24 ore le mans

Tutte le forze in campo in lotta per la
vittoria assoluta della 24 Ore di Le Mans

Michele Montesano - DPPI Images Tutto è pronto per la 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans. Dopo il Test Day di domenica, qu...

Leggi »
formula 1

Fornaroli entra nel "pantheon"
degli italiani presenti in F1

Massimo CostaPer ora è solo un turno libero, il primo che si svolge venerdì. L'occasione ghiotta per Leonardo Fornaroli ...

Leggi »
formula 1

Fornaroli al posto di Norris
nelle libere 1 di Montmeló

Davide Attanasio - XPB ImagesNel primo turno libero di Montmeló, oltre al leader del Mondiale Kimi Antonelli, ci sarà un alt...

Leggi »
formula 1

Browning con la Williams nelle
FP1 di Montmeló e Spielberg

Davide Attanasio - XPB ImagesLuke Browning, pilota di riserva e membro dell'academy Williams, sostituirà i titolari del ...

Leggi »
World Endurance

Isotta Fraschini potrebbe tornare in
pista grazie al team High Class Racing

Michele Montesano - DPPI Images Il motorsport è fatto di passione, di storie romantiche e anche di seconde chance. Quest’ul...

Leggi »
Regional Oceania

Nel 2027 il debutto della Tatuus Gen2
Tra le novità l'ingresso del team Rodin

Davide Attanasio È vero, non siamo neanche arrivati alla metà dei principali campionati 2026, ma per chi ha già finito da qu...

Leggi »
PrevPage 1 of 10Next
8 Giu [7:50]

Madison, gara
Newgarden tra pioggia e caos

Carlo Luciani

Tra incidenti e pioggia che hanno determinato numerose interruzioni, Josef Newgarden ha conquistato la vittoria al termine della Bommarito Automotive Group 500, gara che si corre sul piccolo ovale di 2 km di Madison, in Illinois. Secondo successo stagionale per il pilota del team Penske, dopo quello ottenuto a Phoenix tre mesi fa, sempre su un circuito ovale.

Grande prestazione da parte dello statunitense, capace di vincere partendo dall’ottava posizione davanti a Marcus Ericsson, battuto per soli 0”6613 secondi. Già in partenza il pilota della Dallara Penske n.2 ha recuperato alcune posizioni, rientrando poi nella lotta per la vittoria, in cui si sono inseriti anche Marcus Ericsson e Christian Rasmussen.

Miglior risultato stagionale per il pilota svedese in forza al team Andretti, che non è però riuscito ad attaccare il vincitore, che negli ultimi quaranta giri di gara ha preso definitivamente il comando dopo un’accesa battaglia con Rasmussen, con i due che si sono scambiati la posizione più volte. Incredibile risultato da parte del danese, che nonostante il mancato trionfo è salito sul terzo gradino del podio dopo una gara in rimonta dalla diciannovesima posizione di partenza.

Rinus Veekay ha completato invece i 260 giri di gara in quarta posizione, più staccato rispetto ai primi tre. Il pilota del team Juncos ha preceduto Scott McLaughlin sotto la bandiera a scacchi. Il neozelandese ha sfruttato al meglio l’ultima ripartenza dopo un periodo di neutralizzazione per risalire dalla nona alla quinta piazza in pochi giri, ma non ha poi tenuto il ritmo dei primi, chiudendo con sette secondi di distacco dal suo compagno Newgarden.



Una buona giornata per il team Penske, che ha piazzato tutte le proprie monoposto nelle prime sette posizioni. David Malukas ha infatti tagliato il traguardo in settima posizione alle spalle di Kyle Kirkwood, che grazie a questo risultato si è riconfermato in seconda posizione in campionato, accorciando le distanze dal leader Alex Palou.

Il pilota spagnolo, che aveva ottenuto la sua quarta pole position consecutiva, ha vissuto una domenica non fortunatissima, rovinata definitivamente nel corso di una sosta ai box al giro 203, durante un periodo di caution. Lo spagnolo è rimasto senza carburante in pit-road, ma è riuscito a raggiungere lentamente la propria piazzola per inerzia. L’episodio lo ha fatto precipitare in classifica ed alla fine il quattro volte campione della serie ha chiuso in diciassettesima posizione.

Gara disastrosa per il team Ganassi, con Scott Dixon miglior pilota al traguardo in dodicesima posizione. Non è andata meglio nemmeno al team McLaren, che non è andato oltre al decimo e all’undicesimo posto con Christian Lundgaard e Pato O’Ward, mentre Nolan Siegel ha terminato la gara contro le barriere in seguito ad un contatto.

Davanti al duo McLaren ha chiuso Marcus Armstrong, in nona posizione alle spalle di Will Power. Sfortunato il rookie Caio Collet, che stava disputando un’ottima gara costantemente in top ten, prima di dover abbandonare il gruppo con il motore in fumo quando mancavano poco più di trenta giri al termine della gara. Il miglior esordiente, grazie anche al ritiro di Dennis Hauger al via, è stato Mick Schumacher, sedicesimo.

La corsa è stata interrotta più volte sia per via degli incidenti già citati, oltre a quello di Graham Rahal poco prima di metà gara, e da due bandiere rosse per pioggia, trasformando la Bommarito Automotive Group 500 in una gara durata complessivamente oltre tre ore.

