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Milwaukee - Gara 1
Doppietta di O’Ward
Palou campione per la quinta volta

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31 Ago [2:15]

Milwaukee - Gara 1
Doppietta di O’Ward
Palou campione per la quinta volta

Carlo Luciani

Pato O'Ward completa una domenica da incorniciare a Milwaukee, conquistando anche la gara 1 dopo aver già vinto la seconda prova del weekend, ma la notizia più importante arriva dal box Ganassi. Grazie al decimo posto ottenuto nella corsa recuperata dopo la sospensione per pioggia, Alex Palou ha infatti conquistato il quinto titolo IndyCar della carriera, il quarto consecutivo. Una giornata dunque da ricordare per entrambi, con O'Ward autore di una storica doppietta e lo spagnolo ancora una volta campione.

La corsa era ripartita con O’Ward al comando, ma la fase centrale ha visto David Malukas grande protagonista. Il pilota del team Penske ha preso la testa e sembrava avviato verso la prima vittoria della carriera, riuscendo a costruire un margine importante sugli inseguitori. O’Ward è però rimasto costantemente in agguato e, dopo l’ultima serie di soste e le successive neutralizzazioni, ha avuto l’opportunità di tornare davanti.

La svolta è arrivata al giro 227, quando una nuova ripartenza ha permesso a O’Ward di attaccare Malukas e prendere il comando. Il messicano ha sfruttato un avvio non perfetto del rivale, riuscendo a portarsi davanti alla prima curva e a difendere poi la posizione fino alla bandiera a scacchi. Malukas ha provato a rimanere vicino, ma negli ultimi giri il suo distacco è progressivamente aumentato, lasciandogli il secondo posto a meno di due secondi dal vincitore.

Alle loro spalle è arrivato Rinus VeeKay, autore di un risultato particolarmente importante con il primo podio conquistato da quando corre per il team Juncos. L’olandese ha superato Scott McLaughlin nelle fasi finali, chiudendo davanti al pilota Penske. Quinto Christian Rasmussen, seguito da Christian Lundgaard e Marcus Armstrong. Josef Newgarden ha concluso ottavo, mentre Palou ha tagliato il traguardo in decima posizione alle spalle di Marcus Armstrong.

Per O’Ward, però, la doppietta passa inevitabilmente in secondo piano rispetto al quinto titolo ottenuto da Palou. Lo spagnolo era arrivato a Milwaukee con un vantaggio di 97 punti su Kyle Kirkwood e gli era sufficiente mantenere un margine di almeno 54 lunghezze al termine della gara per chiudere matematicamente i giochi. Il risultato ottenuto al Milwaukee Mile è stato quindi sufficiente per garantirgli il titolo con una gara ancora da disputare.



Palou aggiunge così un altro capitolo a una serie di risultati straordinaria. Il campionato 2026 lo ha visto conquistare sei vittorie e otto pole position nelle prime 17 gare, numeri che hanno permesso al pilota Ganassi di costruire un vantaggio enorme sugli avversari. Con il quinto titolo IndyCar, davanti a lui, per numero complessivo di campionati, rimangono soltanto Scott Dixon, con sei, e A.J. Foyt, con sette.

La lotta per il campionato non è però completamente terminata. A Laguna Seca, nel prossimo e ultimo appuntamento della stagione, non sarà più in palio il titolo, ma resta apertissima la battaglia per il secondo posto in classifica. Lundgaard è infatti riuscito a portarsi alle spalle di Palou, mentre Kyle Kirkwood e Pato O’Ward sono racchiusi a pochissima distanza. Lundgaard partirà per Laguna Seca con appena due punti di vantaggio su Kirkwood e quattro su O’Ward, rendendo l’ultima gara decisiva per stabilire chi sarà il primo degli inseguitori.

Domenica 30 agosto 2026, gara 1

1 - Pato O'Ward (Dallara-Chevrolet) - McLaren - 250 giri
2 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1"7535
3 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 2"8641
4 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 5"2225
5 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 7"2108
6 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - McLaren - 7"7279
7 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 8"8271
8 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 9"8435
9 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 15"2149
10 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 15"9026
11 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 16"0861
12 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 17"0485
13 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - McLaren - 17"6015
14 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 18"1247
15 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 20"8217
16 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 22"5506
17 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 24"5998
18 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 1 giro
19 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 1 giro
20 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 2 giri
21 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 2 giri
22 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 2 giri
23 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 4 giri

Ritirati
212° giro - Caio Collet
200° giro - Will Power

Il campionato
1.Palou 607; 2.Lundgaard 507; 3.Kirkwood 505; 4.O’Ward 503; 5.Malukas 484; 6.McLaughlin 428; 7.Newgarden 408; 8.Ericsson 407; 9.Rosenqvist 379; 10.VeeKay 364.
30 Ago [21:19]

Milwaukee - Gara 2
O'Ward ritrova il successo

Carlo Luciani

Si è conclusa con la vittoria di Pato O’Ward Gara 2 sul breve ovale di Milwaukee, la prima corsa del weekend della IndyCar ad essersi conclusa dopo l’interruzione di Gara 1 per via delle condizioni meteorologiche di ieri. Il pilota messicano ha replicato il successo di Mid-Ohio, ottenendo così il suo secondo trionfo in questa stagione. Il pilota del team Arrow McLaren avrà anche la possibilità di ripetersi subito dato che tra poche ore si riprenderà la gara sospesa, durante la quale si trovava al comando al momento dell’interruzione.

