Regional by Alpine

Spa - Gara 1
Belov e G4 Racing nel diluvio

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Formula E

Londra - Gara 1
Dennis vince e avvicina Bird

Michele Montesano Ottima visione di gara, coadiuvato da una perfetta strategia, così Jake Dennis ha trionfato per la seconda...

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Regional by Alpine

Spa - Qualifica 2
La prima di Belov e G4 Racing

1 - Michael Belov - G4 Racing - 2’15"7602 - Hadrien David - R-Ace - 2’16"2623 - Isack Hadjar - R-Ace - 2’16"40...

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F4 Italia

Imola - Gara 1
Bearman, sesta vittoria consecutiva

Due vittorie a Misano, tre a Vallelunga, una nella prima gara di Imola. Sono così diventati sei i successi consecutivi nella ...

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Formula E

Londra - Qualifica 1
Lynn profeta in patria

Michele Montesano A cinque anni dall’ultimo ePrix, la Formula E è tornata a Londra. Questa volta ad ospitare il campionato f...

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Regional by Alpine

Spa - Qualifica 1
La pioggia non ferma Saucy

1 - Gregoire Saucy - ART - 2’35"3632 - Gabriele Minì - ART - 2’35"4763 - David Vidales - Prema - 2’35"9824 - H...

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22 Lug [16:13]

Il mondo delle corse tedesche si
mobilita per aiutare le zone dell'Eifel

Le terribili immagini del disastro della tempesta nell'Eifel e nelle regioni vicine, hanno spinto molte persone a desiderare di aiutare coloro che sono stati colpiti dalle alluvioni. Anche molti appassionati di motori che conoscono bene i luoghi intorno al Nürburgring vogliono essere attivi. Con la campagna #WirfuerdieEifel è stata creata una piattaforma che i piloti, i team, i fan e tutti gli amici della regione del Nürburgring possono utilizzare per fornire il proprio sostegno. Il partner locale è il fondo comunitario della comunità di Adenau, che ha creato un conto per le donazioni e che può agire sul posto in modo rapido e senza burocrazia.

"Ognuno di noi ha dormito in uno dei luoghi che ora sono stati allagati", afferma il pilota Maro Engel. "Esattamente queste persone hanno bisogno del nostro aiuto ora." Nel giro di poche ore si sono ritrovati tanti piloti da corsa che sostengono la campagna e la condividono sui propri canali social. "Non importa se conosci il Nürburgring e l'Eifel per la 24 ore, la NLS, il DTM o l'ADAC GT Masters", afferma René Rast. "È importante diffondere il più possibile il numero di conto dell'organizzazione umanitaria locale, perché il nostro sostegno è urgentemente necessario ora".

Tra gli altri, Nico Bastian, Timo Bernhard, Philip Eng, Maro Engel, Sophia Flörsch, Hubert Haupt, Daniel Juncadella, Manuel Metzger, Nico Müller, Connor de Phillippi, Rene Rast, Mike Rockenfeller, Timo Scheider, Bernd Schneider, Bruno Spengler, Luca Stolz, Martin Tomczyk, Kelvin van der Linde, Sheldon van der Linde e Marco Werner. "Siamo felici per ogni pilota, professionista o dilettante, che sostiene questa campagna di solidarietà con la gente dell'Eifel", sottolinea Timo Scheider. Gli organizzatori sono in stretto contatto con il fondo comunitario. "Ciò significa che possiamo essere sicuri che ogni euro donato andrà a beneficio anche delle vittime della tempesta", afferma Martin Tomczyk.

Kreissparkasse Ahrweiler
IBAN DE18 5775 1310 0000 1000 24
SWIFT MALADE51hr
Scopo: "Aiuto contro le inondazioni #WirfuerdieEifel"
Ulteriori conti e informazioni: www.hochwasseradenau.de.

