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21 Lug [14:05]

Zanardi trasferito in un centro
di recupero e riabilitazione funzionale

Alex Zanardi è stato dimesso dall'ospedale di Siena e trasferito in altra struttura. Oggi è stato emesso il seguente comunicato. "La direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese comunica che in questi giorni si è concluso il programma di sedo-analgesia al quale era sottoposto l’atleta Alex Zanardi, ricoverato nella UOC Anestesia e Rianimazione DEA e dei Trapianti dallo scorso 19 giugno. Dopo la sospensione della sedazione, la normalità dei parametri cardio-respiratori e metabolici, la stabilità delle condizioni cliniche generali e del quadro neurologico hanno consentito il trasferimento del campione in un centro specialistico di recupero e riabilitazione funzionale. Alex Zanardi è stato quindi trasferito in data odierna in un’altra struttura".

Il direttore generale Valtere Giovannini ha commentato: "I nostri professionisti rimangono a disposizione di questa straordinaria persona e della sua famiglia per le ulteriori fasi di sviluppo clinico, diagnostico e terapeutico, come sempre accade in questi casi. Ringrazio di cuore l’équipe multidisciplinare che ha preso in cura Zanardi mettendo in campo una grande professionalità, riconosciuta a livello nazionale e non solo. L’atleta ha trascorso oltre un mese nel nostro ospedale: è stato sottoposto a tre delicati interventi chirurgici e ha mostrato un percorso di stabilità delle sue condizioni cliniche e dei parametri vitali che ha permesso la riduzione e sospensione della sedazione, e la conseguente possibilità di poter essere trasferito in una struttura per la necessaria neuro-riabilitazione. Concludo mandando un grande abbraccio alla famiglia di Alex, che ha dimostrato una forza straordinaria: una dote preziosa che dovrà essere compagna di viaggio fondamentale del nuovo percorso che inizia oggi".

27 Giu [20:37]

Se il Comune di Imola si mette
contro l'Autodromo e la città

Massimo Costa

Si parla tanto di ripresa economica, di posti di lavoro da salvaguardare, di aiuti ad hotel e ristoranti. Ma ad Imola sembra proprio che le cose debbano andare diversamente. Venerdì 25 giugno, mentre nell'autodromo della cittadina emiliano-romagnola  si svolgevano i test della Formula Regional e della F4 Italia, nel paddock si è diffusa la notizia che il Comune si è messo di traverso, bloccando dei test per auto e moto previsti nei mesi di luglio e agosto.

In particolare, è saltato per la metà di luglio il test organizzato da Kateyama per vetture Gran Turismo la cui adesione era stata massiccia: trenta presenze provenienti da tutta Europa in quanto, nel fine settimana del 25-26 luglio, proprio a Imola si svolgerà la prima prova del campionato GT World Challenge Endurance. Una occasione preziosissima per le squadre di livello internazionale tanto che Kateyama aveva ancora posti liberi che si sarebbero riempiti nei prossimi giorni.

La cancellazione del test ha creato sconforto non solo tra i dipendenti dell'Autodromo che per tre mesi sono rimasti praticamente senza lavoro, ma anche negli hotel della città di Imola (e dintorni), già tutti pieni per quelle tre notti . Si valuta che sarebbero state non meno di 300 le persone coinvolte in quei due giorni di prove per vetture GT. In queste ore sono partite le disdette e c'è rammarico in città anche tra chi gestisce ristoranti e pizzerie.

In questo periodo di ripartenza economica, per il circuito, gli hotel, dover subìre delle cancellazioni delle prenotazioni è stato un vero colpo basso. E, come detto, non soltanto il test GT è stato annullato, ma anche altre prove previste a Imola, e dunque ulteriori disdette agli hotel sono in arrivo.

Ma cosa è accaduto? Il Covid-19 ha bloccato per tre mesi l'attività agonistica, che ora sta cercando di recuperare terreno con test su test in vista dei campionati nazionali e internazionali che partiranno tra luglio e agosto. Il calendario delle prove presentato da Imola al Comune, è parso troppo serrato a Nicola Izzo, il Commissario Prefettizio che da fine novembre si ritrova a guidare la città dopo le dimissioni del sindaco Manuela Sangiorgi, in carica al Movimento 5 Stelle.

Il Comissario Prefettizio si è limitato ad agire seguendo una logica legale, senza considerare gli interessi economici della pista e degli esercizi commerciali della città. Per tutelare i comitati di Imola che combattono contro il rumore provocato dalle vetture al lavoro nell'autodromo, è stata presa una decisione di impero. Tra l'altro, il Comune aveva richiesto una dettagliata documentazione degli impatti acustici derivanti dalle suddette prove. Cosa impossibile da presentare in tempi brevi.

