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20 Mag [12:48]

GT Cup Europe a Spa
Vittoria per Delli Guanti-Luvisi
GDL al top nella classe AM

Si è tenuta a Spa la seconda tappa della GT Cup Europe. La vittoria in gara 1 è andata a Jurriaan De Back e Paul Meijer mentre nella seconda corsa si sono imposti Pietro Delli Guanti-Matteo Luvisi. Le due coppie, olandese e italiana, guidano il campionato.

Ecco come sono andate le gare

Gara 1
È stata una giornata perfetta, seppur fredda, per Jurriaan De Back e Paul Meijer a Spa: la coppia olandese del team Hans Wijs Motorsport ha conquistato la seconda pole position e la seconda vittoria stagionale, allungando il vantaggio in classifica a 13 punti sui diretti rivali, Pietro Delli Guanti e Matteo Luvisi, gli italiani del team FAEMS by Ebimotors, secondi dopo un'altrettanto ottima gara.

Il distacco tra i due contendenti è stato minimo sia in qualifica (dove Meijer ha ottenuto la sua seconda pole position stagionale e l'ottava consecutiva) che in gara, a dimostrazione dell'alto livello di competitività tra le due coppie. Terzi al via Ludovico Longoni e Simone Iaquinta (ZRS Motorsport).

Alejandro Barambio e Borja García (GT Corse) hanno ottenuto il loro secondo successo nella categoria Pro-Am, consolidando il primato, davanti a Bernardo Pinheiro-Flávio Sampaio (LMR Motorsport) e Lars Zaenen-Fgani Salubre (HWM).

HWM ha coronato una giornata perfetta con la vittoria nella categoria Am del team principal Hans Wijs e di Rick Van Zijverden, davanti al rientrante Evgenii Leonov (Volcano Motorsport) e a Giacomo Giubergia-Cássio H. de Mello (GDL Racing). La classifica di classe vede un perfetto appaiamento tra tre coppie: Wijs-Van Zijverden, Giubergia-de Mello e Navarrete-Pedrera (Tsunami), oggi quarti.

La gara ha visto una partenza perfetta di Meijer e Delli Guanti dalla prima fila, con l'olandese che è riuscito a costruire un vantaggio mai superiore ai 5 secondi. García era terzo nei primi giri prima di essere superato da Iaquinta, con Wijs in quinta posizione davanti a Barros, Zaenen e Stifner. Un problema meccanico, invece, ha rallentato la vettura LMR di Leandro Martins, come già accaduto a Portimão.

Uscendo dalla fase di cambio pilota, il distacco tra De Back e Luvisi era di 2,5 secondi. Poi è iniziata una bella battaglia tra i due giovani talenti. Il distacco si è ridotto leggermente, poi è aumentato, poi si è ridotto di nuovo, ma Luvisi non è mai riuscito a impensierire direttamente De Back, che ha resistito bene nonostante il consumo di pneumatici. Alla fine, 0,9 secondi separavano i due al traguardo.

Longoni ha conquistato agevolmente il terzo posto davanti a Barros, Laurini e Van Zijverden, che ha mantenuto la vittoria nella categoria Am nonostante una penalità di 10 secondi inflitta alla Porsche numero 5 per un'infrazione al pit stop. A seguire Leonov e Giubergia, che non hanno perso il terzo posto nonostante un testacoda a La Source nelle fasi finali della gara. Settimo assoluto, Barambio ha conquistato la vittoria nella categoria Pro-Am, davanti a Pinheiro e Salubre.

Gara 2
Matteo Luvisi e Pietro Delli Guanti, al volante della Porsche FAEMS by Ebimotors, hanno vinto gara 2 battendo i diretti rivali Jurriaan De Back-Paul Meijer (HWM Motorsport), confermando le due coppie come le più forti finora in questa stagione e le principali candidate al titolo. La coppia olandese ora guida la classifica con dieci punti di vantaggio sul duo italiano.

In un'altra giornata fredda e umida nelle Ardenne, Lodovico Longoni e Simone Iaquinta hanno conquistato il terzo posto, regalando a ZRS Motorsport il primo podio stagionale. Nelle classi, le coppie vincenti di gara 1 hanno replicato il successo, con Alejandro Barambio-Borja García (GT Corse) nella Pro-Am e Hans Wijs-Rick Van Zijverden (HWM Motorsport) nella Am.

Matteo Luvisi si è piazzato in pole position, per la seconda volta in questa stagione, con Evgenii Leonov al suo fianco. All'inizio, il giovane italiano ha mantenuto il vantaggio, mentre il russo è stato subito colpito da un problema tecnico, perdendo posizioni. Il primato di Luvisi, però, è durato poco, perché Laurini lo ha superato al primo giro. Svepes era terzo, davanti a Navarrete, De Back, Longoni e Barros.

Qualche goccia di pioggia ha condizionato la gara a tratti, ma la pista non è mai stata realmente bagnata. Dopo i cambi pilota, Delli Guanti aveva un vantaggio di 10 secondi su Iaquinta, 12 su Martinelli, poi Pedrera, Pedrini, Wijs, Meijer e Stifner.

L'ultima parte della gara è stata emozionante, con Iaquinta che si avvicinava a Delli Guanti, senza però mai riuscire a impensierirlo, mentre Meijer rimontava furiosamente dalle retrovie per chiudere al secondo posto, anche grazie a un periodo di safety car negli ultimi giri. Con la pista che diventava sempre più scivolosa, Barros e Leonov hanno avuto un momento di paura, e poco dopo Sampaio e Martinelli sono usciti di pista.

Il brasiliano ha perso la prima posizione nel ProAm, conquistata in precedenza da Pinheiro, lasciando campo libero a García e Salubre. Nella Am, Wijs ha prevalso su de Mello e Martins.
18 Mag [13:56]

Spa, gara
Gótz e Mansell vittoria e leadership

Michele Montesano - Foto Speedy

Non solo nella 24 Ore del Nürburgring, Mercedes questo fine settimana è stata protagonista anche nel GT Open. Autori di un fine settimana perfetto Christian Mansell e Maximilian Götz che hanno dominato la 500 chilometri di Spa-Francorchamps. Dopo aver conquistato entrambe le sessioni di qualifica, la coppia del Team Motopark ha controllato la corsa dal semaforo verde fino alla bandiera a scacchi, nonostante le condizioni estremamente difficili su un tracciato reso insidioso dall’asfalto umido. Risultato che è valso a Mansell e Götz anche il primato in classifica generale.

La partenza è avvenuta con pista umida e tutti i protagonisti hanno affrontato i primi giri con grande prudenza. Götz ha mantenuto il comando dalla pole precedendo la Ferrari di Elite Motorsport guidata da Tom Emson e la Lamborghini Huracán GT3 della Scuderia Villorba Corse affidata a Rodrigo Testa. Götz ha poi cercato di aumentare il margine sugli inseguitori fini all’ingresso della safety-car, provocato dall’incidente di Laurent De Meeus. Il pilota della Ferrari 296 GT3 di AF Corse è stato vittima di una foratura lenta che lo ha portato in testacoda all’Eau Rouge con successivo contatto contro le barriere del Raidillon.



La neutralizzazione ha rimescolato le carte in vista della prima finestra di soste, durante la quale numerose squadre hanno scelto di montare pneumatici slick approfittando della traiettoria che andava asciugandosi. Mansell ha quindi preso il volante della Mercedes AMG GT3 mantenendo il comando, ma nella fase centrale della gara è stato messo sotto pressione dalla Porsche 911 GT3 della coppia Alexander Fach e Alexander Schwarzer.