Domenica 7 giugno 2026, gara

1 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 260 giri
2 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 0”6613
3 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1”1823
4 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 3”4347
5 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 7”2225
6 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 7”9480
7 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 8”3684
8 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 9”3370
9 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 9”7250
10 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 10”0402
11 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 10”8692
12 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 11”5285
13 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 15”4133
14 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 18”8328
15 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 1 giro
16 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1 giro
17 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 2 giri
18 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 2 giri
19 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 3 giri
20 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 10 giri
21 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 24 giri

Ritirati
227° giro - Caio Collet
113° giro - Graham Rahal
54° giro - Nolan Siegel
1° giro - Dennis Hauger

Il campionato
1.Palou 342; 2.Kirkwood 293; 3.Malukas 274; 4.Lundgaard 246; 5.O’Ward 239; 6.Newgarden 238; 7.McLaughlin 222; 8.Rosenqvist 221; 9.Ericsson, Armstrong 196.
7 Giu [2:14]

Madison, qualifica
Palou non ha rivali

Carlo Luciani

Non sembra avere rivali Alex Palou, che anche nella qualifica della Bommarito 500, in programma questo weekend sul circuito ovale di Madison, alle porte di St. Louis, è riuscito a primeggiare, come già accaduto nelle ultime tre gare della stagione 2026 della IndyCar. Il pilota spagnolo, grazie ai due giri completati con una media di 173.353 mph (280,594 km/h), ha stabilito il riferimento per quanto riguarda la griglia di partenza della gara di domani.

Dopo il difficile momento vissuto a Indianapolis e Detroit, a posizionarsi alle spalle del pilota Ganassi ci ha pensato David Malukas, che invece si è fermato ad una media di 173.244 mph, una velocità utile a portarsi in seconda posizione, un’ottima occasione per scattare davanti ed attaccare la prima posizione. Il pilota lituano, beffato proprio sul traguardo al termine della Indy 500, cercherà sicuramente di attaccare la prima posizione, a caccia del suo primo successo nella categoria.

In seconda fila ci sarà invece Kyle Kirkewood, capace di prendersi un posto in terza fila per la gara di domani, che lo vedrà scattare insieme al vincitore della 500 miglia di Indianapolis, Felix Rosenqvist. Lo svedese ha infatti completato la sessione di qualifica con il quarto tempo, davanti all’altra Dallara del team Penske guidata da Scott McLaughlin, seguito da Marcus Armstrong,

Settimo il veterano del team Ganassi, Scott Dixon, davanti a Josef Newgarden e Pato O’Ward, rispettivamente ottavo e nono. In top ten anche Alexander Rossi, davanti a Graham Rahal e Marcus Ericsson, a completare il gruppo dei dodici piloti più veloci. In questo prestigioso gruppo manca però la presenza di Will Power, soltanto ventunesimo al volante della sua Dallara-Honda del team Andretti.

La sessione di oggi ha decretato quindi l’ennesimo dominio da parte di Palou, capace di conquistare la sua quarta pole position stagionale. Non sarà una gara semplice per il poleman Palou, che dovrà guardarsi le spalle dai diretti inseguitori, primi tra tutti Malukas e Kirkwood. Proprio quest’ultimo, vincitore sul circuito del lo scorso anno, cercherà di dare fastidio al poleman, magari vincendo la corsa.

Sabato 6 giugno 2026, qualifica

1 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 173.353 mph (280,594 km/h)
2 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 173.244
3 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 173.206
4 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 172.953
5 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 172.869
6 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 172.483
7 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 172.478
8 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 172.415
9 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 171.992
10 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 171.923
11 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 171.479
12 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 171.384
13 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 171.200
14 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 171.149
15 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 170.988
16 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 170.956
17 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 170.569
18 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 170.290
19 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 170.106
20 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 170.104
21 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 169.670
22 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 169.067
23 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 169.067
24 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 168.731
25 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 168.063

31 Mag [21:00]

Detroit - Gara
Palou trionfa nel caos

Carlo Luciani

A distanza di oltre un mese Alex Palou è tornato al successo in un Gran Premio di IndyCar. Lo spagnolo ha infatti trionfato a Detroit, nella città di casa della Chevrolet portando sulla sua Dallara i colori HRC. Una gara attenta da parte del quattro volte campione di categoria, gestita al meglio anche dopo aver perso la prima posizione, recuperata poi grazie ad un’ottima strategia, anticipando la prima sosta per riportarsi al comando.

Una vittoria di controllo e di strategia da parte sua e del team Ganassi, la quarta in otto gare fin qui disputate in questa stagione. Scattato con le gomme più morbide, il catalano ha subito un doppio attacco nel corso del 32° giro da parte di Scott McLaughlin e Christian Lundgaard, scendendo addirittura in quarta piazza dopo aver perso già la leadership della corsa in favore di Will Power in precedenza.

Quando il pilota della Dallara n.10 ha deciso di rientrare ai box al 34° giro, i primi tre sono rimasti fuori perdendo così la posizione dopo aver effettuato a loro volta la prima sosta, rientrando in pista anche alle spalle di Kyle Kirkwood. Da questo momento in poi Palou ha provato ad allungare ma i tentativi sono stati vanificati dalle numerose neutralizzazioni (ben sei) che hanno reso la gara a dir poco caotica. Il leader della classifica, nonostante ciò, ha tagliato il traguardo davanti a tutti al termine dei 100 giri.

La prima caution si è registrata già nelle fasi iniziali, quando Christian Rasmussen ha picchiato il muro, terminando così la sua corsa. Seconda Full Course Yellow al 39° giro con Kyffin Simpson che ha tamponato Graham Rahal, facendolo andare in testacoda. Il figlio d’arte è poi ripartito dal fondo, sfruttando però al meglio la terza interruzione di gara, dovuta ad un contatto tra Santino Ferrucci e Rinus Veekay.



In questo frangente alcuni piloti avevano già effettuato il secondo pit stop (giro 66) e quando la pit road è stata aperta hanno tratto un grosso vantaggio sugli avversari: tra questi Palou, ma anche lo stesso Rahal, oltre a Mick Schumacher e David Malukas, che si sono ritrovati rispettivamente in terza e quarta posizione. I due hanno gettato una grandissima occasione entrando in contatto poco dopo la ripartenza che ha causato, nemmeno a dirlo, un’altra neutralizzazione.

Rahal ha invece sfruttato al meglio la situazione, rientrando così in lotta per il podio, mantenendo la terza posizione finale davanti alle spalle del vincitore e di Kirkwood. Il pilota del team Andretti ha provato a mettere pressione al suo avversario, ma ha dovuto poi rinunciare nel finale anche a causa delle gomme più morbide montate per l’ultimo stint, soggette ad un degrado maggiore rispetto alle dure montate da Palou.

La quinta e penultima caution è arrivata invece al 79° passaggio in seguito ad un incidente tra Power e McLaughlin. È sfumata così ogni possibilità di podio per i due, con il primo costretto al ritiro ed il secondo che ha perso diverse posizioni fino a dover rientrare ai box a poche tornate dalla fine. Sono così risaliti in classifica due Dallara del team McLaren, quelle di Pato O’Ward e Christian Lundgaard.

Il messicano ha terminato in quarta posizione, superando in pista il suo compagno di squadra, quinto davanti a Felix Rosenqvist. Il fresco vincitore della Indy 500, dopo una qualifica non brillante, ha recuperato ben dieci posizioni rispetto a quella di partenza, dimostrando ancora una volta grande costanza nei risultati. Settimo Louis Foster, al suo miglior piazzamento in IndyCar. Ottavo Marcus Ericsson, seguito da Kyffin Simpson e Josef Newgarden. Ci ha pensato quest’ultimo a salvare la giornata disastrosa del team Penske, nonostante le condizioni fisiche non ottimali in seguito all’incidente della scorsa settimana ad Indianapolis.

Da segnalare infine anche il motivo della sesta ed ultima caution a dieci giri dalla bandiera a scacchi, con Alexander Rossi che ha tamponato Romain Grosjean. La gara è ripartita quindi per uno sprint finale, che non ha visto però una lotta agguerrita per la vittoria, con Palou che ha invece vinto con un margine di ben tre secondi, allungando anche in campionato sfruttando anche la giornata no di Malukas.

Domenica 31 maggio 2026, gara


1 - Alex Palou (Dallara-Honda - Ganassi - 100 giri
2 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 3”0584
3 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 5”1803
4 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 6”2416
5 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 7”2633
6 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 8”1928
7 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 8”8003
8 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 9”2474
9 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi -9”6744
10 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 11”8964
11 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 12”5301
12 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger -13”3999
13 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 14”1879
14 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 14”9519
15 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 15”3235
16 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 15”9599
17 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 54”0441
18 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 3 giri
19 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 3 giri
20 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 8 giri
21 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 8 giri

Ritirati
80° giro - Will Power
79° giro - Santino Ferrucci
70° giro - Scott Dixon
10° giro - Christian Rasmussen

Il campionato
1.Palou 327; 2.Kirkwood 265; 3.Malukas 248; 4.Lundgaard 226; 5.O'Ward 220; 6.Rosenqvist 205; 7.McLaughlin 192; 8.Newgarden 187; 9.Rahal 186; 10.Armstrong 174.
30 Mag [20:56]

Detroit, qualifica
Palou sale in cattedra

Carlo Luciani

Nemmeno una settimana di pausa per la IndyCar, che per completare l’intenso Month Of May è tornata subito in pista dopo la 500 miglia di Indianapolis. Da un ovale si è passati però ad un circuito cittadino, quello di Detroit, in Michigan. Nel quartiere generale della Chevrolet (che da inoltre il nome al GP), a comandare in qualifica è stata però una Dallara motorizzata Honda, quella guidata dal “solito” Alex Palou.

Lo spagnolo è tornato nuovamente in pole position dopo il Gran Premio disputato sul circuito stradale di Indianapolis. In quella circostanza, però, le cose non sono andate altrettanto bene in gara, quando a causa di una strategia sbagliata da parte del team Ganassi, il campione in carica della IndyCar si è dovuto accontentare del quinto posto.

Ancora più sfortunata l’ultima edizione del GP di Detroit, terminata con un ritiro a causa di un incidente con David Malukas. Palou, che oggi ha chiuso il suo giro più veloce in 1’01”9017, tenterà quindi di non ripetere questo risultato, cercando piuttosto di replicare quanto mostrato nella sessione di qualifica, magari vincendo e tornando ad allungare sugli inseguitori in campionato.

Il primo di questi, Malukas, sarà costretto ad una domenica in rimonta. Il lituano, reduce dalla beffa della Indy 500, conclusa al secondo posto con un distacco di soli 23 millesimi dalla vittoria (il più breve di sempre), è stato protagonista di un incidente già nel corso del Q1. Dopo aver toccato con la gomma anteriore destra un muretto all'interno di una curva, il pilota del team Penske ha rotto la sospensione, fermandosi contro le barriere all'esterno.

Dalla prima fila scatterà anche Will Power, il più veloce della Fast Six fino al giro lanciato di Palou. Ricordiamo, inoltre, che da questa stagione è stato adottato un nuovo format per quanto riguarda i circuiti cittadini e stradali che prevede un solo giro lanciato a testa in Fast Six. Detto ciò, in terza posizione si è classificato Scott McLaughlin, unico pilota del team Penske in grado di giocarsi la pole position in questa qualifica.

Alle sue spalle un altro veterano della categoria, Scott Dixon, quarto davanti a Christian Lundgaard, capace di eliminare il suo compagno di squadra Pato O’Ward al termine del Q2. Vedremo se il messicano si riscatterà in gara domani, partendo dalla quarta fila. Prima di lui, dalla terza fila, prenderà il via anche Kyle Kirkwood, anch’egli in cerca di una buona prestazione dopo una Indy 500 anonima.

Eliminato in Q2 anche Marcus Armstrong, ottavo davanti a Christian Rasmussen e Marcus Ericsson. Qualifica deludente per il fresco vincitore della 500 miglia di Indianapolis, Felix Rosenqvist, soltanto sedicesimo. Giornata da dimenticare per Mick Schumacher, a muro nello stesso punto in cui poco più tardi ha sbattuto Malukas. Il tedesco ha causato una bandiera rossa e domani dovrà ricostruire il suo weekend partendo dalle retrovie.

Sabato 30 maggio 2026, qualifica

1 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 1’01”9017 - Fast Six
2 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 1’10”1249 - F6
3 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’02”4559 - F6
4 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 1’02”6085 - F6
5 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’02”7870 - F6
6 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 1’03”0303 - F6

7 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’01”5966 - Q2
8 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 1’01”6973 - Q2
9 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1’01”7122 - Q2
10 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 1’01”7770 - Q2
11 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’01”8340 - Q2
12 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’01”9830 - Q2

13 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’02”7656 - Q1 Gruppo 1
14 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1’02”1614 - Q1 Gruppo 2
15 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 1’02”8249 - Q1 G1
16 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 1’02”1863 - Q1 G2
17 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 1’03”3399 - Q1 G1
18 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1’02”2800 - Q1 G2
19 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1’03”3440 - Q1 G1
20 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 1’02”3191 - Q1 G2
21 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’03”4034 - Q1 G1
22 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1’02”4114 - Q1 G2
23 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’07”4493 - Q1 G1
24 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1’02”7978 - Q1 G2
25 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’04”6118 - Q1 G2
24 Mag [22:26]

Indy 500 - Gara
Rosenqvist al fotofinish

Carlo Luciani

Un’edizione a dir poco incredibile la 110a della 500 miglia di Indianapolis, vinta al fotofinish da Felix Rosenqvist dopo un ultimo giro incandescente. A causa di una neutralizzazione, la corsa si è decisa infatti nel corso della tornata numero 200, che sembrava aver ormai decretato il successo da parte di David Malukas, sfilato proprio sull'iconico “brickyard” dallo svedese.

Primo successo per il pilota svedese nel catino di Indianapolis, il secondo in tutta la carriera in IndyCar. Il primo trionfo risale infatti al 2020, quando correva ancora con il team Ganassi ed andò a vincere il GP Road America. Un digiuno lunghissimo, interrotto nel modo migliore possibile, al termine di una gara che avrebbe potuto vincere anche senza quell'ultimo giro "di fuoco".

In casa Meyer Shank sono stati bravi a mettere i propri piloti nelle condizioni di poter vincere la gara, effettuando l’ultima sosta ai box quando mancavano circa 50 giri alla fine, al limite per finire la corsa senza effettuare un ultimo splash and go. Prima dell’ultima neutralizzazione, dovuta ad un violento incidente da parte di Caio Collet, i principali candidati in lotta per la vittoria erano proprio i due piloti Meyer Shank, Rosenqvist e Marcus Armstrong (con quest’ultimo leggermente attardato), oltre a Pato O’Ward, fermatosi però un paio di giri prima rispetto allo svedese.

L’incidente del brasiliano, uscito dolorante dalla propria monoposto dopo aver perso il controllo, si è risolto fortunatamente senza gravi conseguenze per il pilota, ma ha di fatto rimesso in gioco anche i piloti che viaggiavano su un’altra strategia, Malukas e Alex Palou su tutti, che essendosi fermati più tardi stavano cercando di recupere sui primi tre quando forse era troppo tardi.

Alla ripartenza, avvenuta quando mancavano soltanto quattro giri, Mick Schumacher è finito a muro provocando un’altra caution, mentre Malukas si era già portato dalla quarta alla seconda piazza alle spalle di Armstrong. Nel corso dell’ultimo giro, l’unico utile dopo la bandiera verde, la situazione è poi ulteriormente cambiata, con il lituano che si è portato subito al comando, ma dopo aver allungato si è visto beffare da Rosenqvist sul traguardo, con quest'ultimo che ha sfruttato al meglio la scia.

Secondo posto per il pilota Penske, che ancora una volta deve rimandare l’appuntamento con il primo successo in IndyCar. Terzo il suo compagno di squadra Scott McLaughlin, mentre la terza Dallara del team proprietario della serie americana, la n.2 di Josef Newgarden, ha terminato la corsa anzitempo. Il due volte vincitore della Indy 500 ha commesso un errore durante una ripartenza al giro 126, pizzicando un cordolo interno che gli ha fatto terminare la gara contro le barriere. Non un errore che ci si aspetterebbe da un pilota del suo calibro.

