indycar

Palou, cinque volte nella storia
Tra i grandi della IndyCar

Carlo Luciani Cinque titoli in sei stagioni. È questo il numero che meglio racconta la dimensione raggiunta da Alex Palou i...

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formula 1

Fornaroli e il futuro in F1
L'unica speranza è il team Haas?

Massimo Costa - XPB ImagesCome sapete, Leonardo Fornaroli, campione Formula 3 nel 2024, campione Formula 2 nel 2025, quest&#...

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indycar

Milwaukee - Gara 1
Doppietta di O’Ward
Palou campione per la quinta volta

Carlo Luciani Pato O'Ward completa una domenica da incorniciare a Milwaukee, conquistando anche la gara 1 dopo aver già...

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Rally

Rally del Paraguay - Finale
Pajari entra nella storia con una tripletta

Michele Montesano Tra colpi di scena, forature, incidenti e una classifica più volte rimescolata, il Rally del Paraguay ha r...

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indycar

Milwaukee - Gara 2
O'Ward ritrova il successo

Carlo LucianiSi è conclusa con la vittoria di Pato O’Ward Gara 2 sul breve ovale di Milwaukee, la prima corsa del weekend de...

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GT World Challenge

Endurance al Nürburgring - Gara
Aston Martin vince, Mercedes
conquista il titolo con Auer, Engel e Stolz

Michele Montesano - Foto Speedy - SRO/JEPAston Martin licenza di vincere. Il Comtoyou Racing è tornato al successo nel ...

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13 Mar [14:39]

La rivincita Michelin
'Meglio senza Rossi'

Si chiama Jean Philippe Weber ed è il numero uno della Michelin nel Motomondiale. Dopo 12 mesi in cui sono stati presi a schiaffi da Valentino Rossi e, di conseguenza, dalla maggior parte dei Media internazionali, per la mancanza di competitività delle loro gomme, Weber si è preso la sua rivincita a Losail. Senza marziano Casey Stoner ed una Ducati gommata Bridgestone inavvicinabile, sarebbe stato un trionfo per la Michelin. Che guarda con piacere ai tanti giovani che si sono messi in luce nella MotoGP. E proprio i risultati ottenuti da Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso, hanno fatto dire a Weber: «Rossi? Non lo rimpiangiamo per lo sviluppo, perché spesso le gomme che servivano a lui non erano buone per gli altri. Meglio lavorare con tanti giovani che danno entusiasmo al lavoro».

Nella foto, Jorge Lorenzo, che tanto piace alla Michelin