L’equipaggio svizzero, impegnato in ProAm, è stato uno dei grandi protagonisti della corsa. Fach ha portato la Porsche dal sedicesimo posto alle posizioni di vertice, fino a insidiare la leadership di Mansell durante la seconda parte della gara. La lotta tra i due è proseguita tra doppiaggi e pista ancora scivolosa, prima che il cambio pilota consegnasse la vettura a Schwarzer. Quest’ultimo non è riuscito a mantenere lo stesso ritmo del compagno di squadra accontentandosi del quarto posto assoluto che gli è valso la vittoria in ProAm.



Senza avversari diretti, la coppia del Team Motopark si è involata verso la vittoria. Per la squadra si è trattato del secondo successo consecutiva nella 500 chilometri di Spa-Francorchamps. Risultato che ha permesso a Götz di replicare il trionfo ottenuto esattamente dodici mesi fa, mentre Mansell ha conquistato il primo centro nella sua ancora giovane carriera in GT3.

Nel finale l’attenzione si è quindi spostata sulla lotta per il secondo posto assoluto. La Ferrari di Elite Motorsport con Tom Lebbon ed Emson si è ritrovata sotto assedio dalla Lamborghini di Leonardo Moncini e Testa. Dopo un avvio complicato, nel quale Testa aveva perso terreno nei confronti della Ferrari di Emson e delle McLaren del Greystone, la Huracán GT3 è progressivamente risalita fino a rientrare in piena corsa per il podio.



Moncini ha quindi completato la rimonta nell’ultima ora di gara, dapprima superando la Porsche di Fach per poi iniziare la caccia alla Ferrari del team Elite Motorsport. Il pilota italiano ha tentato più volte l’attacco, compresa una manovra aggressiva alla Bus Stop, senza riuscirci. Moncini e Testa si sono così dovuti accontentare del terzo gradino del podio alle spalle di Lebbon ed Emson, bravissimi a difendere la seconda posizione fino alla bandiera a scacchi.

Quinta piazza per la McLaren 720S GT3 del Greystone GT divisa da Jayden Kelly e McKenzy Cresswell. Mentre il podio di classe ProAm è stato completato da Jonny Adam e Charles Bateman, sulla Aston Martin Vantage GT3 del team Blackhorn, e dalla McLaren griffata Optimum Motorsport di Ben Barnicoat e Morgan Tillbrook. Oltre a conquistare la vittoria in ProAm, il team Fach Auto Tech si è imposto anche nella classe Am con Joel Monegro e Lucas Wolf. La coppia Porsche ha avuto la meglio sulla Ferrari AF Corse di Marcelo Hahn e Galid Osman e sulla 296 GT3 del Baron Motorsport divisa da Andrzej Lewandowski e Adrian Lewandowski.



Diversi i ritiri nella 500 chilometri di Spa. Oltre alle Ferrari AF Corse di Laurent De Meeus e Yifei Ye e alla Mercedes CBRX by SPS, hanno dovuto alzare bandiera bianca anche la Porsche dello ZRS Motorsport, fermata da problemi tecnici mentre era ancora in lotta per le posizioni di vertice, e la Ferrari AF Corse di Tomasco Mosca, tradita dall’affidabilità a dieci minuti dalla bandiera a scacchi. Tra i primi ritirati anche la Mercedes di 2 Seas Motorsport affidata a Scott Noble, uscita di scena dopo appena 28 minuti di gara.

Domenica 17 maggio 2026, gara

1 - Mansell-Götz (Mercedes AMG GT3) - Motopark - 71 giri - 2h58'48"947
2 - Emson-Lebbon (Ferrari 296 GT3) - Elite - 24"308
3 - Moncini-Testa (Lamborghini Huracan GT3) - Villorba Corse - 29"495
4 - Schwarzer-Fach (Porsche 911 GT3) - Fach Auto Tech - 31"573
5 - Kelly-Cresswell (McLaren 720S GT3) - Greystone GT - 51"839
6 - Bateman-Adam (Aston Martin Vantage GT3) - Blackthorn - 1'15"030
7 - Tillbrook-Barnicoat (McLaren 720S GT3) - Optimum - 1'15"967
8 - Jedliński-Basz (Ferrari 296 GT3) - Olimp - 1'18"897
9 - Blanchemain-Pla (Audi R8 LMS GT3) - Saintéloc - 1'20"588
10 - Darmetko-Dybionka (BMW M4 GT3) - PTT - 1'33"283
11 - Ramírez-Baumann (Mercedes AMG GT3) - Motopark - 1'34"483
12 - D.Kell-J.Kell (McLaren 720 GT3) - Track Focused - 2'09"474
13 - Meakin-Macdonald (McLaren 720S GT3) - Greystone GT - 2'12"795
14 - Monegro Reyes-Wolf (Porsche 911 GT3) - Fach Auto Tech - 1 giro
15 - Naran-Jensen (Mercedes AMG GT3) - Iron Lynx - 1 giro
16 - Salaquarda-Milota (Audi R8 LMS GT3) - Team ISR - 1 giro
17 - Letlaka-White (Ferrari 296 GT3) - Into Africa - 1 giro
18 - M.Pedersen-L.Pedersen (Porsche 911 GT3) - Pedersen - 1 giro
19 - Hahn-Osman (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1 giro
20 - A.Lewandowski-A.Lewandowski (Ferrari 296 GT3) - Baron - 2 giri
21 - Hernández-Tribaudini (Mercedes AMG GT3) - Grupo Prom - 2 giri
22 - Wira-Magdziarz (Aston Martin Vantage GT3) - Good Speed - 3 giri
23 - Fernandes-Fontana (Porsche 991 GT3) - AF Motorsport - 3 giri
24 - Jedliński-Korzeniowski (Ferrari 296 GT3) - Olimp - 5 giri
25 - Durán-Mosca (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 8 giri
26 - Borodin-Webb (McLaren 720S GT3) - Greystone GT - 10 giri

Giro più veloce: Tommaso Mosca 2'16"678

Ritirati
Veselaho-Ye (Ferrari 296 GT3) - AF Corse
Müller-Mettler (Mercedes AMG GT3) - CBRX by SPS
Armanni-Siedler (Porsche 911 GT3) - ZRS
De Meeus-Abril (Ferrari 296 GT3) - AF Corse
Noble-Hart (Mercedes AMG GT3) - 2 Seas

Il campionato
1.Mansell-Götz 54 punti; 2.Emson-Lebbon 42; 3.Macdonald-Meakin 25; 4.Fontana-Armanni 23; 5.Fach-Schwarzer 21; 6.Moncini-Testa 20; 7.Bateman 16; 8.Kelly-Cresswell 12; 9.Adam 10; 10.Pla-Blanchemain 9.
22 Apr [11:39]

GT Cup Europe a Portimao
Splendono Delli Guanti-Luvisi
GDL sul podio in gara 2

La stagione 2026 della GT Cup Europe è iniziata in modo molto vivace e divertente all'Autódromo do Algarve, dove gara 1, disputata in una giornata soleggiata e calda, ha visto la vittoria autorevole di Pietro Delli Guanti e Matteo Luvisi, a bordo della Porsche 992 del Team FAEMS by Ebimotors, dopo un bellissimo duello con l'altra Porsche, schierata dall'AF Motorsport del Portogallo e guidata dall'eroe locale José Barros.
 