Grande prestazione da parte di O’Ward, che nel corso del primo pit stop ha anche accusato un problema alla gomma posteriore destra, perdendo posizioni importanti prima di ritornare al vertice quando Will Power è stato costretto ad un drive-through dopo non aver rispettato il limite di velocità in pit-lane. Davvero un peccato per il pilota australiano, fino a quel momento in testa alla gara e per questo principale candidato alla vittoria.

Secondo Scott McLaughlin, che grazie ad un’ottima strategia, saltando un pit stop durante una caution è entrato in lotta per la vittoria, tagliando il traguardo con meno di un secondo di distacco dal vincitore. Sul podio è salito anche Christian Lundgaard, terzo al volante della Dallara del team McLaren n.7. Una giornata trionfale fino a questo momento per la squadra “papaya”.

Giù dal podio invece David Malukas, che dopo aver perso diverse posizioni in seguito ad una ripartenza è stato costretto a rimontare fino al sorpasso decisivo su Alex Palou quando mancavano poco più di venti giri alla bandiera a scacchi. Lo spagnolo si è quindi dovuto accontentare del quinto posto dopo aver guidato il gruppo nella prima parte di gara. Appuntamento con il titolo ancora rimandato grazie al sesto posto conquistato dal suo primo inseguitore, Kyle Kirkwood.

Settimo Rinus VeeKay, davanti a Christian Rasmussen. Nono Marcus Ericsson, seguito da Louis Foster a completare le prime dieci posizioni. Migliore dei rookie Mick Schumacher, tredicesimo al termine di una gara iniziata col piede giusto, entrando addirittura in zona podio prima di essere risucchiato dopo una ripartenza. Fuori dai giochi Romain Grosjean e Josef Newgarden, finiti entrambi a muro da soli, causando inevitabilmente la caution.

Domenica 30 agosto 2026, gara 2


1 - Pato O'Ward (Dallara-Chevrolet) - McLaren - 250 giri
2 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 0"7916
3 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - McLaren - 2"7457
4 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 3"2885
5 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 12"0439
6 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 17"5310
7 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 18"7000
8 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 22"7837
9 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 24"0838
10 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 26"8617
11 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1 giro
12 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1 giro
13 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1 giro
14 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 1 giro
15 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 1 giro
16 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 1 giro
17 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - McLaren - 1 giro
18 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 2 giri
19 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 2 giri
20 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 2 giri
21 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 2 giri
22 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 3 giri
23 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 4 giri

Ritirati
156° giro - Romain Grosjean
151° giro - Josef Newgarden

Il campionato
1.Palou 587; 2.Kirkwood 490; 3.Lundgaard 478; 4.O’Ward 450; 5.Malukas 443; 6.McLaughlin 395; 7.Ericsson 383; 8.Newgarden 382; 9.Rosenqvist 365; 10.Power 345.
29 Ago [18:40]

Milwaukee, qualifica
McLaughlin e Palou i più veloci
Ma O’Ward è davanti per gara 1

Carlo Luciani

Prima del gran finale in programma la prossima settimana a Laguna Seca, la IndyCar è approdata in Wisconsin per un doppio appuntamento sull’ovale del Milwaukee Mile. Si tratta di uno degli snodi decisivi del campionato: per Alex Palou si presenta un’altra occasione per chiudere la lotta per il titolo. Per gara 1 sarà Pato O'Ward a scattare dalla prima posizione sfruttando la penalità di nove posizioni rimediata dal più veloce al primo giro, Scott McLaughlin (anche lui arretrato come lo stesso Palou), mentre in gara 2 sarà proprio Palou a partire dalla pole position dopo aver firmato il miglior tempo.

La griglia delle due gare è stata infatti definita secondo il formato tipico degli ovali doppi, con due giri lanciati consecutivi per ciascun pilota: il primo giro ha stabilito l'ordine di partenza per gara 1, mentre la seconda tornata lanciata ha determinato la composizione dello schieramento per gara 2.

Nel primo passaggio lanciato McLaughlin ha fatto segnare il riferimento velocistico assoluto, conquistando la pole virtuale. Tuttavia, lo schieramento di gara 1 è stato stravolto dalle sanzioni inflitte dai commissari per la sostituzione non autorizzata del motore: ben cinque piloti sono stati arretrati di nove posizioni, tra cui lo stesso McLaughlin e il leader del campionato Palou, secondo al primo giro.

