen.