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13 Ott [10:17]

Rallylegend 2014: applausi per Alen, Auriol e Miele

Il campione finlandese Markku Alen, con Ilkka Kivimaki alle note, a bordo della Lancia 037 "griffata" Eberhard & Co. si è aggiudicato il 12° Rallylegend nella categoria Historic. Per Alen è la terza vittoria consecutiva a Rallylegend, ed ha costruito la sua affermazione prendendo il comando nelle prime battute della giornata conclusiva e aumentando progressivamente il suo vantaggio.
"E' sempre bello correre e anche vincere qui a Rallylegend - commentava alla fine Markku Alen – cosi come mi diverte ancora guidare la Lancia 037".
Enrico Brazzoli, pilota piemontese con un buon palmares nei rally storici europei, anche lui su Lancia 037, ha cercato inizialmente di contenere la rimonta del determinatissimo Alen, preoccupandosi nel frattempo, con successo, di consolidare il secondo posto finale nei confronti del sempre pericoloso Giuliano Calzolari. Quest'ultimo, ancora una volta, ha tirato fuori una prestazione di grande spessore dalla sua Ford Escort Rs, assai meno performante della concorrenza, e sulle strade di casa ha conquistato il terzo posto finale tre le Historic. Curiosamente il podio Historic di quest'anno ricalca esattamente quello finale della edizione 2013. Degno i nota anche il quarto posto dell'altro veloce sammarinese Davide Cesarini, con la Ford Escort Rs 1600 del 1973, che ha corso con i postumi di una recente frattura ad un piede.

Nel Trofeo Hankook Wrc-Kit Car, un altro grande campione, Didier Auriol, iridato rally giusto venti anni fa, qui in coppia con Barjou, ha bissato la vittoria a Rallylegend 2013 con un altro trionfo, ben assecondato, ancora una volta, dalla efficace Citroen Xsara Wrc del team D-Max Racing, "vestita" Hankook.
"Molto divertente correre nella atmosfera di Rallylegend, dove ci accompagna per tre giorni il grande calore di decine di migliaia di appassionati" diceva alla fine il campione francese.
Alle spalle di Auriol, con una vettura identica, ma "griffata" Kärcher, si è piazzato il fuoriclasse tedesco Armin Schwarz, felice del piazzamento, ottenuto peraltro dopo quasi dieci anni che non pilotava una World Rally Car. Chiude il podio del Trofeo Wrc il campione ceco Stepan Vojtech, con la Peugeot 206 Wrc, che ha preceduto un altro fuoriclasse del Mondiale di qualche anno fa, il finlandese Harri Rovanpera, su Peugeot 206 Wrc, rallentato nella prima tappa in notturna da una regolazione non ottimale dei fari supplementari. La rottura di un differenziale della Citroen Xsara Wrc ha invece privato di un meritato secondo posto il toscano Tobia Cavallini, a lungo alle spalle del leader Auriol.

Nella categoria Myth il lombardo Mauro Miele, ex pilota di moto regolarità e cross, in coppia con Beltrame, a bordo di una Bmw M3 guidata con grande efficacia, si aggiudica il prestigioso primo posto, dopo il ritiro del leader Juha Kankkunen, fermato dalla rottura dell'idroguida sulla sua Lancia Delta Integrale. Un'altra Bmw M3 si piazza al secondo posto assoluto per merito del sammarinese Marcello Colombini, sempre assai competitivo sulle strade di casa. Sul terzo gradino del podio finale si issa Roberto Di Giuseppe, nome di spicco nelle cronoscalate, che a Rallylegend mostra doti di ottimo rallista, questa volta con una Lancia Delta Integrale.