Nonostante i tentativi dell'Autodromo di Imola di trovare un compromesso con il Commissario Prefettizio, il no è stato netto e senza alcuna possibilità di dialogo. Con i politici, è trapelato, si riesce sempre ad aprire una porta alla discussione recuperando una intesa finale, in questo caso, il dottor Izzo è stato irremovibile. Il circuito deve rimanere in silenzio. Almeno, per le gare in programma pare che non vi saranno problemi di questo tipo.

Saranno contente quelle poche decine di abitanti, supportati dai Verdi, che trovano insopportabile il rombo dei motori, a discapito dell'economia e dei lavoratori della loro stessa città.

21 Giu [12:40]

Bollettino: "Alex grave, ma stabile"
I dubbi sulla regolarità della "Staffetta"

Massimo Costa

Alle 11.30 è uscito un nuovo bollettino medico riguardante le condizioni di Alex Zanardi: "In merito alle condizioni cliniche dell’atleta Alex Zanardi, ricoverato al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena dal 19 giugno a seguito di incidente stradale, la Direzione Sanitaria informa che il paziente ha trascorso la notte in condizioni di stabilità cardio-respiratoria e metabolica. Le funzioni d’organo sono adeguate. E’ sempre sedato, intubato e ventilato meccanicamente. Il neuromonitoraggio in corso ha mostrato una certa stabilità ma questo dato va preso con cautela perché resta grave il quadro neurologico. Le condizioni attuali di stabilità generale ancora non consentono di escludere la possibilità di eventi avversi e, pertanto, il paziente resta sempre in prognosi riservata".

E intanto si cerca di capire se quella a cui Zanardi stava partecipando fosse una competizione o una semplice staffetta, come è stata chiamata. Il quotidiano "Il Messaggero" ha riportato una testimonianza, non confermata, in cui si sostiene che Alex stesse riprendendo il paesaggio con il telefonino e per questo motivo avrebbe perso in curva il controllo della sua handbike. Ma dai filmati acquisiti dalla Procura di Siena, e già visionati, risulta che Zanardi prima dell'incidente aveva le mani sui manubri.

Senza colpe il camionista, il quale si è trovato l'ex pilota di F1 che a 50 km/h gli è andato addosso. L'autista non poteva far nulla se non una rapida sterzata verso destra. Un movimento che probabilmente ha evitato guai ben peggiori a Zanardi, perché l'impatto sarebbe stato frontale e inevitabilmente sarebbe finito sotto le ruote del camion.

E dunque, ci si chiede, come mai si svolgesse questa "staffetta tra 50 atleti paralimpici" organzzata da Obiettivo 3 in mezzo al traffico. Una manifestazione con tanto di partenza, arrivo, percorsi e tabelle di marcia, come riporta il Corriere della Sera. Una prova alla quale si sono poi uniti ciclisti amatoriali. Pare certo che non vi fosse alcuna autorizzazione comunale, dunque nessuna scorta stradale, nessun avvertimento alla polizia delle località attraversate. E del resto non poteva essere diversamente perché fino all'1 agosto, ogni attività ciclistica in Italia è vietata per il Covid-19.

Roberto Sgalla, ex direttore nazionale della Stradale ed esperto di sicurezza in bici, al Corriere della Sera ha dichiarato: «Senza autorizzazioni i ciclisti vanno considerati in escursione individuale e sono soggetti al rispetto del codice della strada: si sta a destra, in fila indiana, senza superare la mezzeria. La strada era aperta al traffico e il camionista contro cui Zanardi ha impattato aveva diritto di procedere nel senso opposto a quello dei ciclisti».

"La prova andava vista come un’escursione a cui si è unito solo qualche pedalatore della zona", ha commentato uno degli organizzatori di Obiettivo 3, ma dal website arezzonotizie.it viene documentato con immagini che alla partenza da Castel Fiorentino Zanardi era assieme a tanti ciclisti amatoriali e professionisti come Daniele Bennati. E proprio quest'ultimo ha postato una foto su instagram (tuttora presente) dove si nota come la strada fosse completamente invasa da ciclisti.

Il sindaco di Pienza, Manolo Garosi, ha affermato di non aver mai ricevuto comunicazione ufficiale di manifestazioni sportive mentre i carabinieri di Montepulciano, come riporta sempre il Corriere della Sera, hanno certificato che alla carovana si era unita un'auto dei vigili urbani. Ma, come spiega Sgalla: "Non può essere considerata una scorta, ma piuttosto una cortesia verso un personaggio illustre. Spero che la sua presenza non abbia ingenerato nei ciclisti l’idea che la strada fosse protetta perché non lo era»

Nella foto tratta dalla pagina Instagram di Bennati, il gruppo poco prima dell'incidente

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