Quarto O’Ward, che ancora una volta deve rimandare l’appuntamento con la vittoria della 500 miglia. A seguire Armstrong, scivolato in quinta posizione davanti a Rinus VeeKay e Palou, anche lui sulla stessa strategia di Malukas, ma non così abile a sfruttare le ultime fasi. Alle sue spalle Santino Ferrucci, seguito da Romain Grosjean e Takuma Sato.

Molti protagonisti sono stati costretti ad abbandonare la gara anticipatamente. Oltre al già citato Newgarden, i primi a salutare la compagnia sono stati Ryan Hunter-Reay e Katherine Legge. Il pilota del team Arrow McLaren ha perso il controllo della sua monoposto e la portacolori del team HMD, provando a scartare l’avversario, è finita a sua volta a muro. Fuori anche Will Power ed Alexander Rossi quasi contemporaneamente, entrambi per problemi tecnici.

Peccato per il vincitore dell’edizione 500 del 2016, autore di una bella gara dopo il brutto incidente che lo ha visto protagonista soltanto lo scorso lunedì. Il pilota del team Carpenter è riuscito a tornare ai box, mentre il portacolori del team Andretti non è riuscito a fare lo stesso, lasciando dietro di se anche una scia di olio.

Oltre alla bandiera rossa finale provocata dall’incidente di Collet, la gara è stata interrotta una prima volta a causa delle condizioni meteorologiche al giro 105, dopo circa 15 tornate percorse in regime di caution. Delle gocce di pioggia minacciavano infatti il circuito e per cautela si è deciso di sospenderla per qualche minuto.

Aggiornamento: nel post gara Alex Palou ha ricevuto una penalità di 5 punti per una modifica non intenzionale durante l'assemblaggio dell'ala anteriore, non conforme alle misure previste dal regolamento. Il team Ganassi è stato invece multato di 10.000 dollari per l'accaduto.

Domenica 24 maggio 2026, gara


1 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 200 giri
2 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 0”0233
3 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 0”4205
4 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 0”4271
5 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 0”4360
6 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1”0760
7 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 1”0946
8 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1”5751
9 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 2”0730
10 - Takuma Sato (Dallara-Honda) - Rahal LL - 2”4507
11 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 2”6776
12 - Conor Daly (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 2”7237
13 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 3”3215
14 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 3”8061
15 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 3”8431
16 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 5”2271
17 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 6”3017
18 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 14”9305
19 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 1 giro
20 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1 giro
21 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1 giro
22 - Jack Harvey (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 1 giro
23 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1 giro
24 - Jacob Abel (Dallara-Chevrolet) - Abel - 2 giri

Ritirati
195° giro - Helio Castroneves
192° giro - Caio Collet
145° giro - Christian Rasmussen
125° giro - Josef Newgarden
92° giro - Will Power
92° giro - Alexander Rossi
27° giro - Ed Carpenter
18° giro - Ryan Hunter-Reay
18° giro - Katherine Legge

Il campionato
1.Palou 278; 2.Malukas 236; 3.Kirkwood 224; 4.Lundgaard 195; 5.O'Ward 188; 6.McLaughlin 181; 7.Rosenqvist 176; 8.Newgarden, Dixon 167; 10.Armstrong 154.
23 Mag [9:34]

Indy 500 - Carb Day
Newgarden ancora al top

Carlo Luciani

Ci ha pensato Josef Newgarden a comandare l’ultima sessione di prove prima della 110a edizione della 500 miglia di Indianapolis. Dopo aver guidato anche nel turno di lunedì, il due volte vincitore della Indy 500 ci ha preso gusto, dominando con una velocità media di 367,481 km/h. Peccato per la ventitreesima posizione di partenza, anche se la rimonta non è impossibile.

Bisogna tornare indietro di ben 52 anni per trovare l’ultimo pilota capace di vincere ad Indianapolis partendo dalla stessa posizione o peggio: Johnny Rutherford vinse l’edizione del 1974 partendo venticinquesimo, conquistando il primo dei suoi tre successi nel catino più famoso al mondo. Tre vittorie, lo stesso numero di Newgarden qualora riuscisse davvero a compiere questa impresa.

Dietro al portacolori del team Penske si è piazzato Christian Rasmussen, secondo con una velocità media di 227.474 mph. Terzo David Malukas, che ha replicato così il risultato della qualifica. Quarto il pilota di casa Conor Daly, nato proprio a pochi chilometri da Indianapolis, seguito da un altro due volte vincitore della Indy 500, Takuma Sato.

Sesto Alex Palou, che scatterà davanti a tutti dopo la pole position conquistata domenica scorsa. Kyle Kirkwood ha fermato invece il cronometro in settima posizione davanti a Scott McLaughlin e Marcus Armstrong. Decimo Dennis Hauger, con il suo compagno di squadra Romain Grosjen subito dietro.

In seguito al brutto incidente di lunedì, è tornato in pista anche Alexander Rossi. Il vincitore della Indy 500 del 2016 ha infatti ricevuto il via libera da parte dei medici e si è presentato in pista dopo aver riportato lesioni ad un dito della mano sinistra e alla caviglia destra. Lo statunitense ha poi terminato la giornata con il trentunesimo tempo, in attesa della gara in cui scatterà dalla prima fila. Sessione molto tranquilla, caratterizzata da una sola neutralizzazione dovuta ad una ruota posteriore destra allentata che ha costretto Marcus Ericsson a rallentare in pista.

