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7 Lug [10:57]

Arrow McLaren cambia volto
Arrivano Dixon e Rosenqvist
Via Lundgaard e Siegel

Carlo Luciani

A distanza di pochi giorni dalla conferma dell'addio di Scott Dixon dal team Ganassi al termine della stagione 2026, è arrivata anche l'ufficialità della sua prossima destinazione. Dal 2027 il sei volte campione IndyCar vestirà i colori di Arrow McLaren, dove farà squadra con Felix Rosenqvist e Pato O'Ward, andando a formare una delle line-up più sicuramente più interessanti della categoria americana.

Per Dixon si chiuderà così una delle collaborazioni più longeve e vincenti nella storia della IndyCar. Dopo venticinque stagioni trascorse con Ganassi, il neozelandese ha deciso di intraprendere una nuova sfida proprio quando sembrava destinato a concludere la carriera con la squadra che lo ha portato a conquistare sei titoli e decine di successi. Un cambio di casacca che arriva appena un anno dopo la separazione tra Will Power ed il team Penske, segnando la fine di un'altra storica unione del motorsport americano.

Insieme a Dixon arriverà anche Rosenqvist, che farà così ritorno in Arrow McLaren dopo l'esperienza già vissuta con la squadra “papaya” tra il 2021 e il 2023. Lo svedese, protagonista di una stagione di alto livello con Meyer Shank Racing culminata con la vittoria della 500 Miglia di Indianapolis, ha firmato un accordo pluriennale che gli consentirà di riabbracciare così una compagine che già conosce bene.

L'annuncio ha inevitabilmente conseguenze anche sugli attuali piloti della squadra. Se Pato O'Ward resta il punto fermo del progetto, Christian Lundgaard e Nolan Siegel lasceranno Arrow McLaren al termine della stagione. In particolare, il danese è già stato liberato dall'esclusiva contrattuale che lo legava al team per il 2027 e può quindi iniziare a trattare liberamente con altre squadre.

Proprio Lundgaard rappresenta ora uno dei nomi più interessanti del mercato. Reduce da un'ottima stagione e da prestazioni convincenti al volante della McLaren, il vincitore dell’ultimo GP di Road America è destinato ad attirare l'interesse di diverse squadre, con il mercato piloti che potrebbe subire ulteriori scossoni nelle prossime settimane. Discorso diverso invece per Siegel, che non ha mai mostrato particolari acuti nel corso della sua carriera in IndyCar.

Con Dixon e Rosenqvist, Arrow McLaren lancia dunque un messaggio chiaro al campionato: l'obiettivo è costruire una squadra veloce e d’esperienza che possa essere in grado di lottare stabilmente per il titolo e per la vittoria del campionato ed anche della 500 miglia di Indianapolis. Per perseguire questo obiettivo, Ryan Hunter-Reay rimarrà in forza al team in qualità di direttore sportivo e disputerà, per la diciannovesima volta in carriera, la corsa più veloce al mondo.
5 Lug [20:48]

Mid-Ohio - Gara
O’Ward beffa Lundgaard

Carlo Luciani

Prima vittoria stagionale per Pato O’Ward, che finalmente è riuscito a salire sul gradino più alto del podio in questa stagione della IndyCar sul circuito di Mid-Ohio. Il messicano è tornato al successo dopo quasi un anno di digiuno, vincendo la sua prima corsa stagionale in una giornata storica per il team McLaren, che ha conquistato una storica doppietta nella serie americana.

Alla fine il duo “papaya”, dopo l’ottima qualifica di ieri, è riuscito a replicare lo stesso risultato in gara, ma a piloti invertiti. Il momento cruciale si è verificato quasi a metà gara al quarantaduesimo dei novanta giri percorsi, quando O’Ward ha approfittato di una sbavatura di Christian Lundgaard per scavalcarlo.

Nemmeno pochi giri più tardi il danese è riuscito ad approfittare delle gomme più fresche per riportarsi davanti dopo la seconda sosta ai box. I due hanno condotto una gara viaggiando sullo stesso ritmo, ma il piccolo errore è costato caro a Lundgaard, che alla fine si è dovuto accontentare del secondo posto, pur chiudendo a meno di un secondo dal compagno di squadra.

Sul podio è salito anche Kyle Kirkwood, che con questo risultato si è riportato in seconda posizione in campionato, approfittando del fine settimana non brillantissimo da parte del leader del campionato Alex Palou. Lo spagnolo, dopo aver mancato la Fast Six in qualifica, è riuscito a recuperare qualche posizione in gara, limitando i danni grazie ad un quinto posto, che gli consente almeno di ottenere punti importanti in classifica.

Davanti al campione in carica della categoria ha tagliato il traguardo Rinus Veekay, superato da Kirkwood grazie alla velocità degli uomini del team Andretti dopo la terza ed ultima sosta ai box. Nonostante il mancato podio, il pilota olandese ha completato un ottimo weekend a Lexington dopo aver già conquistato un posto nella Fast Six nel corso della qualifica di ieri.