A beneficiare degli arretramenti è stato così O'Ward, che si è ritrovato in pole position reale al fianco di Josef Newgarden. La top 10 ufficiale di partenza per gara 1 vede dunque il messicano davanti a Josef Newgarden, con Will Power terzo affiancato da Dennis Hauger al quarto posto.

Quinta posizione per Felix Rosenqvist, seguito da Louis Foster sesto e Christian Lundgaard settimo, mentre Alexander Rossi, Romain Grosjean e Mick Schumacher completano i primi dieci posti dello schieramento.

Il secondo giro lanciato, del tutto privo di penalità, ha visto invece la perentoria risposta di Palou. Consapevole dell'importanza del weekend in chiave titolo, lo spagnolo ha piazzato la zampata decisiva nel suo secondo giro lanciato, prendendosi la pole position battendo O'Ward per soli tre millesimi di secondo.

Alle spalle della prima fila formata da Palou ed O'Ward, la top ten per la corsa domenicale vedrà Newgarden al terzo posto seguito da uno splendido Schumacher, quarto con la Dallara del team Rahal. Power aprirà la terza fila in quinta piazza precedendo Foster, sesto. La quarta fila è occupata da Rosenqvist in settima posizione e da McLaughlin in ottava, mentre Marcus Armstrong e Scott Dixon completano le prime dieci posizioni dello schieramento di partenza per gara 2.

Sabato 29 agosto 2026, qualifica 1

1 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 165.536 mph (266,405 km/h) *
2 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 164.147 *
3 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 164.058 *
4 - Pato O'Ward (Dallara-Chevrolet) - McLaren - 164.019
5 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 163.771
6 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 163.220
7 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 163.192
8 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 163.183
9 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 163.011
10 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - McLaren - 162.573
11 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 162.536
12 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 162.379
13 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 162.344
14 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 161.896
15 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 161.820
16 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 161.163
17 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 161.065
18 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 161.015
19 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 160.978 *
20 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 160.651
21 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 160.033
22 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 159.919
23 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 159.564 *
24 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 159.040
25 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - McLaren - 155.959

* 9 posizioni di penalità per sostituzione motore non autorizzata

Sabato 29 agosto 2026, qualifica 2

1 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 164.658 mph (264,992 km/h)
2 - Pato O'Ward (Dallara-Chevrolet) - McLaren - 164.655
3 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 163.767
4 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 163.244
5 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 163.243
6 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 162.910
7 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 162.667
8 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 162.560
9 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 162.331
10 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 162.153
11 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - McLaren - 162.087
12 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 161.776
13 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 161.623
14 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 161.615
15 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 161.253
16 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 160.745
17 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 160.409
18 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 160.313
19 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 160.309
20 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 160.260
21 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 159.847
22 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 159.595
23 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 159.392
24 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 159.234
25 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - McLaren - 157.754
23 Ago [22:03]

Washington - Gara
Kirkwood domina la Freedom 250

Carlo Luciani

Grande gioia per Kyle Kirkwood, che ha conquistato la vittoria nella Freedom 250, gara inserita nel calendario IndyCar di quest’anno per festeggiare i 250 anni di indipendenza degli Stati Uniti d’America. E non poteva che essere un americano a trionfare in questa storica corsa che ha riservato spettacolo e colpi di scena inaspettati quando mancano soltanto tre appuntamenti alla fine della stagione.

Era apparso in forma fin dal venerdì, quando si è scesi in pista per la prima sessione di prove libere, ma Kirkwood ha dimostrato di essere veloce soprattutto in gara, guidando il gruppo fin dall’inizio della corsa, quando si è messo alle spalle il poleman Alex Palou per poi dettare il passo. Nulla hanno potuto gli avversari, nonostante le ripetute interruzioni che si sono susseguite sull’inedito tracciato cittadino creato sulle strade di Washington D.C..

Con questo successo, il secondo quest’anno, il pilota del team Andretti ha anche accorciato le distanze in classifica da Palou, che ha vissuto invece una giornata tutt’altro che felice. Dopo aver perso subito la prima posizione, il campione in carica ha rovinato la sua gara quando, durante il primo pit stop, ha colpito uno pneumatico di Mick Schumacher in pit road, subendo poi una penalizzazione con drive-through.

Lo spagnolo è scivolato indietro in classifica, sprofondando in fondo alla classifica nel finale, quando dopo essere salito su un cordolo, ha rotto l’ala anteriore, finendo in testacoda. Alla fine il leader del campionato è riuscito a tornare ai box, concludendo al ventesimo posto in classifica, ultimo dei piloti che hanno tagliato il traguardo.

L’appuntamento con il titolo è quindi rimandato al prossimo weekend, ma Kirkwood, nonostante il distacco sia ancora ampio, cercherà di rovinargli la festa. Tornando alla gara, sul podio è salito anche Christian Lundgaard, autore di una prestazione solida al volante della Dallara n.7 del team Arrow McLaren. Il danese, dopo l’ultima ripartenza, ha provato a restare negli scarichi di Kirkwood, ma si è poi dovuto arrendere negli ultimissimi giri, conquistando un ottimo secondo posto.