Venerdì 22 maggio 2026, Carb Day

1 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 228.342 mph (367,481 km/h)
2 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 227.474
3 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 226.565
4 - Conor Daly (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 226.341
5 - Takuma Sato (Dallara-Honda) - Rahal LL - 226.244
6 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 225.986
7 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 225.917
8 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 225.642
9 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 225.322
10 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 225.187
11 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 225.151
12 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 225.058
13 - Jack Harvey (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 225.003
14 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 224.917
15 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 224.896
16 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 224.706
17 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 224.415
18 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 224.334
19 - Helio Castroneves (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 224.293
20 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 224.202
21 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 224.126
22 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 223.890
23 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 223.577
24 - Ed Carpenter (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 223.571
25 - Ryan Hunter-Reay (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 223.101
26 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 222.946
27 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 222.922
28 - Jacob Abel (Dallara-Chevrolet) - Abel - 222.922
29 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 222.723
30 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 222.455
31 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 222.291
32 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 222.094
33 - Katherine Legge (Dallara-Chevrolet) - HMD - 222.018
19 Mag [10:12]

Indy 500 - 7° giorno
Newgarden al comando
Brutto botto per Rossi

Carlo Luciani

Dopo la domenica di qualifica, i 33 piloti partecipanti alla 110a edizione della 500 miglia di Indianapolis sono subito tornati in pista il lunedì per un ulteriore turno di prove. La sessione, che ha visto primeggiare Josef Newgarden, è stata però caratterizzata da un violento botto da parte di Alexander Rossi, fortunatamente senza gravi conseguenze per lui e per gli altri piloti coinvolti.

Il vincitore della Indy 500 del 2016, durante il turno, è finito in testacoda andando ad impattare contro le barriere di protezione all’esterno di curva 2. Nel frattempo, anche Pato O’Ward è finito in testacoda per evitare la vettura dell’avversario. Il contatto tra i due è stato però inevitabile, con Rossi che in pochi istanti ha subito due colpi.

Coinvolto anche Romain Grosjean, ma ad avere la peggio è stato proprio Rossi, che ha riportato lievi ferite ad un dito della mano sinistra e alla caviglia destra, stando a quanto comunicato dalla IndyCar. L’intenzione del pilota americano è dunque quella di tornare subito in pista venerdì, quando è previsto il tradizionale Carb Day prima della gara di domenica, alla quale il pilota del team Carpenter prenderà il via dalla prima fila.
La sessione è stata anche accorciata a causa della pioggia ed ha visto primeggiare, come già anticipato, Newgarden, grande deluso della qualifica. Con una velocità media di 226.198 mph (360,030 km/h), il portacolori del team Penske si è messo alle spalle un altro vincitore della Indy 500, Takuma Sato.

Alle loro spalle si è piazzato il rookie Dennis Hauger, davanti a Ryan Hunter-Reay e Marcus Ericsson. Sesto Scott Dixon, seguito da Jack Harvey e Pato O’Ward. Bene anche Caio Collet, nono, dopo aver subito una penalizzazione che lo ha retrocesso in fondo allo schieramento, così come Harvey. Più attardato il poleman Alex Palou, soltanto diciassettesimo.

Lunedì 18 maggio 2026, 7° giorno

1 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 226.198 mph (360,030 km/h)
2 - Takuma Sato (Dallara-Honda) - Rahal LL - 225.723
3 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 224.554
4 - Ryan Hunter-Reay (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 224.415
5 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 224.376
6 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 224.352
7 - Jack Harvey (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 224.287
8 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 224.079
9 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 223.989
10 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 223.710
11 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 223.635
12 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 223.418
13 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 223.262
14 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 223.233
15 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 222.983
16 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 222.948
17 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 222.815
18 - Helio Castroneves (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 222.738
19 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 222.601
20 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 222.155
21 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 222.134
22 - Katherine Legge (Dallara-Chevrolet) - HMD - 222.087
23 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 222.065
24 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 222.012
25 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 221.832
26 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 221.578
27 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 221.360
28 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 221.331
29 - Ed Carpenter (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 221.085
30 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 220.273
31 - Conor Daly (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 219.553
32 - Jacob Abel (Dallara-Chevrolet) - Abel - 219.429
33 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 218.392
18 Mag [1:21]

Indy 500 - Pole Day
Seconda pole per Palou

Carlo Luciani

Alex Palou difenderà dalla pole position la vittoria nella 500 miglia di Indianapolis conquistata lo scorso anno. Il pilota spagnolo, nonostante un avvio in difficoltà che gli ha permesso di accedere alla Fast 12 con fatica, si è aggiudicato per la seconda volta in carriera la partenza davanti a tutti nella gara ovale più veloce al mondo, dopo quella del 2023, quando il risultato in gara non fu però altrettanto fortunato.

Non è stata una sessione particolarmente veloce quella andata in scena nel catino più famoso al mondo, con il poleman Palou che nei suoi quattro giri lanciati ha ottenuto una velocità media di 232.248 mph (373,767 km/h), più lenta della pole position fatta conquistare lo scorso anno da Robert Shwartzman, che conquistò incredibilmente il primato con una media di 232.790 mph.