Sesto Will Power, davanti a Christian Rasmussen, passato sotto la bandiera a scacchi davanti a David Malukas. Il lituano-americano, partito dalla seconda fila, ha perso diverse posizioni durante un pit stop lento, concludendo la gara soltanto all’ottavo posto. Il pilota del team Penske ha provato poi a recuperare terreno ma non è stato in grado di attaccare Rasmussen, risultando comunque il miglior pilota della sua squadra.

Nono il suo compagno di squadra Josef Newgarden, davanti a Nolan Siegel, che grazie a questo risultato ha permesso al team Arrow McLaren di piazzare tutte le monoposto in top ten. Da segnalare che la corsa non ha subito nessuna interruzione, con tutti i piloti che hanno completato tutti i novanta giri di gara, eccezion fatta per Dennis Hauger, unico doppiato.

Domenica 5 luglio 2026, gara

1 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 90 giri
2 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 0”9877
3 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 2”2463
4 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 2”7929
5 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 7”5453
6 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 10”9572
7 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 15”8407
8 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 16”5104
9 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 21”0668
10 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 25”6258
11 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 26”6088
12 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 30”7914
13 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 31”3557
14 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 36”3424
15 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 37”0539
16 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 39”8240
17 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 42”7742
18 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 51”1645
19 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 56”6523
20 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1’00”4321
21 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 1’01”0731
22 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1’05”2107
23 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 1’06”4289
24 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’07”4209
25 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 1 giro

Il campionato
1.Palou 404; 2.Kirkwood 348; 3.Lundgaard 339; 4.Malukas 338; 5.O’Ward 310; 6.Newgarden 270; 7.Rosenqvist 265; 8.McLaughlin 262; 9.Dixon 224; 10.Ericsson 222.
5 Lug [1:47]

Mid-Ohio, qualifica
Lundgaard davanti a O’Ward

Carlo Luciani

Dopo aver mostrato un ottimo passo già nelle prove libere, il team Arrow McLaren ha confermato la propria superiorità anche in qualifica sul circuito di Mid-Ohio. A conquistare la pole position è stato Christian Lundgaard, autore del miglior giro proprio negli ultimi istanti della Fast Six, con cui ha strappato la prima posizione al compagno di squadra Pato O'Ward, regalando alla squadra “papaya” il monopolio della prima fila domani.

Il pilota danese aveva dimostrato di essere già molto veloce al mattino, quando aveva concluso la seconda sessione di prove davanti a tutti, per poi confermarsi anche in qualifica, condizionata dall’incertezza del meteo. Il turno è stato continuamente posticipato a causa dei fulmini che hanno colpito Lexington, causando un ritardo di oltre due ore rispetto all’orario inizialmente programmato.

Tornando alla classifica, alle spalle delle due Dallara del team McLaren scatterà Will Power, seguito da David Malukas e Christian Rasmussen, mentre a completare la Fast Six ci ha pensato Rinus VeeKay. Situazione di grande equilibrio per quanto riguarda i tempi, con i primi quattro racchiusi in meno di un decimo di secondo. Poco più staccati invece Rasmussen e Veekay, ma un loro piazzamento tra i migliori sei rappresenta già un ottimo risultato.

La vera sorpresa della sessione è stata però l'eliminazione anticipata di Alex Palou. Il leader del campionato, reduce da ben cinque pole position consecutive, ha commesso un errore durante la Fast 12 che gli è costato l'accesso alla fase decisiva della qualifica. Lo spagnolo dovrà così accontentarsi di partire dalla quarta fila in gara, interrompendo una striscia di qualifiche praticamente perfette che durava da quasi due mesi.

Eliminato in Q2 anche Marcus Ericsson, settimo davanti a Palou e Josef Newgarden. Decimo Kyle Kirkwood, seguito da Caio Collet (Dallara-Chevrolet). Il brasiliano si sta confermando costantemente il miglior rookie, visti anche il sedicesimo posto di Mick Schumacher ed il venticinquesimo di Dennis Hauger, quest’ultimo protagonista di un botto nel corso della seconda sessione di prove.

Qualifica complicata anche per alcuni protagonisti del campionato. Scott McLaughlin e Felix Rosenqvist sono rimasti esclusi già nella prima fase a gruppi, mentre Scott Dixon, che dopo venticinque anni lascerà il team Ganassi, non è riuscito ad andare oltre la ventunesima posizione. Da segnalare anche una penalità di sei posizioni al via della gara per Sting Ray Robb per sostituzione del motore non autorizzata (il quinto stagionale).

