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2 Nov [15:35]

Honda allo scoperto dopo Sepang
"Marquez caduto per il calcio di Rossi"

Jacopo Rubino

Rimasta fin qui in silenzio, anche la Honda è uscita allo scoperto per esprimersi ufficialmente sullo scontro tra Valentino Rossi e Marc Marquez a Sepang. La casa giapponese ha diffuso le parole di Shuhei Nakamoto, capo del progetto MotoGP, la cui posizione è molto chiara: il pesarese avrebbe agito intenzionalmente nel buttare fuori lo spagnolo. "È evidente che Valentino abbia voluto portare Marc fuori pista, cosa vietata dalle regole, e Marc non ha potuto far altro che andare largo. La telemetria mostra inoltre che la leva del suo freno anteriore è stata improvvisamente colpita portando a un bloccaggio della ruota. Questo è il motivo della sua caduta, e riteniamo che sia conseguenza del calcio di Rossi. I dati acquisiti sono disponibili a chiunque volesse verificare, tra Dorna, la FIM o i media", ha dichiarato il manager nipponico. "Siamo molto dispiaciuti per la situazione che si è creata. Dopo Phillip Island, Marc era già stato oggetto di attacchi privi di fondamento. Riteniamo che sia importante parlare di fatti, non di opinioni. Non devo esserci interpretazioni".

Nakamoto ha confutato anche la tesi del rallentamento volontario di Marquez, per ostacolare il rivale della Yamaha: "Sappiamo che Marc dà sempre il 100 per cento, e sappiamo che in Malesia fosse in difficoltà a serbatoio pieno, come è accaduto spesso in questa stagione. Ha compiuto un errore che ha consentito a Lorenzo di passare, poi è arrivato Valentino ed è iniziata una battaglia dura, ma non pericolosa. I loro tempi sul giro erano piuttosto veloci, dimostrando che Marc non stesse facendo ostruzione. E Valentino, quando ha avuto pista libera, non è stato più rapido di prima. Entrambi stavano spingendo al massimo, ma la loro lotta li ha allontanati da Pedrosa e Lorenzo che erano davanti. Fa parte delle gare".

Quanto alle decisioni degli stewards, Nakamoto ha affermato: "Rispettiamo i provvedimenti della direzione di gara, riteniamo solo che ci fossero sufficienti elementi per decidere durante la gara, senza aspettare la fine". Infine, su Rossi: "È il numero uno del nostro sport, ma non comprendiamo le sue accuse e la manovra di Sepang. Ci auguriamo che capisca l'errore".