1 Lug [17:18]

Prema e Iron Lynx si uniscono e nasce
un grande polo italiano del motorsport

Massimo Costa

La notizia era nell'aria da qualche settimana, se ne parlava nei paddock del mondo delle formule e del Gran Turismo. Ora è divenuta realtà. Prema e Iron Lynx diventano un'unica cosa. Il tutto sarà sotto il controllo della compagnia svizzera DC Racing Solutions Ltd e si può dire senza ombra di dubbio che con questa operazione nasce un grande polo del motorsport italiano presente in tutte le categorie: come Prema, la squadra parteciperà ai campionati di Formula 2, Formula 3, Formula Regional European by Alpine e Formula 4, mentre sotto le insegne Iron Lynx il "gruppo" continuerà  a partecipare ai campionati Gran Turismo che già la vedono impegnata e al Challenge Ferrari, proseguendo il progetto Iron Dames. E intanto già si vocifera di programmi futuri molto importanti come un impegno nel WEC con le nuove Hypercar.

Il team Team Principal, Rene Rosin: “Prema e Iron Lynx hanno già condiviso passione e sinergie. Ora non vediamo l'ora di lavorare a stretto contatto per sfruttare le opportunità offerte dall'unione di due organizzazioni vincenti".

Il fondatore di Prema, Angelo Rosin: “Fin dall'inizio del nostro viaggio come Prema, abbiamo sempre sognato di aumentare la portata della nostra operazione e di competere tra i leader mondiali del nostro sport. Oggi stiamo facendo un passo molto importante verso quella direzione e non vediamo l'ora di vivere nuove opportunità".

Iron Lynx Team Principal, Andrea Piccini: "L'occasione di riunire queste due squadre è estremamente positiva per l'industria e lo sport. Ora abbiamo ancora più opzioni per crescere e per guidare i giovani piloti".

Giacomo Piccini, Racing Advisor for DC Racing Solutions: “Questa struttura accelererà lo sviluppo dei futuri talenti e fornirà tante opportunità in diverse discipline". 


 

1 Lug [15:23]

Come sta Alex Zanardi? La moglie
Daniela racconta la riabilitazione

Michele Montesano

È passato più di un anno da quel tragico 19 giugno, quando il mondo si è fermato sgomento apprendendo la notizia dell’incidente di Alex Zanardi. Il campione delle quattro ruote e paralimpico, vittima di uno scontro contro un camion mentre guidava la sua handbike nei pressi di Pienza, da allora ha lottato come solo lui sa fare. Ora è la moglie Daniela a raccontare come sta Alex, del suo continuo recupero e della sua voglia di combattere.

Il lento periodo di recupero, dopo l’incidente avvenuto durante una staffetta di beneficenza, ha visto Zanardi essere sottoposto ad un intervento neurochirurgico e maxillo-facciale al policlinico le Scotte di Siena. Per poi essere trasferito in un centro specializzato a Lecco e, in seguito ad alcune complicazioni, traportato in terapia intensiva all’Ospedale San Raffaele di Milano.

Il campione olimpionico, attualmente in condizioni stabili, si trova in una clinica specializzata dove prosegue il suo programma di riabilitazione. Viene seguito costantemente da fisioterapisti, neuropsicologi e logopedisti attraverso stimolazioni multimodali e farmacologiche.

È stata Daniela, dopo un periodo di silenzio, a parlare dello stato di salute e delle sfide che aspetteranno Zanardi: “Dopo le consultazioni con i medici, ora sembra essere arrivato il momento opportuno per offrire una piccola panoramica del processo di recupero di Alex. Vorrei ringraziare tutti coloro che ci sono stati vicini e hanno pregato, amici, fans e soprattutto al personale medico. Alex sta combattendo come ha sempre fatto. È stato sottoposto a numerosi processi di neurochirurgia, ma ora può affrontare programmi di allenamento sia per il cervello che per il corpo.”

La moglie del pilota bolognese ha poi descritto le condizioni attuali e le speranze per il futuro: “Comunica con noi, ma non è ancora in grado di parlare, dopo il lungo periodo di coma le corde vocali devono ritrovare la loro elasticità. Però, ha ancora molta forza nelle braccia e nelle mani e si sta allenando già intensamente con l’attrezzatura. Il recupero sarà possibile solo attraverso tanta pratica e terapia. Sicuramente è un’altra grande sfida, un viaggio molto lungo e, al momento, non si fanno previsioni su quando potrà tornare a casa. Stiamo impiegando tutte le nostre energie per il recupero di Alex, ringraziamo tutti per la comprensione e il continuo supporto.”