Sabato 4 luglio 2026, qualifica

1 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’04”8396 - Fast Six
2 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’04”8649 - F6
3 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 1’04”8778 - F6
4 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’04”9083 - F6
5 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1’05”2169 - F6
6 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1’05”4092 - F6

7 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 1’05”0312 - Q2
8 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 1’05”0447 - Q2
9 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’05”0533 - Q2
10 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 1’05”1060 - Q2
11 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1’05”1228 - Q2
12 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’05”4947 - Q2

13 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 1’05”3232 - Q1 Gruppo 1
14 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1’05”1620 - Q1 Gruppo 2 *
15 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’05”3344 - Q1 G1
16 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’05”2084 - Q1 G2
17 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’05”4335 - Q1 G1
18 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1’05”2188 - Q1 G2
19 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’05”6035 - Q1 G1
20 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 1’05”2194- Q1 G2
21 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 1’05”9843 - Q1 G1
22 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1’05”2387 - Q1 G2
23 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 1’07”7353 - Q1 G1
24 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 1’05”2990 -Q1 G2
25 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 1’05”9015 - Q1 G2

* 6 posizioni di penalità al via della gara per sostituzione motore non autorizzata
2 Lug [17:41]

Dixon e Ganassi ai saluti
Finisce un’altra collaborazione storica

Carlo Luciani

La notizia che da qualche giorno circolava nel paddock della IndyCar è diventata ufficiale: Scott Dixon lascerà Chip Ganassi Racing al termine della stagione 2026, mettendo fine ad uno dei sodalizi più longevi e vincenti nella storia del motorsport americano. Dopo 25 stagioni insieme, sei titoli IndyCar e 58 delle 59 vittorie conquistate in carriera dal neozelandese, pilota e team si separeranno alla fine del 2026.

La stessa squadra ha confermato la decisione attraverso un comunicato ufficiale, spiegando di aver presentato a Dixon un'offerta pluriennale che gli avrebbe consentito di concludere la propria carriera con il team. Il pilota, però, ha deciso di intraprendere una nuova sfida, una scelta che Ganassi ha dichiarato di rispettare, ringraziandolo per tutto ciò che ha rappresentato nella storia della squadra.

Si chiude così un rapporto iniziato nel 2002 e destinato a entrare negli annali della categoria. In quasi un quarto di secolo Dixon è diventato il volto di Chip Ganassi Racing, conquistando sei campionati, una 500 Miglia di Indianapolis nel 2008 e affermandosi come uno dei più grandi piloti nella storia della IndyCar. Soltanto A. J. Foyt e Mario Andretti hanno ottenuto più vittorie del neozelandese nella categoria.

L'addio di Dixon arriva appena un anno dopo quello di Will Power con il Team Penske, mettendo fine ad un'altra collaborazione storica. Se quella tra l'australiano e Roger Penske sembrava destinata a durare fino al termine della carriera, lo stesso si poteva dire per Dixon e Ganassi. Nel giro di due stagioni, due delle coppie simbolo della IndyCar hanno quindi deciso di voltare pagina.

Dietro questa scelta si muove inevitabilmente anche il mercato piloti. Da giorni le indiscrezioni indicano infatti la Arrow McLaren come destinazione più probabile per Dixon a partire dal 2027, anche se manca ancora un annuncio ufficiale. Parallelamente, Chip Ganassi Racing dovrà valutare il sostituto del sei volte campione.

Prima di pensare al futuro, però, resta un ultimo capitolo da scrivere. Dixon avrà ancora metà stagione per cercare di aggiungere un'altra vittoria e magari salutare la squadra con cui ha costruito la propria leggenda nel migliore dei modi.
21 Giu [22:37]

Elkhart Lake - Gara
Lundgaard da ultimo a primo

Carlo Luciani

Gara a dir poco incredibile quella andata in scena ad Elkhart Lake, in Wisconsin, dove a vincere il GP Road America della IndyCar è stato Christian Lundgaard. Il pilota danese, soltanto tredicesimo in qualifica, ha vinto la sua seconda corsa stagionale in seguito ad un contatto al via che lo ha fatto retrocedere in fondo al gruppo, sfruttando al meglio le varie caution che si sono registrate durante i cinquantacinque giri.

Dopo l'ultima sequenza di soste, Marcus Armstrong si è ritrovato al comando davanti a David Malukas, mentre Lundgaard, in rimonta, si è portato in seconda posizione. A sette giri dal termine il pilota del team McLaren ha infatti superato l’avversario del team Penske, prima di dare la caccia al leader della corsa.

Il momento decisivo è arrivato a quattro tornate dalla conclusione. Armstrong, saldamente al comando e vicino a quella che sarebbe stata la sua prima vittoria in IndyCar, è stato rallentato da un problema sulla sua monoposto che ha provocato la fuoriuscita di fumo. Il neozelandese è stato costretto così a fermarsi e Lundgaard ne ha immediatamente approfittato per prendersi la leadership della gara.

