5 Giu 2026 [14:37]
Monte Carlo - Libere 1
Leclerc-Hamilton al comando
Massimo Costa - XPB Images
La Formula 1 rimane ancora una volta lontana dagli autodromi classici. E dopo i tracciati artificiali di Miami e Montreal, ecco il super cittadino di Monte Carlo, con la sua storia antica e il suo fascino lungo 3.337 metri dove è quasi impossibile superare, dove si sfiorano i rail e il momento iconico è rappresentato dalla qualifica, da sempre una delle rappresentazioni più emozionanti del Mondiale F1.
La F1 ritrova, invece, il format tradizionale, perché se negli USA e in Canada c'era stata la corsa Sprint, nel Principato di Monaco tornano le tre sessioni libere. Nel primo turno, nessuno si è risparmiato. Tra gomme hard e gomme medie, solo la Cadillac ha utilizzato le soft, Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno dettato legge occupando le prime due posizioni. Il monegasco, nato e cresciuto proprio su queste strade, nonostante qualche errore di troppo (due dritti al Mirabeau) ha colto il primo tempo in 1'13"978 scavalcando proprio il compagno di squadra inglese, 1'14"204.
Leclerc sulle vie di casa si esalta sempre ed ora, fresco di rinnovo del contratto a lungo termine con la Ferrari, ha anche la tranquillità necessaria per cercare di prendersi la pole nella qualifica di domani, come già accaduto nel 2021, 2022 e 2024. Per la cronaca, in carriera Leclerc ha siglato 27 pole e 8 vittorie, di cui una nel Principato nel 2024. Tutti risultati ottenuti con la Ferrari che lo vede protagonista dal 2019 dopo un primo anno disputato con la Sauber nel 2018.
In forma appare Hamilton, galvanizzato dal secondo posto di Montreal. Curiosamente, il sette volte iridato a Monte Carlo ha siglato soltanto 2 pole, delle ben 104 ottenute, e precisamente nel 2015 e nel 2019, mentre 3 sono stati i successi dei 105 conseguiti. Non un gran rapporto tra Hamilton e Monaco, e chissà che questo fine settimana non cambi qualcosa. Leclerc permettendo.
La Ferrari è dunque partita col piede giusto, si sa che il punto debole della SF-25 in questa prima fase della stagione è dettato dalla potenza della sua power unit, leggermente inferiore a quella della Mercedes. Ma a Monaco le massime velocità non servono, bensì un buon telaio che quest'anno alla Ferrari non manca. E dunque la partita è quanto mai aperta.
Ha iniziato bene anche la Red Bull-Ford, terza con Max Verstappen in 1'14"491. Per ora il distacco dalla Ferrari è abbastanza importante, ma rimediabile e si lavorerà per questo nelle successive sessioni. E' partito col piede sbagliato il compagno dell'olandese, Isack Hadjar, finito contro le barriere in uscita dalla variante della Piscina.
La Mercedes sembra non avere fretta. il leader del mondiale nonché vincitore di quattro Gran Premi su cinque disputati, Andrea Kimi Antonelli, ha concluso quarto a poco più di mezzo secondo da Leclerc mentre George Russell è quinto a mezzo secondo dal giovane compagno italiano. Avvio soft anche per la McLaren-Mercedes, sesta con Lando Norris che non è riuscito a scendere sotto l'1'15". E' ottavo Oscar Piastri, bloccato da un distratto Arvid Lindblad nel suo giro veloce finale.
Tra le due McLaren si è inserito un positivo Nico Hulkenberg, brillante settimo con l'Audi che ha piazzato in top 10 anche Gabriel Bortoleto, nono. Pierre Gasly con l'Alpine-Mercedes è ottimo decimo, tempo ottenuto nelle battute conclusive. A seguire le due Williams-Mercedes di Carlos Sainz ed Alexander Albon, 14esima la Cadillac-Ferrari di Sergio Perez. mai così in alto, ma come accennato sopra, ha utilizzato le Pirelli soft.
A un paio di minuti dalla bandiera a scacchi, bandiera rossa per i detriti lasciati in prossimità della variante che segue il tunnel. Pezzi dell'ala anteriore lasciati dalla sempre deludente Aston Martin-Honda, con Fernando Alonso che ha perso la sua vettura in frenata urtando il rail. Niente di grave, ma quanto basta per spegnere i motori. Poi riaccesi per andare in griglia a fare la classica prova di partenza.
A Monaco, la FIA ha deciso che per motivi di sicurezza, le ali anteriori rimarranno chiuse in qualifica e in gara per evitare eccessi di velocità nei punti pericolosi del tracciato. Inoltre, viene introdotta una specifica mappatura per i motori, chiamata REV1, che anticiperà il momento in cui la parte MGU-K della power unit inizia a perdere potenza. Fino a prima di Monaco, la potenza calava in modo progressivo quando il motore elettrico raggiungeva 350 KW a 290 orari, invece ora rimane invariata la potenza, ma il calo inizia a 200 orari.
Venerdì 5 giugno 2026, libere 1
1 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'13"978 - 28 giri
2 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'14"204 - 25
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'14"491 - 26
4 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'14"537 - 28
5 - George Russell (Mercedes) - 1'14"983 - 27
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'15"291 - 25
7 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'15"343 - 25
8 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'15"565 - 27
9 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'15"750 - 30
10 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'15"828 - 31
11 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'15"989 - 32
12 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'16"041 - 31
13 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'16"148 - 14
14 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'16"170 - 28
15 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'16"189 - 32
16 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'16"292 - 31
17 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'16"333 - 31
18 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'16"389 - 34
19 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'16"431 - 31
20 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'16"678 - 21
21 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'17"460 - 27
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'17"556 - 16