Terzi si sono piazzati Jurriaan De Back e Paul Meijer (HWM), mentre gli spagnoli hanno conquistato i primi posti nelle rispettive categorie: Alejandro Barambio e Borja García (GT Corsa) nella Pro-Am e i "Fernando", Navarrete e Pedrera (Tsunami RT) nella Am. La giornata era iniziata con il campione in carica della Pro-Am, Meijer, quest'anno affiancato dal giovane talento Jurriaan De Back, che aveva conquistato la pole position, la settima consecutiva nella serie.

La sua partenza, però, non era stata perfetta: Delli Guanti, anch'egli in prima fila, Garcia, Barros e Reis formavano un quintetto che è entrato in prima curva affiancato. Il contatto, però, è arrivato da dietro, da Stifner. La HWM è andata in testacoda in mezzo al gruppo, provocando il caos nelle retrovie. Le gare di Longoni e Stansfield si sono concluse lì, mentre Zaenen e Meijer sono scivolati in fondo alla griglia.

Barros è riuscito a superare Delli Guanti, ma la lotta tra i due è continuata fino al decimo giro, quando la safety car è dovuta intervenire per soccorrere la LMR di Martins, ferma in pista. È stato in quel momento che si è aperta la finestra per il cambio pilota e i pit stop si sono svolti in regime di bandiera gialla.

Ai box che la Porsche del team FAEMS Ebimotors ha effettuato l'undercut sul diretto rivale, con il duello per la vittoria che si è riaperto come in precedenza, ma con Luvisi davanti a Barros. Barambio era terzo, davanti a De Back, Massa jr (penalizzato con 10 secondi per eccesso di velocità in regime di bandiera gialla), Pedrini e Laurini.

Un altro episodio si è verificato al 17° giro, quando Tincescu e Monteiro sono entrati in contatto, costringendo la safety car a rientrare per due giri. Negli ultimi due giri di gara, Barros ha tentato in tutti i modi di superare Luvisi, senza successo. De Back è risalito fino al terzo posto, davanti a Pedrini e Barambio, primo nella categoria Pro-Am.

Gara 2

La coppia HWM composta da Jurriaan De Back e Paul Meijer ha conquistato la prima vittoria stagionale lasciando il Portogallo in testa alla classifica della GT Cup Europe. La gara è stata ricca di azione, con ben tre safety car e diversi ritiri, tra cui quelli dei vincitori della prima corsa, Luvisi-Delli Guanti.

Cássio de Mello e Giacomo Giubergia (GDL Racing), nella foto sotto, hanno chiuso al secondo posto e vinto nella categoria Am, mentre Diego Stifner-Laurini (BiRace Motorsport) si è aggiudicato la vittoria. Nella categoria Pro-Am, il successo è andato alla coppia HWM composta da Lars Zaenen e Fgani Salubre, dopo che una penalità post-gara ha colpito i giovani brasiliani dell'AF Motorsport, Leonardo Reis e Felipe Massa Jr.



La Porsche del team FAEMS by Ebimotors ha conquistato la pole position per Gara 2. Il giovane italiano Luvisi ha mantenuto il vantaggio alla partenza, ma è stato superato dal compagno di prima fila, Svepes, durante il primo giro. Schirò era terzo davanti a Barros e Pedrini, ma una collisione tra Tincescu e Merendino nelle retrovie, ha causato l'ingresso della safety car.

Alla ripartenza, al quarto giro, l'azione è durata poco: Pedrini, tentando un sorpasso azzardato su Barros alla fine del rettilineo, ha tamponato Schirò, che a sua volta ha coinvolto Luvisi. La gara si è conclusa per le due vittime innocenti e la safety car è rientrata in pista. Alla seconda ripartenza, all'ottavo giro, Svepes era in testa davanti a Barros, Laurini, Giubergia, Navarrete, Pinheiro, Barambio e De Back, ma subito dopo è arrivato il momento del cambio pilota.

Dopo tutte le soste, Martins era al comando, con un vantaggio di 4 secondi su Meijer e de Mello (primo nella categoria Am), seguiti da Stifner, Sampaio, Weijs e Reis. Al quindicesimo giro, Meijer ha superato Martins, mentre Sampaio è finito nella ghiaia. Per la terza volta, la safety car è entrata in pista per soccorrere la vettura LMR.

L'ultima parte della gara è rimasta avvincente, con Mello che ha conquistato il secondo posto (e la vittoria nella categoria Am) e Stifner il terzo, dopo aver entrambi superato Martins. Reis ha vinto nella categoria Pro-Am davanti a Zaenen e Pinheiro.

20 Apr [16:03]

Portimao, gare
Fontana-Armanni al top con ZRS

Foto Speedy

E' partito dal circuito di Portimao il campionato International GT Open 2026. Ventisei le vetture GT3 presenti che hanno dato vita a due belle gare. Nella prima corsa c'è stato l'esordio perfetto del ZRS Motorsport. La Porsche nera della scuderia italiana, guidata da Alex Fontana e Pietro Armanni, ha dominato la giornata di sabato in Algarve, conquistando la pole position al mattino e una vittoria autorevole in gara 1 nel pomeriggio, sotto un caldo sole.

"È fantastico iniziare la mia carriera in GT3 con una vittoria e con ZRS che vince partendo da zero", ha dichiarato dopo la gara Armanni, che conosce bene la squadra dai tempi della GT Cup Europe, mentre l'esperto Alex Fontana ha spiegato: "Abbiamo fatto un ottimo lavoro durante le sessioni e tutto è andato bene, a parte la perdita della leadership in partenza a favore della Ferrari AF, che poi ha avuto qualche problema".

La Porsche di ZRS ha battuto la Mercedes del Motopark di Maxi Götz e Christian Mansell, quest'ultimo autore di una splendida rimonta finale contro Dean Macdonald, secondo a pari merito con Zak Meakin sulla McLaren GT di Greystone. Nella categoria Pro-Am, la vittoria è andata a un'altra Porsche e a un team al debutto, la 911 del Fach Auto Tech di Alexander Fach e Alexander Schwarzer, davanti alla Mercedes CBRX by SPS di Dexter Müller e Yannick Mettler e all'Audi Saintéloc Racing di Michaël Blanchemain e Jim Pla.

Nella categoria Am, gli allori sono stati per la famiglia Lewandowski, Andrzej e Adrian, con la Ferrari del Baron Motorsport, davanti alla Porsche Fach Race Tech di Joel Monegro e alla Ferrari AF Corse di Marcelo Hahn e Galid Osman.

La cronaca di gara 1
Alex Fontana ha regalato la pole position al ZRS Motorsport al suo debutto nella serie, replicando la pole conquistata a Portimao prima di gara 2 lo scorso anno. All'inizio, lo svizzero ha resistito alla pressione di Mosca, che condivideva la prima fila, ma l'AF Corse ha preso il comando al secondo giro. Il duo ha preceduto Basz, Meakin, Götz, l'eroe locale Chaves, Pla, Engelhart e un sorprendente Mazur, poleman e primo leader nella categoria Am con la Lamborghini Sendom.

Il dramma ha colpito Mosca al terzo giro, quando l'italiano ha subito una foratura ed è scivolato in fondo alla classifica dopo il pit-stop forzato. Le cattive notizie non sono finite per l'italiano: all'ottavo giro, entra in contatto con Hernández mentre tenta un sorpasso, con la Mercedes che finisce nella ghiaia e rimane bloccata, provocando l'ingresso della safety car.

