Michele Montesano
Finalmente è arrivato anche il turno di Dacia. La prima settimana della 48ª edizione della Dakar si è chiusa nel segno della Sandrider T1+ di Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin. Il qatariota ha suonato la carica vincendo proprio la tappa più lunga del Rally Raid saudita, che ha condotto la carovana da Ha’il a Riyad, oltre a balzare al comando della graduatoria assoluta. Dacia in grande spolvero anche con Sebastien Loeb che, navigato da Edouard Boulanger, ha completato la doppietta per la Casa romena.
Il domino di Al-Attiyah non è stato esplosivo. Infatti nei primi chilometri della sesta tappa a dettare il ritmo è stato Joao Ferreira che, al volante della Toyota GR Hilux T1+, ha provato a prendere il largo inseguito dalla Ford di Nani Roma (nella foto sotto). Poi, nella seconda metà della prova, Al-Attiyah è uscito allo scoperto pigiando forte sull’acceleratore. Al termine dei 920 km, di cui 326 cronometrati, il qatariota ha quindi centrato la sua 49ª speciale della carriera conquistando, inoltre, il record per aver vinto almeno un successo di tappa in ben 19 edizioni consecutive della Dakar.
Oltre ad essere transitato per primo sul traguardo di Riyad, Al-Attiyha ha conquistato anche la vetta dalla classifica generale della Dakar 2026 prima della giornata di riposo. Dopo aver sofferto nelle prime tappe, le Sandrider T1+ quest’oggi sono riuscite finalmente a esprimere il loro potenziale. Anche Loeb, nonostante una foratura che ha rallentato il suo cammino, è riuscito a chiudere al secondo posto sebbene a quasi tre minuti di distacco dal compagno di squadra.
Alle spalle delle due Dacia Sandrider T1+ si sono piazzate ben tre Toyota. Seth Quintero, per poco più di 20 secondi si è dovuto accontentare della terza piazza. Veloce e costante sulle dune saudite, l’americano è riuscito a mettersi dietro sia il compagno di team Toby Price che l’alfiere del GR South Africa Ferreira. Nonostante l’ordine di partenza meno vantaggioso, gli alfieri di Ford sono riusciti a difendersi egregiamente. Roma e Carlos Sainz hanno chiuso appena fuori dalla top-5 restando ancora in lizza per la vittoria assoluta.
Da sottolineare anche la prova di Mathieu Serradori che, al volante della Century CR7 T1+, sta facendo decisamente bene in questi giorni. Costante quanto veloce, il francese è riuscito a precedere le due Toyota GR Hilux T1+ di Guy Botteril e dell’alfiere del team Energylandia Eryk Goczal.
Costretto ad aprire la strada per aver vinto la tappa di ieri, Mitch Guthrie quest’oggi non è riuscito ad andare oltre l’undicesimo posto. In scia alla Ford Raptor T1+ ha chiuso Henk Lategan (nella foto sopra) che ha, purtroppo, perso la leadership della classifica generale in favore di Al-Attiyah. Giornata non facile anche per Matthias Ekström rallentato già nelle prime fasi da una foratura.
Venerdì 9 gennaio 2026, 6ª tappa (top 10)
1 - Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 3h38'28"
2 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 2'58"
3 - Quintero-Short (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 3'19"
4 - Price-Monleon (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 4'19"
5 - Ferreira-Palmeiro (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota SA – 4'56"
6 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 5'31"
7 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 6'33"
8 - Serradori-Minaudier (Century CR6 T1+) – Century – 7'06"
9 - Botterill-Mena (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota SA – 7'08"
10 - Goczal-Gospodarczyk (Toyota GR Hilux T1+) – Energylandia – 7'19"
La classifica auto generale (top 10)
1 - Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 24h18'29"
2 - Lategan-Cummings (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 6'10"
3 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 9'13"
4 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 11'49"
5 - Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 12'11"
6 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 17'36"
7 - Guthrie-Walch (Ford Raptor T1+) – Ford – 21'49"
8 - Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) – Century – 23'29"
9 - Goczal-Gospodarczyk (Toyota GR Hilux T1+) – Energylandia – 25'00"
10 - Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 26'46"