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Mondiale Rally

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15 Ago [7:52]

Indy - 3° giorno
Andretti comanda, Honda superiori

Marco Cortesi

Si è completata anche la terza giornata di prove a Indy, il Fast Friday nel quale i motori delle vetture vengono "liberati" per dare la stessa potenza che avranno anche in qualifica. Al termine del turno, è emersa una discreta superiorità dei propulsori Honda, in particolare nelle simulazioni di qualifica. Certo, molte delle scuderie di casa Chevrolet non hanno dedicato molto tempo ai run solitari: forse rassegnate all'impossibilità di lottare per la pole, forse intenzionate ad utilizzare tutto il tempo a disposizione per la preparazione in ottica gara.

Con il nuovo livello di potenza, le velocità medie si sono alzate arrivando ad essere le più alte della nuova generazione IndyCar, dal 1997 ad oggi, mentre restano da record quelle registrate nel 1996 quando si utilizzavano ancora le vetture ex-CART. Marco Andretti si è confermato in gran forma segnando un giro alla media di 233.491 miglia orarie, ovvero ben sopra ai 375 kmh.

Sotto la barriera delle 233 miglia Conor Daly con la sua Dallara-Chevy, piazzatosi secondo a quasi due decimi di distacco a testimoniare anche la buona scia presa da Andretti nel suo giro veloce, mentre Scott Dixon è rimasto nelle prime posizioni precedendo Spencer Pigot. Sesto posto per Alex Palou, che ha continuato ad impressionare: al rookie spagnolo, in carriera, la capacità di adattamento non è mai mancata, e la speranza è di vedere continuità in gara. Top-10 tra gli altri anche per James Hinchcliffe, Takuma Sato e Marcus Ericsson.

Prima vettura del team Penske, quella di Will Power all'undicesimo posto. Più staccati i piloti del team Schmidt-McLaren. Pato O'Ward ed Oliver Askew hanno chiuso diciottesimo e diciannoevesimo, mentre Fernando Alonso, dopo l'incidente del giovedì, si è piazzato venticinquesimo. Per quanto riguarda i giri senza scia, Ryan Hunter-Reay è stato il più veloce, in una generale prevalenza dell'Andretti Autosport.

Anche nel venerdì non si sono verificati incidenti, come per il primo giorno, con i team ed i piloti che cercano di salvaguardare il poco tempo a disposizione, probabilmente andando a scegliere compromessi aerodinamici più votati alla sicurezza e alla stabilità.



Venerdì 14 agosto 2020, Fast Friday

1 - Marco Andretti (Dallara-Honda) – Andretti - 233.491 mph (375,767 kmh)
2 - Conor Daly (Dallara-Chevy) – ECR - 232.337
3 - Scott Dixon (Dallara-Honda) – Ganassi - 232.29
4 - Ryan Hunter-Reay (Dallara-Honda) – Andretti - 232.124
5 - Spencer Pigot (Dallara-Honda) – RLL - 232.116
6 - Alex Palou (Dallara-Honda) – Coyne - 231.989
7 - James Davison (Dallara-Honda) – Coyne - 231.967
8 - Takuma Sato (Dallara-Honda) – RLL - 231.88
9 - Alexander Rossi (Dallara-Honda) – Andretti - 231.859
10 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) – Ganassi - 231.763
11 - Will Power (Dallara-Chevy) – Penske - 231.605
12 - Jack Harvey (Dallara-Honda) – Shank - 231.6
13 - Colton Herta (Dallara-Honda) – Andretti - 231.595
14 - Graham Rahal (Dallara-Honda) – RLL - 231.239
15 - Zach Veach (Dallara-Honda) – Andretti - 231.19
16 - Charlie Kimball (Dallara-Chevy) – Foyt - 230.861
17 - Josef Newgarden (Dallara-Chevy) – Penske - 230.583
18 - Pato O'Ward (Dallara-Chevy) – McLaren - 230.581
19 - Oliver Askew (Dallara-Chevy) – McLaren - 230.507
20 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) – Ganassi - 230.432
21 - RInus VeeKay (Dallara-Chevy) – ECR - 230.331
22 - Simon Pagenaud (Dallara-Chevy) – Penske - 230.189
23 - Santino Ferrucci (Dallara-Honda) – Coyne - 230.154
24 - Tony Kanaan (Dallara-Chevy) – Foyt - 229.946
25 - Fernando Alonso (Dallara-Chevy) – McLaren - 229.788
26 - James Davison (Dallara-Honda) – Coyne - 229.766
27 - Ed Carpenter (Dallara-Chevy) – ECR - 229.563
28 - Dalton Kellett (Dallara-Chevy) – Foyt - 229.099
29 - Helio Castroneves (Dallara-Chevy) – Penske - 228.451
30 - JR Hildebrand (Dallara-Chevy) – DRR - 228.275
31 - Sage Karam (Dallara-Chevy) – DRR - 228.187
32 - Max Chilton (Dallara-Chevy) – Carlin - 227.61
33 - Ben Hanley (Dallara-Chevy) – DragonSpeed - 222.086