Alla ripartenza, al giro 11, Fontana riesce ad allungare, accumulando un vantaggio di 3 secondi su un gruppo compatto composto da Basz, Götz, Pla e Lebbon, seguiti da Chaves (ammonito per aver superato i limiti della pista), Engelhart e il duo polacco in testa nella categoria Am formato da Mazur e Lewandowski.

I pit-stop iniziano al giro 16, con ulteriore sfortuna per l'AF Corse, dato che Abril viene fermato in pit-lane dopo essere uscito dalla sua posizione. Dopo tutti i cambi, Armanni è in testa con 3 secondi di vantaggio su Mansell e Macdonald, in piena lotta, seguiti da Emson, Blanchemain (primo nella Pro-Am), Neubauer, Mettler (che riceverà una penalità di 5 secondi per non aver scontato l'intero handicap), Fach, Jedlinski e Bateman. Adrian Lewandowski è primo nella categoria Am davanti a Monegro e Wira.

Nell'ultima parte della gara, con Armanni saldamente al comando, tutta l'attenzione è concentrata sul bellissimo duello tra Mansell e Macdonald, che vedrà l'australiano mantenere la posizione fino al traguardo, e sulla battaglia per l'undicesima posizione tra Jefferies, Bateman, Salaquarda e J. Kell, che taglieranno il traguardo in quest'ordine dopo essersi scambiati le posizioni più volte. A fine gara, Jefferies riceverà una penalità di 5 secondi e perderà 4 posizioni a causa di un incidente di gara.



Gara 2

La McLaren 720S Greystone GT di Zac Meakin e Dean Macdonald ha conquistato una netta vittoria in gara 2 entrando così a far parte del gruppo dei contendenti al titolo di questa stagione e lasciando il Portogallo come primo leader della classifica per il 2026. Si tratta della prima vittoria nella categoria GT Open per il giovane pilota britannico-ucraino e della terza per lo scozzese. “Anche sabato non è stata una gara facile, ma tutto è andato liscio”, hanno dichiarato sul podio.

Christian Mansell e Maxi Götz (Motopark Mercedes) hanno replicato il secondo posto di gara 1, mentre la Ferrari Elite GP di Tom Emson e Tom Lebbon ha conquistato il terzo posto. L'eroe locale Henrique Chaves ha deliziato i suoi tifosi con una vittoria all'ultimo minuto nella categoria Pro-Am, condivisa con Charle Bateman su Aston Martin Blackthorn, davanti a Blanchemain-Pla (Saintéloc Audi), ancora una volta sul podio, e a Müller-Mettler (CBRX by SPS Mercedes), che ha perso la vittoria di classe negli ultimi istanti.

Marcelo Hahn, ora in coppia con Galid Osman su Ferrari AF Corse, ha festeggiato il suo ritorno nella serie con una vittoria nella categoria Am, davanti a un trio di polacchi: padre e figlio Lewandowski (Baron Motorsport Ferrari) e Piotr Wira (GoodSpeed Aston Martin).

Il weekend ha segnato il debutto nella serie del nuovo pneumatico Michelin per clienti Pilot Sport Cup H2/H2+.

La cronaca di gara 2

Dean Macdonald è partito dalla pole position con la McLaren Greystone GT e ha mantenuto il vantaggio su Mettler, con Baumann in terza posizione davanti a J. Kell, Armanni, Abril, Mansell, Jefferies, Neubauer e Korzeniowski. Le fasi iniziali sono insolitamente tranquille, sebbene i distacchi rimangano ridotti.

Dopo alcuni giri, Mettler ha superato Macdonald, che rimane a meno di un secondo di distacco. Seguono Baumann e J. Kell a due secondi, poi Abril e Mansell, rispettivamente quinto e sesto dopo aver superato Armanni. La situazione rimane stabile fino ai pit stop che iniziano al 14° giro. Dopo tutti i cambi pilota, Meakin è in testa con 5 secondi su Ramirez e 7 su Götz, davanti a Müller, Lebbon e Vaselaho, a dieci secondi di distacco. Seguono De Meeus, Letlaka, Fontana, D. Kell e Chaves.

Giro 23, Götz ha superato Ramirez conquistando la seconda posizione, ma il distacco del tedesco da Meakin, leader della gara, è salito a 8 secondi. Lebbon è terzo, con Müller quarto e primo nella Pro-Am, seguito da Vaselaho, Fontana, Chaves e Mosca, mentre Hahn è in testa nella Am davanti a Lewandowski Sr. e Wira.

Negli ultimi giri, Ramirez ha un paio di contatti, prima con Vaselaho e poi con Lebbon, mentre Müller va in testacoda, lasciando la vittoria nella Pro-Am a Chaves, con Pla secondo, ma capace di salvare il terzo posto. Hahn vince nella Am davanti a Lewandowski Sr. e Wira.

Sabato 18 aprile 2026, gara 1

1 - Armanni-Fontana (Porsche 911) - ZRS - 39 giri
2 - Mansell-Goetz (Mercedes) - Motopark - 8"399
3 - Meakin-Macdonald (McLaren 720s) - Greystone - 8"931
4 - Emson-Lebbon (Ferrari 296) - Elite - 15"592
5 - Ramirez-Baumann (Mercedes) - Motopark - 28"102
6 - Schwarzer-Fach (Porsche 911) - Fach Auto Tech - 34"173 *
7 - Veselaho-Neubauer (Ferrari 296) - AF Corse - 40"580
8 - Muller-Mettler (Mercedes) - CBRX by SPS - 41"927 **
9 - Blanchemain-Pla (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 43"777
10 - Bateman-Chaves (Aston Martin Vantage) - Blackthorn - 51"117
11 - Salaquarda-Milota (Audi R8 LMS) - ISR - 51"408
12 - Kell-Kell (McLaren 720s) - Track Focused - 51"490
13 - M.Jedlinski-Basz (Ferrari 296) - Olimp - 54"339
14 - Letiaka-Jefferies (Ferrari 296) - Africa by Dragon - 54"714 **
15 - Sager-Engelhart (Porsche 911) - Dinamic - 1'10"960
16 - Lewandowski-Lewandowski (Ferrari 296) - Baron - 1'11"219 **
17 - Duran-Mosca (Ferrari 296) - AF Corse - 1'12"514
18 - Reyes (Porsche 911) - Fach Auto Tech - 1'13"716
19 - Hahn-Osman (Ferrari 296) -  AF Corse - 1'15"516
20 - Wira (Aston Martin Vantage) - Good Speed - 1'29"749
21 - S.Jedlinski-Korzeniowski (Ferrari 296) - Olimp - 1'31"421 **
22 - Fernandes-Fontana (Porsche 991) - AF Motorsport - 1 giro **

