formula 1

Silverstone - Gara Sprint
Antonelli sbaraglia il campo

Massimo Costa - XPB ImagesAndrea Kimi Antonelli si è preso anche la gara Sprint di Silverstone. E lo ha fatto battendo il pa...

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Regional European

Budapest - Qualifica 1
R-Ace esulta con Sano

Davide AttanasioStoricamente in forma su questa pista nel precedente ciclo tecnico, sembra che il bel rapporto tra l'Hun...

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Eurocup-3

Imola - Gara 1
Dall'Agnol tra colpi di scena

Massimo CostaLa prima gara della storia della Eurocup-3 a Imola ha riservato una serie di colpi di scena a dir poco incredi...

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FIA Formula 3

Silverstone - Gara 1
Ugochukwu domina, stoico David
Naël di rimonta beffa De Palo

Davide Attanasio - XPB ImagesSuccesso senza appello di Ugo Ugochukwu nella prima corsa della Formula 3 a Silverstone. Scatta...

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E4

Vallelunga - Qualifica 1-2
Maccagnani in pole, stupisce Kamyab

Massimo CostaE venne il giorno delle prime volte. Niccolò Maccagnani (nella foto), al suo primo vero anno agonistico, ha con...

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Formula E

Shanghai – Gara 1
Wehrlein vince e riapre il mondiale

Michele Montesano Pascal Wehrlein torna prepotentemente in lotta per il titolo di Formula E. Dopo aver conquistato la pole ...

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29 Ago [19:23]

Un grande ci ha lasciato
Addio a Bjorn Waldegaard

Guido Rancati

Bjorn Waldegard non ce l'ha fatta: due mesi e poco più prima di tagliare il traguardo dei settantun anni ha perso la sua battaglia contro il cancro che lo aveva aggredito. Il mondo perde una gran brava persona, le corse perdono uno dei campioni leggendari che le hanno fatte grandi. E io non ho neppure bisogno di socchiudere gli occhi per rivedermelo davanti, in una notte di tanti anni fa. Era il 1976 e un Sanremo che la Lancia aveva ipotecato già nelle primissime battute si stava trascinando senza scosse, in attesa del duello finale sul Langan. Così, per evitare una guerra fratricida fra i suoi e, forse, anche per non dare fiato a coloro che lo immaginavano pronto a qualsiasi cosa per costruire una vittoria tutta italiana, aveva deciso Cesare Fiorio. Stabilendo che i suoi due galli, Munari e Waldegard, si sarebbero giocati il primo posto nell'ultima prova speciale: a vincere sarebbe stato chi avesse realizzato il miglior tempo nel sali-scendi da Molini di Triora a Pigna. Li ordini si eseguono e i due s'erano adeguati, impegnandosi per arrivare allo scontro finale il meno lontano possibile fra loro. Trotterellavano e, come gli specialisti del “bip-bip”, si impegnavano per perdere o guadagnare quei pochi secondi che di volta in volta li dividevano. A San Romolo, in una delle poche pause che i rally dell'epoca concedevano, il contrasto fra loro era evidente: mentre il Drago, stranamente nervoso, andava avanti e indietro ai margini del pratone trasformato in parco chiuso, lo svedese si concedeva una birretta standosene appoggiato a un castagno secolare. Come finì è storia: partito a un cenno di Nik Bianchi undici secondi dopo il “via” ufficiale, lo svedese vinse la prova e il rally per quattro secondi. Una vittoria delle tante in una carriera lunga e proficua, la terza delle sedici conquistate in una carriera illuminata anche dal primo titolo iridato della storia. Forse neppure la più bella, ma quella che spiega meglio chi fosse il Gigante di Ro.