F4 Nel mondo

Torna la Formula 4 tedesca?
Nei paddock se ne parla...

Massimo CostaNel paddock della Formula 4 CEZ, e non solo lì, circola da qualche tempo la voce che dal prossimo anno potrebbe...

Leggi »
formula 1

IL CASO
Ferrari usa aziende di freni diverse?
Meglio i Brembo o i Carbone Industries?

Massimo CostaBrembo e Carbon Industries? A quanto pare, la Ferrari utilizza due diversi marchi per i propri freni sulla SF26...

Leggi »
indycar

Madison - Gara
Newgarden tra pioggia e caos

Carlo Luciani Tra incidenti e pioggia che hanno determinato numerose interruzioni, Josef Newgarden ha conquistato la vittor...

Leggi »
24 ore le mans

Le Mans – Test
Aston e Cadillac si dividono la scena

Michele Montesano - DPPI Images Con il Test Day si è ufficialmente aperta la settimana della 94ª edizione della 24 Ore di L...

Leggi »
F4 Spanish

Clamoroso a Portimão
Penalizzati i due Tecnicar
La vittoria va a Schormans

Davide Attanasio - FotocarIncredibile. Non ci sono altri aggettivi. Arrivati rispettivamente primo e secondo sotto la bandie...

Leggi »
formula 1

Perez penalizzato, perde il punto
In top-10 ci sale Fernando Alonso

Davide Attanasio - XPB Images Niente da fare per Sergio Perez. Il pilota del team Cadillac, nonostante una penalità drive th...

Leggi »
16 Ago [15:42]

Brno, Qualifica: nona pole per Marquez
Dovizioso e Iannone in prima fila

Filippo Zanier

Nona pole 2014, diciottesima in Moto Gp, quarantaseiesima in carriera. Ormai, dopo aver utilizzato più volte tutti gli aggettivi e i superlativi possibili, per definire Marc Marquez sono rimasti solo i numeri. Il ragazzo di Cervera continua a riscrivere la storia del motociclismo a forza di manate sul gas, lasciando con un palmo di naso avversari che per quanto ci provino continuano a sbattere il muso sul muro del suo talento.

Oggi per riuscire a prendersi la partenza al palo Marc si è migliorato tre volte, realizzando quello che alla fine è stato il miglior tempo assoluto proprio con l'ultimo giro disponibile: 1'55"585 per lui, sufficiente a mettersi tutti alle spalle nonostante una resistenza strenua da parte della concorrenza. A rendere la vita difficile al pilota Honda, come era accaduto nelle qualifiche di Indianapolis, ci ha infatti provato con tutte le forze la Ducati, che forte della solita gomma morbida è arrivata vicinissima con i due Andrea, Dovizioso e Iannone.

Alla fine i due piloti italiani si sono presi la prima fila con il secondo e il terzo posto rispettivamente, entrambi autori di prestazioni bellissime per quanto profondamente diverse: l'1'55"714 del "Dovi" è infatti figlio di un giro in solitaria fatto prendendo rischi a ogni curva come è ormai nello stile del forlivese mentre Iannone, invece, per provare a battere Marquez si è incollato al codone della sua Honda nel giro veloce. Per un attimo, alla fine del terzo giro cronometrato, il pilota Pramac si era addirittura preso la pole provvisoria, ma Marc ha risposto da par suo, cioè andando ancora più forte nella tornata seguente e staccando tutti di un decimo e mezzo.

In quarta posizione ad aprire la seconda fila, un sorprendente Bradley Smith che con la moto della Tech 3 si è rivelato la più veloce delle Yamaha. Evidentemente il team transalpino, che qui nel 2013 aveva colto una strepitosa pole con Cal Crutchlow, ha un feeling particolare con il tracciato ceco, ma questo nulla toglie alla prestazione del britannico che si è messo alle spalle non pochi "ufficiali". Dietro di lui c'è infatti l'eterno secondo Dani Pedrosa, che ha preceduto di un niente Jorge Lorenzo e Valentino Rossi.

I tre sono racchiusi in un fazzoletto di appena nove millesimi, ma al di là di questo dato tutti hanno poco da sorridere. Dani ha infatti preso l'ennesima batosta da Marquez, mentre i due alfieri Yamaha hanno vissuto una sessione non facile: Lorenzo ha cambiato moto a metà turno perché la prima scelta dava problemi di chattering sull'anteriore, mentre Rossi non è riuscito a staccare un giro davvero buono nonostante nel secondo run abbia potuto sfruttare la scia di Marquez e Iannone. Forse Valentino ha pagato la caduta patita nel quarto turno di Libere (in cui aveva realizzato il miglior tempo), scivolata che oltre a un po' di pelle del mignolo della mano sinistra si è forse portata via anche un po' di confidenza con moto e tracciato.

Ottavo posto per Stefan Bradl davanti a Pol e Aleix Espargaro, mentre a chiudere la top 12 ci solo le due Ducati di un irriconoscibile Crutchlow e di Yonny Hernandez.

I tempi della Q2, sabato 16 agosto 2014

1 - Marc Marquez (Honda) - Repsol Honda - 1'55"585
2 - Andrea Dovizioso (Ducati) - Ducati Team - 1'55"714
3 - Andrea Iannone (Ducati) - Pramac - 1'55"726
4 - Bradley Smith (Yamaha) - Tech 3 - 1'55"730
5 - Dani Pedrosa (Honda) - Honda Team - 1'55"812
6 - Jorge Lorenzo (Yamaha) - Yamaha Factory - 1'55"815
7 - Valentino Rossi (Yamaha) - Yamaha Factory - 1'55"821
8 - Stefan Bradl (Honda) - LCR - 1'55"871
9 - Pol Espargaro (Yamaha) - Tech 3 - 1'55"899
10 - Aleix Espargaro (FTR Yamaha) - Forward - 1'56"090
11 - Cal Crutchlow (Ducati) – Ducati Team – 1’56"129
12 – Yonny Hernandez (Ducati) - Pramac - 1'56"622