* 7" di penalità
** 5" di penalità

Ritirati
Mazur
De Meeus-Abril
Hernandez

Domenica 19 aprile 2026, gara 2

1 - Meakin-Macdonald (McLaren 720s) - Greystone - 35 giri
2 - Mansell-Goetz (Mercedes) - Motopark - 12"352
3 - Emson-Lebbon (Ferrari 296) - Elite - 21"200
4 - Armanni-Fontana (Porsche 911) - ZRS - 22"121
5 - Duran-Mosca (Ferrari 296) - AF Corse - 28"124
6 - Bateman-Chaves (Aston Martin Vantage) - Blackthorn - 36"228
7 - Veselaho-Neubauer (Ferrari 296) - AF Corse - 38"772
8 - Blanchemain-Pla (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 40"320
9 - Muller-Mettler (Mercedes) - CBRX by SPS - 45"123
10 - M.Jedlinski-Basz (Ferrari 296) - Olimp - 45"496
11 - De Meeus-Abril (Ferrari 296) - AF Corse - 52"873
12 - Sager-Engelhart (Porsche 911) - Dinamic - 56"886
13 - Letlaka-Jefferies (Ferrari 296) - Africa by Dragon - 1'02"146
14 - Schwarzer-Fach (Porsche 911) - Fach Auto Tech - 1'02"473
15 - Salaquarda-Milota (Audi R8 LMS) - ISR - 1'03"186
16 - Kell-Kell (McLaren 720s) - Track Focused - 1'20"029
17 - Ramirez-Baumann (Mercedes) - Motopark - 1'24"416
18 - Hahn-Osman (Ferrari 296) - AF Corse - 1'41"704
19 - Lewandowski-Lewandowski (Ferrari 296) - Baron - 1'42"182 *
20 - Wira (Aston Martin Vantage) - Good Speed - 1 giro
21 - Reyes (Porsche 911) - Fach Auto Tech - 1 giro
22 - Fernandes-Fontana (Porsche 991) - AF Motorsport - 1 giro
23 - Borodin-Webb (McLaren 720s) - Greystone - 1 giro
24 - S.Jedlinski-Korzeniowski (Ferrari 296) - Olimp - 2 giri
25 - Hernandez (Mercedes) - Grupo Prom - 3 giri

* 5" di penalità

20 Ott [9:48]

Monza, gara: Révész campione
A Bennet-Mosca non basta la vittoria

Michele Montesano - Foto Speedy

Il weekend di Monza ha chiuso in grande stile la stagione dell’International GT Open 2025, consacrando Levente Révész come nuovo campione della categoria. Il giovane ungherese, al suo primo anno in GT3, ha portato al titolo la Mercedes AMG del Team Motopark, condivisa nel corso della stagione con nomi del calibro di Maximilian Götz, Matteo Cairoli e Phillip Ellis. Un trionfo che segna anche la prima affermazione nel campionato per la squadra tedesca guidata da Timo Rumpfkeil, che a Monza ha potuto festeggiare una doppia vittoria conquistando anche il titolo squadre.

Sul gradino più alto del podio della GT Open 500 sono saliti Carl Bennett e Tommaso Mosca con la Ferrari 296 GT3 di AF Corse, autori di una prova impeccabile che li ha condotti alla quarta vittoria stagionale e al secondo posto in campionato. A completare il podio l’altra Ferrari del team Elite Motorsport, affidata a Tom Lebbon e Tom Emson e protagonisti di una corsa solida che li ha confermati terzi nella graduatoria generale. Subito dietro all’Audi R8 LMS GT3 del team Eastalent Racing condotta da Simon Reicher e Christopher Haase.



Il via della 500 chilometri brianzola ha subito offerto colpi di scena. La Mercedes del leader Révész è scattata dalla pole, complice la retrocessione dell’Audi Eastalent per aver oltrepassato i track limits nel giro più veloce in qualifica, seguita dalla Ferrari AF Corse diretta rivale nella corsa al titolo.

Tuttavia è stato Tom Lebbon, partito dalla seconda fila, a sorprendere tutti prendendo subito il comando, mentre alle sue spalle il gruppo veniva scompaginato da un contatto tra Steve Jans e Jayden Kelly. Un secondo incidente nel giro successivo, con protagonisti Dean Macdonald e Michael Porter, ha costretto la McLaren griffata Optimum a una lunga sosta ai box, mentre Lebbon manteneva la leadership davanti a Bennett, Révész, Reicher e Filip Salaquarda.

L’intervento della safety-car al nono giro, per l’uscita di pista della Mercedes del team Vimana By GetSpeed, ha ricompattato il gruppo. Alla ripartenza nuovi contatti hanno animato la corsa, ma la battaglia di testa è rimasta serrata fino all’apertura della prima finestra dei pit-stop, con distacchi minimi tra i primi cinque.

Dopo la prima serie di soste, Mosca si è ritrovato al comando davanti a Emson, costruendo giro dopo giro un vantaggio che è passato da tre a ben 14 secondi nel corso di sole 12 tornate. Alle loro spalle Götz e Haase si sono sfidati a distanza ravvicinata, mentre in ProAm Alex Fontana ha portato la Porsche Tsunami in vetta, e in Am Michele Rugolo ha preso il comando sulla McLaren del Garage 59 di Marco Pulcini e Mark Sansom.



Il secondo valzer di pit-stop, attorno al quarantaduesimo giro, ha confermato il dominio di AF Corse. Terminati tutti i cambi pilota, Bennett si è ritrovato in testa con ben 18 secondi di margine su Révész, impegnato in un lungo duello con Lebbon. Dietro di loro Reicher e Macdonald completavano la top-5, seguiti da Jans, Bashar Mardini, subentrato a Fontana, e Valentin Pierburg, al volante della Mercedes del team SPS. Nel frattempo in Am Sansom è risuscito a tornare al comando della classe, mentre il suo rivale per il titolo Gino Forgione è rimasto in scia.

Il finale di gara ha riservato colpi di scena soprattutto in ProAm. La Mercedes GetSpeed di Jans ha dovuto fermarsi ai box per un problema all’avantreno, poco dopo imitata dalla vettura gemella di Pierburg, anch’essa costretta a un intervento per sistemare il cofano anteriore. Nonostante queste difficoltà, Pierburg e Dominik Baumann sono riusciti a conquistare il titolo di categoria, grazie ai punti accumulati nelle gare precedenti e a una grande regolarità nell’arco della stagione. La vittoria di classe in gara è andata invece a Mardini e Fontana che hanno diviso la Porsche 911 GT3 del team Tsunami.



Nel frattempo, in testa alla corsa, Bennett e Mosca hanno gestito con calma e precisione gli ultimi giri, fino al terzo pit-stop che ha consolidato il loro margine. Le ultime venti tornate hanno visto il giovane pilota bresciano controllare le operazioni senza esitazioni, portando la Ferrari 296 GT3 AF Corse alla vittoria davanti alla Mercedes AMG GT3 di Révész-Götz e alla Ferrari del team Elite Motorsport divisa da Lebbon-Emson. Un risultato che, pur non valendo il titolo, ha confermato l’eccellente stagione di AF Corse sempre protagonista nel GT Open.

In classe Am Sansom e Pulcini hanno conquistato la vittoria di tappa con la McLaren 720S GT3 del Garage 59. Tuttavia ciò non è bastato per strappare il titolo a Forgione e Rugolo che, grazie al secondo posto di classe ottenuto a Monza, hanno coronato una stagione impeccabile. I due alfieri del team AF Corse hanno così chiuso in testa la categoria battendo Sansom per appena due lunghezze.