29 Giu [21:19]

Successo Wolf alla Pike's Peak 2021

Marco Cortesi

Secondo successo per la Wolf alla Pike’s Peak dopo quello del 2018, sempre con l’inglese Robin Shute. L’evento di quest’anno, svolto su un percorso ridotto a causa del ghiaccio e della neve tuttora presenti sulla cima del Colorado, ha visto il costruttore di Gardone Val Trompia trionfare con ampio margine, trattandosi dell’unico vero contendente di qualità della classe “Unlimited”.

La vettura, con ruote anteriori scoperte, e un posteriore “monstre”, è spinta da un 4 cilindri sovralimentato Honda con 550 cavalli preparato da Mountune. Secondo posto per la Porsche GT2 RS Clubsport di Romain Dumas che ha battuto, nella classe TA 1, la Bentley GT3 di Rhys Millen. Tra loro nell’assoluta, l’ormai veneranda Dallenbach Special del 2006 di Paul Dallenbach. La classe Open Wheel non ha visto la partecipazione della Dallara IndyCar di JR Hildebrand, che ha posticipato il programma al 2022. Quinto posto per la Porsche Cup… adattata di Raphael Astier.

Nella competizione 2021 ha destato scalpore la partecipazione di una Tesla Model S Plaid, ovvero la versione super-performante della berlina americana che sarà presto in produzione. La vettura, da oltre 1000 cavalli, derivata dal modello di serie, si è piazzata decima assoluta con Randy Pobst davanti ad un prototipo Riley LMP3.

Non hanno invece corso per il secondo anno consecutivo le moto. Il comitato organizzatore deciderà in seguito sul ritorno delle due ruote alla competizione.

29 Giu [14:04]

Al via lo Scouting Camp della
FDA in partnership con ACI

Ha preso il via lunedì 28 giugno, a Maranello, lo Scouting Camp organizzato dalla Ferrari Driver Academy nell’ambito della partnership con ACI (Automobile Club d’Italia). Sono coinvolti quattro giovani piloti di kart tutti classe 2006.

Il Camp, che si concluderà venerdì, è espressione della collaborazione che è ormai attiva da anni fra FDA e ACI, che periodicamente porta a Maranello alcuni talenti per poterne valutare il potenziale con gli strumenti del programma giovani della Ferrari. ACI ha scelto due ragazzi italiani: si tratta del figlio d’arte Brando Luca Badoer, di Treviso, e di Andrea Kimi Antonelli, di Bologna (Junior Mercedes). A loro si aggiungono lo spagnolo Bruno Del Pino Ventos e il finlandese Tuukka Matti Samuli Taponen, entrambi attualmente impegnati con Tony Kart, un altro dei partner storici di FDA nell’ambito della ricerca dei giovani più promettenti.

I ragazzi saranno protagonisti di una cinque giorni intensa nella quale, in diverse sessioni, saranno affronteranno i differenti aspetti della vita di un pilota: dalla preparazione fisica, a quella teorica sul motorsport fino alla gestione dello stress. Il Camp culminerà con due giorni di prove in pista a Fiorano nelle quali i quattro kartisti avranno la possibilità di girare con una monoposto di Formula 4. Anche quest’anno le gomme della monoposto saranno Pirelli, Technical Partner di FDA negli Scouting Camp.

Da sottolineare che Antonelli, essendo appunto pilota Mercedes, non affronterà per ovvi motivi la parte teorica che si tiene in Ferrari, ma affronterà le due giornate di test a Fiorano.

25 Mag [15:25]

Delfino spiega la nuova sfida
motoristica di Autotecnica

Jacopo Rubino

Nel 2020, quando il mondo è stato sconvolto dall'emergenza Coronavirus, Autotecnica Motori non si è fermata. Anzi, ha deciso di premere l’acceleratore: dopo aver preso le necessarie contromisure per proseguire l'attività in regime di pandemia, ha subito proiettato lo sguardo in avanti. L'amministratore delegato Giovanni Delfino, assieme al suo staff, pensava a come rendere ancora più grande la realtà di cui è alla guida dal 2008. È passato ormai un anno, la stagione 2021 è già cominciata e l'azienda lombarda è divisa su due fronti. Da un lato, il proseguimento di tutte le attività esistenti tra monoposto e ruote coperte, in cui è un punto di riferimento riconosciuto, dall'altra il completamento del cammino per realizzare il primo propulsore in casa: una sfida che porterà Autotecnica Motori ad un livello superiore nello scacchiere globale del motorsport, qualcosa che soltanto qualche un paio d’anni fa sembrava impossibile da immaginare. Ma per questo ancora più entusiasmante.