Sul podio anche Will Power, terzo davanti al compagno di squadra Marcus Ericsson, a completare un’altra giornata trionfale per il team Andretti, alla sua seconda vittoria consecutiva dopo quella di Markham soltanto una settimana fa. Quinto Kyffin Simpson, davanti a Nolan Siegel e Scott Dixon. Soltanto ottava la prima ed unica monoposto del team Penske arrivata al traguardo, quella guidata da Josef Newgarden.

I suoi compagni di squadra hanno infatti salutato la compagnia anzitempo, con David Malukas finito a muro già al trentasettesimo passaggio e Scott McLaughlin quando mancavano appena diciannove giri al termine. Dopo una caution causata dal testacoda di Palou, il neozelandese ha subito provato ad attaccare Kirkwood (che in precedenza aveva già accumulato oltre dieci secondi di vantaggio), finendo rovinosamente contro le barriere di protezione per provare a vincere la corsa. Buona gara da parte del rookie Caio Collet, nono davanti a Romain Grosjean e Mick Schumacher, quest’ultimo appena fuori dai primi dieci.

Domenica 23 agosto 2026, gara

1 - Kyle Kirkwood - Andretti - 147 giri
2 - Christian Lundgaard - Arrow McLaren - 3”0906
3 - Will Power - Andretti - 4”1842
4 - Marcus Ericsson - Andretti - 12”4637
5 - Kyffin Simpson - Ganassi - 13”8628
6 - Nolan Siegel - Arrow McLaren - 15”6513
7 - Scott Dixon - Ganassi - 18”5866
8 - Josef Newgarden - Penske - 19”4761
9 - Caio Collet - Foyt - 20”1903
10 - Romain Grosjean - Coyne - 22”2182
11 - Mick Schumacher - Rahal LL - 26”6443
12 - Alexander Rossi - Carpenter - 30”9341
13 - Graham Rahal - Rahal LL - 32”0496
14 - Christian Rasmussen - Carpenter - 1 giro
15 - Dennis Hauger - Coyne - 1 giro
16 - Pato O'Ward - Arrow McLaren - 1 giro
17 - Marcus Armstrong - Meyer Shank - 1 giro
18 - Louis Foster - Rahal LL - 1 giro
19 - Felix Rosenqvist - Meyer Shank - 1 giro
20 - Alex Palou - Ganassi - 2 giri

Ritirati
133° giro - Santino Ferrucci
129° giro - Scott McLaughlin
44° giro - Rinus VeeKay
36° giro - David Malukas
36° giro - Sting Ray Robb

Il campionato
1.Palou 553; 2.Kirkwood 462; 3.Lundgaard 443; 4.Malukas 411; 5.O'Ward 399; 6.Newgarden 376; 7.Ericsson 361; 8.Rosenqvist 355; 9.McLaughlin 354; 10.Power 328.
23 Ago [1:33]

Washington - Qualifica
Settima pole stagionale per Palou

Carlo Luciani

Alex Palou non smette di stupire e conquista anche la prima pole position della storia della IndyCar a Washington D.C.. Il leader del campionato ha firmato il miglior tempo nella Fast Six della Freedom 250, fermando il cronometro in 56”899 sul nuovissimo circuito cittadino della capitale statunitense. Un risultato arrivato al termine di una qualifica particolarmente movimentata, condizionata da diversi contatti con le barriere.

Palou ha fatto ancora una volta la differenza, risultando l'unico pilota capace di scendere sotto il muro dei 57 secondi. Il portacolori del team Ganassi ha rifilato oltre mezzo secondo a Kyle Kirkwood, secondo con un tempo di 57”466. Per lo spagnolo si tratta della settima pole position stagionale, un altro importante tassello nella sua rincorsa al quinto titolo IndyCar. Kirkwood, dal canto suo, ha confermato la competitività mostrata già nelle prove libere, quando aveva ottenuto il miglior tempo della prima sessione.

In terza posizione scatterà Scott McLaughlin, primo dei piloti motorizzati Chevrolet. Il neozelandese ha fermato il cronometro in 57”620, precedendo la grande sorpresa della giornata, Christian Rasmussen. Il danese del team Carpenter ha conquistato infatti il miglior risultato in qualifica della propria carriera in IndyCar, chiudendo quarto in 57”889 e assicurandosi così un posto in seconda fila. Una prestazione costruita progressivamente nel corso del weekend, con il team che ha trovato una vettura sempre più competitiva sessione dopo sessione.

La terza fila sarà invece composta da Marcus Armstrong e David Malukas. Il pilota di Meyer Shank Racing ha ottenuto il quinto tempo in 58”814, mentre Malukas ha vissuto un finale di qualifica decisamente più complicato. Il pilota del team Penske ha infatti toccato le barriere, danneggiando la vettura e riuscendo comunque a completare il proprio giro, ma con un tempo di 1'10”670 che gli è valso la sesta posizione.