14 Ago [9:40]

Indy, 2° giorno - Dixon al top
Alonso a muro: il video del crash

Marco Cortesi

Miglior tempo di Scott Dixon nella seconda giornata di prove libere per la Indy 500 2020. Il pilota neozelandese del team Ganassi si è piazzato al comando nelle ultime fasi mentre, con 45 minuti circa alla fine del turno, si è avuto anche l’unico incidente finora della settimana, capitato a Fernando Alonso. Lo spagnolo del team McLaren Schmidt è sceso troppo in basso in curva 4. Alonso ha tenuto dritta la vettura, finendo però forte contro le barriere e terminando la propria corsa in pitlane. Rimasto assolutamente illeso, non avrà problemi a schierarsi al via del terzo giorno.



Le libere del giovedì hanno visto i piloti scendere in pista con impostazioni e modalità molto diverse, anticipando in alcuni casi i test in simulazione di qualifica anche se solo oggi, nel “fast Friday” verranno alzati i boost dei turbocompressori per garantire fino a 90 cavalli in più, come avverrà per le prove ufficiali di sabato e domenica. Le poche ore di libere in programma hanno quindi reso più fluida la situazione. La stessa cosa vale per il meteo, grande variabile di quest’anno. Si è partiti la mattina con condizioni più fresche - e sulla carta più veloci - per terminare nel pomeriggio con un innalzamento che ha reso l’aria più rarefatta, cosa che va ad influenzare le critiche condizioni aerodinamiche di vetture che viaggiano al minimo assoluto del carico.

Dixon, che è stato tra i pochi a migliorarsi nel pomeriggio, ha preceduto un Takuma Sato apparso in grande spolvero, e anche Marco Andretti si è mantenuto tra i primi per il secondo giorno consecutivo. Top-5 anche per Conor Daly, che è stato il migliore alfiere Chevy dietro a un terzetto Honda per il team di Ed Carpenter, e Alex Palou, stabilmente miglior rookie. Ottavo Alonso, alle spalle di Colton Herta e Charlie Kimball.

Il fatto che tanti protagonisti di vertice manchino dalla top-10 (ad esempio i piloti del Team Penske, tutti fuori dai quindici) mette in luce come molti non abbiano espresso tutto il loro potenziale velocistico, privilegiando le condizioni più calde nelle quali ci si aspetta di correre la gara, simulando la qualifica e quindi girando senza scia. Nei tempi in solitaria a prevalere è stato Jack Harvey per il team Shank (satellite Andretti) davanti a Herta e Ryan Hunter-Reay. Da rilevare ancora l’assenza nei risultati di Ben Hanley e del team DragonSpeed, arrivati all’ultimo secondo. Dopo la fine delle libere, il britannico è finalmente riuscito a completare il suo “refresher” con una media bassa (circa 215 mph) ma migliorabile e tale da non tale da fargli rischiare bandiere nere.

