Regional European

Spielberg - Gara 3
Vittoria per Francot e CL Motorsport

Massimo CostaTre gare, tre diversi vincitori. Non male come inizio per il FREC 2026 sul circuito Red Bull Ring di Spielberg....

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Regional European

Spielberg - Qualifica 2
La legge di Nakamura

Massimo CostaLa legge di Kean Nakamura sta per essere scritta nel campionato FREC? Pole nella prima qualifica, vittoria in g...

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Rally

Rally delle Canarie – 3° giorno
Solberg tenta il recupero su Ogier

Michele Montesano A meno di un clamoroso colpo di scena, il Rally delle Isole Canarie lo vincerà un pilota Toyota. Ma se il...

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Regional European

Spielberg - Gara 2
Al Dhaheri vince di rimonta

Massimo Costa - Dutch PhotoUndicesimo nella griglia di partenza di gara 2, che vede i primi dodici della qualifica 1 "r...

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Regional European

Spielberg - Ninovic penalizzato
perde il terzo posto in gara 1

Decisioni gara 1 del FREC. Con notevole ritardo arriva la notizia che Alex Ninovic ha perso il terzo posto di gara 1, conclu...

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Regional European

Spielberg - Gara 1
Che battaglia, vince Nakamura

Massimo Costa - Dutch PhotoE' stata incerta fino al calare della bandiera a scacchi la prima gara stagionale del Formula...

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29 Giu [15:06]

San Crispino – Dopo 2 PS
Scandola deve subito inseguire

Gubbio –“E’ andato più forte, non c’è niente da dire”. Gillo D’Amore torna al parco assistenza e non ha neppure bisogno di guardare il foglio che gli passano per sapere che il verdetto della San Bartolomeo è stato diverso da quello che lui e Umberto Scandola si aspettavano. Le hanno prese, i due della Skoda. E di brutto: la premiata ditta Ucci & Ussi ha rifilato loro undici secondi e mezzo. Il copilota ligure e il pilota veronese incassano il colpo e, professionalmente, non cercano scuse. Ma basta un’occhiata alle loro “scarpe” per capire che almeno una fetta del distacco subito non è imputabile a loro. Non sono gli unici a non aver e avuto gli stivali delle sette leghe: Renato Travaglia, terzo a mezzo minuto abbondante, ha fatto il massimo che le Yokohama racing terra gli hanno permesso su un fondo assai più ghiaioso di un anno fa. E l’ha fatto, vista la scarsa esperienza sulle strade bianche, pure Stefano Albertini che, giustamente, elogia l’efficacia delle Pirelli e confessa che in un tratto con tanti cambiamenti di fondo non è riuscito a trovare il giusto ritmo. Ci sta, il bello anche per lui deve ancora venire. E ragionevolmente verrà.
Leader (poco) provvisorio, Paolo Andreucci, al solito, predica calma e ripete la storia che “è ancora lunga”. Intanto ha già messo una piccola ipoteca.

g. r.