L’evento ha causato un’altra bandiera gialla ed alla ripartenza Malukas ha tentato di mettere pressione al leader senza però riuscire ad affondare l'attacco decisivo. Lundgaard, che aveva il vantaggio delle gomme più morbide, ha così mantenuto il comando fino alla bandiera a scacchi, precedendo il pilota Penske e conquistando una vittoria tanto insperata quanto meritata.

Alle spalle del duo di testa ha chiuso Kyffin Simpson, autore di una delle migliori prestazioni della sua carriera. Il pilota del team Ganassi ha ereditato il terzo gradino del podio dopo un contatto avvenuto proprio nel corso dell’utlimo giro tra Will Power e Graham Rahal. Il pilota del team Andretti ha tamponato il suo avversario mentre lottavano per il podio, con Rahal finito contro le barriere e la gara conclusa definitivamente in regime di bandiera gialla.

L’australiano, in attesa di ulteriori decisioni, è stato però classificato terzo, sua posizione al momento dell’ultima caution. Passa dunque in quarta posizione Simpson, davanti ad Alex Palou, che ha limitato i danni terminando in quuinta posizione. Lo spagnolo, che ha subito anche un drive-through per eccesso di velocità in pit-lane, è stato fortunato poi a risalire grazie alle bandiere gialle, sfruttando l’incidente finale per riportarsi almeno in quarta posizione al traguardo.

Alexander Rossi ha terminato la gara in sesta posizione, davanti a Scott McLaughlin e Felix Rosenqvist. Nono Santino Ferrucci, seguito da Kyle Kirkwood a completare i primi dieci. Al termine del GP Road America, Palou rimane saldamente al comando del campionato, con Malukas primo inseguitore a sessanta punti di distacco.

Domenica 21 giugno 2026, gara

1 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 55 giri
2 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 0”6241
3 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 1”5568
4 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 2”3097
5 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 2”9679
6 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 4”5825
7 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 4”6413
8 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 5”4393
9 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 7”4519
10 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 7”8581
11 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 8”3559
12 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 9”0912
13 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 10”0192
14 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 10”8189
15 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 11”6583
16 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 12”1206
17 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 12”3524
18 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 13”1409
19 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 13”7503
20 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 14”6665
21 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 19”8068
22 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 36”7757

Ritirati
55° giro - Graham Rahal
53° giro - Marcus Armstrong
29° giro - Christian Rasmussen

Il campionato
1.Palou 374; 2.Malukas 314; 3.Kirkwood 313; 4.Lundgaard 297; 5.O’Ward 257; 6.Rosenqvist 248; 7.McLaughlin 248; 8.Newgarden 247; 9.Ericsson 213; 10.Dixon 211.
20 Giu [21:48]

Elkhart Lake, qualifica
Quinta pole consecutiva per Palou

Carlo Luciani

Non ha rivali in qualifica Alex Palou, che nel GP Road America scatterà dalla pole position per la quinta volta consecutiva in questa stagione 2026 della IndyCar. Un dominio assoluto quello del pilota spagnolo, che dal GP Indy Road non fa altro che dominare ogni sessione di qualifica. Lo stesso non si può dire però in gara, dove quest’anno il campione in carica non riesce ad essere sempre altrettanto incisivo.

Il pilota del team Ganassi; infatti, non ha sempre replicato il risultato del sabato anche la domenica, ma ha comunque ottenuto ben quattro successi in nove gare fino a questo momento disputate. L’obiettivo di domani sarà quello di aggiudicarsi il quinto trionfo, ma di certo gli avversari non staranno a guardare. Tra questi David Malukas, che scatterà al suo fianco dalla prima fila, unico pilota capace di scendere sotto il tempo di 1’44 insieme al poleman.

Il lituano sta facendo molto bene al suo primo anno con il team Penske, ma è ancora a caccia della prima vittoria in IndyCar, sfumata per soli 33 millesimi di secondo nella gara più importante di tutte: la 500 miglia di Indianapolis. A dare fastidio ci saranno anche entrambi i piloti del team Meyer Shank, con Marcus Armstrong quarto davanti a Felix Rosenqvist. I due si sono dimostrati molto veloci fin dalla prima sessione di prove libere, quando hanno siglato una doppietta proprio davanti a Palou.

L’unica Dallara del team Andretti che ha avuto accesso alla Fast Six è stata quella guidata da Marcus Ericsson, quinto davanti a Scott McLaughlin. Il neozelandese ha terminato al sesto posto anche la Q2, quando per poco non è stato eliminato da Santino Ferrucci. Il pilota americano, che ha segnato quindi il settimo tempo, perderà però sei posizioni in griglia domani per aver montato un nuovo motore Chevrolet non concesso da regolamento (il quinto).