Il turno è stato però condizionato anche dal vento, anche se la giornata di domenica non è stata influenzata fortunatamente dalla pioggia come quella di sabato. La prima fase di qualifica, inizialmente prevista proprio nella giornata di ieri, infatti, non ha avuto luogo a causa della pioggia caduta ad Indianapolis, che ha impedito lo svolgimento delle sessioni in programma.

Come conseguenza, il format della qualifica è stato completamente rivoluzionato. Per via del mancato superamento dei 33 partecipanti, la Last Chance Qualifying era stata inizialmente sostituita dalla Final 15, una sessione in cui i piloti qualificati dalla decima alla quindicesima posizione avrebbero avuto un altro solo tentativo oggi per aggiudicarsi un posto tra i primi dodici. Questa non si è poi disputata, condensando la qualifica in un’unica giornata in cui il primo turno è stato seguito direttamente da Fast 12 e Fast Six.

Dopo aver primeggiato già nel corso dei primi due turni, Felix Rosenqvist sembrava il candidato principale alla conquista della pole position. Nel corso dei quattro giri della Fast Six lo svedese non è stato però altrettanto veloce, fermandosi ad una media di 231.375 mph, velocità nemmeno sufficiente a raggiungere la prima fila (quarto).

Insieme a Palou partiranno invece Alexander Rossi e David Malukas, che ancora una volta si è confermato il migliore dei piloti del team Penske. In seconda fila con Rosenqvist ci saranno invece Santino Ferrucci e Pato O’Ward. Kyffin Simpson è stato il primo dei piloti esclusi al termine della Fast 12, seguito da Conor Daly e Scott McLaughlin.

Miglior rookie Caio Collet, decimo davanti a Scott Dixon e Rinus Veekay, a completare il gruppo dei migliori 12. Sicuramente da evidenziare la brutta prestazione da parte dei portacolori del team Andretti, il migliore dei quali è stato Marcus Ericsson, vincitore della Indy 500 2022. Più attardato Will Power, ventesimo, mentre Kyle Kirkwood scatterà ventiseiesimo davanti a Katherine Legge e Mick Schumacher.

Aggiornamento: in seguito ai controlli tecnici post sessione le vetture n.4 e n.24, guidate rispettivamente da Caio Collet e Jack Harvey, sono state retrocesse in fondo allo schieramento per aver montato un sistema di gestione dell'energia (EMS) non conforme a quello standard fornito da Dallara. I due piloti citati hanno perso anche la loro piazzola ai box, che potranno scegliere soltanto dopo tutti i loro avversari. Collet, che si era qualificato decimo, ha perso anche i punti conquistati, mentre a Takuma Sato, salito tra i migliori dodici, non è stato assegnato nessun punto, avendo mancato la qualificazione alla Fast 12.

Domenica 17 maggio 2026, Pole Day

Fast Six

1 - Alex Palou (Dallara-Honda - Ganassi - 232.248 mph (373,767 km/h)
2 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 231.990
3 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 231.877
4 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 231.375
5 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 230.846
6 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 230.442

Fast12

7 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 230.883
8 - Conor Daly (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 230.712
9 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 230.577
10 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 230.539 *
11 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 230.347
12 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 229.585

Qualifica 1

13 - Takuma Sato (Dallara-Honda) - Rahal LL - 230.995
14 - Ed Carpenter (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 230.829
15 - Helio Castroneves (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 230.811
16 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 230.705
17 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 230.701
18 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 230.667
19 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 230.661
20 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 230.279
21 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 230.213
22 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 230.212
23 - Ryan Hunter-Reay (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 230.202
24 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 230.165
25 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 229.791
26 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 229.607
27 - Katherine Legge (Dallara-Chevrolet) - HMD - 229.456
28 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 229.450
29 - Jack Harvey (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 229.207 *
30 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 229.017
31 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 228.982
32 - Jacob Abel (Dallara-Chevrolet) - Abel - 228.169
33 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 226.572

* retrocessi in fondo allo schieramento in seguito a verifiche tecniche
16 Mag [10:00]

Indy 500 - Fast Friday
Rosenqvist vola in testa

Carlo Luciani

Grazie all’incremento di potenza del Fast Friday, le velocità sono notevolmente salite nel venerdì che porta al weekend di qualifica della 500 miglia di Indianapolis. Felix Rosenqvist è stato il primo ed unico pilota che, tra tutte le sessioni disputate fino a questo momento, ha girato con una velocità media superiore a 233 mph (233.372 mph ovvero 375,576 km/h).

Il turno è stato accorciato da 6 a 5 ore a causa della pioggia caduta ad Indianapolis che ha impedito l’attività in pista la mattina. L’inizio è stato così posticipato di 2 ore rispetto all’orario inizialmente programmato e, alle spalle del pilota svedese, si è piazzato il vincitore dell’edizione della Indy 500 del 2016 Alexander Rossi con una velocità media di 232.932 mph.

Questi tempi sono stati ottenuti grazie all’ausilio della scia, mentre nella classifica senza scia ci ha pensato Scott McLaughlin a portarsi al comando. Il pilota neozelandese ha girato con una velocità media di 232.624 mph, effettuando direttamente la simulazione di qualifica quando la pista si è asciugata ed è stato dato ufficialmente il via alla sessione.

Il pilota della Dallara n.3 si è anche portato al terzo posto nella classifica con la scia, ma è stato interessante osservare come, a differenza degli altri team che hanno preferito uscire inizialmente con pneumatici usati, in casa Penske abbiano subito montato gomme nuove per provare i giri veloci. Continuando a scorrere la classifica dei tempi ottenuti grazie alla scia, Takuma Sato si è preso il quarto posto davanti a Marcus Ericsson.