Giovedì 14 agosto 2020, secondo giorno

1 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 224.526 mph (361.339 kmh)
2 - Takuma Sato (Dallara-Honda) - RLL - 224.345
3 - Marco Andretti (Dallara-Honda) - Andretti - 224.047
4 - Conor Daly (Dallara-Chevy) - ECR - 223.341
5 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Coyne - 223.238
6 - Colton Herta (Dallara-Honda) - Andretti - 223.188
7 - Charlie Kimball (Dallara-Chevy) - Foyt - 223.178
8 - Fernando Alonso (Dallara-Chevy) - McLaren - 223.128
9 - James Davison (Dallara-Honda) - Coyne - 223.020
10 - Oliver Askew (Dallara-Chevy) - McLaren - 222.929
11 - Ryan Hunter-Reay (Dallara-Honda) - Andretti - 222.873
12 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevy) - ECR - 222.849
13 - Jack Harvey (Dallara-Honda) - Shank - 222.551
14 - Tony Kanaan (Dallara-Chevy) - Foyt - 222.541
15 - Zach Veach (Dallara-Honda) - Andretti - 222.438
16 - Hello Castroneves (Dallara-Chevy) - Penske - 222.061
17 - James Hinchcliffe (Dallara-Honda) - Andretti - 222.031
18 - Josef Newgarden (Dallara-Chevy) - Penske - 221.952
19 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - RLL - 221.905
20 - Pato O'Ward (Dallara-Chevy) - McLaren - 221.813
21 - Santino Ferrucci (Dallara-Honda) - Coyne - 221.709
22 - Spencer Pigot (Dallara-Honda) - RLL - 221.699
23 - Will Power (Dallara-Chevy) - Penske - 221.634
24 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Ganassi - 221.588
25 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Ganassi - 221.498
26 - Alexander Rossi (Dallara-Honda) - Andretti - 221.492
27 - Simon Pagenaud (Dallara-Chevy) - Penske - 221.359
28 - Dalton Kellett (Dallara-Chevy) - Foyt - 221.341
29 - JR Hildebrand (Dallara-Chevy) - DRR - 221.147
30 - Ed Carpenter (Dallara-Chevy) - ECR - 220.825
31 - Sage Karam (Dallara-Chevy) - DRR - 220.130
32 - Max Chilton (Dallara-Chevy) - Carlin - 219.859
33 - Ben Hanley (Dallara-Chevy) - DragonSpeed - st

13 Ago [9:46]

Indy, 1° giorno
Hinchcliffe comanda, Alonso 5°

Marco Cortesi

Primo giorno di attività relativamente tranquillo all’Indianapolis Motor Speedway per l’edizione 2020 della Indy 500. Un’edizione che si svolge atipicamente in agosto e a porte chiuse per via dell’emergenza Coronavirus. Per Roger Penske, patron della serie, si tratterà di una perdita enorme, visto l’altissimo numero di spettatori paganti abituale. Tuttavia, il Capitano è la persona giusta per fare fronte a queste difficoltà, considerate le sue grandi risorse economiche e logistiche.

Nel primo turno, tutte le squadre hanno iniziato a lavorare in ottica gara anche perché coi chilometri ridotti a disposizione, e con il fatto di avere l’ingresso alla gara garantito per via dei soli 33 iscritti, la qualifica sarà sicuramente importante ma non vitale come negli anni passati.  A chiudere al vertice è stato James Hinchcliffe, che si è imposto su Marco Andretti dopo che la scuderia del padre Michael ha di fatto dominato le operazioni per buona parte della giornata. Il canadese, alla sua terza apparizione dell’anno, ha tratto il meglio da quella che doveva essere la vettura di Fernando Alonso piazzandosi al top con una velocità media già buona per un primo giorno, per di più con la variabile dell’aereoscreen ancora da interpretare in termini di aerodinamica e bilanciamento.


In terza posizione, alle spalle di Andretti (che incontrando un problema tecnico ha causato l’unico stop della giornata), ha terminato il leader della classifica generale Scott Dixon, ultimo dei tre piloti di vertice a superare la soglia delle 224 miglia orarie di media. In quarta posizione un’altra delle vetture di Andretti, quella di Ryan Hunter-Reay, mentre al quinto posto è apparso subito in forma Fernando Alonso, primo rappresentante dei motori Chevy col team McLaren Schmidt davanti anche al campione Josef Newgarden. Prova di qualità per il rookie spagnolo Alex Palou, ottavo, mentre al ritorno per il Team Penske, Helio Castroneves ha subito ritrovato il vecchio smalto agganciando la top-10.

Altri si sono mantenuti nel gruppo, come Alexander Rossi e Will Power, mentre come da tradizione la giornata d’apertura ha previsto anche i rookie test e refresher. Da segnalare che Dalton Kellett per il team Foyt non ha superato le quattro fasi del rookie test ma nelle libere si è dimostrato sufficientemente veloce, mentre Ben Hanley non ha completato il refresher perché la sua vettura non era ancora pronta. Dopo aver saltato le prime libere, l’IndyCar gli darà la possibilità di ottenere il via libera con una mini-sessione privata.