Giovanni, la stagione di Autotecnica Motori è iniziata come sempre molto presto, con la F3 Asia e la F4 degli Emirati Arabi disputate in inverno. Si può parlare di progressivo ritorno alla normalità, dopo il 2020 caratterizzato dal Covid-19?
«Dal punto di vista dei numeri l'anno è partito in modo molto positivo. Sembra che la FIA e i vari organizzatori abbiano trovato i meccanismi giusti per ridurre al minimo gli effetti della pandemia. Questo permette a squadre e piloti di scendere in pista e, per chi come noi è coinvolto nel mondo del motorsport, di continuare a operare. Dove la pandemia non ha smesso di impattare, invece, è sulla logistica: la gestione dei viaggi, fra voli, alberghi, ristoranti, vita in circuito, tamponi e burocrazia, resta complicata. Per programmare le trasferte abbiamo ormai delle figure dedicate, perché si tratta di qualcosa che richiede davvero una enorme mole di lavoro. Questa è la vera differenza tra l'attualità e gli anni pre-pandemia. Ma per il resto, tra attività, domanda e iscritti nelle varie categorie, siamo tornati a livelli precedenti al Coronavirus».

Sul piano sportivo, in ogni caso, l’anno di Autotecnica Motori promette già bene.
«La F3 Asia ha avuto il suo schieramento più ricco di sempre, con il 50 per cento di monoposto in più al via rispetto al 2019. La Formula 4 degli Emirati Arabi ha registrato a sua volta un lieve aumento, quella spagnola a Spa è cominciata con 28 piloti ed è incredibile, visto che quattro-cinque anni fa arrivava appena a una decina. E ovviamente senza dimenticare la F4 italiana, partita dal Paul Ricard con 38 iscritti, restando il top assoluto, e quella tedesca. Ci sono tante conferme importanti. Dopo un anno di stop, inoltre, riavremo la W Series con un notevole aumento di prestigio, affiancando il Mondiale di Formula 1 in otto eventi. Anche questo è un ottimo segnale».

Qual è il lavoro che compie da un anno all’altro Autotecnica sui propulsori che gestisce, anche in presenza di cicli regolamentari stabili?
«Oggi le nostre commesse principali sono nelle varie F4, nei campionati di tipo F3 Regional come la Formula 3 Asia, la W Series e la Formula Regional Japan. In più, abbiamo firmato un contratto di fornitura per un nuovo campionato che scatterà in India, probabilmente alla fine di quest'anno. Al di fuori delle monoposto, equipaggiamo tutte le auto Honda TCR nel mondo, dal FIA WTCR alle serie nazionali, collaboriamo con Glickenhaus in ambito endurance, con Podium Advanced Technologies per la Delta Futurista di Amos Automobili, e sviluppiamo motori per conto di varie case. In questi termini, in funzione dei regolamenti e delle fiches di omologazione vigenti, di anno in anno apportiamo le migliorie che ci sono consentite o che riteniamo utili per aumentare l'affidabilità dei prodotti. Laddove possibile, come con Glickenhaus o in ambito Gran Turismo o TCR, cerchiamo anche di lavorare sulla prestazione».

