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15 Gen [21:11]

Andretti si ferma, Hunter-Reay rinnova
Per Grosjean la carta Dale Coyne

Marco Cortesi

Sussulto di inizio anno per il mercato dell’IndyCar, che vede alcune notizie a sorpresa e la conferma di rumor già sentiti in passato. Si inizia dalla news che fa più clamore. Marco Andretti non correrà più full-time col team di famiglia, concentrandosi solo sulla 500 Miglia di Indianapolis. A 33 anni, il figlio di Michael Andretti ha incontrato una serie di stagioni “storte” senza più riuscire a tornare ad un potenziale vincente che aveva mostrato negli anni di inizio carriera.

Marco resterà coinvolto con l’Andretti Autosport, e si è detto interessato a prendere parte ad alcuni appuntamenti dell’IMSA: considerando che proprio Andretti era tra gli “indiziati” per un programma DPi, la notizia potrebbe far ben sperare. “Sono fortunato ad essere in posizione di poter correre a tempo pieno in IndyCar se volessi - ha spiegato - ma voglio provare a ripartire e fare qualcosa di differente”

Per Hunter-Reay la decima da Andretti
Proprio in Andretti Autosport è arrivata la conferma per il 2021 di Ryan Hunter-Reay. Il “texano della Florida” si è assicurato un nuovo contratto con lo sponsor DHL e farà lo… spedizioniere per il decimo anno consecutivo, un vero e proprio record di stabilità. Hunter-Reay avrà la missione di tornare al successo dopo due anni di digiuno, all’età di 40 anni. Con James Hinchcliffe sempre probabile accanto a lui, Colton Herta ed Alex Rossi, potrebbe riaprirsi la porta per qualche “escluso” sulla quinta vettura della squadra.

Grosjean vicino a Coyne
Sono tornate poi alla luce delle chance di vedere Romain Grosjean al via della stagione. Ripresosi dalle ustioni riportate nel suo terrificante incidente di Sakhir 2, il francese viene dato pronto all’approdo al team Coyne, scuderia che ha ancora due sedili liberi. Ancora non è chiaro se Grosjean sia pronto anche ad affrontare gli ovali, che tuttavia nel calendario 2021 sono rimasti solo tre. Inoltre, l’adozione dell’aeroscreen ha aumentato di molto la percezione di sicurezza in particolare sulle piste più veloci.

28 Nov [12:51]

I piloti Haas guardano agli USA
Grosjean vicino al team Foyt

Marco Cortesi

Non è ancora finita la stagione, ed entrambi i piloti Haas, che si apprestano a perdere il loro posto nel team e in Formula 1, sembrano avere buone speranze per un futuro al di là dell’Atlantico. Sia per Romain Grosjean che per Kevin Magnussen l’obiettivo principale è l’IndyCar Series, che però sconta una certa carenza di sedili disponibili dopo un mercato particolarmente frizzante che ha di fatto assegnato già tutte le vetture di punta, nonostante l’espansione di buona parte delle scuderie.

Grosjean in corsa per il team Foyt
A giudicare dalle voci che circolano, riportate da Racer.com, il francese sembrerebbe quello più vicino ad uno sbarco nella serie a ruote scoperte, e potrebbe affiancare al team Foyt Sebastien Bourdais. La scuderia diretta da AJ Foyt è pronta per tornare a lavorare con un top driver e ha chiamato a tempo pieno il quattro volte campione CART. Facendo del fanta-mercato, sulla seconda vettura potrebbe esserci una staffetta col ritorno del canadese Dalton Kellett, supportato dall’azienda paterna, sugli ovali, e Grosjean suglli stradali con tutti e tre presenti a Indy. Lo stesso Grosjean, pochi giorni fa, aveva spiegato di essere pronto anche ad "assaggiare" gli ovali, dopo aver sempre manifestato preoccupazione. Da valutare però anche quale sarà la posizione di Charlie Kimball, che ha corso nel 2020 e porta con sé una buona dote di sponsor. 

Magnussen si accomoda in IMSA?
Anche Magnussen sta cercando di entrare nell’IndyCar, ma sembrano esserci poche strade aperte. Secondo quanto riportato da diverse fonti, il danese potrebbe essere vicino a firmare col team Ganassi per prendere parte all’IMSA 2021 anche se è da vedere in che capacità (full-time o solo gare endurance) anche considerando le difficoltà logistiche del caso.

Oltre al team Andretti (dove James Hinchcliffe sembra favorito per il quinto sedile), le uniche chance in IndyCar sono al team di Ed Carpenter, sui tracciati stradali, dove favorito è però l’americano Conor Daly, e al team Coyne sulla seconda vettura lasciata libera da Alex Palou, oltre che al team Carlin, diventato spesso un... ultimo approdo.

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