Mercoledì 12 agosto 2020, 1° giorno

1 - James Hinchcliffe (Dallara-Honda) - Andretti - 224.526 mph (361,340 kmh)
2 - Marco Andretti (Dallara-Honda) - Andretti - 224.345
3 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 224.047
4 - Ryan Hunter-Reay (Dallara-Honda) - Andretti - 223.341
5 - Fernando Alonso (Dallara-Chevy) - McLaren - 223.238
6 - Josef Newgarden (Dallara-Chevy) - Penske - 223.188
7 - Jack Harvey (Dallara-Honda) - Shank - 223.178
8 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Coyne - 223.128
9 - Conor Daly (Dallara-Chevy) - ECR - 223.020
10 - Helio Castroneves (Dallara-Chevy) - Penske - 222.929
11 - Tony Kanaan (Dallara-Chevy) - Foyt - 222.873
12 - Simon Pagenaud (Dallara-Chevy) - Penske - 222.849
13 - Takuma Sato (Dallara-Honda) - RLL - 222.551
14 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Ganassi - 222.541
15 - Charlie Kimball (Dallara-Chevy) - Foyt - 222.438
16 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevy) - ECR - 222.061
17 - Sage Karam (Dallara-Chevy) - DRR - 222.031
18 - Alexander Rossi (Dallara-Honda) - Andretti - 221.952
19 - Santino Ferrucci (Dallara-Honda) - Coyne - 221.905
20 - Ed Carpenter (Dallara-Chevy) - ECR - 221.813
21 - James Davison (Dallara-Honda) - Coyne - 221.709
22 - Colton Herta (Dallara-Honda) - Andretti - 221.699
23 - Will Power (Dallara-Chevy) - Penske - 221.634
24 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Ganassi - 221.588
25 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - RLL - 221.498
26 - Spencer Pigot (Dallara-Honda) - RLL - 221.492
27 - Zach Veach (Dallara-Honda) - Andretti - 221.359
28 - Pato O'Ward (Dallara-Chevy) - McLaren - 221.341
29 - Max Chilton (Dallara-Chevy) - Carlin - 221.147
30 - Dalton Kellett (Dallara-Chevy) - Foyt - 220.825
31 - Oliver Askew (Dallara-Chevy) - McLaren - 220.130
32 - JR Hildebrand (Dallara-Chevy) - DRR - 219.859
33 - Ben Hanley (Dallara-Chevy) - DragonSpeed - st

9 Ago [9:54]

Con Davison e Hanley
Arriva a 33 l'entry list per Indy

Marco Cortesi

Ben Hanley e Dragonspeed torneranno al via dell'IndyCar per la 500 Miglia di Indianapolis 2020. La scuderia di Elton Julian era in bilico tra i possibili iscritti e, confermando la partecipazione, diventa la entry numero 33 garantendo il numero minimo di partenti per la competizione.

Il pilota inglese, che lo scorso anno si era qualificato per la gara a fatica ma che comunque aveva mostrato dei miglioramenti, avrà un'altra chance di mettersi in luce. Se non arriveranno nuovi partecipanti, e non sembra facile per via di motivi logistici ed economici legati al Covid-19, la qualificazione sarebbe automaticamente garantita per tutti.

Aggiunto all'ultimo anche James Davison, che raggiungerà il Dale Coyne Racing. Per l'australiano, che aveva annunciato di aver racimolato il budget necessario, era solo questione di identificare il giusto sedile.

L'entry-list per Indy 2020

Honda

AJ Foyt Racing
Charlie Kimball
Tony Kanaan
Dalton Kellett

Andretti Autosport
Zach Veach
Alexander Rossi
Ryan Hunter-Reay
James Hinchcliffe
Colton Herta
Marco Andretti

Meyer Shank Racing
Jack Harvey

Chip Ganassi Racing
Marcus Ericsson
Scott Dixon
Felix Rosenqvist

Dale Coyne Racing
Santino Ferrucci
James Davison
Alex Palou

Rahal Letterman Lanigan Racing
Graham Rahal,
Takuma Sato
Spencer Pigot

Chevrolet

DragonSpeed
Ben Hanley

Dreyer & Reinbold Racing
Sage Karam
J.R. Hildebrand

Ed Carpenter Racing
Ed Carpenter
Rinus Veekay
Conor Daly

Team Penske
Josef Newgarden
Helio Castroneves
Will Power
Simon Pagenaud

Arrow McLaren SP
Patricio O’Ward
Oliver Askew
Fernando Alonso

Carlin Racing
Max Chilton

24 Lug [19:25]

Negli USA il Coronavirus fa record
tornano i rischi per il calendario

Marco Cortesi

Continua a preoccupare la situazione del Coronavirus negli USA. La poca serietà con cui è stata affrontata l'emergenza sta infatti portando ad una diffusione record del virus, tanto che numerose autorità locali stanno riattivando i "lockdown" ed incrementando le misure preventive. 