La W Series abbinata alla F1 darà modo ad Autotecnica Motori di diventare ancora più nota, anche presso il pubblico meno specializzato?
«In questi 15 anni, Autotecnica Motori è cresciuta moltissimo. Da officina di provincia, pur ben tenuta e organizzata, è diventata un'engineering che nel settore motorsport ha conquistato la sua notorietà. Se ci riferiamo a un pubblico meno informato su tutti i dettagli di questo mondo, un pubblico più generalista, la W Series sarà senza dubbio una splendida vetrina, ma a noi interessa soprattutto essere conosciuti nel paddock dagli addetti ai lavori. È questo che ci porta le opportunità professionali, e negli ultimi due anni sta accadendo in modo addirittura superiore alle aspettative. Pur sempre allo studio di nuove strategie, per ampliare il nostro business e ottenere nuove commesse, nemmeno io mi sarei aspettato un tale aumento di lavoro. Persino nel 2020, in una stagione di ovvie difficoltà generali, siamo stati capaci di creare business. Questa è la cosa che più mi rende felice: aver messo le basi a progetti che da qui in avanti andranno a concretizzarsi».

Ci puoi fare un esempio?
«Nel periodo del lockdown, con personale in smartworking e senza gare da poter seguire, ho avuto l’idea di tracciare una mappatura del motorsport di oggi, e di come potrebbe evolversi. Da lì ho deciso di partire con la progettazione di un propulsore che venisse realizzato interamente in Autotecnica, un V6 sia biturbo sia aspirato. Ho ritenuto che fosse la configurazione più adatta per come si trasformeranno le corse in futuro. Abbiamo cominciato analizzando i regolamenti Hypercar e LMDh, fino a concepire qualcosa che potrebbe essere adatto anche per Formula 2, Formula 3, Super Formula, per modelli GT o per applicazioni stradali su vetture di alta fascia. Avere dichiarato le nostre intenzioni, mostrato il progetto, e avere ricevuto il supporto e la spinta di alcuni partner di primo livello, ci ha già permesso di ricevere richieste che credevamo impensabili. Anche in un anno come quello della pandemia, quindi, siamo riusciti a toglierci grandi soddisfazioni professionali».

Dalla pandemia, da una situazione così difficile, Autotecnica Motori ha avuto la forza di gettare le basi per un'ulteriore crescita. Non è da tutti.
«Ci vuole un po' di coraggio, però credo che proprio in momenti del genere sia necessario investire sul futuro. Ho rilevato Autotecnica Motori nel 2008, quando scoppiò una fra le crisi economiche più grandi della storia. Il secondo investimento principale l'ho affrontato nel 2020, l'anno della pandemia: non mi sono mai spaventato».

Autotecnica ha così compiuto il salto in avanti: da preparatore a vero e proprio motorista, sfidando colossi del settore come Mecachrome, AER, e così via.
«A sentirlo mi viene ancora la pelle d'oca! Ma è vero, adesso siamo una realtà che è confrontabile con certi mostri sacri del motorsport, qualcosa che dieci anni fa neanche avrei immaginato. Siamo diventati un'azienda capace di gestire un motore a 360 gradi, dal foglio bianco all'assistenza finale, con tutte le fasi intermedie come progettazione, simulazione, costruzione, prototipazione, test in sala prova, mappatura e fornitura. Tutto questo ovviamente ha reso necessaria un’espansione di strutture e professionalità verso cui non ci siamo tirati indietro. Nel 2012, avevamo un organico di 5 elementi, attualmente siamo 40: questo dà l'idea del processo intrapreso. La cosa interessante è che non ci vogliamo fermare qui. Per le commesse che abbiamo in essere, se le cose vanno come spero, nei mesi a venire pubblicheremo altri annunci di ricerca del personale…».

Quando potremo vedere in pista il nuovo motore V6?
«La progettazione è terminata, stiamo definendo tutti i dettagli necessari per la produzione della componentistica, ma molta è già in fase di costruzione e prototipazione. A fine luglio saremo in grado di portare il primo motore in sala prova, poi ci sarà lo sviluppo al banco. Sul dove lo vedremo montato per la prima volta, assemblato ad un telaio, per ora non mi sbilancio».

È bello sottolineare come questo motore nasca con una mentalità aperta: può essere destinato a monoposto e vetture a ruote coperte, e potrà avere anche una parte ibrida.
«Secondo me, era l'unica chiave che permettesse ad un'azienda come Autotecnica di entrare nel mondo dei custom engines. Se non fosse stato qualcosa di versatile, installabile su diversi tipi di auto da competizione, probabilmente avrei precluso strade che invece per noi si sono già aperte. In modo formale, ne abbiamo parlato per la prima volta in videoconferenza con l’ufficio tecnico, nel marzo 2020, e ricordo bene la frase che ci siamo detti: ‘Non chiudiamoci nessuna porta, teniamo aperta qualsiasi possibilità di installazione richiesta’. È andata così ed è stata la filosofia vincente».