Stessa sorte anche per Alexander Rossi, che essendosi qualificato in ventunesima posizione dovrà prendere il via della gara alle spalle di tutti i suoi avversari. Eliminato in Q2 anche Nolan Siegel, ottavo ed autore comunque di una buona qualifica al volante della Dallara n.6 del team Arrow McLaren. Bene anche Caio Collet, nono e di gran lunga miglior rookie viste le eliminazioni di Dennis Hauger e Mick Schumacher già in Q1.

In top ten anche Pato O’Ward, decimo davanti a due veterani della categoria che rispondono al nome di Will Power e Scott Dixon. Male il poleman dello scorso anno, Louis Foster, penultimo nel suo gruppo del Q1. Il britannico, nel corso della giornata, aveva anche accusato un problema tecnico sulla sua monoposto nel corso della seconda sessione di prove libere.

Sabato 20 giugno 2026, qualifica

1 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 1’43”6615 - Fast Six
2 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’43”9542 - F6
3 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 1’44”0225 - F6
4 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 1’44”0502 - F6
5 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 1’44”1737 - F6
6 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’44”8242 - F6

7 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1’44”1270 - Q2 *
8 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’44”2026 - Q2
9 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1’44”3713 - Q2
10 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’44”4003 - Q2
11 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 1’44”4918 - Q2
12 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 1’44”5003 - Q2

13 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’44”2020 - Q1 Gruppo 1
14 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 1’44”2824 - Q1 Gruppo 2
15 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’44”3111 - Q1 G1
16 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1’44”2850 - Q1 G2
17 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 1’44”3717 - Q1 G1
18 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 1’44”3002 - Q1 G2
19 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 1’44”4129 - Q1 G1
20 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’44”4601 - Q1 G2
21 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1’44”4546 - Q1 G1 *
22 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1’44”5392 - Q1 G2
23 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’44”4556 - Q1 G1
24 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’44”7699 - Q1 G2
25 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1’45”5290 - Q1 G2

* 6 posizioni di penalità al via della gara per sostituzione motore non concessa da regolamento
8 Giu [7:50]

Madison, gara
Newgarden tra pioggia e caos

Carlo Luciani

Tra incidenti e pioggia che hanno determinato numerose interruzioni, Josef Newgarden ha conquistato la vittoria al termine della Bommarito Automotive Group 500, gara che si corre sul piccolo ovale di 2 km di Madison, in Illinois. Secondo successo stagionale per il pilota del team Penske, dopo quello ottenuto a Phoenix tre mesi fa, sempre su un circuito ovale.

Grande prestazione da parte dello statunitense, capace di vincere partendo dall’ottava posizione davanti a Marcus Ericsson, battuto per soli 0”6613 secondi. Già in partenza il pilota della Dallara Penske n.2 ha recuperato alcune posizioni, rientrando poi nella lotta per la vittoria, in cui si sono inseriti anche Marcus Ericsson e Christian Rasmussen.

Miglior risultato stagionale per il pilota svedese in forza al team Andretti, che non è però riuscito ad attaccare il vincitore, che negli ultimi quaranta giri di gara ha preso definitivamente il comando dopo un’accesa battaglia con Rasmussen, con i due che si sono scambiati la posizione più volte. Incredibile risultato da parte del danese, che nonostante il mancato trionfo è salito sul terzo gradino del podio dopo una gara in rimonta dalla diciannovesima posizione di partenza.

Rinus Veekay ha completato invece i 260 giri di gara in quarta posizione, più staccato rispetto ai primi tre. Il pilota del team Juncos ha preceduto Scott McLaughlin sotto la bandiera a scacchi. Il neozelandese ha sfruttato al meglio l’ultima ripartenza dopo un periodo di neutralizzazione per risalire dalla nona alla quinta piazza in pochi giri, ma non ha poi tenuto il ritmo dei primi, chiudendo con sette secondi di distacco dal suo compagno Newgarden.



Una buona giornata per il team Penske, che ha piazzato tutte le proprie monoposto nelle prime sette posizioni. David Malukas ha infatti tagliato il traguardo in settima posizione alle spalle di Kyle Kirkwood, che grazie a questo risultato si è riconfermato in seconda posizione in campionato, accorciando le distanze dal leader Alex Palou.

Il pilota spagnolo, che aveva ottenuto la sua quarta pole position consecutiva, ha vissuto una domenica non fortunatissima, rovinata definitivamente nel corso di una sosta ai box al giro 203, durante un periodo di caution. Lo spagnolo è rimasto senza carburante in pit-road, ma è riuscito a raggiungere lentamente la propria piazzola per inerzia. L’episodio lo ha fatto precipitare in classifica ed alla fine il quattro volte campione della serie ha chiuso in diciassettesima posizione.

Gara disastrosa per il team Ganassi, con Scott Dixon miglior pilota al traguardo in dodicesima posizione. Non è andata meglio nemmeno al team McLaren, che non è andato oltre al decimo e all’undicesimo posto con Christian Lundgaard e Pato O’Ward, mentre Nolan Siegel ha terminato la gara contro le barriere in seguito ad un contatto.