Domenica 19 ottobre 2025, gara

1 - Bennett-Mosca (Ferrari 296) - AF Corse - 87 giri - 2h42'29"725
2 - Révész-Götz (Mercedes AMG) - Motopark - 7"805
3 - Lebbon-Emson (Ferrari 296) - Elite - 9"643
4 - Reicher-Haase (Audi R8) - Eastalent - 14"115
5 - Macdonald-Kell (McLaren 720S) - Greystone - 51"519
6 - Rogalski-Testa (Lamborghini Huracán) - Oregon - 1'03"418
7 - Mardini-Fontana (Porsche 911) - Tsunami RT - 1'22"467
8 - Simonazzi-Petrov (Lamborghini Huracán) - Oregon - 1'25"183
9 - West-Goethe (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'28"888
10 - Bartone-van der Zande (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'50"087
11 - Pierburg-Baumann (Mercedes AMG) - SPS - 1 giro
12 - Blanchemain-Pla (Audi R8) - Saintéloc - 1 giro
13 - M.Jedliński-Basz (Audi R8) - Olimp - 1 giro
14 - Salaquarda-Milota (Audi R8) - ISR - 1 giro
15 - Badawi-Colavita (Ferrari 296) - AF Corse - 1 giro
16 - Ramírez-Aron (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1 giro
17 - Zsigo-Hesse (BMW M4) - Trevor - 1 giro
18 - Neumann-Dunner (Mercedes AMG) - Motopark - 1 giro
19 - Zelger-Babini (Porsche 911) - Tsunami RT - 1 giro
20 - Sansom-Pulcini (McLaren 720S) - Garage 59 - 1 giro
21 - De Meeus-Abril (Ferrari 296) - AF Corse - 2 giri
22 - Forgione-Rugolo (Ferrari 296) - AF Corse - 2 giri
23 - S.Jedliński-Korzeniowski (Ferrari 296) - Olimp - 3 giri
24 - Hernández-Dörrbecker (Mercedes AMG) - BDR - 4 giri
25 - Porter-Meakin (McLaren 720S) - Optimum - 6 giri
26 - Kell-Leung (McLaren 720S) - Track Focused - 17 giri

Giro più veloce: Tommaso Mosca 1'44"278

Ritirati
Jans-Walker (Mercedes AMG) - GetSpeed
Fulín-Navrátil (Audi R8) - FullinRace by Interaction
Pavlovic-Fischbaum (Lamborghini Huracán) - Auto Sport
Naran-Jackson (Mercedes AMG) - Vimana by GetSpeed
Kelly-Rattican (McLaren 720S) - Greystone

Il campionato
1.Révész 146 punti; 2.Bennett-Mosca 136; 3.Haase-Reicher 134; 4.Emson-Lebbon 119; 5.Götz 109; 6.Macdonald-Kell 97; 7.Bartone 90; 8.Porter-Meakin 88; 9.Schiller 83; 10.Rattican-Kelly 36.
22 Set [17:57]

Montmelò, gare
Mercedes e Ferrari sugli scudi

Michele Montesano - Foto Speedy

Spetterà a Monza decretare i campioni dell’International GT Open 2025. Benché il circuito di Montmelò abbia offerto due gare combattute e ricche di colpi di scena, si deciderà tutto nel gran finale con una volata a tre nel Tempio della Velocità. Sul tracciato catalano sono tornati a dettare il ritmo Levente Révész e Maximilian Götz che, al volante della Mercedes del Team Motopark, hanno vinto la gara del sabato. La domenica è invece proseguita la striscia vincente della coppia di AF Corse Tomaso Mosca e Carl Bennett, al loro terzo successo stagionale.



Il caldo catalano non ha scoraggiato Josh Rattican che, dopo la pole ottenuta a Spielberg, si è ripetuto anche a Montmelò. Il britannico del team Greystone GT, nonostante l’ingresso di una safety-car già nei primi giri, ha gestito al meglio il primo stint. L’alfiere della McLaren ha quindi tenuto alle sue spalle Götz fino al momento della sosta ai box obbligatoria. Ma, proprio in questo frangente, il Team Motopark è riuscito ad essere più veloce rispedendo in pista Révész al comando.

Agevolato dalla bagarre alle sue spalle, l’ungherese della Mercedes è riuscito a prendere il largo tagliando per primo il traguardo per la quarta volta in campionato. Secondo gradino del podio per i diretti rivali al titolo dell’Audi Eastalent Racing Simon Reicher e Christopher Haase. Proprio il tedesco si è reso protagonista di una superba rimonta superando dapprima Jayden Kelly e poi Anthony Bartone. Quest’ultimo ha completato il podio, in equipaggio con Fabian Schiller sulla Mercedes AMG GT3 del GetSpeed.

Dopo l’ottimo avvio di Rattican, Kelly ha quindi concluso al quarto posto precedendo la McLaren di Michael Porter e Zac Meaki. Appena fuori dalla top-5 la Ferrari di Mosca-Bennet. Settimi assoluti, Dexter Müller e Yannick Mettler hanno ottenuto il primo centro stagionale in ProAm con la Mercedes del CBRX by SPS. In Am si è registrato invece l’exploit di Attila Zsigo e Dennis Waszek, al successo per la prima volta con la BMW M4 GT3 del Racing Trevor.



Domenica si è assistito a un dominio netto da parte della Ferrari di AF Corse. Mosca si è subito sbarazzato dell’Audi di Haase, scattato dalla pole, prendendo le redini della gara. La lunga neutralizzazione, per consentire la rimozione dell’Audi R8 GT3 di Marcus Paverud tamponato da Filip Salaquarda, ha ritardato l’apertura della finestra dei pit-stop obbligatori. Ciò non ha scomposto il team AF Corse che ha prontamente effettuato il cambio pilota facendo rientrare al comando Bennet.

Siglando la terza vittoria stagionale, il thailandese e Mosca si sono rilanciati per la lotta al titolo portandosi a sole undici lunghezze dal leader Révész, giunto solamente ottavo al termine della seconda manche. Ugualmente anche Haase-Reicher non hanno particolarmente brillato chiudendo al settimo posto. La coppia dell’Eastalent Racing paga ora un distacco di appena sei punti dalla vetta.

A completare il podio della seconda gara sono state le McLaren 720S GT3 del team Greystone GT, con la coppia Dean Macdonald-James Kell che ha preceduto Kelly-Rattican. In ProAm il successo è andato alla Mercedes AMG GT3 del GetSpeed divisa da Steve Jans e Aaron Walker. Mentre in Am Gino Forgione e Michele Rugolo hanno centrato l’ottava vittoria stagionale. L’equipaggio di Ferrari AF Corse può contare ora su un margine di appena quattro punti sul diretto rivale Mark Sansom, salito sul podio di classe con la McLaren del Garage 59.

Sabato 20 settembre 2025, gara 1

1 - Révész-Götz (Mercedes AMG) - Motopark - 39 giri - 1h10'13"152
2 - Reicher-Haase (Audi R8) - Eastalent - 4"663
3 - Bartone-Schiller (Mercedes AMG) - GetSpeed - 10"521
4 - Kelly-Rattican (McLaren 720S) - Greystone - 12"214
5 - Porter-Meakin (McLaren 720S) - Optimum - 13"370
6 - Bennett-Mosca (Ferrari 296) - AF Corse - 13"844
7 - Müller-Mettler (Mercedes AMG) - CBRX by SPS - 31"229
8 - Pierburg-Baumann (Mercedes AMG) - SPS - 32"321
9 - Macdonald-Kell (McLaren 720S) - Greystone - 35"409
10 - Salaquarda-Milota (Audi R8) - ISR - 35"902
11 - Jans-Walker (Mercedes AMG) - GetSpeed - 36"624
12 - Simonazzi-Petrov (Lamborghini Huracán) - Oregon - 48"708
13 - Dawson-Cresswell (Mercedes AMG) - 2 Seas - 49"863
14 - Blanchemain-Påverud (Audi R8) - Saintéloc - 52"493
15 - Ramírez-Aron (Mercedes AMG) - GetSpeed - 53"875
16 - D.Ali-A.Ali (Chevrolet Corvette Z06) - Steller - 56"712
17 - M.Jedliński-Basz (Ferrari 296) - Olimp - 58"681
18 - Neumann-Cairoli (Mercedes AMG) - Motopark - 1'01"484
19 - Luis Michael Dörrbecker (Mercedes AMG) - BDR - 1'20"189
20 - De Meeus-Stanley (Ferrari 296) - AF Corse - 1'26"956
21 - Zsigo-Waszek (BMW M4) - Trevor - 1'42"613
22 - Zelger-Babini (Porsche 911) - Tsunami RT - 1 giro
23 - Ameerh Naran (Mercedes AMG) - Vimana by GetSpeed - 1 giro
24 - Sansom-Hollings (McLaren 720S) - Garage 59 - 1 giro
25 - Jefferies-Letlaka (Ferrari 296) - Into Africa - 1 giro
26 - Buurman-Vos (Mercedes AMG) - Motopark - 1 giro
27 - Forgione-Rugolo (Ferrari 296) - AF Corse - 1 giro
28 - Alfredo Hernández (Mercedes AMG) - BDR - 1 giro
29 - S.Jedliński-Korzeniowski (Ferrari 296) - Olimp - 2 giri
30 - Gudmundsson-Gissurarson (Porsche 911) - Thor - 2 giri