La sessione è stata caratterizzata da diversi incidenti già nelle fasi precedenti alla Fast Six. Rinus VeeKay, dopo aver fatto segnare il miglior tempo nel proprio gruppo, è finito contro il muro danneggiando la sospensione destra e non ha potuto sfruttare le gomme più morbide. Anche Marcus Ericsson e Will Power sono andati a contatto con le barriere, rimanendo così esclusi dalla lotta per la pole. L’ex pilota Penske partirà addirittura dalla tredicesima posizione, mentre il suo nuovo compagno di squadra in Andretti sarà quindicesimo.

Alle loro spalle partiranno anche diversi nomi importanti: Scott Dixon sarà quattordicesimo, Josef Newgarden sedicesimo e Rinus VeeKay diciannovesimo. Tra i rookie si è invece messo in evidenza Dennis Hauger, ottavo, mentre Caio Collet ha ottenuto l'undicesima posizione. Più indietro Pato O'Ward, settimo, con Christian Lundgaard nono e Nolan Siegel dodicesimo.

Non è mancato infine un provvedimento che modificherà la griglia rispetto ai risultati della qualifica. Santino Ferrucci ha ricevuto una penalizzazione di sei posizioni per un cambio di motore non approvato effettuato dopo la gara di Markham. Il pilota del team Foyt dovrà quindi arretrare di sei caselle sulla griglia della Freedom 250, scattando così dall’ultima posizione.

Sabato 22 agosto 2026, qualifica

1 - Alex Palou - Ganassi - 56”8993 - Fast Six
2 - Kyle Kirkwood - Andretti - 57”4661 - F6
3 - Scott McLaughlin - Penske - 57”6200 - F6
4 - Christian Rasmussen - Carpenter - 57”8892 - F6
5 - Marcus Armstrong - Meyer Shank - 58”8145 - F6
6 - David Malukas - Penske - 1’10”6709 - F6

7 - Pato O'Ward - Arrow McLaren - 57”3064 - Q2
8 - Dennis Hauger - Coyne - 57”4202 - Q2
9 - Christian Lundgaard - Arrow McLaren - 57”4420 - Q2
10 - Felix Rosenqvist - Meyer Shank - 57”5120 - Q2
11 - Caio Collet - Foyt - 57”7407 - Q2
12 - Nolan Siegel - Arrow McLaren - 58”0701 - Q2

13 - Will Power - Andretti - 57”0916 - Q1 Gruppo 1
14 - Scott Dixon - Ganassi - 57”5785 - Q1 Gruppo 2
15 - Marcus Ericsson - Andretti - 57”2799 - Q1 G1
16 - Josef Newgarden - Penske - 57”6329  - Q1 G2
17 - Alexander Rossi - Carpenter - 57”4793 - Q1 G1
18 - Louis Foster - Rahal LL - 57”7457 - Q1 G2
19 - Rinus VeeKay - Juncos Hollinger - 57”4946 - Q1 G1
20 - Mick Schumacher - Rahal LL - 57”8405 - Q1 G2
21 - Romain Grosjean - Coyne - 57”5080 - Q1 G1
22 - Santino Ferrucci - Foyt - 57”9615 - Q1 G2 *
23 - Graham Rahal - Rahal LL - 57”8697 - Q1 G1
24 - Sting Ray Robb - Juncos Hollinger - 58”4827 - Q1 G2
25 - Kyffin Simpson - Ganassi - 59”1654 - Q1 G2

* 6 posizioni di penalità al via della gara per sostituzione motore non autorizzata
16 Ago [21:08]

Markham - Gara
Ericsson vince una corsa pazza

Carlo Luciani

Debutto pazzo quello di Markham in IndyCar, dove a trionfare è stato Marcus Ericsson, tornato al successo dopo oltre tre anni di digiuno. L’ultima vittoria dello svedese nella categoria americana risaliva infatti al GP di Saint Petersburg del 2023. Una corsa che ha riservato non pochi colpi di scena, con diversi incidenti che hanno condizionato l’andamento dell’appuntamento canadese.

Scattato dalla seconda fila, il pilota del team Andretti è stato l’unico pilota di testa a rimanere costantemente in lotta per la vittoria nonostante le numerose caution che hanno modificato la gara. Dopo ben sei interruzioni, Ericsson si è ritrovato al comando nell’ultimo terzo di gara con una sosta ancora da effettuare ed in questo frangente ha allungato sugli inseguitori per provare a rientrare nuovamente davanti.

L’ex pilota F1 è però tornato in pista in lotta per la top five, e soltanto nelle fasi finali ha sfruttato al meglio le gomme montate per l’ultimo stint per risalire la classifica a suon di sorpassi, fino a quello decisivo su Romain Grosjean arrivato a cinque giri dal termine. Beffato dunque il portacolori del team Coyne, che dopo una grande gara si è dovuto accontentare del secondo gradino del podio.