Davanti al duo McLaren ha chiuso Marcus Armstrong, in nona posizione alle spalle di Will Power. Sfortunato il rookie Caio Collet, che stava disputando un’ottima gara costantemente in top ten, prima di dover abbandonare il gruppo con il motore in fumo quando mancavano poco più di trenta giri al termine della gara. Il miglior esordiente, grazie anche al ritiro di Dennis Hauger al via, è stato Mick Schumacher, sedicesimo.

La corsa è stata interrotta più volte sia per via degli incidenti già citati, oltre a quello di Graham Rahal poco prima di metà gara, e da due bandiere rosse per pioggia, trasformando la Bommarito Automotive Group 500 in una gara durata complessivamente oltre tre ore.

Domenica 7 giugno 2026, gara

1 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 260 giri
2 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 0”6613
3 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1”1823
4 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 3”4347
5 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 7”2225
6 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 7”9480
7 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 8”3684
8 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 9”3370
9 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 9”7250
10 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 10”0402
11 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 10”8692
12 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 11”5285
13 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 15”4133
14 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 18”8328
15 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 1 giro
16 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1 giro
17 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 2 giri
18 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 2 giri
19 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 3 giri
20 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 10 giri
21 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 24 giri

Ritirati
227° giro - Caio Collet
113° giro - Graham Rahal
54° giro - Nolan Siegel
1° giro - Dennis Hauger

Il campionato
1.Palou 342; 2.Kirkwood 293; 3.Malukas 274; 4.Lundgaard 246; 5.O’Ward 239; 6.Newgarden 238; 7.McLaughlin 222; 8.Rosenqvist 221; 9.Ericsson, Armstrong 196.
7 Giu [2:14]

Madison, qualifica
Palou non ha rivali

Carlo Luciani

Non sembra avere rivali Alex Palou, che anche nella qualifica della Bommarito 500, in programma questo weekend sul circuito ovale di Madison, alle porte di St. Louis, è riuscito a primeggiare, come già accaduto nelle ultime tre gare della stagione 2026 della IndyCar. Il pilota spagnolo, grazie ai due giri completati con una media di 173.353 mph (280,594 km/h), ha stabilito il riferimento per quanto riguarda la griglia di partenza della gara di domani.

Dopo il difficile momento vissuto a Indianapolis e Detroit, a posizionarsi alle spalle del pilota Ganassi ci ha pensato David Malukas, che invece si è fermato ad una media di 173.244 mph, una velocità utile a portarsi in seconda posizione, un’ottima occasione per scattare davanti ed attaccare la prima posizione. Il pilota lituano, beffato proprio sul traguardo al termine della Indy 500, cercherà sicuramente di attaccare la prima posizione, a caccia del suo primo successo nella categoria.

In seconda fila ci sarà invece Kyle Kirkewood, capace di prendersi un posto in terza fila per la gara di domani, che lo vedrà scattare insieme al vincitore della 500 miglia di Indianapolis, Felix Rosenqvist. Lo svedese ha infatti completato la sessione di qualifica con il quarto tempo, davanti all’altra Dallara del team Penske guidata da Scott McLaughlin, seguito da Marcus Armstrong,

Settimo il veterano del team Ganassi, Scott Dixon, davanti a Josef Newgarden e Pato O’Ward, rispettivamente ottavo e nono. In top ten anche Alexander Rossi, davanti a Graham Rahal e Marcus Ericsson, a completare il gruppo dei dodici piloti più veloci. In questo prestigioso gruppo manca però la presenza di Will Power, soltanto ventunesimo al volante della sua Dallara-Honda del team Andretti.

La sessione di oggi ha decretato quindi l’ennesimo dominio da parte di Palou, capace di conquistare la sua quarta pole position stagionale. Non sarà una gara semplice per il poleman Palou, che dovrà guardarsi le spalle dai diretti inseguitori, primi tra tutti Malukas e Kirkwood. Proprio quest’ultimo, vincitore sul circuito del lo scorso anno, cercherà di dare fastidio al poleman, magari vincendo la corsa.

Sabato 6 giugno 2026, qualifica

1 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 173.353 mph (280,594 km/h)
2 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 173.244
3 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 173.206
4 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 172.953
5 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 172.869
6 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 172.483
7 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 172.478
8 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 172.415
9 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 171.992
10 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 171.923
11 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 171.479
12 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 171.384
13 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 171.200
14 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 171.149
15 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 170.988
16 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 170.956
17 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 170.569
18 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 170.290
19 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 170.106
20 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 170.104
21 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 169.670
22 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 169.067
23 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 169.067
24 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 168.731
25 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 168.063

31 Mag [21:00]

Detroit - Gara
Palou trionfa nel caos

Carlo Luciani

A distanza di oltre un mese Alex Palou è tornato al successo in un Gran Premio di IndyCar. Lo spagnolo ha infatti trionfato a Detroit, nella città di casa della Chevrolet portando sulla sua Dallara i colori HRC. Una gara attenta da parte del quattro volte campione di categoria, gestita al meglio anche dopo aver perso la prima posizione, recuperata poi grazie ad un’ottima strategia, anticipando la prima sosta per riportarsi al comando.