A Indy un quarto degli spettatori

Sarà solo del 25% la capienza ammessa dell'Indianapolis Motor Speedway per la Indy 500. La serie aveva precedentemente anticipato una soluzione al 50%, proponendo riassegnazioni dei biglietti agevolate per il 2021 a coloro che avrebbero rinunciato. Comunque, anche se con un quarto della capacità massima, si andrà avanti lo stesso: gli introiti attesi sarebbero comunque sufficienti ad evitare il "bagno di sangue" economico. Non è detto che, in caso di miglioramenti della situazione Covid in Indiana, le cose non migliorini.

A rischio Portland e Laguna Seca
Il boom di casi di coronavirus in alcuni stati potrebbe impattare anche il resto del calendario: in particolare in California e Oregon la situazione non è perfettamente sotto controllo e questo potrebbe portare alla necessità di far saltare Portland e Laguna Seca. In caso, si andrebbe ad effettuare doppie gare sullo stradale di Indianapolis (ottobre) e sull'ovale di Gateway.

Johnson testa martedì
E' stato programmato per martedì prossimo il test di Jimmie Johnson ad Indy col team Ganassi. Il pluricampione NASCAR doveva testare a inizio mese, ma è stato trovato positivo al COVID-19. Per questo, è stata posticipata la serie di prove.

19 Lug [9:04]

Iowa, gara 2
Newgarden non sbaglia nulla

Marco Cortesi

In gara 1, Josef Newgarden aveva una vettura praticamente perfetta, ma si è trovato messo fuori gioco dalle safety-car. In gara 2 dell'IndyCar in Iowa, il campione in carica si è lanciato in fuga sin dal primo giro, e ha mantenuto la testa per tutto il tempo, dominando in lungo e in largo. Alcuni sono stati "fregati" dalla caution al giro 188, per l'errore fuori dai pit di Ryan Hunter-Reay, ma nessuno dei top-driver ha pagato dazio, eccetto Patricio O'Ward e Conor Daly, che comunque erano stati penalizzati anche da problemi ai box. Il messicano, dal secondo posto ad impensierire il leader, si è trovato rispedito nelle retrovie.

Ci ha guadagnato invece Graham Rahal, che dalle retrovie è riuscito a concludere terzo davanti ai soliti... Simon Pagenaud e Scott Dixon, come sempre in grado di tirare fuori il massimo da situazioni difficili. Il francese, dopo aver vinto ieri, è partito di nuovo dal fondo mentre Dixon, diciottesimo al via, ha centrato nuovi punti preziosi. Sesta piazza per Oliver Askew, anche lui aiutato dalle safety.

Sono continuate le difficoltà di inizio anno per il team Andretti. Alexander Rossi è stato il migliore della squadra Honda al settimo posto, mentre Ryan Hunter-Reay ha centrato le barriere per la seconda volta in due gare uscendo dai box: ieri era stato "graziato", oggi si è dovuto ritirare. A muro anche Ed Carpenter, mentre

Sabato 19 luglio 2020, gara

1 - Josef Newgarden (Dallara-Chevy) – Penske - 250 giri
2 - Will Power (Dallara-Chevy) – Penske - 2”2869
3 - Graham Rahal (Dallara-Honda) – RLL - 3”5649
4 - Simon Pagenaud (Dallara-Chevy) – Penske - 6”1241
5 - Scott Dixon (Dallara-Honda) – Ganassi - 6”5753
6 - Oliver Askew (Dallara-Chevy) - McLaren SP - 16”0009
7 - Jack Harvey (Dallara-Honda) – Shank - 16”6183
8 - Alexander Rossi (Dallara-Honda) – Andretti - 17”8869
9 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) – Ganassi - 18”5207
10 - Marco Andretti (Dallara-Honda) – Andretti - 20”0176
11 - Tony Kanaan (Dallara-Chevy) – Foyt - 20”7422
12 - Pato O'Ward (Dallara-Chevy) - McLaren SP - 1 giro
13 - Conor Daly (Dallara-Chevy) – Carlin - 1 giro
14 - Alex Palou (Dallara-Honda) – Coyne - 1 giro
15 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) – Ganassi - 2 giri
16 - Charlie Kimball (Dallara-Chevy) – Foyt - 2 giri
17 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevy) – ECR - 2 giri
18 - Santino Ferrucci (Dallara-Honda) – Coyne - 3 giri
19 - Colton Herta (Dallara-Honda) – Andretti - 3 giri
20 - Zach Veach (Dallara-Honda) – Andretti - 3 giri
21 - Takuma Sato (Dallara-Honda) – RLL - 3 giri

Ritirati
179° giro - Ryan Hunter-Reay
113° giro - Ed Carpenter

Il campionato
1. Dixon 244; 2. Pagenaud 195; 3. Newgarden 191; 4. O'Ward 162; 5. Power 142.

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