Giro più veloce: Dominik Baumann 1'40"449

Ritirati
Rogalski-Testa (Lamborghini Huracán) - Oregon
Lebbon-Emson (Ferrari 296) - Elite

Domenica 21 settembre 2025, gara 2

1 - Bennett-Mosca (Ferrari 296) - AF Corse - 30 giri - 1h00'36"399
2 - Macdonald-Kell (McLaren 720S) - Greystone - 12"988
3 - Kelly-Rattican (McLaren 720S) - Greystone - 13"403
4 - Lebbon-Emson (Ferrari 296) - Elite - 13"611
5 - Porter-Meakin (McLaren 720S) - Optimum - 14"020
6 - Jans-Walker (Mercedes AMG) - GetSpeed - 20"624
7 - Reicher-Haase (Audi R8) - Eastalent - 24"424
8 - Révész-Götz (Mercedes AMG) - Motopark - 24"680
9 - Bartone-Schiller (Mercedes AMG) - GetSpeed - 24"975
10 - Simonazzi-Petrov (Lamborghini Huracán) - Oregon - 36"051
11 - Pierburg-Baumann (Mercedes AMG) - SPS - 40"129
12 - Dawson-Cresswell (Mercedes AMG) - 2 Seas - 41"200
13 - Müller-Mettler (Mercedes AMG) - CBRX by SPS - 41"507
14 - Buurman-Vos (Mercedes AMG) - Motopark - 41"752
15 - D.Ali-A.Ali (Chevrolet Corvette Z06) - Steller - 45"836
16 - Ramírez-Aron (Mercedes AMG) - GetSpeed - 49"566
17 - Neumann-Cairoli (Mercedes AMG) - Motopark - 50"098
18 - Rogalski-Testa (Lamborghini Huracán) - Oregon - 51"703
19 - Jefferies-Letlaka (Ferrari 296) - Into Africa - 52"066
20 - Salaquarda-Milota (Audi R8) - ISR - 54"763
21 - De Meeus-Stanley (Ferrari 296) - AF Corse - 56"110
22 - Forgione-Rugolo (Ferrari 296) - AF Corse - 57"020
23 - Luis Michael Dörrbecker (Mercedes AMG) - BDR - 59"194
24 - Zsigo-Waszek (BMW M4) - Trevor - 59"523
25 - Zelger-Babini (Porsche 911) - Tsunami RT - 1'06"852
26 - Sansom-Hollings (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'11"931
27 - M.Jedliński-Basz (Ferrari 296) - Olimp - 1'16"926
28 - Gudmundsson-Gissurarson (Porsche 911) - Thor - 1'36"980
29 - Alfredo Hernández (Mercedes AMG) - BDR - 1'37"463
30 - S.Jedliński-Korzeniowski (Ferrari 296) - Olimp - 1 giro
31 - Ameerh Naran (Mercedes AMG) - Vimana by GetSpeed - 7 giri

Giro più veloce: Maximilian Götz 1'40"616

Ritirati
Blanchemain-Påverud (Audi R8) - Saintéloc

Il campionato
1.Révész 123 punti; 2.Haase-Reicher 118; 3.Mosca-Bennett 112; 4.Emson-Lebbon 99; 5.Porter-Meakin 88; 6.Bartone 88; 7.Götz 85; 8.Macdonald-Kell 85; 9.Schiller 83; 10.Rattican-Kelly 36.
8 Set [15:51]

Spielberg, gare
Ferrari e McLaren si dividono il bottino

Michele Montesano - Foto Speedy

Dal caldo di Le Castellet al fresco delle Alpi austriache di Spielberg, l’International GT Open ha continuato a regalare gare combattute e dall’esito incerto fin sotto la bandiera a scacchi. Esattamente come accaduto al Paul Ricard, prima della pausa estiva, anche sul tracciato del Red Bull Ring a salire sul gradino più alto del podio è stata la Ferrari 296 GT3 di Tommaso Mosca e Carl Bennett. Se la coppia di AF Corse, nella gara del sabato, ha conquistato il suo secondo successo stagionale, domenica il palcoscenico è stato tutto dei britannici James Kell e Dean Macdonald, tornati al successo con la McLaren 720S GT3 del Greystone GT.



Scattato dalla pole position, Max Hesse ha gestito al meglio la partenza di gara 1 contenendo gli attacchi di Tom Lebbon. Ma, alle spalle della BMW del team Racing Trevor, un contatto tra Dexter Müller e Maksim Kizilov ha costretto subito l’ingresso della safety-car. A farne le spese anche Max Götz, scivolato nelle retrovie dopo aver rimediato una foratura. La ripartenza ha visto Hesse ancora in gran spolvero, il tedesco ha mantenuto le redini della gara fino alla sosta obbligatoria ai box. Antal Zsigo, subentrato a Hesse, ha provato a mantenere il comando delle operazioni, salvo poi venire scavalcato da Anthony Bartone.

Ma il momento decisivo è arrivato negli ultimi passaggi quando Bartone, al volante della Mercedes AMG GT3 del GetSpeed, sembrava ormai avviato alla vittoria. Mosca, autore di una superba rimonta assieme a Bennet, con una manovra all’ultimo giro ha piazzato il sorpasso che è valso il secondo successo stagionale. A completare il podio ci hanno pensato i beniamini di casa Christopher Haase e Simon Reicher, sull’Audi R8 GT3 del team Eastalent Racing.

Tagliando il traguardo al quinto posto assoluto, il Baron Motorsport si è assicurato la vittoria in ProAm davanti al pubblico di casa. Dapprima l’austriaco Philipp Bar e poi Edoardo Bacci hanno guidato la Ferrari 296 GT3 con maestria sui saliscendi del Red Bull Ring. Quarto successo stagionale in Am per la McLaren 720S GT3 del Garage 59 affidata a Mark Sansom e, per l’occasione, al nostro Marco Pulcini.



Tornato per l’occasione a calcare il palcoscenico dell’International GT Open, Giacomo Altoè ha lasciato la sua firma stampando la pole della gara di domenica. Dopo una partenza convulsa, con una carambola che ha costretto nuovamente l’intervento della safety-car, Altoè ha mantenuto saldamente il comando. Il portacolori del Baron Motorsport ha però dovuto vedersi le spalle da un combattivo Mosca che, nel corso del diciassettesimo passaggio, ha preso la testa della corsa lasciando presagire una nuova giornata trionfale per AF Corse.