Una vittoria di controllo e di strategia da parte sua e del team Ganassi, la quarta in otto gare fin qui disputate in questa stagione. Scattato con le gomme più morbide, il catalano ha subito un doppio attacco nel corso del 32° giro da parte di Scott McLaughlin e Christian Lundgaard, scendendo addirittura in quarta piazza dopo aver perso già la leadership della corsa in favore di Will Power in precedenza.

Quando il pilota della Dallara n.10 ha deciso di rientrare ai box al 34° giro, i primi tre sono rimasti fuori perdendo così la posizione dopo aver effettuato a loro volta la prima sosta, rientrando in pista anche alle spalle di Kyle Kirkwood. Da questo momento in poi Palou ha provato ad allungare ma i tentativi sono stati vanificati dalle numerose neutralizzazioni (ben sei) che hanno reso la gara a dir poco caotica. Il leader della classifica, nonostante ciò, ha tagliato il traguardo davanti a tutti al termine dei 100 giri.

La prima caution si è registrata già nelle fasi iniziali, quando Christian Rasmussen ha picchiato il muro, terminando così la sua corsa. Seconda Full Course Yellow al 39° giro con Kyffin Simpson che ha tamponato Graham Rahal, facendolo andare in testacoda. Il figlio d’arte è poi ripartito dal fondo, sfruttando però al meglio la terza interruzione di gara, dovuta ad un contatto tra Santino Ferrucci e Rinus Veekay.



In questo frangente alcuni piloti avevano già effettuato il secondo pit stop (giro 66) e quando la pit road è stata aperta hanno tratto un grosso vantaggio sugli avversari: tra questi Palou, ma anche lo stesso Rahal, oltre a Mick Schumacher e David Malukas, che si sono ritrovati rispettivamente in terza e quarta posizione. I due hanno gettato una grandissima occasione entrando in contatto poco dopo la ripartenza che ha causato, nemmeno a dirlo, un’altra neutralizzazione.

Rahal ha invece sfruttato al meglio la situazione, rientrando così in lotta per il podio, mantenendo la terza posizione finale davanti alle spalle del vincitore e di Kirkwood. Il pilota del team Andretti ha provato a mettere pressione al suo avversario, ma ha dovuto poi rinunciare nel finale anche a causa delle gomme più morbide montate per l’ultimo stint, soggette ad un degrado maggiore rispetto alle dure montate da Palou.

La quinta e penultima caution è arrivata invece al 79° passaggio in seguito ad un incidente tra Power e McLaughlin. È sfumata così ogni possibilità di podio per i due, con il primo costretto al ritiro ed il secondo che ha perso diverse posizioni fino a dover rientrare ai box a poche tornate dalla fine. Sono così risaliti in classifica due Dallara del team McLaren, quelle di Pato O’Ward e Christian Lundgaard.

Il messicano ha terminato in quarta posizione, superando in pista il suo compagno di squadra, quinto davanti a Felix Rosenqvist. Il fresco vincitore della Indy 500, dopo una qualifica non brillante, ha recuperato ben dieci posizioni rispetto a quella di partenza, dimostrando ancora una volta grande costanza nei risultati. Settimo Louis Foster, al suo miglior piazzamento in IndyCar. Ottavo Marcus Ericsson, seguito da Kyffin Simpson e Josef Newgarden. Ci ha pensato quest’ultimo a salvare la giornata disastrosa del team Penske, nonostante le condizioni fisiche non ottimali in seguito all’incidente della scorsa settimana ad Indianapolis.

Da segnalare infine anche il motivo della sesta ed ultima caution a dieci giri dalla bandiera a scacchi, con Alexander Rossi che ha tamponato Romain Grosjean. La gara è ripartita quindi per uno sprint finale, che non ha visto però una lotta agguerrita per la vittoria, con Palou che ha invece vinto con un margine di ben tre secondi, allungando anche in campionato sfruttando anche la giornata no di Malukas.