Comunque un ottimo risultato da parte del franco-svizzero, scattato da metà schieramento e bravo a sfruttare le varie neutralizzazioni per risalire la classifica. Anche il suo team si è dimostrato estremamente competitivo questo fine settimana, così come Andretti, che ha piazzato anche Will Power sul podio.

Il pilota australiano, dopo aver preso il via della gara dal fondo a causa di una sostituzione motore non autorizzata (il quinto stagionale), è risalito fino al podio, regalando un’altra grande gioia al proprio team oltre alla vittoria di Ericsson. Peccato invece per Kyle Kirkwood, anch’egli in lotta per il podio fino al cinquantaquattresimo giro, quando è finito a muro rovinando così la propria corsa e mettendo forse fine alle speranze di lottare ancora per il titolo.

Subito fuori dal podio ha chiuso invece Alex Palou, bravo a non rischiare nel finale, subendo i sorpassi senza prendersi rischi ed ottenendo comunque punti preziosi grazie ad un quarto posto che lo avvicina sempre di più al quinto titolo IndyCar. Alle sue spalle hanno concluso invece i due piloti McLaren, Pato O’Ward e Christian Lundgaard, davanti a Rinus VeeKay e Scott McLaughlin.

In top ten anche Graham Rahal e Santino Ferrucci, rispettivamente nono e decimo. Da segnalare diversi incidenti dovute alle insidie del tortuoso cittadino che ha debuttato proprio quest’anno in IndyCar. A farne le spese anche il poleman Louis Foster, finito a muro in un momento di foga mentre stava rimontando dopo essere stato penalizzato da una caution in precedenza. Fuori anche Mick Schumacher, che ha buttato via una grossa occasione di lottare per le posizioni di rilievo mentre si trovava in ottava posizione.

Domenica 16 agosto 2026, gara

1 - Marcus Ericsson - Andretti - 7"5305
2 - Romain Grosjean - Juncos Hollinger - 7"5305
3 - Will Power - Penske - 10"5582
4 - Alex Palou - Ganassi - 10"7451
5 - Pato O'Ward - Arrow McLaren - 11"1658
6 - Christian Lundgaard - Arrow McLaren - 21"7843
7 - Rinus VeeKay - Coyne - 22"1701
8 - Scott McLaughlin - Penske - 25"4428
9 - Graham Rahal - Rahal LL - 26"0069
10 - Santino Ferrucci - Foyt - 26"9249
11 - Sting Ray Robb - Juncos Hollinger - 39"5356
12 - Nolan Siegel - Arrow McLaren - 40"1841
13 - Josef Newgarden - Penske - 41"2805
14 - Kyffin Simpson - Ganassi - 1'08"7169
15 - Dennis Hauger - Juncos Hollinger - 1 giro
16 - Marcus Armstrong - Meyer Shank - 1 giro
17 - David Malukas - Meyer Shank - 1 giro
18 - Scott Dixon - Ganassi - 6 giri

Ritirati
68° giro - Caio Collet
67° giro - Alexander Rossi
54° giro - Kyle Kirkwood
43° giro - Louis Foster
36° giro - Christian Rasmussen
19° giro - Felix Rosenqvist
15° giro - Mick Schumacher

Il campionato
1.Palou 542; 2.Kirkwood 409; 3.Malukas 405; 4.Lundgaard 403; 5.O'Ward 385; 6.Newgarden 352; 7.McLaughlin 345; 8.Rosenqvist 344; 9.Ericsson 329; 10.VeeKay 295.
16 Ago [2:33]

Markham, qualifica
Foster, seconda pole in carriera

Carlo Luciani

Per la prima volta nella sua storia la IndyCar è approdata a Markham, sul nuovissimo circuito cittadino che ha sostituito l’appuntamento canadese di Toronto nella categoria americana. In questo inedito appuntamento ad avere la meglio in qualifica è stato Louis Foster, capace di conquistare così la sua seconda pole position nella serie dopo quella ottenuta lo scorso anno a Road America.

Non sono mancati gli intoppi all’inizio di questo weekend, con l’attività in pista posticipata al sabato a causa dei ritardi nell’allestimento del circuito. In particolare, i problemi hanno riguardato i lavori sono ancora in corso nella giornata di venerdì con il posizionamento delle barriere di sicurezza e degli pneumatici, oltre ai cavi per il cronometraggio.

Le monoposto sono scese però regolarmente in pista oggi, con Foster che si è messo tutti alle spalle in una giornata caratterizzata da diversi colpi di scena, con molti piloti traditi dai muretti del nuovo tracciato dell’Ontario. A farne le spese anche il leader del campionato Alex Palou, che ha dovuto abbandonare la compagnia durante il Q2, e pertanto scatterà dalla dodicesima posizione.

Lo spagnolo non è stato però l’unico pilota che ha terminato la qualifica a muro: già durante il suo gruppo del Q1, Josef Newgarden ha infatti impattato contro le barriere di sicurezza, ponendo così fine al turno. La bandiera rossa non è mancata nemmeno ad inizio sessione, quando durante il primo gruppo del Q1 Caio Collet si è fermato in pista.