La girandola dei pit-stop ha però rimescolato le carte e Kell, subentrato all’ottimo Macdonald, si è ritrovato davanti con un margine sufficiente per gestire i connazionali Tom Lebbon e Josh Rattican. Da lì in poi la gara si è trasformata in un affare tutto britannico. I tre giovani inglesi, racchiusi in meno di un secondo, hanno proseguito nell’ordine fin sotto la bandiera a scacchi. Tagliando per primo il traguardo Kell e Macdonald hanno ritrovato la vittoria nel GT Open che mancava dalla prima tappa di Portimão.

Secondo posto per la Ferrari di Lebbon e Tom Emson. Mentre la coppia Kelly-Rattican ha piazzato la seconda McLaren del Greystone GT sul terzo gradino del podio. Chiamato a supportare Artem Petrov, Mirko Bortolotti ha siglato un quarto posto come miglior risultato del weekend con la Lamborghini dell’Oregon Team. Levente Révész, quinto in coppia con Götz sulla Mercedes AMG GT3 del Motopark, è tornato in vetta alla classifica generale, sebbene per soli tre punti su Haase-Reicher. La Ferrari Baron Motorsport ha centrato il bis in ProAm con Ernst Kirchmayr e il poleman Altoè. In Am la coppia di AF Corse Gino Forgione e Michele Rugolo ha conquistato il settimo successo stagionale.

Sabato 6 settembre 2025, gara 1

1 - Bennett-Mosca (Ferrari 296) - AF Corse - 44 giri - 1h10'11"482
2 - Bartone-Schiller (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1"253
3 - Reicher-Haase (Audi R8) - Eastalent - 1"487
4 - Kelly-Rattican (McLaren 720S) - Greystone - 2"509
5 - Baron-Bacci (Ferrari 296) - Baron - 7"596
6 - Salaquarda-Milota (Audi R8) - ISR - 8"365
7 - Zsigo-Hesse (BMW M4) - Trevor - 10"657
8 - M.Jedliński-Basz (Ferrari 296) - Olimp - 12"992
9 - Pierburg-Baumann (Mercedes AMG) - SPS - 13"597
10 - Klingmann-Poulsen (BMW M4) - Poulsen - 16"198
11 - Bortolotti-Petrov (Lamborghini Huracán) - Oregon - 19"479
12 - Révész-Götz (Mercedes AMG) - Motopark - 22"073
13 - Nesov-Kizilov (Porsche 911) - Car Collection - 22"958
14 - Kirchmayr-Altoè (Ferrari 296) - Baron - 23"828
15 - Buurman-Vos (Mercedes AMG) - Motopark - 24"632
16 - Jans-Walker (Mercedes AMG) - GetSpeed - 24"988
17 - Macdonald-Kell (McLaren 720S) - Greystone - 25"431
18 - Neumann-Dunner (Mercedes AMG) - Motopark - 25"640
19 - Porter-Meakin (McLaren 720S) - Optimum - 25"872
20 - Ramírez-Aron (Mercedes AMG) - GetSpeed - 29"777
21 - Rogalski-Geraci (Lamborghini Huracán) - Oregon - 29"979
22 - Zelger-Babini (Porsche 911) - Tsunami - 35"151
23 - White-Letlaka (Ferrari 296) - Into Africa - 40"231
24 - Blanchemain-Påverud (Audi R8) - Saintéloc - 41"621
25 - Lebbon-Emson (Ferrari 296) - Elite - 44"593
26 - Luis Michael Dörrbecker (Mercedes AMG) - BDR - 47"339
27 - Sansom-Pulcini (McLaren 720S) - Garage 59 - 47"928
28 - Darren Kell (McLaren 720S) - Track Focused - 1'08"354
29 - Ameerh Naran (Mercedes AMG) - Vimana by GetSpeed - 1'26"899
30 - Alfredo Hernández (Mercedes AMG) - BDR - 1 giro
31 - S.Jedliński-Korzeniowski (Ferrari 296) - Olimp - 1 giro
32 - Forgione-Rugolo (Ferrari 296) - AF Corse - 1 giro

Giro più veloce: Tom Lebbon 1'29"473

Ritirati
Müller-Mettler (Mercedes AMG) - SPS

Domenica 7 settembre 2025, gara 2

1 - Macdonald-Kell (McLaren 720S) - Greystone - 39 giri - 1h01'19"439
2 - Lebbon-Emson (Ferrari 296) - Elite - 2"083
3 - Kelly-Rattican (McLaren 720S) - Greystone - 2"686
4 - Bortolotti-Petrov (Lamborghini Huracán) - Oregon - 11"816
5 - Révész-Götz (Mercedes AMG) - Motopark - 13"244
6 - Bennett-Mosca (Ferrari 296) - AF Corse - 22"655
7 - Kirchmayr-Altoè (Ferrari 296) - Baron - 27"089
8 - Jans-Walker (Mercedes AMG) - GetSpeed - 29"716
9 - Nesov-Kizilov (Porsche 911) - Car Collection - 35"780
10 - Bartone-Schiller (Mercedes AMG) - GetSpeed - 36"011
11 - Klingmann-Poulsen (BMW M4) - Poulsen - 36"571
12 - Pierburg-Baumann (Mercedes AMG) - SPS - 37"091
13 - Porter-Meakin (McLaren 720S) - Optimum - 40"581
14 - M.Jedliński-Basz (Ferrari 296) - Olimp - 45"441
15 - Baron-Bacci (Ferrari 296) - Baron - 51"818
16 - Salaquarda-Milota (Audi R8) - ISR - 54"981
17 - Ramírez-Aron (Mercedes AMG) - GetSpeed - 56"640
18 - Reicher-Haase (Audi R8) - Eastalent - 56"715
19 - Zelger-Babini (Porsche 911) - Tsunami - 57"151
20 - Rogalski-Geraci (Lamborghini Huracán) - Oregon - 57"530
21 - Blanchemain-Påverud (Audi R8) - Saintéloc - 57"666
22 - Luis Michael Dörrbecker (Mercedes AMG) - BDR - 1'02"185
23 - Forgione-Rugolo (Ferrari 296) - AF Corse - 1'02"811
24 - Sansom-Pulcini (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'09"280
25 - Müller-Mettler (Mercedes AMG) - SPS - 1'12"723
26 - Ameerh Naran (Mercedes AMG) - Vimana by GetSpeed - 1'22"339
27 - Zsigo-Hesse (BMW M4) - Trevor - 1 giro
28 - Alfredo Hernández (Mercedes AMG) - BDR - 1 giro
29 - Darren Kell (McLaren 720S) - Track Focused - 3 giri
30 - Neumann-Dunner (Mercedes AMG) - Motopark - 5 giri

Giro più veloce: Max Hesse 1'29"079

Ritirati
White-Letlaka (Ferrari 296) - Into Africa
S.Jedliński-Korzeniowski (Ferrari 296) - Olimp
Buurman-Vos (Mercedes AMG) - Motopark

Il campionato
1.Révész 105 punti; 2.Reicher-Haase 102; 3.Bennett-Mosca 92; 4.Lebbon-Emson 91; 5.Porter-Meakin 76; 6.Bartone 76; 7.Macdonald-Kell 71; 8.Schiller 71; 9.Götz 67; 10.Kirchhöfer-Fleming 30.
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