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28 Ago [0:05]

Tanak diventa ragioniere:
"Andava bene anche il 2° posto"

Massimo Costa

A punti in tutti i dieci rally iridati fino ad ora disputati. Come lui soltanto Sebastien Ogier. Che, però, si ritrova a 40 punti dal leader Ott Tanak. L'estone della Toyota è uno schiaccia sassi quest'anno e la terza vittoria consecutiva nel Rally di Germania lo ha confermato. Tanak e la Toyota sono lanciatissimi verso la conquista del mondiale e dall'alto dei suoi 205 punti vive giorni tranquilli. Tanto da permettersi di dire che in Germania poteva anche terminare secondo se la lotta per la vittoria fosse stata troppo rischiosa. Ma Thierry Neuville gli ha dato una mano forando sabato pomeriggio e permettendo a Tanak di viaggiare sereno verso il suo undicesimo successo in carriera.

"Venerdì eravamo più veloci di Neuville di un paio di decimi a tappa, ma il sabato le cose si sono ribaltate. Il confronto si è fatto difficile e se non avesse forato ammetto che avrei accettato anche il secondo posto", ha spiegato Tanak, "per non rischiare di rovinare tutto. L'importante è salvaguardare la rincorsa al mondiale. Certo, sono sempre andato al limite e non ho commesso errori, ma...". Ora il vantaggio sul belga della Hyundai è di 33 lunghezze, poi c'è Ogier terzo a 40.

"Il prossimo appuntamento sarà in Turchia", ha proseguito Tanak, "ed è una gara estremamente difficile. Lo scorso anno correre su quei percorsi è stato complicato per noi, eravamo lenti, senza prestazione, ma occorre essere intelligenti e rimanere fuori dai guai e per questo ho vinto. Adotteremo quindi la stessa tattica anche se mi auguro che saremo più forti, ci siamo tutti preparati duramente per la Turchia. Dovremo stare attenti a non forare...".