Oltre alle diverse interruzioni, la pista di Markham ha regalato delle sorprese nella classifica dei tempi. Oltre alla pole position conquistata da Foster, in Fast Six è approdato anche il rookie Dennis Hauger, che ha completato la sessione al quinto posto davanti a Rinus VeeKay. Davanti al campione della Indy NXT scatteranno Scott McLaughlin e Marcus Ericsson dalla seconda fila (rispettivamente terzo e quarto), mentre Christian Lundgaard prenderà il via dalla prima fila al fianco di Foster.

Fuori dai primi sei David Malukas, settimo davanti ad Alexander Rossi. Il vincitore della Indy 500 del 2016 (insieme al suo compagno di squadra Christian Rasmussen e a Marcus Armstrong), sconterà una penalità di sei posizioni al via della gara per sostituzione motore non autorizzata). In top ten sale così Mick Schumacher, dietro a Scott Dixon e Graham Rahal.

Sabato 15 agosto 2026, qualifica

1 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’13”2383 - Fast Six
2 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’13”6352 - F6
3 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’13”6804 - F6
4 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 1’13”8383 - F6
5 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 1’13”9403 - F6
6 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1’14”0601 - F6

7 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’14”4923 - Q2
8 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1’14”5315 - Q2 *
9 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 1’14”5824 - Q2
10 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’14”6654 - Q2
11 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’14”7101 - Q2
12 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 1’17”4292 - Q2

13 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 1’14”5349 - Q1 Gruppo 1
14 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 1’14”2574 - Q1 Gruppo 2
15 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1’14”7008 - Q1 G1 *
16 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 1’14”3654 - Q1 G2
17 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1’14”8410 - Q1 G1
18 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 1’14”3722 - Q1 G2
19 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’15”1875 - Q1 G1
20 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’14”3822 - Q1 G2
21 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1’15”6148 - Q1 G1
22 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 1’14”4494 - Q1 G2 *
23 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1’27”9141 - Q1 G1
24 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 1’20”5647 - Q1 G2
25 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’21”0448 - Q1 G2

* 6 posizioni di penalità al via della gara per sostituzione motore non autorizzata
10 Ago [0:52]

Portland - Gara
Palou trionfa ancora

Carlo Luciani

Non ha rivali Alex Palou, che ancora una volta nel momento decisivo ha tirato fuori gli artigli, vincendo il suo sesto Gran Premio stagionale di IndyCar a Portland. Il pilota spagnolo, dopo la beffa subita ieri in qualifica, quando Felix Rosenqvist gli ha soffiato proprio all’ultimo la pole position, si è rifatto alla grande in gara, conquistando il secondo successo di fila dopo quello di Nashville e mettendo una seria ipoteca per il quinto titolo.

Rosenqvist ha mantenuto la leadership nelle prime fasi della gara, con Palou alle sue spalle. Il quattro volte campione della categoria ha dovuto guardarsi anche dal ritorno di Marcus Ericsson, ma la prima neutralizzazione, arrivata al settimo giro per un incidente di Graham Rahal, ha modificato le strategie di alcuni protagonisti. Palou è riuscito poi a guadagnare terreno sul poleman durante la prima tornata di pit stop, superando Rosenqvist e portandosi al comando della corsa.

Da questo momento in poi la Dallara numero 10 del team Ganassi ha iniziato a prendere il largo, gestendo poi la gara. Senza ulteriori neutralizzazioni, Palou ha potuto costruire il proprio vantaggio e controllare la corsa fino alla bandiera a scacchi, completando una prestazione ancora una volta estremamente solida. Rosenqvist ha provato a tenere il passo, ma alla fine ha dovuto accontentarsi della seconda posizione, a poco più di quattro secondi dal vincitore.

Sul terzo gradino del podio è salito Will Power, autore di una gara particolare. L'australiano, al debutto a Portland con il team Andretti dopo aver vinto le ultime due edizioni al volante della Dallara del team Penske, ha chiuso nella stessa posizione dalla quale era partito. Questa volta a trionfare ci ha pensato invece il leader della classifica Palou, proprio sul circuito in cui lo scorso anno si è laureato per la quarta volta campione della IndyCar.

Quarto posto per Rinus VeeKay, miglior pilota motorizzato Chevrolet al traguardo e autore di un'altra prestazione positiva dopo aver già dimostrato di essere competitivo in qualifica. Alle sue spalle ha chiuso Kyle Kirkwood, quinto e migliore dei diretti inseguitori di Palou in campionato. Lo spagnolo ha così aumentato ulteriormente il proprio vantaggio in classifica, portandolo a 110 punti proprio sul portacolori Andretti, quando restano solamente cinque gare al termine della stagione.

Più complicata la giornata degli altri contendenti al titolo. David Malukas, secondo in campionato prima della gara, ha concluso soltanto dodicesimo, mentre Christian Lundgaard ha terminato in decima posizione. Kirkwood è invece riuscito a limitare i danni con il quinto posto, ma la situazione in classifica continua a sorridere soprattutto a Palou.