Si potrà vedere il motore Autotecnica utilizzato in più campionati allo stesso tempo?
«Il sogno sarebbe l'utilizzo parallelo in ben quattro tipologie di vetture: monoposto, prototipi per l’endurance come LMP2 o LMP3, ma anche Hypercar, e poi su GT derivate dalla produzione. Se arrivassimo a uno scenario del genere, il nostro sogno sarebbe completamente realizzato. Ci vorrà comunque qualche anno, e probabilmente a quel punto ci saremo già lanciati anche su altre sfide, come è nello spirito di Autotecnica».

29 Apr [18:33]

La Dallara Academy riapre
le proprie porte al pubblico

A partire da martedì 26 Aprile, la Dallara Academy, nel pieno rispetto delle direttive di sicurezza per l’emergenza COVID-19, ha riaperto le porte a turisti e appassionati di motorsport con un programma ricco di eventi per visitatori grandi e piccoli. Infatti i prossimi mesi saranno caratterizzati da attività organizzate per rendere uniche e memorabili le visite alla Dallara Academy: percorsi guidati nella parte espositiva, Laboratori Didattici per famiglie, caccia al tesoro per bambini e degustazioni di prodotti tipici. Per tutto il mese di maggio, in aggiunta, sarà attivo uno sconto del 30% su tutti i prodotti in vendita presso lo store Dallara. Inoltre, tutti gli abitanti della Val Ceno potranno ritirare il “Val Ceno Pass” che permetterà, per tutto il 2021, di ritornare gratuitamente a visitare la Dallara Academy.

L’edificio è accessibile liberamente dal martedì al venerdì dalle 11:00 alle 18:00, mentre nel fine settimana è obbligatoria la prenotazione: academy@dallara.it / +39 0525-1982980.

La Dallara Academy è un polo didattico ed espositivo realizzato in una struttura dal design audace, per condividere e trasmettere – secondo l’idea del fondatore Giampaolo Dallara – il patrimonio di competenze sviluppate in 49 anni di attività e per far conoscere ai visitatori la storia e le automobili della Dallara. Si sviluppa su due piani collegati da un’ampia rampa curva vetrata percorribile a piedi. Al suo interno troviamo l'area espositiva che ospita le auto che hanno segnato la storia dell’Ingegner Dallara prima, e dalla Dallara Automobili poi: dalla Miura all’ X19, le Indycar che corrono negli Stati Uniti, dai prototipi di Le Mans fino alle serie come Formula 3 e Formula E, per arrivare all’ ultima nata “Dallara Stradale”.

Un'intera area dell'edificio è dedicata ai Laboratori Didattici: tre stanze che ospitano esperimenti progettati e realizzati dal personale Dallara per gli studenti delle scuole medie e superiori. Nei Laboratori, i ragazzi possono sperimentare in prima persona le leggi della fisica applicate alla progettazione ed allo sviluppo delle automobili. La Dallara Academy è anche un luogo ideale per poter ospitare conferenze, meeting, presentazioni, attività di team building ed eventi privati delle tipologie più diverse. L’architettura, esterna ed interna, dal forte impatto scenico, consente di caratterizzare ogni evento grazie a un auditorium che riesce a garantire, nonostante la distanza di sicurezza, fino a 150 sedute. Al piano terra è presente una sala polifunzionale, perfetta per meeting, aperitivi e catering esclusivi; per brevi presentazioni sono inoltre disponibili due sala riunioni dotate di impianto audio-video.

“Nelle mie intenzioni lo scopo di questa Academy è ringraziare, attraverso l’esposizione delle nostre vetture più significative, tutti i collaboratori che hanno contribuito alla reputazione ed alla crescita dell’azienda. Ma c’è soprattutto il desiderio di mettere a disposizione del territorio un luogo di ritrovo e di confronto, un centro di stimoli e di interessi vivo e aperto per la nostra vallata.” - Giampaolo Dallara

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