Sesto Alex Palou, seguito da Ed Carpeter e Pato O’Ward, il più veloce del giovedì. Tra i primi dieci anche Rinus Veekay e Nolan Siegel, rispettivamente nono e decimo. Da evidenziare anche la rottura del motore da parte di Santino Ferrucci. Piccolo campanello di allarme in casa Chevrolet, che ha avuto questo tipo di problema su altre cinque monoposto dagli open test di fine aprile.

Venerdì 15 maggio 2026, Fast Friday

1 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 233.372 mph (375,576 km/h)
2 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 232.932
3 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 232.674
4 - Takuma Sato (Dallara-Honda) - Rahal LL - 232.655
5 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 232.622
6 - Alex Palou (Dallara-Honda - Ganassi - 232.532
7 - Ed Carpenter (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 232.470
8 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 232.427
9 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 232.417
10 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 232.416
11 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 232.397
12 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 232.286
13 - Conor Daly (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 232.202
14 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 232.173
15 - Jack Harvey (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 232.124
16 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 232.110
17 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 232.026
18 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 231.997
19 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 231.936
20 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 231.848
21 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 231.835
22 - Helio Castroneves (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 231.786
23 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 231.713
24 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 231.707
25 - Jacob Abel (Dallara-Chevrolet) - Abel - 231.667
26 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 231.627
27 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 231.621
28 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 231.445
29 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 231.231
30 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 231.160
31 - Ryan Hunter-Reay (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 231.067
32 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 230.749
33 - Katherine Legge (Dallara-Chevrolet) - HMD - 229.357

15 Mag [9:49]

Indy 500 - 3° giorno
O’Ward prima del Fast Friday

Carlo Luciani

Nel giovedì di prove libere della 110a edizione della 500 miglia di Indianapolis è salito in cattedra Pato O’Ward, autore del giro più veloce nella terza giornata di attività in pista. Il pilota messicano, al quale la vittoria nella Indy 500 manca nel palmares, ha terminato il proprio giro più veloce con una velocità media di 227.308 mph (365,817 km/h), più lento del miglior riferimento del giorno precedente.

Le condizioni del mercoledì sono state infatti migliori, con le temperature più fresche che hanno permesso ai piloti di esprimersi al meglio. Il portacolori del team Arrow McLaren si è comunque detto soddisfatto della giornata di giovedì, durante la quale ha stampato il miglior tempo dopo poco più di mezzora dall’inizio della sessione, sfruttando la scia.

Al secondo posto è salito Helio Castroneves, quattro volte vincitore della Indy 500 ed ora a caccia del quinto successo, un’impresa mai riuscita a nessuno prima d’ora. Alle sue spalle si è piazzato Marcus Armstrong, davanti al suo compagno di squadra Felix Rosenqvist (Meyer Shank). Il vincitore dell’edizione del 2016, Alexander Rossi, ha terminato la sessione con il quinto miglior riferimento.

Tra i primi sei anche Sting Ray Robb, seguito dal rookie Caio Collet. Ottavo Romain Grosjean; in top ten anche Scott Dixon ed Ed Carpenter, rispettivamente nono e decimo. Attardato il più veloce del mercoledì, Alex Palou, soltanto ventiduesimo davanti a Josef Newgarden e Katherine Legge.

Nel tradizionale Fast Friday la pressione del turbo sui motori Honda e Chevrolet che compongono la griglia della Indy 500 sarà aumentata e tutti beneficeranno di una potenza extra di circa 100 CV. In queste condizioni piloti e team si concentreranno sulla simulazione dei quattro giri lanciati, in attesa delle sessioni di qualifica che si disputeranno sabato e domenica.

Sarà quindi importante provare il passo senza scia, ed in questa classifica al momento a comandare ci ha pensato Takuma Sato nel corso del giovedì. Il pilota giapponese, due volte vincitore della Indy 500 nel 2017 e nel 2020, si è imposto con una velocità media di 223.828 mph, davanti a Scott McLaughlin (223.738 mph).

Giovedì 14 maggio 2026, 3° giorno

1 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 227.308 mph (365,817 km/h)
2 - Helio Castroneves (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 226.977
3 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 226.841
4 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 226.626
5 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 226.364
6 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 225.972
7 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 225.793
8 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 225.786
9 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 225.542
10 - Ed Carpenter (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 225.061
11 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 224.994
12 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 224.979
13 - Ryan Hunter-Reay (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 224.611
14 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 224.432
15 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 224.397
16 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 224.094
17 - Takuma Sato (Dallara-Honda) - Rahal LL - 223.876
18 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 223.858
19 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 223.764
20 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 223.391
21 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 223.236
22 - Alex Palou (Dallara-Honda - Ganassi - 223.230
23 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 223.026
24 - Katherine Legge (Dallara-Chevrolet) - HMD - 222.884
25 - Conor Daly (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 222.746
26 - Jacob Abel (Dallara-Chevrolet) - Abel - 222.632
27 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 222.504
28 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 222.415
29 - Jack Harvey (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 222.402
30 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 222.293
31 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 222.034
32 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 221.902
33 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 221.890
PrevPage 1 of 10Next

News

indycar
v

FirstPrevPage 1 of 2NextLast
FirstPrevPage 1 of 2NextLast
DALLARA