Sesto Ericsson, davanti a Scott McLaughlin e Josef Newgarden. I due piloti Penske, dopo una brutta qualifica sono riusciti a recuperare terreno in gara, piazzandosi davanti alla monoposto del team Arrow McLaren guidata da Christian Lundgaard e alla Dallara-Honda di Kyffin Simpson.

Domenica 9 agosto 2026, gara

1 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 110 giri
2 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 4”1167
3 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 8”0625
4 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 16”5767
5 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 19”3783
6 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 20”0321
7 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 21”4241
8 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 22”1024
9 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 25”7500
10 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 29”2783
11 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 33”0900
12 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 34”0238
13 - Dennis Hauger - (Dallara-Honda) - Coyne - 42”5497
14 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 43”4498
15 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 48”9331
16 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 59”0072
17 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 59”1041
18 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 59”4728
19 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1‘00”7065
20 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1 giro
21 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1 giro
22 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1 giro
23 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1 giro
24 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 3 giri

Ritirato
34° giro - Marcus Armstrong

Il campionato
1.Palou 510; 2.Kirkwood 400; 3.Malukas 392; 4.Lundgaard 375; 5.O’Ward 355; 6.Rosenqvist 338; 7.Newgarden 335; 8.McLaughlin 321; 9.Ericsson 278; 10.VeeKay 269.
9 Ago [2:36]

Portland - Qualifica
Rosenqvist batte Palou

Carlo Luciani

A distanza di tre settimane dall’ultimo appuntamento di Nashville la IndyCar è scesa nuovamente in pista per affrontare l’ultimo mese ricco di gare prima della conclusione della stagione. Sul circuito di Portland ad avere la meglio in qualifica è stato un ottimo Felix Rosenqvist, in pole position per la seconda volta quest’anno dopo quella ottenuta quasi quattro mesi fa a Long Beach.

In quella circostanza, però, il pilota svedese, vincitore dell’ultima 500 miglia di Indianapolis, non è riuscito a trasformare il primato del sabato in una vittoria in gara. L’obiettivo sarà sicuramente quello di replicarsi anche domani, ma la concorrenza è davvero agguerrita. A scattare in prima fila con il pilota del team Meyer Shank ci sarà infatti Alex Palou, beffato proprio nelle fasi conclusive della Fast Six.

Il pilota spagnolo, che proprio lo scorso anno ha conquistato a Portland il suo quarto titolo IndyCar, sarà sicuramente desideroso di riscattarsi andando a caccia del sesto trionfo stagionale, il secondo consecutivo dopo quello di Nashville. La seconda fila è stata invece monopolizzata dal team Andretti, che ha piazzato Will Power in terza posizione e Marcus Ericsson in quarta, fresco di rinnovo con la squadra per la stagione 2027.

Tra i primi sei anche gli ottimi Rinus VeeKay e Kyffin Simpson, rispettivamente quinto e sesto. Fuori dalla Fast Six la terza Dallara del team Andretti, quella di Kyle Kirkwood, settimo davanti a Graham Rahal e David Malukas. Il lituano-americano perderà inoltre sei posizioni al via della gara: sulla sua Dallara n.12 sono stati infatti effettuati due cambi di motore non autorizzati a Nashville. La prima penalità in griglia è già stata scontata ed ora dovrà scontarne una seconda.

Nonostante ciò, Malukas è risultato comunque il miglior pilota del team Penske in qualifica, dato che i suoi compagni di squadra sono già stati eliminati al termine dei rispettivi gruppi nel Q1. In top ten ha invece chiuso il rookie Dennis Hauger, davanti al proprio compagno di squadra Romain Grosjean e a Scott Dixon, autore di una toccata con le barriere nel corso del Q2.

Sabato 9 agosto 2026, qualifica

1 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 58”4828 - Fast Six
2 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 58”5012 - F6
3 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 58”5130 - F6
4 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 58”6729 - F6
5 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 58”7701 - F6
6 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 59”0841 - F6

7 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 58”8303 - Q2
8 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 58”8465 - Q2
9 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 58”8690 - Q2 *
10 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 58”8787 - Q2
11 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 58”9425 - Q2
12 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 59”2023 - Q2

13 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 58”5764 - Q1 Gruppo 1
14 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 58”7829 - Q1 Gruppo 2
15 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 58”5819 - Q1 G1
16 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 5”8757 - Q1 G2
17 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 58”5825 - Q1 G1
18 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 58”9054 - Q1 G2 *
19 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 58”5928 - Q1 G1
20 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 58”9069 - Q1 G2
21 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 58”6089 -Q1 G1
22 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 58”9183 - Q1 G2
23 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 58”7043 - Q1 G1
24 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 59”0258 - Q1 G2
25 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 59”0737 - Q1 G2

* 6 posizioni di penalità al via della gara per sostituzione motore non autorizzata

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