Domenica 31 maggio 2026, gara


1 - Alex Palou (Dallara-Honda - Ganassi - 100 giri
2 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 3”0584
3 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 5”1803
4 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 6”2416
5 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 7”2633
6 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 8”1928
7 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 8”8003
8 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 9”2474
9 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi -9”6744
10 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 11”8964
11 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 12”5301
12 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger -13”3999
13 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 14”1879
14 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 14”9519
15 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 15”3235
16 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 15”9599
17 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 54”0441
18 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 3 giri
19 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 3 giri
20 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 8 giri
21 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 8 giri

Ritirati
80° giro - Will Power
79° giro - Santino Ferrucci
70° giro - Scott Dixon
10° giro - Christian Rasmussen

Il campionato
1.Palou 327; 2.Kirkwood 265; 3.Malukas 248; 4.Lundgaard 226; 5.O'Ward 220; 6.Rosenqvist 205; 7.McLaughlin 192; 8.Newgarden 187; 9.Rahal 186; 10.Armstrong 174.
30 Mag [20:56]

Detroit, qualifica
Palou sale in cattedra

Carlo Luciani

Nemmeno una settimana di pausa per la IndyCar, che per completare l’intenso Month Of May è tornata subito in pista dopo la 500 miglia di Indianapolis. Da un ovale si è passati però ad un circuito cittadino, quello di Detroit, in Michigan. Nel quartiere generale della Chevrolet (che da inoltre il nome al GP), a comandare in qualifica è stata però una Dallara motorizzata Honda, quella guidata dal “solito” Alex Palou.

Lo spagnolo è tornato nuovamente in pole position dopo il Gran Premio disputato sul circuito stradale di Indianapolis. In quella circostanza, però, le cose non sono andate altrettanto bene in gara, quando a causa di una strategia sbagliata da parte del team Ganassi, il campione in carica della IndyCar si è dovuto accontentare del quinto posto.

Ancora più sfortunata l’ultima edizione del GP di Detroit, terminata con un ritiro a causa di un incidente con David Malukas. Palou, che oggi ha chiuso il suo giro più veloce in 1’01”9017, tenterà quindi di non ripetere questo risultato, cercando piuttosto di replicare quanto mostrato nella sessione di qualifica, magari vincendo e tornando ad allungare sugli inseguitori in campionato.

Il primo di questi, Malukas, sarà costretto ad una domenica in rimonta. Il lituano, reduce dalla beffa della Indy 500, conclusa al secondo posto con un distacco di soli 23 millesimi dalla vittoria (il più breve di sempre), è stato protagonista di un incidente già nel corso del Q1. Dopo aver toccato con la gomma anteriore destra un muretto all'interno di una curva, il pilota del team Penske ha rotto la sospensione, fermandosi contro le barriere all'esterno.

Dalla prima fila scatterà anche Will Power, il più veloce della Fast Six fino al giro lanciato di Palou. Ricordiamo, inoltre, che da questa stagione è stato adottato un nuovo format per quanto riguarda i circuiti cittadini e stradali che prevede un solo giro lanciato a testa in Fast Six. Detto ciò, in terza posizione si è classificato Scott McLaughlin, unico pilota del team Penske in grado di giocarsi la pole position in questa qualifica.

Alle sue spalle un altro veterano della categoria, Scott Dixon, quarto davanti a Christian Lundgaard, capace di eliminare il suo compagno di squadra Pato O’Ward al termine del Q2. Vedremo se il messicano si riscatterà in gara domani, partendo dalla quarta fila. Prima di lui, dalla terza fila, prenderà il via anche Kyle Kirkwood, anch’egli in cerca di una buona prestazione dopo una Indy 500 anonima.

Eliminato in Q2 anche Marcus Armstrong, ottavo davanti a Christian Rasmussen e Marcus Ericsson. Qualifica deludente per il fresco vincitore della 500 miglia di Indianapolis, Felix Rosenqvist, soltanto sedicesimo. Giornata da dimenticare per Mick Schumacher, a muro nello stesso punto in cui poco più tardi ha sbattuto Malukas. Il tedesco ha causato una bandiera rossa e domani dovrà ricostruire il suo weekend partendo dalle retrovie.

Sabato 30 maggio 2026, qualifica

1 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 1’01”9017 - Fast Six
2 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 1’10”1249 - F6
3 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’02”4559 - F6
4 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 1’02”6085 - F6
5 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’02”7870 - F6
6 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 1’03”0303 - F6

7 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’01”5966 - Q2
8 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 1’01”6973 - Q2
9 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1’01”7122 - Q2
10 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 1’01”7770 - Q2
11 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’01”8340 - Q2
12 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’01”9830 - Q2

13 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’02”7656 - Q1 Gruppo 1
14 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1’02”1614 - Q1 Gruppo 2
15 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 1’02”8249 - Q1 G1
16 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 1’02”1863 - Q1 G2
17 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 1’03”3399 - Q1 G1
18 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1’02”2800 - Q1 G2
19 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1’03”3440 - Q1 G1
20 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 1’02”3191 - Q1 G2
21 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’03”4034 - Q1 G1
22 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1’02”4114 - Q1 G2
23 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’07”4493 - Q1 G1
24 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1’02”7978 - Q1 G2
25 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’04”6118 - Q1 G2
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